sabato
28 Marzo 2026

Sospese le ricerche del sub disperso durante un’immersione al relitto Paguro

Dalla serata di ieri, 17 agosto, sono state sospese le ricerche straordinarie in mare al largo di Ravenna per ritrovare Ugo Coppola, il subacqueo 54enne di Pescara disperso dalla tarda mattinata del 13 agosto quando si era immerso con un gruppo di diving di Rimini nell’area del relitto della piattaforma Paguro e non è più tornato in superficie. Come si apprende dall’agenzia di stampa Ansa, il corpo non è stato trovato nonostante il coinvolgimento di diverse squadre, con sommozzatori, barche e elicotteri. Le ricerche continueranno nel corso della ordinaria attività navale operativa della guardia costiera.

Un’isola artificiale di 200 mq di fronte a Porto Corsini per le grandi navi da crociera

L’Autorità portuale di Ravenna, l’ente pubblico che governa lo scalo, ha pubblicato un bando di gara per l’assegnazione dei lavori per realizzare un cosiddetto “dolphin”, cioè una sorta di isola artificiale in mare di fronte alla banchina del terminal crociere a Porto Corsini per l’ormeggio delle navi di grandi dimensioni in caso di eventi meteomarini estremi. I lavori hanno un importo di 3 milioni di euro, il termine per la presentazione delle domande è il 15 settembre, l’intervento sarà da completare in 230 giorni. A dicembre la prima gara per l’appalto è andata deserta. La notizia è riportata dal quotidiano Il Resto del Carlino in edicola oggi, 18 agosto.

L’articolo firmato da Maria Vittoria Venturelli fornisce i dettagli del dolphin: una piattaforma circolare 2,5 metri sopra il livello del mare con diametro di 16 metri, sorretta da tubi d’acciaio infissi nel fondale, dotata di quattro bitte in grado di sostenere fino a 400 tonnellate ciascuna.

La struttura di ormeggio è necessaria per gestire al meglio le imbarcazioni oltre i 250 metri di lunghezza: attualmente, quelle fino a 250 metri attraccano direttamente alla banchina, mentre le più grandi fissano le gome di poppa a una boa. Con il nuovo dolphin potranno invece contare su un accosto più stabile.

Sesto arresto in Colombia per l’omicidio del biologo di Longastrino

La polizia colombiana ha arrestato nella città di Cali, nel sud-ovest del Paese, un 22enne considerato il sesto sospettato dell’omicidio di Alessandro Coatti, il 38enne biologo molecolare di Longastrino ucciso il 6 aprile scorso nella città caraibica settentrionale di Santa Marta.

L’agenzia di stampa Ansa riporta che il 22enne José Ángel Lizcano Hernández è stato trovato in un’abitazione in un quartiere popolare della città e, secondo la stampa locale, era nel mirino delle autorità da varie settimane, dopo essere fuggito da Santa Marta.

Le autorità colombiane hanno ribadito che l’omicidio del cittadino italiano è stato il risultato di un furto che è sfuggito di mano e si è concluso in modo efferato da parte di un’organizzazione criminale. Coatti è caduto in una trappola preparata dai delinquenti che, tramite l’uso di una piattaforma di incontri, lo hanno contattato, ingannato e portato in un luogo dove successivamente lo hanno assassinato.

Oltre a Lizcano Hernández, in precedenza erano stati arrestati anche José Diazgranados Soteldo, Oswal Moisés Ospino Navarro, Isaac Enrique Márquez Charris, Andrea Camila Verdugo Escorcia e Brian Augusto Cantillo Salcedo, tutti accusati dei reati di omicidio e furto aggravato e rinviati a giudizio.

Il Ravenna parte con un successo in Coppa. E sabato al Benelli è già campionato

Non poteva iniziare meglio la stagione ufficiale in Serie C del Ravenna Fc che davanti al proprio pubblico ha vinto 2-0 contro il quotato Cittadella nel primo turno della Coppa Italia di serie C, regalandosi così il derby contro il Rimini nel turno successivo.

Decisiva la doppietta dell’uomo forse più atteso, bomber Motti, acquistato in estate dal Tau Altopascio e di fatto al debutto in una competizione di serie C.

Ora l’appuntamento è per sabato sera, 23 agosto, sempre al Benelli di Ravenna per la prima di campionato contro il Campobasso (ore 21).

La lunga notte dei volontari Anc, tra soccorsi, risse da sedare e alcol test

Si è chiusa nella prima mattinata di oggi (17 agosto), intorno alle 3.30, la settima serata della campagna di sensibilizzazione del Nucleo Volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna (Anc).

L’ultimo intervento è stato particolarmente intenso e sentito, con diverse criticità da affrontare durante la notte: dalla gestione dell’emergenza sanitaria critica di un giovane albanese, dove l’insieme di prontezza e competenza tecnica ha fatto la differenza, alla mediazione pacifica della rissa, fino agli interventi educativi con i minorenni. «Ogni azione è stata svolta con quella professionalità che ci contraddistingue – spiegano i volontari – La nostra capacità di unire competenza tecnica e umanità è quello che fa la differenza».

Sono 289 controlli alcoltest effettuati, 13 gli interventi per violazioni normative, e numerosi gli approcci “da buon padre di famiglia” che hanno generato risposte molto positive anche nei più giovani.

«Nonostante l’ora tarda e la stanchezza, sentiamo il bisogno di condividere con voi la mia profonda soddisfazione – comunicano i volontari – Questa notte abbiamo veramente dato il nostro contributo alla comunità. Ognuno dei dieci operatori ha dimostrato una professionalità e una dedizione esemplari che ci riempiono di orgoglio».

Addio a Pippo Baudo, a ricordarlo anche Laura Pausini e il Mei di Faenza

Lutto nel mondo della televisione e dello spettacolo per la morte di Pippo Baudo, il conduttore siciliano si è spento ieri, 16 agosto, all’età di 89 anni. Anche la scena musicale locale lo ricorda con affetto, come Laura Pausini che gli ha dedicato un post sulla sua pagina Facebook: «Ci sono uomini che in questa vita e in questa terra hanno lasciato un segno indelebile per il loro talento e la loro genialità. Uno di loro è diventato 32 anni fa l’uomo che mi ha cambiato la vita, scegliendomi a soli 18 anni tra le nuove voci di Sanremo 93 e da quel momento non mi ha mai lasciata, mai. È diventato un mio famigliare. Il lutto che vivo stasera è inspiegabile e profondo. Pippo Grazie […]» o Giordano Sangiorni, patron del Mei, che ricorda la telefonata del 2006 del conduttore durante le giornata del Mei, che aprì ufficialmente il Festival di Sanremo alla musica indipendente: «Una telefonata storica nel mondo musicale, che aprì le porte della Serie A della Musica in Rai a tutta la scena musicale indipendente italiana. Anche qui Baudo si dimostro’ un grande innovatore».
Sangiorgi incontroò poi Baudo prima del Sanremo 2007, per illustrargli il mondo indipendente: «Pippo Baudo sdoganò la musica indipendente come nuova scena nei programmi ufficiali della Rai. Un risultato storico per la scena indipendente» conclude Sangiorgi.

Una task force di ricerca internazionale contro l’emergenza tartarughe in Adriatico

Allarme lungo le coste dell’Adriatico: secondo le stime di Fondazione Cetacea, onlus di Riccione per la tutela ambientale, dallo scorso giugno più di 50 tartarughe marine si sarebbero spiaggiate lungo il nostro litorale, con particolare concentrazione in Emilia-Romagna e Istria. Stime che, secondo i ricercatori, sarebbero ancora in aumento.

Si tratta principalmente di esemplari piccoli o piccolissimi, che misurano dai 10 ai 40 cm di carapace, e che arrivano ai Centri di Recupero in condizioni per lo più drammatiche, fortemente debilitate, anemiche e ricoperte di balani (epibionti detti anche “denti di cane”). I casi sono riconducibili alla sintomatologia della tartaruga affetta da “Dts“, un acronimo che in italiano sta per “sindrome della tartaruga debilitata”. Casi di tartarughe “affette da DTS” si verificano tutti gli anni, ma l’alto numero di quest’anno richiama l’episodio record del 2009, in cui Fondazione Cetacea e gli altri Crtm lungo la costa intervennero su 173 tartarughe in meno di due mesi.

Alla luce dei dati, la Fondazione Cetacea e il gruppo del prof Marco Candela (Unità di Scienze e Tecnologie dei Microbioti dell’Università di Bologna) stanno collaborando con diverse realtà lungo le due sponde dell’Adriatico per raccogliere il maggior numero di campioni e informazioni e per indagare il fenomeno in maniera complessa e multidisciplinare. La task force di ricerca prevede un confronto diretto tra veterinari e biologi di tutti i centri di recupero della zona, con l’analisi di casi clinici e protocolli di cura applicati, oltre che a un lavoro insieme agli Istituti Izs e all’Università di Camerino per le autopsie delle tartarughe morte.

«Una vera e propria task force multidisciplinare per comprendere il fenomeno e, per quanto possibile, intervenire sulle cause – commentano dal centro di recupero – da oltre 30 anni studiamo il microbiota delle tartarughe e degli ecosistemi marini e costieri, per documentare le conseguenze della pressione antropica su di essi».

Controlli straordinari a Lugo e Faenza: denunce per furti, armi e droga

Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno intensificato i controlli nel territorio lughese e faentino, con l’obiettivo di prevenire furti e infrazioni al codice della strada.

A Faenza quattro donne straniere sono state denunciate per due furti di portafogli in un noto supermercato della zona. Le vittime si erano accorte della sparizione alla cassa e, grazie alle telecamere di sorveglianza, è stato possibile ricostruire la dinamica e identificare le responsabili, che avevano agito approfittando di momenti di distrazione, sottraendo il portafoglio dalla borsa riposta nel carrello.

Durante un posto di blocco a Lugo, i Carabinieri hanno invece denunciato due stranieri per porto abusivo di armi e per il rifiuto di sottoporsi al test antidroga. Uno di loro, risultato positivo al controllo salivare, ha rifiutato ulteriori accertamenti in ospedale: per questo è stato deferito alla Procura. Nella sua auto sono state trovate diverse dosi di droga e utensili di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

Infine, lungo le principali arterie stradali, tre conducenti – tra cui un neopatentato – sono stati sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Per loro è scattato il ritiro della patente e la segnalazione alla Prefettura.

Ticket non riscossi per 21 milioni, la Regione lancia un’azione di recupero crediti dopo il Covid

La Regione Emilia-Romagna ha avviato nuove misure per recuperare i ticket sanitari non pagati, in particolare quelli legati agli accessi in pronto soccorso non urgenti. Come stabilito dalla delibera regionale, la riscossione spetta alle singole Aziende sanitarie, che ora lanciano un piano di recupero dopo la sospensione dovuta all’emergenza Covid.
Dal 2020 infatti l’ammontare dei ticket non pagati è passato da 7.584.188 a 21.370.441 euro, proprio a causa del rallentamento e della successiva sospensione dell’invio dei solleciti durante la pandemia. Il totale dei pazienti che hanno ricevuto l’invito a regolarizzare il pagamento è passato dagli 88.368 del 2020 ai 245.799 del 2024.

Ora sono previste campagne di informazione su pagamento e disdetta, oltre alla possibilità per i cittadini di verificare eventuali insoluti tramite totem nelle strutture sanitarie o sul Fascicolo Sanitario Elettronico. La Regione controllerà l’andamento dei recuperi durante l’anno.

«Il Covid – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi – ha segnato una battuta d’arresto importante nel recupero della riscossione dei ticket. E’ un tema di cui siamo consapevoli e per questo abbiamo dato mandato alle Ausl di procedere coinvolgendo in primo luogo i cittadini: non si tratta, infatti, di una mera operazione di riscossione crediti, così come non tutti coloro che non hanno pagato lo hanno fatto in malafede. Il piano di recupero crediti verrà portato avanti non contro gli assistiti, ma insieme a loro perché il contributo di ciascuno è un elemento di tenuta del nostro servizio sanitario».

Le Aziende sanitarie potranno inviare fino a due solleciti (PEC o raccomandata A/R) per i ticket non riscossi al 31/12/2024. E procedere all’iscrizione a ruolo almeno per i crediti sorti nel 2022 e precedenti. Le operazioni di recupero dei ticket saranno completate entro il 2026, mentre, nel frattempo, saranno attivate verifiche durante l’anno sullo stato dei recuperi, anche per i ticket del 2025.

La norma del Ministero della Salute prevede una quota fissa di 25 euro per prestazioni di pronto soccorso non urgenti (codice bianco e verde) e non seguite da ricovero, salvo esenzioni per i minori di 14 anni. Il ticket può salire fino a 50  euro o più in caso di prestazioni diagnostiche o ulteriori prestazioni collegate.
L’Emilia-Romagna, a differenza di altre Regioni italiane, pur avendone la possibilità non ha stabilito altre tariffe o aggiunte rispetto al ticket base di 25 euro. Non è previsto alcun pagamento per chi ha avuto accesso al Pronto Soccorso in codice rosso, arancione e azzurro, indipendentemente dall’esito della visita. Inoltre, è necessario dare disdetta in tempo utile delle prestazioni programmate. Chi non provvede è tenuto a pagare il ticket corrispondente previsto.

Controlli straordinari sui lidi: due arresti, una denuncia e 200 grammi di cocaina sequestrati

In occasione di Ferragosto, tra le giornate del 14 e 15 agosto, le forze dell’ordine cittadine hanno predisposto servizi straordinari di ordine e sicurezza pubblica su tutto il litorale della provincia, con particolare attenzione alle località di Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Milano Marittima e Cervia. Le operazioni hanno visto l’impiego coordinato tra polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

I controlli hanno portato a due arresti: uno per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e uno per un cittadino tunisino destinatario di un ordine di carcerazione di 3 anni e 8 mesi. Un terzo soggetto è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.

Oltre ai controlli alle persone e alla circolazione stradale, è stata riservata particolare attenzione agli esercizi commerciali delle località interessate, con verifiche sul rispetto delle normative vigenti. Nel corso dei due giorni sono sono state identificate oltre 200 persone e 80 veicoli, con il ritiro di una patente di guida, il sequestro di un veicolo l’emissione di diverse multe per contravvenzioni per violazioni ai regolamenti di polizia e sicurezza urbana. Durante le operazioni, la Polizia di Stato di Faenza ha inoltre sequestrato circa 200 grammi di cocaina.

Emergenza zanzare, La Pigna: «Basta alibi, servono soluzioni dall’Amministrazione»

Si torna a parlare di zanzare nel ravennate, questa volta è la lista civica di opposizione La Pigna a puntare il dito contro l’amministrazione.
Secondo il movimento, Ravenna sarebbe «letteralmente invasa dagli insetti, dal litorale all’entroterra, in una situazione che non può essere liquidata come semplice conseguenza delle piogge abbondanti delle ultime settimane».
Dalla Lista infatti sottolineano come nei comuni vicini la situazione appaia più contenuta, avanzando l’ipotesi di una macchina comunale impreparata, che ha agito con interventi tardivi e mal coordinati, giudicati «del tutto insufficienti rispetto all’emergenza».

«La conseguenza – sottolinea La Pigna -. è che cittadini, turisti e operatori economici sono costretti a subire quotidianamente importanti disagi, in piena stagione estiva.
Un territorio che vuole vivere di turismo non può permettersi di apparire come la capitale delle zanzare».

Da qui una serie di richieste precise rivolte al sindaco Barattoni e alla giunta: rendere pubblici i dati sugli interventi effettuati finora, avviare subito un piano straordinario di disinfestazioni nelle aree più colpite, predisporre un monitoraggio trasparente con aggiornamenti alla cittadinanza e lanciare una campagna di comunicazione che coinvolga anche i cittadini nella prevenzione domestica.

«Ravenna – conclude la Pigna in una nota condivisa con la stampa – merita un’Amministrazione che affronti i problemi, non che li nasconda dietro giustificazioni ridicole. La salute pubblica, la vivibilità della città e la sopravvivenza del comparto turistico sono troppo importanti per essere sacrificati all’incapacità di chi governa. Se i comuni limitrofi riescono a garantire una stagione vivibile e decorosa, allora Ravenna non ha nessuna scusa».

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