giovedì
18 Giugno 2026

Parco delle Dune: gara revocata da mesi, Ancisi chiede al sindaco quando sarà fatto

L’Autorità portuale di Ravenna ha revocato il bando di gara da dieci milioni di euro per la realizzazione di un parco pubblico di 18 ettari a Porto Corsini tra il centro abitato e il futuro nuovo terminal crociere in costruzione. Doveva essere una sorta di misura di compensazione per la località costiera che dovrà fare i conti con gli aumenti di traffico proprio per la nuova stazione marittima, una struttura da 18 ettari in riva al mare che punta: le previsioni per il 2026 parlano di un centinaio di attracchi e quasi 400mila passeggeri movimentati, in aumento rispettivamente del 15 percento e del 58 percento rispetto al 2025. Ora Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione con Lista per Ravenna, ha presentato un’interrogazione al sindaco «per conoscere le ragioni del suo silenzio e le sue valutazioni sul da farsi».

Quel grande spazio verde, da realizzare in un’area che Ancisi definisci «da molti anni abbandonata allo squallore e all’indecenza», è il progetto noto come Parco delle Dune: «Un’infrastruttura verde – si legge nei progetti – con cui riconfigurare gli spazi aperti, valorizzare l’ambiente e il contesto e fornire beni ecologici e culturali per il benessere dei cittadini». L’Autorità portuale aveva indetto la gara il 27 marzo scorso dando il via all’iter per arrivare a un’opera che gli amministratori locali hanno spesso e convintamente osannato.

Il 7 maggio la stessa Ap, come scrisse all’epoca il Corriere Romagna, ha revocato gli atti della gara in autotutela a causa di due criticità: il bando per la costruzione del parco non aveva ricevuto nessuna offerta entro i termini previsti e c’era la necessità di modificare il progetto per via delle interferenze con i lavori già in corso per la nuova stazione marittima, attualmente in fase avanzata. Ap si impegnava, con una gara successiva, ad appaltare solo una parte del progetto pari ai sei ettari attigui al terminal: «È la parte meno ambientale – dice Ancisi –, in cui realizzare parcheggi, opere stradali e ciclopedonali, strutture di servizio, ecc., direttamente utili a favorire transito, sosta e accessi di pullman e bus, taxi, shuttle e mezzi privati fin sotto le banchine».

Il provvedimento di revoca nulla dice sugli altri 12 ettari a servizio soprattutto del paese: una piazza d’ingresso e una piazza anfiteatro, coi gradoni formati dalle pendenze delle dune, un grande prato centrale, coi gradoni di legno vista mare, e piantumazioni, nella fascia vicina alla pineta, di 681 tra pini domestici, aceri, frassini e 3.681 tra olivelli, ligustri e ginepri.

Ma cosa significherà per la piccola frazione ravennate (circa 1.500 residenti, molti meno dei passeggeri a bordo di una nave da crociera) l’entrata in funzione della nuova stazione marittima? Ancisi la vede così: «Per arrivare ed uscire dal terminal occorre attraversare, a 200 metri di distanza, Porto Corsini, passando esclusivamente sulla via Molo Sanfilippo, molto stretta e priva di uno spazio ciclo-pedonale continuo. Aggiungendo il già esorbitante traffico locale, si è calcolato che vi transitino annualmente 600mila mezzi a motore di ogni genere e peso, una bolla d’aria soffocante e tossica. Gli abitanti patiscono inoltre  una maggiore rumorosità, consentita fino a 60 decibel di giorno e a 50 di notte. La Corte dei Conti, precisando che, in questi casi, “la normativa ambientale prevede misure di compensazione dei costi sociali”, richiama gli enti pubblici territoriali ad impegnarsi perché siano effettuati“interventi in grado di apportare benefici compensativi alla collettività”».

Nascondevano la cocaina anche sotto la macchina del caffè del loro locale: arrestate due donne

La polizia ha trovato 19 involucri in cellophane contenenti quasi 10 grammi di cocaina, nascosti sotto la macchina del caffè di un locale di Massa Lombarda. A finire in manette per spaccio le due donne che gestiscono il locale, entrambe di origini marocchine.

Intervenuti in seguito ad alcune segnalazioni, i poliziotti hanno quindi proseguito la perquisizione a casa delle due donne, trovando altri 81 grammi di cocaina e una dose di hashish. Sequestrati, così come un bilancino di precisione e 285 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio.

Durante la direttissima di giovedì mattina, il giudice ha disposto i domiciliare per una delle due donne e l’obbligo di dimora per l’altra.

Encomio per due vigili urbani che evitarono un suicidio durante un controllo stradale

Nel corso di un controllo stradale avvenuto a fine settembre tra Massa Lombarda e Bagnara di Romagna un uomo tentò di suicidarsi con un coltello ma l’intervento dei vigili urbani, che avevano fermato la vettura, evitò il dramma. I due agenti della polizia locale della Bassa Romagna hanno ricevuto oggi, 30 ottobre, un encomio per il coraggio dimostrato. I componenti della giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna hanno ricevuto in Rocca a Lugo gli agenti Michele Dalle Vacche ed Elia Baracca.

Doveva essere solo un’ordinaria operazione di controllo automobilistico. Emersero subito molte irregolarità nella vettura non assicurata. Il conducente è apparso in stato confusionale e questo ha portato gli agenti a decidere di restare e soffermarsi a dialogare. La situazione è degenerata all’improvviso in una crisi culminata nell’estrazione, da parte del conducente, di una lama dalla sua tasca, con la quale ha cercato di togliersi la vita. L’agente Dalle Vacche è intervenuto con un braccio per evitare che la lama colpisse organi vitali e il collega Baracca, che stava redigendo i verbali, ha tolto la lama dalla mano dell’uomo che è poi stato medicato sul posto dai due agenti e quindi soccorso dall’autoambulanza per esser portato all’ospedale di Imola.

«Un intervento di questo genere evidenzia non soltanto la prontezza, la tempestività e il coraggio degli agenti, ma anche la loro capacità di comprendere le situazioni, in questo caso di disagio psicologico, in tempo utile ad evitare il peggio – commenta la presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Elena Zannoni -. Se vi foste limitati a multare questa persona, lasciandola poi andare, probabilmente nessuno l’avrebbe salvato da sé stesso. E anche per questo l’encomio nei vostri confronti è doveroso».

«Questo episodio, pur nella sua evidente drammaticità, spiega quanto sia complesso, delicato e soprattutto vicino alle persone il lavoro della Polizia locale – aggiunge Mattia Galli, sindaco delegato dell’Unione per il tema della Sicurezza -. Sottolineare il fatto che l’umanità rientra nelle qualità che deve avere agente non è retorico, e interventi di questo tipo, che possono essere il primo passo per aiutare persone in grande difficoltà, hanno una valenza sociale che è giusto rimarcare».

A Sant’Agata municipio ancora inagibile due anni e mezzo dopo l’alluvione, nuovo trasloco per gli uffici comunali

Il municipio di Sant’Agata sul Santerno è inagibile dal maggio del 2023, a causa dell’alluvione, e ora gli uffici comunali si trasferiscono dagli spazi della scuola media “Pascoli”, dove erano collocati provvisoriamente, ai locali del circolo Anspi in piazza Monsignor Rambelli.

Si tratta di un trasloco non preventivato ma necessario perché non era più possibile rimanere nell’edificio della scuola media che quest’anno ospita anche la scuola elementare. «Il trasferimento sarebbe dovuto essere nei locali della biblioteca al cui ripristino sta lavorando l’associazione nazionale Alpini – spiega il sindaco Riccardo Sabadini –. I lavori però non sono completi. Questo spostamento purtroppo comporterà oneri sul bilancio del Comune. A due anni e mezzo dall’alluvione, mancano ancora le ordinanze di ripristino del municipio, della torre civica, della biblioteca e di Casa Contadini. Intervenire su questo patrimonio con le risorse del Comune è inaccettabile: continueremo quindi a fare luce sulla nostra situazione a rivolgersi a chi ci deve dare una mano per ripristinare ciò che abbiamo perso nel maggio del 2023».

Il trasferimento al circolo Anspi si completerà a metà della prima settimana di novembre: per questa ragione nelle giornate di lunedì 3, martedì 4 e giovedì 5 novembre l’Urp, i Servizi demografici e lo sportello Sociale-Educativo del Comune saranno operativi, ma resteranno chiusi al pubblico. Per il rilascio delle carte d’identità elettroniche e le certificazioni anagrafiche sarà possibile rivolgersi ai Comuni limitrofi. Per le registrazioni di nascita e/o morte in scadenza bisognerà invece chiamare, dalle 10 alle 13, il numero 335-8181659.

Carta d’identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026: in Bassa Romagna sono 14.500

Dal 3 agosto 2026 le carte di identità in formato cartaceo non saranno più valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. È un effetto del Regolamento Europeo 1157/2019 sul rafforzamento della sicurezza delle carte d’identità dei cittadini dell’Unione Europea, recepito dalla circolare 76 del 13 ottobre 2025 del ministero dell’Interno. L’effetto pratico per i cittadini sarà la necessità di sostituire le vecchie carte d’identità con la carta d’identità elettronica (Cie).

Ad oggi, sul territorio dei nove comuni della Bassa Romagna, sono circa 14.500 i cittadini ancora in possesso della carta di identità cartacea, così suddivisi: circa 1.600 ad Alfonsine, 1.500 a Bagnacavallo, 300 a Bagnara, 1.450 a Conselice, 1.400 a Cotignola, mille a Fusignano, 5.000 a Lugo, 1.900 a Massa Lombarda e 400 a Sant’Agata.

Gli uffici Anagrafe della Bassa Romagna invitano i cittadini a programmare la sostituzione dei documenti, prenotando un appuntamento e evitare congestioni di richieste negli ultimi mesi prima della scadenza. La carta d’identità elettronica non viene consegnata al momento della richiesta, ma recapitata all’indirizzo indicato entro sei giorni lavorativi dalla data di emissione; un aspetto importante da considerare, soprattutto quando si pianifica un viaggio all’estero.

Gli uffici Anagrafe dei nove Comuni osservano i seguenti orari di apertura:

  • Alfonsine (0545 299620-622-655) da lunedì a venerdì dalle 8 alle 13, i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 12;
  • Bagnacavallo (0545 280888) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, il pomeriggio di giovedì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30;
  • Bagnara di Romagna (0545 905503) lunedì ore 8.15-13.15, martedì 15-17 (solo il secondo e il quarto del mese), mercoledì 8.15-13.15, venerdì 8.15-12.15 e sabato 9-11 (solo il primo e il terzo del mese;
  • Conselice (0545 986970) lunedì e martedì ore 8.30-11, mercoledì e venerdì ore 10.30-13, giovedì ore 8.30-11 e 15-18, il primo e il terzo sabato del mese ore 8.30-13;
  • Cotignola (0545 908862) nei feriali esclusi giovedì e sabato dalle 8.30 alle 13 e il giovedì orario continuato dalle 8.30 alle 17.
  • Fusignano (0545 955653) da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13 e il martedì anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 17.
  • Massa Lombarda (0545 985890) lunedì dalle 9 alle 13, martedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17, giovedì dalle 9 alle 12, venerdì dalle 10.30 alle 13.30 e sabato su appuntamento.
  • Lugo (0545 299441) da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13, martedì anche pomeriggio dalle 14.30 alle 17, sabato dalle 9 alle 12.30, oltre alle aperture straordinarie del giovedì pomeriggio, dalle 13.30 alle 16, solo per il rilascio della Carta d’identità elettronica e previo appuntamento.
  • Sant’Agata sul Santerno (0545 919915) lunedì dalle 8 alle 13, martedì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17, e poi da mercoledì a venerdì dalle 10 alle 13.

Trenta eventi in venti giorni per contrastare la violenza contro le donne

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che cade il 25 novembre, anche quest’anno l’Unione della Romagna Faentina propone un programma di iniziative nei sei comuni del territorio a cominciare dal 5 novembre. Quasi trenta gli appuntamenti in calendario: momenti di riflessione, arte, confronto e partecipazione, per riaffermare che la cultura del rispetto e della parità di genere è un impegno di tutti.

Si comincia a Castel Bolognese:  il 5 novembre lo spettacolo letterario “La mia vita è un libro aperto”, letture dai racconti di Lucia Berlin. A Faenza il 22 novembre il convegno “Violenza di genere: riconoscerla, contrastarla, prevenirla”, coordinato dalla Presidenza del Consiglio comunale. Il 24 novembre a Brisighella si terrà un incontro con la partecipazione dell’Arma dei carabinieri. A Casola Valsenio il 25 novembre l’incontro “Luce nel buio” per ricordare le vittime di femminicidio. A Solarolo in calendario l’incontro “Il posto dell’amore”. A Riolo Terme sarà inaugurata il 25 novembre una “panchina rossa” e si terrà la “camminata silenziosa”, mentre la sera sarà ospitato un incontro informativo sul tema della libertà e dell’autodeterminazione femminile. La maggior parte delle iniziative sono a ingresso libero e gratuito. Ulteriori informazioni e il calendario completo degli appuntamenti sono disponibili sul sul sito dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina.

Il cartellone è stato realizzato dall’Unione e dagli assessorati alle Politiche sociali dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo, con il supporto del Servizio Fenice (Female Network Service), Sos Donna e il progetto della Regione Emilia-Romagna “In Unione per la parità” e la collaborazione di istituzioni, scuole, associazioni e volontari.

«Ricordare le donne vittime di violenza e dare visibilità al loro coraggio e alla loro storia è un atto di civiltà – afferma Federica Malavolti, assessora alle Politiche di Genere dell’Unione e sindaca di Riolo –. Invitiamo chi subisce abusi a sapere che non è sola: le istituzioni, i territori e le associazioni sono al fianco di chi chiede aiuto. Il silenzio non è mai la soluzione; la denuncia è il primo passo verso libertà e speranza. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato con impegno e sensibilità alla realizzazione del programma. La sinergia tra enti pubblici e realtà del territorio è fondamentale per costruire una rete solida di prevenzione, educazione e supporto».

Allerta arancione per piene dei fiumi, previsto il Reno oltre soglia 2 nel tratto montano

La Regione Emilia-Romagna rende noto che la protezione civile ha diramato un’allerta arancione per piene dei fiumi nelle province di Bologna e Ravenna valida per la giornata di oggi, giovedì 30 ottobre, fino a mezzanotte.

È previsto il permanere di condizioni di tempo instabile con precipitazioni che interesseranno principalmente le aree appenniniche centro-occidentali della regione con tendenza ad attenuazione dei fenomeni nella serata. Le precipitazioni in atto e previste determinano piene sui corsi d’acqua del settore centro-occidentale, che si propagheranno nei tratti vallivi con livelli superiori alle soglie 1. Sul fiume Reno si prevede una piena con livelli superiori alle soglie 2 nel tratto montano, in progressiva laminazione verso valle.

Le precipitazioni previste sui rilievi centro occidentali potranno generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamenti sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua montani diffusi sul bolognese.

L’allerta è di colore arancione anche per frane e piene dei corsi minori solo nella provincia di Bologna. E’, invece, gialla per piene dei fiumi nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara; gialla per frane e piene dei corsi minori nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena; gialla per vento nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini.

Inps e Croce Rossa insieme per gli alluvionati: in arrivo voucher Coop per 366 famiglie lughesi

Inps e Croce Rossa Italiana si uniscono in favore degli alluvionati della Bassa Romagna, con un progetto di consegna voucher a oltre 300 famiglie lughesi colpite dal cataclisma del 2024. La donazione proviene proprio dall’istituto di previdenza sociale che ha raccolto, tramite il coordinamento della Croce Rossa, numerose donazioni da privati, collaborando al tempo stesso con Comitati locali e i servizi sociali per trasformare le risorse in voucher “carrello spesa” Coop, per l’acquisto di beni di prima necessità.

I voucher saranno distribuiti alle famiglie individuate dal Comune secondo criteri condivisi con la Croce Rossa, in modo da garantire trasparenza ed equità. Nello specifico, beneficeranno dei voucher 366 nuclei familiari del territorio di Lugo, che hanno subito danni alla propria abitazione principale a causa dell’alluvione del settembre 2024. I buoni spesa hanno il valore di 100 euro, ma i nuclei familiari che hanno subito danni anche dall’alluvione del maggio 2023 riceveranno buoni da 200 euro. In totale sono stati donati 574 voucher, per un valore complessivo di 57.400 euro.

«Non possiamo che ringraziare la Croce Rossa Italiana per la disponibilità a gestire le donazioni dell’Inps e di tante persone che hanno avuto a cuore il nostro territorio dopo le alluvioni che ci hanno colpito – commenta la sindaca di Lugo Elena Zannoni -. Questi buoni spesa spendibili in alimenti e beni di prima necessità sono un piccolo ma concreto aiuto alle tantissime persone che, nel comune di Lugo, hanno subìto danni alle proprie abitazioni. Si tratta di una bella sinergia tra le istituzioni e la società civile, che contribuisce a mantenere alta l’attenzione pubblica nei confronti della ricostruzione, che nel nostro e nei territori limitrofi è sempre una delle grandi priorità».

Al via nel 2026 i lavori per la ciclopedonale tra Carraie e Santo Stefano. L’interrogazione di Staloni

Manca ancora qualche mese all’avvio dei lavori per la realizzazione della pistaciclopedonale tra Santo Stefano e Carraie, infrastruttura attesa da tempo dai residenti di entrambe le frazioni. L’intervento avrà un valore complessivo di 380 mila euro, finanziati per l’80% dalla Regione e per il restante 20% dal Comune di Ravenna, ed è attualmente in fase di progettazione.

Questo è quanto emerge dalla risposta all’interrogazione comunale presentata nelle scorse settimane dal consigliere di Avs Nicola Staloni. Nello stesso contesto, il capogruppo ha chiesto anche delucidazioni sulla natura dei ritardi: non si tratterebbe infatti di impedimenti amministrativi o di bilancio, ma da procedure autorizzative imposte dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, necessarie per l’acquisizione di alcune piccole porzioni di aree private sottoposte a vincolo. Nello specifico, si tratta di terreni appartenenti alla Villa Ginanni, situata tra le due frazioni, per i quali la legge impone un iter specifico e non derogabile, con tempi tecnici di almeno 180 giorni complessivi, rendendo impossibile la conclusione della progettazione entro fine anno. Il cronoprogramma aggiornato prevede l’avvio dei lavori potrà nell’autunno 2026, con una durata stimata di circa sette mesi fino alla conclusione dell’opera.

«La pista ciclopedonale lungo via Cella rappresenta un’infrastruttura molto attesa e fondamentale per migliorare la sicurezza stradale e promuovere la mobilità sostenibile nel forese ravennate – commenta Staloni -. Continuerò a seguire con attenzione l’evoluzione del progetto e a informare i cittadini su ogni sviluppo utile».

Partiti i lavori all’asilo nido Arcobaleno: riqualificazione, miglioramento sismico e 6 posti in più

Sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’asilo nido Arcobaleno di Castel Bolognese. L’intervento prevede il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico dell’edificio, insieme a una riqualificazione complessiva degli impianti.

Oltre a garantire maggiore sicurezza e comfort per bambini e personale, i lavori porteranno a un aumento del 10 percento dei posti disponibili (da 60 a 66 per bambini dai 3 mesi ai 3 anni, suddivisi in 3 sezioni), ottimizzando l’utilizzo degli spazi e rispondendo alle esigenze delle famiglie. Il progetto ha un valore complessivo di 1,64 milioni di euro. La conclusione è prevista in tempo per la riapertura del nido nell’anno scolastico 2026/2027. Il Comune fa sapere che in questi giorni il cantiere è entrato nella fase esecutiva: sono in corso le verifiche tecniche, lo spostamento degli impianti interferenti con i lavori e le demolizioni interne.

L’intervento era inizialmente previsto nel 2023 con fondi Pnrr, ma di fatto i lavori furono fermati poiché l’alluvione aveva reso non utilizzabile la scuola materna Camerini Tassinari per destinarvi le sezioni del nido. A seguito della alluvione poi si sono resi necessari ulteriori interventi finanziati con ordinanza del commissario straordinario per l’alluvione.

L’avvio dei lavori arriva a completamento di un percorso di programmazione che ha visto, lo scorso 15 settembre, la riapertura della materna e lo spostamento temporaneo delle sezioni del nido nei plessi Bassi e Camerini Tassinari, così da consentire l’avvio dell’intervento.

Si apre la stagione del Masini di Faenza: prevendite disponibili dall’8 novembre

Il Teatro Masini di Faenza si prepara all’avvio della stagione, tra spettacoli di prosa, balletto e le sezioni dedicate al comico e al contemporaneo e alle favole. Le porte della biglietteria si apriranno sabato 8 novembre (dalle 10 alle 18) per la prevendita in anteprima dei biglietti. Da domenica 9, i titoli saranno acquistabili anche online, sulla piattaforma Vivaticket.

La rassegna di Prosa sarà inaugurata, dal 18 al 20 novembre, dalla commedia brillante La strana coppia di Neil Simon, interpretata dall’affiatato duo Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi. Partirà poi da Faenza la tournée 2025/26 di Gli Innamorati, di Carlo Goldoni, nuova co-produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri, adattata in chiave contemporanea e diretta da Roberto Valerio e interpretata, nei ruoli principali, da Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani (5-7 dicembre). Seguirà Brokeback Mountain, spettacolo di Ashley Robinson, diretto da Giancarlo Nicoletti e interpretato da Edoardo Purgatori, Filippo Contri con Malika Ayane accompagnata da una live band (7-9 gennaio). Umberto Orsini e Franco Branciaroli tornano sul palcoscenico del Masini con I ragazzi irresistibili di Neil Simon (19-21 gennaio), seguiti da Moni Ovadia, protagonista di Moby Dick, allestimento del capolavoro di Melville, diretto da Guglielmo Ferro (11-13 febbraio). Alfredo Arias mette in scena La Tempesta di Shakespeare (7-9 marzo), per poi lasciare il palco a Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, protagonisti di Indovina chi viene a cena (31 marzo – 2 aprile).

Per quanto riguarda il contemporaneo, torna la rassegna “Percorsi“. L’apertura dell’8 dicembre sarà affidata a Oltre. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande, uno spettacolo di Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli. Seguirà Il medico dei maiali, commedia di Davide Sacco interpretata da Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti e Mauro Marino (6 febbraio). Elio Germano e Teho Teardo presenteranno poi La guerra com’è, “traduzione” in voce e musica delle parole di Gino Strada e del suo libro Una persona alla volta (16 febbraio). Il 10 marzo torna Masini Davide Enia, con lo spettacolo Autoritratto, seguito da  N.E.R.D.s – sintomi, di Bruno Fornasari (27 marzo).

Per il cartellone Comico, si alterneranno sul palcoscenico del Masini Paolo Cevoli (13 novembre), Alessandro Bergonzoni (16 dicembre), Raffaello Tullo, già noto al pubblico faentino grazie agli spettacoli della sua Rimbamband (15 gennaio) e Alice Mangione (15 febbraio). Grande attesa per lo spettacolo di apertura Figli di Troia, di Cevoli, che racconta il mitico viaggio di Enea in chiave ironica e contemporanea, paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50.

Non mancherà la danza: dal balletto classico con La Bella Addormentata del Russian Classical Ballet (11 dicembre), alla performance neoclassica della Lyric Dance Company con Madame, cheil 24 gennaio porteranno a Faenza un omaggio alla diva Maria Callas. Chiude la sezione la serata speciale “Spellbound” dell’ensemble Spellbound Contemporary Ballet: tre diverse performances coreografate da Mauro Asolfi e Jacopo Godani (28 febbraio). I più piccoli potranno divertirsi invece con le Favole, programmate la domenica pomeriggio alle ore 16. La compagnia TCP Tanti Così Progetti porterà sul palcoscenico Granny e Lupo (23 novembre), seguito dai 333 porcellini de La Piccionaia (14 dicembre) e da L’acciarino magico de Il Baule Volante (18 gennaio). A febbraio si riparte con Seggioline del Teatro Telaio (1 febbraio) e Il Principe Ranocchio del Centro Teatrale Da Ponte (22 febbraio). Si chiude il 15 marzo con Pollicino Dorè di Proscenio Teatro.

Una “escape room” per imparare a orientarsi nel mondo del lavoro: il progetto del centro per l’impiego

Il Centro per l’impiego della Bassa Romagna ha messo a punto un percorso di orientamento lavorativo post diploma in collaborazione con il Polo tecnico di Lugo.
Dalla fine di questo ottobre a marzo 2026 sono in programma 15 incontri nella nuova sede di piazzale Carducci (Lugo) dove gli studenti delle classi quinte potranno mettersi in gioco in una “escape room” per la risoluzione di enigmi relativi a strumenti, programmi e servizi utili per la ricerca attiva del lavoro: curriculum, colloquio di lavoro, lettera di presentazione, ricerca sul web di opportunità di lavoro in Italia e all’estero, rete dei servizi per il lavoro e la formazione sul territorio, programmi specifici di orientamento accompagnamento al lavoro e tanto altro.
«I ragazzi avranno così modo di apprendere tecniche e utilizzare strumenti in modo interattivo, sfruttando abilità logiche e sinergie di gruppo per ottenere più velocemente le soluzioni degli enigmi – spiegano le operatrici del Centro, che hanno pensato l’attività come un’esperienza nuova e giocosa proprio per coinvolgere i più giovani -. Gli spunti nati dagli incontri verranno poi approfonditi durante l’anno scolastico e una volta terminata la scuola, quando i ragazzi inizieranno la loro ricerca del lavoro».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi