mercoledì
25 Marzo 2026

Faenza vince anche a Piombino, con un super Vettori

Solbat Piombino 71-Tema Sinergie Faenza 74 (19-16; 33-35; 54-55)
SOLBAT PIOMBINO:
Buffo 8, Forti, Menconi 8, Ammannato 14, Giunta 9, Pipitone ne, Fabiani 15, Ianuale, Guaita 9, Raivio 17, Ferraresi. All.: Conti
TEMA SINERGIE FAENZA: Bianchi ne, Rinaldin 1, Stefanini, Mbacke 10, Vettori 25, Van Ounsem 16, Longo 5, Fragonara 7, Santiangeli 4, Fumagalli 6. All.: Pansa
ARBITRI: Gagliardi – Marcelli – Fornaro Note.
Tiri da 2: Piombino: 19/38, Faenza: 17/37; Tiri da 3: Piombino: 8/28, Faenza: 7/18; Tiri liberi: Piombino: 9/15, Faenza: 19/31; Rimbalzi totali: Piombino: 41, Faenza: 41 Uscito per falli: Fabiani e Van Ounsem

Tema Sinergie da applausi in casa di Piombino, con la seconda vittoria in altrettante partite di campionato (nel girone B della Serie B Nazionale di basket), al termine di una gara intensa e vibrante per quaranta minuti. I Raggisolaris la vincono in un finale concitato dove dimostrano di avere i nervi saldi. Grande prova di Vettori, autore di 25 punti.

Domenica prossima, 5 ottobre, la capolista Faenza farà visita a Fabriano, in fondo alla classifica dopo due ko in altrettante partite.

Rinviata all’8 ottobre, invece Ravenna-Nocera: l’OraSì tornerà in campo sabato 4 ottobre a Caserta.

Il bastone da passeggio di Lord Byron entra tra i cimeli del museo dedicato al grande poeta inglese

Robin Byron, accompagnato dalla moglie, ha fatto visita ai musei Byron e del Risorgimento di Ravenna, portando in dono il bastone da passeggio appartenuto a Lord Byron.

Alla cerimonia hanno preso parte tra gli altri il presidente della Cassa di Ravenna e ideatore dei musei, Antonio Patuelli, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna Mirella Falconi Mazzotti, l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia, il presidente dell’Italian Byron Society Ernesto Giuseppe Alfieri con i vicepresidenti Diego Saglia e Gregory Dowling.

La presidente Mirella Falconi Mazzotti ha ringraziato «Lord e Lady Byron per il prezioso dono del bastone, che diventerà uno dei cimeli più ricercati e importanti del nostro Museo» spiegando che «con la loro visita si chiude un lungo percorso iniziato con i miei predecessori Lanfranco Gualtieri ed Ernesto Giuseppe Alfieri che ha portato ad avere oggi musei frequentati quotidianamente da Capi di Stato, Istituzioni internazionali e visitatori e visitatrici da tutto il mondo, oltre che protagonisti quasi ogni giorno di reportage ed articoli su tutti i grandi media internazionali».

«Mi complimento con la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – ha detto Lord Byron al momento conclusivo dell’evento, mentre firmava il libro delle presenze assieme alla moglie – per un progetto straordinario che non è un tributo al mio lontano antenato, ma alla grande letteratura mondiale. In Inghilterra e in tutto il mondo anglosassone si parla tantissimo dei Musei Byron e del Risorgimento e tantissime persone che li hanno visitati mi hanno riportato giudizi straordinariamente lusinghieri».

In quasi 4mila in darsena alla corsa-camminata contro la violenza sulle donne – FOTO

La quinta edizione della Pink Ranning ha battuto ogni record: erano 3.580 le presenze sotto l’arco di partenza, in darsena, dell’evento organizzato da Ravenna Runners Club, in collaborazione con Linea Rosa, per dire “No” alla violenza di genere.

Alla partenza, anche una folta rappresentanza istituzionale, con il via dato dalla senatrice Valeria Valente, dalla deputata Ouidad Bakkali, dal prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, dal sindaco Alessandro Barattoni, accompagnato da gran parte della giunta, e dalla cantante e autrice Malika Ayane.

Bus, mancano gli autisti e Start fa reclutamento anche in Marocco

Cercansi autisti per autobus. L’azienda Start Romagna – che fornisce il servizio di trasporto pubblico nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – ha una carenza di circa 30-40 lavoratori. Per risolvere la mancanza, Start sta definendo una collaborazione con un’agenzia di lavoro che farà reclutamento in Marocco.

ANDREA CORSINI
Andrea Corsini

«Siamo sotto organico – spiega il presidente Andrea Corsini, ex assessore regionale – e questo determina ripercussioni sulla qualità del servizio che possiamo offrire e quindi sulla competitività aziendale. Perché se il personale è poco, bastano poche assenze per costringerci a cancellare corse, quindi meno biglietti e più insoddisfazione dei passeggeri».

Il deficit di autisti è un tema trasversale a tutte le latitudini italiane. L’Associazione Trasporti (Asstra) che riunisce le aziende di trasporto pubblico regionale e locale in Italia, stima la necessità di 800mila autisti a livello nazionale. Uno scenario ben diverso da quello vissuto da Corsini in passato: «Dal 2006 al 2014 sono stato assessore in Comune a Ravenna con delega alla Mobilità e ricordo che un posto nell’Atm era ambito».

Qualcosa è cambiato. «Non è solo una questione di retribuzione, che è comunque superiore a quella di un dipendente comunale. È che per chi cerca lavoro, soprattutto per i giovani, è diventato meno attrattivo perché si lavora anche di sera, ci sono i turni nei festivi e in alcune tratte capita anche di avere a che fare con episodi di microcriminalità».

Entro gennaio dovrebbero entrare in servizio una decina di nuovi assunti. Ma non basteranno a colmare la lacuna, considerando anche i pensionamenti. Le strategie dell’azienda prevedono il ricorso alla formula della cosiddetta academy: «Sono percorsi di formazione che prevedono il conseguimento della patente a spese dell’azienda, 2-3mila euro che poi vengono rimborsati dal lavoratore un po’ alla volta». Ma non basta perché non c’è adesione.

Lo sguardo, allora, va sull’altra sponda del Mediterraneo: «Cercare all’estero è l’unica soluzione che resta, come già succede per infermieri e medici. Abbiamo avviato contatti con un’agenzia interinale che fare selezioni in Marocco tra chi ha già la patente che poi dovrà essere convertita con quella europea».

E poi Start sta valutando l’introduzione di bonus specifici: «Una possibilità potrebbe essere quella di riuscire a dare contributi per gli affitti che sono un tema complicato per chi è disposto a trasferirsi per lavoro da altre regioni, ma fatica a trovare alloggi». L’altra soluzione è il metodo “porta un amico” già usato dal marketing: «Stiamo pensando di dare un incentivo ai dipendenti che portano un conoscente interessato al lavoro».

Mentre si cerca chi dovrà guidare, Start sta anche investendo sui mezzi stessi da mettere in strada. «Abbiamo un piano da 120 milioni di euro per 340 nuovi mezzi in Romagna entro il 2028, una trentina di questi arriveranno sulle strade della provincia di Ravenna tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026». Il rinnovo della flotta sarà fatto con attenzione all’impatto ambientale: «I mezzi a diesel sono ormai pochi, i nuovi saranno a metano, ibridi o elettrici». Ma la transizione verde non è a costo zero: «Un bus elettrico costa di più, ma sulla spesa iniziale di acquisto interviene il cofinanziamento statale e la ammortizzi nel tempo. C’è, però, il costo delle infrastrutture: dobbiamo elettrificare tutti i piazzali dei depositi. Oggi ci sono fondi Pnrr che aiutano questi investimenti, ma quando il Pnrr non ci sarà più non si potrà bloccare il rinnovamento delle flotte. Per questo è fondamentale che il Governo metta risorse».

Sorpreso a spacciare agli Speyer, arrestato un 20enne. Non potrà più restare nel Ravennate

Nel pomeriggio del 26 settembre, la polizia ha arrestato un ventenne per spaccio di droga. Gli agenti lo hanno notato consegnare presumibilmente una dose di hashish a un altro giovane giunto nei pressi dei giardini Speyer in bicicletta. Dopo un breve pedinamento, i poliziotti hanno raggiunto il presunto spacciatore e gli hanno trovato addosso un’altra dose di hashish.

Si tratta di un ventenne originario della Guinea, risultato regolare sul territorio italiano, ma con precedenti per droga. In tribunale l’arresto è stato convalidato ma il ragazzo è stato liberato: nei suoi confronti è stato emesso il divieto di dimora nel territorio comunale di Ravenna.

Alle decima edizione del festival Soundscreen vince un film iraniano

La decima edizione di Soundscreen Film Festival – la rassegna ravennate interamente dedicata al rapporto tra cinema e musica – ha i suoi vincitori, annunciati nel corso della cerimonia di sabato 27 settembre (i film verranno replicati dalle 18 di oggi, domenica 28 settembre, ultima giornata del festival).

Lla giuria del concorso internazionale per lungometraggi (composta dal musicista e compositore Paolo Spaccamonti, dal docente e critico cinematografico Luca Vancini e da Simone Romboli di Noam Festival) ha assegnato il premio al miglior film all’iraniano This Mountain is Mine di Reza Golchin, «un film – si legge nella motivazione – capace di conciliare la tradizione cinematografica iraniana e l’originalità di scrittura della storia sospesa tra silenzi e approfondimento psicologico».

SSFF25 La Premiazione. Il DA Bucci E Il Giurato Vancini Premiano La Regista Lisa Bosi
Il direttore artistico Albert Bucci (a sinistra) premia la regista Lisa Bosi

Il premio alla miglior regia è andato invece a Lisa Bosi per il suo Going Underground, «per l’assoluta originalità nell’utilizzo del genere documentario musicale, capace di raccontare un’epoca e una visione del mondo», mentre il premio “Maurizio Principato” per il miglior contributo musicale è stato assegnato a If Afez wrote a Haiku for Cowboys (Giappone / Usa) di Masahiro Sugano «per la capacità di rilanciare il racconto attraverso un’ardita sperimentazione nel montaggio sonoro e visivo».

Infine, il voto del pubblico ha premiato l’indiano Sunny Man di Sandeep Reddy Sama.

Soundscreen Film Festival renderà accessibili dal 29 settembre al 5 ottobre a questo link due titoli del concorso internazionale per lungometraggi e sei titoli del concorso internazionale per cortometraggi.

Info e programma a questo link.

Oltre cento coppie hanno festeggiato al museo le nozze d’oro, di diamante e di ferro – FOTO

Si è svolta sabato 27 settembre al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, l’undicesima edizione della cerimonia delle Nozze d’Oro, di Diamante e di Ferro, promossa dal Comune per celebrare la longevità dei legami matrimoniali. L’iniziativa, molto sentita dalla comunità faentina, ha visto la partecipazione di 115 coppie, che hanno risposto all’invito dell’Amministrazione per commemorare i 50, 60 e 70 anni di matrimonio.

Erano complessivamente 290 le coppie invitate: 190 per le Nozze d’Oro (sposi del 1975), 92 per le Nozze di Diamante (1965), 8 per le Nozze di Ferro o Platino (1955).

A partire dalle ore 16, gli sposi sono stati accolti dal personale comunale, che ha consegnato loro un omaggio floreale, confetti e una pergamena ricordo. Ogni coppia ha poi avuto l’occasione di incontrare il sindaco Massimo Isola, che ha rivolto un saluto personale e posato per una foto ricordo con ciascuna di esse.

Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato i principali eventi storici e sociali dei tre decenni interessati (1955, 1965, 1975), sottolineando come il matrimonio rappresenti non solo un vincolo affettivo, ma anche un patto di responsabilità e fiducia reciproca, alla base della coesione sociale.

La cerimonia è proseguita con un momento musicale curato dalla Scuola di Musica Sarti e dal gruppo Gli Alluvionati del Liscio. La giornata si è conclusa con un brindisi augurale e un piccolo buffet, momento conviviale che ha permesso alle coppie e ai familiari di condividere ricordi ed emozioni.

Per coloro che non hanno potuto partecipare alla cerimonia, sarà possibile ritirare l’attestato alla segreteria del sindaco nei prossimi giorni.

Trasportavano e abbandonavano abusivamente rifiuti: sequestrato un Ducato utilizzato per il “ferrovecchio”

Sequestrato un Ducato utilizzato in modo sistematico da una famiglia rom per il trasporto e l’abbandono incontrollato di rifiuti.

Il sequestro del veicolo – che non risulta iscritto all’albo dei Gestori ambientali – è stato disposto al termine di una complessa indagine diretta dalla procura di Ravenna, svolta dalla polizia locale con tanto di video dell’abbandono incontrollato di ingenti quantità di rifiuti nel parcheggio di via Steiner, in zona Bassette, nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2024.

Le indagini hanno consentito di addebitare almeno nove distinte condotte di abbandono di cumuli di rifiuti speciali a un uomo e una donna, entrambi poco più che ventenni, stabilmente gravitanti a Ravenna, che non sono risultati mai essere stati percettori di reddito da lavoro, né titolari di partiva Iva, ma ugualmente dediti alla pratica della raccolta del “ferrovecchio”. Tra i rifiuti abbandonati, parti di tettoie, materiale plastico e isolante per la coibentazione in edilizia, split di condizionatori smontati e varie big bags, contenenti materiale in Pvc, pezzi di sanitari, apparecchiature tipo Raee, plexiglass e imballaggi con materiale sabbioso e di verniciatura. Questi ultimi sono poi risultati essere uno scarto di lavorazione di un’impresa operante nel campo della verniciatura, attualmente in fase di dismissione, con sede alle Bassette. Il titolare, un italiano 46enne, è risultato essere il committente dell’attività di illecito smaltimento dei rifiuti, per non dover sostenere i costi di un corretto smaltimento, ed è stato denunciato in concorso, con i due nomadi, per attività di gestione non autorizzata e per abbandono di rifiuti.

Le pagelle del Ravenna che ha battuto la Ternana: il gol è un premio meritato per un capitano coraggioso, che grinta (ancora) Donati

Ecco le pagelle della capolista Ravenna che ha battuto (1-0, qui cronaca e tabellino) la Ternana nella settima giornata del campionato di serie C (girone B). In alto anche la fotogallery di Massimo Argnani.

ANACOURA 6: impegnato solo dai retropassaggi dei suoi compagni di squadra, ha il merito di non sbagliare con i piedi e di tranquillizzare tutto il Benelli battezzando fuori con qualche secondo di anticipo la punizione del “simpatico” Orellana.

DONATI 7: il mezzo punto in più è per la personalità dirompente e le qualità sempre più da leader che sta mettendo in campo, facendo giocare con più grinta anche chiunque si trovi nei suoi paraggi. Quando accelera per cercare l’anticipo è da standing ovation e la gente continua ad applaudire anche quando sbaglia il passaggio. Valore aggiunto.

ESPOSITO 6,5: nel primo tempo si fa saltare secco da Dubickas (e non era facile, vista la velocità di Dubickas), ma è l’unica sbavatura di un’altra partita da califfo della difesa. Grande personalità (e anche qualità) in fase di impostazione.

SOLINI 6,5: un salvataggio di testa in mischia davvero importante verso il finale e una partita comunque sempre tenuta sotto controllo.

DA POZZO 6: primo tempo leggermente in sofferenza o comunque con qualche scelta sbagliata, cresce nella ripresa, prendendo fiducia.

TENKORANG 6: più che sotto porta, oggi si fa vedere in qualche recupero difensivo e qualche piccolo strappo, dando più che altro quantità al centrocampo.

LONARDI 5,5: al piccolo trotto, con poche idee (ma nel primo tempo mancavano gli spazi e i movimenti in avanti dei propri compagni) e qualche imprecisione che gli fa scivolare via la sufficienza piena (dal 22′ st MOTTI 6: il Benelli cerca di tirarlo su con tanti applausi, lui ci mette del suo nella fase cruciale della partita, contribuendo alla vittoria).

ROSSETTI 6,5: non c’è un pallone che sia uno che non giochi con intelligenza. Nel primo tempo si propone anche alcune volte sulla fascia, finisce la partita con un recupero che fa tirare il sospiro di sollievo a tutto il Benelli e anticipa il triplice fischio.

RRAPAJ 7: sul gol è fortunato a trovare la deviazione decisiva, ma è il giusto premio a un capitano davvero coraggioso, che dà tutto ogni volta che scende in campo (il recupero forsennato in scivolata nel primo tempo per evitare un fallo laterale, in totale solitudine, ne è il giusto esempio). Sembra ancora una volta dare il meglio con il cambio di modulo e il passaggio a mezzala (dal 48′ st Ilari sv).

SPINI 6: senza Di Marco è l’unico che può accendere la luce con un po’ di fantasia in una partita bloccata tatticamente. Si fa vedere tra le linee, ci prova da fuori un paio di volte, senza trovare però il colpo giusto (dal 48′ st Okaka sv: ok, non si può dargli un 6 per 3 minuti, ma guadagna un fallo e un calcio d’angolo, nel tripudio generale).

LUCIANI 5,5: è evidente che deve ancora trovare la condizione, dopo la lunga assenza per infortunio. Si fa apprezzare per alcune sponde, si divora un gol che poi è risultato essere – fortunatamente per lui – a gioco fermo (dal 38′ st Bianconi sv).

Il Ravenna vince con il minimo sforzo (1-0) contro una Ternana catenacciara e resta in testa alla classifica

RAVENNA-TERNANA 1-0
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Donati, Esposito, Solini; Da Pozzo, Tenkorang, Lonardi (22′ st Motti), Rossetti, Rrapaj (48′ st Ilari); Spini (48′ st Okaka), Luciani (38′ st Bianconi). A disp.: Stagni, Borra, Falbo, Mandorlini, Calandrini, Corsinelli, Zagre, Scaringi, Menegazzo.
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Maestrelli, Martella (8′ st Meccariello); Bianay (8′ st Romeo), Vallocchia, Garetto (21′ st Tripi), Ndrecka; McJannet (30′ st Leonardi); Orellana (30′ st Brignola), Dubickas. A disp.: Vitali, Morlupo, Capuano, Ferrante, Longoni, Valenti, Biondini, Durmush, Proietti.
RETE: 26′  st Rrapaj.
Angoli: 5-2.
Ammoniti: Garetto

Al Ravenna basta un tiro (deviato) di capitan Rrapaj per avere la meglio di una Ternana arrivata al Benelli con l’unico scopo di portare a casa uno 0-0.

L’1-0 finale, invece, è ancora una volta figlio anhe del cambio di modulo di mister Marchionni (dal 3-5-2 al 4-3-1-2), sempre più a suo agio nel gestire la rosa e nel cambiare pelle alla squadra nel corso della stessa partita.

Dopo un primo tempo molto equilibrato, con poche occasioni, la ripresa parte con un Ravenna decisamente più aggressivo, ancor prima del cambio di modulo (che arriva al 22′ con l’ingresso di Motti al posto di un opaco Lonardi). Il gol ne è la naturale conseguenza.

A pochi minuti dalla fine altro cambio modulo di Marchionni che inserisce l’esperto difensore Bianconi (tanta roba avere una panchina così…) al posto del centravanti Luciani per difendere l’1-0 e portare a casa altri tre punti, questa volta con il “minimo sforzo”.

Il Ravenna resta così in testa alla classifica (da solo, aspettando l’Arezzo) alla vigilia di due partite in trasferta contro Juventus Next Gen e Sambenedettese.

Torna la Stagione dei teatri di Ravenna. «Per interpretare il nostro tempo»

È stato presentato ufficialmente alla città, sabato 27 settembre al Ras, il cartellone de La Stagione dei Teatri, organizzato da Ravenna Teatro in collaborazione con l’Amministrazione comunale, che sarà ospitato nei due teatri cittadini, lo stesso Rasi e l’Alighieri.

Diciotto gli spettacoli in programma oltre a due eventi speciali: anche quest’anno la formula dell’abbonamento prevede sei titoli fissi e due a scelta, per un totale di otto appuntamenti.

Zeno
Alessandro Haber ne “La coscienza di Zeno”

I sei spettacoli fissi, programmati al Teatro Alighieri, sono: Sior Todero Brontolon, un classico di Carlo Goldoni interpretato da uno dei più grandi interpreti del panorama italiano, Franco BranciaroliEnigma con Peppino Mazzotta, attore tra cinema e teatro, noto al grande pubblico per il film Anime nere di Munzi e la serie del commissario Montalbano; Condominio Mon Amour, con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, una riflessione divertita tra lavoro e intelligenza artificiale; La coscienza di Zeno vede il ritorno a Ravenna di Alessandro HaberMatteotti. Anatomia di un fascismo, di uno dei più autorevoli drammaturghi italiani, Stefano Massini, con una grandissima interprete dal forte impegno civile, Ottavia PiccoloTre sorelle, con la regia di Liv Ferracchiati, esponente di una nuova originale generazione della scena contemporanea.

Nella rosa dei titoli che compongono gli spettacoli a scelta troviamo: Rette Parallele, in cui il drammaturgo, regista e attore Oscar De Summa decide di raccontare la storia di Mariarosaria, protagonista di un amore contrastato; La cerimonia del massaggio, tratto dal libro di Alan Bennett, una tagliente critica della società, con Gianluca FerratoX di Xylella, Bibbia e Alberi Sacri, uno spettacolo di Teatro Koreja con la firma di Gabriele Vacis che utilizza la vicenda del batterio che infesta gli ulivi come metafora del dolore e della distruzione del territorio e della cultura pugliese; Antigone, tratto dall’opera di Anouilh, con Roberto Latini, Francesca Mazza e Manuela Kustermann; in SabbiaEleonora Danco ci conduce nel labirinto delle identità, tra attrazione e rifiuto; con Arlecchino nel futuro, la Compagnia Dammacco Balivo ci porta in una visione popolata da androidi, astronavi, in cui il genere umano è pronto a migrare sulla Luna dove spera di trovare un futuro migliore; Deserto tattile, una composizione coreografica di Nicola Galli ispirata alle forme della solitudine e al deserto inteso come condizione esistenziale; Il Vangelo di Cassandra, con Gemma Hansson Carbone dall’opera di Dimitris Dimitriadis, sul destino della tragica eroina troiana; Butchers, progetto coreografico ispirato alla danza popolare greca; Bidibibodibiboo, premio Ubu al miglior testo italiano 2024, è il ritratto intimo e tragicomico di Francesco Alberici sulla condizione in cui versa il mondo del lavoro; Never Young. Dov’è Lolit*?, doc-performance tra danza e indagine sociale alla scoperta della preadolescenza; Cenci. Rinascimento contemporaneo de La Piccola Compagnia della Magnolia, in cui una donna del passato cerca di sfidare la prepotenza del potere maschile, attraverso le scritture di Shelley e Artaud; Come gli uccelli di Wajdi Mouawad, uno dei maestri della scena contemporanea internazionale, miglior nuovo testo straniero agli Ubu 2024, che affronta un amore tra un giovane di origine israeliana e una ragazza di origini arabe; I 7 Cervi, di Eugenio Sideri, dedicato al ricordo dei sette fratelli, memoria corale della Resistenza antifascista.

«La stagione di quest’anno – spiegano i co-direttori, Alessandro Argnani e Marcella Nonni – è una sorta di viaggio nella tradizione, da Goldoni a Čechov, che intreccia la tragedia greca riletta in maniera contemporanea, con Antigone, per arrivare a toccare le tematiche più attuali quali la perdita di lavoro, come negli spettacoli di Giacomo Poretti e di Francesco Alberici, alla nostra storia italiana, come avviene nei valori di Stefano Massini-Ottavia Piccolo e in quello di Eugenio Sideri».

«L’avvio della nuova stagione segna per la città il rinnovarsi di una legame profondo, quello tra la città e Ravenna Teatro – sottolinea Fabio Sbaraglia, assessore alla Cultura -. Per Ravenna i linguaggi della scena continuano a rappresentare la lente più affascinante e stimolante attraverso cui osservare e interpretare il nostro tempo e il mondo che ci circonda, trovando qui uno spazio di condivisione e partecipazione. Proprio in questo credo stia la risposta migliore a chi pretenderebbe di appiattire la proposta per assumere logiche commerciali e quantitative, la misura efficace dell’investimento culturale».

La stagione è anticipata in questi giorni da un prologo: due spettacoli delle Albe Saturno, figlio di Anarchia di Luigi Dadina (compreso nelle serate dei Trebbi al Teatro Rasi) e Malpelo. La verità sta nelle tenebre di Roberto Magnani; due eventi che portano la firma del regista polacco Norbert Rakowski, Authentik e I’m Nowhere; è già andato in scena Durante and Bad Loves di Andrea Spreafico e Matteo Fargion; mentre sono in arrivo due lavori a tema ambientale con uno dei maestri della narrazione, Marco Paolini: il primo (il 28 settembre) Atlante delle rive sarà curato dalle Albe – in collaborazione con Trail Romagna – che rispondono a una chiamata di riflessione collettiva, mentre in Bestiario idrico Paolini costruisce una drammaturgia di fiumi e animali che li popolano.

TUTTO IL PROGRAMMA CON LE DATE DEGLI SPETTACOLI A QUESTO LINK

Quest’anno, anche per ricordare l’impegno di Ravenna Teatro in Etc, tutte le stagioni avranno un albero come manifesto affiancato ad altre due immagini dello stesso autore. Sono tutte immagini di fotografi emiliano romagnoli da Guido Guidi a Cesare Fabbri. I materiali sono stampati in carta Fsc che garantisce la provenienza da foreste gestite secondo standard rigorosi.

Anche quest’anno Ravenna Teatro torna ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e a quelli del comune di Alfonsine e di Voltana l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Si tratta di un progetto molto caro al pubblico di ogni età, dai giovani agli anziani, che permette di spostarsi gratuitamente in orario serale e di essere riaccompagnati al termine dello spettacolo (abbonamento più servizio di trasporto 146 euro / under 26 50 euro). Dallo scorso anno il viaggio tocca i lidi ravennati – da Marina di Ravenna a Punta Marina a Lido Adriano – compresa la frazione di Porto Fuori.

Anche nella Stagione ’25-’26 tornerà il concorso rivolto alle scuole. La proposta è quella di recensire uno o più spettacoli in calendario attraverso linguaggi congeniali ad alunni e alunne (dalla creazione di un testo scritto alla realizzazione di un video). Una giuria qualificata assegnerà il primo premio alla classe vincitrice, che avrà la possibilità di partecipare ad un viaggio alla scoperta di realtà italiane che presentano percorsi simili a quelli di Ravenna Teatro.

Il Centro di Produzione ravennate tiene a sottolineare che, anche quest’anno, non è stato praticato nessun aumento delle tariffe e resta consolidata l’attenzione per chi ha meno di 26 anni e per le famiglie che potranno usufruire di abbonamenti a prezzi popolari.

ABBONAMENTI fino a sabato 8 novembre
platea e palco I, II e III ordine Teatro Alighieri, I settore Teatro Rasi

intero 165 € | ridotto* 146 € | under26 50 € | ti presento i miei (under20+genitore) 167 €

galleria e palco IV ordine Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi

intero 113 € | ridotto* 103 € | under26 40 €
| ti presento i miei (under20+genitore) 122 €

loggione Teatro Alighieri, II settore Teatro Rasi

intero 55 € | under26 38 €

*Cral aziendali, gruppi organizzati, docenti, oltre i 65 anni, TCI Touring Club Italiano, soci Coop Alleanza 3.0, Esp Club Card, soci Credito Cooperativo, Arci, Ali Intesa Sanpaolo, Avis, Amici di RavennAntica, Capit, Assicoop, Confcooperative, Coldiretti, Cna, Legacoop, Stadera, Unipol e Euro Company.

Il Mei festeggia trent’anni: tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre

Tre giorni di concerti, forum, convegni, fiere e mostre nelle principali piazze, teatri, palazzi e palchi del centro storico di Faenza per festeggiare il Mei, la rassegna della musica indipendente italiana che quest’anno compie 30 anni. La nuova edizione del Meeting delle etichette indipendenti si terrà dal 3 al 5 ottobre, con una anteprima già giovedì 2 ottobre con la band Fratelli & Margherita, vincitori dell’ultima Faenza Rock e in tour sold out con Cisco, che si esibirà omaggiando il folk rock italiano e internazionale.

Anche quest’anno il Mei trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Sarà possibile visitare anche la Fiera del Disco, con decine di espositori da tutta Italia, migliaia di dischi e cd in vendita tra prime stampe, dischi rari e non e tutti i generi musicali. Inoltre, firmacopie e incontri con autori ed artisti.

Come sempre, tanti i premi e i riconoscimenti assegnati anche quest’anno, tra questi quello a Eugenio Finardi, a cui verrà consegnata la Targa Mei come miglior artista indipendente, e ad Antonella Ruggiero, che riceverà il premio alla carriera.

«Le Targhe Mei da sempre hanno saputo anticipare quali erano alcuni futuri percorsi musicali di successo del nostro paese e lo dimostrano le Targhe assegnate come Miglior Artista Emergente nel 2017 e come Miglior Artista Indipendente nel 2023 a Lucio Corsi, ma anche quella assegnata a Colapesce & Dimartino nel 2019 e a Brunori Sas nel 2017- ha dichiarato il patron Giordano Sangiorgi -. Ma si potrebbero fare ancora tantissimi esempi, come gli esordi al Mei di artisti come i Maneskin, Diodato ed Ermal Meta, solo per citarne alcuni, un chiaro segnale di come il Meeting con i tanti partner e collaboratori tra etichette, festival, promoter, organizzatori, artisti e giornalisti riesca a cogliere, spesso, in anticipo, ciò che di nuovo si muove nel panorama della musica italiana indipendente ed emergente».

In contemporanea nel Salone dell’Arengo del Palazzo del Podestà si terrà la mostra Racing for Frame dedicata al Team Gresini di Motomondiale Gp di Faenza al quale il Mei ha prodotto l’inno musicale Dai, Dai Gresini che ha fatto il giro del mondo cantato dagli Alluvionati del Liscio, mentre nelle piazze del centro storico legato al vintage e al riciclo si potranno trovare il Mei Market e Emarke’ insieme a una Fiera del Disco Speciale Mei per vinili introvabili.

E il 4 e 5 ottobre ritorna il Forum del giornalismo musicale, alla sua decima edizione, diretto da Enrico Deregibus. Momento importante della due giorni sarà la consegna del Premio Michele Manzotti, riconoscimento per giornalisti o critici musicali creato in ricordo del giornalista della Nazione scomparso prematuramente nel 2022.

Per maggiori informazioni e il programma completo: www.meiweb.it

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