giovedì
18 Giugno 2026

Trasferta vietata ai tifosi, il Ravenna alza la voce: «Così non è sport. Il calore della nostra gente valore imprescindibile»

«La società, pur non entrando nel merito delle valutazioni operate dalle autorità competenti, non può che esprimere rammarico e dispiacere per un provvedimento che priverà la squadra del sostegno dei propri sostenitori e i tifosi stessi della possibilità di condividere, dal vivo, le emozioni del campo». Sono le parole scelte dal Ravenna Fc per commentare il divieto di trasferta comminato ai danni dei tifosi giallorossi in vista della partita di Livorno di domenica pomeriggio.

«Una decisione – continua la nota del Ravenna Fc – che impedirà ai nostri tifosi di seguire la squadra in quella che si preannunciava una partita di grande richiamo in un contesto da categoria superiore. In un momento così significativo della stagione, con il Ravenna in vetta alla classifica e protagonista di un percorso entusiasmante, il calore e la vicinanza della propria gente rappresentano un valore imprescindibile».

Il club «desidera inoltre manifestare la propria vicinanza e solidarietà ai tifosi giallorossi, consapevole della loro passione e del grande senso di appartenenza che da sempre li contraddistingue. Per il Ravenna Fc, come per tutto il mondo del calcio, non può esistere sport senza tifo, e a uscirne penalizzati saranno inevitabilmente lo spettacolo e la bellezza della partita stessa».

Sorpreso sotto casa della madre, a cui non poteva avvicinarsi per precedenti maltrattamenti: arrestato

I carabinieri lo hanno sorpreso sotto la casa della propria famiglia nonostante fosse gravato da un divieto di avvicinamento alla madre e alla stessa abitazione – a causa di precedenti maltrattamenti nei confronti della donna che avevano portato all’attivazione di un “codice rosso”. Per questo motivo, i carabinieri lo hanno arrestato. Si tratta di un giovane cittadino italiano (di origini tunisine), con precedenti.

A lanciare l’allarme al 112 è stata la stessa donna, impaurita dall’atteggiamento del figlio sotto casa.

Dalla Regione 30mila kit gratuiti per sensibilizzare i neogenitori alla sicurezza stradale

Da oggi la sicurezza dei più piccoli viaggia anche in una busta. È stata presentata la nuova campagna regionale “Tienilo protetto”, dedicata alla protezione dei più piccoli, sin dai loro primi giorni di vita (neonate e neonati) nei loro primi spostamenti a piedi, in bici, in moto e in auto. Il kit, realizzato in 30mila copie (tante quanto sono le nascite attese in Emilia-Romagna in un anno), contiene una brochure informativa per la sicurezza dei bambini da 0 a 5 anni, con i consigli pratici per metterli in sicurezza durante la circolazione su strada, l’uso corretto di seggiolini, cinture, passeggini e caschi, e dei dispositivi antiabbandono. La campagna prevede la distribuzione del kit in tutti i 18 punti nascita dell’Emilia-Romagna. Quelli della provincia rimasti attivi sono Ravenna e Faenza.

Oltre alle informazioni tecniche nella busta è presente anche una lettera, a firma del presidente della Regione, Michele de Pascale, e dell’assessora alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, che invita i genitori a fare proprie scelte consapevoli per la sicurezza dei figli, incoraggiando la mobilità sostenibile e la prudenza come esempio quotidiano. Non mancano poi i calzini di ‘buon augurio’ e l’adesivo ‘Bimbo a bordo’.

Un’iniziativa dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale nell’ambito della campagna ‘Sulla strada sii presente’, declinata per fasce d’età, e realizzata insieme ai Servizi territoriali del sistema sanitario regionale. La campagna nasce anche dalla consapevolezza che non esistono ‘viaggi brevi’, perché la maggior parte degli incidenti avviene sulle strade urbane. Ogni spostamento richiede quindi la massima attenzione e prevenzione.

Nel corso di oltre venticinque anni, dal 1998 al 2024, in Emilia-Romagna hanno perso la vita 84 bambini di età compresa tra 0 e 5 anni e sono 9.457 i feriti. Tra il 2019 e il 2024 i decessi tra i più piccoli sono stati 8 in totale1.604 i piccoli feriti. Analizzando i dati per provincia, il numero più elevato di feriti si registra a Bologna (421 casi), mentre Ravenna è al terzo posto con 183 feriti, raddoppiando l’ultima Ferrara, ferma a 74.

«La sicurezza è il primo abbraccio che accompagna la crescita dei nostri figli – hanno dichiarato gli assessori regionali Priolo e Fabi -. Prendersi cura delle bambine e dei bambini significa fare ogni giorno scelte consapevoli, a partire da come ci muoviamo. Allacciare le cinture, usare il seggiolino, rispettare le regole non sono solo gesti tecnici, ma atti d’amore e di responsabilità. Con questo kit vogliamo stare accanto ai neogenitori, ricordando loro che siamo noi adulti i primi modelli di comportamento: prudenza e rispetto delle regole sono esempi che i più piccoli imparano osservandoci».

«I dati mostrano con evidenza come i passeggeri di autovettura privata rappresentino la categoria più esposta al rischio- sottolinea il presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, Marco Pollastri-. È una realtà che riflette le abitudini di ogni giorno – gli spostamenti familiari, i tragitti casa-scuola, le brevi percorrenze – e che ci richiama con forza alla responsabilità di utilizzare sempre e correttamente seggiolini e sistemi di ritenuta per i più piccoli ma anche ridurre la velocità e aumentare l’attenzione. Negli ultimi anni abbiamo registrato una riduzione dei decessi e dei feriti gravi, segno che le campagne di comunicazione e sensibilizzazione promosse dalla Regione Emilia-Romagna attraverso l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale stanno producendo risultati concreti».

Basket, Orasì che peccato: sfuma nel finale la vittoria contro la corazzata Livorno

La prima delle due sfide della settimana sportiva ravennate contro Livorno, va ai toscani. Una partita intensa e combattuta fino all’ultimo possesso al Pala Costa, ma la capolista Verodol CBD Pielle Livorno vince per 80-83. Applausi comunque per l’Orasì che ha giocato con entusiasmo ed energia davanti al proprio pubblico e pare (finalmente) in crescita. Ravenna è 12esima in classifica a 6 punti, e domenica scenderà in campo a Imola contro la Virtus.

L’avvio di gara è promettente per Ravenna: subito una palla recuperata di Dron e due punti in contropiede accendono il Pala Costa. I padroni di casa replicano colpo su colpo alle iniziative degli ospiti, trovando buone soluzioni offensive e mostrando solidità difensiva. A metà periodo Brigato segna con fallo e aggiunge il libero del +3. Il primo quarto scorre su binari di equilibrio, con l’OraSì che chiude avanti 20-18 grazie a un canestro di Feliciangeli.  Nel secondo quarto Livorno alza i ritmi e inizia subito con buone percentuali dall’arco con Mennella. Ravenna reagisce restando agganciata nel punteggio grazie a capitan Dron e Cena, autore di una tripla importante che riavvicina i giallorossi. La maggiore fisicità della Pielle sotto canestro consente però agli ospiti di mettere a segno un parziale, prima del nuovo tentativo di rimonta dell’OraSì. Nel finale di periodo Feliciangeli trova la penetrazione e fissa il punteggio sul 38-43 all’intervallo, con Ravenna ancora pienamente in partita. Alla ripresa del gioco Livorno fa valere  la propria esperienza per imporre il proprio ritmo e costringere l’OraSì al bonus dopo pochi minuti. La squadra di coach Auletta prova a reagire con due triple consecutive di Paolin che infiammano il pubblico del PalaCosta, ma la Pielle risponde con altrettanta precisione grazie a Gabrovsek e l’MVP Lucarelli. Il terzo è favorevole alla squadra toscana che prima allunga sul +10 e poi mantengono un margine di sicurezza e chiudendo sul 56-66. Nell’ultimo periodo Ravenna mostra gli attributi: Brigato apre con una tripla, seguito da un 2+1 di capitan Dron (23 punti per lui) che suona la carica. La squadra difende forte, recupera palloni e torna fino al -3 grazie a un’altra tripla del capitano a due minuti dalla sirena. Nel finale Paolin segna dall’arco per il -1 a un possesso dalla fine ma l’ultimo tentativo giallorosso non va a segno: la partita si chiude 80-83.

Orasì Basket Ravenna: Naoni (n.e), Feliciangeli 7, Brigato 12, Morena 1, Ghigo 0, Paolin 11, Jakstas 14, Paiano 0, Dron 23, Cena 12, Venturini (n.e)., Catenelli (n.e).

Verodol CBD Pielle Livorno: Ebelin 8, Kouassi 0, Mennella 7, Alibegovic 2, Leonzio 9, Venucci 7, Gabrovsek 15, Bonacini 3, Klyuchnyk 8, Virant (n.e), Lucarelli 24.

Trasferimento Mordani, le alternative di Ancisi per le 15 classi della scuola media Damiano

Resta sempre vivo e spigoloso il tema delle scuole a Ravenna. A esporsi è ora il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi che ha presentato una serie di possibili soluzioni per gli alunni della scuola media “Damiano”. Come ormai noto, la giunta Barattoni ha deciso di non rinnovare il contratto d’affitto dei locali di via Ghiselli (in scadenza ad agosto 2027), preferendo spostare le sezioni della scuola media nella storica “Mordani” e di conseguenza trasferire le poche classi dell’elementare nello stesso stabile della scuola media “Damiano Novello” di Piazza Caduti.

Ancisi – che presenterà una mozione sul tema durante la seduta della commissione consiliare di lunedì 17 novembre – ha attaccato l’amministrazione: «È stata una grave mancanza, tipica di questo modo di amministrare, ovvero decidere sempre all’ ultimo momento. Questa scelta è stata presa senza consultare i consiglieri, i presidi delle scuole coinvolte e i genitori del Mordani, luogo simbolo per l’istruzione della nostra città. Non sono state neppure verificate possibili altre soluzioni su svariati edifici pubblici disponibili nel centro storico».

Ancisi ha così presentato cinque soluzioni di edifici che potrebbero (o avrebbero potuto) essere utilizzati dai circa 300 studenti “sfrattati” dalla Damiano. Secondo il capogruppo, un’ipotesi ormai sfumata poteva essere quella dell’ex palazzo degli uffici comunali in zona stazione, in passato già sede di una scuola media e ora destinati al nuovo studentato comunale che aprirà i battenti nel 2027: «Gli uffici comunali del palazzo di piazzale Farini sono stati trasferiti ad inizio 2022 nel nuovo quartiere di viale Berlinguer. Ora sorgerà uno studentato, che però si sarebbe potuto fare nell’ex caserma dei carabinieri di via di Roma, già originariamente allestita per far risiedere i militari». La stessa ex caserma, che entro il 2026 farà spazio al nuovo Centro per l’Impiego, è stata indicata da Ancisi come una possibile soluzione, ormai sfuggita all’amministrazione: «A seguito di lavori di ristrutturazione, sarebbe stato perfetto trasferirvi gli alunni della scuola media San Pier Damiano, distante pochi metri».

Il capogruppo ha quindi parlato di tre soluzioni ancora percorribili: Palazzo Rasponi di Piazza Kennedy, Palazzo Ghigi di via Gardini (ex anagrafe) e il Palazzo Ausl di via De Gasperi. «Tutti e tre sono importanti edifici del centro, facilmente integrabili con le scuole elementari e medie della zona – spiega Ancisi -. A seguito di perizia, tali edifici si potrebbero ristrutturare e allestire a sede scolastica entro settembre 2027, data in cui scadrà il contratto d’affitto della sede Ghiselli, che potrebbe anche venir prolungato per un altro anno in caso di necessità. Se i soldi non si spendono per i giovani e quindi per il futuro non capisco dove si dovrebbero spendere».

Palazzo Rasponi è stato restaurato tra il 2011 e il 2014 con un indirizzo prettamente culturale. Ora è sede anche di uffici amministrativi di tre assessori del Comune di Ravenna, che occupano circa 40 stanze. Nell’abbandonato Palazzo Ghigi di via Gardini, in cui aveva sede l’anagrafe, partirà nel 2026 un progetto di risanamento e recupero per un importo di 300mila euro. Il grande palazzo a cinque piani di via de Gasperi è occupato dall’Ausl Romagna, che ne è proprietaria. Da parte dell’ente c’è intenzione di vendere per via del trasferimento dei propri uffici amministrativi nell’area ospedaliera, in una palazzina in costruzione dal costo di 6 milioni di euro.

Trasferta vietata a Livorno per i tifosi del Ravenna

Sta montando la protesta tra i tifosi del Ravenna per l’inaspettato divieto – diventato ufficiale ieri (13 novembre) – di seguire la propria squadra a Livorno in occasione della partita di domenica pomeriggio (16 novembre, calcio d’inizio alle 14.30), valida per il 14esimo turno del girone B del campionato di calcio di Serie C.

Una decisione presa per questioni di ordine pubblico dal Gos, il Gruppo operativo sicurezza, su indicazione del Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. Il settore ospite quindi resterà chiuso e i biglietti nel resto dello stadio non saranno in vendita per i residenti della provincia di Ravenna e di Lucca (i tifosi ravennati sono gemellati con quelli lucchesi).

Ad avere un peso sulla decisione – probabilmente – anche il questore di Livorno, Giuseppina Maria Rita Stellino, alla guida proprio della questura di Ravenna tra il 2021 e il 2023, quando si verificò l’episodio più grave tra tifosi della storia recente della città bizantina, la maxi rissa tra ravennati e pratesi del novembre 2021, proprio davanti alla curva Nord del Benelli.

Scontro frontale tra due camion: un morto e un ferito grave

Incidente mortale nella mattinata di oggi (14 novembre) in una carraia nei dintorni di Fosso Ghiaia, in via Masullo, a pochi passi dal bacino della Standiana. Due mezzi pesanti da cava si sono scontrati frontalmente: ad avere la peggio uno dei due autisti, un sessantenne, morto sul colpo; l’altro, un 43enne, è stato portato in gravi condizioni al Bufalini di Cesena.

L’incidente è avvenuto attorno alle 11.20. Sul posto anche i vigili del fuoco, oltre ai carabinieri di Milano Marittima, impegnati nei rilievi.

L’Ausl invia su Whatsapp le ricette per preparare piatti sani «senza rinunciare al gusto»

È attivo il canale Whatsapp “A tavola con l’Ausl Romagna”, un nuovo strumento ideato dal dipartimento di Sanità pubblica aziendale per aiutare i cittadini a portare in tavola piatti sani, senza rinunciare al gusto.

Unendosi al canale, sarà possibile ricevere ogni settimana ricette semplici, stagionali e salutari, elaborate da chef ed “educhef” (cittadini competenti in tema di sana alimentazione) che hanno collaborato a progetti e iniziative di promozione della salute, con la supervisione di esperti di nutrizione.

Viene lanciato oggi, Giornata Mondiale del Diabete, per sottolineare l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della gestione di questa malattia che in Romagna colpisce l’8 per centro della popolazione. «La consapevolezza e uno stile di vita sano sono strumenti fondamentali per proteggere la nostra salute e mangiare sano è il primo passo per vivere meglio e per prevenire le malattie croniche», si legge nella nota stampa dell’Ausl Romagna.

Il nuovo canale è un ulteriore strumento per promuovere salute, affiancandosi al sito web aziendale dove al link https://www.auslromagna.it/dedicato-a/prevenzione/sana-alimentazione è consultabile una sezione dedicata alla sana alimentazione, con tante informazioni utili per orientarsi nelle scelte alimentari salutari, consigli pratici per una dieta equilibrata, gli eventi promossi sul territorio e tante ricette di cucina.

Iscriversi è semplice e gratuito: basta cliccare il link https://www.whatsapp.com/channel/0029VbAuFubBvvsjzoKeao0X

È possibile contribuire invitando la propria ricetta alla mail atavola@auslromagna.it: verrà valutata dal team di dietisti e pubblicata con il nome.

Una panchina bianca di fronte all’entrata della scuola, in memoria delle vittime della strada

Una panchina bianca, come simbolo di memoria, riflessione e cittadinanza attiva è stata inaugurata oggi (14 novembre) nell’area verde dell’Istituto superiore “Guerra” di Cervia, proprio di fronte all’entrata.

Insieme alla panchina bianca, realizzata in memoria delle vittime della strada, è stata scoperta anche la targa commemorativa durante la cerimonia pubblica che ha visto la partecipazione delle autorità locali e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

Una panchina bianca in memoria delle vittime della strada è il progetto che Aivis – Associazione Italiana Vittime ed Infortuni della Strada Onlus sta portando avanti in tutta Italia. L’inaugurazione della panchina avviene a pochi giorni dalla Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della strada indetta dall’Onu nel 2005, che ricorre ogni anno la terza domenica di novembre.

«Questa panchina è un invito costante a riflettere sul valore della vita e sulla necessità di comportamenti responsabili – le parole del vicesindaco con delega alla Sicurezza Gianni Grandu -. Il fatto che sia stata posata in un giardino scolastico, in modo che siano i giovani a prendersi cura di questo segno di memoria, rende il messaggio ancora più potente. Iniziative come questa, ma anche la sensibilizzazione, la partecipazione e la collaborazione con le forze dell’ordine contribuisce a rendere la comunità e i nostri ragazzi sempre più attenti e rispettosi per fare sì che non si debba più assistere alle tragedie che purtroppo segnano ancora le nostre strade».

Tre ori agli Europei, l’impresa di Ferrigno nel para-badminton

Ravenna può vantare un campione che viaggia per il mondo e conquista medaglie. Si chiama Yuri Ferrigno, ha 38 anni, e oggi può fregiarsi del titolo di campione europeo di para-badminton, dopo un’impresa che ha dell’incredibile: tre ori conquistati all’inizio di ottobre agli Europei di Istanbul, nel singolare maschile, nel doppio maschile e nel doppio misto. Nel singolare, Ferrigno ha piegato la resistenza del forte spagnolo Francisco Motero dopo una battaglia punto su punto, annullando due match point e chiudendo al fotofinish con i parziali di 16-21, 21-15, 22-20. Più netta, la vittoria nel doppio maschile al fianco dello svizzero Luca Olgiati, dove i due hanno superato i favoriti francesi Jakobs e Toupe con un doppio 21-16. Dominio assoluto, infine, nel doppio misto con un’altra svizzera, Ilaria Olgiati: i belgi Van der Kelen e To non hanno potuto nulla, battuti in due set secchi (21-4, 21-6).

Ferrigno

Nel 2007 un grave incidente in auto a Imola ha cambiato per sempre la vita di Ferrigno: fuori strada nel tentativo di schivare un veicolo, costringendolo alla sedia a rotelle a 19 anni. Durante il periodo riabilitativo, da grande amante dello sport, ha avuto la possibilità di provare diverse discipline, grazie al lavoro della terapia occupazionale, la parte della riabilitazione che aiuta le persone a raggiungere la massima autonomia possibile attraverso attività di vita quotidiana, lavorative e ricreative. «Una volta metabolizzato l’accaduto, volevo diventare uno sportivo paralimpico di alto livello e il tennis mi colpì subito – racconta Ferrigno –. Mi allenavo a Bologna, ma ho capito presto che nel circuito internazionale di tennis paralimpico non esistono categorie in base all’handicap. E io, da persona molto rigida, facevo fatica ad accettare certe disuguaglianze fisiche non colmabili con l’allenamento».

La svolta è arrivata nel 2017, quando Ferrigno è stato contattato dal Comitato paralimpico per provare il badminton, sport principe del continente asiatico. «Dopo essermi accertato della presenza di categorie, ho iniziato ad allenarmi a Modena e dopo sei mesi ho vinto il primo titolo italiano». Da lì, una crescita costante che ha portato l’argento mondiale nel 2022, il bronzo europeo nel 2023, il bronzo mondiale nel 2024. E ora, tre ori agli ultimi Europei. «La mia vita oggi è scandita dall’allenamento e sono a tutti gli effetti un atleta professionista. Mi alleno sei ore al giorno, a Milano, dal lunedì al venerdì».

Il grande rimpianto, ad oggi, è la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo del 2024. «Fino all’ultimo torneo in Thailandia ero dentro, ma non sono riuscito a qualificarmi per un soffio anche a causa di un sorteggio complicato e un regolamento che garantisce solo a tre atleti prettamente singolaristi di partecipare alle Olimpiadi. Il mio grande obiettivo è qualificarmi per quelle di Los Angeles del 2028».

Pur allenandosi altrove, Ferrigno tiene vivo il legame con la sua città, dove torna appena può per stare con amici e familiari. Proprio a Ravenna ha provato ad approcciarsi alla scherma e poi al nuoto, nel periodo di transizione tra tennis e badminton. «La città offre diverse discipline paralimpiche, dal nuoto alla scherma, al tiro con l’arco, ma è necessario spostarsi per tutte le altre – afferma il campione –. La scherma seduta è molto più difficile di quella in piedi: bisogna essere estremamente abili».

Ferrigno non nasconde il suo disappunto per il ritardo italiano in materia di accessibilità per le persone con disabilità: «A livello di barriere architettoniche siamo molto indietro rispetto al resto del mondo. A Ravenna, per fare un solo esempio, i parcheggi per disabili hanno il marciapiede dal lato del guidatore, rendendo difficile la discesa. Basterebbe poco per migliorare. A Dubai, in Giappone, sui treni o nei tram tutto è pensato per essere accessibile. Da noi no. Io mi sposto in autonomia, in auto, e ogni tanto sono costretto a parcheggiare sul marciapiede e contromano per scendere con facilità. Per assurdo spero di prendere una multa per poi provare a far cambiare le cose, ma ancora non è accaduto».

Rubano le borse a due ragazze in un locale di Milano Marittima, denunciati

Hanno rubato le borse a due ragazze, in un locale di Milano Marittima, nella notte tra sabato e domenica. Ma sono stati rintracciati dai carabinieri (chiamati dalle due vittime del furto) poco dopo, mentre si allontanavano dalla zona dove è avvenuto il furto.

Si tratta di due cittadini stranieri di 37 e 19 anni, denunciati per ricettazione in concorso. Sono stati trovati in possesso di parte della refurtiva, restituita poi alle legittime proprietarie.

Uno dei due fermati, inoltre, è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale in quanto si sarebbe opposto alla perquisizione.

Camion si ribalta sulla Romea, traffico in tilt

Traffico in tilt sulla Romea, rimasta chiusa per quasi un’ora nella mattinata di oggi, 14 novembre, alla rotonda all’altezza di Marina Romea (incrocio con via delle Valli) a causa di un camion che si è ribaltato su un lato, adagiandosi sul guard rail.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 10 e non ha visto coinvolti altri veicoli. Parte del carico (alimenti vari, dalla frutta ai cioccolatini) del camion si è rovesciato sulla strada, poi ripulita dai tecnici di Anas. L’uomo alla guida – un 55enne napoletano, aiutato dai vigili del fuoco a uscire dalla cabina – è stato trasportato in ospedale a Ravenna, ma le sue condizioni non risultano gravi. Sul posto per i rilievi gli uomini della polizia locale.

Poche ore prima, nella notte tra giovedì e venerdì, si era verificato un incidente simile con il coinvolgimento di un altro camion.

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