venerdì
19 Giugno 2026

La quindicesima stagione del Cisim, tra rap, stand comedy e laboratori creativi

Il Cisim apre la sua quindicesima stagione, con un programma di appuntamenti che spazia tra concerti, stand up comedy all’atteso ritorno del laboratorio di teatro.
La musica sarà protagonista della rassegna, con serate dedicate al rap, al cantautorato o ai sound sperimentali, con qualche presentazione in anteprima nazionale, come nel caso dei nuovi progetti di Giacomo Toni, Moder, Albino, Max Penombra e Tontotronic, realizzati con il contributo della legge regionale per la musica di Emilia-Romagna Music Commission. Le produzioni presentate fanno parte di “Parlare coi muri pt. 2”, il progetto con cui l’associazione “Il lato oscuro della costa” ha vinto il bando triennale.

In partenza anche i laboratori, che fino a dicembre animeranno i pomeriggi del centro di Lido Adriano con corsi di fotografia, rap, danza hip hop e giocayoga. A dicembre tornerà invece il “Il Grande teatro di Lido Adriano”, che nel 2026 giungerà alla sua quarta edizione. Il progetto prevede incontri di avvicinamento nell’ultimo mese dell’anno, per poi entrare nel vivo da gennaio a giugno 2026 con laboratori di teatro, musica, coro, organizzazione e costumi. Grande attesa anche per il ritorno dell’Under Fest a Marina di Ravenna, il festival hip hop underground che dal 2015 celebra la scena musicale più autentica e indipendente.

Il programma degli eventi al Cisim:

La stagione si è aperta martedì 11 ottobre con il rap di Mattack. Il 16 ottobre invece al Cisim arriva Volosi, una band nata nel cuore delle montagne polacche e dall’incontro di artisti di musica locale e contemporanea della Slesia, con un risultato elettrizzante, malinconico e al tempo stesso gioioso. I biglietti sono già disponibili su Dice (18 euro + diritti di prevendita o 20 euro in cassa).

Il 24 ottobre si prosegue con Bestie, lo spettacolo di stand-up comedy live con Antonio Ricatti, Angelo Amaro e Marco Los. Il 25 ottobre live di Ruben Camillas, mentre il 31 si registra dal vivo una puntata di C’è vista nel Grande Nulla Agricolo. Gli appuntamenti di novembre si aprono venerdì 7, con la stand-up di Xhuliano Dule. Sabato 8 si prosegue con Talento Night live. Il 14 novembre sarà la volta di un’anteprima assoluta: Giacomo Toni presenterà “Razzi di Fuoco”. Il 22 novembre arrivano Generic Animal + Devin Yü. Il mese si chiude con due nuove presentazioni in anteprima, quelle di Albino & Mrdiniman e Max Penombra, in programma per sabato 29.

Il 5 dicembre il Cisim festeggia il compleanno, con un weekend tutto all’insegna della musica: si parte con il live di Edda (venerdì 5) seguito dal sound scanzonato di Tonino 3000 (6 dicembre). Il 12 dicembre sarà la volta di Sandri, seguito il 13 dal live dei Management del dolore post operatorio. Domenica 14 si torna alla stand-up, con la performance di Ivano Bisi. Il finesettimana del 19 e 20 dicembre sarà dedicato al sound elettronico con il live dei Tontotronic (venerdì 19) e quello di Dj Gru (sabato 20). Dopo la pausa festiva, si riprende tra le risate, con la stand-up di Laura Formenti (9 gennaio), seguita sabato 10 dal live di Brucherò nei pascoli.

Il 16 gennaio sarà presentata una una produzione dei Couscous a colazione, mentre a chiudere il cartellone saranno tre spettacoli dedicati alla comicità: quello di Emanuele Pantano (23 gennaio), Sara Flammat (6 febbraio), Comici in piedi (20 febbraio)

«Quindici anni – dichiara il direttore artistico del Cisim Lanfranco Vicari – sono un vero e proprio atto di fede. Fin dal primo anno ci siamo posti l’obiettivo di provare a essere una comunità, una ‘casa del popolo capace di raccogliersi attorno a linguaggi altri: musica, teatro, letteratura, arte. La collaborazione è da sempre il pilastro fondamentale del Cisim, con artisti, istituzioni, gruppi informali, associazioni. Abbiamo sempre voluto non bastarci, aprendoci al confronto per poter costruire un’alternativa condivisa. Nella prima parte del nuovo programma si riconoscono le linee storiche del Cisim: il cantautorato, il rap, le musiche altre, la stand up comedy, le mostre, i laboratori (tratto distintivo del nostro agire), il rapporto con le nuove generazioni di artisti locali».

Laboratorio di rap
tutti i martedì
8 – 14 anni dalle 16.30 alle 17.30
dai 15 anni in su dalle 18 alle 20

Laboratorio aperto – sala prove e spazio di produzione per ragazzi dai 16 anni in su
tutti i martedì
dalle 20.30 alle 22.30

Danza hip hop
tutti i mercoledì
dai 6 agli 11 anni dalle 16.30 alle 17.30
dai 12 anni in su dalle 18.00 alle 19.00

Giocayoga
tutti i giovedì
dai 5 agli 11 anni dalle 16.45 alle 18.00

Da gennaio 2026 – Percorso di creazione de Il Grande Teatro di Lido Adriano
Laboratorio di teatro per bambini e bambine dai 4 agli 11 anni
Laboratorio di teatro per ragazzi e ragazze dai 12 ai 14 anni
Laboratorio di teatro per adolescenti dai 14 ai 18 anni
Laboratorio di teatro (serale) per adulti e famiglie
Laboratorio di musica di insieme e coro
Laboratorio di rap
Gruppo di organizzazione e costumi

Il 14enne che ha tentato di uccidere i genitori nel sonno: «Pensavo stessero litigando»

Durante l’interrogatorio di garanzia, davanti al giudice, ha detto che pensava che i genitori stessero litigando. In realtà, i due stavano dormendo quando il loro figlio 14enne ha tentato di ucciderli con due coltelli da cucina.

Gli sviluppi delle indagini sono raccontati nei dettagli sui due quotidiani in edicola oggi.

Il 14enne resterà per il momento nel carcere minorile del Pratello, a Bologna: si ritiene infatti che ci possano essere rischi di reiterazione. Secondo quanto scoperto consultando la cronologia dello smartphone del ragazzino, infatti, l’attacco sarebbe stato premeditato. Lui, già in questura, dopo l’arresto, si sarebbe scusato con i genitori, con cui si è abbracciato. Si tratta di una famiglia italiana all’apparenza normale, con i genitori che lavorano e senza nessun precedente per quanto riguarda denunce o interventi di forze dell’ordine o servizi sociali. Abitano nella prima periferia di Ravenna e il 14enne frequenta la prima superiore in un istituto della città.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il ragazzino sarebbe entrato nella camera dei genitori attorno alle 3.30, quando entrambi dormivano. Avrebbe colpito prima il padre, nella zona del collo. Fondamentale si sarebbe rivelato l’intervento della madre che, svegliata di soprassalto, ha bloccato il figlio, subendo ferite in particolare nelle mani. Poi la chiamata al 118, che a sua volta ha allertato le Volanti; inevitabile l’arresto. Fortunatamente le ferite riportate dai due adulti non sono gravi.

Un altro frontale (contro un camion) sull’Adriatica: muore un ragazzo di 28 anni

Un ragazzo di 28 anni di Longastrino di Alfonsine è morto in un altro incidente frontale avvenuto nel tratto ferrarese della statale Adriatica, all’altezza di San Biagio di Argenta.

Il giovane, per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della sua Ford, andandosi a schiantare contro un camion che stava transitando in direzione opposta. Violentissimo lo scontro, con l’auto di Tugnoli che prima di finire fuori strada è carambolata anche contro una Opel che la stava seguendo.

Il ragazzo è morto sul colpo, mentre una 25enne che viaggiava con lui sul sedile del passeggero è stata trasportata in gravi condizioni in ospedale.

Ferite lievi per la donna alla guida dell’Opel, che ha poi potuto raccontare la dinamica dell’incidente. Illeso il camionista.

Il frontale è avvenuto attorno alle 17 di ieri, lunedì 14 ottobre. Pesanti le conseguenze anche sul traffico, con l’Adriatica rimasta chiusa per ore.

La vittima, figlio unico, abitava a Longastrino con la madre, vedova, ma era spesso ad Alfonsine, a casa della fidanzata. Faceva l’elettricista.

Solo pochi giorni fa, un’altra tragedia sempre nel tratto ferrarese dell’Adriatica, con la morte di tre persone, di cui due ragazzi di Alfonsine e Fusignano.

Vince solo la Primavera: risultati, tabellini e classifiche del weekend delle giovanili del Ravenna

Un altro weekend non propriamente positivo – in termini di risultati – per il settore giovanile del Ravenna Fc. A parte la vittoria in goleada della Primavera, tutte le altre squadre impegnate nei campionati nazionali professionistici di calcio sono infatti uscite sconfitte dai rispettivi impegni. Ma vediamole una per una.

PRIMAVERA 4

Il Ravenna alterna pareggi a vittorie in goleada, candidandosi a interpretare un ruolo da grande protagonista. Nello scorso weekend il malcapitato San Marino è tornato a casa con un passivo di 7-0.
Sabato prossimo, 18 ottobre, big match in casa della capolista Giana Erminio.

RAVENNA-SAN MARINO 7-0
RAVENNA FC: Gardini, Zakaria, Tesselli, Sermenghi (35′ st Sabbadini), Girelli, Raccagni (15′ st Alberizia), Andreoni (28’ st Godio), Leoni, Castellacci (15’ st Ruffino), Berardi (15’ st Raimondo), Teleku. A disp.: Morigi, Alpi, Villa, Ortelli, Scocco, Muti, Argelli, Correnti. All.: Vernacchio.
SAN MARINO: Cenci, Bindi (18’ st Colombini), Baiardi, Fratticci (41’ pt Del Vecchio), Marani, Pennacchini, Dell’Amore (18’ st Deronijc), Mularoni (26’ st Pasolini), Grandoni, Markaj, Molinari (1′ st Arcangeli). A disp.: Della Balda, Mirchev, Tosi, Forcellini. All.: Brocchini.
RETI: 38’ e 42’ pt Berardi, 4’ st Castellacci, 28’ st Girelli, 35’ e 38′ st Ruffino, 47’ st Raimondo (rig).

Classifica: Giana Erminio 10, Dolomiti Bellunesi 9, Ravenna 8, Trento* e Novara* 7, Forlì 4, Ospitaletto*, Bra*, Sambenedettese e Livorno 3, San Marino 0. (* una partita in meno)

UNDER 17

Dopo quattro vittorie in altrettante partite, la capolista Ravenna perde in casa con il Trento. Domenica prossima big-match in casa del Vicenza, che ha un solo punto in meno dei giallorossi.

RAVENNA-TRENTO 0-2
RAVENNA:
Bergonzini, Barasi (24′ pt Calamosca), Brusa (33′ st Richard Paradise), De Modena (25′ st Parmiani), Baldini (25′ st Lubieniecki), Fantelli, Bertazzo (33′ st Pedriali), Rivalta (18′ st Rusticelli), Ricci (25′ st Benazzi), Alouani, Zaccherini (33′ st Bellotti). A disp.: Salimbeni. All.: Casadio.
TRENTO: Goller, Penasa, Casagrande, Olaru, Cassisa, Scaia, Facchetti, Longhi, Mattuzzi, Veizi, Carlesi. A disp.: Osmani, Potenza, Corona, Cacucciolo, Magi Galluzzi, Bruson, Garofalo, Donatelli, Novelli.
RETI: 4′ pt Olaru, 20′ st Carlesi.

Classifica: Ravenna 12, Vicenza 11, Union Brescia 9, Cittadella** e Trento* 7, Arzignano* e Virtus Verona* 6; Vis Pesaroe San Marino* 5; Forlì** e Dolomiti Bellunesi* 4; Rimini** e Carpi* 0. (** due partite in meno, * una partita in meno)

UNDER 16

Seconda sconfitta consecutiva per i 2010, che a Ospitaletto però potevano anche vincere, nel corso di una delle più classiche partite da tripla, in cui gli episodi hanno alla fine favorito i padroni di casa.
Domenica prossima i giallorossi ospitano l’Union Brescia.

OSPITALETTO-RAVENNA 2-1
OSPITALETTO:
Maccabiani, Berardi, Pezzoli (23′ st Andrawes), Valle, Csomos, Mattos, Ragni (30′ st Montini), Lorenzi, Lazzaroni (30′ st Alla), Bevilacqua, Bianchi (19′ st Tamoudi). A disp.: Inselvini, Battaini, Contrini, Bazzani, Sasso. All.: Altobelli.
RAVENNA: Mazzini, Magnosi (11′ st Strazzari), Sintini (26′ st Cepa), Sidero (26′ st Dello Russo), Dalmonte, Garotti (11′ st Mandorlini), Bandini, Ratti (26′ st Yeo Kharnan), Fomete, Caltabellotta, Barbirati (20′ st Didonè). A disp.: Fortibuoni, De Rosa, Giannelli. All.: D. Buriani.
RETI: 4′ pt Lazzaroni (rig), 35′ pt Fomete (rig), 23′ st Tamoudi.

Classifica: Carpi 7, Vicenza* 6; Cittadella e Virtus Verona 5; Trento 4; Arzignano*, Ravenna e Ospitaletto 3; Lumezzane 2; Union Brescia* e Dolomiti Bellunesi 1. (* una partita in meno)

UNDER 15

Dopo la vittoria iniziale, i 2011 hanno racimolato solo 1 punto nelle successive 4. Domenica la sfida sul campo della capolista Vicenza.

RAVENNA-TRENTO 0-2
RAVENNA: Rosolen (35′ st Pierfederici), V. Rolfini (35′ st Malaguti), Tassinari, Costantino, Ballerini (20′ st Dushku), Aldini (30′ st Braghittoni), Zaharia (1′ st Gjeloshi), Buscaroli (15′ st L. Rolfini), Bergonzoni (35′ st Patriarca), Musca (35′ st Oldano), Brahimaj (1′ st Faccioli). All.: R. Buriani.
TRENTO: Squarzon, Guennet, Sicher, Simunelli, Capoferri, Zeni, Penasa (35′ st Pesti), Serra (9′ st Gubbo), Pasini (35′ st Bianchi), Tolettini (9′ st Zancarella), Giovannini (30′ st Fredian). A disp.: Casagrande, Depaoli, Fontana, Dalpiaz.
RETI: 7′ pt Pasini, 30′ pt Giovannini.

Classifica:Vicenza 15, Union Brescia 12, Vis Pesaro 10, Dolomiti Bellunesi* 9, Trento*, Cittadella** e Virtus Verona* 6; Ravenna, Carpi* e Arzignano* 4, Lumezzane* e Rimini** 3, San Marino 2, Forlì** 0. (** due partite in meno, * una partita in meno).

UNDER 14

Continua il campionato fuori le proprie possibilità dei 2012, che stanno facendo comunque esperienze importanti per la loro crescita.
Sabato prossimo altra trasferta proibitiva, a Sassuolo.

RAVENNA-PARMA 0-6
RAVENNA: Albu, Balzani (25′ st Vertullo), Siroli, Guancini, Carlini (33′ pt Sartini), Guardigli, Martinangeli (2′ st Adelfio), Ba (2′ st Ruiba), Genova (18′ st Eviani), Montana (18′ st Malossi), Molinari (25′ st Alouani). A disp.: Domenicale, Celli. All.: Colonna.
PARMA: Ajeidini, Azzali, Valentini (1′ st Keita), Jarju (18′ st Picciotti), Guerra (3′ st Agazzi), Cosenza, Begnozzi (18′ st Barbieri), Staibano, Ferraro (3′ st Benammar), Doukoure (3′ st Nocerino), Bellarosa (3′ st Schiavone). A disp.: Pellegrini, Motto. All.: Viscione.
RETI: 2′ e 19′ pt Doukoure; 6′ pt Staibano; 10′ pt Ferraro; 24′ pt Bellarosa, 19′ st Schiavone.

Classifica: Parma e Bologna 9, Cesena e Sassuolo 6; San Marino 4; Forlì, Reggiana e Modena 3; Carpi 1, Ravenna 0.

Le medie Damiano al posto delle elementari Mordani che si uniscono alle medie Guido Novello

A partire dall’anno scolastico 2027/28 cambieranno sede alcune scuole a Ravenna. La scuola media Damiano sarà interamente trasferita dall’attuale sede in via Ghiselli all’edificio in via Filippo Mordani che attualmente ospita le elementari Mordani, mentre queste ultime avranno la loro nuova sede nel plesso di piazza Caduti per la Libertà in cui si trovano le medie Guido Novello, sufficientemente capiente sia per gli alunni delle elementari che per quelli delle medie.

«Il nuovo assetto – si legge in una nota inviata alla stampa nella tarda serata di oggi, 13 ottobre – è stato deciso dall’amministrazione comunale al termine di un percorso di analisi e approfondimento avviato a partire da due premesse imprescindibili: da una parte la scadenza ad agosto 2027 del contratto di affitto dell’edificio di via Ghiselli, che attualmente ospita la media Damiano; dall’altra il fenomeno della denatalità che sta provocando una riduzione progressiva dei bambini e delle bambine e la conseguente disponibilità di spazi vuoti in alcuni plessi, condizione che in questo momento storico non renderebbe lungimirante né quindi opportuna la scelta di acquisire nuovi immobili da destinare a scuole».

Gli obiettivi che il Comune volevano perseguire erano due: «Il mantenimento della capillarità dell’offerta scolastica e della qualità dei servizi che caratterizzano da sempre il territorio, e quindi la permanenza dei dieci istituti comprensivi, con la salvaguardia dei posti di lavoro ad essi collegati, e dell’unitarietà dei plessi, garanzia peraltro di prosecuzione dei progetti didattici portati avanti dai corpi docenti».

La riorganizzazione arriva in tempo utile all’organizzazione degli open day e a consentire alle famiglie di ponderare le proprie scelte future. «Con questa operazione – dichiara l’assessora alla Scuola Francesca Impellizzeri – andiamo a ridisegnare la rete scolastica del centro città cercando un assetto che offra garanzie di tenuta sul lungo periodo a fronte di un calo demografico già in atto e che nei prossimi anni, se non affrontato con scelte anche forti, metterebbe in seria crisi la sopravvivenza di diversi plessi. Lo facciamo mantenendo la continuità dei servizi offerti, valorizzando il centro storico, salvaguardando l’attuale numero di autonomie scolastiche e dunque di posti di lavoro, qualificando l’attrattività delle elementari del centro storico, favorendone l’accessibilità».

Ancisi vs Ravenna Festival: «Perché Rossi non aveva firmato il contratto due mesi dopo l’incarico del cda?»

Continua lo scambio di colpi a distanza tra Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione a Ravenna con Lista per Ravenna, e la Fondazione Ravenna Manifestazioni che realizza la celebre rassegna musicale Ravenna Festival dal 1989. Tema della contesa, come ormai noto, le procedure seguite per l’affidamento dell’incarico di direzione artistica al 36enne Michele Marco Rossi che poi si è fatto da parte perché rinviato a processo per violenza sessuale.

In sintesi il decano dell’opposizione ha presentato un’interrogazione al sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, su alcuni temi legati alla vicenda, visto e considerato che il sindaco è residente della Fondazione dove il Comune è socio e consistente è il contributo pubblico economico a favore dei Ravenna Manifestazioni. Il fulcro dell’attacco di Ancisi è che Ravenna Manifestazioni, per la sua natura, dovrebbe adottare procedure equiparabile a quelle richieste per gli enti pubblici, pur non essendo un ente pubblico.

Ancisi si rifà a una determinazione dell’Autorità anticorruzione (Anac) del 2017 secondo cui sono enti privati “in controllo pubblico” anche le fondazioni con bilancio superiore a 500mila euro che esercitino attività di produzione o di gestione a favore delle pubbliche amministrazioni: «Basta leggere l’articolo 3 dello statuto di Ravenna Manifestazioni secondo cui il Comune di Ravenna “si avvale della Fondazione per l’attuazione delle proprie politiche culturali nel campo della cultura musicale o teatrale sul territorio”, avendole allo scopo affidato in gestione, tra l’altro, il teatro Alighieri».

Il consigliere comunale si chiede se si possa giustificare politicamente che la Fondazione si comporti da “organismo di diritto privato”, libero di avere “contratti diretti di natura fiduciaria”, cioè di assumere e spendere evitando ogni controllo pubblico e senza dovere di imparzialità? E conta niente che, secondo i dati di bilancio del 2024, la Fondazione sia finanziata per il 73,8 percento con denaro pubblico?

Ancisi ha chiesto al sindaco perché il cda della Fondazione non abbia ricevuto da Rossi un’autocertificazione di carichi penali pendenti prima della sua assunzione. Ha risposto il Festival: Rossi non aveva ancora firmato il contratto per l’incarico di co-direttore artistico e quindi quel documento non era stato ancora prodotto. Il consigliere comunale non può fare a meno di sottolineare che «il 4 agosto scorso il Comune di Ravenna annunciò che il consiglio di amministrazione della Fondazione aveva deliberato all’unanimità di affidare la co-direzione artistica del Ravenna Festival 2026 a Michele Marco Rossi e Anna Leonardi (moglie di Rossi, ndr). Impariamo però ora che non solo a quella data, ma fino al 2 ottobre, quando si è saputo del rinvio a giudizio di Rossi non era ancora avvenuta la “formalizzazione del contratto”. Come se il consiglio di amministrazione avesse scherzato. In ogni caso, secondo logica, l’autodichiarazione avrebbe dovuto essere richiesta prima di deliberare alcunché sulla nomina dei due nuovi direttori artistici».

Ancisi attribuisce l’ultimo comunicato di Ravenna Manifestazioni a Antonio De Rosa, sovrintendente del Festival: «Assunto ininterrottamente da decenni, senza alcuna procedura pubblica. Il suo ultimo contratto quadriennale, da oltre 133mila euro l’anno lordi scade il 18 luglio 2026, quando avrà compiuto 67 anni. Ripartire da zero, confido col suo accordo, significa anche ricercare il suo migliore sostituto in Italia, o magari in Europa, come merita la dimensione internazionale di Ravenna Festival».

La chemioterapia e il disagio di un’adolescente per la perdita dei capelli: gara di solidarietà per Giorgia

Perdere i capelli per la chemioterapia è stato un trauma pesante, oltre al cancro, da affrontare per Giorgia. L’adolescente ravennate non se la sentiva più di uscire di casa. L’associazione “Realizzo il tuo sogno” di Ravenna ha voluto aiutarla e ora la ragazza si è ripresa un po’ della sua vita sociale. Sono stati gli amici di Giorgia a contattare l’organizzazione di volontariato per fare qualcosa.

La scorsa estate a Giorgia era stata regalata una parrucca sintetica, ma con le temperature estive era diventata una sofferenza in più. Occorreva una parrucca costituita da capelli veri, della lunghezza desiderata e che potessero essere lavati e pettinati.

Lo staff di “Realizza il tuo sogno” si è messo all’opera e ha pubblicato un appello sul proprio sito internet. È scattata una gara di solidarietà. Primi tra tutti il gruppo Bikers Fuorilegge di Ravenna: un raduno ha coinvolto diversi gruppi biker della provincia ed oltre, per un giro in moto in Romagna e un pranzo sociale nella loro sede di via Faentina, i proventi sono stati interamente donati alla causa di Giorgia. E tanti altri hanno partecipato. Gli organizzatori li ringraziano: Raffaella Catani; Elisa Ravelli; Luana Ravaioli; Elisa Ravaioli; Barbara Ravaioli; Stefano Tarantola e Michela Zoffoli. Gli studenti e gli insegnanti della scuola frequentata dalla ragazza avevano pensato anche alla donazione dei loro capelli.

Alla fine è stato possibile acquistare la parrucca per la ragazza che ha potuto ritrovare un sorriso in un momento difficile.

«Giù le mani dalla nostra scuola»: bambini, genitori e insegnanti contro la chiusura della Damiano

“Giù le mani dalla nostra scuola” cantano i bambini della Ricci, la scuola elementare di via Cilla, a Ravenna, coinvolta suo malgrado nella chiusura della media Damiano di via Ghiselli, facendo parte dello stesso istituto comprensivo. In tanti – genitori, nonni, bambini, insegnanti – si sono ritrovati all’uscita della Ricci, come annunciato, con striscioni, cartelli e manifesti per protestare contro la decisione del Comune di Ravenna di chiudere la Damiano (il contratto d’affitto scade nel 2027 e il Comune è alle prese con problemi di “denatalità” che hanno svuotato diverse scuole di sua proprietà).

Chi protesta chiede comunque «la nostra scuola nel nostro quartiere», pensando che il Comune, in fondo, l’affitto potrebbe continuare a pagarlo in via Ghiselli. Oppure chiede «una scuola nuova». E protesta contro le «classi pollaio», spaventato per la sorta di “redistribuzione” in arrivo.

La decisione ormai è stata presa e ora è arrivato anch l’annuncio su dove verranno trasferite le 15 classi della scuola media, una volta scongiurata anche l’ipotesi di accorpare l’istituto comprensivo con altri di Ravenna. Il “San Pier Damiano” manterrà la sua autonomia.

Oltre una tonnellata di pasta ripiena servita in piazza Kennedy per “Caplet & Friends”

Favorita da un clima gradevole, la prima edizione di Caplet & Friends, che si è svolta da giovedì a domenica in piazza Kennedy, a Ravenna, ha visto un flusso di almeno 10.000 presenze secondo gli organizzatori, per oltre una tonnellata di cappelletti, paste ripiene e paste asciutte somministrate.

«È filato tutto alla perfezione – commenta il presidente di Confesercenti Ravenna, Maurizio Melandri – Affollatissimi i quattro ristoranti e i due food truck con denominatore comune il cappelletto e le paste ripiene. Grande partecipazione anche agli incontri tematici. L’entusiasmo per l’ottimo risultato ci porta a riflettere sul futuro della manifestazione. Oltre all’allargamento degli spazi per tavoli e sedie, che si sono dimostrati insufficienti vista la grande partecipazione, vogliamo agire soprattutto in tre direzioni. La prima è il coinvolgimento dei ristoranti di Ravenna, sia in occasione dell’evento che nelle settimane precedenti. La seconda è la crescita di Caplét & Friends sul piano turistico. Abbiamo riscontrato grande interesse e partecipazione di numerosi stranieri e ci vogliamo impegnare a creare pacchetti turistici in collaborazione con Ravenna Incoming e gli alberghi della città. Altrettanto importante la valorizzazione della filiera agroalimentare. La presenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano, del Caseificio Mambelli e gli approfondimenti sui prodotti per la realizzazione delle paste ripiene hanno avuto diversi focus nel corso delle giornate della festa e anche su questo vogliamo rafforzare la nostra attenzione».

«La kermesse – chiosa Andrea Rondinelli, curatore del progetto e neo presidente Fiepet Ravenna – è stata anche l’occasione per lanciare il progetto The Passateller, dedicato alla divulgazione ed alla narrazione della cultura gastronomica romagnola. Abbiamo riscontrato grande interesse agli incontri di approfondimento e degustazione, dalle uova di pollo romagnolo, al compenso del cappelletto ed alla piadina, momenti che ci danno conferma di come i tempi siano maturi per un racconto che valorizzi a livello d’immagine e di percezione la cucina romagnola, al pari di quella emiliana».

Omicidio Minguzzi, sentenza dopo 38 anni, un cugino: «Grazie a chi serve lo Stato con onore»

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta firmata da un cugino di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne di Alfonsine rapito e ucciso nel 1987: solamente lo scorso 30 settembre, dopo 38 anni dal delitto, è arrivata una sentenza che individua i colpevoli. Il verdetto nel processo di appello potrebbe non essere ancora la parola definitiva: entro 90 giorni sono attese le motivazioni e poi si apriranno i termini per un eventuale ricorso in Cassazione.

In questa Italia spesso confusa tra chi serve lo Stato e chi lo usa, in questi giorni è successa una cosa importante: la giustizia ha parlato, il senso del dovere ha prevalso. Io non sono un semplice osservatore. Pierpaolo era mio cugino.

Io c’ero. Ho vissuto tutto dal primo momento. Ho visto la nostra nonna di oltre 80 anni, la zia che ha perso un figlio in modo disumano per futili motivi, dei cugini attraversare un dolore ingiusto ed indicibile. Ho visto la dignità resistere, anche quando la speranza sembrava sparita.

Quando in questi anni vedevo mia zia senza più fiducia nelle istituzioni, scoraggiata e convinta che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di riconoscere la verità, io ne soffrivo ulteriormente. Abbiamo vissuto anni in cui si andava in caserma con paura, la paura di chi non sa chi si ha davanti.

Volevo che questa sentenza arrivasse non solo per Pierpaolo, che la merita tutta – anche se questo non cambia il suo destino – ma anche per lei: per restituirle la fiducia e la certezza che lo Stato, quando vuole, sa ancora essere giusto.

E diciamolo chiaramente: mia zia ci è arrivata a questa verità perché ha potuto permetterselo, sia economicamente, finanziando indagini private che hanno permesso di riaprire il caso dopo l’archiviazione, sia umanamente, grazie al dono raro della longevità (oggi ha 92 anni) e della lucidità, che le hanno consentito di vedere riconosciuta la verità in terra, grazie alla sua rinnovata fondamentale testimonianza.

Ma non dimentichiamolo: quanti altri, pur avendo ragione, non arrivano fin qui? Quanti devono arrendersi perché non hanno mezzi, tempo o salute per sostenere una battaglia così lunga? Quanti devono “sapere dentro di sé” senza mai sentirlo dire da un giudice?

Per questo, oggi il mio grazie va a quella parte d’Italia che resiste in silenzio, che ogni giorno serve lo Stato con disciplina e onore, senza riflettori. Sono loro la maggioranza. L’altra — quella deviata, arrogante e spregiudicata — è piccola, e fa danni enormi.

E se qualcuno, in passato, ha depistato o insabbiato pensando – magari in buona fede – di proteggere le istituzioni, sappia questo: non c’è nulla che indebolisca lo Stato più del nascondere la verità. Meglio un sincero “ho sbagliato” che anni di silenzi. Perché chi lavora può sbagliare, e chi riconosce le proprie responsabilità è affidabile. Chi invece insabbia, per paura o convenienza, tradisce ciò che dice di voler difendere.

E allora lo dico chiaramente: lo Stato non appartiene a chi lo tradisce. Lo Stato appartiene a chi lo serve ogni giorno con disciplina e onore. E la verità, anche quando arriva tardi, arriva per tutti, ed è una sinfonia armoniosa che restituisce luce e speranza e ridona vita a chi ha lottato, fino all’estremo sacrificio, per la nostra democrazia.

Un cugino di Pierpaolo

«Oltre 20mila persone» a Lugo per un Vintage Festival da record

Si chiude con un successo oltre ogni precedente la 38esima edizione di Lugo Vintage Festival: lo scorso weekend infatti «oltre 20 mila persone – scrivono gli organizzatori – hanno affollato le piazze del centro di Lugo alla ricerca del pezzo unico vintage, sia questo un capo di abbigliamento, una lampada o un giocattolo d’epoca, complice un meteo quasi estivo».

«Siamo abituati ai grandi numeri quando si parla del vintage festival ma davvero anche noi dell’organizzazione siamo rimasti piacevolmente sgomenti di fronte a così tanta affluenza – dichiara Ilaria Laghi, responsabile organizzativa del festival che aggiunge – ogni anno investiamo sempre di più in promozione e nella qualità dell’offerta del festival, sia per quanto riguarda “Vintage per un giorno”, il vintage market, che per quanto riguarda l’offerta culturale degli eventi collaterali, e il risultato premia lo sforzo».

Quest’anno il festival riserva una sorpresa: il 30 novembre prossimo si svolgerà sotto le logge del Pavaglione un’edizione straordinaria con 100 espositori selezionati e molti eventi collaterali. L’edizione sicuramente strizzerà l’occhio al Natale e darà la possibilità di trovare regali sostenibili e originali.

Zona logistica semplificata, un patto tra Regione, Autorità portuale e Agenzia delle Dogane

Una strategia condivisa per rafforzare la competitività del sistema produttivo e logistico regionale, programmando insieme le iniziative che puntano a favorire il potenziamento della Zona Logistica Semplificata Emilia-Romagna (Zlser).

È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi (13 ottobre), che si configura come uno strumento di collaborazione che punta a rendere operativa ed efficiente la Zlser e che impegnerà la Regione, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Autorità di sistema portuale di Ravenna alla programmazione e alla realizzazione condivisa di iniziative e strumenti operativi per garantirne il pieno funzionamento e l’efficacia.

«Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna per dare piena operatività alla Zona Logistica Semplificata – dichiara il direttore Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marco Cutaia -. L’Agenzia metterà a disposizione competenze e strumenti per semplificare i flussi commerciali, rendere più efficiente la catena logistica e favorire la crescita delle imprese del territorio».

“Il Protocollo sottoscritto oggi – aggiunge Francesco Benevolo, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema – consente al porto di Ravenna di disporre di un ulteriore efficace elemento di attrattività quale hub logistico strategico al servizio del sistema produttivo del paese. L’istituzione della Zls rappresenta una concreta opportunità per ulteriormente consolidare quel sistema logistico regionale che vede nel porto di Ravenna la propria porta di accesso ai mercati internazionali e la firma odierna sancisce l’impegno a lavorare tutti insieme per contribuire a rendere questo territorio ancora più competitivo, in grado di attrarre nuovi investimenti e promuoverne uno sviluppo sempre più sostenibile ed innovativo».

I contenuti dell’accordo

Il Protocollo di Intesa, che avrà una durata triennale, impegna le istituzioni con l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio e renderlo un hub strategico nei traffici internazionali. L’accordo prevede l’aggiornamento di studi e analisi sui flussi di merci, la valutazione della Zona Franca Doganale (Zfd) e la promozione di filiere e distretti produttivi ad alto valore aggiunto, con un’attenzione particolare ai mercati esteri e overseas.

Tra le iniziative prioritarie rientrano anche l’integrazione delle piattaforme logistiche regionali con il sistema doganale anche per semplificare il ciclo import/export, l’utilizzo di tecnologie digitali per semplificare i processi di import/export e l’individuazione condivisa dei punti di inefficienza nella movimentazione multimodale delle merci, per poterli adeguatamente migliorare. Saranno inoltre promosse iniziative di comunicazione e valorizzazione delle opportunità legate alla Zlser e all’eventuale Zfd (zona franca doganale).

Per garantire un coordinamento efficace e l’applicazione concreta delle azioni, è prevista l’istituzione di un Tavolo Tecnico, composto da referenti della Regione Emilia-Romagna, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Settentrionale.

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