giovedì
18 Giugno 2026

Installati i dissuasori in cemento su viale Volturno: «Contro il parcheggio selvaggio»

Si completano i lavori di valorizzazione per la valorizzazione dell’area di viale dei Mille, a Cervia, con la posa di dissuasori in cemento per contrastare il “parcheggio selvaggio”.

I piloni si concentrano su viale Volturno, tra viale dei Mille e viale Milazzo: la sosta irregolare in quest’area infatti, soprattutto nei mesi estivi, rende pericoloso il passaggio di ciclisti e pedoni. L’opera concluderà l’intervento di riqualifica iniziato lo scorso anno con la realizzazione del percorso ciclo-pedonale e dei sottoservizi.

A scuola di corsa: «Tutti possono finire una maratona»

«Correre è un’azione naturale, basta mettere un piede davanti all’altro. Con il giusto allenamento e buona determinazione, chiunque può essere in grado di portare a termine una maratona». È da questa convinzione che nasce quella che viene definita come la prima “Runner’s School” di Ravenna, aperta nel 2020 da Luca Leoni, titolare del negozio di scarpe e accessori per lo sport Meno4aranta (con sedi a Ravenna, in via Vulcano, e a Marina).

Il progetto è stato creato in collaborazione con la scuola di corsa ferrarese fondata nel 2017 e, come racconta il fondatore, è stato «a metà tra un’idea per rilanciare le vendite in un periodo difficile come quello della pandemia e un’intuizione per offrire ai ravennati un modo per riscoprire lo sport all’aria aperta, in un momento in cui palestre e piscine erano chiuse». Oggi la Runner’s school è diventata anche un’associazione sportiva dilettantistca e conta 120 iscritti, con livelli atletici molto diversi tra loro.
Il più anziano ha 68 anni: «La corsa è per tutti, questo è il messaggio che vogliamo trasmettere. Da chi si allena per migliorare i propri tempi a chi non ha mai messo piede giù dal divano» precisa l’istruttore. L’approccio è graduale, e modulato sull’atleticità dell’individuo. Si parte con un test fisico e si studia la modalità di preparazione più indicata. Per i principianti, si parte anche solo con trenta secondi di corsa, alternati a camminata di recupero. Dopo 15 settimane di allenamento, l’obiettivo è quello di arrivare a correre almeno 10 chilometri, a prescindere dal livello di partenza. «Seguendo pedissequamente il programma è possibile – rassicura l’esperto -. C’è chi partendo da zero si è ritrovato a correre 35 minuti di fila in otto settimane, e anche chi dopo un anno di preparazione ha concluso la maratona di New York o quella di Berlino». Le lezioni sono tenute da istruttori certificati Fidal e comprendono anche una parte teorica, dove si spiega come funziona la corsa e le buone prassi da mantenere durante l’allenamento, come l’utilizzo di calzature adeguate o la cadenza degli allenamenti (non meno di tre volte a settimana, ma possibilmente non per due giorni consecutivi): «La nostra lunga esperienza nel settore ci permette di poter fornire supporto anche dal lato emotivo e psicologico, fondamentale in uno sport come la maratona – commenta Leoni, attivo nel settore del running dal 2013 dopo un passato nell’ambito dei motori -, oltre a consigli nutrizionali per permettere al corpo di lavorare al meglio durante l’esercizio fisico, senza affaticarsi». La scuola è aperta tutto l’anno, con una chiusura estiva in agosto: «Anche durante il periodo di pausa, non rinunciamo all’abitudine settimanale di una corsa tutti insieme a Marina di Ravenna».

Durante il periodo invernale gli allenamenti si concentrano invece tra via Vulcano e l’anello del vicino Parco Baronio, mentre in estate ci si sposta anche sugli argini, sui lidi e lungo il Parco Marittimo. L’appuntamento è il martedì e il giovedì sera alle 19, ma il programma prevede anche due allenamenti da svolgere “in solitaria” nei restanti giorni della settimana. «È importante assecondare la propria struttura fisica, i propri tempi e le proprie capacità. Considerato questo, la corsa diventa davvero per tutti. Alcuni clienti storici del negozio hanno più di 70 anni e portano a termine con successo intere maratone, senza alcuna intenzione di smettere», conclude Leoni.

Casa Vignuzzi festeggia trent’anni con un calendario di appuntamenti per tutta la famiglia

Casa Vignuzzi compie trent’anni e si prepara a festeggiarli insieme ai bambini e ragazzi della città. Dal 19 novembre sono in programma letture, laboratori, musica e lo spettacolo di Gek Tessaro, in scena al Teatro Rasi martedì 16 dicembre (in doppia replica per scuole e famiglie).

Il calendario di iniziative prosegue fino al al 20 dicembre, celebrando anche due importanti ricorrenze per i ragazzi di tutto il mondo: l’ottantesimo compleanno di Pippi Calzelunghe, amata eroina della letteratura a cui è intitolato il giardino della biblioteca, e il cinquantesimo della Pimpa, la celebre cagnolina bianca a pois rossi, simbolo di curiosità e fantasia. Il programma completo sarà presto disponibile sul sito della biblioteca.

«I trent’anni di Casa Vignuzzi – dichiara l’assessore alle Politiche culturali Fabio Sbaraglia –  testimoniano la storia dell’impegno della biblioteca nel coinvolgere la città, attraverso tutte le generazioni, nelle attività di promozione alla lettura, ma significano anche rilanciare il potenziale che questo luogo mantiene per il futuro. È un luogo di lettura, ma anche di sperimentazione, ascolto e comunità: un investimento nella curiosità e nella crescita dei bambini e per i bambini”».

Casa Vignuzzi è stata infatti inaugurata il 16 dicembre del 1995 ed è gestita dal 2004 dall’Istituzione Biblioteca Classense, in collaborazione con il Servizio decentramento. La biblioteca è dedicata ai bambini da 0 a 10 anni e offre albi illustrati, primi libri, romanzi, fumetti, libri divulgativi e scientifici che contribuiscono ad alimentare il piacere della lettura. In accordo con le scuole, Casa Vignuzzi organizza visite guidate e diverse attività di promozione alla lettura, oltre al prestito dei libri alle classi. Nel 2024 sono stati organizzati 25 incontri per le scuole, a cui si sono aggiunti 88 appuntamenti tra laboratori, letture e altre attività aperte al pubblico e specificamente rivolte a bambini e bambine.

La “radio degli adolescenti” arriva a Ravenna, con uno studio a Fornace Zarattini

A Fornace Zarattini arriva uno spazio di aggregazione e crescita culturale dedicato ai giovanissimi: si tratta di Startkube, il nuovo studio radiofonico che ospiterà la redazione di Radioimmaginaria, “la radio degli adolescenti” che si prepara ad approdare anche a Ravenna. L’inaugurazione, nel giardino del Centro Giovani Valtorto, è in programma venerdì 7 novembre, alla presenza di Hiba Alif, assessora alle Politiche giovanili e Livio Stellati, di UniCredit.

Radioimmaginaria è stata fondata nel 2012 e conta oggi su un network di più di 40 antenne in Italia e in Europa creato, diretto e condotto da un gruppo di 200 adolescenti tra i 10 e i 17 anni. Si tratta di un canale nato per dare voce alle nuove generazioni e caratterizzato da contenuti scelti, curati e realizzati interamente dai ragazzi. L’idea di realizzare una nuova antenna in Romagna è nata nell’estate 2023 quando, con il tour “Dillo al Presidente”, la web-radio portò le istanze degli adolescenti alluvionati all’attenzione dell’allora presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
Ai microfoni di Radioimmaginaria, gli adolescenti alluvionati chiedevano di poter tornare a una vita normale, e l’appello fu raccolto dalla Region Centro Nord di UniCredit, che decise di sostenere il progetto attraverso il proprio Fondo Carta Etica e dal Comune di Ravenna, che si propose di ospitare l’iniziativa nel proprio territorio.

Per rimanere aggiornati o partecipare alle attività della radio a Ravenna  è possibile consultare il sito web radioimmaginaria.it e i profili social collegati.

Una nuova convenzione triennale per la gestione delle aree verdi faentine

Faenza in prima linea per la tutela e la valorizzazione delle aree verdi cittadine: è stata presentata lo scorso 3 novembre la convenzione triennale per la gestione dei parchi Roberto Bucci e della Rocca, e dei laghi artificiali di viale Baccarini e dell’area residenziale di via Lesi.
La nuova gestione dei quattro siti coinvolgerà l’Unione della Romagna Faentina, l’Associazione Rilevatori Faunisti (A.Ri.F.) e Fabio Dall’Osso, medico veterinario e dottore in Produzioni Animali e Controllo della Fauna Selvatica.

In base agli accordi stipulati, all’Unione della Romagna Faentina spettano la gestione degli alberi e degli arbusti, la manutenzione dei viali, degli arredi, dei giochi destinati ai bambini e dei servizi igienici. All’Associazione Rilevatori Faunisti (A.Ri.F.) invece, una serie di mansioni legate alla gestione ordinaria e giornaliera delle quattro aree verdi pubbliche (in particolare dei parchi Bucci e della Rocca), ma anche di manutenzione e vigilanza.

I compiti dell’associazione spazieranno quindi dall’apertura e chiusura dei parchi alla raccolta dei rifiuti (da quelli gettati a terra allo svuotamento dei cestini), fino allo sfalcio delle erbe e pulizia di vialetti, isole e sistemi di circolazione delle acque. Inoltre, sarà affidata all’associazione anche l’alimentazione degli animali, la vigilanza del comportamento dei visitatori e, in stretta collaborazione con le forze di polizia, il contrasto agli errati conferimenti di rifiuti, allo svolgimento non autorizzato di attività a scopo di lucro e all’affissione non autorizzata di locandine. Infine, ai Rilevatori Faunisti spetterà anche il compito di effettuare, tre volte all’anno, l’analisi chimica delle acque del parco Bucci, di gestire i due punti informativi presenti presso i due giardini pubblici e di organizzare iniziative divulgative rivolte alla cittadinanza.

L’Unione della Romagna Faentina ha inoltre affidato, al dottore dall’Osso la gestione faunistica e sanitaria delle quattro aree verdi pubbliche, la gestione dei rapporti con i vari enti pubblici, lo svolgimento di visite guidate gratuite rivolte a scuole, università, centri ricreativi estivi (Cre), famiglie e gruppi di turisti e lo svolgimento di attività formative rivolte a volontari e studenti stranieri, che periodicamente giungono a Faenza per prestare servizio nei parchi nell’ambito del progetto europeo Erasmus+.

Al termine di un lungo e complesso percorso valutativo durato circa due anni, i parchi Bucci e della Rocca hanno inoltre acquisito la qualifica di “Mostra faunistica permanente”, un riconoscimento rilasciato congiuntamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal Ministero della Salute.
La qualifica viene rilasciata sulla base delle normative dell’Unione Europea vigenti in materia che prevedono che, nei prossimi anni, tutti i giardini pubblici con presenza di animali introdotti dall’uomo presenti nel territorio dell’Unione Europea vengano sottoposti ad attenta valutazione circa la loro corretta gestione per poi essere inquadrati o come giardini zoologici o come mostre faunistiche permanenti.

Il politico Mirko De Carli, portavoce del Popolo della Famiglia, a processo per truffa

Il ravennate Mirko De Carli, portavoce nazionale del Popolo della Famiglia, anche candidato in consiglio counale alle ultime elezioni amministrative (nella lista a sostegno di Alvaro Ancisi sindaco), dovrà affrontare un processo per truffa.

Lo rivela il Corriere Romagna in edicola oggi, 6 novembre.

De Carli si sarebbe spacciato come intermediario assicurativo (da qui anche l’accusa di esercizio abusivo della professione) offrendo consulenze e sorta di “spintarelle” – scrive il giornalista Federico Spadoni sul Corriere – per ottenere finanziamenti agevolati, estinguere mutui o risolvere grane finanziarie. Lo accusano due commercianti, dai quali avrebbe ottenuto compensi per un totale di 14mila euro. Nessuno dei servizi promessi sarebbe tuttavia andato a buon fine.

I fatti che saranno al centro del processo (l’udienza predibattimentale è fissata per febbraio) coprono i mesi dall’ottobre del 2021 al settembre del 2022.

Aperta la prevendita per Ravenna-Torres: obiettivi un altro sold out e una notte da capolista

Si è aperta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 5 novembre, la prevendita per la seconda partita consecutiva al Benelli del Ravenna, dopo i due sold out consecutivi contro Arezzo e Ascoli. L’appuntamento è per sabato pomeriggio, 8 novembre, contro la Torres (calcio d’inizio alle 17.30). Restano poche centinaia di biglietti ancora a disposizione.

Si tratta di una sorta di testacoda, con il Ravenna – secondo in classifica nel girone B – che ospita i sardi, penultimi, con l’obiettivo di trascorrere almeno una notte da capolista. L’Arezzo, infatti, giocherà domenica pomeriggio a Perugia.

Prevendite aperte su Vivaticket e nei tradizionali punti vendita in città.

Anziana truffata: fa un bonifico di 38mila euro a un finto carabiniere

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Mezzano hanno denunciato un 39enne, ritenuto essere il presunto responsabile di una truffa messa in atto con la tecnica del “finto carabiniere”, ai danni di un’anziana della zona.

Le indagini sono state avviate immediatamente dopo che la donna si è presentata in caserma in un evidente stato di panico, raccontando di aver effettuato un bonifico di 38 mila euro – i risparmi di una vita – su un conto corrente che le era stato comunicato per telefono da una persona che si era presentata come un carabiniere.

I militari hanno immediatamente capito che la signora era stata oggetto di un tentativo di truffa messo in atto da un “finto carabiniere”. Nello specifico, i truffatori si sono inizialmente finti dipendenti di una nota società di credito, comunicando alla vittima che era in corso una frode sul suo conto corrente e che a breve sarebbe stata contattata dai carabinieri della Stazione di Mezzano per ricevere istruzioni su come evitarla. Per guadagnarsi la fiducia dell’interlocutrice, il truffatore l’ha poi richiamata e, grazie alla tecnica dello Spoofing, ha fatto visualizzare sul display del telefono della vittima proprio il numero di telefono corrispondente a quello reale della Stazione dei Carabinieri di Mezzano. A questo punto, il malvivente, fingendosi un militare dell’Arma, ha ottenuto la fiducia della vittima che, in preda all’agitazione e credendo di parlare con un vero carabiniere, ha seguito attentamente i consigli forniti.

La vittima è stata quindi invitata a recarsi velocemente presso la propria banca per effettuare un bonifico istantaneo del valore complessivo di 38.000 euro su delle coordinate bancarie fornite dal malfattore. Le è stato inoltre chiesto di non fornire ulteriori indicazioni agli operatori dell’istituto di credito, in quanto sospettati di essere coinvolti nelle truffe ai danni dei clienti. La donna si è così recata in banca ed ha eseguito le operazioni come richiesto.

Nel frattempo il figlio, rincasato e insospettito dalla vicenda, ha invitato la madre a raggiungere la stazione dei carabinieri di Mezzano, intuendo che potesse trattarsi di una truffa. I veri militari dell’Arma hanno avviato tempestive indagini, riuscendo a sequestrare preventivamente l’intera somma e scongiurando un grave danno economico per l’anziana.

Il prof del Politecnico: «Enti locali senza risorse, si fa costruire anche per incassare gli oneri»

Docente di Pianificazione territoriale al Politecnico di Milano, Paolo Pileri si occupa di consumo di suolo e delle sue conseguenze sull’ambiente. Ha scritto L’intelligenza del suolo (Altreconomia 2022).

L’ultimo rapporto Ispra sul consumo di suolo ha bacchettato Ravenna: gli 85 ettari cementificati in un anno superano persino quelli di Roma. 
«Le cause sono molteplici. Riguardano soprattutto gli enormi cantieri per infrastrutture avviati nell’area del porto e nell’entroterra. Ma ci sono anche i nuovi capannoni industriali e l’edilizia civile, che pesa per il 5%. La somma di queste voci ha generato il disastroso dato, ma nel resto della regione non va tanto meglio».

Con 1.013 ettari consumati nel 2024, l’Emilia-Romagna è in cima alla classifica nazionale.
«La responsabilità principale è della legge urbanistica 24/2017: è stata promossa come una norma per contrastare il consumo di suolo, ma in realtà ha fatto il contrario. I dati Ispra lo dimostrano».

Le alluvioni del 2023 e 2024, aggravate dall’eccessiva quantità di terreno impermeabilizzato, non sono bastate a far cambiare direzione?
«Purtroppo sembra che quegli eventi non abbiano insegnato nulla a chi amministra il territorio. Ravenna è stata la provincia più colpita, eppure continua a essere in cima alla classifica Ispra. Peraltro il 70% del consumo di suolo in regione ha riguardato aree alluvionabili».

Cosa dovrebbe cambiare?
«L’idea di urbanistica. Il futuro non può più essere agganciato alle infrastrutture stradali, alle betoniere e al cemento. Il nostro concetto di sviluppo va del tutto ripensato».

Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni si è impegnato a favorire la regola del 3-30-300: ogni cittadino dovrebbe vedere tre alberi dalla finestra e vivere a meno di 300 metri da un parco, grazie alla piantumazione del 30% dei quartieri.
«È una teoria fantastica, che ha almeno dieci anni di vita. Finalmente qualche sindaco se n’è accorto. Ma non è credibile sentirne parlare da un amministratore che ha sulle spalle 85 ettari di consumo di suolo. Lo sarebbe solo se il bilancio fosse zero; questo è l’unico numero importante. Non si può giocare a piantare qualche albero con una mano e continuare a cementificare con l’altra. Quello che dovrebbe attuare Barattoni – al contrario di ciò che ha fatto il suo predecessore – è un piano di depavimentazione».

Le conseguenze negative del consumo di suolo sono ormai note. Perché a Ravenna si continua a farlo in modo così assiduo?
«Perseverare è diabolico. Ma va detto che i Comuni non sono incentivati a contenere il fenomeno. Ognuno è solo a fronteggiare l’investitore di turno che propone oneri di urbanizzazione in cambio della possibilità di costruire, e le amministrazioni locali lo accettano perché sono a corto di risorse a causa dei tagli statali. Inoltre mancano strumenti normativi per aiutare i sindaci a contrastare il consumo di suolo. La Regione Emilia-Romagna continua a concedere deroghe; lo ha fatto persino dopo l’alluvione».

È anche un problema culturale?
«Sì. Nessuno spiega agli amministratori l’importanza dell’ecologia e i danni del consumo di suolo. Dopo l’alluvione del 2023, la Regione avrebbe potuto avviare un tavolo formativo per i decisori politici; invece ha pensato solo a ricostruire tutto come prima. Nonostante certe scelte non vadano più fatte».

Per esempio?
«Smettere di urbanizzare nelle aree alluvionabili e anziché far costruire nuovi capannoni, obbligare a utilizzare gli edifici già esistenti e abbandonati. È un altro modo di gestire il territorio, che impone di cambiare il concetto di urbanistica a cui siamo abituati. La politica può farlo».

Esistono degli strumenti per invertire la rotta?
«Il più importante è la Nature Restoration Law, il regolamento europeo che impone di ripristinare gli ecosistemi degradati entro il 2030, compreso il suolo. Nessuno ne parla, ma è già in vigore. Se la Regione e il governo continueranno a far finta di nulla, ne avranno la responsabilità politica, culturale e civile».

Topi in aumento a Ravenna: «Colpa di cambiamento climatico, rifiuti e cantieri»

Il problema dei topi a Ravenna arriva in consiglio comunale. Nel corso della seduta di ieri (martedì 4 novembre) la capogruppo della lista civica La Pigna, Veronica Verlicchi, ha presentato un question time rivolto all’assessore all’ambiente Giancarlo Schiano, per ottenere chiarimenti sulla proliferazione dei ratti e dei roditori infestanti nel territorio comunale. Pronta la risposta di Schiano che ha presentato alcune contromisure all’aumento di topi, dovuto – a quanto pare – a un mix tra cambiamento climatico, rifiuti e cantieri.

«Negli ultimi anni, i cittadini segnalano con crescente frequenza la presenza di topi e ratti non solo nelle aree periferiche, ma anche in pieno centro città – dichiarava Veronica Verlicchi  – . Spesso la presenza di questi roditori è la conseguenza di scarsa manutenzione delle aree pubbliche. Guarda caso questo fenomeno è tornato a vedersi dopo molti anni proprio quando è stato introdotto il sistema della raccolta differenziata porta a porta. Quindi chiediamo all’assessore se l’amministrazione è a conoscenza del fenomeno, quali sono le azioni di derattizzazione e quali misure intende adottare».

L’assessore all’Ambiente Giancarlo Schiano ha confermato la crescita dei topi in città: «In tutto il nord Italia c’è una presenza in aumento negli ultimi due anni, enfatizzata a Treviso, dove si stima siano addirittura 10 volte gli abitanti.  Una della cause è il cambiamento climatico che favorisce un incremento delle cucciolate e una maggiore sopravvivenza dei roditori durante tutto l’anno. Inoltre l’aumento della densità di popolazione significa un aumento di rifiuti che rappresentano una fonte di cibo abbondante e accessibile per i roditori che si manifestano non solo in orari notturni, ma anche in quelli diurni, aumentando così la percezione».

Schiano ricorda ai cittadini il corretto uso della raccolta differenziata porta a porta: «Si dovrebbe verificare che i contenitori siano ben chiusi per non facilitare la fuoriuscita degli odori, evitare di esporre i rifiuti all’esterno dei bidoncini e seguire i giorni d’esposizione di quest’ultimi. Altra causa sono i lavori con i mezzi pesanti che disturbano l’habitat dei roditori e inducono loro a spostarsi. Caso più recente è il topo trovato nella scuola Ginanni. Non è un caso che proprio di fronte si trovi un’importante cantiere per la nuova palestra del Liceo Classico».

«Come amministrazione – conclude Schiano nel proprio intervento – abbiamo aperto un tavolo di confronto con Hera, Ciclat e Formula Ambiente per intervenire al meglio per la pulizia. Azimut svolge il servizio di derattizzazione soprattutto in autunno e inverno (da ottobre a marzo) quando i topi si avvicinano alla città vista la scarsità di alimenti nelle zone rurali. Gli interventi sono eseguiti sui focolai, individuati anche grazie a un esca con il localizzatore. A partire dal 2019 gli erogatori di esca sono raddoppiati, fino ad arrivare alle 1.034 unità odierne. Nel 2024 sono state distribuite alla città 13.600 confezioni per interventi nelle aree private, circa il 30% in più rispetto all’anno precedente».

Preso atto della risposta dell’assessore, la Pigna chiede all’Amministrazione comunale di incrementare la frequenza e la capillarità degli interventi di derattizzazione su tutto il territorio comunale, ponendo particolare attenzione alle aree sensibili come scuole, parchi pubblici e impianti sportivi, e di garantire che le attività di monitoraggio e disinfestazione non siano episodiche, ma programmate e continuative nel tempo. «Serve un piano straordinario di derattizzazione e igiene urbana, e parallelamente una revisione del modello di raccolta dei rifiuti, che oggi mostra limiti evidenti – termina la nota della lista civica -. Non è accettabile che Ravenna, città d’arte e di cultura, sia invasa da ratti e topi a causa di un sistema inefficiente e di controlli insufficienti. I cittadini meritano una città pulita, sicura e decorosa, non un ambiente favorevole alla proliferazione degli animali infestanti».

E- Work Faenza perde il big match sulla sirena: trionfa Umbertide in rimonta per 58-56

Questa volta il rush finale non sorride all’E-work Faenza, che perde 58-56 nel big-match contro Umbertide. In Umbria la partita è stata nervosa quanto equilibrata. Prima della palla a due, erano due delle tre squadre del campionato a punteggio pieno. A prevalere è stata Umbertide, con qualche rammarico per Faenza, che poteva gestire meglio gli ultimi possessi. La squadra di coach Seletti avrà la possibilità di rifarsi domenica 9 novembre (ore 18), al Pala Bubani, contro Treviso.

In avvio le padrone di casa di Umbertide partono meglio, spinte da Sorrentino e Gianangeli, e chiudono il primo quarto avanti 15-7. Nel secondo periodo l’E-Work alza l’intensità difensiva e trova buone soluzioni con Bazan, Onnela e Brzonova. Faenza rimonta fino al sorpasso nel finale di quarto grazie a Georgieva (27-28), ma il canestro di Sorrentino fissa il 29-28 all’intervallo. La ripresa è equilibrata, con continui cambi al comando. Brzonova e Onnela mantengono avanti Faenza (31-34), ma Umbertide risponde con Baldi e Sorrentino, chiudendo il terzo periodo sul 44-42. Nell’ultimo quarto Faenza si affida a Zanetti, protagonista con punti pesanti e liberi che valgono il 49-52. Le romagnole arrivano anche a +4 (51-55), ma non riescono a chiudere il match. Nel finale Amatori e Tomasoni riportano Umbertide a contatto (54-55), poi Sorrentino segna il canestro del 56-56 a 14 secondi dal termine. Sul possesso decisivo, la pressione difensiva costringe Faenza alla palla persa e Baldi realizza il tiro della vittoria, fissando il punteggio sul 58-56.

PALL. UMBERTIDE: Del Sole 2, Mascetti ne, Postigo Lopez ne, Bartolini, Sorrentino 19, Tomasoni 3, Giuliobello ne, Gianangeli 12, Paolocci 2, Valeri ne, Baldi 12, Amatori 8. Allenatore: Michele Staccini

E-WORK FAENZA: Brzonova 8, Bazan 9, Ciuffoli C, Nori 7, Georgieva 2, Milanovic ne, Zanetti 6, Ciuffoli E ne, Cappellotto 3, Guzzoni, Onnela 21. Allenatore: Paolo Seletti

Faenza stravince in casa, mentre continua il momento negativo di Ravenna

Gioie e dolori durante la nona giornata di campionato. Tema Sinergie ritrova la vittoria, e lo fa nel proprio fortino: un Pala Cattani che ha visto trionfare i Blacks per quattro volte su quattro in questa stagione. 100-81 contro Nocera con tanto di sei uomini in doppia cifra. Prosegue invece il momento difficile per l’Orasì Ravenna. Domenica è arrivata un’altra sconfitta (per 84-76), questa volta per mano della Luiss Roma, l’unica squadra ancora imbattuta nel campionato nazionale di serie B.

 

Che fosse una giornata positiva al tiro per la Tema Sinergie Faenza lo si vede subito, perché il canestro arriva con grande facilità da tutte le posizioni. Il 30-23 di fine primo quarto diventa 57-46 all’intervallo grazie anche al 9/16 da tre, ma da sottolineare c’è la grande reazione nel finale di secondo quarto. Nocera approfitta di alcuni errori difensivi e si porta sotto 46-49 e in meno di un minuto Santiangeli e Stefanini chiudono un break di 8-0 per il +11 del riposo, con una tripla a testa.

Il secondo tempo parte con un 6-0 (52-57) per gli ospiti, ma Pansa sveglia i suoi che rientrano in campo a tutto gas. L’attacco ritorna a girare a mille e al 30’ la Tema Sinergie conduce 78-63 con un canestro di Santiangeli allo scadere arrivato da una palla recuperata. La ciliegina sulla torta faentina la mette Fragonara con la tripla dell’81-63 al 32’, chiudendo i giochi. Negli ultimi otto minuti i Raggisolaris gestiscono, toccano il +26 e danno spazio ai giovani dell’Academy chiudendo la partita sul 100 a 81.

TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic, Bianchi, Rinaldin 2, Stefanini 5, Mbacke 12, Vettori 18, Van Ounsem 19, Longo 4, Fragonara 13, Aromando, Santiangeli 17, Fumagalli 10. All.: Pansa

POWER NOCERA: Donadio 16, Misolic 17, Czerapowicz 2, Soliani, Matrone ne, Nonkovic 10, Truglio 6, Guastamacchia 14, Ferraro ne, Cappelletti 16. All.: Sanfilippo

A Roma, avvio intenso per la Luiss, trascinata da Graziano autore di cinque punti consecutivi, che permette ai padroni di casa di chiudere il primo quarto avanti 26-20. L’Orasì Ravenna resta comunque agganciata grazie alle iniziative di Dron e Feliciangeli. Nel secondo periodo l’OraSì reagisce: Jakstas trova canestri importanti sotto misura e Brigato colpisce dall’arco. Pasqualin risponde con la tripla del +9, ma la squadra di coach Auletta riduce lo svantaggio e va al riposo lungo sul 41-37.

Nella ripresa Ravenna parte con decisione: Dron realizza da tre e i giallorossi trovano la parità a quota 46. Il terzo quarto procede su ritmi più controllati, con la Luiss che mantiene il vantaggio grazie alla precisione dall’arco e alla tripla di Fernandez, chiudendo il periodo sul 66-56. Nell’ultimo quarto l’OraSì tenta la rimonta con le triple di Brigato e Paolin che riportano il punteggio sul 75-73. La Luiss però risponde con un mini-break decisivo, sfruttando l’esperienza nei possessi finali e fissando il risultato sull’84-76.

Luiss Roma: Casella 2, Orsano 0, Salvioni 15, Graziano 19, Pasqualin 3, Fernandez 22, Falluca 0, Ferrara 0, Cucci 10, Jovovic 2, Sylla 2, Atamah 9.

OraSì Basket Ravenna: Naoni (n.e), Feliciangeli 6, Morena 1, Ghigo 2, Cena 0, Paiano 3, Paolin 19, Dron 15, Brigato 13, Jakstas 17.

La prossima giornata di domenica 9 novembre vedrà Faenza (ora in sesta posizione) impegnata in trasferta a Carrara, contro l’abbordabile Quarrata. Ravenna (dodicesima) ha necessariamente bisogno di punti e li cercherà al Pala Costa contro Chiusi. Il club di viale della Lirica ha aperto una promozione legata alla maratona, consultabile al seguente link https://www.basketravenna.it/2025/11/04/lorasi-basket-ravenna-omaggia-la-maratona-di-ravenna-ingresso-ridotto-per-tutti-i-partecipanti/

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