sabato
20 Giugno 2026

Vento, mareggiate e onde alte più di tre metri: allerta arancione nei comuni di Ravenna e Cervia

Allerta meteo arancione nei comuni di Ravenna e Cervia per vento, stato del mare e rischio mareggiate. Il provvedimento resterà in vigore per tutta la giornata di domenica 5 ottobre.

Leggendo il testo dell’allerta, si scopre che «è previsto un aumento della ventilazione, che riguarderà […] la fascia costiera con venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 Km/h), con rinforzi o raffiche di intensità superiore. È previsto mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3,20 m. Le condizioni del mare sotto costa potranno generare fenomeni di ingressione marina ed erosione del litorale, tenendo conto anche dell’assenza della duna invernale».

«Raccomando – dichiara il sindaco Alessandro Barattoni, prima autorità comunale di protezione civile – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati; prestare la massima attenzione nelle zone alberate e ai viali per la possibilità di caduta di rami; non accedere a moli, dighe foranee e spiagge».

L’allerta meteo è invece solo gialla per vento nel resto della provincia.

L’Olimpia Teodora punta alla serie A3, nonostante le difficoltà economiche

Squadra forte, ma futuro incerto. Si potrebbe sintetizzare così la realtà dell’Olimpia Teodora che si appresta a vivere una stagione da protagonista nel campionato di B1 (al via l’11 ottobre con il derby di Forlì). Confermata gran parte della rosa: le novità sono principalmente in posto 4 con l’aggiunta dell’esperta Chiara Boninsegna, e il ritorno a casa di Greta Monaco che hanno preso il posto delle partenti Pirro e Gabrielli. Il pre-campionato sta procedendo a gonfie vele nei test match: «Siamo a pochi giorni dall’inizio e la squadra, a mio avviso, è molto valida per la categoria – commenta il presidente dell’Olimpia Teodora Giuseppe Poggi -. Il gruppo è composto per tre quarti da ravennati e per noi è un orgoglio. Il nostro obiettivo è fare il miglior campionato possibile, cercando di vincere tutte le partite e salire in A3». Per via della riforma dei campionati, infatti, le prime tre classificate di B1 della stagione 2025-2026 saranno promosse nella nuova A3. «Eventualmente il problema sarebbe quello del budget – mette le mani avanti Poggi -. La serie B ha dei costi limitati per il fatto che i gironi sono territoriali, mentre la nuova terza serie comporterebbe viaggi lunghi dovuti al probabile girone unico. In più le regole in Serie A cambiano nettamente: per le società sarà obbligatorio dotarsi del pavimento Taraflex e introdurre il VideoCheck per gli arbitri».

Per la stagione alle porte, l’Olimpia Teodora ha lanciato per la prima volta l’ingresso a pagamento e di conseguenza anche la campagna abbonamenti, al costo di 50 euro, che ha raggiunto le 50 tessere sottoscritte. Il biglietto sarà di 5 euro per le partite casalinghe che si giocheranno ancora al Pala Costa. Il nome dell’Olimpia Teodora comparirà anche in serie C, grazie al titolo comprato in estate. La rosa sarà composta da tutte pallavoliste under 18 provenienti dal vivaio e da altre squadre della zona. «Abbiamo l’intenzione di farle crescere anche se è un campionato molto duro – afferma il presidente Poggi -. Il nostro obiettivo iniziale era acquisire la serie D ma ci è stato impossibile portarlo a termine. Abbiamo costruito un gruppo molto volenteroso che avrà l’obiettivo di salvarsi».

Il nodo cruciale dell’Olimpia Teodora è legato a una complicata situazione extra campo, che si riflette in primis sul settore giovanile (vedi articolo a questo link): «Stiamo facendo una campagna di avvicinamento per le più piccole, con l’introduzione di iscrizioni a tariffe molto basse. La nostra filosofia è quella di selezionare a partire da una certa età. Quando sono più “grandine” vengono giudicate dal punto di vista pallavolistico e alle ragazze meno dotate viene data loro la possibilità di giocare lo stesso, ma in altre società. È per questo che si sono ridotte le nostre tesserate. Tutti parlano della crescita del femminile della Robur ma abbiamo dato noi a loro 25 ragazze, così come al Cral Mattei e ai Portuali. Il nostro obiettivo è mantenere alto il livello e far approdare più ragazze possibili in B1, se non oltre».

Poggi Sinistra
Il presidente Poggi (a sinistra) mentre consegna il primo abbonamento della stagione

Per giustificare gli evidenti problemi finanziari il presidente Poggi, punta il dito anche in direzione della Federazione: «È vero che i mondiali li vinciamo ma tutto il movimento paga per queste vittorie, perché le tasse di Federazione sono aumentate». Ma accusa anche il Comune per l’elevato costo dell’affitto delle palestre: «Noi tutti gli anni paghiamo 40mila euro per le palestre. È una cifra importante per una società come noi che ha 160mila euro di budget complessivo. Molti pensano che le palestre ci vengano date gratis, ma la verità è ben diversa».

Poggi ammette comunque le difficoltà: «Ovviamente ci sono, però non ci si può fermare, altrimenti l’opzione sarebbe quella di abbandonare tutto. C’è qualcosa rimasto indietro (inteso come stipendi di allenatori e giocatrici ndr) ma conto di sistemarla a breve, dato che la mia priorità è quella di far funzionare tutto finché si riesce. Non avendo grandi sponsor o santi in paradiso, sto cercando di fare il possibile: siamo sempre alla ricerca di sostegni che sono al contagocce. Noi purtroppo non siamo i destinatari privilegiati di grandi aziende che entrano in contatto con l’amministrazione comunale per sostenere lo sport cittadino. Mi sto facendo carico di tutto in prima persona, così come sta facendo nel calcio Cipriani, con ovviamente altre disponibilità. Quando mi stuferò di finanziare l’Olimpia Teodora, probabilmente la pallavolo femminile ravennate sparirà…».

Il 15 ottobre verrà simulato un incidente industriale “rilevante” in un’azienda per testare il sistema di allarme pubblico

L’Emilia-Romagna torna sul campo con quattro nuove esercitazioni, dal 7 al 15 ottobre, per testare IT-Alert, il sistema di allarme pubblico del Dipartimento nazionale di Protezione civile che avvisa la cittadinanza in situazioni di grave rischio.

Il Ravennate verrà coinvolto mercoledì 15 ottobre per la simulazione di un “rilevante incidente industriale” all’azienda Zannoni di Forlì. Una volta concluso il test tutti coloro che si troveranno nelle aree interessate dalla sperimentazione saranno invitati a contribuire al miglioramento del sistema di allarme compilando un questionario online. Basterà cliccare sul link al questionario sul sito di IT-Alert, le informazioni serviranno a ottimizzare le procedure e contribuire a implementare il sistema.

 

 

Incendio al petrolchimico: la colonna di fumo nero ben visibile anche dalla città

Un incendio è divampato nella mattinata di oggi, 4 ottobre, al petrolchimico di Ravenna. Il fumo nero era ben visibile anche da chilometri di distanza.

L’incidente è avvenuto al reparto finiture gomme di Versalis (e non alla Yara, come scritto erroneamente in precedenza), dove sarebbero partiti ordini di evacuazione per i dipendenti. Non risultano comunque persone coinvolte.

Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio poco prima delle 14

Castel Bolognese dà il benvenuto a due nuove giovani dottoresse

Il sindaco Luca Della Godenza, la vicesindaca Iris Gavagni Trombetta e la direttrice del Distretto di Faenza, Donatina Cilla, hanno incontrato i medici di medicina generale di Castel Bolognese. Un confronto utile, che ha permesso di fare il punto sulla situazione dell’assistenza primaria in città, dopo i pensionamenti che a fine giugno 2025 avevano creato una fase di criticità.

Grazie al lavoro svolto in questi mesi dall’Ausl Romagna, in stretta collaborazione con il Distretto Sanitario di Faenza e il Comune di Castel Bolognese, la situazione è oggi in netta ripresa e l’organico si sta completando con l’arrivo di professionisti giovani. In base ai nuovi Accordi Collettivi Nazionali (entrati in vigore nel 2024), erano stati pubblicati 4 posti per i territori di Castel Bolognese e Riolo Terme. A Riolo Terme è stato assegnato un medico titolare mentre a Castel Bolognese sono stati coperti 2 dei 3 posti disponibili: la dottoressa Viola Laghi, in servizio dal 28 luglio, e la dottoressa Maria Chiara Cantarini, entrata in servizio il 1° settembre. Inoltre, un terzo medico, il dottor Sergio Maria Corazza, ha accettato un incarico provvisorio ed è attivo da luglio alla Casa della Comunità. Dal 1° ottobre è inoltre andata in pensione la dottoressa Giuliana Tarozzi.

Resta una fase di transizione: la medicina di gruppo continua ad assicurare la ripetizione delle ricette croniche e il nuovo Cau – Centro di Assistenza Urgenza, aperto tutti i giorni per 6 ore, garantisce una prima risposta ai bisogni di minore gravità.

In totale, quindi, il nucleo dei medici di medicina generale di Castel Bolognese è oggi composto da 6 professionisti: Carapia, Cantarini, Cocomazzi, Asirelli, Corazza e Laghi, che operano all’interno della Casa della Comunità. «L’arrivo di giovani medici è una buona notizia per Castel Bolognese – commentano il sindaco Della Godenza e la vicesindaca Iris Gavagni Trombetta – perché significa avere professionisti motivati, capaci di guardare al futuro e di costruire un rapporto solido con la comunità. Ringraziamo tutti i medici, nuovi e storici, per la disponibilità e l’impegno: solo insieme possiamo assicurare qualità e continuità nell’assistenza ai cittadini».

Il porto di Ravenna cresce: a fine settembre stimato un aumento del 7 percento dei traffici

Il porto di Ravenna nei primi otto mesi del 2025 ha movimentato complessivamente 17.911.669 tonnellate, in aumento del 6% (oltre 1 milione di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024.

Gli sbarchi sono stati pari a 15.692.541 tonnellate e gli imbarchi 2.219.128 tonnellate (rispettivamente, +7,3% e -2,4% in confronto ai primi 8 mesi del 2024).

Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.728, in aumento dell’1,2% (21 toccate in più).

Analizzando le merci per condizionamento, nei primi 8 mesi del 2025 si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 14.176.239 tonnellate, sono aumentate del 3,5% (478 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 1.588.724 tonnellate, sono cresciute del 4,3%; negativo, invece, il risultato per le merci su rotabili (1.095.100 tonnellate), in calo del 7,5%. I prodotti liquidi, con una movimentazione di 3.735.430 tonnellate, sono aumentati del 16,9%.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.833.700 tonnellate di merce, ha registrato nel periodo gennaio-agosto 2025 una crescita pari al 18,5% (600 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2024.

I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 3.086.975 tonnellate, in rialzo dell’8,9% (oltre 253 mila tonnellate in più rispetto al 2024), in particolare, sono in crescita le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.789.828 tonnellate movimentate (+10,2%, per oltre 258 mila tonnellate in più).

Per i prodotti metallurgici, sono state movimentate 3.859.490 tonnellate in calo del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 (quasi 240 mila tonnellate in meno).

Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.478.437 tonnellate (+29,7%), grazie soprattutto alle navi dirette al rigassificatore; negativi, invece, i prodotti chimici (-18,6%), con 599.676 tonnellate e i concimi, pari a 1.128.556 tonnellate (-1,9% rispetto al 2024, con quasi 22 mila tonnellate in meno).

I contenitori, con 143.980 Teus, sono incrementati del 4,5% rispetto al 2024 (6.244 in più). Il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 302, 1 toccata in meno rispetto al 2024

In calo il risultato complessivo per trailer e rotabili, in diminuzione del 15,7% per numero di pezzi movimentati (53.701 pezzi, 10.018 in meno rispetto al 2024) e del 7,5% in termini di merce (1.095.100 tonnellate).

Andamento negativo per i trailer della linea Ravenna – Brindisi – Catania nei primi 8 mesi del 2025, dove i pezzi movimentati, pari a 44.878, sono calati del 2,2% rispetto al 2024 (1.013 pezzi in meno), mentre risultano in forte diminuzione le automotive.

Al Terminal Crociere di Ravenna si sono registrati 58 scali di navi da crociera (contro i 55 scali dello stesso periodo del 2024), per un totale di 187.349 passeggeri (-3,4%), di cui 160.891 in “home port”.

Dai primi dati rilevati, per il mese di settembre 2025 si stima una movimentazione complessiva pari a oltre 2,2 milioni di tonnellate, in crescita (+14,2%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Positiva anche la stima dei nove mesi 2025 che dovrebbe raggiungere una movimentazione complessiva di oltre 20,2 milioni di tonnellate, in aumento di circa il 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Colpo notturno nella sede Sda alle Bassette: ladri in fuga con la cassaforte e oltre 10mila euro

Nella notte tra giovedì e venerdì alcuni malviventi sono riusciti a entrare nella sede della Sda di Ravenna – in zona Bassette – e a portare via la cassaforte. All’interno, un bottino di almeno 10mila euro.

Sul posto gli agenti della polizia, che stanno indagando sul caso con l’aiuto anche delle immagini della videosorveglianza.

Poco più di un anno fa – sottolinea il Carlino Ravenna in edicola oggi (4 ottobre) – venne messo a segno un colpo molto simile sempre nella sede ravennate della nota azienda che fornisce servizi di corriere espresso.

Facce, bandiere, striscioni: le fotografie della fiaccolata e dello sciopero per Gaza

Sono state più di 10mila le persone che tra la serata di giovedì 2 e la mattinata di venerdì 3 ottobre hanno sfilato per le vie di Ravenna in sostegno al popolo palestinese e alla missione della Global Sumud Flotilla. Ecco due fotogallery di Massimo Argnani.

Giovedì sera si è tenuta la fiaccolata dalla piazza all’ospedale, nell’ambito della campagna “Sanitari per Gaza”, con oltre 3mila partecipanti (gallery qui sopra); il giorno dopo il corteo dello sciopero per Gaza, con una marea di gente che si è mossa sempre dalla piazza ma fino alla darsena di città, con tanto di blocchi al traffico (gallery qui sotto).

Rinviato a giudizio per violenza sessuale e maltrattamenti, si dimette il neo co-direttore artistico del Ravenna Festival

Michele Marco Rossi si dimette da co-direttore artistico del Ravenna Festival, a poche settimane dalla nomina ufficiale, dopo la notizia del rinvio a giudizio per violenza sessuale e maltrattamenti. Il Cda della fondazione pubblica Ravenna Manifestazioni – che organizza il Festival – comunica alla stampa di non essere stata al corrente del procedimento penale in corso e di accettare le dimissioni. Una decisione, quella di Rossi, presa «per consentire il più sereno proseguimento della programmazione artistica» e che la fondazione descrive come «un gesto di responsabilità che Il Festival apprezza nella consapevolezza che un rinvio a giudizio non equivale ad una sentenza».

«Con queste poche righe – scrive Michele Marco Rossi – voglio innanzitutto ribadire la mia innocenza. Il rinvio a giudizio non è in alcun modo una condanna, nonostante purtroppo da alcune persone venga strumentalmente utilizzato e veicolato. È in ogni caso l’inizio di un periodo lungo pieno di dolore e difficoltà. Questa consapevolezza, unita al rispetto e all’amore profondo che ho per il Festival, mi induce a dare le mie dimissioni dal ruolo di co-direttore artistico. Capisco bene che le necessità di un ruolo simile possano apparire non compatibili con la situazione personale che mio malgrado dovrò affrontare, e in questo senso non ritengo opportuno rischiare di arrecare un danno al Festival che mi ha concesso fiducia e stima. Combatterò questa battaglia dolorosa per affermare la mia innocenza, una battaglia che mi è stata imposta attraverso false accuse. E nel frattempo al Festival auguro il meglio nel suo percorso di bellezza e di pace».

«La Fondazione – sottolinea il presidente Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna – accoglie le dimissioni di Michele Marco Rossi: nelle ultime ore la notizia del suo rinvio a giudizio aveva rivelato accuse a suo carico di cui alcun membro del Cda era a conoscenza. Ribadendo l’assoluta estraneità della Fondazione a questa vicenda, precisiamo che la programmazione di Ravenna Festival, attraverso la lente straordinaria dei linguaggi artistici, ha da sempre abbracciato e condiviso i più alti valori etici e morali, e continuerà a perseguire questo indirizzo con la direzione artistica di Angelo Nicastro e Anna Leonardi».

Riccardo Cocciante visita i musei Byron e del Risorgimento

Il noto compositore Riccardo Cocciante ha visitato i musei Byron e del Risorgimento a Ravenna oggi pomeriggio, 3 ottobre. Il 79enne cantautore, in città in occasione del festival del videoclip Imaginaction, è entrato al museo di via Cavour attorno alle 17, accompagnato dalla moglie Catherine Boutet. Ad attenderlo all’ingresso c’erano la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti, e la direttrice dei musei, Alberta Fabbri.

Dalla Fondazione fanno sapere che «Cocciante si è intrattenuto a lungo in particolare al Museo Byron, complimentandosi più volte per la ricchezza di contenuti e di documenti e per la modernità della fruizione immersiva e digitale». Il maestro ha provato anche tutte le interattività.

Alla fine della visita Cocciante ha firmato il registro delle presenze che annovera già quelle di Capi di Stato come i Reali d’Inghilterra Carlo e Camilla e come i Reggenti di San Marino Italo Righi e Denise Bronzetti, di eminenti figure istituzionali come il Vice Presidente della Commissione Europea Raffaele Fitto ed il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana Antonio Tajani. L’ultima firma prima di quella di Cocciante è quella di Lord Byron, il pronipote del poeta, che domenica era in visita ai Musei con la moglie Lady Byron.

Trovato con 32 piante di marijuana e poi con 650 grammi di droga: arrestato due volte

I carabinieri di Mezzano hanno arrestato ieri, 2 ottobre, un 40enne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo era stato arrestato pochi giorni prima per aver coltivato 32 piante di marijuana.

Dopo quell’arresto, i militari avevano continuato a tenerlo sotto osservazione perché sospettavano che non avesse interrotto la sua attività illecita. Intuizione che ha avuto le sue conferme: la perquisizione della sua abitazione ha portato a rinvenire 650 grammi di marijuana e una macchina per il sottovuoto, solitamente utilizzata per il confezionamento delle dosi di stupefacente.

Il 40enne è stato quindi nuovamente arrestato e questa mattina è comparso in tribunale di Ravenna: dopo aver convalidato l’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza domiciliare.

Co-direttore Ravenna Festival a giudizio, Ancisi (Lpr): «Cosa intende fare il Comune?»

Il consigliere comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, interroga il sindaco di Ravenna per sapere se il co-direttore artistico del Ravenna Festival, prima di essere incaricato a fine settembre, ha consegnato una dichiarazione che attesti l’assenza o la presenza di procedimenti penali a suo carico. La richiesta di Ancisi arriva all’indomani della notizia del rinvio a giudizio del 36enne Michele Marco Rossi per violenza sessuale.

«In assenza di tale dichiarazione o di dichiarazione mendaci – continua la nota di Ancisi inviata alla stampa –, il sindaco intende procedere nei suoi confronti sotto i profili delle conseguenze penali e del mantenimento o perdita del suo posto di lavoro?».

Il consigliere comunale di opposizione ricorda che «al momento dell’assunzione dei dirigenti pubblici, la legge, escludendo che debbano esibire il certificato dei carichi pendenti, impone loro di produrre una dichiarazione sostitutiva che attesti l’assenza o la presenza di procedimenti penali in corso. Chi rilascia autodichiarazioni mendaci è punito ai sensi del Codice penale per falsità ideologica in atto pubblico».

Rossi è stato incaricato dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni che organizza la storica kermesse ed è riconosciuta come soggetto di diritto pubblico «in quanto influenzata da enti pubblici partecipanti, come dimostra, tra l’altro, che il sindaco di Ravenna è presidente di diritto del suo consiglio di amministrazione, mentre tra i suoi soci figurano i Comuni di Ravenna e Cervia, nonché la Provincia e la Camera di Commercio di Ravenna».

 

 

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi