domenica
21 Giugno 2026

La Settimana europea dello Sport arriva in Darsena per il weekend

Anche ravenna partecipa alla Settimana europea dello sport, con una serie di iniziative in Darsena dedicate a atleti e appassionati.

L’evento è nato nel 2015 per volere della Commissione europea, allo scopo di incentivare uno stile di vita attivo e sano: la decima edizione si svolgerà fino al 30 settembre.

Dal 26 al 28 settembre il Circolo Velico Ravennate  trasformerà la Darsena in una cittadella dello sport, dove i giovani potranno conoscere e provare le diverse discipline sportive assistiti dai tecnici delle associazioni sportive dilettantistiche e delle federazioni sportive nazionali. In particolare domenica 28 settembre si svolgerà Navigare per Ravenna, manifestazione nata nel 2014 da un’idea del Circolo Velico Ravennate e del Comune di Ravenna per contribuire, attraverso lo sport, a ridare vita alla Darsena di città e al suo specchio acqueo.

Una pedalata (o camminata in caso di pioggia) per scoprire bellezze e curiosità della Darsena di Ravenna è invece in programma sabato 27 settembre (dalle 17 alle 19) nell’ambito del festival Manualetto. Il ritrovo è presso la testata della Darsena e il rientro è presso Manualetto con aperitivo finale (iscrizione obbligatoria).

Domenica 28 settembre sarà invece la volta della Pink Ranning, con partenza dall’area antistante la sede dell’Autorità Portuale. La manifestazione ludico-motoria nasce dalla collaborazione tra Ravenna Runners Club e Linea Rosa, il centro di Ravenna che da oltre trent’anni combatte la violenza contro le donne.

La Darsena si appresta dunque ad ospitare coloro che vorranno sperimentare sport e attività fisica, offrendo anche occasioni di ristoro, incontri e musica. Nello stesso weekend infatti la Darsena ospiterà anche l’evento di street food, con decine di “truck” dal mondo.

Prosegue poi Manualetto, evento culturale “fuori dagli schemi” in via Zara: dal 25 al 28 settembre talk, live set, cinema, teatro, performance e architetture effimere nel cuore della Darsena, a cura di Denara e Studio Doiz.

Da Ravenna a Rimini in bici (e in treno) con l’Adriatica Bike Tour

Da Ravenna a Rimini in bicicletta e in treno, per promuovere la Ciclovia Adriatica e mostrare come cicloturismo e trasporto pubblico possano diventare una vera alternativa all’auto privata: questo è il progetto dell’Adriatica Bike Tour 2025, la staffetta organizzata dalla Regione in collaborazione con Itl (Istituto sui trasporti e la logistica) e Fiab (a Federazione italiana ambiente e bicicletta), che dal 24 al 25 settembre attraversa la costa emiliano-romagnola con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini a un uso più diffuso delle due ruote e a un modello di mobilità integrata.

La staffetta, proveniente da Chioggia e diretta a Pesaro è ripartita da Marina Romea questa mattina (25 settembre), in bici lungo la costa, ed è proseguita in modalità bici+treno fino a Rimini.

L’Adriatica Bike Tour si inserisce nell’ambito del progetto Cyros – Interreg Italia-Croazia (Adriatic Ionian Cycle Route for Sustainable Tourism), un’iniziativa di cooperazione transfrontaliera avviata nel 2024 e attiva fino al 2026, che punta, oltre a rafforzare i collegamenti ciclabili lungo la costa, a potenziare la rete comune tra Italia e Croazia.
Presenti alla partenza di oggi anche le assessore regionali ai Trasporti e Infrastrutture, Irene Priolo, e al Turismo, Roberta Frisoni, insieme ai sindaci di Ravenna, Alessandro Barattoni, e di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ai rappresentanti di Itl.

In questa occasione, la Federazione italiana ambiente e bicicletta ha consegnato al Comune di Ravenna la bandiera del “Comune Ciclabile”, il riconoscimento assegnato alle città che investono in mobilità sostenibile e ciclabilità.

«Cicloturismo e intermodalità – osserva il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – sono due temi che ci stanno a cuore perché contribuiscono a valorizzare il territorio e a preservare l’ambiente. Il completamento della Ciclovia Adriatica da Porto Corsini a Classe era uno degli interventi annunciati in campagna elettorale e inseriti nel programma di mandato: questa ciclovia rappresenta un’infrastruttura strategica che lega mobilità, accessibilità e inclusività territoriale, con un’attenzione alla salvaguardia dei paesaggi attraversati anche in relazione ad aree di alto valore ambientale».

La Ciclovia Adriatica collega Trieste con Leuca lungo un percorso di 1.751 km e percorre il territorio del comune di Ravenna per 23 chilometri, da Porto Corsini fino alla pineta di Classe. L’intervento complessivo, del valore di 11,3 milioni di euro, comprende manutenzione straordinaria di percorsi esistenti e tratti di nuova costruzione. Sono attualmente in corso gli interventi di manutenzione straordinaria, che interessano circa 18,9 chilometri.
Inoltre, saranno realizzati 3,6 nuovi chilometri entro giugno 2026, a cui si aggiungeranno ulteriori 700 metri entro la fine dell’anno, in parte realizzati con fondi Pnrr.

La Regione Emilia-Romagna ha definito obiettivi chiari per ridurre traffico e inquinamento, in coerenza con il Piano aria integrato regionale 2030 e con il Prit 2025, orientando le politiche di trasporto verso un riequilibrio a favore della mobilità collettiva e non motorizzata. Tra il 2020 e il 2025 sono stati destinati 228 milioni di euro, di cui 164 milioni di risorse regionali, per programmare 1000 chilometri di nuove piste ciclabili, mettere in sicurezza i tratti esistenti, ricucire i collegamenti discontinui, realizzare velostazioni, parcheggi bici e “school streets”. Sul fronte degli incentivi alla domanda, con il programma Bike to Work sono stati erogati contributi per 5,1 milioni di euro a fronte di una spesa complessiva di 7,4 milioni, con oltre 10mila partecipanti e quasi 5 milioni di chilometri percorsi casa-lavoro in bicicletta.

A questi si aggiungono altri 3,3 milioni di euro per la sharing mobility e 9 milioni di euro per sostenere l’acquisto di biciclette e cargo bike a pedalata assistita: oltre 15mila i mezzi finanziati, con contributi fino a 1000 euro. Risorse che si sommano agli interventi infrastrutturali e contribuiscono all’obiettivo di ridurre del 20% il traffico veicolare privato entro il 2030.

«Gli investimenti messi in campo dalla Regione parlano chiaro – commentano Priolo e Frisoni -. 162 milioni tra il 2020 e il 2025, a cui si aggiungono altri 64 milioni di cofinanziamento degli enti, per realizzare 1.000 chilometri di nuove piste ciclabili, 5,1 milioni per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta, nuove velostazioni e contributi per l’acquisto di cargo bike a pedalata assistita. Azioni coordinate e strutturali, che fanno della mobilità sostenibile non solo un obiettivo, ma una realtà già in movimento».

Al Mar arriva “Le Grand Soleil”, il grande mosaico firmato da Chagall

Il Mar si prepara alla mostra di Marc Chagall in programma dal 18 ottobre al 18 gennaio 2026, con l’arrivo del capolavoro Le Grand Soleil (1965-1967). La grande opera del maestro russo-francese è arrivato al Museo di Ravenna nella mattinata di oggi (25 settembre) e sarà il pezzo protagonista del percorso Chagall in mosaico. Dal progetto all’opera.

Le Grand Soleil è un mosaico di notevoli dimensioni, dalla forte carica simbolica e cromatica e rappresenta un unicum nella produzione artistica di Chagall. Realizzato insieme al mosaicista ravennate Lino Melano, viene esposto per la prima volta in Italia e torna visibile al pubblico dopo decenni. L’opera infatti fu originariamente concepita come dono alla moglie Valentina per la loro residenza “La Colline” a Saint-Paul-de-Vence ed è rimasta per anni lontana dai riflettori. Grazie a un attento restauro curato da Benoit e Sandrine Coignard, promosso e sostenuto dal Mar, l’opera torna oggi al suo splendore originario e potrà essere ammirata dal pubblico in tutta la sua intensità.

«Con l’arrivo di Le Grand Soleil, il Mar si conferma punto di riferimento internazionale per l’arte musiva e luogo privilegiato per scoprire nuove prospettive sui grandi maestri del Novecento» commenta la direzione del museo. La mostra è frutto di un lavoro condiviso con il Musée national Marc Chagall di Nizza.

La cura è del direttore generale dei Musées nationaux du XX e siècle des Alpes-Maritimes, Anne Dopffér, del responsabile scientifico del Museé national Marc Chagall, Grégory Couderc, dalla conservatrice del MARGiorgia Salerno e del direttore artistico della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo, Daniele Torcellini, con la collaborazione di Archives & Catalogue raisonné Marc Chagall e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, di Marcegaglia e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Aggredisce l’anziana madre e il suo compagno: arrestato dopo la segnalazione di un passante

Un intervento tempestivo della polizia ha portato all’arresto di un uomo ieri sera (24 settembre) per maltrattamenti domestici (in particolare nei confronti della madre e del suo compagno) e resistenza a pubblico ufficiale.

La segnalazione è arrivata alla centrale operativa da parte di un cittadino che aveva soccorso per strada un’anziana donna fuggita da casa. Quest’ultima gli avrebbe riferito di essere stata aggredita dal figlio, che avrebbe colpito anche il compagno dell’anziana.

Gli agenti hanno quindi raggiunto l’abitazione segnalata, sentendo grida provenire dall’interno. Una volta entrati, l’uomo si sarebbe scagliato sui poliziotti, cercando di aggredirli con calci e pugni. I poliziotti hanno bloccato il soggetto, costatandone l’evidente stato di alterazione: oltre ad aver minacciato e colpito la madre e il compagno, avrebbe infatti anche danneggiato arredi e porte della casa.

Si è quindi proceduto con l’arresto e con il trasferimento in carcere su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nascono “Le forme del jazz a venire”, quattro concerti al Cisim con artisti under 35

Particolarmente incentrata sull’elemento giovanile (l’età media degli artisti coinvolti è di 25 anni) nasce una nuova manifestazione musicale, “Le forme del jazz a venire”, organizzata da Jazz NetworkETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre) al Cisim di Lido Adriano, portando sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti alle ore 21.30 e a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.

Il trio di Edoardo Ferri, Federico Campanello e Fabrizio Doberti, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”.

Il chitarrista Edoardo Ferri, il contrabbassista Federico Campanello e il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo, dalla musica europea, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana.

Si prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione, fresca di debutto discografico (il live Relevé), traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori.

Il secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà, venerdì 3 ottobre, con l’esibizione del Not to Mention Trio, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno, proiettate in una dimensione attuale e giocosa, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale.

Per la serata conclusiva, sabato 4 ottobre, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader.

Info: leformedeljazzavenire.it

Gas russo per rifornire il rigassificatore: l’inchiesta di Presa Diretta punta il dito su Ravenna

Ravenna torna al centro di un’inchiesta nazionale, questa volta a causa del suo rigassificatore. L’impianto, installato al largo di Punta Marina per ridurre la dipendenza dal gas russo, secondo un’inchiesta di Presa Diretta potrebbe invece essere rifornito proprio con idrocarburi del Cremlino.

Ad anticipare la notizia, Antonio Lazzari e Marco Maiolini di Europa Verde – Verdi Ravenna che raccontando di essere stati contattati dal giornalista di Rai 3 Andrea Vignali.

Secondo le ricerche di Vignali, il 14 luglio alcuni pescatori avrebbero ripreso la metaniera spagnola LNG Geneva mentre trasferiva gas alla SW Singapore ravennate. Dai registri risulta che la LNG Geneva provenisse da El Ferrol, tuttavia, il tracciato mostra che dopo la partenza dalla Spagna la metaniera ha navigato verso nord. Una volta superata la Norvegia e raggiunti i pressi dell’isola di Kola, in Russia, il segnale gps sarebbe stato spento, commettendo una grave violazione del Codice del mare. Tre giorni dopo, la nave ha riattivato il tracking, mostrando un aumento del pescaggio: era più pesante, quindi carica. Secondo Vignali, tutti gli indizi disegnano un rifornimento di gas , probabilmente nel porto di Murmansk.

La puntata andrà in onda domenica 28 alle 20:30 su Rai 3. Europa Verde Ravenna e la rete Per il Clima fuori dal fossile avrebbero fornito al giornalista supporto logistico e storico, aiutnandolo nella ricostruzione del percorso che ha portato all’insediamento del rigassificatore a Ravenna. Oggi Lazzari e Maiolini chiedono, a nome di Europa Verde Ravenna, che il governo riconosca alla città «la presa in giro dei suoi abitanti e dei suoi governanti, in una mera strategia finanziaria utile a portare più soldi nelle casse di alcune aziende scaricando i costi sul territorio».

Tra le richieste del partito (che a livello locale sostiene la maggioranza locale guidata dal Pd, partito che ha fortemente voluto il rigassificatore a largo delle coste ravennati) la dichiarazione ufficiale e pubblica da parte del governo dei rifornimenti russi, qualora questi venissero confermati, e il tracciamento degli extraprofitti derivati da queste operazioni, visto il gas russo è più a buon mercato rispetto a quello statunitense. Inoltre, i Verdi chiedono che venga riconosciuta alla cittadinanza e al territorio una parte dei profitti reali delle speculazioni finanziarie, al fine di sostenere le famiglie in povertà energetica e i ripagare i danni che quasi sicuramente avremo alla costa e all’ambiente.

L’ultima richiesta invece riguarda l’ammissione da parte del governo che il rigassificatore è un progetto inutile e superato per il Paese e di individuare una data di smantellamento prima dei 25 anni previsti.

Una ragazza di 25 anni è morta travolta da un treno

Una ragazza di 25 anni, originaria del Forlivese, è morta nella serata di ieri (24 settembre) travolta da un treno a Pinarella di Cervia, nei pressi dei binari in via Malva Sud.

Dalle prime ricostruzioni – citiamo un’agenzia dell’Ansa – si tratterebbe di un incidente con alcuni elementi ancora da chiarire. La giovane era insieme a un altro ragazzo, forse il fidanzato, e i due stavano camminando velocemente o correndo, poco dopo le 21 nei pressi della massicciata ferroviaria quando lei è stata urtata dal treno e sbalzata contro un ostacolo fisso. Il ragazzo si trovava a distanza ed è riuscito a scansarsi.

La polizia ferroviaria ha sentito il giovane, il macchinista e sono stati convocati i genitori di lei. Si sta cercando di capire dove stavano andando e un’ipotesi è che stessero utilizzando quel percorso per raggiungere presumibilmente la loro abitazione. È stato avvisato il pm di turno Raffaele Belvederi.

Inevitabili disagi nella circolazione ferroviaria e in quella stradale, con il passaggio a livello rimasto chiuso per ore (la foto è di un lettore, scattata poco dopo la tragedia).

Al Rasi la presentazione pubblica della stagione dei teatri di Ravenna

Sabato 27 settembre alle ore 11 al Teatro Rasi di via di Roma si tiene la presentazione alla città del programma della stagione dei teatri di Ravenna 2025-2026.

Gli spettacoli e tutte le iniziative legate agli eventi in calendario saranno illustrati da Alessandro Argnani e Marcella Nonni, che condividono la direzione del Centro di Produzione Teatrale. Saranno presenti Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna, e Fabio Sbaraglia, assessore alla Cultura del Comune.

L’ingresso è libero.

Si finge un “giudice di pace”, si fa consegnare l’oro e poi picchia un 94enne: arrestato dopo una fuga tra le vie di Bagnacavallo

Ha ricevuto una telefonata da un sedicente “maresciallo dei carabinieri” che, con tono descritto come convincente e affabile, gli ha comunicato che il proprio figlio era nei guai e che avrebbe rischiato un procedimento penale per aver clonato delle targhe. A finire vittima dell’ennesima truffa del “finto carabinieri” è stato un 94enne di Bagnacavallo, convinto che sarebbe arrivato un “Giudice di pace” direttamente a casa sua per sistemare tutto. La vittima ha quindi acconsentito a far entrare in casa, poco dopo, un uomo, vestito elegante, che dopo essersi presentato come il “giudice di pace” lo ha convinto a consegnargli tutto l’oro presente in casa per scagionare il figlio. Solo una volta consegnato l’oro al truffatore, l’anziano ha capito di essere stato raggirato e ha tentato di bloccare il finto giudice di pace. Ma ne è nata una colluttazione al termine della quale ad avere la peggio è stato l’anziano, che ha riportato alcune ferite a causa delle percosse ricevute.

Il 94enne è quindi sceso in strada gridando “al ladro”, catturando le attenzioni dei vicini di casa che si sono prodigati per fornirgli assistenza, chiamando anche i carabinieri che in pochi minuti sono riusciti a individuare il falso “giudice”. Alla vista dei carabinieri, il truffatore ha tentato una fuga a piedi per le vie di Bagnacavallo, venendo però raggiunto e bloccato poco dopo. Nel suo zaino sono stati ritrovati i beni preziosi appena rubati, poi riconsegnati al 94enne.

Il finto giudice è quindi stato arrestato per truffa, rapina e lesioni aggravate.

Tentato un nuovo colpo nei dehor di Viale della Lirica: il ladro è stato messo in fuga dall’allarme – VIDEO

Continuano i colpi ai danni delle attività di Viale della Lirica, dopo le prime segnalazioni (di cui parliamo in questo articolo) nelle prime ore di oggi (25 settembre) è stato tentato un nuovo furto ai danni del Caffè della Lirica. Questa volta però il colpo non è andato a segno, perché il ladro è stato prontamente bloccato dalla sirena dell’allarme. Questa volta i filmati delle telecamere di videosorveglianza hanno inquadrato una sola persona, vestita di nero e incappucciata forzare il dehor del locale.

Il bar del civico 23 era già stato vittima di altri tre episodi negli scorsi mesi: il primo tentativo, a inizio giugno, è stato sventato dall’arrivo del pasticcere, ma soli pochi giorni dopo sono stati sottratti due lampadari, dal valore complessivo di circa 2000 euro. Nelle settimane successive, i malviventi hanno fatto ritorno al locale, rubando questa volta diverse lampadine e la base in ferro battuto di un tavolo.

La formula è sempre la stessa: il ladro (o i ladri, secondo alcune segnalazioni) farebbe irruzione intorno all’una di notte nei dehor dei bar e ristoranti del viale, portando via unicamente pezzi di arredamento, probabilmente allo scopo di rivenderli o di allestire un locale. Secondo le ultime segnalazioni, oltre al Caffè della Lirica, Garden 37 e Azuki Sushi anche La Pasticceria Al Duomo è stata vittima delle razzie, in tre distinti episodi: il primo colpo risale al 5 giugno, quando le telecamere hanno ripreso una figura con passamontagna e guanti il gomma sottrarre due piante finte in vaso. A luglio altri due colpi: prima hanno trafugato due lampadari (due grandi sfere luminose moderne) e successivamente altre due piante in vaso. Oggi i locali si sono muniti di sistemi di videosorveglianza e allarmi, ma restano i vincoli sul monitoraggio delle strade. Alle attività private infatti non è concesso riprendere il traffico su suolo pubblico, rendendo più difficile l’identificazione di targa e mezzo usati per i furti. La richiesta unanime dei ristoratori di viale della Lirica torna ad essere quella di una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione alle attività del quartiere, con un sistema pubblico di videosorveglianza per prevenire colpi futuri.

In prima serata su Rai 1 “La ricetta della felicità”, serie tv girata anche nel Ravennate

Si chiama “Marina di Romagna” ed è la piccola e affascinante località marittima nella Riviera romagnola scelta da Marta per ricostruire la sua vita e trovarne nuovi significati dopo il repentino e misterioso abbandono del marito. In realtà Marina di Romagna è la fusione suggestiva delle bellezze di Cesenatico, Cervia, Ravenna, Lido di Classe, Milano Marittima, Rimini, Riccione, location romagnole che hanno ospitato il set di La ricetta della felicità, serie televisiva diretta da Giacomo Campiotti, protagonista delle prima serata di Rai 1 dal 25 settembre.

Storia di rinascita, amicizia e sorellanza la serie ha come protagoniste Cristiana Capotondi e Lucia Mascino, volti noti e amati dal grande pubblico, affiancate da  Eugenio Franceschini, Flavio Parenti, Valeria Fabrizi, Andrea Roncato, Nicky Passarella, Emma Benini, Valentina Ruggeri, Omar Diagne, Vito. A completare il cast Orietta Berti.

Prodotta da Simona Ercolani, coproduzione Rai Fiction e Stand by me, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Mic, La ricetta della felicità accompagnerà gli spettatori per 4 settimane, e sarà visibile anche su Rai Play.

Nel video l’intervista a Giacomo Campiotti realizzata sul set romagnolo.

La denuncia di un 33enne: «Sono stato drogato e stuprato a casa mia»

Un uomo ha denunciato di essere stato drogato e poi violentato e rapinato. La notizia è riportata con ulteriori dettagli in un articolo del Carlino Ravenna in edicola oggi, 25 settembre.

L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 settembre, a casa della vittima, un 33enne del Ravennate. Secondo la sua denuncia, l’uomo avrebbe invitato a casa per una pizza un ragazzo più giovane conosciuto qualche giorno prima. Dopo poco, però, il 33enne si sarebbe sentito male e avrebbe perso i sensi, risvegliandosi solo alle 3 del mattino nel proprio letto, nudo e confuso. In casa ci sarebbe stato ancora il ragazzo, che avrebbe ammesso di aver fatto entrare altre due persone con cui avrebbe avuto rapporti sessuali. Andandosene, il giovane avrebbe anche rubato dei soldi al 33enne, oltre ad alcuni oggetti personali e le chiavi di casa e del garage.

La vittima del presunto stupro ha quindi chiamato i carabinieri ed è andato al pronto soccorso, dove è stato dimesso con 5 giorni di prognosi e lesioni compatibili con un abuso sessuale.

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