sabato
20 Giugno 2026

Ravenna Nightmare Film Fest 2025: una settimana da brivido con horror, noir e thriller

Il Teatro Rasi di Ravenna come punto di riferimento del lato più oscuro del cinema internazionale. Lo sarà dal 20 al 26 ottobre, settimana in cui andrà in scena la 23esima edizione del Ravenna Nightmare Film Fest. Una settimana di proiezioni, eventi, incontri, premi e ospiti speciali che interessano gli aspetti più paurosi della “settima arte”. L’evento ideato e organizzato da Start Cinema ha un calendario articolato (non ancora reso noto) che vedrà la proiezione di circa 40 film divisi in 10 sezioni. Le pellicole che saranno proiettate al festival ravennate sono state scelte da 1161 opere, tra lungo e cortometraggio, provenienti da 74 paesi del mondo.

«Ravenna Nightmare Film Fest è arrivato alla 23esima edizione e si è evoluto nel tempo – spiega il direttore artistico del Festival Franco Calandrini -. Non potendo avere un ampio numero di film horror di alto livello ci siamo avvicinati ad altri generi come il thriller, il noir e il giallo. Questo cambiamento ha portato una crescita degli spettatori grazie ad un nostro avvicinamento verso le loro esigenze, mantenendo comunque una qualità elevata. Ci auguriamo che la risposta della città sia superiore a quelle delle altre edizioni, a partire dalla prima serata al Teatro Alighieri».

Il primo evento riguarda la proiezione di una pellicola storica del cinema muto, musicata dal vivo dall’orchestra del Conservatorio “Verdi” di Ravenna: è “Il Fantasma dell’opera” con Lon Chaney, a cui è affidato il suggestivo Opening del Festival nella serata di lunedì 20, al Teatro Alighieri.

Dal giorno seguente lungometraggi e corti, opere inedite e grandi omaggi al passato, pellicole italiane, europee, internazionali e la consegna di premi, decretati da giurie professionali e giurie del pubblico. Uno dei grandi ospiti della rassegna sarà Brando De Sica, figlio di Christian e nipote di Vittorio, ovvero il rappresentante della terza generazione di una delle famiglie storiche del cinema italiano e mondiale: a lui verrà consegnato il premio “Medaglia al Valore 2025”. Anche la regista Elisabetta Sgarbi sarà presente al Festival, in occasione della proiezione del lungometraggio “L’isola degli idealisti”, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco.

Confermate anche le collaborazioni con l’Ottobre Giapponese, che porta al Teatro Rasi 3 pellicole tre pellicole di grandissima levatura artistica sulla bomba atomica e il festival di letteratura GialloLunaNeroNotte che vedrà incontri letterari con autori di spessore come Massimo Carlotto. Saranno due le masterclass della sezione Visioni Fantastiche, destinate agli istituti scolastici.

Mariangela Sansone, co-direttrice del Festival, spiega il contenuto della sezione dedicata al Concorso Internazionale di lungometraggi, da sempre il vero fiore all’occhiello della rassegna: «Ci aspettano opere come The Caretaker, diretto da Luke Tedder, in cui la narrazione esplora in modo intricato la fragilità umana, i segreti e l’influenza corrotta del potere e della repressione, un’indagine sulla condizione umana, che mette in luce il delicato equilibrio tra amore e dolore, mescolando tensione psicologica e oscure storie familiari. Crushed, di Simon Rumley, è un’opera cupa e tagliente, un fendente che arriva dritto allo stomaco dello spettatore, che non lascerà indifferenti coloro che vi si approcceranno. Il lituano Lotus, di SigneBirkova, regala un’immersione in un immaginifico surreale e fiabesco, con riferimenti a Tarkovskij, Méliès, Borowczyk e Dreyer, che arricchiscono lo stile registico personale della Birkova. Il ceco Snare of Evil, diretto da JanHaluza, è un vero e proprio incubo terrificante da cui non c’è via di scampo, un viaggio nelle tenebre dove la leggenda dell’inquietante Navka prende vita. Murk, del regista danese Martin Vrede Nielsen, è una vertigine nei meandri della mente tra paure, angosce e sogni terrificanti, un labirinto oscuro tra reale e fantastico».

Per consultare tutte le dieci sezioni e i circa quaranta film al loro interno, visitare il seguente link: https://www.ravennanightmare.it/2025/ita/program.asp

Un investimento da quasi 13 milioni per riqualificare quattro scuole faentine

Un intervento da quasi 13 milioni per riqualificare quattro scuole faentine, con spazi rinnovati, inclusivi e accessibili: l’istituto di istruzione superiore tecnica industriale professionale “Luigi Bucci”, l’Istituto tecnico statale “Alfredo Oriani”, il Liceo “Torricelli-Ballardini”  (nelle sedi dell’indirizzo scientifico e linguistico) e l’Istituto professionale “Persolino-Strocchi” sono stati protagonisti di un importante intervento di riqualificazione che ha riguardato, da un lato, la sicurezza antisismica e l’efficienza energetica degli edifici, dall’altro, la funzionalità e l’accessibilità degli spazi.

Non solo: i ragazzi dell’Istituto professionale Strocchi potranno contare su una nuova palestra, costruita ex novo con criteri di sostenibilità e dotata di impianto fotovoltaico. Si tratta di una struttura antisismica all’avanguardia, pronta a diventare non solo luogo di attività sportive scolastiche, ma anche punto di riferimento per eventi e iniziative aperte alla città. Il piano ha previsto un investimento di oltre 12,9 milioni, finanziato in gran parte dai fondi Pnrr (oltre 10 milioni di euro), con un contributo di 2,2 milioni della Provincia di Ravenna e di 640mila euro dal Fondo per l’avvio di Opere Indifferibili.

L’Istituto “Luigi Bucci” di via Camangi è stato interessato da un intervento di adeguamento sismico e di riqualificazione funzionale per oltre 3,5 milioni di euro (di cui 3 milioni finanziati dal Pnrr e 500mila euro dalla Provincia), che ha reso l’edificio più sicuro e al tempo stesso più efficiente dal punto di vista energetico. All’Istituto “Alfredo Oriani”, in via Manzoni, è stato portato a termine il primo stralcio di un più ampio programma di messa in sicurezza sismica, che ha interessato in particolare il corpo centrale del complesso scolastico. Un intervento da 2,3 milioni complessivi, di cui 1,8 milioni Pnrr e 483.843 euro stanziati dalla Provincia, che ha rafforzato le strutture portanti. Il Liceo “Torricelli-Ballardini” è stato oggetto di tre distinti interventi: nella sede dell’indirizzo scientifico di via Santa Maria dell’Angelo sono stati completati lavori di miglioramento sismico e riqualificazione per circa 2,3 milioni di euro (1,8 milioni Pnrr, 447mila euro dalla Provincia di Ravenna), che hanno incluso anche la biblioteca e i locali annessi, oggi spazi rinnovati e più funzionali per lo studio. Nella sede dell’indirizzo linguistico di via Pascoli, opere per 1,64 milioni (1,4 milioni Pnrr, e 140mila della Provincia) hanno consentito il miglioramento sismico del fabbricato, oltre a potenziarne la sicurezza, le condizioni igieniche ambientali e l’accessibilità. Infine, all’Istituto professionale “Persolino-Strocchi”, è stata demolita e ricostruita la palestra di via Medaglie d’Oro è stata demolita e ricostruita: una struttura antisismica di nuova generazione, progettata con criteri di sostenibilità e dotata di impianto fotovoltaico. Un investimento di 3,2 milioni di euro (2 milioni Pnrr, 500mila euro dal Fondo per l’avvio di Opere Indifferibili e 700mila euro dalla Provincia di Ravenna) che consegna agli studenti e alla città uno spazio moderno, funzionale e aperto anche ad attività extrascolastiche e manifestazioni sportive.

I nuovi spazi sono stati inaugurati oggi, 8 ottobre, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, insieme al sindaco  Massimo Isola, alla presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli, al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma e a una rappresentanza di studentesse, studenti e docenti.

«La scuola è il più grande investimento che possiamo fare per il futuro delle nostre comunità – sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi hanno diritto a crescere e a formarsi in spazi sicuri, funzionali e accoglienti, adeguati alle esigenze della didattica contemporanea. I lavori realizzati a Faenza vanno esattamente in questa direzione: abbiamo edifici più solidi dal punto di vista sismico, impianti rinnovati per ridurre i consumi e migliorare il comfort, ambienti didattici e laboratori più moderni e accessibili, una biblioteca riqualificata e una palestra nuova e sostenibile. Interventi che migliorano la qualità della vita scolastica e che rafforzano il ruolo della scuola come luogo centrale di crescita, incontro e formazione per le nuove generazioni. Si tratta di un lavoro che stiamo portando avanti da tempo insieme a Province e Comuni in tutta l’Emilia-Romagna, proprio con l’obiettivo di promuovere un processo diffuso di riqualificazione del patrimonio scolastico».

 

Argini rafforzati, aree di espansione a monte e cassa di laminazione a valle: il progetto per la sicurezza del Santerno

Argini rafforzati, nuove aree di espansione a monte di Imola e la realizzazione della cassa di laminazione prevista dal Piano di bacino a valle della città. Questi gli elementi principali della strategia regionale per la mitigazione del rischio idraulico lungo il fiume Santerno, presentata ieri in una nuova assemblea pubblica, a Sant’Agata sul Santerno, uno dei comune ravennati più colpiti durante le alluvioni del 2023.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti anche il sindaco di Sant’Agata, Riccardo Sabadini, la presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Elena Zannoni, i tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Il bacino idrografico del Santerno scende dal Passo della Futa verso valle, tra i territori di Imola, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, costeggiando diverse frazioni di Lugo e interessando anche aree di Conselice e Alfonsine. La strategia complessiva per la difesa idraulica prevede quindi diverse tipologie di intervento: sono già stati ultimati cantieri per 6,1 milioni di euro, principalmente dedicati al rinforzo degli argini e alla ricostruzione delle golene tra Mordano, Bagnara, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata, e prenderanno presto il via le opere strutturali di laminazione e gli ulteriori risezionamenti, il miglioramento della stabilità degli argini in pianura, lo svaso e la riprofilatura delle aree golenali nel tratto tra Imola e il ponte di Villa Pianta (Alfonsine), con un investimento da 2,5 milioni. Il rinforzo degli argini con diaframmi, palancolate e palificate lungo tutto il torrente costerà invece 3 milioni, e il primo stralcio per il ripristino delle frane golenali prevede un investimento di 300mila euro.

È confermata inoltre la cassa di laminazione a valle di Imola e proseguiranno gli interventi di rafforzamento degli argini a valle, mentre a monte di Imola verranno avviati lavori per mantenere e recuperare aree di espansione del Santerno. Infine, è prevista l’identificazione di aree idonee alla tracimazione controllata, da utilizzare in caso di estrema necessità, caratterizzate da un uso del suolo prevalentemente agricolo.

Attualmente, sono in corso numerosi cantieri di messa in sicurezza: due per un totale di 1,8 milioni di euro per opere dal confine con la Toscana fino a Imola, un altro da 500mila euro per il ripristino delle golene e degli argini franati in seguito al pompaggio delle acque dal canale di Reno tra Lugo e Alfonsine, uno da 1,3 milioni per il ripristino dell’alveo del fiume tra Santa Maria di Fabriago e San Bernardino e altri lavori da 1,2 milioni di manutenzione straordinaria lungo tutto il bacino. A questo si aggiungono i cantieri per la messa in sicurezza dei rii minori (700mila euro) e della briglia di Codrignano (1 milione). Infine, oltre agli interventi eccezionali, è stato destinato un 1 milione di euro alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bacino e delle sue sponde.

«Dopo l’incontro dedicato al Senio – ha commentato de Pascale -. Abbiamo illustrato una proposta di interventi fondamentali per la messa in sicurezza di questo territorio, così da proteggere le persone, le imprese, l’ambiente circostante. Interventi per cui la Regione è pronta ad anticipare le risorse».

Meloni e due ministri denunciati per complicità in genocidio, un avvocato ravennate tra i firmatari

Un gruppo di circa cinquanta personalità del mondo accademico, politico e culturale italiano – tra cui un ravennate – ha annunciato la presentazione di una denuncia alla Corte penale internazionale (Cpi) contro il governo Meloni, accusato di complicità nei crimini commessi a Gaza. Il ravennate tra i firmatari Andrea Maestri, ex deputato e avvocato. L’iniziativa si concentra sul presunto coinvolgimento di esponenti dell’esecutivo italiano e dell’azienda Leonardo nella fornitura di armamenti a Israele, contribuendo quindi crimini di guerra e contro l’umanità.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta in onda ieri sera su Rai1, ha dichiarato: «Io, i ministri Tajani e Crosetto e credo l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani siamo stati denunciati alla Corte penale internazionale per concorso in genocidio. Credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere». Meloni, di fronte a Bruno Vespa, ha ribadito che l’Italia non ha autorizzato nuovi invii di armi a Israele dopo il 7 ottobre: «Siamo fra le nazioni europee che hanno avuto la posizione più rigida. La Francia ha fatto questa scelta un anno dopo di noi, la Germania questo agosto, la Gran Bretagna ha bloccato 30 forniture su 350. Noi abbiamo tenuto la posizione più rigida e veniamo accusati di cose che non abbiamo fatto con toni surreali da chi ha responsabilità di classe dirigente in questa nazione».

Mentre l’intervista andava in onda, Maestri ha fatto un post su Facebook con un estratto video delle parole della presidente del Consiglio e ha commentato: «Il Presidente non ha preso bene la nostra denuncia alla Corte Penale Internazionale. Eppure si tratta di un atto doveroso dettato dalla rigorosa difesa dello stato di diritto e della legalità internazionale, in nome dei principi fondamentali della nostra Costituzione».

Via le tribune in ferro dai Distinti del Benelli, verrà rifatto anche il cemento. Il prossimo anno stadio da 10mila posti

Tra pochi mesi partiranno i lavori nel settore Distinti dello stadio Benelli, chiuso da anni. Verranno in primis smontate le tribune in ferro e poi verrà rifatta la parte in cemento, al momento inagibile. L’obiettivo è quello di riaprire completamente lo stadio (eliminando anche le cancellate, da sostituire con barriere trasparenti in plexiglass) all’inizio della prossima stagione, quella 2026/27, con una capienza di circa 10mila persone.

Lo ha rivelato il direttore generale del Ravenna Fc, Paolo Scocco, durante la puntata in diretta Youtube del podcast dei tifosi, “Voci dal Benelli”.

Alla fine di questa stagione verrà anche rifatto completamente il manto erboso e al contempo sostituite le panchine del campo del Benelli.

Scocco ha poi anticipato anche interventi infrastrutturali per il settore giovanile. I piani rispetto a quelli iniziali sono cambiati: per evitare lungaggini burocratiche, infatti, il quartier generale del vivaio resterà a Fosso Ghiaia, impianto che verrà ampliato con due ulteriori campi (l’obiettivo è il sintetico, finora grande assente nel territorio comunale, a parte un campo di Classe), mentre saranno risistemati i due esistenti.

Il centro sportivo previsto nel quartiere San Giuseppe, invece, sarà destinato non più al settore gioanile ma – grande novità – esclusivamente alla prima squadra e alla Primavera. Ci vorranno però sicuramente ancora diversi anni. Nel frattempo, si procederà con un restyling al centro sportivo di Glorie.

Ludifa, la fiera del gioco: due giorni con tornei, demo, mercatino dell’usato, incontri con autori

Torna Ludifa, la fiera di Faenza dedicata al gioco in varie forme, in particolare giochi da tavolo e giochi di carte. L’appuntamento è a Faventia Sales (ex Salesiani) in via San Giovanni Bosco: sabato 11 ottobre dalle 15 a mezzanotte e domenica 12 dalle 9 alle 18, ingresso libero.

La manifestazione – pensata per famiglie, appassionati e curiosi – propone un’area giochi da tavolo con demo e tornei; sessioni aperte su gioco di ruolo; incontri con autori, editori ed esperti del settore; spazio per vendere, comprare e scambiare l’usato ludico; contest di pittura, tornei di Yu-Gi-Oh, giochi di ruolo, D&D e Warhammer; un’area food truck con cibo di strada.

L’organizzazione è curata da associazioni ludiche del territorio faentino che si sono unite per promuovere insieme la passione per il gioco: Brainstorm Club, Compagnia del Grifone, Gilda del Leone Rosso, Gruppo Modellismo e Battaglie in Scala (Gmbs), Maghi Guerrieri Menestrelli (Mgm). La manifestazione è alla memoria di Maurizio Tramonti che col negozio “Re Artù” ha educato generazioni di faentini al gioco.

Il motto di quest’anno, “Dove nasce la leggenda”, richiama la volontà di celebrare Faenza e la sua ricca storia, intrecciando il fascino delle tradizioni con l’immaginario fantastico del gioco. Ludifa vuole essere il punto d’incontro tra radici storiche e nuove narrazioni, dove la comunità si ritrova per creare storie, avventure e ricordi da tramandare.

Tra gli ospiti saranno presenti: Ludici, Sala d’Arme Achille Marozzo Romagna, Bologna Play, Claudio Cavina, Fabrizio Cheli, Associazione Go Faenza. Parteciperanno inoltre vari negozi specializzati, tra cui: Frenzy House, L’Antro della Città senza Nome, Nuova Gaudenzi e Kazuma.

Completati nove impianti fotovoltaici su palestre e scuole: investimento di 600mila euro

Nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna sono stati completati i lavori per nove impianti fotovoltaici realizzati su altrettanti edifici pubblici, scuole e palestre, uno per ogni comune. In tutto si tratta di nove impianti con una potenza di 20 Kw ciascuno. Investimento complessivo di circa 600mila euro, finanziati al 95 percento dalla Regione e per la parte restante dai singoli Comuni. L’intervento è stato realizzato dal coordinamento servizi tecnici dell’Unione, nell’ambito del progetto “Energy Smart School”, e rientra nel programma straordinario di investimento per Unioni di Comuni 2023 dell’Emilia-Romagna.

Nel dettaglio:

  • Alfonsine, scuola secondaria di primo grado «Alfredo Oriani» (per un importo complessivo di 67.911 euro);
  • Bagnacavallo, palazzetto dello sport di largo De Gasperi (84.600 euro);
  • Bagnara, palestra comunale (74.732 euro);
  • Conselice, scuola media “Felice Foresti” (67.691 euro);
  • Cotignola, scuola dell’infanzia “Cantastorie” (73.061 euro);
  • Fusignano, scuola media “Renato Emaldi” (84.725 euro);
  • Lugo, scuola dell’infanzia Fondo Stilliano (50.277 euro);
  • Massa Lombarda, scuola media “Salvo D’Acquisto” (56.200 euro);
  • Sant’Agata, palazzetto dello sport (40.409 euro).

Esordio vincente in Serie B per il Capra Team: 60-52 contro Parma tra l’entusiasmo del PalaMattioli

La stagione 2025/26 segna una tappa storica per il Capra Team Ravenna: la squadra di basket femminile ha iniziato la sua prima stagione di Serie B e lo ha fatto con una vittoria per 60 a 52 contro Parma.

Fondata a Villa Capra nel 2012 dal presidente Alberto Maioli con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per il basket femminile a Ravenna, la società ha visto negli ultimi anni un aumento costante di tesserate, arrivando a superare le 140 atlete tra prima squadra, settore giovanile e minibasket. Il primo obiettivo della stagione appena iniziata è chiaro: consolidarsi in Serie B. Ma lo sguardo del Capra Team Ravenna va oltre: diventare una realtà cittadina stabile, capace di unire la comunità intorno a un progetto sportivo solido e ambizioso, e nel medio-lungo periodo ambire a palcoscenici ancora più prestigiosi. Parallelamente al lavoro sulla prima squadra, il club investe nel settore giovanile sotto la guida del direttore tecnico Fabio Lisoni, artefice della promozione, e nel minibasket, affidato ad Andrea Serri, già responsabile Minibasket FIP regionale. A coordinare le attività del vivaio e del minibasket c’è Carlotta Maioli, giocatrice, allenatrice e segretaria del club.

La prima squadra, affidata a uno staff tecnico rinnovato e ambizioso, unisce esperienza e gioventù, con conferme importanti e innesti di qualità per affrontare al meglio il debutto in serie B. Alla guida tecnica ci sarà Tommaso Luppi, chiamato a dare nuova linfa e visione al progetto, coadiuvato dalla vice allenatrice Sara Semprini, dal preparatore atletico Matteo Montigiani e dall’assistente Sara Bello. Confermatissime le artefici della promozione: il capitano Manuela Calabrese, insieme a Carlotta Maioli, Sofia Pirazzini, Alice Pieraccini, Francesca Sampieri e Alessandra Rossi. A loro si aggiungono innesti di esperienza e qualità come Federica Montanari, Silvia Bernabè, Cristina Currà, Veronica Andrenacci e Jomanda Rosier, pronte a dare solidità e profondità al gruppo.

«Mi fa particolarmente piacere – ha sottolineato il sindaco Barattoni durante la conferenza stampa di presentazione della squadra – accogliere nella sala del consiglio comunale le protagoniste di quella che sarà una prima assoluta per lo sport della nostra città: la prima stagione in serie B di una squadra di basket femminile ravennate. Dietro questo traguardo c’è un progetto lungimirante portato avanti da una società seria che ha investito e sta investendo non solo nella prima squadra, ma anche nel settore giovanile e nel minibasket. E lo ha fatto con una grande attenzione e vicinanza a tanti temi e manifestazioni che riguardano la vita non solo sportiva della città. Il mio augurio è che questa possa essere un’annata di soddisfazioni sportive e che grazie al vostro impegno tante giovani e giovanissime possano appassionarsi al basket e far crescere tutto il movimento cestistico cittadino».

L’esordio è stato vincente: le “capre” hanno trionfato per 60-52 tra le mura amiche del PalaMattioli (scuola Don Minzoni) contro il Magic Rosa Parma. Dopo un avvio contratto, il Capra Team ha preso fiducia, trovando ritmo e continuità offensiva. Nonostante i ripetuti tentativi di Parma di ricucire l’ampio strappo maturato nel secondo quarto, le ravennati hanno mantenuto il controllo della partita. Nell’ultimo periodo le ravennati hanno piazzato l’allungo decisivo. Protagoniste in doppia cifra Montanari (14 punti), Rosier e Calabrese (11 a testa).

Visite guidate in siti culturali poco conosciuti: 11 e 12 ottobre arrivano le Giornate Fai d’Autunno

Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola. Anche la provincia di Ravenna intende favorire la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio attraverso la visita guidata di sei luoghi nascosti.
Alla scuola elementare “Filippo Mordani”, si terrà “Un luogo di memoria civica”. Sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, visite guidate a cura di studenti del Liceo Classico “Dante Alighieri”, dell’Istituto Tecnico Economico “G. Ginanni” e dell’Istituto Comprensivo “Guido Novello”.
“Una spirale di sassi e vetri, pavimento della Manica Lunga della Biblioteca Classense” sarà l’iniziativa ospitata dallo storico sito di via BaccariniSabato dalle 15 alle 17:30 e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 17:30 spazio a visite a cura di volontari del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Ravenna e studenti del Liceo Artistico “Nervi-Severini”.  Anche visite in lingua ucraina domenica (ore 15) e in lingua inglese (ore 16).
Domenica 12, ore 17:30 presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense, incontro con il Prof. Alberto Giorgio Cassani dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna: “L’occhio e il drago. Una lettura simbolica del pavimento della Manica Lunga della Biblioteca Classense” .
A cura del Gruppo FAI di Faenza ci sarà “Due piccole chiese, otto secoli di storia: chiesa di S. Sigismondo e oratorio Bertoni”. Sabato dalle 14:30 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18, la visita della chiesa sarà curata dagli studenti del Liceo “Torricelli-Ballardini” di Faenza.
Anche il Gruppo FAI di Lugo sarà protagonista dell’evento.Annibale Luigi Bergamini, arte e follia” è il titolo dell’evento proposto al Museo Civico San Rocco di Fusignano. Sarà possibile visitare sabato e domenica dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30. La visite saranno a cura di volontari FAI e studenti Classe F per la Sanità ed Assistenza Sociale della sez. Stoppa, del Polo Tecnico Professionale di Lugo.
Infine la mostra “Carlino 140” sarà allestita alla Palazza di Budrio di Cotignola (via Gaggio, 7).
Le visite saranno condotte dai proprietari Roberto Zalambani e Marilena Lelli domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30.
«La storia civile è quest’anno il filo conduttore delle aperture Fai delle giornate d’autunno a Ravenna – afferma Claudia Giuliani, Capo Delegazione Fai di Ravenna –: la scuola elementare Mordani, punto di riferimento della vita scolastica ravennate da 180 anni, luogo identitario della memoria cittadina, in cui verrà anche esposto il Mosaico dei bambini “a Gonfie vele” e in Biblioteca Classense, il pavimento a mosaico di sassi e vetri della Manica Lunga dell’architetto Marco Dezzi Bardeschi e della mosaicista Maria Grazia Brunetti; un’opera di cui sarà finalmente illustrata la complessa iconografia, di ispirazione esoterica. Varia la proposta a cura dei Gruppi sul territorio, il gruppo di Lugo a Fusignano con  la complessa vicenda artistica, fra genio e follia, di Annibale Luigi Bergamini e alla Palazza di Budrio di Cotignola la storia del Resto del Carlino; a Faenza preziose piccole chiese, l’antica San Sigismondo e  la chiesina del Beato Bertoni, solitamente chiuse. il Fai, con un grande lavoro di squadra e sinergie con gli enti locali e i privati, rafforza l’immagine di un territorio ricco di storia e di volontà di scoperta e conoscenza».

Scavalcano la recinzione del Benelli per guardare la partita senza biglietto: Daspo per due tifosi

Nelle prime giornate di campionato al Benelli sono stati emessi due Daspo nei confronti di due individui sorpresi nel tentativo di scavalcare la recinzione dello stadio. Poco dopo il fischio d’inizio, infatti, il personale di vigilanza ha individuato due tifosi senza biglietto oltrepassare il perimetro in due parti diverse dello stadio, riuscendo a bloccarli nel loro  mentre cercavano di raggiungere gli spalti.

La polizia ha quindi proceduto con l’identificazione e i due i soggetti, entrambi con numerosi precedenti penali, che sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. A seguito dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura per i due è stato adottato anche il provvedimento Daspo di due anni per uno e cinque anni per l’altro, che aveva già ricevuto una misura di divieto di accesos allo stadio per il coinvolgimento in disordini avvenuti al termine di una partita.

Dal 24 al 26 ottobre si celebra il Sangiovese: torna il Giovinbacco in 4 piazze del centro

Una delle iniziative più apprezzate dai ravennati torna in veste rinnovata. La 23esima edizione del “Giovinbacco. Sangiovese in festa” si terrà da venerdì 24 a domenica 26 ottobre. Quattro piazze del centro storico (Piazza del Popolo, Piazza Garibaldi, Piazza Kennedy e Piazza XX settembre) ospiteranno centinaia di etichette di vino, cibo di strada, punti di ristorazione e assaggi. Nella tre giorni enologica di un anno fa sono state 12mila le persone che hanno assaggiato i vini di oltre cento etichette romagnole.

«Inaugureremo il venerdì alle 18 per poi proseguire fino alle 23 tutti i giorni, con un eccezione per piazza Garibaldi in cui sarà possibile terminare i tagliandi fino a mezzanotte – afferma Johnny Bergamini dell’associazione organizzatrice Cooperdiem, durante la conferenza stampa di presentazione-. Quest’anno abbiamo deciso di introdurre una masterclass al giorno con esperti del settore. Abbiamo inoltre privilegiato una partecipazione in presenza delle varie cantine locali, le quali apriranno sabato e domenica alle 16, mentre i punti ristorativi saranno aperti dalle 12».

Non mancano le nuove proposte: Piazza Garibaldi sarà riconvertita in una zona food truck con cibo del territorio e non solo. L’ex “piazza della pasta fresca” vedrà 4 punti ristorativi ambulanti con specialità romagnole, asiatiche e vegane.
Un’altra novità sarà la presenza di due palchi, rispettivamente in Piazza Garibaldi e Piazza Kennedy, dove si alterneranno dj set e concerti con musica dal vivo dalle 19 alle 23.30. Spazio anche ad iniziative per le famiglie e non solo: sabato e domenica differenti artisti di strada (clown, acrobazie e circo) si esibiranno in centro.

In Piazza XX Settembre sarà allestita l’area del mercato agricolo di qualità e saranno 13 le aziende a vendere i propri prodotti a chilometro zero. Spazio anche all’associazione Libera Ravenna che sarà presente con la vendita solidale di mozzarelle provenienti dai territori confiscati dalla mafia. In Piazza del Popolo, i Lions Club Ravenna Bisanzio propongono un banco vendita di vino con il ricavato che andrà in beneficenza. Nell’edizione alle porte, il 50% dell’introito sarà devoluto alla realizzazione dell’area MTB nel nuovo Bike Park dell’Ippodromo. Sempre rivolto al sociale è la postazione allestita dal Servizio Dipendenze Patologiche in cui si potranno ricevere informazioni utili per per la guida sicura.

La formula per la degustazione del vino è sempre la stessa: per gli assaggi di vino sono a disposizione carnet per le degustazioni, che si acquistano online (sul sito https://giovinbacco.it/ e https://www.visitravenna.it/it) oppure sul posto. I carnet sono da 5 e 10 tagliandi, che vanno da un minimo di 15 ad un massimo di 25 euro con il calice, e da un minimo di 14 ad un massimo di 24 euro senza il calice. Una singola degustazione ha un costo che varia da uno a tre tagliandi.

A sostenere l’evento ci sarà anche Slow Food Ravenna, che proporrà iniziative collaterali a Palazzo Rasponi e una conferenza con la storica dell’arte Sabrina Marin (domenica 26 ottobre alle 16:30 al Seminario Arcivescovile): «Amo il vino e apprezzo il lavoro dei piccoli imprenditori che costituiscono un asse importante della nostra economia locale – spiega il vicepresidente di Slow Food Oscar Manzelli -. C’è grande preoccupazione per inflazione e dazi, e fare impresa per i piccoli è sempre più difficile. In queste iniziative si deve apprezzare lo sforzo dei piccoli imprenditori che fanno rete con il desiderio di migliorare».

L’assessore alla Cultura e allo Sviluppo Economico Sbaraglia si congratula con gli organizzatori: «Il Giovinbacco è una tradizione che si ripete e un impegno che si rinnova da 23 anni. Nulla va avanti da solo senza ripensare la proposta. Diventata una vera e propria festa per i ravennati ma per è anche contenitore di progetti di natura sociale. Al Giovinbacco non si parla solo di vino ma coinvolge tanti aspetti che hanno a che fare con la cultura. Tutto questo si inserisce in un ottobre ricco di eventi nel centro di Ravenna».

Al posto dell’area distrutta dall’incendio del 2023, Caviro ha inaugurato un impianto per la produzione di acido tartarico naturale

È stata inaugurato a Faenza il nuovo impianto per la produzione di acido tartarico naturale di Caviro Extra, società del Gruppo Caviro. All’evento organizzato all’interno del sito stesso e al successivo taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna e Andrea Fabbri, vice sindaco del Comune di Faenza.

Il nuovo impianto, che porta a Faenza tutta la produzione di acido tartarico naturale di Caviro precedentemente svolta a Treviso, è stato interamente progettato dall’Ufficio Tecnico di Caviro Extra e sorge nell’area del sito di via Convertite interessata dall’incendio dell’8 maggio 2023. L’investimento complessivo ammonta a circa 20 milioni di euro. «Questa inaugurazione ha per noi un grande valore simbolico, oltre che concreto – ha esordito Carlo Dalmonte, presidente Gruppo Caviro -. Ci riappropriamo di una parte del sito che era stata distrutta grazie a un lavoro di progettazione e a investimenti straordinari. Oggi è il giorno della ripartenza e un ringraziamento particolare, a nome mio e del consiglio, va a tutte le persone di Caviro per il lavoro svolto durante le fasi più complesse della gestione dell’emergenza ma anche in questo percorso di rinascita».

«Sono passati poco più di due anni da quell’incendio che ha creato danni ingenti alla società e alla base sociale – ha aggiunto Valentino Tonini, direttore generale Gruppo Caviro e amministratore delegato di Caviro Extra -. Abbiamo saputo rialzarci e oggi inauguriamo un impianto all’avanguardia che darà continuità al nostro business e aumenterà la capacità di competere e stare sul mercato di Caviro. Questo nuovo impianto è un simbolo: rappresenta la nostra capacità di resistere e di ripartire».

Con una capacità produttiva di acido tartarico naturale di 5.000 tonnellate annue e una capacità di stoccaggio del prodotto finito di 1.200 tonnellate, il nuovo impianto rappresenta un esempio avanzato di valorizzazione dei sottoprodotti della filiera vitivinicola. Dopo il ritiro dalle cantine socie della feccia risultante dalla vinificazione, all’interno dell’impianto avviene la l’estrazione del tartrato di calcio, il prodotto intermedio che viene poi scomposto diventando acido tartarico naturale in soluzione poi filtrato e separato dal solfato di calcio (sottoprodotto che trova applicazione come fertilizzante). Dopo le fasi di cristallizzazione, concentrazione e centrifugazione, il prodotto viene lavato e decolorato fino ad arrivare all’aspetto bianco e privo di impurità che contraddistingue l’acido tartarico naturale. Segue poi la fase di essicazione e vagliatura che porta alle diverse tipologie granulometriche richieste dalle numerose applicazioni nel mercato. Il prodotto confezionato viene stoccato in un magazzino con atmosfera controllata e tecnologie che garantiscono la piena rintracciabilità dei lotti.

L’acido tartarico naturale di Caviro Extra è un prodotto 100% bio based che trova applicazione nel settore enologico, come correttore dell’acidità del vino; nel comparto alimentare, come acidificante e conservante naturale; in campo cosmetico, come ingrediente di creme e polveri; nel settore farmaceutico come eccipiente e coadiuvante; nel settore chimico-industriale per la produzione di tensioattivi, gessi, cementi per intonaci, lavorazioni elettroniche e prodotti per stamperie.

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