sabato
14 Marzo 2026

Un unico grande coro, sotto la guida del maestro Muti: una nuova chiamata aperta a tutti

«Visto il successo straordinario, inatteso in questa misura, penso che forse nei prossimi anni valga la pena continuare»: con queste parole Riccardo Muti si congedava lo scorso anno dagli oltre tremila coristi che, accorsi da tutta Italia, avevano preso parte alla prima edizione di Cantare amantis est: il “viaggio nella coralità” voluto proprio dal Maestro nel segno delle parole di Sant’Agostino. Ecco allora che, sempre nel segno delle parole di Sant’Agostino, “cantare è proprio di chi ama”, il progetto corale, curato da Anna Leonardi torna inevitabilmente a imporsi nel cartellone di Ravenna Festival 2026, che lancia una nuova chiamata (1 e 2 giugno al Pala de Andrè) aperta a cori e coristi di tutto il Paese, cori amatoriali e professionali, cantori esperti e principianti, di ogni età e livello, per partecipare a questo evento unico: per condividere la passione per la musica e il canto riuniti in un unico grande coro, insieme al maestro Muti.

A questo link info utili e iscrizioni, che saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili e comunque non oltre le ore 24 del 15 aprile 2026.

In questa edizione del Festival dedicata a San Francesco, nell’ottavo centenario della sua morte, il tema di Cantare amantis est sarà quello della preghiera comune, intesa nel senso di una spiritualità che non conosce distinzioni di religione o di cultura: per lanciare al mondo, oggi più che mai, un messaggio di pace attraverso il linguaggio universale della musica. Allora, al centro di questa sorta di “masterclass”, libera e gratuita, ci saranno quattro celebri pagine corali: Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, “Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini, un estratto dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito. Pagine che saranno approfondite sotto la guida di Riccardo Muti nel corso di due intense giornate di studio e di prove, lunedì 1 giugno (dalle 15 alle 20) e martedì 2 giugno (dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30) di nuovo sotto la volta del Pala De André.

Minacce di morte alla ex compagna chiusa in casa, 40enne arrestato in strada dalla polizia

Un 40enne romeno è stato arrestato dalla polizia per atti persecutori: nella serata del 17 febbraio scorso nel quartiere Gulli l’uomo è stato trovato nei pressi dell’abitazione dell’ex compagna, una 43enne, mentre urlava minacce di morte alla donna chiusa in casa. Il comportamento dell’uomo è stato interrotto dagli agenti delle Volanti. Arresto in flagranza di reato per atti persecutori, in considerazione della gravità delle minacce e del contesto relazionale tra le parti. Il pubblico ministero di turno ha disposto il trattenimento dell’arrestato nelle camere di sicurezza della questura e poi il trasferimento in carcere in attesa della successiva messa a disposizione dell’autorità Giudiziaria.

Traversara ricorderà il centenario della nascita di Oreste Leonardi, capo scorta di Aldo Moro

Traversa si prepara a celebrare il centenario della nascita di un suo concittadino illustre: il maresciallo dei carabinieri Oreste Leonardi, medaglia d’oro al valore civile in quanto capo della scorta di Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse in via Fani il 16 marzo 1978. Leonardi nacque il 10 giugno 1926 a Torino, ma visse alcuni anni della sua giovinezza proprio a Traversara, dove il padre era di stanza come carabiniere. Dopo la morte, le scuole elementari della frazione di Bagnacavallo presero il nome di Oreste Leonardi. Le scuole sono poi state chiuse e dal 2011, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è il centro civico a portare il nome del militare. Il consiglio di zona presieduto da Luisa Babini, nella riunione del 10 febbraio, ha deciso di attivarsi per promuovere iniziative che ricorderanno l’anniversario imminente. I dettagli saranno definiti nel corso delle prossime settimane.

Non è l’unica iniziativa a favore della collettività deliberata dal consiglio in quella seduta. Saranno installate tre panchine (spese pagate dalla pro loco) dedicate a tre giovani donne scomparse per malattia: saranno colorate di rosso come simbolo di lotta contro la violenza sulle donne.

Infine un corso di primo intervento in collaborazione con il dottor Francesco Menchise, medico di base che ha l’ambulatorio nella frazione. Sarà un corso gratuito di alcune ore che potrà dare i primi rudimenti di pronto soccorso per affrontare emergenze di vario tipo.

Raccolte quasi duecento firme contro le chiusure al traffico pre partita in zona stadio

Quasi duecento firme sono state raccolte in queste settimane contro le chiusure al traffico disposte per questioni di sicurezza dalle forze dell’ordine in occasione delle partite casalinghe del Ravenna nella zona dello stadio Benelli.

A lanciare l’iniziativa è stata la titolare del Caffè 17 di piazzale Brigata Pavia (affacciato sul settore Distinti), Valentina Meloni, che ci tiene a sottolineare come non si tratti di una protesta, ma di una richiesta di chiarezza con l’obiettivo di riuscire a ottenere un confronto con la questura e trovare soluzioni.

Residenti ed esercenti lamentano infatti chiusure troppo spesso sproporzionate (anche per la scarsa presenza o a volte addirittura l’assenza della tifoseria ospite) e troppo anticipate rispetto all’orario effettivo della partita che provocano inevitabilmente mancati incassi per gli imprenditori e disagi per chi vive in zona. Tra le richieste avanzate, oltre a quella di posticipare le chiusure, anche la possibilità di ottenere dei pass per residenti, commercianti e clienti per poter entrare nella zona “rossa” anche in orari più a ridosso della partita.

Visite mediche “anti rimpatrio”: 20 certificazioni di idoneità rilasciate su 64 casi

Nuovi aggiornamenti sull’inchiesta della procura di Ravenna sulle certificazioni mediche rilasciate dal reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” relative all’idoneità di cittadini stranieri destinatari di decreto di espulsione al trasferimento nei Centri di permanenza (Cpr) e quindi al rimpatrio.

Secondo quanto emerso dall’esame dei documenti sequestrati dalla Squadra mobile nei giorni scorsi – e quanto riportato dai due quotidiani locali in edicola oggi (20 febbraio) -, tra settembre 2024 e gennaio 2026 sono state effettuate 64 valutazioni sanitarie su altrettanti cittadini irregolari presenti sul territorio nazionale. Di questi, 20 sono stati dichiarati idonei al trasferimento nei Cpr e quindi inviati nei centri di detenzione amministrativa in vista dell’espulsione. Per 34 persone è stata invece certificata la non idoneità al trasferimento dopo la visita medica. Altri 10 destinatari di provvedimenti di espulsione non sono stati visitati, a seguito del rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari previsti. La normativa stabilisce che, in caso di rifiuto agli esami infettivologici e alle valutazioni psicofisiche, la persona possa comunque essere accompagnata al Cpr per una visita in loco. Secondo quanto emerso nel corso delle verifiche, tuttavia, i centri tenderebbero a richiedere un nulla osta clinico preliminare prima dell’accoglienza, per ragioni legate alla tutela della salute dei singoli e della collettività all’interno delle strutture. Questo aspetto procedurale è tra quelli finiti all’attenzione degli inquirenti.

L’indagine, coordinata dal procuratore capo Daniele Barberini e dal sostituto procuratore Angela Scorza, vede al momento otto medici indagati su undici in servizio nel reparto. L’ipotesi di reato contestata è falso ideologico continuato in concorso in relazione alle certificazioni rilasciate. Gli investigatori hanno sequestrato dispositivi informatici e documentazione sanitaria per ricostruire modalità e criteri adottati nelle valutazioni di idoneità. Tra i materiali acquisiti figurano anche moduli prestampati e documenti informativi utilizzati per le valutazioni cliniche, oltre a eventuali comunicazioni interne e scambi di messaggi. Le verifiche puntano a chiarire se le certificazioni siano state redatte nel rispetto dei protocolli sanitari e normativi o se vi siano state irregolarità.

L’inchiesta sarebbe partita dall’analisi di un singolo referto di non idoneità ritenuto anomalo, da cui sono scaturiti ulteriori approfondimenti su altri certificati rilasciati dal reparto.

Prometeia: l’economia ravennate nel 2026 crescerà più della media regionale e nazionale

L’economia ravennate nel 2026 crescerà dello 0,9 percento, qualche decimo di punto sopra sia al valore regionale (0,8) che alla media nazionale (0,7). È la previsione di Prometeia, società di consulenza e ricerca economica di Bologna, resa nota dalla Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. Prometeia ha rivisto leggermente al ribasso quanto ipotizzato tre mesi fa. Il contesto internazionale resta incerto e si riflette sulle decisioni di famiglie e imprese: il dollaro svalutato sull’euro penalizza le esportazioni, mentre le tensioni geopolitiche alimentano un clima di cautela che frena i consumi.

Nell’anno appena trascorso, il valore aggiunto ravennate ha registrato un incremento contenuto, con un profilo trimestrale irregolare e una dinamica complessiva che ha riflettuto la debolezza della domanda interna. I consumi delle famiglie sono cresciuti lentamente, frenati dall’erosione del potere d’acquisto accumulata negli anni di alta inflazione e da una propensione al risparmio che rimane elevata. Gli investimenti hanno mostrato segnali alterni: nel 2025 a soffrire, in particolare, l’Industria, che ha registrato una lieve decrescita del -0,2% (+0,1% le stime per il 2026) e l’Agricoltura (-1,2%; +5,4% le stime per il 2026). Il trend dei Servizi è risultato in modesto aumento (+0,1%; +0,8% le stime per il 2026). Buona resilienza evidenziata dal comparto delle Costruzioni (+8,6%), sostenuta in parte dalla spesa legata alla transizione digitale ed energetica.

Il settore estero – evidenzia l’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio – ancora offre un contributo disomogeneo. Le esportazioni ravennati, infatti, hanno mostrato fasi di recupero, soprattutto verso i mercati extra UE, ma restano esposte al rallentamento del commercio globale. La bilancia dei pagamenti, dopo le forti tensioni del 2022, ha recuperato un saldo positivo del conto corrente, grazie soprattutto al miglioramento della componente energetica. La posizione patrimoniale netta sull’estero continua a rafforzarsi, un segnale di maggiore solidità finanziaria complessiva. Le prospettive per il quadriennio 2025-2028 delineano una crescita moderata ma progressiva, con tassi inferiori all’1% nel breve periodo e un lieve rafforzamento nel medio termine. Uno scenario che richiede politiche attente: sostenere gli investimenti produttivi, rafforzare la produttività e accompagnare la transizione economica trasformando la resilienza in crescita strutturale.

«Una crescita diffusa e sostenibile e una trasformazione strutturale – ha evidenziato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – sono passaggi fondamentali per dare vita ad un’economia più robusta. La maggior parte delle nostre imprese non ha smesso di credere nel futuro e di portare avanti piani di investimento, seppur in uno scenario funestato dall’incertezza internazionale, da un conflitto bellico tutt’ora in corso e da costi dell’energia ancora lontani da livelli che si possano ritenere anche solo accettabili. Quando parliamo di scenari dell’economia del territorio dobbiamo tenere in debito conto e apprezzare l‘importante programma messo in campo dal presidente dell’Autorità Portuale, Francesco Benevolo, per il nostro porto: missioni in Europa, eventi nazionali e partecipazione alle principali fiere, per rafforzare il posizionamento del porto di Ravenna come hub strategico per rinfuse, industria e logistica integrata nel sistema italiano ed europeo. Due settimane fa il presidente Benevolo ha presentato a Bruxelles gli asset dello scalo alle istituzioni comunitarie, anche grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, in vista della programmazione 2028-2035: un passaggio molto importante per valorizzare al massimo le opportunità che possiamo cogliere. Dopo l’attuazione della ZLS, fondamentale per spingere la crescita del PIL a velocità più che doppia, e i consistenti investimenti legati al progetto Hub portuale, le Istituzioni e le Organizzazioni di rappresentanza economica devono essere unite nel portare all’attenzione del Governo le infrastrutture prioritarie per il territorio, in una nuova visione della mobilità emiliano-romagnola che deve diventare realtà».

Il Codacons organizza un’assemblea per assistere le vittime di truffa

Il Codacons organizza un’assemblea per assistere e guidare verso il risarcimento le vittime di truffa nel Ravennate. L’appuntamento è lunedì 2 marzo, alle 18. L’incontro si svolgerà in contemporanea sia all’interno della sede del Codacons di Punta Marina (via del Lido 17) che nello studio dell’avvocato Fabrizio Righetti, referente legale Codacons Ravenna (via Canalazzo 47). Sarà possibile partecipare all’assemblea anche online.

L’iniziativa nasce dopo la scopeta di due truffe simili tra loro e diffuse nel Ravennate, dove ignari cittadini che credevano di affidare i propri risparmi a due broker finanziari si sono ritrovati vittime di un raggiro.

Le indagini della guardia di finanza hanno permesso di identificare i presunti responsabili delle frodi. Nel primo caso si tratta di un imprenditore veneto di 69 anni, a cui è stata sequestrata una somma di denaro di oltre un milione. Il secondo uomo rintracciato dalle fiamme gialle faentine invece avrebbe truffato i cittadini per quasi 200 mila euro.

Il Codacons ha di recente aperto la sua sede nel comune di Ravenna e con questa assemblea vuole rispondere ai cittadini sui molti interrogativi e timori, riguardanti in primis le modalità di recupero delle somme perse, soprattutto dopo la riforma Cartabia del Codice di Proceduta Penale.

«L’imprenditore 69enne risiede a Silea, città tristemente nota per altri episodi di truffa su cui abbiamo già lavorato in collaborazione con Striscia la Notizia – spiegano dall’associazione a tutela dei consumatori -. forti dell’esperienza maturata su questa e altre vicende, vogliamo invitare le vittime all’incontro e ci rendiamo disponibili a redigere querele e a verificare gratuitamente, previa iscrizione al Codacons, la completezza e l’esattezza di quelle già eventualmente depositate riscontrando le eventuali mancanze».

Chi vorrà partecipare on line potrà farlo seguendo le istruzioni che verranno pubblicate sul sito del Codacons Emilia-Romagna e prenotando un collegamento via web per assistere all’incontro (avvocato.brunobarbieri@gmail.com oppure info@codacons.emiliaromagna.it) o oppure il 800.05.08.00 o 051.31.35.36.

Scortano una donna in travaglio all’ospedale sfidando la nebbia: elogio per tre agenti di polizia locale

Una corsa in ospedale notturna in mezzo alla nebbia ha permesso a un neonato di venire al mondo in sicurezza ed è valsa a tre agenti della polizia locale della Bassa Romagna l’elogio da parte della comandante Paola Neri. Il riconoscimento, consegnato questa mattina (19 febbraio) in municipio a Bagnacavallo è stato conferiti all’ispettore Michele De Palo, all’agente Pietro Messina e all’assistente Antonino Carnevale. Presenti anche il sindaco Matteo Giacomoni e dell’assessora alla polizia locale Cristina Baldini.

Tutto è partito da un post condiviso da un utente anonimo nel gruppo “Sei di Bagnacavallo se” lo scorso 25 gennaio. L’anonimo ringraziava tre agenti ignoti per aver scortato lui e sua moglie in travaglio fino all’ospedale di Faenza, nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 2025, in mezzo a una fitta nebbia. «A mia moglie si erano rotte le acque ed eravamo nel panico – si legge nel post -. Non conosco ovviamente i nomi (degli agenti ndr), i loro volti non li ricordo, ma posso dire che sono stati degli angeli al posto giusto al momento giusto […] P.s. Mio figlio è nato e sta bene, e tutto questo anche grazie a voi».

Al post è seguito il commento del vicecomandante della polizia locale della Bassa Romagna David Minguzzi che aveva assicurato di riportare ai colleghi le parole di gratitudine. Oggi, questa storia si arricchisce di un ulteriore lieto fine, con il riconoscimento alla professionalità alla prontezza e all’attenzione verso la comunità dimostrate dai tre agenti.

Il Ravenna Fc spende 4,7 milioni di euro per gli ingaggi, nel girone solo tre club spendono di più

Il Ravenna Fc spende quasi 4,7 milioni di euro per gli ingaggi della rosa che sta disputando il campionato di calcio maschile di serie C nella stagione 2025-26. Nel girone B i giallorossi sono secondi nella classifica sul campo, ma quarti per quella che tiene conto del monte ingaggi (composto da parte fissa, bonus e diritti d’immagine). I primi tre posti sono occupati da Ternana (8,7 milioni), Arezzo (8,1) e Ascoli (5,5).

Se si considera tutta la categoria, terza serie del calcio professionistico composta da 59 squadre dopo l’esclusione del Rimini, il Ravenna è al tredicesimo posto: comanda il Catania (girone C) con 14 milioni, la spesa minore per l’Ospitaletto (girone A) con 664mila euro.

I dati sono stati resi noti da La Casa di C, sito internet affiliato al blog di Gianluca Di Marzio, noto giornalista sportivo di Sky.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da LA CASA DI C (@lacasadic_)

A Ravenna il primo centro di trapianto di midollo della Romagna, sarà pronto a maggio

L’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna ospiterà l’unico Centro trapianti di midollo osseo della Romagna, destinato a curare i pazienti affetti da leucemia acuta che hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali. Il progetto sarà affiancato da Casa Ail che ospiterà e offrirà supporto a pazienti e famiglie fuori sede. Il completamento del progetto, iniziato a febbraio 2025 e con fine prevista a ottobre, è ora programmato entro il mese di maggio 2026.

La realizzazione del piano è stata possibile grazie a un importante lascito testamentario dell’ingegnere Walter Ottone Ghinassi pari a 5 milioni di euro. Ail Ravenna, l’associazione contro leucemie-linfomi e mieloma, ha dunque manifestato la volontà di finanziare e attuare la progettazione e la realizzazione di tali opere, per un importo di circa 3 milioni di euro, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha messo a disposizione 250mila euro destinati agli arredi.

«Gli ultimi 20 anni – osserva il presidente di Ail Ravenna, Alfonso Zaccaria durante una conferenza stampa sull’avanzamento dei lavori tenuta in data odierna, 19 febbraio – hanno visto straordinari progressi nella cura delle malattie del sangue. L’utilizzo di cellule staminali da donatore portano a sconfiggere la malattia con una percentuale che varia dal 25 percento al 70 circa. I pazienti romagnoli, tra i 30 e i 40 all’anno, oggi vengono inviati principalmente ai Centri Trapianto di Milano e Ancona».

Obiettivi
Il progetto prevede di garantire prossimità e continuità assistenzialeconsolidare e qualificare la rete oncologica e oncoematologica romagnola e infine sviluppare competenze cliniche e tecnologiche avanzate.
Nello specifico l’intervento comprende la realizzazione di un’area di degenza di circa 200mq dotata di 4 camere singole con un ambiente di preparazione in ingresso; la realizzazione di un Day Hospital/Day Service di circa 300 mq per le terapie continuative; adeguamento degli ambulatori e dei percorsi protetti per un’area di circa 300 mq e infine adeguamento e potenziamento delle aree di raccolta e processazione cellulare per una superficie di circa 600 mq.

Il progetto Casa Ail
Il progetto per casa Ail e per l’Area Accoglienza è iniziato il mese scorso: questo Centro ospiterà, nei locali dell’ex reparto di Oculistica, appositamente ristrutturati, pazienti fuori sede (e i loro familiari) che dopo il trapianto necessitano di ulteriori terapie di supporto e pazienti provenienti da tutta Italia per terapie sperimentali non disponibili nel centro di provenienza.

Casa Ail si compone di 6 monolocali con due posti letto (per paziente e accompagnatore), angolo cottura e bagno, un’area comune di incontro e svago, una lavanderia e un ingresso dedicato. A completamento del progetto, nello stesso piano, ma con ingresso separato, ci saranno 2 ambulatori ospedalieri fruibili anche da: psicologo, fisioterapista, nutrizionista, estetista, consulente del lavoro, una piccola palestra, una saletta riunioni, ingresso e front office.

Come sostenere il progetto
È possibile sostenere l’iniziativa con donazioni singole o aziendali, intitolazione di spazi e partnership continuative. «Il contributo di tutti è fondamentale per trasformare questa visione in una realtà stabile e duratura, capace di offrire speranza, accoglienza e nuove possibilità di vita», spiegano i promotori.

In questo contesto si inserisce l’evento benefico organizzato da Ail Ravenna in programma per sabato 7 marzo alle 19 al Palace Hotel di Milano Marittima. “Dolci note per la vita” sarà una cena concerto realizzato grazie alla collaborazione della Famiglia Batani (proprietaria della Batani Select Hotels) con la partecipazione di maestri solisti dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, per unire arte, bellezza e solidarietà in un’unica esperienza. «La presenza dell’Orchestra – dichiara Nicoletta Mantovani, presidente della fondazione Luciano Pavarotti – testimonia come la musica possa curare l’anima e diventare strumento di speranza e vicinanza concreta ai pazienti».
Per informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione: Tel. 339 8508321 – ail.ravenna@ail.it.

«Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato – sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale – frutto di un lavoro che ho portato avanti con convinzione sin dal 2016; un percorso lungo quasi dieci anni che trova oggi una realizzazione concreta. Il progetto per il Centro di trapianto di midollo osseo allogenico e per Casa Ail a Ravenna rappresenta dunque una notizia di grande rilievo per l’intero sistema sanitario regionale. Si compie oggi un passo decisivo verso il rafforzamento della rete ematologica pubblica, garantendo ai pazienti emiliano-romagnoli la possibilità di accedere a cure altamente specialistiche e rafforzando il principio di presa in carico di pazienti e famiglie in un percorso complesso dal punto di vista clinico e umano».

«Come Comune – spiega il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – siamo felici di accogliere e supportare un progetto fondamentale per i tanti pazienti che necessitano di accoglienza, assistenza e professionalità. I pazienti romagnoli potranno evitare di spostarsi, trovando qui le cure di cui necessitano, mentre chi arriverà da fuori potrà sentirsi meno solo nell’affrontare la malattia».

In arrivo per il 2028 un nuovo traghetto elettrico tra Marina di Ravenna e Porto Corsini

Nuovi mezzi in arrivo per la flotta di bus ravennate, elettrificazione del deposito e traghetto elettrico in arrivo nel 2028: queste le maggiori novità emerse dalla commissione consiliare che si è svolta in comune a Ravenna ieri (18 febbraio) e alla quale hanno preso parte anche il presidente di Start Romagna Andrea Corsini e il direttore Angelo Erbacci.

Oltre alla presentazione delle novità sono state sottolineate le criticità del settore: carenza di personale (soprattutto legata a una disponibilità di stipendi non in linea con gli aumenti del carovita) e carenza di fondi che, esaurite le risorse Pnrr, subiranno ulteriori contrazioni nei prossimi anni. In apertura dei lavori, Corsini ha ricordato che il servizio erogato da Start è attualmente in proroga, con scadenza a fine anno, e non ci sono ancora certezze su un eventuale rinnovo della proroga o sulla possibilità di procedere con le gare per l’affidamento del trasporto pubblico.

Ripercorrendo gli investimenti degli ultimi anni, la direzione di Start ha sottolineato l’ampliamento e l’ammodernamento della flotta dei bus, che risulta oggi quella con l’età media più bassa in Regione (e tra le prime a livello nazionale). Nel comune di Ravenna, tra il 2022 e il 2025 sono entrati in servizio 36 nuovi autobus e altri 13 sono in arrivo entro il 2029. Le migliorie sono state rese possibili soprattutto grazie ai fondi del Pnrr, grazie ai quali si procederà anche al miglioramento energetico del deposito di via delle Industrie che sarà elettrificato per ridurre i consumi e per munirsi di punti di ricarica per i mezzi.

Tra le novità più importanti in arrivo in ambito di sostenibilità il nuovo traghetto tra Marina di Ravenna e Porto Corsini, completamente elettrico. Si tratta di un investimento complessivo di 6 milioni di euro, finanziati princialmente dalla Regione, con il supporto dell’azienda di trasporti. La capacità stimata per il mezzo sarà di 200 passeggeri e 25 auto. La partenza dei lavori è prossima, mentre la conclusione dell’intervento e l’avvio del servizio sono previsti nel 2028.

Balneari: bandi entro fine anno a Ravenna, caos a Cervia

«Lavoreremo affinché i bandi per riassegnare le concessioni balneari siano pronti entro la fine di quest’anno». Lo ha detto il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, aprendo stamane il convegno organizzato dalla Cooperativa Spiagge di Ravenna alla Fiera Imprese Balneari. Finora nessun esponente di Palazzo Merlato si era esposto sui tempi delle gare, che in base alla legge nazionale vanno concluse entro il 30 giugno 2027.  «Ma prima di avviarle, pretendiamo che il governo faccia chiarezza sugli indennizzi per i concessionari uscenti», ha aggiunto il primo cittadino. «Non vogliamo arrivare allo scontro tra istituzioni, ma nemmeno siamo disposti a farci prendere in giro».

Barattoni si riferisce al decreto attuativo per calcolare la buonuscita economica che i nuovi gestori dovrebbero corrispondere ai precedenti titolari, in caso di passaggio della concessione. Il governo avrebbe dovuto approvarlo entro il 30 marzo dell’anno scorso ma non lo ha ancora fatto. «Per noi sindaci la frustrazione è tanta», ha proseguito il primo cittadino. «L’Autorità garante della concorrenza sta aumentando le pressioni sui Comuni, che però non possono riaffidare le spiagge senza che sia fatta chiarezza a livello nazionale sulle regole dei bandi e degli indennizzi». Due settimane fa il consiglio dei ministri ha approvato uno schema di “bando-tipo” che deve ancora essere pubblicato (abbiamo fatto il punto della situazione in un nostro recente articolo, NdR). Per colmare in parte il vuoto normativo, da ottobre la Regione Emilia-Romagna stava lavorando alle sue linee guida. Il presidente Michele De Pascale, intervenendo al convegno, ha annunciato che «saranno pubblicate entro un mese».

Nel frattempo la situazione si complica a Cervia. Lo scorso dicembre, poco prima delle dimissioni del sindaco Missiroli, la giunta aveva approvato le linee guida sui bandi da pubblicare entro il 31 maggio. Tuttavia i tempi potrebbero allungarsi a causa delle imminenti dimissioni del dirigente al demanio e patrimonio Fabrizio Di Blasio, che dovrebbe passare a un nuovo incarico a Rimini. Martedì si è tenuta l’udienza in Consiglio di Stato per il contenzioso tra il Comune e l’Agcm, nella quale il garante ha contestato la linea difensiva dell’amministrazione. Nonostante Cervia abbia pubblicato le linee guida, secondo l’Antitrust non sarebbe sufficiente per dare l’avvio alle gare che si sarebbero dovute concludere entro il 2023, in base a una sentenza dello stesso Consiglio di Stato. La decisione del massimo organo di giustizia amministrativa dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Tornando a Ravenna, Barattoni ha evidenziato un altro problema che affligge il litorale, quello dell’erosione costiera e delle mareggiate che nei giorni scorsi sono tornate a colpire le spiagge dell’Emilia-Romagna: «Inutile discutere su come affidare le concessioni balneari per i prossimi vent’anni, se l’erosione rischia di farle scomparire molto prima», ha concluso il sindaco. «Nel nostro territorio il problema si somma alla subsidenza, che a Lido di Dante e Lido Adriano fa abbassare il suolo di quasi 1 centimetro all’anno. Le aziende del comparto vanno tutelate anche da questo problema, che rischia di compromettere la nostra offerta turistica».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi