domenica
29 Marzo 2026

Con il coltello rapina la farmacia di Classe

Nel primo pomeriggio di sabato 2 agosto è andata in scena una rapina alla farmacia di Classe. La conferma arriva dal titolare, che non era però presente in quel momento.

Stando alle prime informazioni, un uomo avrebbe puntato un coltello alla farmacista in quel momento allo sportello, facendosi consegnare l’incasso. Ancora difficile stimare il bottino.

Sul posto la polizia, che ha avviato l’indagine.

La polizia locale rimuove un accampamento abusivo allo scolo Lama

La polizia locale nei giorni scorsi ha rimosso un accampamento abusivo a Ravenna, in corrispondenza del ponte dello scolo Lama tra via Destra Canale Molinetto e via Gulli.

Durante le operazioni è stato recuperato uno zaino contenente documenti, attualmente al vaglio degli uffici competenti per l’identificazione del proprietario.

Tutti gli altri materiali rinvenuti nell’area, prevalentemente oggetti e masserizie in stato di abbandono, sono stati rimossi e conferiti presso la discarica di Hera per lo smaltimento.

Venti giorni di controlli straordinari in zona stazione: multe per alcol e monopattini, sequestrate casse audio

Venti giornate di controlli straordinari – tra l’11 e il 30 luglio – della polizia locale (in collaborazione, a sere alterne, con polizia di Stato e carabinieri), con una doppia pattuglia per turno, dalle 18 a mezzanotte, ai giardini Speyer e nel quartiere della stazione di Ravenna.

I risultati sono contenuti in una nota inviata dal comando ai giornali: identificate 275 persone, 257 delle quali straniere; 42 notizie di reato, con 40 violazioni del cosiddetto “daspo urbano”, una denuncia per porto d’arma impropria, una per clandestinità e una segnalazione per uso personale di stupefacenti.

Sul fronte amministrativo, sono state complessivamente 152 le sanzioni elevate, di cui 26 per ubriachezza manifesta, 15 per violazione dell’ordine di allontanamento, 73 per consumo di alcol in area interdetta e 17 per irregolarità nell’utilizzo dei monopattini elettrici.

Completano il bilancio 29 ordini di allontanamento, 3 sequestri di casse acustiche «che disturbavano la tranquillità» e numerose contestazioni al regolamento di polizia urbana per comportamenti contrari al decoro e alla quiete pubblica.

La tartaruga marina Cervia sarà liberata in mare con un Gps nel carapace

Si chiama Cervia la tartaruga marina salvata nei mesi scorsi dal Centro Cestha di Ravenna e adottata dalla Cooperativa bagnini di Cervia, diventata la nuova mascotte dei 9 km di spiagge cervesi.

Adottarla ha significato contribuire direttamente alla sua tutela, aiutando i biologi a salvarla, curarla e monitorarla. Inoltre la Cooperativa bagnini di Cervia ha sponsorizzato un programma che permetterà di monitorare gli spostamenti e le abitudini della tartaruga in mare aperto, grazie alla installazione di un Gps sul suo carapace.

La tartaruga Cervia, che appartiene alla specie Caretta Caretta, la più diffusa nel Mediterraneo, dopo la sua riabilitazione, sarà liberata in mare giovedì 7 agosto alle 18 alla spiaggia libera di Cervia (Lungomare Deledda altezza numero civico 38).

Dopo la liberazione, grazie al Gps sarà possibile per tutti, bambini e adulti, seguirla nel suo habitat linkando www.cestha.it

I carabinieri chiudono un’azienda agricola: ci lavorava un extracomunitario senza permesso di soggiorno

Faceva lavorare un cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno, facendolo dormire in un locale fatiscente e pieno di muffa. Per questo motivo, i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno sospeso l’attività dell’azienda agricola controllata nei giorni scorsi, nelle campagne del Ravennate, e denunciato il titolare. Che dovrà anche pagare multe per complessivi 14mila euro.

Sempre nell’ambito di una serie di controlli in ambito agricolo, i carabinieri hanno scoperto in un’altra azienda un lavoratore impiegato nonostante non fosse stato sottoposto alla prevista sorveglianza sanitaria: il suo datore di lavoro è stato denunciato e in questo caso sono state elevate ammende per circa 1.500 euro.

Dieci pattuglie nella notte tra Marina di Ravenna e Punta Marina: ritirate 15 patenti per alcol

Nella notte tra venerdì e sabato dieci equipaggi (tra polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e provinciale) hanno effettuato quello che viene definito in gergo come un «servizio di alto impatto» a Marina di Ravenna e Punta Marina, così come deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Tra posti di blocco e controlli nelle zone della movida, sono state identificate in una notte 137 persone e verificati 82 veicoli. 15 le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza. Da segnalare anche un 25enne emiliano, in vacanza nel Ravennate, denunciato per aver tentato di rubare una bici in viale delle Nazioni. Il giovane è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale, avendo reagito con violenza al controllo.

Parcheggi a pagamento tutti i giorni sui lidi ravennati fino al 24 agosto

Da domani, 3 agosto, la sosta al mare, sui lidi ravennati, sarà a pagamento tutti i giorni, dalle ore 9 alle 22, fino al 24 agosto compreso. Il provvedimento ricalca quello degli anni scorsi ed è valido in tutti i posti auto regolati con parcometro a Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido di Dante, Marina Romea, Lido Adriano, Lido di Classe e Lido di Savio.

La sosta resterà poi a pagamento fino a domenica 14 settembre ma solo il sabato (dalle 9 alle 2) e la domenica (dalle 9 alle 22) e fino alla fine di agosto anche il venerdì (dalle 9 alle 2).

In agosto aumentano anche le corse del Navetto Mare, il servizio di bus che collega i parcheggi scambiatori con Marina di Ravenna e Punta Marina (sia il parcheggio che il trasporto sono gratuiti). Ecco gli orari di agosto 2025, giorno per giorno, elaborati basandoci sul sito web di Start Romagna.

Sabato 2 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Domenica 3 agosto: dalle ore 9 a mezzanotte, ogni 15 minuti.
Lunedì 4 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Martedì 5 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Mercoledì 6 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Giovedì 7 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Venerdì 8 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Sabato 9 agosto: dalle ore 9 alle 4 di notte, ogni 15 minuti.
Domenica 10 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Lunedì 11 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Martedì 12 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Mercoledì 13 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Giovedì 14 agosto: dalle ore 9 alle 4 di notte, ogni 15 minuti.
Venerdì 15 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Sabato 16 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Domenica 17 agosto: dalle ore 9 a mezzanotte, ogni 15 minuti.
Lunedì 18 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Martedì 19 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Mercoledì 20 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Giovedì 21 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Venerdì 22 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Sabato 23 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Domenica 24 agosto: dalle ore 9 a mezzanotte, ogni 15 minuti.
Lunedì 25 agosto: servizio assente.
Martedì 26 agosto: servizio assente.
Mercoledì 27 agosto: servizio assente.
Giovedì 28 agosto: servizio assente.
Venerdì 29 agosto: da mezzogiorno fino alle 2 di notte, ogni 30 minuti fino alle 20, poi ogni 15 minuti.
Sabato 30 agosto: dalle ore 9 alle 2 di notte, ogni 15 minuti.
Domenica 31 agosto: dalle ore 9 a mezzanotte, ogni 15 minuti.

Faenza si prepara per la mostra mercato della ceramica italiana

A Faenza sabato 6 e domenica 7 settembre torna “Made in Italy“, la quarta edizione della mostra mercato della ceramica. Saranno 115 i ceramisti protagonisti, provenienti da tutta Italia, che porteranno in città il meglio della produzione ceramica nazionale: oggetti d’arte, creazioni per l’uso quotidiano, decorazioni per la casa e il giardino, gioielli, strumenti musicali, design e molto altro ancora.

Organizza il Comune di Faenza con il coordinamento dell’Area Cultura, Turismo, Sport e Politiche internazionali, in collaborazione con Ente Ceramica Faenza.

La manifestazione si svilupperà nelle principali piazze del centro storico: la segreteria espositori e il punto informativo principale saranno allestiti in piazza della Libertà, mentre un secondo punto informativo per i visitatori sarà presente in piazza Martiri della Libertà. La mostra mercato sarà aperta al pubblico sabato 6 settembre dalle ore 10 alle 22 e domenica 7 settembre dalle ore 10 alle 20.

Per agevolare l’accesso al centro durante i giorni dell’evento, sarà potenziato il servizio di navetta elettrica Green-Go Bus, grazie alla collaborazione con Viaggi Erbacci.

Accanto alla mostra-mercato, Made in Italy 2025 proporrà oltre venti mostre ed eventi espositivi dislocati in più di quindici location tra musei, gallerie, palazzi storici, spazi urbani e luoghi simbolici della città.

«C’è grande attesa e curiosità per questa nuova edizione – spiega il sindaco Massimo Isola – dopo anni di gestione segnati prima dal Covid e poi dall’alluvione, finalmente abbiamo potuto organizzare l’evento con i tempi giusti e nei modi giusti. Una bella macchina amministrativa si è messa in moto per consolidare un evento che era nato in condizioni di emergenza, ha trovato via via la propria identità e oggi fa parte, a pieno titolo, del calendario creativo, turistico e culturale della nostra città. Made in Italy racconta l’eccellenza italiana. Argillà è la grande finestra sul mondo dove si incontrano gli intrecci tra i tanti registri linguistici attraverso i quali si può declinare la ceramica. Made in Italy ha un focus molto chiaro sul tema dell’artigianato, in particolare dell’artigianato artistico: avremo maestri da tutta Italia in piazza – anzi, nelle piazze – che racconteranno le nuove produzioni, ma anche quelle tradizionali, tipiche, provenienti soprattutto dalle città con una lunga storia ceramica. Non solo: da quest’anno abbiamo deciso di potenziare l’aspetto espositivo – sempre fortemente legato al tema dell’artigianato – con focus importanti sul Friuli-Venezia Giulia e sulla Liguria».

Il calendario completo è in costante aggiornamento e a giorni sarà consultabile in via definitiva sul sito ufficiale della manifestazione: www.madeinitalyfaenza.it

Un presidio davanti alla Curti di Castel Bolognese: «Fermiamo l’industria della guerra»

Ha già raccolto diverse adesioni nel mondo anti-militarista e pacifista (oltre a quelle di movimenti politici come Potere al Popolo, Rifondazione, Ravenna in Comune…) la manifestazione in programma il 6 agosto (ore 17) davanti alla sede dell’azienda Curti di Castel Bolognese.

Una giornata scelta non a caso dai manifestanti, in quanto il 6 agosto (tra l’altro l’ottantesimo anniversario della bomba atomica di Hiroshima) scadrebbe il contratto biennale di fornitura tra la stessa Curti Costruzioni meccaniche e la divisione militare terrestre e navale di Leonardo, colosso industriale che costruisce veicoli militari, carri armati, aerei, «coinvolto nella filiera bellica che rifornisce Israele», scrivono in una nota inviata alla stampa dal gruppo “Faenza per la Palestina”, tra i promotori dell’iniziativa che chiedono alla Curti «di non rinnovare questo contratto e quello in scadenza nel 2027 per la fornitura alla divisione Helicopter di Leonardo» e di «non inviare più componenti bellici per obici semoventi all’estero né altro materiale bellico».

Azienda che produce per il settore civile e militare, Curti – secondo i manifestanti – è da anni nella supply chain di Leonardo fornendo servizi di saldatura e non solo a elicotteri, veicoli militari terrestri e navali.

«Non siamo contro la fabbrica né contro il lavoro – termina la nota degli organizzatori, che invitano a unirsi a loro anche gli operai della Curti -, ma contro la produzione/lavorazione/fornitura di componenti bellici. In nome di tutti i civili massacrati a Gaza e altrove da queste maledette armi, diciamo basta! In nome dei bambini orfani, uccisi e mutilati. In nome di tutto il dolore del mondo, togliamo anelli alle catene della guerra. Basta fabbricare e saldare strumenti di morte!».

Il teatro “dal basso” e il tema della “maschera” nella nuova edizione del festival Ra-Dici

Dal 21 al 24 agosto la rassegna “Ra-dici” porterà al pubblico la sua quinta edizione, con nuovi ospiti, iniziative e tematiche.

Come per gli anni precedenti, la rassegna graviterà attorno allo spazio culturale della Vecchia Pesa di Classe, un’area spettacoli ormai consolidata che contribuisce ad arricchire le proposte culturali delle zone decentrate.

L’evento, che giova della compartecipazione del Comune di Ravenna, è organizzato da Spazio A APS, con la collaborazione dell’associazione culturale Galla & Teo APS, dell’associazione Classe Archeologia e Cultura e di Ammutinamenti Festival.

«Il tema che quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore della nostra rassegna è la maschera. Emblema del teatro sin dalla sua nascita eppure mai come oggi così adatta a rileggere la nostra contemporaneità», spiega Camilla Berardi, presidente di Spazio A e direttrice artistica dell’iniziativa. «Gli spettacoli in programma affrontano le maschere che ci circondano, le criticano e le accarezzano; si interrogano ponendo quelle domande che danno origine al senso del tragico, che hanno a che fare con il senso dell’esistere, le stesse domande che per primi i Greci hanno iniziato a porsi in quelle prime forme drammatiche e che ancora oggi gli artisti del teatro continuano ad elaborare. Attraverso la risata, tutti gli spettacoli lavorano sull’invisibile e toccano quelle corde tragiche che perfettamente leggono il nostro contemporaneo. In questa nostra piccola rassegna che giunge ormai alla sua quinta edizione cerchiamo di fare proprio questo: domandare, interrogarci, riflettere. Cerchiamo di creare uno spazio gioioso e condiviso in cui in cui ironia, dolcezza e ribellione sono da sempre i cardini. In questo preciso momento storico, scegliere di continuare a mettere in gioco energie ed economie per questo spazio è per noi un atto politico e poetico».

La rassegna di spettacoli sarà inaugurata giovedì 21 agosto da “L’affanno”, una performance ideata da Spazio A in cui il pubblico sarà invitato a cimentarsi con un itinerario guidato dalle voci degli attori direttamente in cuffia. La serata proseguirà con l’esibizione di Giulio Santolini in “Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta”, allestimento ideato per mettersi in relazione con un pubblico presente, vero e popolare e offerto agli spettatori di Ra-dici in collaborazione con Ammutinamenti Festival.

La seconda serata, quella di venerdì 22 agosto, comincerà con una seconda replica de “La corsa”, per poi proseguire con “Retrogusto Pop”: uno spettacolo comico che vuole affrontare i temi complessi del femminismo, messo in scena dal Collettivo Matrioska.

Sabato 23 agosto la rassegna verrà aperta da “Storie di Leggende” del gruppo informale Omininoodi che metterà in scena racconti attuali sulle leggende e il folklore romagnolo in vesti contemporanee. A proseguire la serata ci saranno i ragazzi di “Risvegli”, laboratorio curato da Spazio A e realizzato con il contributo di Fondazione del Monte – Bando Acccade, con “Spettacolo da fare”, creato dall’unione dei testi di Pirandello e di scritti originali dei ragazzi partecipanti.

L’ultima giornata, domenica 24 agosto, si aprirà con la lettura del materiale prodotto dal Laboratorio teatrale di scrittura “Parole da coltivare”, uno spazio che si svilupperà durante il corso della rassegna nel quale i partecipanti saranno accompagnati a riflettere sul teatro, il tema della maschera e ad usare come strumenti di lavoro libri, corpo e parola. In serata andrà poi in scena la mitologia classica con “Pasifae Autodafé”, spettacolo prodotto da 9C Teatro, dove saranno di nuovo le parole a disegnare le azioni e guidare la mente, in diretto dialogo con gli spettatori.

Ogni spettacolo serale sarà preceduto da un aperitivo a cura della piadineria “Gli Azdori” di Classe.

Inoltre, per tutta la durata della rassegna, l’Associazione CocciRotti sarà presente con un gruppo fotografico guidato tra momenti di teoria e di pratica da Lorenzo Pasini con l’obiettivo di documentare la rassegna nei momenti di backstage e di prova degli spettacoli.

L’improbabile autobiografia dell’inclassificabile Baroncelli

Un gioco, quasi una partita a scacchi, una tenzone con il lettore, come sempre all’insegna della raffinatezza e dell’ironia è quella che ingaggia ancora una volta Eugenio Baroncelli, nato a Rimini nel 1944 ma da tempo ravennate, già docente al liceo Oriani, ma soprattutto già prolifico autore per Sellerio.

Eugenio BaroncelliIl cielo più pietoso è quello vuoto. Quindici voci di un’improbabile autobiografia è l’ottava raccolta pubblicata dal prestigioso editore palermitano. Raccolte che, come sanno bene gli estimatori di Baroncelli, sono caratterizzate da testi brevi e brevissimi, in cui emerge la vastissima cultura letteraria dell’autore che è stato non a caso più volte associato al grande Borges. A quattro anni dall’ultimo Libro di furti. 301 vite rubate alla mia, l’ex insegnante che ci ha raccontato la vita di mille e più personaggi tra veri e inventati ci consegna dunque quello che dovrebbe essere, almeno a leggere il sottotitolo, un libro autobiografico. Ma neanche a dirlo, nulla ha a che fare con l’autofiction che da anni ormai domina il mercato editoriale. Baroncelli si conferma infatti lontano da mode e tendenze e sempre più difficile da definire e inquadrare. In questo ultimo volume, a ricordi che sembrano davvero tali si mescolano citazioni, rimandi, sogni, lettere, elenchi. Come definirlo dunque? E quanto ci interessa definirlo? Non molto, per la verità. Nel senso che davvero non è la curiosità per la realtà dei fatti che muove la lettura, ma piuttosto il gusto per il calembour, il gioco di parole, l’eleganza della frase che spariglia qualsiasi aspettativa.

9788838948077 0 0 0 0 0Se per alcune raccolte passate, come Libro di candele. 267 vite in due o tre pose, potevamo forse parlare di miniature, qui siamo più all’acquerello in alcuni racconti o alla pennellata rapida in pagine che sembrano appunti, brevi accenni di vacanze, viaggi, isole, pensieri, divagazioni libere attraversate da quel costante sguardo sornione e beffardo che è parte della cifra stilistica di questo autore che non ha ancora finito di stupire.

Scuole medie aperte anche nel pomeriggio, la scommessa della Regione

Sta entrando nel vivo il dibattito sulla sperimentazione delle “scuole aperte” negli istituti superiori di primo grado (le cosiddette scuole medie).  Attraverso l’avviso pubblico per la promozione del successo formativo e il contrasto alle povertà educative, approvato dalla giunta, la Regione Emilia-Romagna ha lanciato un piano articolato per sostenere studenti e famiglie nelle scelte formative, prevenire la dispersione scolastica e rafforzare la rete educativa locale mettendo a disposizione complessivamente 4,5 milioni di fondi europei (misura FSE+ 2021-2027).

L’intervento prevede due grandi direttrici di azione. La prima direttrice, finanziata con 2 milioni di euro, avvia appunto la sperimentazione delle “scuole aperte” all’interno delle scuole secondarie di primo grado promuovendo la realizzazione di attività educative, sportive e culturali in orario extracurriculare. L’obiettivo è trasformare gli edifici scolastici in veri spazi di comunità, dove si promuovono la socializzazione, la partecipazione e l’inclusione e coinvolgere le istituzioni scolastiche secondarie di primo grado, statali o paritarie, anche in forma associata con altri soggetti del territorio (associazioni culturali, sportive, enti locali, cooperative sociali).

La seconda, sostenuta da 2,5 milioni di euro, mira a rafforzare su base territoriale una rete coordinata di presìdi dedicati all’orientamento scolastico e formativo per i ragazzi dagli 11 ai 19 anni. Si tratta di spazi stabili, uno per provincia su tutto il territorio regionale, gestiti dagli Enti locali, accessibili e integrati con scuole, enti di formazione, università e servizi per l’impiego, in grado di offrire ascolto, consulenza e accompagnamento personalizzato a studenti, famiglie e insegnanti. Il finanziamento, destinato agli Enti Locali – anche in forma associata –  è così ripartito: 503.398 euro per la Città metropolitana di Bologna 391.480,00 per Modena, 315.614 per Reggio Emilia, 260.020 Parma, 175.290 per Piacenza, 187.120  euro per Ferrara, 225.000 per Ravenna, 232.940 per Forlì-Cesena, 209.138 per Rimini.

«L’educazione non si esaurisce tra i banchi: deve diventare una vera e propria infrastruttura sociale- spiega Isabella Conti, assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e Scuola -. Con questo bando vogliamo offrire ai nostri territori un’opportunità nuova. Rendere gli spazi scolastici accessibili anche oltre l’orario canonico significa dare, a ragazze e ragazzi, gli strumenti e i luoghi per esprimersi, coltivare passioni e talenti, costruire legami significativi. È una risposta culturale e sociale, non solo organizzativa: aprire le scuole significa aprire possibilità, diritti, orizzonti in linea con la migliore tradizione della nostra terra».

«In questo tempo di grandi cambiamenti – aggiunge Conti – serve una presenza capillare, riconoscibile e stabile che sappia intercettare i bisogni e accompagnare i percorsi formativi anche nei momenti di difficoltà. Per questo prevediamo anche presìdi stabili e accessibili sul territorio, dedicati all’orientamento, dove studenti, famiglie e insegnanti possano trovare ascolto, consulenza e accompagnamento personalizzato. Si tratta di un grande lavoro di rete tra istituzioni scolastiche, enti di formazione, università famiglie, enti locali e Terzo settore con l‘obiettivo di garantire a tutti l’accesso a servizi qualificati e personalizzati, che aiutino a fare scelte informate, solide, coerenti. Con questo avviso rafforziamo la capacità dei territori di costruire risposte concrete e di accompagnare i nostri giovani in un percorso di autonomia e dignità».

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 12 dell’8 ottobre 2025. I progetti selezionati partiranno nei mesi successivi, con il coinvolgimento attivo di scuole, enti di formazione, amministrazioni locali e realtà del terzo settore.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi