giovedì
26 Marzo 2026

Il prefetto consegna otto medaglie all’onore ai familiari di deportati nei campi nazisti

Nella giornata di ieri, sabato 20 settembre, il prefetto Ricciardi ha consegnato 8 medaglie d’onore ai familiari di militari e civili italiani deportati e internati nei campi di concentramento nazisti ai familiari di militari e civili italiani deportati e internati nei campi di concentramento nazisti dopo l’8 settembre 1943, e costretti ai lavori forzati.

La cerimonia si è tenuta nel Salone degli Stemmi della Prefettura, ed è stata organizzata nell’ambito della “Giornata degli Internati Italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale”, istituita nel gennaio 2025.

Le onorificenze sono state conferite ai familiari di: Amici Luigi, Bartolotti Domenico, Dal Bosco Ercole Lino, Gorini Lorenzo, Pagani Secondo, Passaretta Francesco, Rivola Mario e Santarelli Edoardo, alla presenza dei Sindaci dei Comuni di residenza degli internati.

Durante l’evento, il prefetto ha rivolto parole di commemorazione e riflessione, sottolineando l’importanza di conservare e trasmettere la memoria storica di quei tragici eventi:

«Questi riconoscimenti non sono soltanto un gesto simbolico – precisa Ricciardi – ma un impegno concreto a non dimenticare mai le atrocità del passato, affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi. La memoria di quegli uomini e donne, che hanno affrontato con coraggio il dolore e la privazione della libertà, deve essere custodita e trasmessa soprattutto alle nuove generazioni, perché possano costruire un futuro fondato sui valori della pace, del rispetto e dei diritti umani. In questa giornata, rivolgiamo un pensiero commosso a tutte le vittime della deportazione e a coloro che ancora oggi portano nel cuore le ferite di quegli anni. È nostro dovere morale mantenere viva la loro memoria e continuare a lavorare insieme per una società più giusta e solidale».

La Medaglia d’Onore è un riconoscimento istituito con legge dello Stato nel 2006, conferito dal Presidente della Repubblica e realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il conferimento avviene su richiesta dei familiari, previa valutazione del Comitato Riconoscimenti del Consiglio dei Ministri.

Si tratta di un risarcimento simbolico e morale, volto a rendere omaggio al sacrificio di coloro che subirono la deportazione e l’internamento, riconoscendo il loro coraggio e la loro sofferenza.

Incendio alle porte della Fira di sett dulur

Incendio alle porte della “Fira di Set Dulur” di Russi: le fiamme si sarebbero alzate attorno alle 13.30 di oggi, 21 settembre, dall’interno di uno stabile di via Trieste, all’incrocio con via Vecchia Godo. Secondo i primi rilievi, una persona avrebbe riportato ustioni e una leggera intossicazione nel tentativo di fermare l’incendio.
La sindaca Valentina Palli rassicura la cittadinanza sui social, comunicando che i vigili del fuoco sono attualmente al lavoro (ore 14.15 circa) per riportare l’area in sicurezza.

Inaugura “Ludimarina”, la prima ludoteca del mare

Marina di Ravenna si arricchisce di una nuova proposta culturale e ricreativa: LudiMarina – la ludoteca del mare, uno spazio pubblico aperto a tutti, pensato per promuovere il gioco come strumento di socializzazione, apprendimento e benessere.
L’inaugurazione si terrà sabato 27 settembre alle ore 16 alla galleria FaroArte (Largo Walter Magnavacchi, 6), sede della nuova ludoteca. L’evento sarà accompagnato da un rinfresco e dalla possibilità di provare in anteprima i giochi già disponibili.

«LudiMarina sarà un punto di riferimento per residenti e turisti, aperto gratuitamente a persone di ogni età – spiegano i promotori del progetto, ideato e realizzato dalla Pro Loco di Marina di Ravenna con il sostegno della Regione -. Al suo interno, sarà possibile accedere a una ricca collezione di giochi da tavolo, di carte e di ruolo, messi a disposizione dalla stessa Pro Loco.  L’obiettivo è chiaro: creare un ambiente accogliente dove il gioco diventi occasione di incontro e condivisione».

Oltre all’accesso libero e gratuito, LudiMarina proporrà serate a tema in collaborazione con associazioni ludiche del territorio e, nelle mattinate, laboratori ludici per scuole e giovani, valorizzando il potenziale educativo del gioco.

In questa fase iniziale, la ludoteca sarà aperta il venerdì, sabato e domenica, dalle 20 alle 24:00. In futuro, l’orario verrà esteso con l’ambizione di rendere LudiMarina una presenza costante durante tutto l’anno.

Oltre mille firme per chiedere la messa in sicurezza del Santerno prima dell’autunno

Oltre mille firme raccolte per chiedere la messa in sicurezza il Santerno prima delle piogge autunnali: a due anni di distanza dall’alluvione di maggio 2023, il comitato “Amici del Santerno” ha promosso una raccolta firme per denunciare la mancanza di interventi preventivi sul territorio e la paura degli abitanti. Oltre mille persone hanno partecipato spontaneamente alla petizione: «Per urlare a gran voce una parola costantemente nella mente di ognuno di noi, paura – spiegano i promotori -, paura dell’acqua che entra nelle nostre aziende, nei nostri giardini, nelle nostre finestre e si fa prepotentemente strada nelle nostre case, nelle nostre vite, ed in un baleno raggiunge la nostra gola, dove non si ha neanche il tempo di pensare a come scappare e quando ne senti il suo orrendo sapore, capisci che ormai è troppo tardi, per qualsiasi pensiero».

Il comitato comunica anche di aver  anche raccomandate, mail e pec, «a qualsiasi organo, ente, istituzione, ufficio, e indirizzo per informare della situazione e chiedere aiuto per la pericolosa situazione che si è venuta a creare nelle frazioni, e a cui è sottoposta la popolazione che risiedono lungo il corso dei fiumi romagnoli».

Recentemente è anche sorto il problema delle tracimazioni controllate” per cui però non si sarebbe ancora trovato un piano di appoggio per la popolazione interessata: «Non c’è un piano operativo di messa in sicurezza per bacino idrografico nè un piano per i cittadini obbligati a abbandonare le proprie abitazioni – proseguono gli Amici del Santerno -. La sensazione è quella di sentirsi dimenticati. Ci stiamo facendo portavoci di paure e e malcontenti comuni. Occore “fare”, alla svelta e bene».

Una due giorni di anteprime di Polis per i 15 anni di ErosAntEros

ErosAntEros festeggia 15 anni: la compagnia fondata da Sacco e Agata Tomšič si prepara a alla nuova edizione di Polis teatro festival con un’anteprima di due giorni, venerdì 26 e sabato 27. Nell’occasione saranno presentati due nuovi lavori, Materiale per Medea di Agata Tomšič, da Heiner Müller; Quelli che si allontanano da Omelas di Davide Sacco, da Ursula K. Le Guin.

Con questo evento speciale la compagnia celebra 3 importanti anniversari: 15 anni di ErosAntEros, 30 anni dalla morte di Heiner Müller e 50 anni dalla pubblicazione di Quelli che si allontanano da Omelas di Ursula K. Le Guin.

Tra le novità di questa edizione, la collaborazione con Ater Fondazione e l’introduzione di eventi collaterali come, una tavola rotonda internazionale su Heiner Müller e una tavola rotonda per celebrare l’anniversario della fondazione di ErosAntEros.

Il programma della due giorni:

Venerdì 26 settembre (ore 20 e in replica il 27 settembre, Artificerie Almagià) l’attrice, regista e dramaturga italo-slovena Agata Tomšič è sul palcoscenico con l’anteprima dello spettacolo Materiale per Medea.
A oltre 10 anni dal primo avvicinamento di ErosAntEros a Bertolt Brecht, Agata Tomšič affronta nel suo nuovo spettacolo il drammaturgo tedesco che più di chiunque altro ha saputo prendere il suo testimone e reinventarlo attraverso i linguaggi drammaturgici contemporanei: Heiner Müller. Rivendicava l’esercizio della critica e del dubbio, affermava lo spazio dell’immaginazione e dell’utopia, ma lo faceva scrivendo drammi in cui la dicotomia tra mythos e logos non smette di intrecciarsi. Un teatro in cui lo shock, il sogno, la crudeltà, il grido, sono strumenti attraverso i quali organizzare un’inondazione di materiali di fronte ai quali il pubblico è obbligato a operare delle scelte.

Scegliere di lavorare sui materiali composti da Müller per la figura di Medea, vuole dire, però, anche affacciarsi a un mito di origini antiche: femminista, antipatriarcale, decoloniale; ancora estremante potente ed eloquente nel nostro presente: «Desidero sperimentare una dimensione spaziale-sonora particolare, che avvolga il pubblico e possa abitare anche luoghi di piccole dimensioni – commenta Tomšič -. Una scena appena visibile, capace di inserire gli ascoltatori dentro a un mondo che lascia spazio quasi esclusivamente alla potenza immaginativa dell’udito».

Conclude la serata (ore 21.30, Artificerie Almagià) la Tavola rotonda internazionale dal titolo Medea: Dialoghi su una riva desolata. Un dialogo tra Anja Quickert, Daniela Sacco, Azadeh Sharifi, Agata Tomšič, coordinato da Benedetta Bronzini. In collaborazione con Goethe-Institut Mailand.

Sabato 27 settembre (ore 20 – Teatro Rasi) Davide Sacco, regista e music designer, presenta in anteprima Quelli che si allontanano da Omelas da Ursula K. Le Guin. Una produzione Teatri di Vita e ErosAntEros. In una scena rarefatta e misteriosa, ideata da Davide Sacco, l’iconica Eva Robin’s, in costante relazione con la musica darkwave de La Mano Sinistra, racconta, grazie alla forza del suo personale portato e mettendo in gioco il proprio corpo politico, una storia che non può lasciare indifferenti, mentre crude immagini di realtà affiorano nell’aria, violente quanto eteree, per connettere le parole di questo potente racconto di Ursula K. Le Guin con il quotidiano dei nostri giorni e le sue macroscopiche ingiustizie planetarie oramai divenute abitudine. «Il racconto ci pone di fronte a una riflessione sui paradossi del mondo e sull’indifferenza umana – commenta Sacco -. Questa indifferenza permetterà forse alle persone che incontreranno questo spettacolo di riporre le suddette riflessioni in quell’angolo di coscienza che è ormai colmo di notizie e immagini di ingiustizia, guerra, genocidio, che scorrono quotidianamente davanti ai loro occhi?». Lo spettacolo prevede la complice partecipazione di alcune persone dal pubblico che riceveranno istruzioni per l’esecuzione di una semplice quanto drammaturgicamente pregna azione scenica.

La giornata si apre (ore 17, Teatro Rasi) con la Tavola Rotonda: 15 anni di ErosAntEros. Un dialogo con studiosi, giornalisti, operatori e amici, che in questi 15 anni hanno nutrito il percorso della compagnia, riflettendo al contempo su quello che sta succedendo al sistema teatrale in questo momento, alle differenze rispetto a 15 anni fa e proiettandoci verso il futuro. Coordina il prof. Marco De Marinis. L’incontro è trasmesso anche in streaming sui canali di ErosAntEros – POLIS Teatro Festival.

Alle 21.30 la replica di Materiale per Medea di Agata Tomšič presso le Artificerie Almagià e, a seguire, per concludere i festeggiamenti, un After Party con Clov dj set all’interno di Manualetto (via Zara 27, Darsena di Ravenna).

A Faenza ancora 86 case inagibili o non bonificate. Solo un alluvionato su dieci ha avuto rimborsi

A due anni e mezzo dalla duplice alluvione di maggio 2023, Faenza è ancora in attesa di 27 milioni di ristori statali per le imprese e i cittadini. Le famiglie fuori casa restano 76, le abitazioni non bonificate o inagibili sono 86. Per avere il contributo di immediato sostegno (noto come Cis) per la ricostruzione sono state presentate 3.800 domande sul 2023, per un totale di 10,4 milioni di euro. Ma questi numeri, forniti dal Comune, non bastano a restituire il quadro di un territorio che si sta trasformando per evitare che la città venga inondata di nuovo. A settembre 2024 c’è stata la terza alluvione in 16 mesi, la probabilità di altri eventi analoghi è elevata e perciò Palazzo Manfredi ha acquistato 20 ettari di terreno da privati per realizzare alcune opere di sicurezza idraulica, oltre a vari altri interventi di difesa e adattamento. Lavori che stanno procedendo veloci perché il sindaco Massimo Isola ha voluto forzare i tempi rispetto alle lungaggini della burocrazia nella concessione delle risorse e dei permessi.

«Siamo convinti di avere fatto la scelta giusta», afferma il primo cittadino. «Non è stato facile: Faenza ha attraversato il suo momento storico più duro, che ha messo a rischio la tenuta sociale della città, ma la nostra linea ha rotto un muro. Mentre le famiglie e le imprese attendono ancora i ristori statali per i danni subìti, il Comune ha investito per rafforzare la difesa del territorio». Isola non ha mai nascosto le perplessità per la gestione governativa del post-emergenza: «La struttura commissariale ha pensato solo a riparare i danni, ma è come ricostruire delle case terremotate senza aumentare il livello di resistenza al rischio sismico». Per questo, l’amministrazione ha avviato una serie di progetti per conto proprio: «Siamo riusciti a scardinare il sistema – rivendica Isola – approvando interventi senza avere la garanzia della copertura economica e dei permessi tecnici. Li abbiamo ottenuti in un secondo momento, ma nel frattempo eravamo andati avanti con l’iter. Era l’unico modo per velocizzare i tempi, come ci chiedevano i cittadini».

Argini, idrovore e livellamenti per evitare altre inondazioni
L’intervento comunale più importante riguarda una serie di lavori lungo i fiumi Marzeno e Lamone, per un totale di 7 milioni di euro. Il primo lotto è già concluso e ha riguardato un’opera di difesa in via Cimatti e la costruzione di un controargine sul Lamone. Il secondo e terzo lotto sono in corso, con il posizionamento di nuove idrovore e alcuni livellamenti e scavi per contenere una prossima ipotetica inondazione. Per queste operazioni, il Comune ha acquistato 20 ettari di terreno privato. «Abbiamo avviato i progetti senza avere la certezza dei soldi sui nostri bilanci né del parere dell’Autorità di bacino», spiega Isola. «Ma abbiamo avuto ragione». Sono inoltre in programma i lavori della Regione per costruire alcune casse di espansione.

Ristori aggiuntivi per i cittadini
Palazzo Manfredi ha anche erogato dei sostegni economici aggiuntivi per i cittadini alluvionati, già stanziati al contrario di quelli statali. Secondo quanto riferisce Lucia Marchetti, dirigente del settore Ricostruzione, «le richieste di contributo statale sulla piattaforma Sfinge ammontano a 37,9 milioni di euro per le famiglie e 21,8 milioni di euro per le imprese. Ad oggi sono stati riconosciuti rispettivamente 21,4 milioni (56 percento) e 10,2 milioni (47)». Ma, aggiunge il sindaco Isola, «il 90 percento dei bonifici deve ancora arrivare. Solo un cittadino su 10 ha ricevuto ciò che gli spetta dallo Stato. Per questo il Comune è intervenuto con 1,5 milioni di aiuti aggiuntivi, già versati, per sostenere spese di natura sociale come mutui, asili nido, centri estivi, mense scolastiche, vacanze».

Delocalizzazione volontaria e allagamenti controllati
Un altro grande tema riguarda la delocalizzazione degli edifici situati in zone a rischio che non possono essere protette. La decisione è in mano alla Regione, che deve ancora approvare la norma definitiva, ed è certo che riguarderà anche Faenza. «Ancora non è noto quali aree saranno coinvolte – afferma Isola – ma attendiamo con ansia di saperlo. Per i cittadini non sarà facile da accettare, ma confido nella loro consapevolezza». Precisa Marchetti: «La delocalizzazione sarà su base volontaria: è il cittadino che sceglie». Chi deciderà di farlo, riceverà un sostegno economico. A questo proposito, informa la dirigente, «l’ordinanza è al vaglio della Corte dei conti, che dovrà stabilire un corrispettivo di euro al metro quadrato secondo parametri più congrui rispetto alle condizioni di mercato della nostra regione». Grazie ad alcuni recenti correttivi «è stata inserita la possibilità di utilizzare il contributo non solo per l’acquisto di un’unità immobiliare nuova, ma anche di immobili da ristrutturare, in coerenza con i principi regionali di consumo zero di suolo».
Comune e Regione sono al lavoro anche per individuare le zone da destinare alle tracimazioni controllate: «Si tratta in prevalenza di campi agricoli che i proprietari potranno continuare a coltivare, ma sapendo che potranno essere destinati ad allagamenti gestiti in caso di piene, per evitare che l’acqua vada dove vuole», chiosa Isola. «Ovviamente saranno oggetto di convenzioni con l’ente pubblico e adeguati ristori».

Grande entusiasmo a Cervia per l’Ironman – FOTO – Vince lo sloveno Tine Lavrencic

Sabato 20 Settembre, una nuova edizione di Ironman Italy Emilia-Romagna a Cervia ha vissuto la sua giornata più attesa, quella dedicata alla massima distanza del format triathlon più amato a livello globale.

In gara sabato i primi 3.000 atleti dei quasi 6.000 attesi in tutto il weekend, per 3,8 km a nuoto, 180 km in bici, 42,195 km a piedi, in una giornata ben al di sopra dei 30 gradi di temperatura tra l’entusiasmo di tifosi, familiari, supporter, curiosi che si sono raccolti a Cervia e dintorni: un’invasione pacifica di passione da oltre 80 Paesi del mondo, dal via alle 7.30 dal Lungomare di Cervia, all’interno del Fantini Club, e destinata a non calare d’intensità fino a trenta minuti dopo la mezzanotte, alla conclusione del tempo massimo di 17 ore.

Il primo a presentarsi sul traguardo è stato lo sloveno Tine Lavrencic, dopo 8 ore, 14 minuti e 15 secondi di gara. Dietro di lui è arrivato il tedesco Jan Erik Künne, seguito dall’ucraino Julian Demianov e dal primo degli italiani il mestrino Paolo Dalle Fratte. Ad imporsi in campo femminile è stata la tedesca Marit Lindemann, unica a scendere sotto le 9 ore, in 8:40:15.

Domenica 21 settembre l’appuntamento con gli altri due format di questo weekend di grande triathlon a Cervia: alle 12 è in programma la partenza dell’Ironman 70.3 (mezzo Ironman), che vedrà in gara anche l’olimpionico Alessandro Fabian, nella categoria Pro, e Ignazio Moser, al suo debutto assoluto in un evento Ironman. Seguirà alle 14 il via del format 51.50, che si disputa sulla distanza del triathlon olimpico.

Le informazioni pratiche per il pubblico e la viabilità sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Cervia: https://comune.cervia.ra.it/it/page/ironman-cervia

 

Un viaggio nella storia della MotoGp con la mostra dedicata al Team Gresini

Un viaggio multimediale nella storia della MotoGp, con la mostra “Racing in Frame” che racconta il passato e il presente del team Gresini.

Dopo il successo di pubblico all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, l’esposizione approda al Palazzo del Podestà di Faenza (Piazza Martiri della Libertà, 1), dove sarà possibile visitarla dal 20 settembre al 12 ottobre.

«Visitare “Racing in Frame” in un luogo in cui la passione per il motorsport fa parte del dna, come Faenza “Città dei Motori”, sede del Team Gresini e sede di una squadra di Formula 1 – commentano gli organizzatori -. È come compiere un viaggio emozionante nella storia del motociclismo mondiale, tra memoria, immagini e passione per le due ruote» commentano gli organizzatori.

Partendo da #facciamouncinema, i quadri fotografici che raccontano e celebrano la gloriosa stagione 2024 del Team Gresini si articola in tre sezioni tematiche: Fausto pilota, Fausto team manager, e Il team oggi, guidato da Nadia Padovani e attivo nei campionati MotoGP, Moto2 e MotoE.
Un percorso immersivo arricchito da fotografie, installazioni visive e sonore, oggetti iconici, come la moto, la tuta e il casco di Toni Elias (World Champion Moto2) e Jorge Martin (World Champion Moto3) e moto storiche, per celebrare la straordinaria eredità lasciata da Fausto Gresini al mondo del motorsport. Assieme alle moto, dalla mitica Garelli 125 con cui Fausto Gresini vinse il titolo mondiale nel 1987, alla showbike MotoGP 2025 di Alex Marquez, gli appassionati potranno trovare caschi, tute e cimeli originali.

«Accogliere “Racing in Frame” a Palazzo del Podestà è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara il Sindaco di Faenza, Massimo Isola -. Questa mostra è un vero e proprio tributo a Fausto Gresini, che ha portato il nome della nostra città nel mondo. La Gresini Racing rappresenta un pezzo della nostra storia, un simbolo di talento, impegno e passione che ci rende fieri».

La mostra è organizzata da If -Imola Faenza Tourism Company, e sarà aperta dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sono previste aperture straordinarie sabato 27 settembre (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 22); venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 ottobre (dalle 11 alle 20).

Sbloccati i rimborsi per la tromba d’aria del 2023: fino a 5mila euro per i privati e a 20mila per le attività

Sbloccati i rimborsi per la tromba d’aria del 2023: la Regione distribuirà fino a 5 mila euro per ogni nucleo familiare la cui abitazione principale è stata danneggiata dal violento maltempo che nel luglio del 2023 si è abbattuto sul ravennate. Il contributo che sale fino a 20mila euro per le attività economiche e produttive colpite dal violento maltempo.

La copertura economica sarà garantita a coloro che avevano presentato regolare domanda di contributo. A dare concreta attuazione dei ristori, un decreto firmato dal presidente della RegioneMichele de Pascale, nel suo ruolo di commissario delegato all’emergenza, che prevede un trasferimento di quasi 11 milioni di euro di risorse del Fondo per le emergenze nazionali alle amministrazioni comunali (o alle loro Unioni).

Dal 22 al 27 luglio, la provincia di Ravenna (insieme a quelle di Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena) fu colpita da precipitazioni intense, grandine, raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari, compreso un tornado nella Bassa Romagna, in zona Alfonsine. Ingenti i danni, tra edifici gravemente danneggiati, tetti scoperchiati, alberi abbattuti e oltre dieci i feriti. «Una serie di eventi che hanno aggravato, peraltro, le condizioni di territori già in enorme difficoltà per le alluvioni del maggio precedente – ricorda la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini -. È stato infatti dichiarato lo stato di emergenza nazionale per 12 mesi, prorogato per altri 12 mesi. Ora si procede col trasferimento delle risorse finanziarie».

In totale entreranno nelle casse delle amministrazioni comunali che hanno svolto attività di istruttoria e controllo delle richieste di contributo da parte degli interessati 10,9 milioni di euro, di cui 8,8 milioni per i danni subiti da soggetti privati e 2,1 milioni da attività economiche e produttive. Comuni e Unioni provvederanno a loro volta al pagamento dei contributi in favore di cittadini e imprese.

Tre arresti e oltre 7 chili di marijuana sequestrati: smantellata la filiera di spaccio agli Speyer

Continuano i controlli straordinari della Polizia contro degrado e traffico di droga nella zona della stazione e dei Giardini Speyer.

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 19 settembre gli agenti della Squadra Volanti di Ravenna hanno arrestato tre persone e sequestrato oltre 7,5 chili di marijuana, oltre a denaro contante e materiale per il confezionamento delle dosi.

Il primo ad essere intercettato è stato un 25enne gambiano, regolare sul territorio, fermato in bicicletta lungo via Carducci. Alla perquisizione è stato trovato in possesso di circa 60 grammi di hashish già suddivisi per lo smercio.

Poco dopo, un secondo intervento concentrato in zone ricollegabili allo spaccio ai giardini,  ha portato gli agenti a identificare un cittadino tunisino. L’uomo, già noto per precedenti legati alla droga, è stato sorpreso nei pressi di uno stabile del centro. Alla vista delle volanti, avrebbe tentato la fuga, ma è stato raggiunto e denunciato a piede libero. Ricondotto allo stabile da cui si era allontanato, è scattato il controllo dell’immobile.

La perquisizione ha permesso di scoprire il cuore della filiera di approvvigionamento: all’interno si trovavano un sessantenne italiano, proprietario della casa, e un trentenne tunisino ospitato nell’appartamento. Entrambi, con precedenti specifici, custodivano 7,5 chili di marijuana, circa 2.500 euro in contanti e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi.

I due sono stati arrestati e condotti in carcere su disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre il 25enne è stato posto a disposizione della Procura. L’operazione ha così permesso di colpire un importante canale di rifornimento della droga destinata al mercato locale degli Speyer.

Turista uccisa in spiaggia da una ruspa: indagato anche il figlio dell’autista

La procura di Ravenna ha chiuso l’indagine, con richiesta di giudizio immediato, su Lerry Gnoli, 54 anni, autista della ruspa che il 4 maggio ha investito e ucciso in spiaggia a Pinarella di Cervia la turista vicentina Elisa Spadavecchia, travolgendola in retromarcia.

Gnoli è in carcere dal 28 giugno, per omicidio colposo aggravato.

Insieme a Gnoli, scrive Il Resto del Carlino, è indagato anche il figlio, per omicidio colposo in cooperazione: era titolare formale della ditta che si occupava della movimentazione sabbia, mentre il padre operava di fatto come dipendente.

Le indagini hanno accertato la presenza di cocaina nel sangue di Gnoli ma anche sulla ruspa.

Già nel 2022 il 54enne aveva investito e ucciso un anziano sulle strisce pedonali. (fonte Ansa.it)

Due cene per sostenere il progetto “Tom”, oggi al fianco della Sumud Flotilla

Arci Ravenna organizza due cene a sostegno di Tom – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo: il progetto collettivo con barche a vela dell’Arci impegnate nel monitoraggio della frontiera mediterranea: nello scorso luglio, le barche del progetto hanno portato in salvo 170 persone in operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale, ma in questa fase, TOM è di supporto logistico all’organizzazione della missione Global Sumud Flotilla.

Una delle due barche del progetto, Karma, porterà con sé attivisti e attiviste, parlamentari ed equipaggi di diverse organizzazioni, tra cui anche due attivisti del board di Tom, per un viaggio che unisce esperienze diverse attorno a un obiettivo comune: rompere il silenzio sull’assedio di Gaza. Salire a bordo della Flotilla significa ribadire che il Mediterraneo non è un confine che separa, ma un ponte che unisce i popoli nella lotta contro guerre, assedi e ingiustizie.

In entrambe le cene, saranno presenti responsabili del progetto, capi missione e componenti dell’equipaggio. Il primo appuntamento è martedì 23 settembre al Teatro Socjale di Piangipane (info e iscrizioni al 327 6719681 oppure 0544 219721), mentre la seconda cena è in programma venerdì 3 ottobre al circolo La Quercia di Faenza (prenotazioni allo 0544 219721).

Il progetto Tom è reso possibile dall’impegno del circolo Arci navigante Sailingfor Blue Lab e Arci Nazionale e Sheep Italia.

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