sabato
30 Agosto 2025

ErosAntEros cerca cittadini “Visionari” per ultimare il programma della stagione

Torna la chiamata pubblica di Polis con l’obiettivo di creare un gruppo di spettatori attivi

Thumbnail POLIS Visionari Ph Dario Bonazza

È aperta la chiamata pubblica per diventare VisionariErosAntEros offre l’opportunità alla cittadinanza di scegliere due spettacoli da inserire nel programma di Polis Teatro Festival 2025. Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto la partecipazione di quasi un centinaio di spettatori e spettatrici, torna a Ravenna il progetto partecipativo dei Visionari. La chiamata pubblica ha l’obiettivo di creare un gruppo di spettatori attivi, nell’ambito del bando nazionale L’Italia dei Visionari, che, promosso da Kilowatt Festival di Sansepolcro, coinvolge numerosi partner in tutta Italia, tra cui ErosAntEros – Polis Teatro Festival.

«Per entrare nel gruppo Visionari di Ravenna non sono necessarie particolari competenze, ma curiosità e passione nei confronti del teatro e delle arti performative, nonché la disponibilità a riunirsi tra dicembre 2024 e marzo 2025 per quattro incontri collettivi – spiegano dalla compagnia -. Al termine di questo percorso verranno scelti due spettacoli di teatro da inserire all’interno del cartellone della prossima edizione di POLIS Teatro Festival, che si terrà dal 6 all’11 maggio 2025».

La partecipazione al progetto è gratuita (riservata i ai soci di ErosAntEros Aps) e sono già aperte le iscrizioni online. Sarà possibile inviare la propria candidatura entro il 5 dicembre, giorno in cui è in programma il primo incontro: un “Aperitivo Visionario” negli spazi di CittAttiva (via G. Carducci, 14 – Ravenna) pensato per conoscersi e parlare del progetto, a partire dalle 20. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno poi con cadenza mensile.

Il Noam torna a Faenza per cinque giorni all’insegna del cinema internazionale

Alla visione di grandi titoli si affianca l’incontro con ospiti dal mondo, mostre e talk. La rassegna coinvolgerà anche 800 ragazzi delle scuole superiori della zona

Thumbnail My First Film

Il Noam Film Festival torna a Faenza per la sua seconda edizione, dal 23 al 27 ottobre, per una settimana dedicata alla visione di grandi titoli e all’incontro con ospiti internazionali.

Sabato 26 ottobre, tra il primo pomeriggio e la mezzanotte si alterneranno grandi ospiti dal mondo: Tim Sutton da New York, protagonista di una retrospettiva dedicata al suo lavoro e alla celebrazione del premio alla carriera ricevuto), Miguel Salgado da Città del Messico, che porterà in sala la prima italiana del suo esordio alla regia in concorso Vergüenza (Shame), ritratto moderno della realtà messicana che parla di emarginazione e violenza, ma anche di solidarietà e Chris Nash da Toronto, che con il suo horror/slasher In a Violent Nature  ha realizzato un unico nel suo genere su un boogeyman vendicativo e cruento quanto originale.

In programma durante i cinque giorni della rassegna 19 lungometraggi divisi in sei differenti sezioni, 3 ospiti internazionali e una serie di eventi collaterali tra talk, mostre e serate speciali. Il festival si propone di coinvolgere e formare anche gli spettatori più giovani, chiamando 800 studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado di Faenza, Brisighella, Lugo e Cotignola a svolgere il ruolo di giuria per quattro mattinate di cinema con il tutto esaurito. Sabato 26 ottobre invece sarà dedicata gli studenti del liceo cittadino Torricelli-Ballardini la visione del classico contemporaneo Se mi lasci di cancello, di Michel Gondry, riproposto a vent’anni dall’uscita in lingua originale.

Eternal Sunshine Of The Spotless MInd

Le sezioni in cui si articolerà il festival si dividono tra Noam concorso (con le anteprime dei tre film internazionali) Noam Extra (nuovi film presentati fuori concorso) e Noam Lab (una competizione dedicata ai cortometraggi) a queste si aggiungono le proiezioni di Noam Anteprima (l’anticipo del festival), Noam Special (la retrospettiva dedicata a Sutton) e Noam Classic (con alcune pietre miliari della storia del cinema). Tra i film in concorso si segnalano la prima nazionale di The Line di Ethan Berger, un thriller coming of age che si svolge nell’ambiente universitario e che mette in scena quell’eccitazione dell’essere giovani e i pericoli del vivere senza paura delle conseguenze, con un cast composto da John Malkovich, Angus Cloud e Alex Wolff, The Sweet East, esordio alla regia di Sean Price Williams interpretato da Talia Ryder, Ayo Edebiri, Jacob Elordi e Simon Rex, un viaggio picaresco nell’America contemporanea intrapreso da una giovane donna che ha avuto accesso alle strane sette e culti che proliferano nel paese.

Tra le novità del festival, alcune partnership che si aggiungono a quella con I Wonder Picturse: grazie alla Cineteca di Bologna la sezione Classic avrà in programma un’anteprima sulla distribuzione nazionale del capolavoro di Wim Wenders Paris, Texas e grazie a Mubi Italia si potrà vedere sul grande schermo My First Film di Zia Anger, incredibile “metafinzione” con protagonisti Odessa Young e Devon Ross. Inaugura inoltre il nuovo spazio “Meet Noam” alla Galleria d’arte comunale della Molinella, dove sarà allestita la mostra di illustrazioni The New Indie Highway, un omaggio ai film di A24 attraverso i migliori poster realizzati dai fan e dove si terranno i numerosi talk con gli ospiti.

A Cervia apre Ale-Hop, la catena spagnola di gadget inaugura nel Borgo Marina

Le porte si apriranno già da questa settimana. Continua la ricerca di personale in vista della stagione natalizia

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Ale-Hop, nota catena di gadget e souvenir spagnola, apre il suo nono punto vendita italiano a Cervia, in viale Nazario Sauro 9, nel cuore del Borgo Marina.

Dopo le aperture a Ravenna e a Cesenatico nel 2023, il marchio spagnolo allestirà 215 metri quadrati nel nuovo store cervese, tra prodotti dedicati ai bambini, all’intrattenimento, cartoleria, moda, casa, ma anche wellness ed elettronica. L’ inagurazione è prevista in settimana.

Il nuovo punto vendita trova posto al piano terra dello stabile recentemente costruito in prossimità del faro, diviso tra abitazioni private ai piani superiori e uno spazio commerciale lungo la strada, inaugurato nell’estate del 2023 come “Gialù Tentazioni”. Dopo la chiusura del bar, lo spazio è rimasto sfitto qualche mese, per diventare poi la sede di partito della coalizione di centro destra durante la campagna elettorale per le scorse amministrative e venire infine acquisito dal marchio spagnolo.

Al momento sono già state assunti cinque collaboratori, ma i colloqui continuano in vista delle festività natalizie in cui si punta al raddoppio dello staff. È possibile inviare la propria candidatura tramite email a questo indirizzo candidatura@ale-hop.it.

Sulla nuova apertura, management team di Ale-Hop ha dichiarato: «Abbiamo deciso di iniziare ad espanderci con i nostri negozi in Italia perché il mercato italiano è simile a quello spagnolo, ed è uno dei Paesi che riceve più turismo ogni anno. Riteniamo che città come Cervia siano strategiche per la nostra espansione, dove riceviamo un gran numero di turisti nazionali e internazionali, soprattutto durante la stagione estiva, ricreando un’atmosfera perfetta, simile a quella della costa spagnola».

Una due giorni dedicata al mondo marittimo per celebrare i lavori dell’Hub

A Ravenna la prima edizione di Adria Shipping Summit

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Al via mercoledì 23 ottobre alle ore 9.30 alla Sala Cavalcoli della Camera di Commercio di Ravenna la prima edizione di Adria Shipping Summit, la due giorni dedicata al mondo marittimo, portuale, logistico e produttivo dell’Alto Adriatico rinviata a causa dell’alluvione dello scorso settembre.

Protagonista indiscusso, Ravenna Port Hub: Infrastructural Works, il progetto di potenziamento infrastrutturale del porto di Ravenna dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale del quale si celebra, con un anno di anticipo sul cronoprogramma, la conclusione della prima fase. «Un’imponente opera da 1 miliardo di euro – si legge nella nota inviata alla stampa – che permetterà lo sviluppo dell’intermodalità dello scalo ravennate con opere complementari di Snam, Rfi, Anas, Eni, Progetto Agnes e altri investimenti privati per una somma complessiva di oltre 5 miliardi di euro».

A raccontare la complessità del progetto al tavolo dei relatori si avvicenderanno i suoi principali attori con gli interventi, tra gli altri, di Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (in collegamento), del suo viceministro Galeazzo Bignami; Giorgio Guberti, presidente Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, di Riccardo Sabadini, presidente Sapir, di Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna, di Antonio Marcegaglia e Aldo Fiorini, rispettivamente presidente/Ad e Chief Operations Officer di Marcegaglia, e Carlo Mangia, Directory Fsru Operations Snam Fsru Italia e Carlo Merli, Ad Setramar.

Nella seconda parte della mattina l’attenzione si sposterà sull’architettura portuale ravennate che rappresenta il microcosmo dell’intero sistema marittimo del Paese e racchiude tutte le tipologie di traffico: container, rinfuse solide e liquide, project cargo, ro-ro e ro-pax e crociere. La sessione del pomeriggio si focalizzerà sulla geografia degli scali del nord Adriatico, sulla digitalizzazione e sulla transizione energetica.

A completare il programma della manifestazione, giovedì 24 ottobre, alla mattina, la visita del porto di Ravenna per vedere le opere del progetto Hub concluse.

Nel pomeriggio, il testimone passerà ad Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, l’appuntamento internazionale itinerante dedicato al turismo via mare in Adriatico, ideato e organizzato da Risposte Turismo, in programma a Ravenna giovedì 24 dalle 14 al Teatro Alighieri e venerdì 25 ottobre al Palazzo Rasponi dalle Teste.

Info: www.adriashippingsummit.it

A Transmissions “la storia delle idee” tra avanguardie musicali e diritti

La sedicesima edizione del festival dal 24 al 26 ottobre al teatro Rasi

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Moor Mother

Diretta dall’artista americana Moor Mother, arriva da giovedì 24 a sabato 26 ottobre al Teatro Rasi di Ravenna la sedicesima edizione di Transmissions, il festival di Associazione Culturale Bronson che presenta ogni anno il meglio della ricerca internazionale in ambito sonoro.

A QUESTO LINK IL PROGRAMMA GIORNO PER GIORNO

Musicista e compositrice, ma anche poetessa e visual artist, docente presso la prestigiosa USC Thornton School of Music di Los Angeles, Moor Mother (all’anagrafe Camae Ayewa) ha saputo distinguersi nel panorama globale per la capacità di attraversare la dimensione creativa e quella dell’attivismo politico, mantenendo intatte originalità e potenza.

History of ideas sounding the weight of what’s to come (La storia delle idee suona come il peso di ciò che verrà) è il sottotitolo scelto per la sedicesima edizione di Transmissions: un messaggio che rappresenta anche una dichiarazione programmatica per un viaggio attraverso i linguaggi sonori che percorrono il contemporaneo.

Dal 24 al 26 ottobre, Moor Mother chiamerà dunque a raccolta a Ravenna collaboratori di nuovo e lungo corso, tra i quali spicca il collettivo White People Killed Them, guidato dal premio Pulitzer Raven Chacon e composto da Marshall Trammell, parte dell’avant-improvisation duo Black Spiritual, e dal fondatore dei Deerhof, John Dieterich; l’inedito The Hoi Ensemble, creato ad hoc per l’occasione e capitanato dalla stessa Camae Ayewa insieme al trombettista canadese Aquiles Navarro (con lei negli Irreversible Entanglements, sarà protagonista anche di uno speciale dj set giovedì 24 ottobre al Teatro Rasi), alla soprano e compositrice anglo-irachena Alya Al-Sultani, al percussionista austriaco Lukas König e al polistrumentista e arrangiatore Simon Sieger (tra i guest artist di The Art Ensemble of Chicago e Legacy Quintet); la scrittrice e performer londinese Imani Mason Jordan, che Moor Mother accompagnerà sul palco nella serata inaugurale del festival; Nkisi, producer e visual artist nata in Congo (cresciuta in Belgio, prima di trasferirsi nel Regno Unito) fondatrice del collettivo ed etichetta discografica NON Worldwide e tra i protagonisti della riscoperta dell’afrofuturismo; la dj e produttrice americana Dj Haram, autrice nel 2022 insieme a Moor Mother dell’acclamato Nothing to Declare per Hyperdub; il cantante, autore e produttore keniota Martin Kanja, alias Lord Spikeheart, figura di spicco della scena metal africana grazie alla sua miscela esplosiva di growls gutturali e rap; Shapednoise, dj e sound designer di origini siciliane con base a Berlino, capace di fondere nel suo lavoro industrial music, rave, e grime; infine, l’electro-dance incendiaria di R.Y.F., tra le scoperte più intriganti di casa Bronson Recordings, uscita a aprile 2024 con il nuovo album Deep Dark Blue che vede la partecipazione di Skin e della stessa Moor Mother.

Grazie al format caratterizzato dalla curatela esterna – che ha visto succedersi negli ultimi anni Martin Bisi, Jerusalem in My Heart, Francesco Donadello, Marta Salogni e Kali Malone – Transmissions ha saputo affermarsi in questi anni in Europa come un progetto unico, in grado di cambiare pelle rinnovando ogni anno gli stimoli e moltiplicando le sue traiettorie: un festival realizzato dagli stessi artisti, capace di generare intorno a sé un’unica community che riunisce protagonisti e partecipanti.

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Aquiles Navarro

Al programma ufficiale di live e dj set si affiancherà anche quest’anno il palinsesto di Transmissions OFF, che oltre ai warm-up giornalieri comprenderà un Q&A con la curatrice condotto da Marco De Vidi – giornalista di Internazionale, The Guardian, Il Manifesto (venerdì 25, ore 17) – e un live in solo di Aquiles Navarro (sabato 26, ore 18): entrambi gli eventi, a ingresso libero fino a esaurimento posti, saranno ospitati nei suggestivi spazi dello storico Molino Lovatelli in Borgo San Rocco.

Inoltre, al ridotto del Teatro Rasi sarà visitabile tutte le sere a partire dalle ore 20 la mostra collettiva DUSTS, a cura di Eleonora Savorelli e organizzata dall’associazione culturale marte in collaborazione con Bronson Produzioni, che riunisce le opere delle artiste Silvia Bigi e Giorgia Severi e del collettivo CaCO3.

Sono in vendita su transmissionsfestival.org e su dice.fm gli abbonamenti per seguire tutti gli appuntamenti del festival al prezzo speciale di 50 euro (+dp) e i biglietti delle singole serate, con una speciale promozione dedicata agli under 25 (ingresso a 15 euro anziché 22 euro).

Allevamento di ovini attaccato dai lupi, uccisi venti capi di bestiame

Gli animali dell’azienda agricola Cà ad Là erano in un recinto elettrificato ma le piogge avevano disattivato la funzionalità

Cà Ad Là Animali UccisiNella tarda mattinata di ieri, 20 ottobre, l’allevamento di ovini dell’azienda agricola Cà ad Là di Brisighella ha perso una ventina di capi, tra capre e pecore, sbranati da un branco di lupi. La segnalazione è di Coldiretti e arriva pochi giorni dopo un caso analogo.

Rabbia e sgomento nelle parole del titolare dell’azienda, l’allevatore Gionata Venzi: «Gli animali erano al pascolo in un recinto elettrificato proprio per proteggerli dai lupi, purtroppo le piogge copiose di sabato e anche di ieri mattina hanno fatto saltate l’impianto con i selvatici che ne hanno subito approfittato saltando dentro il recinto e facendo una vera e propria strage. Investimenti e lavoro persi in un istante mentre ancora stiamo aspettando i ristori per i danni provocati da alluvione e frane. Ora dovrò spendere altri soldi per fare denuncia, smaltire i capi divorati dal lupo e come sempre vedremo indennizzi irrisori, sempre se li vedremo. Poi mi sento dire che anche il lupo deve mangiare poverino, ok ma anche noi dobbiamo mantenere le nostre imprese e le nostre famiglie».

Interviene anche il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini: «La proliferazione del lupo è in netto aumento e gli attacchi sempre più frequenti, questo sta minando il lavoro di pastori e allevatori, un lavoro eroico perché fatto in zone difficili e che ora sta divenendo ancora più complesso e oneroso per via delle calamità legate al clima. Inoltre, continua Zampini, oltre a dover fare la conta dei danni diretti, quelli relativi agli animali uccisi, gli allevatori –subiscono anche pesanti perdite economiche indirette, per i quali non è prevista alcuna forma di indennizzo».

In seguito agli attacchi da lupi, infatti, oltre agli animali che si disperdono (e se le carcasse non vengono trovate l’allevatore non ha nemmeno diritto al risarcimento), c’è da mettere in conto lo stress subito dagli animali che provoca aborti e drastiche riduzioni della produzione di latte, tutti fattori che comportano enormi danni economici. «I risarcimenti – afferma Zampini – dovrebbero quindi essere congrui, tenendo conto dei danni diretti e indiretti subiti perché i soldi pubblici non sono certo un arricchimento o un aiuto indebito, ma solo un dovuto sostegno a chi deve ricostituire un’azienda compromessa».

La Pigna: «Quasi 2 milioni di euro di donazioni non ancora utilizzati»

La lista civica deposita una mozione per chiedere l’utilizzo della somma per cittadini e imprese colpiti da alluvione e fortunale del 2023

Fornace Zarattini sommersa dalla “rotta” del Lamone a 20km
L’alluvione a Fornace Zarattini

La lista civica La Pigna accusa il sindaco De Pascale di non aver ancora utilizzato 1.830.000 euro di donazioni versate sul conto corrente predisposto dal Comune di Ravenna per l’alluvione e il fortunale che hanno colpito nel 2023 il territorio comunale.

«Che vi siano soldi derivanti dalle donazioni private ancora dormienti a distanza di 17 mesi dalla tragica alluvione sul conto corrente – scrive in una nota la Pigna -, è attestato dalla risposta ricevuta dalla ragioneria comunale all’accesso agli atti del nostro gruppo consiliare. In essa si evidenziano anche gli impegni di spesa che gravano sui soldi restanti (ad esempio 100.000 euro quale contributo Tari 2024 a favore delle famiglie e di euro 400.000 quale contributo a favore delle imprese colpite dal fortunale del luglio 2023), che invece avrebbero dovuto essere sostenuti con soldi propri del Comune».

«Quelli delle donazioni – termina la nota -, lo ribadiamo con forza e convinzione, devono andare direttamente nelle tasche degli alluvionati e dei ravennati colpiti dal fortunale: non devono essere utilizzati per far sì che il Comune si faccia bello millantando di avere aiutato i ravennati colpiti dall’inondazione».

Al fine  di consentire l’utilizzo anche della somma disponibile di 1.830.000 euro delle donazioni ricevute, il gruppo consiliare La Pigna,Città-Forese-Lidi  ha depositato una mozione in consiglio comunale.

Lavori al ponte di Porto Fuori, chiude per 13 ore la Classicana

Modifiche anche alle corse del trasporto pubblico

Ponte Via Stradone Porto Fuori Cavalcavia

Nell’ambito dei lavori di Anas al ponte in via Stradone a Porto Fuori (cavalcavia sulla SS 67 “Tosco-Romagnola”) iniziati lo scorso 19 ottobre, dalle 18 di mercoledì 23 ottobre alle 7 di giovedì 24, via Classicana (SS 67 “Tosco-Romagnola”) sarà chiusa al traffico in corrispondenza del ponte.

In questa fascia oraria, per consentire lo svolgimento dei lavori, le corse di linea 1 del trasporto pubblico locale di Start subiranno delle modifiche. Nella giornata di mercoledì l’ultima corsa per Porto Fuori partirà alle 17:20 dal Cinema City. Le corse successive subiranno l’interruzione in via Foglia, mentre quelle in direzione Porto Fuori – via Macrelli partiranno dalla fermata “Foglia-Sala” in via Foglia, così come le prime corse del mattino di giovedì da Porto Fuori 3 Laghi.

La corsa delle 6:46 da Porto Fuori 3 Laghi partirà alle 7:03 dalla fermata “A. Milizia fronte Chiesa” in via Antica Milizia ed effettuerà poi il percorso regolare, mentre quella delle 6:54 partirà alle 7:00 dalla fermata “Pazzaglia” per transitare in via Macrelli ed effettuare il percorso regolare. Per tutte le modifiche consultare il sito di Start Romagna: https://www.startromagna.it/infobus/porto-fuori-modifiche-linea-1-il-23-24-ottobre/.

Si ricorda inoltre, che per tutto il periodo dei lavori  saranno soppresse le fermate della linea 1 285 «Margotti» e 287 «Stradone PL» in via Stradone, in direzione Ravenna Fs. In alternativa, in via Stradone, direzione Ravenna Fs, si potranno utilizzare le fermate sul lato opposto delle corse di linea 1 per Porto Fuori. Tutte le modifiche di percorso e di orari sono consultabili sul sito web di Start Romagna nella sezione “Info Bus” (https://www.startromagna.it/infobus/porto-fuori-modifiche-linea-1-dal-19-ottobre/).>

Allerta arancione anche in provincia di Ravenna per il transito della piena del Reno

In vigore nella giornata di martedì 22 ottobre

Allerta Meteo Alluvione

Dopo le devastanti piogge di sabato, tra oggi (lunedì 21 ottobre) e domani è prevista una tregua sull’Emilia-Romagna, con precipitazioni non significative. La situazione del bolognese, dove si sta intervenendo in più parti, resta la più complessa; si vigila in parallelo sulle criticità “in evoluzione”, che riguardano il ferrarese, per la piena del Reno, e il modenese, per Secchia e Panaro.

Intanto, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha emesso per domani, martedì 22 ottobre, una nuova allerta rossa per la costa e la pianura ferrarese, a causa del transito della piena del Po. Allerta arancione, invece, per criticità idraulica, per la pianura bolognese, modenese e reggiana verso il Po, ma anche per la costa romagnola (valida nei comuni della Bassa Romagna e in quelli di Ravenna e Cervia).

«Per la giornata di martedì 22 ottobre – si legge nell’allerta – sono previste precipitazioni a carattere di locale rovescio in veloce transito da sud verso nord, più intense nella sera-notte sul settore centro-orientale della regione, non significative ai fini dell’allertamento. È previsto il transito di una piena importante del fiume Reno nei tratti arginati di valle, per la pioggia dei giorni scorsi, con livelli al colmo superiori alla soglia 2, che interessa anche il territorio della Bassa Romagna nelle zone nord: in particolare Alfonsine e, per quanto riguarda sinistra Reno, Filo e Longastrino e la frazione di Lavezzola a Conselice. Per questo motivo è stata emessa un’allerta di colore arancione».

Al Pala De André Ravenna contro Siena: chi vince va in testa al campionato di A2

Martedì 22 ottobre dalle 20 si affrontano due squadre che hanno ottenuto due vittorie nelle prime due partite

RAVENNA 6/10/2024. VOLLEY PALLAVOLO. Consar Ravenna Smartsystem Essence Hotels Fano.

La terza giornata del campionato di A2 di volley maschile si conclude domani (martedì 22 ottobre), alle 20, al Pala de André con il posticipo tra Consar Ravenna ed Emma Villas Siena. Si affrontano due formazioni partite benissimo, avendo entrambe ottenuto due vittorie nelle prime due partite.

Il punto in meno della truppa di Graziosi, ex coach di Ravenna nel 2018/19, è dovuto al tie-break vinto in rimonta a Pineto, da dove Gabriele Nelli si è portato a casa il pallone dopo avere scritto 39 punti sul tabellino. Limitare l’opposto di Siena, sceso in A2 dopo avere vinto nelle ultime due annate uno scudetto e una Champions con Trento, è una delle chiavi che la Consar dovrà usare per provare a centrare il tris.

«Nelli è un giocatore fortissimo, che conosco da tanti anni e che ho anche allenato – evidenzia il coach della Consar Antonio Valentini -. È uno di quelli che può fare la differenza, come è successo nella scorsa partita a Pineto, dove è stato impressionante, bravissimo nelle fasi di cambio palla. Dobbiamo essere bravi in alcuni momenti ad accettare anche i suoi colpi però dobbiamo anche essere consapevoli che andiamo ad affrontare una squadra di alto livello, costruita per un obiettivo importante, che è quello di vincere il campionato».

Alla luce dei risultati maturati domenica, appare chiaro che chi vince domani va in testa alla classifica: può restarci la Consar, addirittura in solitudine se sarà capace di imporsi da tre, può tornarci la compagine toscana, che espugnando il Pala de Andrè sempre da tre, aggancerebbe a quota 8 Cuneo. Per la giovanissima formazione ravennate questo è il primo test di maturità della stagione.

Quella di domani sera sarà la quinta sfida in campionato tra le due squadre. Il bilancio finora è in perfetta parità, con due vittorie a testa. Tre di queste partite sono terminate al tie-break.

Dirigeranno la gara  Beatrice Cruccolini di Perugia e Michele Marotta di Prato.

Il match sarà trasmesso in diretta su Volleyballworld.tv e in differita giovedì 24 alle 15 sul canale 78 di TeleRomagna. Le biglietterie del Pala de Andrè apriranno alle 18.30.

Il secondo comune più grande d’Italia

L’estensione di Ravenna vista da fuori (con un telescopio)

Comune Ravenna

Il paese dove sono cresciuto (Calisese) è una frazione di Cesena ma in realtà si trova al confine fra tre territori comunali distinti (gli altri due sono Montiano e Longiano); e come in tutti i paesini di confine ci sono questioni di toponomastica che sono difficili da spiegare e, ancora di più, da dirimere. Prendete ad esempio via Case Missiroli, SP9, che segna il confine tra Longiano e Cesena, pochi metri oltre il confine del paese. Il lato ovest della strada è assegnato a Cesena e quello orientale è territorio longianese. La particolarità è che in tutti e due i lati della via le case hanno numero pari, per qualche motivo a me sconosciuto – forse, semplicemente, due uffici non si sono parlati quand’era il momento di farlo, qualche decina di anni fa. E quindi ai lati opposti della stessa via ci sono due case diverse con lo stesso indirizzo, intendo letteralmente la stessa via e lo stesso numero civico, ma sotto un comune diverso. Una cosa simile capita in un altro punto del paese: dal lato opposto di via Malanotte parte via Montiano, che si chiama così perché – immagino – ti porta verso quella cittadina. Ma a una certa altezza quella via cambia nome sul lato orientale e diventa via Cesena, sotto il comune di Montiano. Non è così bizzarro vivere queste situazioni in un paese di confine, anche perché la mentalità romagnola tende ad abbassare il livello dello scontro e risolvere la maggior parte delle contese con una stretta di mano. Negli anni della mia infanzia, per dire, la posta è stata consegnata per decenni dallo stesso portalettere, un tizio simpatico coi baffi e la Vespa 50 rossa fiammante, che conosceva il nome di tutti i componenti di tutte le famiglie e sapeva dove trovare chiunque in ogni momento (non era infrequente, anzi, vederlo arrancare con la vespina sull’argine di un fosso di campagna per farsi firmare una raccomandata). Più difficile è spiegare queste cose a un mondo contemporaneo fatto di mappe digitali, navigatori Gps e tempi di consegna risicati, in cui un corriere si trova nella spiacevole condizione di dover recapitare pacchi Amazon in due case con indirizzi uguali ai due opposti di una via. Non si può imputare il problema a degli ingegneri civili che magari sono andati in pensione da 55 anni; un amico ha impiegato diverse ore per spiegare a Google Maps dove fosse specificamente casa sua, in quel lato della via e a quell’altezza.

Tutto questo per cercare di spiegare una differenza tra il posto in cui sono cresciuto e il posto in cui abito adesso. Voglio dire, cresci in un paese di confine e ti capita spesso di chiederti se attraversando il campo di peschi davanti a casa tua finisci in un altro comune, o perché un coetaneo che vive nella casa di fronte alla tua sia costretto per questioni di stradario a frequentare le elementari in un posto a cinque chilometri di distanza rispetto alla tua scuola. Poi a un certo punto sono venuto a stare a Ravenna, e per un certo periodo di tempo mi sono chiesto dove di preciso a Ravenna. Per i primi tempi si era pensato a un giusto mezzo tra casa mia e casa della mia fidanzata, e quindi da qualche parte tra Casemurate e Osteria. Abbiamo guardato per un pochino case in zona, in cerca di qualcosa da affittare o comprare, prima di renderci conto di essere distanti da tutto e che forse avremmo dovuto scegliere un’altra locazione. Si è preso in considerazione Sant’Alberto, il suo paese, ma per me sarebbe stato eccessivo; abbiamo considerato una casa a Santerno per via della vicinanza con alcuni parenti, e come molti neo-acquirenti di case siamo rimasti affascinati per un certo periodo dai prezzi di Lido Adriano. Poi ci siamo stabiliti in una zona a ridosso del centro città, ma per dire che “prendere casa a Ravenna” nel nostro caso ha significato considerare un’abitazione posizionata in un punto a caso disposto su una-due direttrici, rispettivamente di 39 (da Sant’Alberto a Casemurate) e 25 chilometri (da Santerno a Lido Adriano). Volendo considerarli i lati di un quadrilatero, significa un’area di 975 chilometri quadrati, perfino più dell’intera area del comune di Ravenna. Il quale comunque, come senz’altro saprete, con i suoi 653 Kmq è il secondo comune d’Italia per estensione (al primo posto Roma, al terzo Cerignola, in provincia di Foggia). Per essere esatti, il comune di Ravenna è composto di un territorio pari al 230% dell’area coperta dalla somma dei tre comuni di Cesena, Montiano e Longiano, e all’interno di questo comune la percezione dello spazio è completamente diversa. È come se avessero preso un comune e l’avessero steso col matterello, ed ecco forse perché in tutto il territorio comunale non c’è mezza collina.

A viverci qui non ci si guarda, ma per uno che viene da fuori è strano rendersi conto di poter percorrere 40 minuti di strade di scorrimento senza traffico e senza mai lasciare lo stesso comune, incontrando magari dialetti e parlati radicalmente diversi (la gente di Savarna alle mie orecchie parla un italiano più simile a quello dei lombardi rispetto a quelli di San Zaccaria, con una pronuncia decisamente simile al cesenate). Ha un po’ il sapore di quelle canzoni di Townes Van Zandt in cui qualcuno partiva da una città per cercare fortuna in quella vicina e magari moriva di tifo nel tragitto. Le questioni spicce dei confini, in una realtà del genere, sembrano semplicemente lana caprina: il comune di Ravenna è così esteso da potersi permettere di avere all’interno dello stesso comune due vie diverse con lo stesso nome, gli stessi numeri ma un diverso codice d’avviamento postale (tipo via Bartolo Nigrisoli, che è sia la direttrice principale di Sant’Alberto che la strada che parte dal vecchio ingresso dell’ospedale di Ravenna). È una cosa che quando arrivi da fuori ti fa letteralmente marcire l’anima, è come dire, sai non c’erano più esseri umani a cui dedicare le cose e quindi abbiamo dovuto iniziare a doppiare zio poi sai zio noi ciabbiamo le circoscrizioni zio. È evidente anche il compiacimento dell’amministrazione comunale in questa estensione, un fiore all’occhiello che merita di essere ammirato ogni giorno da tutta la cittadinanza (credo sia questa, insomma, la ragione per cui a Ravenna non si può pensare di spostarsi da un luogo all’altro senza doversi avventurare in una circonvallazione).

Francesco Farabegoli, cesenate trapiantato a Ravenna, scrive o ha scritto su riviste culturali come Vice, Rumore, Esquire, Prismo, Il tascabile, Not

Quel giro del mondo in barca dopo la diagnosi di leucemia

La storia del velista Michele Piancastelli, morto due anni fa, diventa un docufilm

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Sono cominciate da qualche giorno le riprese del docufilm Altrove che racconta la storia di Michele Piancastelli, il velista ravennate a cui diagnosticarono la leucemia.

Dopo 7 mesi passati in ospedale partì, nel luglio 2009, con “Altrove”, una barca di colore rosso con cui affrontò il giro del mondo. Dopo 7 anni di viaggio in solitaria (uno per ogni mese trascorso in ospedale)  e oltre 40.000 miglia percorse, Michele rientrò a Ravenna nel 2016.

Morì il 5 dicembre 2022 a soli 56 anni.

Il docufilm, diretto da Ettore Zito e prodotto da Trickfree Productions, sarà distribuito nelle sale cinematografiche e parte del ricavato netto sarà donato all’ Ail di Ravenna.

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