sabato
14 Marzo 2026

Balneari: bandi entro fine anno a Ravenna, caos a Cervia

«Lavoreremo affinché i bandi per riassegnare le concessioni balneari siano pronti entro la fine di quest’anno». Lo ha detto il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, aprendo stamane il convegno organizzato dalla Cooperativa Spiagge di Ravenna alla Fiera Imprese Balneari. Finora nessun esponente di Palazzo Merlato si era esposto sui tempi delle gare, che in base alla legge nazionale vanno concluse entro il 30 giugno 2027.  «Ma prima di avviarle, pretendiamo che il governo faccia chiarezza sugli indennizzi per i concessionari uscenti», ha aggiunto il primo cittadino. «Non vogliamo arrivare allo scontro tra istituzioni, ma nemmeno siamo disposti a farci prendere in giro».

Barattoni si riferisce al decreto attuativo per calcolare la buonuscita economica che i nuovi gestori dovrebbero corrispondere ai precedenti titolari, in caso di passaggio della concessione. Il governo avrebbe dovuto approvarlo entro il 30 marzo dell’anno scorso ma non lo ha ancora fatto. «Per noi sindaci la frustrazione è tanta», ha proseguito il primo cittadino. «L’Autorità garante della concorrenza sta aumentando le pressioni sui Comuni, che però non possono riaffidare le spiagge senza che sia fatta chiarezza a livello nazionale sulle regole dei bandi e degli indennizzi». Due settimane fa il consiglio dei ministri ha approvato uno schema di “bando-tipo” che deve ancora essere pubblicato (abbiamo fatto il punto della situazione in un nostro recente articolo, NdR). Per colmare in parte il vuoto normativo, da ottobre la Regione Emilia-Romagna stava lavorando alle sue linee guida. Il presidente Michele De Pascale, intervenendo al convegno, ha annunciato che «saranno pubblicate entro un mese».

Nel frattempo la situazione si complica a Cervia. Lo scorso dicembre, poco prima delle dimissioni del sindaco Missiroli, la giunta aveva approvato le linee guida sui bandi da pubblicare entro il 31 maggio. Tuttavia i tempi potrebbero allungarsi a causa delle imminenti dimissioni del dirigente al demanio e patrimonio Fabrizio Di Blasio, che dovrebbe passare a un nuovo incarico a Rimini. Martedì si è tenuta l’udienza in Consiglio di Stato per il contenzioso tra il Comune e l’Agcm, nella quale il garante ha contestato la linea difensiva dell’amministrazione. Nonostante Cervia abbia pubblicato le linee guida, secondo l’Antitrust non sarebbe sufficiente per dare l’avvio alle gare che si sarebbero dovute concludere entro il 2023, in base a una sentenza dello stesso Consiglio di Stato. La decisione del massimo organo di giustizia amministrativa dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Tornando a Ravenna, Barattoni ha evidenziato un altro problema che affligge il litorale, quello dell’erosione costiera e delle mareggiate che nei giorni scorsi sono tornate a colpire le spiagge dell’Emilia-Romagna: «Inutile discutere su come affidare le concessioni balneari per i prossimi vent’anni, se l’erosione rischia di farle scomparire molto prima», ha concluso il sindaco. «Nel nostro territorio il problema si somma alla subsidenza, che a Lido di Dante e Lido Adriano fa abbassare il suolo di quasi 1 centimetro all’anno. Le aziende del comparto vanno tutelate anche da questo problema, che rischia di compromettere la nostra offerta turistica».

Sorpreso con hashish e cocaina al bar, in casa nascondeva altri due etti di droga

Continuano i controlli di carabinieri della compagnia di Lugo per il contrasto allo spaccio e al consumo di stupefacenti. Gli ultimi sopralluoghi dei militati di Massa Lombarda in alcuni bar della zona, noti per essere frequentati da persone che fanno uso di droghe, hanno portato all’arresto di un cittadino straniero di 31 anni con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Alla vista dei carabinieri, il giovane avrebbe mostrato atteggiamenti sospetti che l’avrebbero reso bersaglio di un controllo immediato. Durante la perquisizione è stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina e 11 di hashish, già confezionate e pronte per la vendita. Con lui, anche mille euro in contanti, ritenuti i guadagni dell’attività di spaccio.

I controlli si sono spostati poi a casa dell’uomo, dove sono stati rinvenuti altri 18 involucri di hashish per un peso complessivo di circa 190 grammi, un bilancino di precisione e materiale vario per il taglio e il confezionamento delle dosi.

L’uomo è stato quindi arrestato e sottoposto ai domiciliari, in attesa del rito per direttissima che si è svolto questa mattina (19 febbraio). Il Giudice del Tribunale di Ravenna ha quindi convalidato l’arresto, confermando gli arresti domiciliari per il giovane.

Modifiche alla viabilità attorno a via Cimatti per lavori di messa in sicurezza del Lamone

Proseguono a Faenza i lavori di potenziamento delle difese idrauliche in città, con nuovi interventi sugli argini del fiume Lamone. Per consentire lo svolgimento delle operazioni, da oggi (giovedì 19 febbraio) fino al 13 marzo potranno verificarsi limitazioni al transito e alla sosta in via Cimatti, via Ugo Piazza, piazza Lanzoni e il Ponte delle Grazie, le cui modifiche saranno indicate sul posto di volta in volta.

Il progetto è coordinato dalla Regione e prevede l’innalzamento della sommità arginale in destra idraulica nel tratto compreso tra il ponte delle Grazie e via Cimatti, in corrispondenza del sottopasso del ponte della circonvallazione. Si tratta della fase conclusiva del cantiere che uniformerà, su entrambi i lati del fiume, le quote delle difese spondali. Dopo la chiusura dei primi interventi restano ora da completare gli ultimi 100 metri di tracciato, che verranno alzati di circa 40 centimetri per raggiungere la stessa altezza dell’argine sinistro.

In concomitanza con questo cantiere, nei prossimi giorni prenderanno il via anche le operazioni di pulizia interna degli argini in zona Orto Bertoni, necessarie per il mantenimento del decoro e della funzionalità idraulica della zona.

Il presunto “ladro del cric” in azione

È stato arrestato a Roma il 35enne accusato di 4 furti in abitazione nel ravennate, ma sospettato di circa 80 colpi tra il 2021 e il 2024. Faceva la spola dall’Albania (sua terra d’origine) all’Italia con visto turistico, appena compiuti i furti rientrava in patria. L’uomo è stato fermato il 17 febbraio all’aeroporto di Ciampino, appena atterrato dall’Albania, e ora si trova nel carcere di Regina Coeli.

Il 35enne è accusato di furti specifici avvenuti in via Fiume Montone Abbandonato, via Maggiore, via Ravegnana e via Poggi (per un totale qualche migliaio di euro di bottino tra denaro e preziosi), ma in una ventina di altri casi compare nel fascicolo d’indagine. Vi sono poi altri sessanta colpi analoghi, dove non è stato possibile riscontrare elementi di prova che riconducano all’indagato. A questo link l’articolo completo.

Il video, estratto dalle telecamera di videosorveglianza, lo mostra in azione durante un colpo.

Cric da auto per aprire le inferriate di casa: 35enne arrestato per 3 furti, sospettato di 90

Nel biennio 2023-2024 in provincia di Ravenna sono stati denunciati circa 90 furti in abitazioni, tra riusciti o solo tentati, contraddistinti dalla stessa tecnica: un cric per auto per divaricare le barre delle inferriate alle finestre. A distanza di quasi due anni, gli investigatori sono convinti di aver arrestato il cosiddetto “ladro del cric”: il 35enne albanese Arber Kashnjeti che, secondo la ricostruzione dell’accusa, trascorreva periodi in Italia per compiere furti e poi rientrava in patria. L’uomo è stato fermato il 17 febbraio scorso all’aeroporto di Ciampino, appena atterrato dall’Albania, e ora si trova nel carcere di Regina Coeli.

Un’ordinanza di custodia cautelare lo accusa solo di tre casi, tutti in città: un tentato furto a ottobre 2023 in via Cavalcoli, 700 euro in contanti rubati da una casa in via Sansovino a febbraio 2024, un tentato furto in via del Mugello nell’aprile 2024. Nei casi in cui il furto non si è compiuto è stato per l’attivazione dell’allarme. Ma una ventina di casi compare nel fascicolo d’indagine. Per gli altri settanta non è stato possibile riscontrare elementi di prova che riconducano all’indagato.

La ricorrenza del cric, in alcuni casi ritrovati nei pressi delle case finite nel mirino, ha fatto subito ipotizzare alla stessa mano (in quel periodo nella zona sono stati segnalati casi di furti di cric da auto in sosta). La concentrazione di furti in periodi temporali ristretti, intervallati da pause senza colpi, ha alimentato l’ipotesi di un cosiddetto trasfertista. Così l’inchiesta condotta dalla squadra mobile della polizia è partita per raccogliere altri elementi ricorrenti in modo da individuare il profilo di un eventuale autore unico. È emerso che i colpi avveniva tra l’1 e le 5 di notte, rubati sempre denaro e gioielli per la minore rintracciabilità e la maggiore facilità di piazzamento, a volte in azione scalzo per ridurre i rumori, abiti scuri, volto nascosto da cappellini o altri accesso di abbigliamento. E poi l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza (qui alcuni filmati) ha evidenziato alcune caratteristiche fisiche peculiari: corporatura robusta con addome pronunciato e gambe tozze, padiglioni auricolari molto grandi e andatura ciondolante.

Nell’agosto 2024 la polizia è arrivata a individuare un sospettato. In occasione di uno dei diversi servizi di pattugliamento predisposti alla ricerca del “ladro del cric”, un uomo corrispondente all’identikit veniva notato transitare in auto. È stato convocato in questura per accertamenti e in quell’occasione è stato anche filmato mentre si muoveva per avere un elemento di confronto con i video dei furti. Tre ulteriori elementi hanno aggiunto sostanza ai sospetti: i visti sul passaporto del 35enne mostravano la sua presenza in Italia nei periodi dei furti, i rilevamenti delle telecamere collocavano la sua vettura nelle zone dei furti e dopo la convocazione in questura l’uomo è tornato subito in Albania e non ci sono più stati colpi con l’utilizzo del cric.

A novembre 2025 il sospettato è rientrato in Italia ma all’epoca non era ancora stata emessa l’ordinanza di custodia cautelare. Le cose sono andate diversamente due giorni fa: al controllo passaporti all’arrivo alla frontiera è emersa l’indagine a suo carico e il presunto ladro è stato arrestato.

«Da quello che abbiamo ricostruito – spiega il capo della squadra mobile, Paolo Verdecchia, alla stampa – era sicuramente un professionista. L’ordinanza si basa su quattro casi, ma la fine di quei colpi nel momento in cui si è sentito sospettato ci dice molto sulla possibilità che sia l’autore anche di altri. In Italia non aveva parenti diretti, ma nei periodi che trascorreva nel nostro Paese aveva sicuramente un appoggio da qualcuno perché non risultano permanenze in strutture ricettive. Si tratteneva per periodi brevi, non oltre a quanto consentito dal visto turistico».

Il procuratore capo, Daniele Barberini, ha voluto sottolineare la complessità delle indagini: «Non abbiamo mai sottovalutato la gravità di questi reati, che colpiscono l’intimità delle persone e lasciano anche effetti psicologici oltre a quelli dei danni materiali. Però indagare sul singolo furto è difficile che permetta di avere elementi a sostegno delle accuse. In questo caso c’è un filo conduttore, ma è servito tempo per mettere insieme i pezzi».

Niccolò Fabi in concerto alla Torraccia per Romagna in Fiore. Al via le prevendite

Il cantautore romano Niccolò Fabi sarà in concerto sabato 23 maggio alla Torraccia di Ravenna (lungo via Marabina), nell’ambito della nuova edizione di “Romagna in Fiore”, rassegna nella rassegna di Ravenna Festival che verrà presentata nella sua interezza il prossimo 10 marzo.

Fabi sarà accompagnato sul palco da Roberto “Bob” Angelini, Alberto Bianco, Filippo Cornaglia, Cesare Augusto Giorgini e Giulio Cannavale. Si tratta del primo concerto del tour estivo del cantautore.

Biglietti a 5 euro, prevendite al via dalle 16 di oggi (19 febbraio).

A Ravenna e Faenza l’anteprima nazionale del film sulla vita di Riccardo Cocciante

Una pellicola per raccontare la vita di una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano: “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, una produzione Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari uscirà nelle sale a fine mese, per festeggiare gli 80 anni del cantautore.

L’anteprima nazionale del docu-film è in programma a Ravenna e Fenza, con proiezioni dal 20 al 23 febbraio al Cinemacity e il 23 febbraio al Cinedream.

La pellicola, diretta da Stefano Salvati, nasce con l’intento di far scoprire allo spettatore le diverse sfumature di un artista poliedrico, attraverso il racconto inedito in prima persona che si snoda tra ricordi, difficoltà, incertezze e una ricchissima vita artistica.  Il film ripercorre la vita di Cocciante dalla nascita fino alla lavorazione dei progetti dell’ultimo anno. Alle immagini di repertorio e alle fotografie personali si uniscono contenuti generati dall’AI, con l’idea di dare risalto ai repertori giovanili della vita di Cocciante. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di Laura Pausini, Gianna Nannini, Elodie e Achille Lauro, fino a Mogol e Fiorella Mannoia.

Il 2026 segna in generale un anno di grande ritorno per Cocciante: dal 26 febbraio tornerà anche in scena anche Notre Dame de Paris, l’opera popolare più esportata al mondo, di cui firma le musiche. In estate, poi, sarà protagonista di un tour da solista prodotto da Vivo Concerti che lo vedrà esibirsi in alcune delle più suggestive location open air italiane.

Entra armato di coltello in farmacia, minaccia la titolare e scappa con l’incasso

Paura a Roncalceci, dove una farmacista è stata minacciata con un coltello in pieno giorno da un rapinatore. È successo nel primo pomeriggio di martedì 17 febbraio, all’interno della Farmacia delle Erbe.
Secondo le prime ricostruzioni, dopo aver fatto un primo giro di ispezione nella zona, un giovane armato di coltello sarebbe entrato all’interno del presidio attorno alle 14, puntando la lama contro la titolare Ilaria Randi.
Sotto minaccia, la donna è stata costretta a inginocchiarsi mentre il malvivente si intascava dell’incasso della mattinata che, secondo quanto riportato dal Corriere Romagna ammonterebbe intorno ai 1000 euro.

Il ladro si sarebbe poi dato immediatamente alla fuga, in direzione asilo e scuola. Dalle telecamere non è stato però possibile riprendere il tipo di vettura o di mezzo utilizzato per l’allontanamento. Secondo la descrizione della farmacista si tratta di un ragazzo biondo, con occhi azzurri e dall’accento locale. Il giorno della rapina indossava un vistoso giubbotto arancione fluorescente.
Sul posto sono intervenute immediatamente due pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima, che ora indagano sulla vicenda.

Contattata telefonicamente dal Resto del Carlino, la
dottoressa Randi ha manifestato di essere ancora profondamente scossa per l’accaduto. La farmacista ha concluso il suo racconto auspicando che il rapinatore non torni in zona e invitando a mantenere un livello più elevato di vigilanza.

La ricostruzione di Traversara: un parco dove crollò l’argine e incentivi per chi riqualifica

Un parco verde a Traversara nella striscia di terra tra via Torri e il fiume Lamone nei pressi del punto in cui l’argine crollò il 19 settembre 2024 causando l’alluvione. Una nuova veste per la porta d’ingresso alla frazione di Bagnacavallo per chi proviene dalla statale 253 San Vitale. Uno spazio pubblico per la collettività, ma anche un memoriale di quei tragici eventi.

Al momento è ancora solo un’ipotesi, ma le possibilità che venga realizzata sono alte: il terreno, infatti, ricade nella fascia di 30 metri adiacenti al piede dell’argine dove le norme non consentono più la costruzione di nuovi edifici. Prima del disastro erano tre le abitazioni in quello spazio: sono state spazzate via dalla piena e i proprietari potranno solo ricostruire altrove (accedendo ai contributi dell’ordinanza Delocalizzazione). Lo spazio che sarebbe destinato al parco rientra nella zona rossa (circa 1,5 ettari in totale) ancora recintata e inaccessibile dopo 17 mesi. A breve il Comune di Bagnacavallo formalizzerà l’incarico a uno studio di progettazione per ridisegnare l’assetto urbanistico di tutta la zona.

Il progetto finale è atteso in marzo. Una versione più ambiziosa, al momento solo abbozzata in maniera informale, vorrebbe ampliare il parco verde anche sul lato opposto di via Torri, in una porzione di territorio dove oggi si trovano sei abitazioni danneggiate dall’alluvione. Le linee guida della nuova urbanizzazione terranno conto di più spazi per mobilità pedonale e ciclabile, ridurre la velocità in via Torri, fermate bus più accoglienti, rete fognaria più efficiente, più luoghi che facilitino il ritrovo della comunità.

La realizzazione di un’opera pubblica – come sarebbe il parco – è stata valutata dal commissario straordinario alla ricostruzione come elemento sufficiente per porre un vincolo di legge che impedisca la ricostruzione in sito per gli edifici da demolire. Ai proprietari verrebbe quindi consentito l’accesso ai contributi per la delocalizzazione. Ma l’intenzione del Comune è di procedere in sintonia con i residenti, senza imporre scelte calate dall’alto.

Potendo contare sulle ridotte dimensioni dell’intervento – parliamo di una zona rossa dove si trovano 28 abitazioni in cui vivevano circa 50 persone di una frazione che in totale ne contava circa seicento –, il sindaco Matteo Giacomoni auspica una ricostruzione che veda il coinvolgimento dei cittadini in una sorta di approccio comune che possa servire non solo a sanare i danni materiali, ma anche le ferite lasciate dalla catastrofe a livello umano. Il primo cittadino ha un obiettivo che ha definito molto ambizioso in occasione della partecipazione alla riunione del consiglio di zona del 10 febbraio: «Ricostruire una Traversara più vivibile, più bella, più a misura d’uomo. Vorrei che ci fosse lo stesso numero di case e di abitanti che avevamo prima dell’alluvione. Proviamo a immaginare un paese che esista ancora fra vent’anni».

Al comprensibile – e forse anche legittimo – scetticismo di chi ha perso la casa e fa la coda al semaforo che ancora costringe al senso unico alternato in un tratto di via Torri, Giacomoni prova a rispondere con due circostanze: «La frazione è piccola ma ha ancora un tessuto commerciale fatto da una farmacia, una parrucchiera, un minimarket e un bar. E lo svincolo che verrà costruito tra la San Vitale e l’A14 bis alle porte di Bagnacavallo renderà Traversara un posto appetibile per chi lavora a Ravenna, raggiungibile in 15 minuti».
Per renderlo appetibile anche per gli investitori immobiliari, il Comune farà la sua parte: «Per un periodo di qualche anno abbasseremo gli oneri di urbanizzazione per chi interverrà con la riqualificazione di immobili esistenti. Per le casse comunali significa minori entrate che vengono usate per altre attività, ma crediamo sia una strada giusta per il rilancio».

Ma prima di poter pensare alla ricostruzione, ci sarà da demolire. I tecnici della commissione speciale nominata dal commissario Fabrizio Curcio hanno esaminato i 28 immobili nella zona rossa. Oltre ai tre distrutti dalla piena, ne sono stati individuati 11 senza criticità e 13 con criticità di varia gravità: 3 da demolire senza alternative, 3 che sarebbe meglio demolire e 7 che potrebbero essere recuperati con puntelli. «Se vogliamo rifare quella zona – ha detto Giacomoni –, mi auguro non rimangano ruderi puntellati».

Il Comune ha avviato il calendario di incontri con i proprietari dei 28 immobili per proporre a tutti l’adesione al cantiere unico per le demolizioni: «Chiederemo di firmare un modulo per concedere al Comune di demolire. Riuscire a fare tutto in un cantiere unico con una regia unica renderebbe i lavori più rapidi». Se le cose andranno lisce, le ruspe potranno arrivare fra un paio di mesi.

La struttura commissariale ha preventivato uno stanziamento di quasi tre milioni di euro: 660mila per le demolizioni di immobili privati, 1,45 milioni per interventi urgenti di ricostruzione e 725mila per gestione e smaltimento di materiali.

Faenza vince ancora e insegue i playoff, Ravenna ko contro la terzultima

Turno infrasettimanale nella serie B Nazionale di basket che sorride a Faenza (ancora in lotta per i playoff) mentre vede Ravenna perdere in casa della terzultima e farsi risucchiare dalla parte bassa della classifica. Si tornerà in campo già nel weekend con Faenza attesa sabato dalla trasferta nel palazzetto della capolista e Ravenna che tornerà al Pala Costa per una gara fondamentale contro Casoria, appaiata in classifica con lo stesso numero di punti.

Classifica SerieB Verticale Finalissima

La Tema Sinergie cala il tris di successi consecutivi superando la General Contractor Jesi al termine di un match avvincente e sempre in equilibrio. Un errore nel finale poteva costare caro, ma non cancella una prestazione positiva dal lato difensivo e caratteriale contro una squadra davvero coriacea che non ha mai mollato. Di sicuro sono da limitare le palle perse (19 sono tante), ma come ha sottolineato coach Pansa, i Raggisolaris stanno crescendo e maturando. Sabato nella difficile trasferta in casa della capolista Virtus Roma, i faentini si presenteranno con il morale alto e con una classifica molto positiva.

Tema Sinergie Faenza 78 – General Contractor Jesi 74 (26-22; 40-40; 57-5)
TEMA SINERGIE FAENZA: Camparevic ne, Bianchi ne, Rinaldin 4, Vettori 18, Van Ounsem 11, Romano 4, Longo 2, Di Pizzo 13, Fragonara 24, Aromando ne, Santiangeli, Fumagalli 2. All.: Pansa
GENERAL CONTRACTOR JESI: Piccone 13, Tamiozzo ne, Maglietti 11, Bruno 10, Arrigoni 12, Palsson 8, Buscarini ne, Egbendie ne, Nicoli 4, Del Sole 5, Toniato 11. All.: Ghizzinardi
Arbitri: Rinaldi – Di Curzio – Corso
Note. Tiri da 2: Faenza: 17/25, Jesi: 20/32; Tiri da 3: Faenza: 9/26, Jesi: 7/32; Tiri liberi: Faenza: 17/26, Jesi: 13/18; Rimbalzi totali: Faenza: 39, Jesi: 29 Uscito per falli: Vettori

La trasferta della 28ª giornata di Serie B Nazionale vede l’OraSì Ravenna sconfitta dalla della Power Basket Nocera, terzultima in classifica. Una gara intensa e a tratti molto equilibrata, nella quale i giallorossi hanno provato più volte a rientrare dopo un avvio complicato. L’ultimo quarto è quello decisivo per il risultato, l’OraSì ha provato a rimanere in partita fino alla fine nonostante Paolin a mezzo servizio a causa di un virus intestinale che lo ha colpito in giornata.

Nocera-Ravenna 88-80 (28-16; 17-27; 19-19; 24-18)
Power Basket Nocera: Donadio 22, Misolic 15, Sipala 2, Soliani 5, Balducci 0, Nonkovic 14, Truglio 4, Guastamacchia 9, Saladini 17, Perito (n.e), Ferraro (n.e).
OraSì Basket Ravenna: Naoni 0, Feliciangeli 4, Brigato 14, Morena 0, Ghigo 0, Paolin 0, Jakstas 22, Paiano 0, Dron 21, Cena 19

Due appuntamenti in città per ricordare i quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina

La comunità ucraina di Ravenna si stringe attorno ai connazionali e alle vittime della guerra, con due appuntamenti dedicati al quarto anniversario dall’inizio dell’invasione Russa in Ucraina.

Si parte con la manifestazione di domenica 22 febbraio in Piazza del Popolo, e promossa dall’Associazione Malva – ucraini di Ravenna Aps. In programma dalle 15 momenti di raccoglimento e riflessione, oltre l ringraziamento alla città di Ravenna per la vicinanza al popolo ucraino.

Martedì 24 febbraio, alle ore 20:45, il Cinema Mariani ospiterà invece la proiezione del film “2000 metri da Andriivka”, un’ opera intensa e toccante dedicata ai militari ucraini.
Al termine della proiezione si terrà un breve flash mob simbolico nell’ambito dell’iniziativa
nazionale NaU – Network Associazioni per l’Ucraina, dal titolo: “Accendi una luce per l’Ucraina”
Un gesto collettivo che coinvolge decine di città italiane illuminate dai colori giallo e blu, come
segno di vicinanza al popolo ucraino nella giornata che segna l’inizio dell’invasione russa.

Per l’occasione, anche il Comune di Ravenna ha predisposto l’illuminazione in blu e giallo della
facciata superiore del Teatro Alighieri, visibile nella serata del 24 febbraio e fino al
giorno successivo.

«La guerra in Ucraina non è lontana. Non riguarda “altri”. È una ferita aperta dell’Europa.
Se l’Ucraina non resiste, il mondo diventerà un posto più pericoloso per tutti – commentano dall’associazione Malva -. Quando l’aggressione non viene fermata, ritorna. Quando la violenza viene tollerata, diventa un precedente. Quando il male non trova resistenza, cresce. Oggi l’Ucraina sta pagando un prezzo enorme per difendere non solo la propria libertà, ma
anche la nostra idea di Europa».

Claudio Rivalta è il nuovo vice allenatore del Ravenna

Claudio Rivalta è il nuovo vice allenatore del Ravenna. L’annuncio ufficiale arriverà in giornata dal club giallorosso, a pochi giorni dalla rivoluzione in panchina che ha portato prima all’esonero di Marco Marchionni e del suo staff e poi alla nomina di Andrea Mandorlini quale nuovo mister del Ravenna (domenica scorsa il debutto con vittoria contro la Juventus Next Gen). Rivalta esordirà invece al Benelli sabato pomeriggio, in occasione della seconda partita casalinga consecutiva contro la Sambenedettese (calcio d’inizio ore 17.30).

Ravennate doc, 47 anni, Rivalta vanta una carriera di alto livello da calciatore: cresciuto nel settore giovanile del Cesena (con cui ha debuttato in serie B neanche diciottenne), ha collezionato oltre 150 presenze anche in A, raggiungendo l’apice con l’Atalanta di Del Neri, vestendo poi anche la gloriosa casacca del Torino. Appese le scarpe al chiodo, Rivalta ha iniziato una promettente carriera da allenatore nel settore giovanile del Cesena, fino al fallimento della società bianconera, passando quindi alla Spal, trampolino di lancio per poi vivere un’esperienza alla Juventus e, nell’estate del 2024, essere chiamato alla guida della Primavera del Bologna, con cui ha debuttato nella prestigiosa Youth League (la Champions League giovanile), fino all’esonero di un anno fa. Ora la nuova avventura nella sua città, per la prima volta in uno staff tecnico tra i “grandi”.

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