venerdì
27 Marzo 2026

Oltre 700mila euro di fondi regionali destinati alle iniziative giovanili della provincia

«Oltre 700mila euro di fondi regionali per finanziare attività e interventi strutturali a favore dei giovani su territorio provinciale, a cui si aggiungono i 290mila euro dell’associazione Giovani Artisti Emilia-Romagna (Ga/Er) distribuiti tra tutti i comuni capoluogo della regione» l’assessore alle Politiche giovanili Giovanni Paglia ha presentato oggi alla città il piano di finanziamenti dedicato alla provincia, approvato dalla giunta e assegnato 15 progetti nel ravennate (tre dei quali con valenza regionale), per un totale di 730.555 euro. A livello regionale, sono stati stanziati in totale 5,2 milioni di euro nel biennio 2025-2026.
Tutti i progetti sono in coerenza con Youz, il processo di partecipazione messo in campo dalla Regione, e con YoungErcard, la tessera gratuita che consente l’accesso agevolato a beni e servizi.

I provvedimenti, pensati nell’ambito della legge 14 del 2008 su “Norme in materia di politiche giovanili” e del Fondo nazionale politiche giovanili, riguardano due ambiti progettuali biennali, e uno di progettazione annuale,  con altri interventi, azioni di sistema e progetti territoriali. «Abbiamo scelto d lavorare su scala biennale perché ci consente di privilegiare i progetti che abbiano già nella propria realtà un’idea sviluppo nel tempo» continua l’assessore.

Nel ravennate, 242mila euro sono stati assegnati ai progetti di spesa corrente, per la realizzazione di iniziative culturali come concerti, festival, iniziative teatrali. 243mila sono destinati a progetti di conto capitale, come riqualificazione di centri giovanili, ampliamento degli spazi o acquisto di materiali. I fondi statali destinati alle spese correnti sono invece 124mila. Infine, 65mila euro sono destini ai progetti “Young Card”, mentre 55mila vanno al coordinamento dell’informagiovani. A livello regionale invece il fondo Ga/Er assicura 290mila euro per la promozione della creatività artistica giovanile.

I Beneficiari dei contributi sono sempre gli Enti locali, nell’area provinciale di Ravenna hanno ricevuto il contributo il Comune Capoluogo, 2 Unioni e una Associazione di Comuni capoluogo (GA/ER). I comuni non capoluogo di Cervia e Russi si sono uniti a Ravenna per la realizzazione di 2 progetti, incentrati sul potenziamento dell’Informagiovani e sull’iniziativa Officina Youz. Il comune capoluogo di Ravenna invece porterà avanti anche altri tre progetti, A.r.c.a., UniVersoGiovani 2025 e Magliette Gialle+. Tra le pianificazioni in campo, anche la riqualifica del tetto del Cisim. L’unione della Romagna Faentina e l’Unione della Bassa Romagna finanzieranno invece 4 progetti a testa: nel caso della Romagna Faentina si va dalla realizzazione del festival culturale e sportivo F.a.i.r. a Faenza a iniziative storiche e culturali nei comuni minori. Sempre a Faenza, sarà realizzato un nuovo Spazio Giovani nei locali dell’ex agenzia delle entrate (Viale delle Ceramiche 51) e verranno destinati fondi all’acquisto di materiale per eventi e spettacoli (come palchi mobili e strumentazioni tecnologiche) per risarcire le perdite dei comuni alluvionati. In Bassa Romagna i fondi coinvolgeranno le attività di Prisma, PRSM riflessi e Spazi Prisma.

Le iniziative coinvolgeranno ragazzi dai 15 ai 35 anni in servizi, laboratori, workshop e altre attività. L’obiettivo è stimolare la crescita personale e il rapporto con gli altri, favorendo l’aggregazione e contrastando il disagio giovanile. Altre iniziative sono dedicate alle web radio e alle progettualità innovative anche nel campo della multimedialità, con l’acquisto di strumentazione dedicata. Ci sono poi progetti a favore della creatività e lo sviluppo di reti di artisti e per la riqualificazione di luoghi e strutture di aggregazione.

Sono inoltre stati finanziati progetti direttamente promossi dai ragazzi, con il coinvolgimento diretto delle associazioni giovanili del territorio, per aprire un dialogo intergenerazionale: «Scrivere le proposte tocca ai giovani – commenta l’assessore -. Realizzarle tocca a noi, e proprio provare a costruire una nuova relazione».Infine, sono 3 i progetti territoriali dell’area di Ravenna, su totale di 30 nell’intera Regione Emilia-Romagna finanziati con un complessivo di oltre 652mila euro, con l’obiettivo di valorizzare il progetto YoungERcard, la tessera gratuita, pensata dalla Regione per le ragazze e i ragazzi dai 14 ai 29 anni che vivono, studiano o lavorano nel territorio regionale e che consente l’accesso agevolato a beni e servizi.

«Non dobbiamo ringraziare solo la Regione Emilia-Romagna perchè finanzia i progetti – conclude Paglia -. ma anche soprattutto i ragazzi, perché è grazie a loro che le nostre città sono così vitali».

Fermento per l’apertura del Laura Pausini Museum: info utili per il giorno dell’inaugurazione

Un paese in fermento che si prepara ad accogliere i fan che da tutta Italia renderanno omaggio a una delle più grandi artiste italiane, nella terra che l’ha vista nascere e muovere i primi passi nella musica: Solarolo attende l’inaugurazione del Laura Pausini Museum, in programma domenica 7 settembre alle 16. Sabato, invece, al Pala Cattani di Faenza si terrà il “Pau Party”, la festa concerto organizzata per gli iscritti al Fan Club. Il percorso espositivo non sarà visitabile il giorno dell’inaugurazione, ma dal 13 di settembre, ed è già possibile prenotare la visita online.

Si tratta del primo museo in Italia dedicato ad un’artista donna, che sorge nella casa in cui Laura è cresciuta con la sua famiglia. L’Amministrazione comunale ha messo in campo alcune iniziative, insieme alle attività commerciali, per collaborare alla riuscita della giornata.

Thumbnail WhatsApp Image 2025 09 04 At 10.55.39

Il Comune ha predisposto una mappa con le aree consigliate per parcheggiare le auto in sicurezza: per chi raggiunge Solarolo dalla direzione di Lugo è indicato il parcheggio del Santuario della Madonna della Salute; per chi arriva in città dalla direzione di Imola e Castel Bolognese è consigliato parcheggiare alla Fossa; il parcheggio delle Poste in Via Madonna della Salute è riservato a persone con mobilità ridotta ed è previsto un servizio di accompagnamento anche con sedia a rotelle; per chi raggiunge Solarolo infine da Faenza si consiglia di parcheggiare presso la zona artigianale.

“A livello logistico daremo tutto il supporto necessario per garantire che l’inaugurazione avvenga in sicurezza, predisponendo una viabilità specifica già dalla mattina di domenica, nei pressi del Museo in via Santi e nelle zone limitrofe. Anche molte attività commerciali hanno voluto essere partecipi di questa grande giornata e saranno aperte per questa inaugurazione. Siamo certi che sarà una grande festa per Solarolo – afferma la sindaca Maria Diletta Beltrani -. siamo orgogliosi che il nostro paese sia la casa del museo ufficiale dedicato a Laura. Grazie a questa iniziativa, promossa dal Fan Club Ufficiale, Solarolo acquisisce ulteriore visibilità e attrattiva dal punto di vista turistico e culturale».

A Fognano di Brisighella un nuovo ambulatorio del medico di base per 4 ore a settimana

A Brisighella, nella frazione di Fognano, dal prossimo lunedì 8 settembre apre un ambulatorio del medico di base nei locali del convento Emiliani messi a norma dal Comune grazie alla convenzione stipulata dall’amministrazione comunale con il convento. Il dottore che presterà servizio è Roberto Rondinini. I cittadini potranno essere visitati su prenotazione nei gironi di lunedì, dalle 10.30 alle 12.30, e di venerdì dalle 14.30 alle 16.30. Per fissare un appuntamento occorre chiamare al numero 351.7187760 oppure al numero 351.8700468.

«Siamo particolarmente contenti di poter offrire alla cittadinanza, con la fondamentale collaborazione di Ausl Romagna e del dottor Rondinini, un servizio di vitale importanza, che aiuta tante persone che per vari motivi hanno difficoltà a raggiungere il centro cittadino dalle frazioni – afferma il sindaco Massimiliano Pederzoli -. Ringrazio a nome di tutta la comunità brisighellese l’Azienda sanitaria della Romagna e il nuovo medico di base per essere venuti incontro alle esigenze di una parte importante del nostro territorio».

Lo zoosafari di Ravenna festeggia la nascita di cuccioli di zebra, giraffa, antilope e struzzo

Dopo l’arrivo di Jane, che celebra per la seconda volta nel Parco la nascita di un esemplare di Scimpanzé Verus, specie tra le più minacciate in natura, allo zoosafari di Ravenna è stato festeggiato l’arrivo di cuccioli di zebra, giraffe, antilope alcine e struzzi.

Il continuo monitoraggio da parte di keeper e veterinari, ha reso anche possibile la ripresa in diretta del parto di una giraffa e l’osservazione tempestiva dello stato di benessere e salute della mamma e del cucciolo. «La riproduzione di esemplari all’interno del parco avviene nel modo più naturale possibile limitando al minimo e solo se necessario l’intervento umano, nel rispetto della fisiologia della riproduzione stessa in natura», si legge in una nota inviata alla stampa.

Traffico in tilt per i tanti cantieri, Cna chiede che i lavori vadano avanti anche di notte

La Cna del comune di Ravenna invita a estendere alla notte l’orario di lavoro dei cantieri stradali che in questo periodo stanno mandando in tilt il traffico cittadino. Da metà agosto si sovrappongono diversi cantieri con problematiche sulla viabilità: ponte mobile, ponte di via Cella, statale Adriatica.

«Suggeriamo l’estensione degli orari di lavoro notturni per accelerare il completamento dei lavori e ridurre i disagi soprattutto per quegli interventi che coinvolgono punti critici del sistema infrastrutturale – dicono il presidente Enrico Rosso e il responsabile comunale Andrea Alessi –. È importante inoltre proseguire con il tavolo di confronto con le Associazioni di categoria, in particolare quelle dell’autotrasporto, per condividere momenti di aggiornamenti costanti per minimizzare l’impatto sulla viabilità e consentire alle imprese di riorganizzare le proprie attività».

In tema di infrastrutture e rete viaria, l’associazione di categoria considera centrale la realizzazione del secondo attraversamento del canale Candiano, come annunciato dal sindaco Alessandro Barattoni e confermato dal commissario di Ap Francesco Benevolo: «Opera fondamentale e strategica per allontanare il traffico pesante dalla città. Le recenti chiusure per manutenzione hanno evidenziato l’urgenza dell’intervento: è necessario avviare immediatamente il percorso per reperire le risorse per progettazione e realizzazione di un’opera di lungo periodo che richiede tempi di programmazione certi».

Questo anche per ché «il porto, con gli importanti investimenti in corso, rappresenta sempre più il cuore pulsante delle opportunità di sviluppo per la nostra città e territorio». Secondo Rosso e Alessi l’approfondimento dei fondali e lo sviluppo della logistica connessa possono proiettare lo scalo come punto di riferimento dell’Alto Adriatico, confermandolo sbocco strategico della regione non solo per l’approvvigionamento delle materie prime ma anche per l’esportazione dei prodotti finiti.

«Sottolineiamo in particolare l’importanza dell’istituzione della zona logistica semplificata dove siede il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Guberti, in rappresentanza del mondo economico locale. Costituisce una scelta strategica in grado di attrarre investimenti significativi per rilanciare il sistema economico locale, come confermano le recenti analisi della Camera di Commercio di Ravenna e Ferrara che evidenziano le potenzialità dell’iniziativa».

A Lavezzola si asfalta un km di strade: ci vorranno 200mila euro e 30 giorni di tempo

A Lavezzola sono in partenza da lunedì 8 settembre i lavori per la riasfaltatura di circa un km di strade per un totale di circa ottomila mq. I lavori, per un importo complessivo di 200mila euro, dureranno circa 30 giorni e interesseranno via Modigliani, via Italia (dall’incrocio con via Modigliani all’incrocio con via Guido Reni), via Botticelli, via Ricci Maccarini, largo Lavezzoli e il parcheggio della scuola secondaria. L’intervento di manutenzione straordinaria è inserito nel piano degli investimenti 2025-2027 ed è interamente finanziato da risorse comunali.

La riasfaltatura prevede la fresatura del manto stradale ammalorato per una profondità di circa 3 cm (che sarà effettuata su circa l’80 percento della superficie da asfaltare), il trasporto a discarica autorizzata del materiale di risulta fresato, la posa del nuovo strato di usura e – dove necessario – il ripristino dei tratti fognari e la realizzazione di nuove caditoie.

«Con questo intervento si supera il milione di euro di risorse gestite direttamente dal Comune per la manutenzione stradale del territorio in un anno e tre mesi di legislatura – afferma il sindaco di Conselice, Andrea Sangiorgi -. Inoltre, lavori di asfaltatura stradale su Conselice per altri 5 milioni di euro sono in fase di progettazione esecutiva da parte di Consap e Sogesid, convenzionate con il Comune e la struttura commissariale per la realizzazione di tali interventi».

Raccolta rifiuti, a Cervia prime bollette con la nuova tariffa: «Aumenti fino al 20-30 percento»

Famiglie e imprese di Cervia stanno ricevendo in questi giorni le bollette della raccolta rifiuti, inviate da Hera, e in alcuni casi l’aumento rispetto all’anno scorso arriva al 20-30 percento. La segnalazione è di “Cervia ti amo” (Cta), l’associazione che nel 2019 diede vita a una lista civica nella coalizione di centrosinistra e poi nel 2024 mise il suo referente Alain Conte in una lista nella coalizione di centrodestra.

Le bollette in arrivo sono la prima rata del pagamento con il nuovo sistema tariffario cosiddetto a Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) che tiene conto dell’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati (il bidoncino grigio, per intenderci), con l’intento dichiarato di incentivare la differenziata.

«Mediamente, per le abitazioni private, si tratta di aumenti tariffari che toccano il 20-30 percento – si legge nel comunicato di Cta –. Come sempre gli aumenti non sono indiscriminati. Moltissime categorie si sono viste triplicare le tariffe, altre invece hanno avuto piccoli adeguamenti o, in limitatissimi casi, bollette invariate».

Il rammarico di Cta è che i cosiddetti cittadini virtuosi, con conferimenti di indifferenziata di gran lunga inferiori alla quota di spettanza, vedono gli aumenti più corposi: «La raccolta puntuale, che puntuale non è, prevede infatti una quota minima che innalza le bollette in maniera considerevole rispetto al 2024».

Come noto, con la Tcp ora è Hera a occuparsi della fatturazione e dell’incasso, non più il Comune. «Questo evita all’amministrazione di dover affrontare il tema dell’evasione della tassa sui rifiuti e la esonera da un’operazione di sostegno alle famiglie che era diventata una buona prassi delle amministrazioni precedenti. L’amministrazione Medri infatti solo negli ultimi due anni di mandato, aveva stanziato circa un milione e mezzo di euro per abbattere le tariffe. Risorse che rimarranno nelle casse dell’amministrazione Missiroli. Hera di fatto, prevede già di assorbire il mezzo milione di evasione che precedentemente gravava sulle casse del comune, aumentando le tariffe a chi la Tari l’ha sempre pagata regolarmente».

All’inizio dell’anno Hera e il Comune organizzarono assemblee pubbliche per la cittadinanza quando era già entrato in vigore il nuovo metodo, eppure non vennero forniti dati sulle tariffe. «I cittadini cervesi si sono sorbiti a inizio anno, assemblee con una presentazione della tariffa puntuale totalmente aleatoria, dove non vi era ombra di tariffa. L’approvazione delle griglie infatti risale al 20 giugno scorso, dove il nostro comune, terzo per numero di quote in provincia, non ha toccato palla, approvando lo schema tariffario a spese dei cittadini, con il voto favorevole dell’assessora al bilancio Federica Bosi. Comprensibile, perché effettivamente l’unica cassa a giovarne è proprio quella del bilancio comunale».

L’associazione lamenta che sul sito del Comune non vi sia traccia dello schema tariffario applicato a Cervia, «eppure questo schema è stato approvato con voto favorevole del nostro assessore.
Le questioni sono due: o la proposta di schema tariffario veniva direttamente dall’amministrazione o l’assessora si è limitata ad alzare la mano, accettando i rincari per le famiglie cervesi.
Un’alzata di mano che asseconda un meccanismo assurdo: quello che, in un contesto di sostanziale monopolio di Hera, le tariffe pagate dai cittadini di Cervia vengano decise a livello provinciale, con il voto di sindaci e assessori di altri comuni. Riteniamo che sia doverosa un’azione al garante della concorrenza e rivolgiamo un appello anche alle forze civiche di opposizione, alle associazioni sindacali e di categoria perché condividano l’esigenza di intervenire su questo tema».

Spartaco, il centro autogestito a un bivio dopo gli incendi e la pulizia dell’area

Spartaco è stato per oltre vent’anni uno spazio autogestito secondo una formula che si potrebbe definire un po’ “ibrida” in cui i giovani che si sono succeduti hanno avuto libertà di organizzare l’uso degli spazi dell’ex scuola con il consenso del Comune di Ravenna che aveva promosso l’iniziativa e ha sempre pagato le utenze. Nei giorni in cui a Milano viene sgomberato lo storico centro sociale Leoncavallo, la distinzione va fatta per evitare confusione. L’immobile di via Chiavica Romea è di proprietà del Comune e non è mai stato “occupato” abusivamente da chi lo ha frequentato e animato negli anni. Concerti, incontri, momenti di ritrovo, il mercato biologico di prodotti a km 0, una biblioteca transfemminista. Dentro Spartaco negli anni si sono succedute molte esperienze innovative e negli anni, con il crescere dell’Università a Ravenna, era diventato punto di riferimento anche per molti studenti fuorisede.

Ora una serie di incendi appiccati, pare, da una persona che cercava riparo per la notte, ha reso l’immobile completamente inagibile provocando danni anche alla stessa biblioteca. Il Comune ha provveduto in seguito a una “pulizia” degli spazi esterni che sembra aver innanzitutto l’obiettivo di impedire a chicchessia di trovarvi un eventuale riparo nella notte (un paio di persone sono state allontanate durante queste operazioni), questo nel momento in cui in città è tornato a farsi sentire con forza il tema delle persone senza fissa dimora che non trovano accoglienza in dormitori pubblici. Al momento inoltre non è stata rinnovata la convenzione che per anni ha regolato gli usi degli spazi e che non ha mai visto associazioni tra i firmatari, ma singoli rappresentanti dell’assemblea dello Spartaco secondo una modalità, anch’essa, piuttosto inusuale con pro e contro, naturalmente. Da un lato questa modalità, trovata nel 2002 dall’allora dirigente alle Politiche Giovanili Raffaella Sutter – che aveva attinto da fondi regionali seguendone le linee guida e che aveva ottenuto il benestare di giunta e consiglio comunale – ha permesso l’uso dell’immobile a realtà giovanili non strutturate e aperte, dall’altro ha sicuramente complicato le cose in alcune situazioni (per esempio le multe comminate per una serie di infrazioni amministrative come l’intrattenimento danzante senza permesso alla fine del 2021 per cui ci fu una grande mobilitazione per la raccolta fondi). Ora naturalmente la domanda è cosa ne sarà di Spartaco.

In consiglio comunale l’assessore alle Politiche giovanili ha parlato di nuove modalità per l’assegnazione. Avremmo voluto saperne di più ma purtroppo non c’è stato modo di avere risposte da Hiba Alif, amministratrice in quota Avs, che non ha evidentemente ritenuto necessario trovare il tempo per rispondere ai nostri quesiti.  Le domande che le avremmo fatto riguardano ovviamente come si intende procedere con i lavori per il ripristino dei locali danneggiati, se si possa valutare, come accaduto altrove, un’ipotesi di autocostruzione (ipotesi peraltro già emersa nell’ormai lontano 2007), se le osservazioni della lista di opposizione La Pigna possano avere riscontro da parte della maggioranza. In particolare, il gruppo di Veronica Verlicchi, molto attento al tema e che ha più volto lanciato un allarme degrado rispetto al centro autogestito, in un comunicato stampa chiede  nello specifico «di addebitare i costi di ripristino della struttura agli attuali gestori; il divieto di utilizzo anche dell’area esterna; l’addebito della Tari e dell’Imu pregresse; l’addebito della raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti finora rinvenuti». E ancora, dopo aver calcolato i costi per il Comune, pari a circa 155mila euro negli ultimi nove anni, la Pigna chiede che «una volta ristrutturato e reso agibile, dovrà essere assegnato tramite bando pubblico ad associazioni che intendano svolgere attività realmente utili per il quartiere, in piena osservanza della legalità».

Tracce di cocaina sulla ruspa che ha travolto e ucciso una 66enne in spiaggia

I carabinieri del Ris di Parma, al termine di una serie di indagini, hanno accertato la presenza di tracce di cocaina sulla ruspa che lo scorso 24 maggio ha travolto e ucciso la 66enne turista veneta Elisa Spadavecchia sulla spiaggia libera di Pinarella.

Lo scrive, con ulteriori dettagli, il Carlino Ravenna in edicola oggi, 4 settembre.

Alla guida c’era il 54enne Lerry Gnoli, che già nel 2022 travolse e uccise sulle strisce pedonali un anziano e risultò sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (fu condannato a 2 anni e mezzo). Gnoli si trova in carcere da fine giugno e ora la sua posizione si aggrava. Già gli esami avevano accertato la presenza di cocaina nel sangue (il 54enne dichiarò però di averla consumata tempo prima e non la mattina dell’incidente).

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella mattina Gnoli aveva portato la ruspa (che utilizzava formalmente in quanto lavoratore per l’azienda del figlio) oltre l’area autorizzata, senza nessuna segnalazione di cantiere, con il mezzo privo di targa, segnalatori acustici e lampeggianti. Travolse la 66enne durante una manovra, in retromarcia, a velocità considerata sostenuta.

Con le pistole ad acqua contro chi manifestava per la sicurezza, identificati dalla polizia

Durante la passeggiata silenziosa per la sicurezza, che si è svolta nella serata di martedì 2 settembre in centro a Ravenna, organizzata dai gruppi di controllo di vicinato e a cui hanno partecipato quasi 500 persone, la polizia è dovuta intervenire per riportare la situazione alla tranquillità dopo una piccola contestazione da parte di una ventina di persone. I contro-manifestanti avrebbero sbeffeggiato i “camminatori” con cori e canzoni, arrivando a utilizzare contro di loro alcune pistole ad acqua. I contestatori sono stati identificati dalla polizia, «al fine di segnalare l’accaduto all’Autorità giudiziaria per gli eventuali profili di responsabilità penale», si legge in una nota della questura.

Il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Nicola Grandi, in una nota parla di «una vera e propria aggressione» verbale, «il tutto senza lesinare di apostrofare i manifestanti con l’epiteto di “fascisti”, cercando scontro e delegittimazione, tentando, goffamente ma con evidente aggressività, di trasformare un momento di riflessione e civiltà in un ring di scontro politico».

Secondo Grandi «ci sarebbero gli estremi per diversi profili di reato e se comunque l’acqua non ferisce, il messaggio che porta con sé è ben più violento portando con sé la volontà di intimidire chi non la pensa allo stesso modo. Quello che è accaduto è grave non per l’atto in sé, ma per ciò che rappresenta ovvero quell’incapacità ormai evidente da parte di alcuni di accettare che ci si possa mobilitare in nome della libertà, dello Stato, delle sue leggi e di chi quelle leggi intende far rispettare o semplicemente che la si pensi in maniera diversa dalla propria».

Armi e tecnologie israeliane, l’Autorità Portuale risponde alle accuse

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale interviene con una nota inviata alla stampa per rispondere alle accuse di questi giorni relative al presunto transito di armi dirette in Israele dal porto di Ravenna e il progetto Undersec che vede l’ente collaborare con lo stesso Israele. Casi arrivati anche in parlamento in seguito a un’interrogazione della deputata Ouidad Bakkali e di cui ha parlato il sindaco nella sua recente lettera al ministro Salvini.

«L’attività di controllo sulla natura della merce che transita nel porto – si legge nella nota di Ap – è demandata ad altri soggetti che la esercitano nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente (ad esempio la Legge n. 185/1990 relativamente alle spedizioni di armi dall’Italia o destinate all’Italia). Con riguardo a tali procedure, l’Autorità di Sistema Portuale non riceve alcuna informazione né preventiva, né successiva».

Per quanto riguarda invece il progetto Undersec, «l’obiettivo principale del progetto è lo sviluppo di un sistema prototipale avanzato per migliorare la sicurezza subacquea delle infrastrutture portuali garantendo la sicurezza di imprese, lavoratori e cittadini. La fine del progetto è prevista il 30 settembre 2026 ed alla data attuale è stata completata oltre metà delle attività previste. Il progetto ha recentemente superato senza alcun rilievo l’Interim Review da parte dei consulenti indipendenti della Commissione Ue. Le attività affidate all’Autorità di Sistema Portuale nell’ambito dell’iniziativa riguardano lo sviluppo di sistemi digitali in grado di simulare la rilevazione e la successiva risposta ad eventi significativi nel campo della sicurezza subacquea; per tali attività, l’Autorità dispone di un budget di 100.000 euro (pari all’1,6% del budget complessivo del progetto) interamente finanziato dal programma Horizon Europe».

L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, «in ragione dell’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale nonché delle segnalazioni pervenute, ha seguito in questi mesi con grande attenzione le vicende che hanno riguardato tale progetto, con particolare riferimento al rispetto delle normative nazionali ed europee, approfondendo ogni criticità con il soggetto coordinatore e con il Responsabile delle attività di Coordinamento, Amministrazione, Comunicazione e Gestione Etica. In proposito, dietro specifica richiesta dell’Autorità di Sistema Portuale, è stato garantito che l’iniziativa non ha alcuna finalità di produzione di armamenti o strumenti bellici. Nel doveroso rispetto degli impegni contrattuali, amministrativi e finanziari già assunti con la sottoscrizione del Grant Agreement, l’Autorità di Sistema Portuale, salvo diverse direttive che dovessero sopraggiungere da parte delle competenti istituzioni europee e/o nazionali, è tenuta a proseguire nel completamento del progetto, garantendo comunque l’attivazione di tutte le misure atte a vigilare sull’iniziativa nonché a massimizzare la sicurezza del porto, anche in contatto con gli organismi istituzionali a ciò deputati».

Da ultimo, «si ritiene doveroso sottolineare che la cyber security degli ambiti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna non è affidata ad alcuna società israeliana e le attività prevalenti sono svolte attraverso Convenzioni e Accordi Quadro stipulati, come previsto per le Pubbliche Amministrazioni, tramite le piattaforme di acquisto regionali e statali, nel rispetto delle leggi vigenti e in piena trasparenza».

“Passato e presente” di Vanni Spazzoli in mostra al Museo Civico di Fusignano

Nature morte, locomotive e cavalieri, gatti, angeli e bambini: da venerdì 5 settembre il Museo Civico San Rocco di Fusignano ospiterà Vanni Spazzoli. Passato e presente, una mostra di alcune delle opere più significative dell’eccentrico artista forlivese. L’esposizione è curata dalla storica dell’arte Beatrice Buscaroli, che racconta così la selezione: «È un percorso etico che dispone per tappe, per cicli: dai volti ai divieti, dalle figure femminili ai pattern, ai ricordi e ai loro magazzini. Immagini crude, grottesche, eppure animate da una poesia inquietante. Racconti ossessivi che invitano a disvelare un reale che il nostro sguardo vorrebbe occultare, ma che inesorabile si presenta con violenza».

L’inaugurazione è in programma alle 17 di venerdì e sarà visitabile fino al 30 novembre a ingresso libero. Le visite ordinarie sono previste al sabato (dalle 15 alle 18) e la domenica (10-12 e 15-18). Sono in programma però alcune aperture eccezionali in occasione della festa del patrono: il 5 settembre, dopo l’inaugurazione, la mostra rimarrà aperta fino alle 23, sabato 6 dalle 18 alle 23; domenica 7 e lunedì 8 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23.

La mostra sarà accompagnata da quattro conferenze, tutte di venerdì a partire dalle 17.30 al San Rocco: il 10 ottobre Beatrice Buscaroli e Bruno Bandini presentano il loro saggio Strano interludio – Le arti nell’Italia fascista (Minerva Edizioni); il 17 ottobre Davide Caroli parlerà di «Mattia Moreni e la Romagna: l’ultimo sussulto prima della grande mutazione»; il 24 ottobre Giovanni Gardini racconta «Il Museo Lercaro di Bologna: sguardi sul contemporaneo»; infine il 21 novembre Beatrice Buscaroli in dialogo con Paola Babini presenta Vanni Spazzoli. Futuro presente, il catalogo della mostra.

L’evento è promosso dall’associazione Amici della Capit di Ravenna e dal Comune di Fusignano, con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, della fondazione Cassa di risparmio di Ravenna, dell’Accademia di belle arti di Ravenna e dell’Auser di Fusignano.
Spazzoli, nato a Forlì nel 1940, scopre la vocazione artistica sul finire degli anni Sessanta. Inizia quindi a frequentare la scuola di Umberto Folli e lo studio del pittore-architetto Ettore Panighi, docente al liceo artistico di Ravenna. Si iscrive ai corsi liberi dell’Accademia della città, acquisendo una solida formazione figurativa che si affianca alla tensione pittorica sulla pregnanza gestuale dell’immagine. I suoi primi temi sono nature morte, paesaggi e personaggi, mentre negli anni successivi saranno protagonisti i soggetti del vivere quotidiano. L’ultimo periodo della sua arte si concentra  sulla sfera inconscia: angeli, cristi, madonne regine, musicisti. Dai primi anni Settanta è presente in manifestazioni a carattere regionale e nel ventennio successivo collabora con la galleria Guaccarini di Bologna, dove allestisce diverse personali. 
Tutt’oggi collabora con la galleria l’Ariete di Bologna senza mai interrompere la sua produzione.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi