venerdì
27 Marzo 2026

È ufficiale: il derby 101 tra Forlì e Ravenna si gioca al Morgagni. Vent’anni fa l’ultima volta tra i prof

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Forlì-Cesena si è riunito stamani, 28 agosto, e ha dato il via libera per disputare allo stadio Tullo Morgagni di Forlì il derby di Romagna tra Forlì e Ravenna, seconda giornata del campionato di calcio maschile di serie C, in programma alle 20.30 di lunedì 1 settembre (diretta tv anche su Raisport). La società di casa fa sapere che la Lega Pro che organizza il campionato darà l’ufficializzazione nella giornata di domani. Da un paio di giorni, però, era già noto dopo la dichiarazione pubblica del deputato Jacopo Morrone (Lega).

Per omologare l’impianto agli standard richiesti dalla terza serie sono stati necessari diversi lavori di adeguamento: il Forlì mancava dalla serie C dalla stagione 2016-2017. La società rende noto che le modalità di acquisto dei biglietti e i relativi prezzi verranno pubblicati solamente al termine del Gos, il gruppo coordinato dalla polizia di Stato che si occupa della sicurezza degli impianti e della gestione del flusso di spettatori, convocato oggi pomeriggio alle 16.

Il Ravenna arriverà al match dopo l’esordio vincente 3-2 in casa contro il Campobasso (qui il tabellino e qui le pagelle), il Forlì è reduce dal ko in Toscana 1-0 contro l’Arezzo, tra le formazioni più quotate del girone. Sarà il derby numero 101 in campionato.

Il primo derby della Ravegnana si giocò il 23 gennaio 1921, come ricostruisce il giornalista Massimo Montanari nel suo libro “Ravenna Calcio, una passione infinita”: 1-0 per il Ravenna. Il bilancio dei cento scontri disputati finora in campionato nella storia delle due società dice 40 vittorie per il Forlì, 33 per il Ravenna e 27 pareggi. In questo secolo il bilancio delle 18 partite (6 in C2 e il resto in D) è 8 vittorie del Ravenna, 6 del Forlì e 4 pareggi. Dal 2000 a oggi sul terreno forlivese si è giocato 9 volte e il Ravenna ne ha vinte due (l’ultima è il 2-1 del 16 aprile 2023). La sfida più recente risale a pochi mesi fa: il 23 marzo, proprio al Morgagni, i biancorossi primi superarono 3-2 i giallorossi secondi.

Tra le sfide degli ultimi venticinque anni ne vanno ricordate due per il peso specifico. Ravenna e Forlì si affrontarono nelle semifinali dei play-off della C2 2004-05 e furono gli ultimi derby nel calcio professionistico: 1-1 all’andata a Forlì, 3-1 a Ravenna al ritorno. I giallorossi poi superarono in finale la Cisco Lodigiani e andarono in C1. Quel Ravenna concluse l’annata con 31 partite consecutive senza sconfitte in campionato.

Nell’album dei ricordi del derby tra Ravenna e Forlì, per i tifosi ravennati meno giovani, c’è senza dubbio un gol di 37 anni fa. Al “Morgagni” il giallorosso Biagio Lombardi, oggi 67enne, infilò il portiere biancorosso Donato Luzi con un tiro da centrocampo fissando il risultato della partita sullo 0-2. Era il 7 febbraio 1988 (serie C2) ma di quel fulmine, considerato tra le reti più belle della storia ravennate, non sono rimasti reperti video o fotografici.

Se lo ricorda, però, ancora bene l’autore: «Nei giorni precedenti alla partita – spiegò il centrocampista qualche anno fa in una intervista al nostro giornale – mi dissero che Luzi aveva il vizietto di stare un po’ fuori dai pali. In quel momento vincevamo 1-0, un rinvio mi portò il pallone tra i piedi. Io non ci pensai due volte e tirai con tutta la mia forza. La sfera scavalcò il portiere e centrò proprio il “sette”, rendendo il gol ancora più bello».

La rete contribuì a interrompere il digiuno di vittorie giallorosse nel derby della Ravegnana che andava avanti da 25 anni (5-2 per la Sarom il 24 marzo 1963). «Era da un sacco di tempo che non vincevamo a Forlì, quella vittoria ci diede un’iniezione di fiducia nella lotta per la salvezza. Da lì ripartimmo di slancio, raggiungendo il traguardo senza affanni».

Demolizione e ricostruzione del ponte sullo scolo Casale, serviranno tre mesi

A partire da lunedì 1 settembre 2025 avranno inizio i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sullo scolo Casale in via Cantarana a Lugo. L’intervento rientra nell’ambito dell’ordinanza 13/2023 del commissario straordinario per la ricostruzione a seguito dell’alluvione del 2023. Per consentire lo svolgimento delle opere, affidate alla ditta Zini Elio di Bologna, via Cantarana sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra via Pedergnana inferiore e via Bedazzo. La durata dei lavori è stimata in novanta giorni, salvo imprevisti o condizioni meteorologiche avverse.

Il pacco regalo della cooperativa per le neo mamme con tutine, pannolini, bavaglini

La cooperativa Gemos di Faenza – specializzata nella ristorazione collettiva e commerciale nelle mense di scuole, università, strutture sanitarie e aziende sia pubbliche che private – lancia l’iniziativa “Baby Box”: una scatola regalo per tutte le lavoratrici che diventano madri (comprese quelle affidatarie e adottive). Quest’anno lo riceveranno 14 donne.

La novità si inserisce tra le iniziative di welfare aziendale lanciate in occasione del 50esimo anniversario della coop che nel 2024 ha raggiunto il picco di 16,6 milioni di pasti serviti con un fatturato che ha superato i cento milioni di euro. Il personale occupato è donna al 90 percento.

La “Baby Box” di Gemos è ispirata a un’iniziativa simile in Finlandia e si presenta come una scatola contenente tutine, pannolini, set da bagno, bavaglini e altri articoli per la mamma e il neonato.

«Dall’inizio della gravidanza – sottolinea Mirella Paglierani, presidente di Gemos – le lavoratrici, in ragione delle caratteristiche proprie dell’attività svolta che comporta rischi fisici, chimici o biologici, vengono sospese anticipatamente dal lavoro, assecondando il principio normativo che tutela la lavoratrice in ogni fase della maternità. La sensibilità di Gemos verso la genitorialità e la dimensione familiare si traduce in politiche concrete di conciliazione tra vita privata e lavoro, che vanno oltre le previsioni contrattuali minime». La cooperativa si impegna a garantire, ove le condizioni organizzative lo permettano, la fruizione di due giorni di riposo settimanale alle lavoratrici e ai lavoratori, rispetto all’unico giorno previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento.

Nel 2024 Gemos ha promosso la sua prima indagine interna sulla percezione della parità di genere e sulla presenza di eventuali episodi di abuso nei luoghi di lavoro. «I risultati hanno evidenziato un alto livello di consapevolezza tra i dipendenti e una percezione diffusa di equità all’interno dell’organizzazione. L’indagine ha inoltre permesso di individuare alcuni ambiti su cui lavoratrici e lavoratori auspicano un ulteriore impegno, in particolare riguardo alle opportunità di crescita, all’equità retributiva e al miglioramento della conciliazione tra vita privata e professionale»

Torna a settembre “Sapore di Sale”, la festa che ricorda la tradizione salinara

Cervia riconferma la tradizione di “Sapore di Sale”, la festa che celebra il secolare legame con la salina. Come ogni anno, il cuore della manifestazione sarà la Armèsa de Sel (la rimessa del sale), una suggestiva rievocazione storica che sabato 6 settembre (ore 16) porterà la burchiella carica di cento quintali di sale lungo il canale fino ai Magazzini del Sale, per poi distribuirlo gratuitamente al pubblico.

La festa però si estenderà dal 4 al 7 settembre, con una serie di eventi gastronomici, musicali e culturali che trasformeranno il borgo marinaro in un vivace palcoscenico tra divertimento e tradizione. Verranno coinvolti i luoghi simbolo della città: dalla Torre San Michele con concerti e spettacoli, al Magazzino del Sale Torre con mostre, show cooking e convegni, passando per il Musa – Museo del Sale, la Banchina del Porto Canale con concerti e animazioni, fino al mercato rionale del Borgomarina.

Il programma spazia dagli spettacoli musicali (Europa String Choir, Gli Scaricatori, Vasconvolti e DJ Giampi) alle mostre fotografiche, dai convegni sui cambiamenti climatici e la biodiversità delle saline agli show cooking che valorizzano il Sale Dolce di Cervia come ingrediente principe della cucina. Non mancheranno degustazioni, visite guidate alla Salina Camillone, escursioni in barca, passeggiate al tramonto e momenti conviviali (qui l’elenco completo e aggiornato degli appuntamenti).

Le novità del 2025 sono incentrate sulle eccellenze gastronomiche del Paese, tra l’omaggio al pane “scippo” umbro e al prosciutto di Norcia, la masterclass sul Marsala con Francesco Falcone e la mostra fotografica RE_SALT a cura della Laba di Rimini, che aprirà anche in notturna durante i giorni di festa.

Il Sindaco di Cervia Mattia Missiroli e gli Assessori alla cultura Federica Bosi e Mirko Boschetti alle Attività produttive commentano: «Una manifestazione cresciuta nel tempo fino a diventare un evento immancabile nella nostra città. Ogni anno la manifestazione si arricchisce di nuovi appuntamenti e migliora la sua qualità. Sono giorni che offrono anche ai turisti tante opportunità di vivere e apprezzare Cervia, e immergersi anche nella sua storia legata alle Saline e all’oro bianco».

Tira un pugno in faccia a un prete per strada e aggredisce altre 4 persone: 28enne denunciato

Un 28enne residente a Faenza è stato denunciato dalla polizia locale per aver aggredito cinque persone in strada, tra cui un sacerdote e tre agenti. Contusioni lievi, ma tutti sono stati costretti a ricorrere a cure mediche. L’uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

I fatti si sono svolti nella serata di martedì 26 agosto. Verso le 21.40, nei pressi dell’ingresso della chiesa di piazza San Francesco, il giovane, in stato di alterazione, si è avvicinato a un gruppo di persone che conversavano e ha aggredito senza motivo un sacerdote colpendolo in pieno volto con un pugno. Il sacerdote è barcollato, cadendo su un fedele che gli era a fianco: entrambe le vittime hanno riportato lesioni e hanno una prognosi di cinque giorni ciascuno.

Un agente della polizia locale, libero dal servizio e presente sul posto, ha allontanato l’aggressore e mentre lo seguiva ha allertato telefonicamente la centrale operativa. Una pattuglia dei vigili urbani ha raggiunto l’uomo che nel frattempo si era portato a piedi fino a viale IV Novembre. Al momento del controllo, l’aggressore ha colpito un agente al volto con un pugno, facendolo cadere a terra. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di servizio.

Con l’arrivo dei carabinieri e del collega fuori servizio, l’uomo ha tentato nuovamente di opporsi, ma è stato bloccato e con l’aiuto del personale del 118 è stato sedato e portato al pronto soccorso dell’ospedale di Faenza. Nella colluttazione, altri due agenti e il collega fuori servizio hanno riportato lesioni, tutti con una prognosi di cinque giorni.

Bocconi avvelenati in un’area per cani: un animale morto e uno intossicato, indaga la polizia locale

La polizia locale dell’Unione della Romagna Faentina ha avviato un’indagine in seguito a due episodi di avvelenamento di cani, probabilmente avvenuti nell’area di sgambamento del parco Tassinari a Faenza.

L’allarme è scattato martedì mattina, 26 agosto, a seguito della denuncia di una donna il cui cane è deceduto improvvisamente dopo aver frequentato l’area verde di via Cavour. L’autopsia ha confermato la morte per avvelenamento. A distanza di due giorni è stata segnalata una seconda situazione simile, con una diagnosi di emorragia interna, sempre dopo che l’animale era stato portato nella stessa area.

A seguito delle segnalazioni, le autorità hanno intensificato le attività di controllo e ricerca di esche o bocconi avvelenati, senza però trovarne. I sopralluoghi sono continuati anche nella giornata odierna,28 agosto, e, in via precauzionale, sono stati affissi cartelli informativi in tutta l’area per avvisare i proprietari di cani e invitarli alla massima cautela. Le indagini sono in corso per risalire ai responsabili del gesto: le autorità invitano i cittadini a segnalare immediatamente comportamenti sospetti o il ritrovamento di materiali anomali.

La polizia locale rivolge un appello a tutti i proprietari di cani che hanno frequentato il parco Tassinari nei giorni scorsi: qualora i loro animali manifestassero sintomi anomali, rivolgersi con urgenza a un veterinario e sporgere denuncia alle forze dell’ordine.

Tutto il comune di Sant’Agata senza acqua per una mattina per riparare una tubatura

In tutto il comune di Sant’Agata sul Santerno verrà sospesa l’erogazione dell’acqua nella rete idrica nella mattinata di domani, 29 agosto, in modo che Hera possa eseguire un intervento di riparazione su una tubatura in via Giuseppe Massarenti. L’interruzione del servizio è prevista dalle 8 alle 14. In caso di imprevisti i lavori verranno rinviati a data da destinarsi. Per far fronte alle necessità di approvvigionamento, è stata posizionata un’autobotte in piazza Umberto I.

Successivamente all’intervento, al ripristino del servizio potrebbero verificarsi alcuni cambiamenti nella fornitura dell’acqua (abbassamento della pressione, alterazione del colore), che non ne pregiudicano la potabilità: in caso di alterazione del colore, si consiglia di far scorrere l’acqua per qualche minuto per far tornare la situazione alla normalità.

Le utenze interessate saranno avvertite anche attraverso il servizio di avviso gratuito tramite sms, previsto da Hera in caso di interruzioni idriche programmate. Si ricorda che il servizio è fornito ai clienti che ne facciano richiesta: chi volesse comunicare il proprio numero per attivarlo sul cellulare o cambiare i propri riferimenti, può farlo accedendo dal sito a questo link.

In auto armato di balestra e con 30 grammi di droga: denunciato 50enne faentino

In macchina nascondeva una balestra e circa 30 grammi di droga: un 50enne residente nel faentino è stato denunciato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile di Faenza per porto abusivo di armi e detenzione di sostanze stupefacenti.

Durante un normale controllo del territorio, i militari avrebbero notato un’auto di grossa cilindrata ferma in un’area poco frequentata della zona industriale. Vista la situazione sospetta, è scattata l’identificazione del conducente e la perquisizione dell’auto, che ha portato al rinvenimento di una pistola ad aria compressa priva di tappo rosso, una balestra armata di dardo e di circa 30 grammi tra hashish e marjuana.

Il 50enne non è stato in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla presenza delle armi all’interno del veicolo ed è stato quindi denunciato a piede libero.

«Nessun albero può resistere a raffiche di vento a 120 km orari»

«Il disastro degli alberi di Milano Marittima non poteva essere evitato». È sicura Valeria Mariani, segretaria dell’Ordine degli Agronomi Forestali di Ravenna dal 2021, in riferimento al violento nubifragio che si è abbattuto sulla cittadina nella notte del 24 agosto. La tempesta ha portato alla caduta di 320 pini privati e pubblici in area urbana, con notevoli danni per viabilità e proprietà private. Ma il bilancio è parziale e destinato a peggiorare: ai crolli si aggiungeranno gli abbattimenti degli esemplari compromessi o con zolla smossa, oltre agli esiti delle verifiche in corso in pineta.

Secondo l’agronoma, il numero complessivo delle piante perse è destinato a superare quello registrato durante la tromba marina del 2019, quando all’interno della zona boschiva caddero circa duemila alberi nel giro di pochi minuti. Specializzata in difesa delle piante e gestione dei tappeti erbosi, con una laurea all’Università di Bologna e due master all’attivo, Mariani sottolinea come il problema non sia nella tipologia delle alberature, ma nell’eccezionalità di questi eventi climatici, destinati a diventare sempre più frequenti: «Con raffiche di vento oltre i cento chilometri orari, nessuna specie di albero avrebbe resistito. Da noi predominano i pini, e sono caduti quelli. Nei prossimi anni sarà necessario attrezzarsi, utilizzando le giuste accortezze nelle fasi di piantumazione e cura del verde per fronteggiare i cambiamenti climatici. Personalmente, utilizzo spesso il pino nei miei progetti: credo sia importante valorizzare le specie autoctone, purché se ne rispettino le esigenze specifiche per fronteggiare al meglio la crisi climatica».

Un esempio virtuoso arriva di Riccione, dove l’amministrazione ha adottato il progetto Cupolex Radici per la tutela dei viali alberati. Il sistema, brevettato da Pontarolo Engineering, utilizza una struttura reticolata in plastica riciclata che non comprime le radici, prevenendo la formazione di noduli in superficie e riducendo così anche la necessità di interventi sulle pavimentazioni danneggiate. «Si tratta di una soluzione costosa – puntualizza l’agronoma – ma porta a una maggiore stabilità degli alberi, che non subiscono il taglio delle radici durante i rifacimenti dell’asfalto, e consente una gestione più sostenibile del verde urbano».
Tra le altre buone prassi indicate da Mariani, figurano anche la piantumazione esclusiva di materiale vivaistico sano, senza problematiche strutturali e radicali, il corretto ancoraggio nei primi anni di vita della pianta e il rispetto della sua zona di pertinenza, per permetterne il corretto sviluppo.

«Anche la potatura incide sulla stabilità del pino – aggiunge – ed è fondamentale anche per i privati affidarsi a professionisti. I tagli “fantasiosi” di giardinieri improvvisati svuotano la chioma, permettendo all’aria di penetrare all’interno dei rami e destabilizzando l’intera pianta».
Per la stessa ragione, in agronomia si tende a considerare l’insieme dei pini vicini non entità isolate, ma come parte di un’unica chioma collettiva, con strutture che si proteggono a vicenda. «È importante che gli abbattimenti siano regolari e autorizzati – precisa Mariani – perché la rimozione di una pianta può compromettere la stabilità delle restanti.
La pineta ne è un esempio perfetto: i punti dove si sono concentrati i maggiori danni sono quelli già martoriati dal cataclisma 2019, dove il vento è riuscito a penetrare con tutta la sua forza».

Nel frattempo, continuano le verifiche da parte dei tecnici comunali e provinciali, nell’ottica di terminare la stima dei danni e progettare una futura ripiantumazione: «Non solo pini, ma anche altre essenze come querce, platani, tigli e gelsi», suggerisce l’agronoma.
Oltre gli interventi straordinari dovuti all’emergenza, l’Ordine degli Agronomi Forestali di Ravenna porta avanti un censimento biennale del verde pubblico, coordinato a livello provinciale da Giovanni Morelli, che include cicli di manutenzione programmata e analisi visive condotte secondo il metodo internazionale Vta (Visual Tree Assessment).

In presenza di difetti evidenti, si procede con prove strumentali. «Sui social si è parlato anche della scarsità di pinoli come possibile segnale di ammaloramento o invecchiamento degli alberi, ma si tratta di un fenomeno legato esclusivamente al frutto e dovuto a condizioni di siccità o all’attacco di parassiti specifici, come cimici e cocciniglie, che non compromettono la stabilità della pianta – conclude Mariani -. Tra i compiti della commissione di agronomi, anche il monitoraggio di questi agenti patogeni e la prevenzione dei più gravi, come crisicoccus pini, diffuso nelle nostre zone, e responsabile del disseccamento completo dell’albero. La soluzione non è nell’eliminazione dei pini, ma nella convivenza intelligente con questa specie».

«I pini di Lido di Savio salvi anche perché distanti dal cuore della tempesta»

A seguito del nubifragio del 24 agosto su Milano Marittima, i 40 pini della vicina Lido di Savio destinati all’abbattimento sono rimasti in piedi e «ben saldi», come prontamente sottolineato dal comitato cittadino “Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna”. L’agronoma Mariani attribuisce la tenuta degli alberi alla distanza dal cuore della tempesta, che si è abbattuta a qualche chilometro da Lido di Savio, oltre all’effettiva protezione offerta dagli edifici lungo viale Romagna.
«Tuttavia questo non scongiura un crollo futuro. Gli esemplari sono stati considerati compromessi sulla base di evidenze provate e, con il moltiplicarsi di eventi climatici estremi come questo, è preferibile intervenire in via preventiva sugli alberi instabili, piuttosto che ritrovarsi a contare i danni dopo».

Fusignano celebra la patrona con sei giorni di feste, musica e mercatini

Fusignano è pronta per la festa della natività della beata vergine Maria, patrona di della città, con i tradizionali festeggiamenti dell’Otto settembre, ricorrenza che viene festeggiata ininterrottamente da oltre 450 anni.
Sei giorni di festa per celebrare la natività della vergine Maria: Fusignano si prepara alla ricorrenza della patrona, una tradizione portata avanti da oltre 450 anni. Oltre al calendario di eventi, le vie del centro saranno allestite con mercatini vintage e di prodotti tipici, mentre piazza Aldo Moro ospiterà il Luna Park (fino al 13 settembre).
Si parte mercoledì 3 settembre con la camminata della festa, in partenza da piazza Corelli alle 18. Giovedì 4 si entra nel vivo con la Festa dello sport, a cura di Agis, che andrà in scena per le vie del centro dalle 17, coinvolgendo le società sportive locali. Dalle 18.30 spettacolo a cura di «D di danza» e alle 19.30 la premiazione degli sportivi. La giornata si chiuderà alle 21 con il concerto Nomedarte. Venerdì 5, appuntamento in piazza alle 21 un concerto tributo agli 883 con gli Harley Max offerto da Avis. La serata di sabato sarà dedicata alla danza con «4 piazze x 4 balli»: boogie in piazza Corelli con i Cadillac, musica latina in piazza Emaldi con i Caiman, Free to dance con musica country e al centro sociale il liscio dell’orchestra Pasi. Infine, in piazza Vantangoli «Apnea» dj set a cura di Ciao Romagna. Dalle 9 di mattina di domenica 7 invece la città ospiterà il motoraduno e dalle 21 la serata per giovani organizzata dal Brainstorm con dj set di Bruno Belissimo. La festa culminerà con il concerto dei Joe Dibrutto in piazza, lunedì 8 settembre, sempre alle 21.
Per conoscere il programma completo con tutti gli orari e le indicazioni per partecipare alle singole iniziative, è possibile visitare il sito del comune.

La polizia entra in una casa per una lite e trova 265 grammi di cocaina: un arresto

Un’intervento della polizia in un appartamento del centro di Ravenna è cominciato per una lite domestica ed è finito con un arresto per possesso di droga e munizioni.

È successo nella tarda serata di ieri, 27 agosto. Alla centrale operativa della questura è arrivata una segnalazione di una lite in casa. Giunti sul posto, gli agenti della squadra volanti hanno notato alcuni dettagli sospetti: un uomo, in compagnia di una giovane donna in stato confusionale, attorno ritagli di cellophane, bilance di precisione e una pipetta per il crack.

La perquisizione dell’abitazione ha consentito di rinvenire, all’interno di alcuni vasi e cassetti, droga di vario tipo: un totale di circa 265 grammi di cocaina e 3 grammi di hashish. Ma anche alcune cartucce per pistola revolver e fucile illegalmente detenute, oltre ad un coltello da caccia con lama bilaterale.

Alle Terme ci si prepara per il ritorno a scuola: una giornata di visite pediatriche e divertimento

Una tappa alle terme prima del ritorno sui banchi: il modo migliore per affrontare l’inverno con più energia, meno raffreddori e meno assenze. Sabato 30 agosto le Terme di Riolo presentano il “Back to school”, una giornata completamente gratuita e dedicata alle cure termali pediatriche, tra divertimento e salute.

L’inizio di settembre infatti è il momento ideale per prendersi cura della salute dei bambini, lontani dai ritmi frenetici della scuola: con l’arrivo della stagione più fredda è l’occasione perfetta per iniziare un percorso di prevenzione e benessere. Dalle 8 alle 12 sarà possibile effettuare le visite di accettazione per avviare i cicli di cure pediatriche, presentando l’impegnativa del proprio medico. Inoltre, tutti i bambini che inizieranno il percorso in occasione dell’open day autunnale riceveranno in omaggio un piccolo gadget ricordo.

Il divertimento continua nella seconda parte dell’evento, che dalle ore 17 proporrà un ricco programma di attività per i bambini: dalla baby dance agli spettacoli di burattini, giochi con le bolle di sapone e un’ospite d’eccezione, Anna Sole Dalmonte, vincitrice dello Zecchino d’Oro 2024 e affezionata frequentatrice delle Terme, che si esibirà live prima della proiezione sotto le stelle del film “Madagascar” (ore 20.30, solo con condizioni meteo favorevoli). È possibile consultare il programma dettagliato della giornata sul sito e prenotare un ciclo di cure pediatriche via whatsapp allo 338 2246102 o scrivendo a info@termediriolo.it.

«Tra i punti di forza della nostra struttura c’è sicuramente la forte componente empatica – commenta Emanuele Salvatori, responsabile marketing delle Terme di Riolo -. Proprio negli ultimi giorni ho vissuto l’esperienza in prima persona, nei panni di un cliente, accompagnando mia figlia al suo primo ciclo di cure. È stata un’esperienza più che positiva: ho potuto constatare da vicino la professionalità e il calore dello staff sia medico che operativo, che accoglie i bambini chiamandoli per nome, e l’attenzione dedicata agli spazi pensati esclusivamente per loro».

Il settore pediatrico delle Terme di Riolo infatti è in costante crescita: dopo l’aumento del 30% del 2024 sul 2023, i dati della stagione attuale presentano un’ulteriore impennata del 5% nella fascia 0-12, con una stima del +35% in due anni.

«A differenza della maggior parte delle strutture, non proponiamo ai bambini cure fini a se stesse, tra soli cicli di aerosol e polverizzazioni – continua Salvatori – ma offriamo un’esperienza termale completa, che li avvicina al concetto di benessere e alla cultura della prevenzione, in un ambiente pensato su misura per loro».

In questa direzione si inseriscono anche iniziative come l’istituzione del centro estivo termale gratuito in collaborazione con l’associazione ViVilpaese, attivo fino al 9 settembre: un servizio pensato per permettere a genitori e nonni di svolgere i propri trattamenti in tranquillità, mentre i bambini si divertono in un ambiente sicuro e stimolante. A questo si aggiunge il gemellaggio con il centro estivo di Solarolo che prevede nelle prossime settimane una giornata speciale in piscina.

«I trattamenti inalatori delle Terme di Riolo, a base di Acque Breta e Salsoiodica, offrono una soluzione efficace per prevenire e trattare le infezioni respiratorie più comuni nei bambini in età scolare – conclude Salvatori – si tratta di cure mediche naturali certificate dal ministero, non invasive e della durata di soli 15-20 minuti al giorno per 12 giorni».

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