giovedì
18 Giugno 2026

Raccolta rifiuti e demolizione di capanni e pontili abusivi nelle pialasse: intervento da 275mila euro

Nelle pialasse Baiona e Piomboni, le valli naturali del Parco del Delta del Po a nord-est di Ravenna, verranno demolite alcune strutture abusive adibite a capanni da pesca, cavane e pontili e sarà eseguita una raccolta di rifiuti e smaltimento di materiale di risulta. È l’intervento del costo complessivo di 275mila euro deciso da due delibere approvate dalla giunta comunale.

Una delibera fa riferimento al margine settentrionale della pialassa Baiona, in alcune aree circoscritte del canale Taglio, dove è stato rilevato uno stato di degrado causato dalla presenza di manufatti provvisori e abusivi in stato di abbandono, modeste imbarcazioni fatiscenti, rifiuti abbandonati. L’altra delibera evidenzia che nelle pialasse Baiona e Piomboni sono state individuate 14 situazioni, tra capanni abusivi adibiti alla pesca, cavane, imbarcazioni e pontili che saranno demoliti.

«Riteniamo indispensabile recuperare, conservare e qualificare per fini ambientali, culturali, formativi e turistici, queste aree di interesse naturalistico facenti parte del nostro patrimonio ambientale – affermano l’assessora alle Aree naturali e Parco del Delta del Po, Barbara Monti, e l’assessore al Patrimonio, Massimo Cameliani –. La rimozione di questi manufatti renderà più salubri quei luoghi, che rappresentano importanti ambienti di alimentazione per le specie coloniali nidificanti nelle vicine zone umide di Punte Alberete e Valle Mandriole e per una ricca avifauna migratrice. Inoltre, questa operazione contribuirà alla rivitalizzazione e promozione di queste zone, aumentando così l’attrattività dell’area come luogo per lo svolgimento di attività all’aria aperta, a fini turistici, ricreativi e sportivi».

I vincitori del concorso di idee per le opere d’arte nelle rotatorie. Da decidere quali realizzare

Si sono conclusi i lavori della commissione giudicatrice del concorso di idee indetto per la selezione di opere d’arte destinate a caratterizzare quattro rotatorie della città di Faenza. L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa, con l’arrivo di 65 domande per un totale di 85 proposte progettuali. Per ogni rotatoria al primo progetto selezionato saranno corrisposti duemila euro e mille euro al secondo progetto.

La definizione della graduatoria rappresenta la conclusione dell’acquisizione delle idee creative da parte del Comune. Ora l’amministrazione comunale valuterà gli esiti della selezione per decidere su quali opere concentrarsi ai fini di una effettiva realizzazione. Il regolamento prevede che la fase esecutiva e la costruzione delle opere debbano essere sostenute esclusivamente attraverso il reperimento di finanziamenti privati. Parallelamente l’amministrazione intende proporre una mostra nella quale presentare i bozzetti e i progetti per dare visibilità al lavoro degli artisti”.

  • Per la rotatoria in prossimità dell’ingresso autostradale, dedicata al tema “Faenza Città della Ceramica”, il primo premio è stato assegnato a Lucia Raggi.
  • Per la rotatoria dedicata alla “Motor Valley”, all’intersezione con via della Punta; la commissione ha riscontrato un livello qualitativo tale da assegnare un ex aequo al primo posto, premiando sia la proposta di Aldo Burattoni che quella del gruppo composto da Marco Peroni e Alessandra Bonoli.
  • Per la rotatoria del cavalcavia dedicata al “Niballo – Palio di Faenza” la graduatoria vede vincitore Stefano Cangini.
  • Per l’intersezione di via Firenze, incentrata sulla “100 Km del Passatore”, il primo classificato è il progetto di Monica Conti.

La commissione tecnica, presieduta dalla dirigente del settore Cultura Benedetta Diamanti e composta dagli esperti Claudia Cirrincione, Alessandro Deponti, Gioele Melandri e Matteo Zauli, ha valutato gli elaborati basandosi su criteri di coerenza tematica, qualità artistica e fattibilità, ammettendo in graduatoria, come previsto dal bando, esclusivamente le proposte che hanno superato la soglia di eccellenza tecnica fissata a sessanta punti.

Il sindaco Massimo Isola esprime un sentito ringraziamento ai membri della commissione per il lavoro svolto e ai tantissimi artisti che hanno scelto di dedicare il proprio talento al racconto della città, sottolineando quanto l’alta partecipazione sia un segnale della vitalità culturale del territorio.

La maggioranza in consiglio comunale: «Corteo neofascista, valutare l’impatto in città: c’è anche la partita di calcio»

Continua a far discutere la manifestazione annunciata per sabato a Ravenna del movimento di ultradestra Comitato Remigrazione e Riconquista. Tra i tanti interventi contrari al corteo, spicca ora la presa di posizione di tutti gruppi di maggioranza del consiglio comunale (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Repubblicano Italiano, Ama Ravenna e Progetto Ravenna) che in una nota inviata alla stampa «esprimono forte contrarietà», sottolineando come nello stesso giorno Ravenna ospiti contemporaneamente «la partita del Ravenna Calcio, e nelle immediate vicinanze del corteo un convegno internazionale al Teatro Alighieri e l’open day del liceo classico».

«Sarebbe – dicono gli esponenti della maggioranza – una mobilitazione costruita su slogan che alimentano tensione e diffondono una rappresentazione distorta della città; un evento che rischia di generare turbative dell’ordine pubblico in un contesto urbano già caratterizzato da eventi che richiamano centinaia di persone, famiglie, studenti e visitatori. L’arrivo in città di soggetti da fuori Ravenna che si richiamano apertamente a ideologie neofasciste rappresenta un serio elemento di preoccupazione. Ravenna che è Medaglia d’Oro al Valore Militare, ha una storia di primo piano nella Resistenza antifascista, un’identità e un patrimonio di valori che non hanno nulla a che fare con quei riferimenti culturali e politici: la distanza è assoluta, e non solo sul piano ideale. È una distanza che riguarda il modo in cui si concepisce la convivenza civile, la legalità e il rispetto delle persone. Iniziative di questo tipo non offrono alcun contributo alla sicurezza o alla qualità della vita dei cittadini: sono pensate esclusivamente per creare contrapposizioni e agitare il clima sociale».

I gruppi di maggioranza chiedono dunque «alle autorità competenti di valutare con estrema attenzione l’impatto che un corteo del genere potrebbe avere in un sabato così delicato per il centro storico, già attraversato da molte attività e presenze».

La maggioranza ribadisce poi «che le politiche di sicurezza e per l’immigrazione, che sono materie di esclusiva competenza dello stato, si costruiscono nei territori con lavoro quotidiano, responsabilità istituzionale e collaborazione con la comunità, non con manifestazioni che riportano in piazza simboli, linguaggi e riferimenti che appartengono alle pagine più buie della storia europea e che la città di Ravenna respinge senza esitazioni».

Sul tema, tra gli altri, era intervenuta anche la Cgil di Ravenna, che ritiene «gravissima la scelta di dare uno spazio a un soggetto dichiaratamente razzista che basa le proprie istanze sulle paure delle persone sul tema dell’immigrazione. L’immigrazione è un tema che va discusso, che va regolato e che va migliorato, a partire dalla modifica della Legge Bossi Fini che, di fatto, legalizza un tipo di immigrazione che spesso apre essa stessa spazi di illegalità».

«Come Cgil – termina la nota – riteniamo che le autorità preposte debbano negare il permesso a una marcia che vuole umiliare la città e rischia di provocare tensioni sulla base di principi fascisti e razzisti e anticostituzionali».

Tutto il fascino del mosaico, dalla vecchia guardia alle tecniche del contemporaneo

Nella miriade di eventi che compongono la Biennale del Mosaico, che accompagnano la mostra di Chagall al Mar, o che  entrano nella scia delle iniziative collaterali, si segnalano alcune esposizioni di particolare interesse, a cominciare da quella – prossima alla chiusura di sabato 22 novembre – dedicata a Santo Spartà, ultimo della vecchia guardia dei maestri mosaicisti.
Spartà (1936-2025) appartiene infatti alla generazione di allievi iscritti negli anni del dopoguerra alla Scuola di Mosaico di Ravenna, fondata nel 1924 presso la locale Accademia di Belle Arti. Trasferito durante l’infanzia a Ravenna dalla provincia catanese, ha frequentato la Scuola artieri in Accademia ma viene presto indirizzato al corso di pittura diretto da Teodoro Orselli. In seguito, Giuseppe Salietti – ormai maestro e uno dei primi mosaicisti ad uscire dalla scuola ravennate – lo convince a iniziare l’esperienza musiva presso il Gruppo Mosaicisti dell’Accademia, una Srl fondata anni prima, nel ‘48. Dal 1969 Spartà diventa insegnante di mosaico all’Iniasa e successivamente responsabile del laboratorio
all’Albe Steiner, mentre a giugno 1974 risulta fra i partecipanti della trasformazione dello storico Gruppo Mosaicisti in
cooperativa.
Sono giusto questi gli anni in cui Felice Nittolo, mosaicista e responsabile della  lo conosce e la mostra si trasforma in un omaggio a distanza di pochi mesi dalla scomparsa di Spartà. A lui è dedicato anche il catalogo che arricchisce la bella serie curata da Nittolo e dedicata a donne e uomini che hanno costruito la storia del mosaico ravennate. In esposizione alla NiArt quindi sono sia mosaici che dipinti, spesso salvati grazie all’intervento di Nittolo, di amici e familiari di Spartà. Infatti, il mosaicista spesso riutilizzava i telai dei mosaici, operando una continua creazione-distruzione delle opere dopo lo strappo delle tessere. Lo stesso è avvenuto per numerose tele che sovrappongono strati compositivi diversi. Una serie di autoritratti musivi databili agli anni ‘80 sono presenti assieme ad alcuni mosaici in cui elementi figurativi transitano verso l’astrazione e una forte attenzione verso i pattern decorativi. I dipinti risultano speculari e ripropongono pennellate dimensionate a tessera che si sviluppano come i mosaici fra astrazione, decorazione e figurazione.

Ai Chiostri francescani è ospitata una doppia mostra, dedicata al versante contemporaneo e internazionale del mosaico: si tratta di Opere dal mondo, una selezione di opere realizzate dai soci dell’Aimc (Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei) curata da Rosetta Berardi e Maria Grazia Marini. A corredo è allestita anche una piccola monografica del lavoro di Mieke Ceusters, selezionata da Daniele Torcellini. Di Ceusters, mosaicista belga iscritta all’Aimc, sono visibili alcuni mosaici recenti che risentono della prima formazione grafica dell’autrice: mediante una tecnica che interpreta l’antico tessellatum ro- mano vengono proposte icone dal forte impatto mediatico secondo una poetica tipicamente Pop. In altri mosaici, l’ironia trapassa al grottesco per immagini talvolta impietose – un donnone in abiti da Superman con junk food in mano – che reinterpretano a mosaico la vena critica degli artisti fra Pop e iper realismo, ricordando i lavori di Segal e Duane Hanson. Nell’esposizione collegata dei 32 mosaici dal mondo si evidenzia la coesistenza di poetiche molto diverse, dall’applicazione musiva al design al suo utilizzo di chiave di linguaggio artistico autonomo, reinterpretato in senso astratto-materico, figurativo, decorativo o concettuale. Sono opere interessanti ma una menzione particolare va all’interpretazione sacrale della Croce di Iliya Iliev, mosaicista bulgaro con un forte legame a Ravenna, all’interpretazione poetica ed evocativa di un paesaggio della greca Sofia Gounari. Si aggiungono le calibrate trame geometriche della giapponese Toyoharu Kii, la bella tenda ricamata a mosaico eseguita da Eleftheria Galanopoulou e il mosaico Nascosta della ravennate Luciana Notturni, un coinvolgente e delicato richiamo alla figura dell’imperatrice Teodora in San Vitale.

Sempre internazionale è la partecipazione alla mostra concorso GAeM – Giovani Artist* e Mosaico – curata da Sabina Ghinassi e Antonio Rocca alla Manica Lunga della Classense – che è stata realizzata in collaborazione con la ditta Orsoni di Venezia – storica produttrice di smalti e tessere pregiate il cui premio va ai migliori mosaici tradizionali – e la Fondazione Cingoli di Roseto degli Abruzzi, che monitora la creatività musiva non convenzionale. La selezione delle 38 opere in mostra, eseguite da artisti under 35, raccoglie una creatività versatile: da una parte si seguono linee di continuità col mosaico tradizionale mentre dall’altra si esplora la possibilità di dialogo con altri linguaggi, mettendosi a confronto con i nodi tematici della contemporaneità. A questo proposito si segnalano le opere di Anica Kitanoska, un’artista di origine macedone che vive a Bologna, già presente in passato in altre edizioni della Biennale: tipico della sua produzione è l’utilizzo delle tessere in modo simile a pennellate, uno stile ormai inconfondibile che ricorda la tecnica divisionista e imprime un forte effetto di movimento ai mosaici. Premiata è anche Irene Giornelli, che scompagina la tradizione con l’impiego di piccole caramelle Tic-Tac per la sua psichedelica composizione, così come Luca Federico Ferrero, che assembla un Bordo Mare con paste di vetro e cemento in una lontana citazione delle creazioni di Pascali.

Da non perdere è infine la personale di Matylda Tracewska aperta ancora per pochi giorni al Mar di Ravenna. A cura di Eleonora Savorelli, il nucleo delle opere della mosaicista polacca di adozione ravennate è stato realizzato durante una residenza artistica presso il Museo di Storia naturale di Parigi. Lo studio delle pietre conservate – in particolare dei stromatoliti, una tipologia che testimo- nia l’origine della vita sulla terra – ha condotto alla creazione di una serie di opere in cui il mosaico interferisce con le venature del materiale in modo da restituire nuove cosmogonie. Avvincenti e ricche di fascino sono soprattutto le microfigurazioni che sembrano derivare da opere rinascimentali. Le immagini decontestualizzate che emergono raccontano un mondo antico, rimandando a quell’antica e avvincente tradizione pittorica che punteggiava gli sfondi pittorici con scene, azioni e dialoghi silenziosi.

 

“Santo Spartà. L’ultimo bizantino”. Fino al 22 novembre; NiArtgallery, via Anastagi 4a/6 Ravenna; orari: ve 17-19; sa 10-12.30 e 17-19. – “Opere dal mondo” + “Mieke Ceusters”. Fino al 18 gennaio; Aantichi chiostri francescani, via D. Alighieri 4, Ravenna; orari: lu-do 10-18. – “GAeM – Giovani Artist* e Mosaico”. Fino al 18 gennaio; Manica Lunga Biblioteca Classense, via Baccarini, Ravenna; orari: ma-ve 15-18.30; sa 10-13 e 15-18.30. – “Matylda Tracewska . Uno dei mondi. Pietre sensibili e omologe inattese”; fino al 30 novembre; Arts & New Media Room, Mar, Ravenna; orari: ma-sa 9-18; domenica e festivi 10-19.

Il Ravenna torna al Benelli per due partite in quattro giorni. Il regolamento di Coppa Italia e playoff promozione

In arrivo due gare in pochi giorni al Benelli, con il Ravenna impegnato nella 15esima giornata di campionato contro il Gubbio (sabato 22 novembre alle 17.30) e negli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C, martedì 25 novembre alle 20.30 contro l’Arzignano (gara secca a eliminazione diretta).

Ne approfittiamo per fare il punto sulle due competizioni e ricordare il regolamento. In campionato, il Ravenna occupa al momento il secondo posto nel girone B, posizione che a fine campionato garantirà l’accesso alla seconda fase nazionale dei playoff per la promozione in serie B, quindi direttamente ai quarti di finale. Solo la prima classificata di ogni girone, come noto, verrà invece promossa direttamente in serie B (al momento nel girone B comanda l’Arezzo, con un solo punto in più del Ravenna). La terza classificata (che al momento è l’Ascoli, a -3 dai giallorossi) partirà invece dalla prima fase nazionale dei playoff, sorta di ottavi di finale (ma non proprio). Alle prime fasi playoff (quelle che coinvolgono solo le squadre dello stesso girone) accedono invece dalla quarta (che avrà il piccolo vantaggio di saltare il primo turno) alla decima classificata. Al momento il Ravenna ha ben 11 punti di vantaggio sul Guidonia quarto e 14 punti su Campobasso, Forlì e Vis Pesaro, decime.

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Le squadre in lotta per i playoff del girone B dopo 14 giornate (Gubbio e Juve una partita in meno)

 

Vincere la Coppa Italia di Serie C equivale invece, sostanzialmente, ad arrivare terzi in campionato: la squadra che alzerà la Coppa infatti entrerà nella prima fase nazionale dei play-off. Ovviamente se il Ravenna dovesse arrivare primo, secondo o terzo a fine stagione, vincere la Coppa Italia (prestigio a parte) non servirebbe a nulla. L’Arzignano, prossima rivale al Benelli, al momento è in zona playout nel girone A. In caso di vittoria, l’avversaria dei quarti di finale sarà sorteggiata tra le altre sette vincenti delle sfide qui sotto.

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Gli ottavi di finale di Coppa Italia

 

Ma tornando al campionato, la partita di sabato contro il Gubbio rappresenta più insidie di quello che dice la classifica. La squadra umbra è infatti 11esima, ma potenzialmente sesta (con una partita da recuperare contro la Juventus Next Gen), e l’obiettivo dichiarato del club (allenato da un volto noto come Di Carlo, ex capitano del Vicenza della serie A) è ancora il quarto posto. Ci sarà bisogno quindi di un Ravenna al top per tornare alla vittoria (che vorrebbe dire trascorrere la notte al primo posto solitario, in attesa del big match Ascoli-Arezzo di domenica pomeriggio) dopo il pareggio di Livorno.

Le prevendite per entrambe le partite del Benelli sono già aperte. Il Ravenna poi tornerà in campo sabato 29 novembre (ore 17.30) a Pineto, contro una delle rivelazioni del campionato.

L’impiegata trova file pedopornografici nel cellulare di un pensionato: arrestato 79enne

Nel cercare di aiutare un anziano a ritrovare alcuni dati sul cellulare, si è accorta della presenza di foto pedopornografiche. E ha chiamato la polizia. Che ha arrestato un pensionato di 79 anni per i reati di “pornografia minorile” e “detenzione o accesso a materiale pedopornografico”. È successo martedì scorso in un’agenzia di Ravenna dove l’anziano si era presentato per inviare soldi all’estero. Determinante – come detto – l’intervento dell’impiegata allo sportello.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli dal Carlino Ravenna in edicola oggi, 20 novembre.

Nella disponibilità dell’anziano (a cui sono state sequestrate due Sim card e una scheda di memoria) sono stati rinvenuti complessivamente un migliaio di file pedopornografici, tra foto e video. L’uomo è risultato avere già precedenti specifici. In attesa dell’udienza di convalida, ora si trova ai domiciliari.

Posata la prima pietra della nuova caserma dei vigili del fuoco di Faenza

Nel pomeriggio di mercoledì 19 novembre si è tenuta la cerimonia di posa simbolica della prima pietra nel sito destinato ad ospitare il nuovo distaccamento dei vigili del fuoco di Faenza, situato in via Marco Palmezzano. Questo atto formale segna l’inizio dell’iter realizzativo dell’opera, frutto di una significativa collaborazione tra diverse istituzioni.

Il progetto risponde all’esigenza manifestata dal comando provinciale dei vigili del fuoco di dotare il distaccamento di una sede più funzionale e strategicamente posizionata. La decisione fa seguito all’approvazione, da parte della giunta comunale, del progetto definitivo. La nuova localizzazione, nell’area nord del tessuto urbanizzato cittadino, nei pressi della circonvallazione, consentirà il trasferimento dall’attuale sede, caratterizzata da alti volumi di traffico. L’ubicazione periferica garantisce infatti un rapido accesso alle principali linee di collegamento stradale, assicurando una maggiore rapidità di intervento sul territorio di competenza e una significativa riduzione dei tempi di risposta in caso di emergenza.

La realizzazione della nuova sede è oggetto di un accordo di programma sottoscritto tra il ministero dell’Interno, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ravenna, il Comune di Faenza e l’Unione della Romagna Faentina, con l’intervento dell’Agenzia del Demanio. L’area di intervento, di proprietà del Comune di Faenza, è stata ceduta a titolo gratuito allo Stato, rappresentato dall’Agenzia del Demanio, per 99 anni con vincolo di destinazione d’uso esclusivo a caserma dei vigili del fuoco. La superficie esterna lorda del lotto è di 3.754 metri quadrati.

L’obiettivo progettuale generale è la realizzazione di una struttura attrezzata innovativa, conforme ai necessari standard di sicurezza sismica, tecnologica e in linea con i criteri di qualità e sostenibilità ambientale definiti dal Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Faenza. L’edificio sarà realizzato su un doppio livello, sviluppando una superficie netta complessiva di 1.222 metri quadrati. Il progetto prevede una chiara separazione funzionale degli spazi, destinando il piano terra ad ambienti di servizio e operativi, come l’ampia autorimessa centrale, gli uffici, la centrale operativa e i laboratori, mentre il primo piano sarà dedicato agli spazi residenziali per il personale, inclusi sette alloggi, la zona mensa/cucina e la palestra. Per ottimizzare la mobilità, l’accesso dei mezzi sarà organizzato per dare priorità all’ingresso da via Palmezzano e l’uscita da Via Cimabue, in direzione della via Piero della Francesca.

L’importo complessivo del quadro economico è pari a 4.250.000 euro. L’intervento è sostenuto dal ministero degli Interni, dal quale dipende il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e da contributi degli enti locali così suddivisi: 700mila euro dal Comune di Faenza; 250mila euro dalla Regione Emilia-Romagna e 250 euro dalla Provincia di Ravenna.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità. Tra i presenti l’onorevole Emanuele Prisco, Sottosegretario del ministero degli Interni, e il Capo del Corpo nazionale dei figili del fuoco, Eros Mannino.

Il ravennate Luigi Noah De Angelis è il nuovo direttore artistico del Santarcangelo Festival

È ravennate il prossimo direttore artistico del Santarcangelo Festival: si tratta di Luigi Noah De Angelisregista, scenografo e compositore elettronico, oltre che fondatore della storica compagnia teatrale Fanny & Alexander.

A De Angelis spetterà la guida della rassegna nel triennio 2027–2029, in continuità con la doppia vocazione internazionale e territoriale dell’istituzione, e in un rinnovamento nel dialogo con la comunità e la scena artistica contemporanea. La nomina è arrivata attraverso l’invito diretto del Consiglio di Amministrazione di Santarcangelo dei Teatri, presieduto da Giovanni Boccia Artieri e composto da Ludovica Parmeggiani e Zoe Baldazzi.

Il mandato sarà effettivo da agosto 2026: la 56esima edizione del festival, in programma per il prossimo luglio, sarà infatti guidata da Tomasz Kireńczuk, a chiusura del quinquennio anni di direzione artistica prima del suo trasferimento a Vienna, dove dirigerà lo spazio performativo Brut. Kireńczuk si congratula per la nomina, assicurando il proprio sostegno nel periodo di transizione, che si concluderà con il passaggio ufficiale delle funzioni nella prossima estate.

«Abbiamo sempre alternato alla direzione curatori e artisti riconoscendo in questa alternanza un principio vitale di rigenerazione: un modo per rimettere in discussione i linguaggi, i processi e le forme della presenza artistica nello spazio pubblico – dichiara il consiglio di amministrazione di Santarcangelo dei Teatri -. In questa prospettiva, Luigi Noah De Angelis rappresenta una scelta profondamente coerente. La sua esperienza, unita alla capacità di muoversi tra teatro, musica e arti visive, porta al Festival una sensibilità multidisciplinare, vissuta come pratica quotidiana di attraversamento dei linguaggi. La sua visione metterà al centro la costruzione di esperienze collettive e la riflessione sul rapporto tra corpi, suono e spazio».

La direzione di Luigi Noah De Angelis si vuole collocare all’incrocio tra radicamento e apertura, tra cura delle relazioni e spinta alla ricerca: «Da quando sono stato chiamato ad assumere la direzione artistica di Santarcangelo Festival un’immagine ha iniziato a pulsare in me: una foresta di sguardi, un bosco orizzontale di occhi, di intrecci rizomici, di alleanze sotterranee, un ecosistema fatto di corrispondenze e rilanci, che sappia cogliere le urgenze del presente coniugando il locale con l’internazionale – commenta Luigi Noah De Angelis – La curatela, diceva Frie Leysen, è il trattino di congiunzione tra il pubblico e gli artisti, ruolo che sento di dover condividere con tanti altri occhi: inviterò ogni anno un gruppo artisti italiani e internazionali a esplorare il panorama delle arti sceniche mondiali, per intercettare altre visioni da mettere in relazione al proprio percorso artistico, per presentare nel Festival una o più forme da far germinare una accanto all’altra in maniera speculare, creando un habitat di opere interconnesse, dialoganti, consociate, tra la foresta di sguardi del pubblico».

Per sottolineare la volontà di legame con il territorio in modo simbolico e concreto, De Angelis ha deciso di trasferirsi stabilmente a Santarcangelo, secondo una prassi ormai consolidata dalle direzioni artistiche che si sono succedute negli ultimi anni, «E che caldggiamo fortemente – continua il consiglio di amministrazione -, con l’idea di abitare il territorio e condividerne la quotidianità. Allo stesso tempo, crediamo che il profilo internazionale di De Angelis garantisca la continuità della vocazione cosmopolita del Festival, favorendo dialoghi tra la scena italiana e quella europea e consolidando la rete di relazioni internazionali che Santarcangelo ha costruito negli anni».

Porte Aperte ODV, incontro dedicato alla salute mentale all’Hotel Mattei

Porte Aperte ODV, associazione per la salute mentale della Romagna, in queste settimane ha festeggiato con vari eventi il trentennale dalla sua costituzione (1995) ad opera di alcuni familiari di persone con disagio psichico. Il ciclo di incontri si concluderà con il convegno “Criticità e fattori di efficacia nella salute mentale” che si terrà venerdì 21 novembre presso il Grand Hotel Mattei dalle ore 16 alle 18.30.

«Gli incontri non si limitano a celebrare un anniversario, ma costituiscono un’occasione di riflessione e confronto sul tema salute mentale, quanto mai attuale e critico – affermano gli organizzatori -. Negli ultimi anni, almeno dalla pandemia in avanti, ha assunto i tratti crescenti di un’emergenza, che “richiede risposte in termini di politiche territoriali integrate».

Sul tema, interverranno: Paola Carozza, psichiatra e docente universitaria, attualmente direttore del CSM di Cento (Ferrara) e Alessio Saponaro, sociologo e statistico, dirigente dei Servizi di Salute Mentale della Regione Emilia Romagna. In apertura, sono previsti interventi e saluti delle autorità.

Crociere a Porto Corsini: «Tir e bus in strade vietate, c’è chi vuole andarsene»

«Quando attracca la nave da crociera, Porto Corsini diventa terra di nessuno. Negli ultimi due anni la situazione è diventata insostenibile, e a quanto pare è destinata a peggiorare». Così Massimo Fico, presidente del comitato cittadino Lidi Nord Ravennati, commenta lo scenario futuro con il nuovo terminal crociere di Royal Caribbean, in programma per l’aprile del 2026.

La nuova infrastruttura movimenterà, secondo le previsioni, un totale di 390mila passeggeri all’anno: il 58 percento in più di quelli attuali e un record per la città. Gli sbarchi però sono aumentati sensibilmente già da qualche anno, creando un via vai prima insolito di mezzi pesanti per la cittadina, tra autobus carichi di turisti, camion e tir destinati ai rifornimenti delle navi. «Più di un residente che aveva scelto Porto Corsini per la sua tranquillità oggi sente la necessità di trasferirsi altrove – sottolinea Fico –, la crisi immobiliare però complica le cose». A preoccupare non sono solo le  le e i rallentamenti della viabilità, ma anche e soprattutto i danni alla pavimentazione stradale: «I mezzi pesanti si muovono spesso in zone interdette, come viale Italia e via Canale Magni a Marina Romea. Lo fanno per risparmiare qualche chilometro verso il centro città, o per immettersi sulla Romea in direzione Comacchio e Venezia attraverso strade non progettate per transiti di quella mole. I divieti non vengono rispettati, non ci sono controlli e il manto stradale è al collasso».

Ai danni infrastrutturali si affiancherebbero i problemi di sicurezza causati dal passaggio «fulmineo e smodato» di taxi e Ncc per le vie della frazione. All’insofferenza per l’aumento del traffico, i cittadini aggiungono poi la delusione per l’assenza di ricadute economiche positive legate al turismo crocieristico: «Pur non danneggiando particolarmente il turismo tradizionale dei nostri lidi, questa formula non aggiunge alcun tipo di valore. Un caffè al bar o una bottiglietta d’acqua quando va bene – continua il portavoce del gruppo –. Se la cava forse meglio il centro di Ravenna, anche grazie ai suoi monumenti Unesco, ma si tratta sempre di presenze mordi e fuggi. L’impatto sul lido e sui suoi abitanti è solo negativo».

Per mitigare i disagi causati dal traffico crocieristico, l’accordo tra Royal Caribbean e Comune prevede la costruzione di un’area verde di “compensazione” che si estende per circa 12 ettari tra il paese e il terminal nuovo. Il Parco delle Dune, a disposizione della cittadinanza. L’opera però è in ritardo rispetto ai piani e arriverà a completamento solo dopo l’entrata in funzione della nuova stazione marittima. «Il progetto del Parco delle Dune doveva trasformare il nostro lido nella “perla” di Royal Caribbean. Se qualcosa dovesse andare storto, oltre il danno subiremmo una grande beffa – continua Fico –. Come comitato chiediamo un incontro con il sindaco Barattoni. Sappiamo che non si può rimanere fermi al turismo tradizionale, di bagnanti e pescatori in diga nord, ma crediamo che l’amministrazione debba gestire e condividere le sue scelte con i cittadini, non limitarsi a imporle. Non vorremmo mai arrivare a violare le leggi e bloccare le strade, ma vogliamo delle risposte. Se il sindaco non risponderà, passeremo da prefetto o procura».

“Dove corre il ciclismo”, la mostra fotografica di Roberto Bettini e Andrea Chiarucci

Un viaggio nel ciclismo contemporaneo, dal World Tour alle categorie giovanili, attraversando paesaggi, emozioni, tifo e storie di strada: è questo il racconto al centro di “Dove corre il ciclismo”, la mostra fotografica di Roberto Bettini e Andrea Chiarucci. L’inaugurazione è in programma domenica 23 novembre alle ore 17.30 al Moog Slow Bar, nella nuova location di Via Corrado Ricci 8 a Ravenna, in cui l’esposizione resterà allestita per un mese.  Le immagini di Bettini e Chiarucci restituiscono l’essenza più profonda del ciclismo: la fatica illuminata dalla luce, la velocità che diventa gesto, i paesaggi che accolgono e trasformano la corsa, fino all’energia dei tifosi che rendono ogni passaggio un momento collettivo.

L’inaugurazione rappresenta anche un importante punto di aggiornamento sulla raccolta fondi per la realizzazione dell’Area Bimbi MTB del Ravenna Bike Park, promossa dal Comitato Amici del Ciclismo Ravenna. Negli ultimi mesi la campagna ha beneficiato di numerosi contributi e iniziative, tra cui la serata di Piangipane con Gregorio e Magrini e il banco di vendita del vino da parte del Lions Club, all’interno della ventitreesima edizione di Giovinbacco. Ad oggi il totale raccolto ammonta a 17.000 euro, ma la raccolta fondi proseguirà fino alla fine del 2025, con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato ai giovani biker: sicuro, inclusivo e pensato per favorire crescita, gioco e avvicinamento allo sport.

 

In arrivo una nuova area verde nel centro di Milano Marittima

Sono partiti i lavori per la realizzazione di un nuovo parco nella zona di via Milano, a Milano Marittima: il progetto, approvato nel 2023, riguarda tre aree centrali all’interno delle quali si trovano oltre 7.000 mq, ceduti al Comune, che verranno trasformati in verde pubblico. Lo comunica oggi (mercoledì 19 novembre) il sindaco di Cervia Mattia Missiroli sulle sue pagine social. Negli scorsi giorni, le foto circolate su Facebook dell’avvio del cantiere e dell’abbattimento di alcuni alberi nella centralissima via Milano (vicino all’ex distributore “Galbucci”) aveva lasciato spazio ad alcune polemiche. «Le operazioni di bonifica, sistemazione e rigenerazione degli spazi (a carico dei privati) sono già in corso – continua il sindaco -, con l’abbattimento degli alberi malati o compromessi e la piantumazione “uno a uno” di nuove alberature».
L’intervento, validato anche dalla Soprintendenza di Ravenna, punta a tutelare e valorizzare il patrimonio verde di Milano Marittima, creando nuovi spazi pubblici e benefici ambientali per tutta la comunità. 

«Insieme al Consiglio di Zona, poi, valuteremo come rendere queste aree ancora più vive, accessibili e fruibili, con uno sguardo rivolto al futuro e al benessere collettivo – conclude Missiroli -. Milano Marittima merita cura, e questo intervento va esattamente in quella direzione».

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