venerdì
13 Marzo 2026

Il Ravenna (superato momentaneamente al secondo posto dall’Ascoli) ad Arezzo spinto da oltre 500 tifosi

Il Ravenna sarà accompagnato da oltre 500 tifosi ad Arezzo, nel big match della 29esima giornata del girone B di Serie C. L’appuntamento è alle ore 17.30 di domenica 1 marzo in uno stadio praticamente tutto esaurito, con oltre 7mila spettatori già “prenotati” per quello che nell’ambiente toscano è visto come una sorta di match point: in caso di vittoria, infatti, l’Arezzo primo in classifica (e con una partita in meno) andrebbe a +10 sul Ravenna. Che arriva allo scontro diretto non più secondo, ma terzo, scavalcato momentaneamente dall’Ascoli che ha già giocato (e vinto, 3-0, contro il Carpi).

Il Ravenna si presenterà senza gli indisponibili Falbo, Di Marco e Viola (per il trequartista sarà necessario attendere ancora almeno due settimane), ma con l’attaccante Motti di nuovo tra i convocati. Rientrano anche gli squalificati Okaka, Bani e Anacoura. Ma in porta – ha rivelato mister Mandorlini – giocherà ancora Poluzzi, mentre Anacoura tornerà titolare nel turno infrasettimanale di mercoledì al Benelli contro la Pianese.

Da valutare le condizioni di Rossetti, perno del centrocampo giallorosso, reduce da alcuni acciacchi in settimana. Non dovesse farcela, al suo posto Mandorlini valuterebbe – ha detto in conferenza stampa – uno tra suo figlio Matteo, Rrapaj o Corsinelli.

Dopo due vittorie in altrettante partite sulla panchina della squadra della sua città, Mandorlini chiede continuità, consapevole del vantaggio importante dei toscani in classifica. «Spero e credo che sarà comunque una partita combattuta. Noi ci teniamo a fare risultato e sappiamo che potrà essere una gara simile a quelle da dentro o fuori che ci potrebbero aspettare tra un paio di mesi (il riferimento è ovviamente ai play-off, ndr)».

L’Arezzo è invece reduce da un’incredibile striscia di sette partite senza prendere gol e da una serie di sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto gare disputate.

La probabile formazione del Ravenna. I dubbi sono legati come detto a Rossetti (al suo posto potrebbe giocare Corsinelli, con Donati largo) e al centravanti: Okaka sarà un’arma da sfruttare a partita in corso o tornerà titolare? La seconda ipotesi sembra la più probabile, per un 3-4-1-2 che potrebbe essere così schierato: Poluzzi; Bianconi (Corsinelli), Esposito, Solini; Donati, Lonardi, Rossetti (Corsinelli), Bani; Tenkorang; Okaka, Fischnaller.

Pronti sei nuovi appartamenti ad affitto calmierato per giovani lavoratori

Si sono conclusi a Palazzo Abbondanza, a Bagnacavallo, i lavori per la realizzazione di sei alloggi di edilizia residenziale sociale (Ers) destinati a giovani lavoratori di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Si tratta della conclusione del primo dei tre cantieri che interessano l’immobile, e che stanno portando al suo completo recupero.

I lavori, per un importo di oltre un milione e trecentomila euro, di cui 700mila coperti da un contributo della Regione Emilia-Romagna, hanno riguardato la realizzazione di sei appartamenti di diverse metrature che saranno destinati a edilizia residenziale sociale, il consolidamento e il miglioramento sismico relativi alla copertura e la ristrutturazione delle facciate perimetrali dell’intero edificio.

Il progetto è stato curato dallo studio di architettura Calderoni-Manetti di Bagnacavallo. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Mulinari.

Attualmente è in corso la predisposizione degli atti che porteranno al bando per l’assegnazione dei sei alloggi temporanei a canone calmierato per giovani lavoratori residenti o occupati nel territorio comunale. Gli alloggi saranno gestiti da Acer per conto del Comune di Bagnacavallo. L’apertura del bando e tutte le informazioni relative saranno disponibili nel mese di aprile.

Sono altri due poi gli interventi finanziati dal Pnrr in corso sempre a Palazzo Abbondanza. Il primo è il cantiere che riguarda anche il recupero dei due piani superiori da destinare alle associazioni del territorio. Grazie al secondo è inoltre in corso la riqualificazione della corte interna, con la realizzazione di una nuova struttura in acciaio e vetro. L’investimento complessivo è di circa 3 milioni di euro, di cui 2 milioni e 855 mila coperti dal Pnrr.

La copia di uno dei mosaici più celebri di Ravenna in esposizione a Londra

La copia de Il Corteo imperiale di Teodora, celebre mosaico della Basilica di San Vitale di Ravenna, sarà in mostra al Victoria and Albert Museum di Londra. Il pannello sarà visibile dal 7 novembre 2026 al 9 maggio 2027 nell’ambito dell’esposizione “Da Costantinopoli a Istanbul”.

La mostra accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso la storia di Costantinopoli–Istanbul, dalla fondazione della nuova capitale dell’Impero romano nel 330 fino alla fine dell’Impero Ottomano nel 1922. I pannelli ravennati saranno esposti nella sezione “Immagini contestate”, dedicata alle figure femminili che hanno segnato la storia dell’Impero bizantino, accanto a manoscritti e gioielli di corte.

«Si rafforza ancora il rapporto tra Londra e Ravenna nel segno del mosaico – dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo Fabio Sbaraglia -. L’attenzione che il nostro patrimonio musivo continua ad attrarre ci gratifica e ci impegna di più per una convinta azione di promozione e valorizzazione. È motivo di orgoglio vedere un’opera così rappresentativa di Ravenna inserita in un progetto espositivo di altissimo livello».

Spacciava in monopattino nel parcheggio di un centro commerciale: arrestato un 16enne

Nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio, i carabinieri della stazione di Massa Lombarda hanno arrestato un sedicenne, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il minorenne è stato sorpreso su un monopattino elettrico in un parcheggio isolato nei pressi di un centro commerciale, dove si è avvicinato a un’auto in sosta, infilando il braccio nell’abitacolo per poi dileguarsi rapidamente.

Insospettiti, i carabinieri hanno inseguito il 16enne – già noto alle forze dell’ordine – fino alla propria abitazione. Qui è stato fermato e trovato in possesso di una cospicua somma di denaro contante, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Il controllo è stato quindi esteso all’abitazione, dove i militari hanno rinvenuto 70 involucri di cocaina già confezionati per la vendita al dettaglio. Le operazioni sono proseguite nel garage, dove sono stati sequestrati altri 25 grammi di cocaina ancora da suddividere e due panetti di hashish per un peso complessivo di circa 100 grammi. In totale, è stata sequestrata la somma di circa 2.000 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

Dell’operazione è stata informata la procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, che ha disposto il trasferimento del giovane al Centro di Prima Accoglienza di Ancona.

Le indagini dei carabinieri di Massa Lombarda proseguono ora per identificare eventuali complici e risalire ai canali di approvvigionamento della droga.

A Faenza nasce una nuova lista che unisce verdi e sinistra

A Faenza, in vista delle elezioni amministrative di maggio, nasce una nuova lista che riunisce alcune sigle ambientaliste e di sinistra (nel giro Avs, per intenderci) e che sarà presente nella coalizione a sostegno del sindaco uscente Massimo Isola del Pd.

Si chiamerà Faenza Agisce Insieme (Fai) ed è l’unione delle seguenti forze politiche: Europa Verde-Verdi, Sinistra Italiana, L’Altra Faenza, Partito Socialista Italiano-Psi e l’associazione Fronte Comune.

A breve si terrà un’iniziativa pubblica per la presentazione del programma e del logo. Intanto, però, i promotori rivelano di aver sottoposto un documento programmatico a Isola, che avrebbe ricevuto «un pieno accoglimento delle nostre proposte». Da qui la decisione di rendere pubblico «il nostro sostegno alla candidatura a sindaco di Massimo Isola».

Seconda fase per lo stoccaggio di Co2. Tra risparmi (per Eni) e impatto ambientale

Il Ccs di Ravenna sta per entrare nella sua seconda fase operativa. La sigla sta per “Carbon Capture and Storage”, cioè cattura e stoccaggio di anidride carbonica (CO2), uno dei gas più climalteranti prodotti dalle attività industriali. L’impianto serve a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, catturandola prima che esca dalle ciminiere per sotterrarla nei giacimenti esauriti di metano al largo dalla costa ravennate, a 3mila metri di profondità. Progettato e costruito in joint venture da Eni e Snam, le due maggiori aziende italiane a controllo pubblico nel settore dell’energia fossile, il Ccs di Ravenna è il primo impianto di questo genere in Italia ed è stato attivato a settembre 2024 per la sua fase pilota, che prevede di stoccare 25mila tonnellate annue di anidride carbonica emesse dalla centrale Eni di trattamento del gas naturale a Casal Borsetti. Secondo Eni il livello di abbattimento della centrale sarà superiore al 90%. La CO2 sarà sotterrata in corrispondenza della piattaforma dismessa Porto Corsini mare ovest.

4 milioni di tonnellate di CO2 da stoccare entro 4 anni (ma poi saranno 16 milioni)

Il completamento della seconda fase (denominata Ccs Pianura Padana) è pianificato per il 2030 e prevede che l’impianto raccolga fino a 4 milioni di tonnellate all’anno di CO2 provenienti dai distretti industriali di Ravenna e Ferrara, da collegare tramite 80 km di condutture. L’anidride carbonica arriverà alla centrale di Casal Borsetti, dove sarà liquefatta, trasportata al largo di Porto Corsini e da lì iniettata nel sottosuolo. A inizio febbraio è stata rilasciata la valutazione ambientale positiva per installare l’infrastruttura; ma per poter avviare i lavori si dovrà attendere l’autorizzazione unica, il cui iter deve concludersi per legge entro sei mesi. Dunque è presumibile che la posa dei tubi partirà a fine 2026.

75 km delle nuove condotte serviranno per il collegamento al polo ferrarese e 5 km per quello al polo ravennate, che sfrutterà anche 14 km di gasdotto pre-esistente e riconvertito allo scopo. Entrambe le reti saranno dotate di una stazione di lancio e una di ricevimento. Una volta terminati i lavori partirà la terza e ultima fase denominata Callisto, con i collegamenti al resto della regione e fino a Marghera in Veneto e alla Francia, grazie al coinvolgimento dell’azienda Air Liquide. La CO2 arriverà anche a bordo di navi, treni e autobotti. Il piano di Eni e Snam è arrivare a 16 milioni di tonnellate annue da interrare in altri giacimenti esauriti al largo di Ravenna. Si tratterà del maggiore sito di stoccaggio nel Mediterraneo.

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Elaborazione a cura di Gabriel Vigorito/ReCommon

Mettere l’anidride carbonica sotto al tappeto e “riciclare” le piattaforme offshore

Il progetto è di natura commerciale. Oltre che per l’utilizzo diretto da parte di Eni, l’infrastruttura è stata pensata per essere messa a disposizione di altre aziende che hanno necessità di abbattere le loro emissioni. In particolare il Ccs serve ad assorbire l’anidride carbonica prodotta dai settori industriali considerati difficili da convertire all’energia pulita (hard-to-abate), come per esempio i cementifici, la siderurgia e la petrolchimica. Le aziende potenzialmente interessate dal progetto sono oltre 700 in Italia.

Lo stoccaggio di CO2 rientra tra le strategie di decarbonizzazione promosse dall’Ue e dal ministero dell’Ambiente per rispettare l’Accordo di Parigi sulla neutralità climatica entro il 2050; per questo il Ccs di Ravenna è stato favorito e sovvenzionato dallo Stato. Tuttavia non si tratta propriamente di decarbonizzare, bensì di continuare a inquinare ma sotterrando le emissioni. Si è scelto di metterle nel sottosuolo al largo di Ravenna perché lì ci sono molti giacimenti di metano esauriti o in via di esaurimento, con la capacità di accogliere 500 milioni di tonnellate di CO2 secondo Eni e Snam. Così facendo il cane a sei zampe eviterà di smantellare le sue piattaforme offshore, come prevede la legge italiana una volta terminata l’attività estrattiva. Secondo una stima di Enrico Gagliano, docente di diritto dell’energia all’Università di Teramo, il mancato smontaggio delle piattaforme comporterà un risparmio di 3,15 miliardi di euro per Eni.

I costi (e i bilanci di quelli già in funzione)

Per quanto riguarda i costi del Ccs, attualmente quello complessivo per le tre fasi della filiera (cattura, trasporto e stoccaggio) ammonta a 87 euro per tonnellata di CO2, ma è destinato a salire. Lo studio sul Ccs condotto da The European House – Ambrosetti per conto di Eni e Snam stima che arriverà a 123 euro/tonnellata nel 2030 e 200 euro nel 2050.

Seppellire 300 milioni di tonnellate nei giacimenti di gas esauriti a largo di Ravenna avrà dunque un costo di oltre 30 miliardi di euro. Ad oggi si tratta di un prezzo più conveniente rispetto a evitare di produrre la stessa quantità di CO2 convertendo i settori hard-to-abate al solare e all’eolico; tuttavia le proiezioni dell’Ipcc (il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite) affermano che negli anni il Ccs diventerà sempre più costoso, mentre le energie pulite saranno sempre più economiche ed efficienti anche per le industrie ultra-inquinanti. Inoltre uno studio pubblicato nel 2022 dall’Institute for energy economics and financial analysis ha rivelato che «10 tra i 13 maggiori impianti Ccs al mondo sono ampiamente sottoperformanti o sono falliti». Situati in Usa, Australia e Medio Oriente, attualmente operano tra il 10 e il 60 percento della loro capacità a causa della mancanza di clienti.

I rischi per la sicurezza e la salute

Oltre al costo economico bisogna tenere conto dei rischi ambientali. In occasione dell’avvio del progetto, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi aveva dichiarato che «la cattura e lo stoccaggio della CO2 è una pratica efficace e sicura per abbattere le emissioni delle industrie energivore le cui attività non sono elettrificabili». Non la pensano così gli ambientalisti: l’associazione ReCommon, nel suo report “La falsa soluzione di Ravenna”, afferma che il Ccs «andrebbe a incidere su un territorio dove sono presenti diverse aree Natura 2000 di pregio naturalistico e alta biodiversità», peraltro in una zona «caratterizzata da un rischio sismico medio-alto, con possibilità che si verifichino forti terremoti che potrebbero provocare gravi danni alle tubazioni».

A febbraio 2020 l’intera popolazione di Satartia nel Mississippi (Usa) ha dovuto evacuare a causa della rottura di un gasdotto per il trasporto di anidride carbonica. Lo stesso potrebbe succedere agli abitanti di Alfonsine o Pontelagoscuro (Ferrara) che si troveranno a pochi metri dalle condutture.

Con una concentrazione del 4% nell’atmosfera, la CO2 provoca una serie di effetti sull’uomo che vanno dall’intossicazione alla perdita di coscienza e al coma, fino alla morte. Ancora peggio se venisse dispersa in mare, facendo impennare l’acidità dell’Adriatico con conseguenze devastanti per l’intero ecosistema. Secondo ReCommon, «posare a terra centinaia di chilometri di condutture che trasportano CO2 vuol dire vincolare qualsiasi decisione futura sulla gestione del territorio alla tutela e sicurezza di queste infrastrutture». Ad oggi non risultano valutazioni degli impatti ambientali futuri per questa tecnologia ancora recente e dai rischi sconosciuti, né appositi protocolli medici e di sicurezza da far scattare in caso di incidente.

Tutta Laura: studi da ceramista, 75 milioni di dischi, il caso “Bella Ciao”, il museo e le cover discutibili

Nella stessa settimana in cui una 18enne di Solarolo, Laura Pausini, vinceva la sezione Novità del Festival di Sanremo, il mondo della musica scopriva anche Pablo Honey, primo album dei Radiohead. Era il 1993. Il disco più venduto in Italia fu Nord sud ovest est degli 883 e i Nirvana pubblicavano In utero, l’ultimo prima del suicidio di Kurt Cobain. Bill Clinton diventava presidente degli Stati Uniti, al Quirinale c’era Oscar Luigi Scalfaro, Silvio Berlusconi non era ancora entrato in politica, Ravenna eleggeva sindaco Pier Paolo D’Attorre, Quentin Tarantino girava Pulp Fiction, a Nelson Mandela andava il Nobel per la Pace, a Roberto Baggio il Pallone d’Oro, il Ravenna conquistava la prima promozione in serie B. Da allora LP ha venduto 75 milioni di dischi (i Radiohead 30) e l’Italia ha visto venti governi, tre Papi, altri tre presidenti della Repubblica e tredici conduttori o conduttrici sul palco dell’Ariston dove la solarolese è stata un’altra volta come concorrente (terza nel 1994, vinse Aleandro Baldi) e poi sette volte come ospite. Ora è alla 76esima edizione del Festival per la prima volta come co-conduttrice, insieme a Carlo Conti per tutte le cinque serate.

Gli inizi al pianobar
LP compirà 52 anni il prossimo 16 maggio. Nata a Faenza, cresciuta tra le quattromila anime di Solarolo. Il padre Fabrizio era un cantante di pianobar (nel 2021 ha partecipato al talent “The Voice senior” su Rai1), la mamma Gianna Ballardini una maestra d’asilo. Ha anche una sorella, Silvia, più giovane di tre anni.

Piano B: restauratrice
Nel 2024, ospite della trasmissione Verissimo, LP ha raccontato quale sarebbe stato il suo piano B se non fosse diventata una cantante: «Oltre alla restauratrice o lavorare nel mondo della moda, quello principale era di fare l’architetto». LP, infatti, ha frequentato l’istituto d’arte per la ceramica di Faenza dove si è diplomata con il minimo dei voti (36/60).

Documentario non memorabile
A proposito di “What if ”: nel 2023 è uscito Piacere di conoscerti, documentario sulla vita dell’artista nato da un’idea della stessa Pausini che immagina un universo parallelo in cui lei è ceramista. Trasmesso da Amazon Prime, è un’agiografia al confine della beatificazione. Non passerà alla storia del cinema.

1992
LP vinse il concorso televisivo Sanremo Famosi aggiudicandosi la possibilità di partecipare al Festival di Sanremo 1992, ma non venne chiamata. Dirà poi lei stessa che all’epoca ci rimase male, ma col senno di poi fu la sua fortuna perché non aveva ancora una canzone pronta.

Marco era Anna
“La solitudine” arrivò l’anno dopo, scritta da Angelo Valsiglio, Marco Marati, Piero Cremonesi e Federico Cavalli. Il brano cominciava con “Anna se n’è andata”, ma per il resto la storia era la fotografia della sua vita fino a quel momento, sebbene gli autori non conoscessero LP: «Dissi al mio babbo che volevo cantare solo quella, cambiando il nome con Marco che era il mio fidanzatino dell’epoca».

«Sono una contadina!»
Nel 2013 a un concerto di Rtl urlò una delle sue frasi che i fan hanno scolpita nella memoria. Citazione testuale: «Vengo da Solarolo, sono una contadina, ma mi piace cantare, cazzo!». Ai posteri l’ardua sentenza.

L’unica italiana con un Golden Globe
La lista dei premi conquistati in carriera è lunga. Citiamo i più clamorosi: un Grammy, cinque Latin Grammy e un Golden Globe (unica cantante italiana ad averlo in casa).

Tra Byblos e Armani
La diciottenne di Solarolo sul palco sanremese sfoggiò due outfit, entrambi firmati Byblos, brand in voga tra gli anni ‘80 e ’90. In particolare, un blazer: «Me l’aveva dato un’amica del mio ex manager; ai tempi, e per altri 15 anni, gli stilisti non mi consideravano». Quella giacca – una reliquia per i fan – è esposta al museo della cantante nella casa natale, a fianco alla riproduzione firmata da Armani per il trentennale della sua carriera (tre concerti in 24 ore tra New York, Madrid, Milano). In questi giorni sul palco veste Armani: «Ha creduto in me subito quando portavo la 44 e era considerata una 48».

Seno da nascondere
In più di una occasione LP ha raccontato del rapporto conflittuale con il suo corpo: «Ho sempre avuto queste forme, fin da quando ero molto giovane, però, quando sei molto giovane, non sai neanche come apprezzare la tua femminilità, quindi io i primi anni in televisione mi fasciavo. Mi fasciavo il seno sotto le camicie, perché mi vergognavo».

Il museo fai da te
L’autocelebrazione non fa difetto a LP. La casa natale di Solarolo da settembre 2025 ospita un museo a lei dedicato. Biglietto a 30 euro, apertura solo su prenotazione con visita guidata di 30 minuti (non c’è la ressa: si trovano posti disponibili tutti i giorni).

Laura 1 – Laringite 0
Nell’edizione del 2018 LP avrebbe dovuto esibirsi nella serata del mercoledì come ospite, ma si trovò completamente afona e diede forfait. Riuscì a partecipare alla finale del sabato anche grazie all’aiuto di Franco Fussi, celebre foniatra di Ravenna che da tempo ha la solarolese tra i suoi pazienti: «Aveva una brutta laringite. Mi chiamò e mi disse che le davano la possibilità di spostare la sua ospitata al sabato ma io dovevo ridarle la voce». E così fu: «Non c’era altra soluzione che intervenire con tanto cortisone. Che è anche un eccitante. Credo che fu anche per questo motivo che Laura durante l’esibizione andò addirittura fuori dal teatro a cantare in strada tra la gente».

«Non canto Bella Ciao»
Nel 2022 LP si rifiutò di cantare “Bella ciao” in un programma televisivo spagnolo in un gioco musicale: «Non la canto, è una canzone politica e io non canto canzoni politiche».

Né destra né sinistra
Nei giorni scorsi il cast di Sanremo è stato ricevuto al Quirinale. All’uscita Enrico Lucci di Striscia la Notizia ha chiesto a LP di esprimersi sulla convinzione diffusa che i cantanti siano tutti di sinistra: «Non mi chiedete cose di politica perché in una nazione pensano che io sia fascista, in una che sia comunista. Io non mi dichiaro politicamente perché non sono in grado di gestire emozionalmente ma anche culturalmente quello che significa seguire un partito. Per fortuna siamo un Paese democratico e ognuno può pensare quello che vuole»

Ok a Israele all’Eurovision
La cantante Levante ha dichiarato che se dovesse vincere il Festival di Sanremo non accetterebbe di partecipare all’Eurovision Song Contest come protesta per la presenza di Israele. Pausini si è espressa al contrario: «Io ci andrei. Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini. Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa».

Io Canto 2
Il 6 febbraio è uscito “Io canto 2”, quindicesimo album in studio. Solo cover di cantautori italiani. Operazione poco apprezzata dalla critica: già il primo “Io Canto” nel 2006 (tutte cover) era parso un scelta molto commerciale. Venti anni dopo idem. A peggiorare la situazione la scelta di ritoccare qualche testo. Sanremo servirà a dare un boost alle vendite?

40 milioni di dischi e soldi finiti
«Non sono una che butta via i soldi, ma quando avevo già venduto 40 milioni di copie sono rimasta senza niente e sono dovuta ripartire da zero». LP l’ha detto in una intervista pubblica a “Il Tempo delle Donne”, la rassegna del Corriere della Sera. «È stato bello tosto, ma nel mondo della musica può accadere a tutti».

Cachet
Non ci sono informazioni ufficiali sul compenso per le 5 serate. Per dare un termine di paragone, Tiziano Ferro nel 2020 fece l’ospite fisso per tutte le cinque serate e percepì 250mila euro.

Undicesimo tour
Il 27 marzo a Pamplona comincerà l’Io Canto World Tour 2026/2027, l’undicesima tournée mondiale della carriera, con 56 concerti previsti (di cui 17 in Italia) in venti mesi. L’ultima tournée è stata tra 2023 e 2024, composta da 78 date e un totale di mezzo milione di spettatori. Si sarebbe dovuta tenere una doppia data zero a giugno 2023 al campo sportivo di Solarolo, un concerto riservato ai solarolesi residenti e uno riservato agli iscritti al fan club. L’alluvione di maggio mise in ginocchio il paese e fece saltare tutto.
LP nel 2007 è stata la prima donna italiana ad esibirsi allo stadio San Siro di Milano (tutto esaurito con 70mila biglietti venduti).

«Yo la tengo como todas»
LP da tempo conclude i concerti indossando una vestaglia (e saluta i fan sempre con la stessa frase: «Fate l’amore stanotte»). In un live a Lima (Perù) nel 2014 ci fu un problema con l’abito che fece pensare fosse nuda sotto, ipotesi avvalorata dalla frase pronunciata dalla solarolese: “Yo la tengo como todas” (Ce l’ho come tutte). In una intervista di qualche anno dopo disse che era rimasta traumatizzata da quell’episodio: «Molti scrivevano che ero nuda, ma non è così. Sono una persona pudica».

The Sincronette
Con le sue migliori amiche d’infanzia di Solarolo (Lorena, Cristina, Elisa ed Erica) LP ha creato un gruppo chiamato “The Sincronette“, che ha anche un profilo su Instagram dove condividono momenti di vita insieme. Il nome prende ispirazione dal nuoto sincronizzato, riferendosi alla loro armonia e complicità.

Zio ucciso da un pirata
Il 2 novembre scorso il 78enne Ettore Pausini, zio della cantante, è stato ucciso da un’auto pirata a Bologna dove era stato uno storico barbiere. La figlia della vittima non ci andò giù leggera parlando ai giornali: «Non voglio Laura al funerale. La parentela è solo sulla carta, perché a quella parte di parentado non è mai fregato nulla di me e di mio padre».

Matrimonio top secret
Dal 2005 LP ha una relazione con il chitarrista e produttore Paolo Carta, da cui nel 2013 ha avuto la figlia Paola. La coppia è convolata a nozze a Castel Bolognese, a casa dei genitori della cantante, il 22 marzo 2023 con pochi amici intimi. Cerimonia celebrata dal sindaco di allora, Stefano Briccolani. LP aveva invitato tutti a una cena per il suo trentennale di carriera, senza specificare altro.

I vini affinati in fondo al mare di Ravenna tornano nella “World’s Best Sommeliers’ Selection”

Già presente nella selezione 2024 con due etichette, la ravennate Tenuta Del Paguro torna nella World’s Best Sommeliers’ Selection 2026, la selezione internazionale curata da un panel di sommelier di fama mondiale invitati da William Reed, l’organizzazione che firma anche The World’s 50 Best Restaurants.

Nell’edizione 2026, sono ben tre, su venti in tutto italiani selezionati, i vini riconducibili a lanostrastrada, il gruppo della provincia di Ravenna che riunisce Tenuta Del Paguro e Viabizzunoagricola. Un progetto che mette in dialogo viticoltura, sperimentazione e cultura enologica contemporanea. Due delle etichette selezionate portano la firma di Tenuta Del Paguro: Homarus 2021, merlot affinato in mare, è stato descritto dalla giuria come ricco e avvolgente, con note di cassis, ribes e prugna accompagnate da richiami di cioccolato fondente ed espresso (“al palato è morbido e vellutato, con un finale lungo e sapido che richiama la sua evoluzione marina”); Ostrea in Fundo 2023, rosato 100% Sangiovese anch’esso affinato sott’acqua, si distingue per il colore aranciato intenso e per un profilo aromatico che unisce prugna salata, fragoline, arancia sanguinella e melograno (“La freschezza e la chiusura salina ne fanno un rosé strutturato e gastronomico, capace di dialogare con la cucina contemporanea”).

Completa la selezione donnacricri 2023 di Viabizzunoagricola: ottenuto da uve grillo in purezza, è un bianco di carattere che la giuria ha apprezzato per i profumi di pesca matura, pera, nettarina e albicocca, intrecciati a fiori bianchi e note erbacee (“Al palato è fresco e luminoso, sostenuto da una viva acidità, con richiami di limone e nocciola tostata, una sapidità minerale e una tessitura leggermente oleosa che ne amplia la struttura”).

Fondata nel 2008, Tenuta del Paguro «è stata la prima azienda in Italia e tra le prime al mondo ad affinare vino in mare» – si legge nella cartella stampa – trasformando il relitto della piattaforma Paguro, a trenta metri di profondità al largo delle coste ravennati, in una cantina naturale. L’affinamento subacqueo si basa su condizioni fisiche precise: pressione costante di circa quattro bar, temperatura stabile tra 10 e 13 gradi, totale assenza di luce e micro-movimento continuo delle correnti. Le bottiglie restano immerse per dodici mesi, dodici lune, quattro stagioni: «un ciclo naturale completo – si legge ancora nella cartella stampa – che incide sulla maturazione a livello fisico, chimico e molecolare, contribuendo a definire integrazione aromatica, equilibrio e una marcata impronta sapida». Ne avevamo parlato a questo link, dopo aver partecipato a una missione di “pesca” dei vini della Tenuta.

«Abbiamo iniziato nel 2008 – commenta Gianluca Grilli, fondatore di Tenuta Del Paguro – con un’intuizione che sembrava impossibile: lasciare che il mare completasse il lavoro della terra. Oggi questo riconoscimento dimostra che quell’intuizione è diventata un metodo». Su questo percorso l’azienda continua a investire in ricerca e analisi scientifiche, approfondendo e documentando gli effetti dell’ambiente marino sull’evoluzione del vino. «Fin dall’inizio, inoltre – continua Grilli – abbiamo scelto di condividere il nostro know-how con altri produttori interessati, aprendo un nuovo segmento enologico e contribuendo alla definizione di un modello replicabile, interpretando l’innovazione come apertura e sviluppo del settore».

Incendio in casa, anziana muore in ospedale

[Aggiornamento] È morta poco dopo il suo arrivo in ospedale l’anziana intossicata dal fumo provocato da un incendio divampato prima dell’alba di oggi (sabato 28 febbraio) nella sua abitazione di via Curiel, a Fusignano.

Ad accorgersi del fumo i vicini di casa, quando ancora non erano le 6. Sul posto sono giunti immediatamente vigili del fuoco e soccorritori del 118 che hanno tentato prima di rianimare la donna (di 91 anni) sul posto, in stato di incoscienza, e poi l’hanno trasportata in ospedale, dove è morta poco dopo.

Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri sull’innesco dell’incendio, c’è quella che possa essere partito da un caricabatterie per cellulari.

Le foto sono di Massimo Argnani

La prima festa dei vigili del fuoco: il comando apre le porte ai cittadini nel weekend

In occasione della prima celebrazione della festa nazionale che ricorda l’istituzione dei vigili del fuoco (27 febbraio 1939), il comando dei pompieri di Ravenna apre le porte ai visitatori nel weekend del 28 febbraio e 1 marzo. Sarà possibile vedere alcuni ambienti della caserma in viale Randi e alcuni veicoli utilizzati per gli interventi, ma ci saranno anche spazi informativi per sensibilizzare i cittadini sui rischi di incendio nelle abitazioni civili, nei locali pubblici e negli ambienti di vita in genere.

In particolare, nella palestra del comando è stato allestito un percorso con pannelli esplicativi che mettono in evidenza, in maniera divulgativa, le sostanze che bruciano, l’inquinamento e alcuni consigli di prevenzione. Saranno esposti oggetti parzialmente bruciati per mostrare meglio gli effetti delle fiamme.

Sarà possibile attraversare una tenda all’interno della quale è stato simulato un ambiente confinato invaso dal fumo, così da consentire ai partecipanti di sperimentare la sensazione e apprendere i comportamenti corretti da adottare in situazioni analoghe.

Il tutto si chiude con la somministrazione di un autotest, esclusivamente ad uso di chi lo compila, per avere un’idea qualitativa del livello di sicurezza della propria abitazione.

Nelle due giornate porte aperte dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17: i visitatori saranno riuniti in gruppi per la visita e l’illustrazione del percorso di circa 40 minuti con funzionari o personale dei vigili del fuoco.

La giornata del 27 febbraio, invece, è stata contraddistinta dalla cerimonia istituzionale. In apertura, alla presenza del personale in servizio sia in sede centrale che collegato in videoconferenza dalle sedi staccate, il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi insieme al comandante Antonio Petitto hanno deposto una corona in memoria di tutti i caduti dei vigili del fuoco del comando di Ravenna. Sono state consegnate le onorificenze al personale attribuite nell’anno 2025 per anzianità di servizio e per merito.

Raccolta fondi a sostegno dei figli di Annalisa Soldati: in poche ore raccolti oltre 12mila euro

È partita la raccolta fondi a sostegno dei figli di Annalisa Soldati, la 45enne di San Pietro in Vincoli morta dopo il grave incidente stradale avvenuto lunedì sera in via Dismano, a Ravenna. L’iniziativa, promossa dal fratello Andrea e da alcuni commercianti del paese, punta a offrire un aiuto concreto ai due figli rimasti senza la madre (Alessandro di 14 anni e Alice di 11).  Al seguente link la raccolta fondi sulla piattaforma Go Fund Me, che in poche ore ha già ottenuto oltre 12mila euro provenienti da 252 donazioni.

Inoltre la famiglia fa sapere che i funerali si terranno sabato 28 febbraio dalle 10: si passerà dalla piazza di San Pietro in Vincoli per poi terminare al cimitero di San Zaccaria.

Il Russi ospita la (ex) Spal: modifiche alla viabilità e limitazioni alla vendita di bevande

Alle 14.30 di domenica 1 marzo, allo stadio Bruno Bucci di Russi, arriverà l’ex Spal, ora denominata Ars et Labor Ferrara a seguito del fallimento societario avvenuto la scorsa estate. Dopo aver militato per anni nei piani alti del calcio italiano (l’ultima volta in serie A nella stagione 2019-2020), gli estensi sono ripartiti dal campionato regionale di Eccellenza, quinta categoria nazionale, in cui oltre al Russi militano in provincia anche Massa Lombarda, Faenza, Solarolo e Sampaimola. A discapito del blasone del nome, il valore dei giocatori (la grande maggioranza ha militato tra i professionisti) e dell’ambiziosa nuova proprietà italo-argentina (si parla di un milione e mezzo di euro di investimenti solo per la stagione corrente), il campo sta dando ragione ai bolognesi del Mezzolara, primi in classifica a +10 punti sull’Ars et Labor a nove giornate dal termine (sarà promossa direttamente in serie D solo la prima). Sta ben figurando invece il Russi, quarto in graduatoria a 39 punti, che vorrà giocarsi le proprie carte per blindare la zona playoff e regalarsi una giornata storica.

Sui gradoni scoperti del Bruno Bucci sono previsti almeno 300 supporter spallini e per questo il Comune ha emesso alcuni divieti al fine di garantire idonee condizioni di ordine e sicurezza pubblica. Viene istituito il divieto di transito e di sosta con rimozione (eccetto veicoli dei sostenitori della squadra di calcio Ars Et Labor Ferrara) in Largo dei Bersaglieri, dalle ore 12.30 alle ore 17.30. Inoltre, dalle ore 12.30 alle ore 17.30 di domenica, nell’area dello stadio “B. Bucci”, compresa tra via Vecchia Godo, via Molinaccio, via Ungaretti, via I. Alpi e via Calderana è vietato agli esercenti di attività commerciali di vendere per asporto bevande contenute in lattine o bottiglie di vetro, nonché di somministrare bevande con gradazione alcolica superiore a 5% volumi. Sarà vietato a chiunque di introdurre, detenere, portare o utilizzare negli spazi aperti al pubblico, ricompresi nell’area interessata dall’evento sportivo contenitori in vetro, lattine, nonché qualsiasi oggetto contundente o materiale atto ad offendere.

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