domenica
29 Marzo 2026

Moto contro furgone, grave un 28enne al Bufalini

Un ragazzo di 28 anni è stato trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena, in condizioni definite critiche, dopo un incidente avvenuto nella mattinata di oggi (30 luglio) in via Di Vittorio, zona Bassette di Ravenna.

Stando a una prima ricostruzione, il giovane, che stava percorrendo via Di Vittorio in sella a una moto, si è schiantato contro un furgone che stava uscendo da una traversa, senza riuscire quasi a frenare e finendo nella corsia opposta dopo un volo di diversi metri.

Il 28enne, in stato di semi-incoscienza, è stato trasportato in elicottero al Bufalini con il codice di massima gravità. È stato soccorso anche l’autista del furgone, che ha accusato un malore per via di quanto successo davanti ai suoi occhi.

Ai campionati italiani di paracadutismo trionfa la ravennate Silvia Magnani

La ravennate Silvia Magnani vince i Crazy Fly Para Show 2025 di Nettuno, i campionati italiani di paracadutismo sportivo. La bizantina si è aggiudicata il titolo italiano assoluto nella specialità dell’atterraggio di precisione.

Silvia Magnani gareggia sotto le insegne dello Skydive Pullout di Ravenna ed è stata l’unica atleta non militare sul podio nonchè una delle pochissime partecipanti a non appartenere ad una squadra militare. Magnani, oltre ad aver vinto in campo femminile, si è piazzata al nono
posto assoluto, subito alle spalle del marito, Claudio Carbone.

Nell’atterraggio di precisione, i lanci avvengono da circa 1000 metri. L’obiettivo è di centrare in atterraggio con il tallone un bersaglio che è un disco rosso di 2 cm di diametro situato all’interno di un apparato elettronico che misura fino a 15 cm di errore dal centro. Vince l’atleta che facendo la sommatoria dei lanci, totalizza un minor numero di centimetri di errore dal centro. 

Silvia Magnani dei sette lanci in programma è riuscita ad ottenere uno scostamento dal centro esatto di appena 13 centimetri: collezionando 1 solo centimetro di errore al primo lancio, 2 al secondo e nuovamente 1 al terzo e nuovamente 2 al quarto, fino ad amministrare il vantaggio ottenuto sino a quel momento.

Dal 1 al 3 agosto torna il “MiMa Vintage Market” tra arte, antiquariato, moda e musica d’altri tempi

Torna per la sua undicesima edizione il MiMa Vintage Market, in programma nei giorni 1, 2 e 3 agosto 2025 nella suggestiva cornice della Rotonda 1° Maggio e lungo Via Forlì, nel cuore di Milano Marittima. L’evento, nato nel 2014, si è ormai affermato come un punto di riferimento per appassionati e collezionisti provenienti da tutta Italia e in questi anni ha registrato oltre 100.000 visitatori complessivi.

Quest’anno saranno presenti circa 50 espositori selezionati, provenienti da tutta Italia, che porteranno in mostra una ricercata offerta di arredamento d’antiquariato e vintagequadrisculturetappeti e arazzistampe d’arte modernamusica in vinile, oltre a una raffinata selezione di abbigliamento vintage e accessori di brand di lusso. L’apertura al pubblico sarà dalle ore 17 alle 24, mentre molti espositori saranno presenti anche durante la mattinata, per accogliere i visitatori già nelle prime ore della giornata.

L’evento è organizzato dalla società Brandozzi. Il MiMa Vintage Market si svolge con il patrocinio del Comune di Cervia – Ufficio Commercio e con la collaborazione della Confcommercio Ascom Cervia.

Prosegue l’istituzione della Zona Logistica Semplificata: «Nuove imprese, 20mila addetti in più e incremento del 90% del fatturato»

«Nascita di nuove imprese, 20mila addetti in più e incremento del 90% del fatturato del sistema portuale». Sono questi gli scenari elaborati da Unioncamere E-R e ricordati dal presidente della Camera di Commercio Guberti durante il convegno Legacoop Romagna sulla nuova Zona Logistica Semplificata. Attrarre investimenti, semplificare le regole, valorizzare il porto di Ravenna come porta di accesso alla Regione sono i punti cardine del progetto. La “ZLS” dell’Emilia-Romagna interesserà 4.563 ettari di terreno in 28 comuni di tutta la Regione e saranno coinvolti 6 settori: ceramica, meccanica, tessile-abbigliamento, agroalimentare e chimica-plastica.

«Lo scalo portuale ravennate, tra l’altro, parte da una condizione di vantaggio rispetto ai competitori – dichiara Legacoop Romagna attraverso il comunicato –. Non solo perché dispone di 300 ettari di terreno dove progettare gli interventi su cui sviluppare la nuova zona, ma anche perché il sistema economico romagnolo è abituato, in una logica di sistema, a condividere i ragionamenti sulla crescita economica dei vari territori».

Tra i relatori presenti al convegno: il Sindaco, Alessandro Barattoni, il presidente della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna Giorgio Guberti, il Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Benevolo, il Presidente di Sapir, Riccardo Sabadini e gli esperti Marco Radaelli (SCS Consulting), e Davide Missiroli, responsabile di Legacoop regionale per i Trasporti e la Logistica. I lavori sono stati coordinati da Simona Benedetti, responsabile Attività Sindacale di Legacoop Romagna. In sala erano presenti una cinquantina di rappresentanti del mondo economico. Tra gli ospiti istituzionali anche i consiglieri regionali Eleonora Proni e Nicolò Bosi, e l’assessora alle Politiche per l’impresa del Comune di Forlì, Paola Casara.

«La Zona Logistica Semplificata – ha concluso il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – è una enorme occasione non solo per l’economia di Ravenna, ma per quella di tutta la Romagna, per non dire di tutto il Paese. Dobbiamo pensarla come un’opportunità che coinvolga l’intero sistema economico, quasi come se fosse la base di partenza di una sorta di “piano regolatore” condiviso che ci consenta di sviluppare il territorio sulla base dei valori che ci caratterizzano, prima di tutti la legalità».

Il faentino Matteo Neri è campione del mondo di sciabola a squadre

Faenza si tinge d’oro grazie a Matteo Neri. Lo schermitore faentino, classe 1999, ha trionfato insieme a Luca Curatoli, Michele Gallo e Pietro Torre nei Mondiali di sciabola di Tbilisi (Georgia). Liquidata nel preliminare la Thailandia (45-29), la Germania negli ottavi (45-39), la Polonia nei quarti (45-28) ed il Giappone in semifinale (45-36). Decisiva la vittoria contro i campioni in carica dell’Ungheria per 45-37. Per l’Italia si tratta del settimo oro iridato nella specialità, dopo 10 anni dall’ultimo risalente a Mosca 2015.

Dopo aver vinto numerose medaglie nei mondiali ed europei giovanili, Matteo Neri è stato falcidiato dagli infortuni nella carriera senior. Per lui persino uno stop di circa un anno tra il 2023 e il 2024 per un serio problema al ginocchio rimediato durante i Giochi Europei di Cracovia. L’atleta appartenente al gruppo sportivo dei carabinieri vanta un 2025 da incorniciare fino a questo momento: oltre all’oro mondiale di poche ore fa, a giugno è arrivato secondo negli Europei a squadre di Genova. 

Il sindaco Barattoni si è dimesso da segretario provinciale del Pd

Il sindaco Alessandro Barattoni si è dimesso da segretario provinciale del Pd, incarico incompatibile con il suo nuovo ruolo. L’annuncio ufficiale nella serata di ieri (29 luglio) durante un’assemblea del partito, alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.

Barattoni era stato eletto segretario a fine 2017 e stava completando il secondo mandato. Al suo posto come sorta di traghettatrice la consigliera regionale Eleonora Proni, in attesa del nuovo segretario che verrà deciso durante il congresso in programma il prossimo autunno.

«Ringrazio l’assemblea per la fiducia – ha detto Eleonora Proni – . Ho dato convintamente la mia disponibilità a guidare il partito in questa fase di passaggio, particolarmente delicata ma anche ricca di prospettive. L’obiettivo che ci diamo è quello di accompagnare il Pd verso il congresso con spirito unitario, favorendo un confronto aperto, plurale e costruttivo, capace di valorizzare il grande lavoro svolto in questi anni e di affrontare con coraggio le sfide che abbiamo davanti».

Sindaca di Bagnacavallo per dieci anni e oggi consigliera regionale, Proni è stata segretaria provinciale dal 2016 al 2017, sapendo secondo il Pd «interpretare con competenza e passione i valori del centrosinistra, rappresentando una figura di sintesi capace di garantire equilibrio, ascolto e visione».

L’assemblea provinciale ha rivolto un sentito ringraziamento ad Alessandro Barattoni «per il lavoro svolto in questi anni alla guida del partito, riconoscendone il ruolo fondamentale nella costruzione di un progetto politico forte, credibile e coeso, che ha portato alla vittoria elettorale del centrosinistra nella provincia e alla sua elezione a sindaco di Ravenna».

La ravennate Martina Piemonte, dai campi di provincia alla semifinale europea

Martina Piemonte, attaccante classe 1997, è uno dei volti più rappresentativi del calcio femminile italiano. Nata e cresciuta a Ravenna, ha mosso i primi passi sui campi locali prima di spiccare il volo verso una carriera che l’ha portata a vestire maglie prestigiose, in Italia (Roma, Fiorentina, Milan su tutte) e all’estero (Siviglia, Betis ed Everton). Oggi gioca e segna nella Lazio (16 gol in 24 partite) ed è stata una delle protagoniste del recente Europeo con l’Italia, terminato in modo beffardo in semifinale contro l’Inghilterra, poi vincitrice.

Avete fatto un grande Europeo, nonostante il finale controverso con il pareggio subito a seguito di un rigore dubbio al 95esimo. Cosa resterà di questa esperienza?
«È stata un’esperienza unica, un ricordo che rimarrà per sempre nel mio cuore. Abbiamo scritto un pezzo di storia del calcio femminile italiano. Anche se l’ultima partita contro l’Inghilterra è stata dolorosa, abbiamo dato tutto. La beffa finale non cancella nulla, anzi, ci dà ancora più forza per continuare a lottare. La semifinale raggiunta non è un traguardo, ma un punto di partenza per crederci sempre di più».

Non resta quindi l’amaro in bocca per una finale sfiorata?
«Non c’è amarezza, c’è voglia di fare qualcosa di ancora più grande. È la spinta giusta per le prossime edizioni e per tutto ciò che verrà».

Com’è stato essere ricevute dal Presidente Mattarella? Che emozioni vi hanno lasciato le sue parole?
«È stato un onore immenso. Essere chiamati e ricevere l’attenzione dal Presidente della Repubblica non capita tutti i giorni e nemmeno a tanti. È stato davvero un momento speciale. Ci ha fatto sentire riconosciute come rappresentanti dell’Italia e penso sia un segnale importante per tutto il movimento femminile».

Facciamo un salto indietro: com’è iniziata la tua avventura nel calcio?
«Ho iniziato giocando con i maschi, fino ai 15 anni. Sono stati momenti bellissimi che non dimenticherò mai. Consiglio a tutti i genitori di far giocare le proprie figlie il più possibile con i maschi, perché ti forma davvero tanto, sotto molti punti di vista. Ho iniziato al Ravenna Lidi, poi al Classe e da lì ho cominciato il mio percorso. Sono passata alla squadra femminile del Riviera di Romagna dove ho esordito in serie A, poi a San Zaccaria. Ho girato molto, ma ogni tappa mi ha fatto crescere come persona e come calciatrice con un susseguirsi di emozioni sempre più forti».

Hai giocato per le migliori squadre italiane e per entrambe le squadre di Siviglia oltre che per l’Everton. Come hai vissuto tutti questi cambiamenti nella tua carriera?
«Non è stato tutto programmato, ma ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa. Prima ero molto infantile, oggi mi sento donna. E questo lo devo anche a tutte le esperienze vissute in Italia, Spagna e Inghilterra».

Ci sono differenze nella percezione del calcio femminile all’estero rispetto all’Italia?
«Sì, assolutamente. Basta guardare quanto seguito c’è in Spagna e Inghilterra rispetto l’Italia. Già quando ero a Siviglia a 18-19 anni, si percepiva l’inizio della crescita della Spagna e infatti oggi è una delle nazionali migliori al mondo. In Inghilterra, giochi in stadi davanti a 60.000 persone, è tutta un’altra dimensione. L’Italia sta crescendo come è testimoniato dalle 4 milioni di persone che ci hanno seguito in televisione durante l’Europeo, ma siamo ancora in fase di sviluppo. Siamo professioniste solo da tre anni: è un inizio, ma serve tempo come c’è voluto alle altre nazioni».

C’è una partita o un momento particolare della tua carriera che porti nel cuore?
«Non saprei dirti, ci sono tanti momenti. Mi viene in mente il Mondiale Under 17 in Costa Rica (terzo posto nel 2014, ndr) o la mia prima con la Nazionale maggiore anche se abbiamo perso 4-1 con la Francia. Ci sono tantissimi ricordi che mi restano dentro, anche partite in cui non ho segnato, ma in cui ho dato tutto per la squadra».

Che rapporto hai con Ravenna oggi?
«È casa, è il mio cuore. La mia famiglia è lì, ci torno sempre appena posso. È dove sono nata e cresciuta. Nonostante abbia cambiato tante città, Ravenna resta una parte fondamentale di me».

Che consiglio daresti a una bambina che sogna di diventare calciatrice?
«Di giocare, di divertirsi e di crederci. Realizzare il sogno di fare la calciatrice è possibile anche per una bambina. Non si deve avere nulla da invidiare ai maschi. Questo Europeo ne è una testimonianza: abbiamo vissuto serate indimenticabili, quindi le bambine possono sognare in grande. Questo dovrebbe essere portato avanti e trasmesso anche alle generazioni future».

Non si ferma all’alt dei carabinieri, denunciato 58enne

Quando i carabinieri gli hanno intimato l’alt nel corso di un controllo stradale, lui anziché fermarsi ha accelerato, fuggendo via a forte velocità. È successo sabato mattina a Sant’Agata sul Santerno.

I carabinieri, però, servendosi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale, lo hanno rintracciato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di un 58enne residente in zona. I carabinieri gli hanno sequestrato l’auto e ritirato la patente.

A cent’anni dalla tragedia, una serata in ricordo delle vittime dell’incendio del Polverificio Randi

Ricorre quest’anno il centesimo anniversario del tragico incendio del Polverificio Randi: il 6 agosto 1925, infatti, l’incidente causò la morte di 16 persone, 15 delle quali donne. La data ha assunto negli anni un valore simbolico, fino al punto di diventare una sorta di 8 marzo della Bassa Romagna.
Dove un tempo sorgeva il polverificio, oggi sorge la “Piccola Oasi di Villa San Martino” che ospiterà, nella serata di giovedì 7 agosto un evento che unirà scienza e cultura a un momento di commemorazione in ricordo delle vittime della tragedia.
L’appuntamento per la quindicesima edizione di “Aspettando le stelle cadenti” è in via Rio Fantino 1/1 (Lugo), dalle 19: dopo i saluti istituzionali, si partirà con la rievocazione del centenario a cura del poeta e ricercatore Paolo Gagliardi. Alle 19.30 verranno lette ad alta voce alcune testimonianze di familiari delle vittime. Seguirà alle 20 l’inaugurazione della targa commemorativa.
Alle 20.30 invece è in programma la «cena letteraria» (su prenotazione al 335 6480310) durante la quale saranno presentati alcuni libri di scrittori locali. Alle 22 si procederà infine con l’osservazione notturna dei pianeti e delle stelle, grazie al telescopio di Angelo Venturelli. La serata è a offerta libera consapevole.

Volantini, totem e operatori nelle stazioni ecologiche per migliorare il riciclaggio della plastica

Hera ha deciso di avviare una campagna per migliorare la qualità della plastica partendo dalla stazione ecologica che si trova a Lugo. L’iniziativa ha preso il via anche a Castel Bolognese e successivamente verrà ampliata a tutti i comuni della provincia di Ravenna, estendendo l’azione informativa e di sensibilizzazione su tutto il territorio. Con l’obiettivo di ricordare ai cittadini le modalità corrette per buttare questo rifiuto. In provincia, a fronte di percentuali di qualità molto alte registrate sulle raccolte di carta (oltre 80%), vetro (90%), legno (99%) e ferro (100%), la plastica conferita viene riciclata solo al 31%. Nei centri raccolta di Lugo sono stati inseriti volantini, totem e operatori pronti a dare una mano per “trovare l’intruso”, togliere i dubbi e verificare la correttezza dei conferimenti nei centri di raccolta di Lugo.

 “Trova l’intruso” è proprio l’invito che Hera ha deciso di scrivere sui totem installati all’ingresso delle Stazioni ecologiche e sui volantini che vengono distribuiti agli utenti dei centri di raccolta e agli Sportelli Clienti Hera, con l’obiettivo di risolvere i dubbi attraverso informazioni utili sui materiali che vanno nella plastica e quelli che invece no. Il semaforo verde è per tutto ciò che è un imballaggio in plastica, cioè contiene o avvolge un altro prodotto: per esempio sacchetti in plastica, contenitori in plastica per alimenti come vaschette portauova, per gelato, yogurt, creme, formaggi, dessert, oppure bottiglie che contenevano bevande, bicchieri e piatti di plastica, barattoli, buste, flaconi, polistirolo da imballaggio. Se invece il rifiuto in plastica non è un imballaggio, è un intruso: per esempio i giocattoli di qualsiasi genere, le bacinelle, i materiali in gomma, le posate di plastica usa e getta, le cover dei cellulari, le cartelline portadocumenti, gli imballaggi costituiti da diversi materiali (come carta e plastica insieme). L’invito di Hera ai cittadini è anche di scegliere sacchi trasparenti quando portano la plastica alle Stazioni ecologiche, in modo che gli operatori possano controllare la correttezza di quanto conferito.

«Questo risultato è la prova che quando c’è la volontà i risultati si ottengono, ora più che mai è fondamentale essere a fianco del cittadino aiutandolo a differenziare correttamente – sottolinea l’assessore ai Servizi ambientali del Comune di Lugo Mauro Marchiani -. I cittadini sono i nostri più grandi collaboratori e hanno diritto a comprendere perfettamente come e cosa va differenziato; ogni minuto impiegato col cittadino per spiegare e collaborare vale moltissimo per l’amministrazione. I rifiuti sono una delle sfide più importanti e complesse dei nostri tempi e ci sono ancora tantissime cose sulle quali dobbiamo assolutamente investire di più: penso agli abbandoni, al decoro urbano, ma anche alla produzione stessa di troppi imballaggi di plastica, che porta nei nostri carrelli della spesa una quantità spesso superflua di rifiuti che si potrebbero evitare. Come sempre l’impegno deve essere trasversale: delle istituzioni certo, ma anche di cittadini e imprese. L’ambiente in cui viviamo è di tutti, così come la responsabilità di preservarlo al meglio per chi verrà dopo di noi».

L’assessore Mammi chiede esenzioni per Dop, Igp e vino: «Servono contromisure per tutelare le imprese»

«L’Emilia-Romagna è tra le regioni che esportano di più negli USA: se venissero confermate le anticipazioni sui contenuti dell’accordo, sarebbe necessario mettere in campo misure compensative per i comparti colpiti. Siamo preoccupati per tutte le nostre Dop e Igp e per il vino: auspico fortemente che ci saranno esenzioni a questi nuovi dazi. Adesso serve un contrattacco deciso che punti a potenziare l’export e a tutelare le filiere colpite e i redditi dei lavoratori» così l’assessore regionale all’Agricoltura e ai Rapporti con l’Unione Europea, Alessio Mammi, commenta l’annuncio sull’accordo sui dazi tra Usa ed Europa. Come spiegato in questo articolo, infatti, dal solo porto di Ravenna partono per gli Stati Uniti 230mila tonnellate di merce su un totale di 26 milioni.

In generale, nel 2024 l’Emilia-Romagna ha esportato negli Usa beni per un valore di quasi 10,5 miliardi di euro, pari al 16,2% del totale delle esportazioni italiane nel mercato americano (64,8 miliardi di euro). Si tratta della seconda regione per valore assoluto dopo la Lombardia (con il 21,2% dell’export nazionale negli Usa) e al momento sono oltre 6 mila le imprese interessate dalle nuove tassazioni. I principali settori regionali per valore di esportazioni sono: i mezzi di trasporto/automotive (quasi 3,3 miliardi di euro esportati, pari al 31% dell’export), i macchinari e gli apparecchi industriali (3,1 miliardi di euro, pari al 29%), l’industria alimentare e delle bevande (986 milioni di euro, pari al 9,4%). In ultimo, il settore della farmaceutica (circa 650 milioni di euro, pari al 6,2%).

«Al momento non sappiamo se le tariffe del 15% saranno comprensive dei dazi precedenti o andranno ad aggiungersi a questi, andando a comporre un quadro molto preoccupante – prosegue l’assessore -. Anche se fossero onnicomprensivi, danneggerebbero comunque l’economia, italiana e mondiale, perché essendo tasse aumenteranno l’inflazione e faranno calare il potere d’acquisto, e fanno prevedere a Confindustria un calo dell’export pari a 22 miliardi di euro. A questa situazione vanno sommati anche gli aumenti che imprese e famiglie stanno affrontando a causa della situazione geopolitica e la svalutazione del dollaro, senza considerare quello che resta l’aspetto più grave: la mancanza di chiarezza sulla reciprocità dei dazi e l’indecisione nell’introduzione della cosiddetta web tax che andrebbe a colpire le Big Tech».

Tra le recriminazioni di Mammi, una mancata azione unitaria da parte della classe politica europea «che avrebbe permesso di ottenere condizioni migliori, ad esempio facendo rientrare nell’accordo i comparti dei servizi, della finanza, dell’energia e della difesa, riequilibrando la bilancia commerciale e rendendo il negoziato più agevole». L’idea è quella di continuare a investire sugli Stati Uniti, considerato dall’assessore «un mercato fondamentale e irrinunciabile, che ama i nostri prodotti, e dove l’Emilia-Romagna ha record assoluto di export pro capite» esplorando contemporaneamente nuovi mercati, come l’Asia, dal Giappone alla Corea del Sud, e il Sud America. 

«Adesso è necessario pensare a soluzioni – conclude Mammi – e prevedere interventi compensativi a favore delle filiere colpite dai dazi, da mettere in campo come Paese e come Unione Europea. Servirebbe possibilmente un nuovo Next Generation Eu, finanziato con debito comune europeo per sostenere le manifatture ad essere competitive. Nel solco indicato dai rapporti Draghi e Letta per la creazione di un vero mercato comune. I punti fondamentali sono riduzione del costo del lavoro e competitività delle imprese investendo su logistica, energia, tecnologie, dati, ricerca. Infine, bisognerebbe favorire il rientro in patria di ricercatori, medici, professionisti della conoscenza».

Anteprima di Manualetto al Marabou tra incontri, laboratori, spettacoli e musica

Manualetto si sposta al mare. Un’anteprima di due giorni sulla spiaggia, grazie alla preziosa collaborazione con Marabou Beach Club di Marina di Ravenna. La programmazione artistica, curata da Studio Doiz e come sempre gratuita, comprende musica, teatro, dj set e presentazioni di libri, ed è realizzata in co-produzione con Marabou Beach Club e con il contributo della regione Emilia-Romagna.

Si parte il 1° agosto con una giornata dedicata alla vita balneare romagnola, esplorata nelle sue peculiarità più curiose; come, ad esempio, la storia delle colonie estive in spiaggia. A parlarne, a partire dalle 19, sarà uno dei più importanti storici italiani, Stefano Pivato, contemporaneista ed ex rettore dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, protagonista dell’incontro Le colonie estive: una storia dimenticata. Pivato, in dialogo con Iacopo Gardelli, presenterà il suo saggio Andare per colonie estive (il Mulino, 2023), che ripercorre con leggerezza e dovizia di particolari la lunga storia, poco conosciuta, delle colonie estive italiane, a partire dalla fine dell’Ottocento per arrivare al Dopoguerra.

Alle 21.30 si rimane concentrati sulle spiagge con Ombrelloni, nuova produzione teatrale di Studio Doiz in collaborazione con Accademia Perduta / Romagna Teatri. Lo spettacolo, scritto da Iacopo Gardelli, vede in scena Lorenzo Carpinelli e il musicista Giacomo Toschi, e riflette sulle assurdità della vita da spiaggia romagnola con un occhio di riguardo per un tema ecologico ormai ineludibile: la spiaggia, la risorsa più importante per l’economia turistica romagnola, rimane il più fragile degli ecosistemi, e l’erosione costiera è un problema non più rimandabile.

Chiude la serata un dj set a cura di Radio Ultima Spiaggia by El Coronel, dalle ore 23, ormai diventato un appuntamento seguitissimo dai frequentatori notturni dei lidi ravennati.

La seconda giornata dell’anteprima di Manualetto 2025, sabato 2 agosto, inizierà di pomeriggio. Alle 15.30 si apre il workshop di “costruzione” gratuito Pista da biglie with DENARA. I partecipanti costruiranno tutti assieme una pista da biglie speciale, da collaudare in seguito con la consueta gara aperta, che si terrà dalle 18 alle 19. Al vincitore verrà assegnato un premio a sorpresa da ritirare durante la quarta edizione di Manualetto, a fine settembre.

La programmazione artistica parte alle 19 con le percussioni di Avogadro Dr. Samba, un ensemble di tredici musicisti under 30 originario di La Spezia. Per la prima volta a Ravenna, Avogadro Dr. Samba è un progetto musicale innovativo e ad alta energia, che fonde samba, rock, elettronica e punk.

Si prosegue con un appuntamento imperdibile per gli amanti della comicità scorretta. Alle 21.30, il palco di Manualetto ospiterà due protagonisti della scena comica contemporanea: Alessandro Gori, aka Lo Sgargabonzi, fra i più interessanti e premiati scrittori comici italiani, e Eleazaro Rossi, stella nascente della stand up comedy italiana, volto già noto al grande pubblico per aver partecipato alle ultime edizioni de Le Iene, su Italia 1. L’incontro, intitolato Grandi figli di pu***ana, prende il nome dal nuovo romanzo di Eleazaro Rossi, edito da Feltrinelli, e ripropone un format che è stato molto amato nell’ultima edizione del festival: Gori leggerà pagine del nuovo libro di Rossi e viceversa.

L’ultimo evento di questa anteprima, in attesa della nuova edizione di settembre, è all’insegna della musica: un dj set curato da Lei, tra le più interessanti giovani dj locali.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi