mercoledì
01 Aprile 2026

Il Ravenna in serie C, manca solo l’ufficialità. Il nuovo responsabile del settore giovanile sarà De Gregorio della Spal

Manca solo l’ufficialità, attesa nelle prossime ore. Ma il nuovo Ravenna dell’ambizioso Ignazio Cipriani, a un anno dal passaggio di proprietà, può iniziare a festeggiare il ripescaggio in serie C e quindi il ritorno nel calcio professionistico. Nella mattinata di oggi (24 giugno) allo stadio ha effettuato un sopralluogo la commissione infrastrutture della Lega Pro, un passaggio formale per poter dare il via libera al “Benelli” nella categoria superiore.

Altro indizio piuttosto pesante è il cambio al vertice del settore giovanile: dopo alcuni giorni di trattative, è arrivata la fumata bianca per Massimiliano De Gregorio, che sarà il nuovo responsabile giallorosso (la firma, per questioni burocratiche, arriverà solo ai primi di luglio). Un segnale davvero importante: De Gregorio, infatti, proviene dalla Spal (qui una sua recente intervista), dove ha appena festeggiato, tra gli altri ottimi risultati, lo scudetto Under 16 di Lega Pro con il club ferrarese, destinato a ripartire dai dilettanti (al suo posto verrà ripescata l’Inter Under 23). Un professionista conclamato che avrà il compito di far fare il salto di qualità al vivaio giallorosso, atteso (in caso di ripescaggio) da campionati nazionali prof, molto più impegnativi (anche fuori dal campo) rispetto a quelli a cui è stato abituato in questi anni. Ovviamente, se non ci fosse stata la certezza della serie C, difficilmente De Gregorio avrebbe accettato il nuovo incarico.

Come noto, il ripescaggio dei giallorossi è “merito” del Brescia, la cui domanda di iscrizione verrà definitivamente bocciata in queste ore, aprendo così le porte al Ravenna. Nel caso non avesse presentato la domanda, invece, a essere riammesso in Lega Pro sarebbe stato il Caldiero Terme, il cui presidente nei giorni scorsi ha già alzato bandiera bianca…

Il campionato italiano di beach volley fa tappa a Marina di Ravenna: attesi oltre 200 atleti

A Marina di Ravenna arriva il campionato italiano maschile e femminile di beach volleyDa sabato 28 giugno a domenica 6 luglio oltre 200 atleti si sfideranno per la conquista della tappa nazionale. L’evento si terrà nella spiaggia del Marina Bay, dove sarà allestita una tribuna da 250 posti ai lati del campo centrale. 
A dare il via alla tappa di Marina di Ravenna sarà l’under 16 maschile e femminile che scenderà in campo il 28 e 29 giugno, a seguire sarà il turno dell’under 18 che si contenderanno la tappa il 30 giugno e il 1° luglio. Mercoledì 2 e giovedì 3 luglio sarà la volta dell’under 20 maschile e femminile, fino ad arrivare ai “grandi” del Campionato Assoluto previsto per il weekend dal 4 al 6 luglio. Il weekend vedrà come protagonisti le coppie ravennati Nika Deizi-Laura Toppetti e Lorenzo Monti-Marco Zoli che si sono già aggiudicate il titolo italiano under 20 rispettivamente nel 2024 e nel 2022.
Una lunga settimana all’insegna del beach volley che porterà sulla spiaggia della riviera numerosi atleti di livello nazionale e olimpionico (48 coppie per categoria tra maschile e femminile, oltre alle 68 totali degli assoluti) che proveranno a contendersi il primo posto alla tappa romagnola in vista delle finalissime di settembre.  «Si tratta di una grande manifestazione – dice il Sindaco di Ravenna con delega allo sport Alessandro Barattoni  –  e una bella opportunità per il turismo sportivo e per Marina di Ravenna. Abbiamo bisogno di far girare in tutta Italia i nomi dei nostri lidi abbinati a tante manifestazioni positive e il beach volley è una di quelle. Ho tenuto per me la delega allo Sport poiché credo molto ad eventi di questo tipo che fanno bene all’intera comunità. Sport di base e sport di alto livello si possono alimentare a vicenda: i giovani devono avere il sogno di diventare campioni, ma senza la base non ci sarebbe il vertice».
L’evento, che si giocherà su 4 campi che coinvolgeranno anche 40 ufficiali di gara, è organizzato da Orbite A.S.D della presidente Roberta Fogli: «Accogliere atleti di livello nazionale, giovani promesse e appassionati di questa disciplina è motivo di grande orgoglio per una piccola e giovane società come Orbite (nata nel 2020 ndr). Da mesi stiamo lavorando incessantemente per far vivere una settimana di sport, spettacolo ed emozioni a Marina di Ravenna. Ringrazio il Comune e gli sponsor per aver creduto nella nostra visione».
Il Consigliere Regionale Fipav, Daniele Cassanelli Stami, parla del calo registrato dal beach volley a livello regionale: «Ho arbitrato a livello mondiale e ora mi trovo dall’altra parte del tavolo. Da 3 mesi sono nel comitato regionale e abbiamo la volontà di far tornare il beach volley romagnolo dove merita di stare. La disciplina è nata diversi decenni fa a Cervia ed è giusto che torni qui al suo splendore» .
Oltre ai campionati italiani sono altri due gli eventi legati al beach volley ospitati dalle spiagge di Marina di Ravenna e organizzati dalla federazione. A luglio si terranno le finali regionali di under 16, mentre ad agosto ci sarà un torneo della categoria B1 con un montepremi di 2.500 euro. Il 12 e 13 luglio invece nella spiaggia del Bagno Obelix sono attesi tanti pallavolisti di rilievo per il “Bovelix”, l’evento annuale in memoria di Vigor Bovolenta.

Si chiude il trittico del Don Chisciotte ad Ardere: l’ultima anta in scena dal 25 giugno

La compagnia delle Albe/RavennaTeatro si prepara a tirare le fila con la terza (e ultima) anta del Don Chisciotte ad Ardere, lo spettacolo in fieri che ha accompagnato le ultime due edizioni del Ravenna Festival (lo raccontiamo qui).

L’epilogo è in programma dal 25 giugno al 13 luglio, con repliche quotidiane a partire dalle 20 (tranne lunedì e giovedì). Come nelle scorse rappresentazioni, si parte da Palazzo Malagola (via di Roma 118) per spostarsi poi al Palazzo di Teodorico, dove tornerà in scena la seconda anta, per raggiungere infine il Teatro Rasi, storica casa delle Albe che farà da sfondo all’atto finale. Al momento tutte le recite sono sold-out, ma la sera stessa è possibile mettersi in lista d’attesa alla Biglietteria del Teatro Alighieri per i posti che potrebbero rendersi disponibili.

La dimensione itinerante dello spettacolo era già stata ampiamente sperimentata dal Cantiere Dante dal 2017 al 2022, così come il coinvolgimento di centinaia di cittadini per ogni ritorno in scena, per una creazione corale alla riscoperta di capisaldi della letteratura occidentale. La prima anta a Palazzo Malagola si conclude con la fuga degli erranti dal rogo dei libri; Don Chisciotte, Dulcinea e Sancho (rispettivamente Roberto Magnani, Laura Redaelli e Alessandro Argnani), insieme ai maghi Hermanita e Marcus – gli alias di Montanari e Martinelli, a cui si deve l’ideazione, la regia e la drammaturgia – raggiungono le rovine di un palazzo, scenografia della storia centrale della seconda anta, in cui spicca la “schiava di Algeri”, novella fondamentale nella polifonia del romanzo di Cervantes. Con la terza anta, si approda invece di fronte ad un antico edificio – una chiesa? un teatro? – per tirare concludere la reinvenzione del romanzo seicentesco che sa rivolgersi al nostro secolo, dilaniato da guerre e ingiustizie, non così diverso da quello contro cui si scagliava il mite sognatore.

Anche quest’anno il progetto vedrà la partecipazione, insieme alle cittadine e ai cittadini di Ravenna, di “tribù” (gruppi composti da ragazzi e ragazze che hanno partecipato a laboratori di non-scuola) provenienti sia dall’Italia che dall’estero. Più che raddoppiati, rispetto allo scorso anno, i giovani che arriveranno dal nostro Paese; in particolare da Bari, Firenze, Foligno, Marsciano, Napoli, Noto, Rimini, Roma, Santarcangelo, Sassuolo, Trento, Varese, Villanovaforru. Diversi giovani giungeranno invece da Malta e da Parigi.

Il blitz di Greenpeace contro il rigassificatore: striscioni e proteste verso Trump e Meloni

La nave Arctic Sunrise di Greenpeace, attualmente impegnata nel tour europeo attraverso il mediterraneo “Stop fossil gas”, ha fatto tappa anche a Ravenna.
L’obiettivo dell’associazione è quello di accendere un dibattito pubblico sul sistema energetico europeo, mettendo in discussione la dipendenza dal gas fossile: proprio per questo gli attivisti e le attiviste di Greenpeace, a bordo della nave Arctic Sunrise, hanno raggiunto con dei gommoni il nuovo terminale FSRU di Ravenna e hanno appeso alla nave rigassificatrice Bw Singapore un grande striscione con il messaggio “Burn, baby, burn” (brucia, bellezza, brucia), che fa il verso al mantra del presidente Trump “Drill, baby, drill” (trivella, bellezza, trivella). La segnalazione è arrivata nella mattinata di oggi, 24 giugno, corredata da foto e video.

Contemporaneamente, un altro gruppo di attivisti in kayak ha protestato di fronte alla nave rigassificatrice con il noto meme raffigurante un cartello stradale con le due scelte che i leader europei possono fare in campo energetico: andare verso l’inferno climatico alimentato dal gas o garantire un futuro senza fonti fossili basato sulla transizione energetica.

«Nonostante le temperature record e gli eventi meteo estremi sempre più frequenti anche in Italia, il governo Meloni continua a puntare sul gas fossile e a sabotare la transizione energetica che permetterebbe di salvarci dall’inferno climatico» – dichiara Federico Spadini, campaigner clima di Greenpeace Italia – Dopo essere stata dipendente per anni dal gas russo di Putin, ora l’alleanza con gli Stati Uniti mette il nostro futuro energetico nelle mani di Trump, intrappolando il nostro Paese in una pericolosa dipendenza dal gas che alimenta la crisi climatica, trasforma il pianeta in un forno e fa lievitare le bollette energetiche, come successo negli ultimi inverni».

L’azione di Greenpeace prende di mira il recente impegno dell’Italia ad aumentare le importazioni di GNL (gas naturale liquefatto) dagli Stati Uniti. L’Italia è il quarto Paese importatore di GNL in Europa, con Qatar e Usa come principali fornitori. Nonostante la domanda italiana di gas sia scesa del 19% fra 2021 e il 2024 e l’import nazionale di GNL sia diminuito del 12% lo scorso anno, il governo Meloni continua a investire su una rete sovradimensionata di infrastrutture fossili come il nuovo rigassificatore di Ravenna, costato ben più del miliardo di euro che era stato preventivato. L’infrastruttura è stata inaugurata solo poche settimane fa e ha ricevuto il primo carico commerciale di GNL lo scorso 11 giugno, proprio dagli Stati Uniti, mentre il secondo carico statunitense è previsto per domani, 25 giugno.

Lavori al via per il nuovo ufficio postale: sportelli temporanei in un container

L’ufficio postale di Riolo Terme entra a far parte del progetto “Polis” e sarà trasformato in sportello unico digitale di prossimità. I lavori hanno preso il via oggi (24 giugno) e a partire da venerdì 27 gli sportelli di via Gramsci 2 verranno trasferiti in un container, posizionato allo stesso indirizzo.

L’orario di apertura sarà dal lunedì al venerdì dalle 08:20 alle 13:35, mentre il sabato dalle 08:20 alle 12:35. Il servizio sarà anche dotato di Atm Postamat con orario 07 – 22.

L’ufficio postale di Riolo Terme, così come altri 13 della provincia di Ravenna, è inserito nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, finanziato con 800 milioni di euro di fondi nell’ambito del Pnrr. Lo scopo è quello di avvicinare i servizi di pubblica amministrazione agli abitanti dei piccoli centri. Al termine dei lavori, l’ufficio disporrà di ambienti accoglienti e rinnovati e dell’accesso a nuove tipologie di servizi, come il ritiro di certificati anagrafici e di stato civile, i servizi Inps per i pensionati come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “Obis M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico.

Sport, musica e birra tornano in Darsena per la “Music Race”

Sport, musica e birra si uniscono sullo sfondo della Darsena di Città: torna per il quarto anno Ravenna Music Race Beer Edition, l’evento organizzato da Ravenna Runners Club in collaborazione con Darsenale e Birra Bizantina.

L’appuntamento è venerdì 27 giugno (le iscrizioni online sono aperte fino a mercoledì 25, quelle in loco a partire dalle 15 del venerdì) e la corsa è aperta a tutti, senza limiti fisici o anagrafici. Si tratta infatti di una manifestazione ludico-motorio di 8 chilometri, con partenza alle 19.30 dalla zona antistante al Darsenale Brewpup. Il percorso si snoda lungo la Darsena fino al Parco di Teodorico, transitando anche nell’area del Moro di Venezia, fino al ritorno nel piazzale del Darsenale.

Venendo alle due caratteristiche identificative della gara, musica e birra, l’intrattenimento sonoro sarà affidato all’emittente romagnola Radio Studio Delta, che a partire dalle 19 commenterà la corsa e il post gara per finire con il djset di Ada Rey Dj. Lungo il percorso saranno presenti diversi punti di musica dal vivo e una postazione per ascoltare una playlist di brani per runner dedicata all’evento. Uno spot musicale di Radio Delta sarà installato anche a Parco Teodorico.

Per quanto riguarda la birra, diversi punti ristoro lungo il percorso distribuiranno due delle birre più amate del darsenale, Pilota e Alba. Inoltre, ai primi tre partecipanti che taglieranno il traguardo, saranno consegnati tre diversi premi firmati Birra Bizantina: il primo sarà un fustino da 5 litri, un bicchiere e una canotta personalizzata Bizantina, il secondo sarà rappresentato da quattro birre, una maglietta Bizantina, un bicchiere Bizantina e le gelatine mentre il terzo premio sarà la canotta Bizantina e quattro birre.

Il giovane fuggito dal finestrino della volante era già stato arrestato due settimane prima

Il giovane che nella notte tra il 21 e il 22 giugno a Marina di Ravenna è riuscito a sfondare un finestrino posteriore di una volante della polizia per fuggire dall’abitacolo, dove era in attesa di essere identificato formalmente perché sospettato di furti su auto in sosta, era già stato arrestato all’inizio del mese nella stessa località per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo la convalida dell’arresto, il 26enne marocchino era tornato libero con obbligo di firma tre volte la settimana e divieto di fare ritorno sul territorio ravennate per tre anni. I dettagli del protagonista della fuga rocambolesca, diventata virale sui social dopo che la pagina Instagram “Welcome to Favelas” ha pubblicato il video girato da un passante, sono riportati in un articolo firmato da Andrea Colombari sul quotidiano Il Resto del Carlino in edicola oggi, 24 giugno.

Il 4 giugno era stato arrestato dai carabinieri assieme a un connazionale. Attorno alla mezzanotte in zona lungomare i due, ufficialmente senza fissa dimora, avevano aperto una decina di vetture in sosta. La chiamata al 112 di uno dei proprietari aveva portato all’arresto.

Il 26enne ora deve rispondere di danneggiamenti e ricettazione: nella foga di dileguarsi, il giovane ha dimenticato nell’auto della questura sia il suo cellulare che il portafogli dove c’era una carta carburante non sua.

Come già riportato sin dai primi articoli sull’episodio di pochi giorni fa, il 26enne era stato lasciato momentaneamente da solo in auto perché gli agenti della pattuglia erano intervenuti in emergenza su una rapina in corso a poca distanza per soccorrere una 15enne colpita a colpi di catena. In questo caso l’aggressore della minorenne, un 27enne egiziano, è stato fermato sul posto ma, sempre secondo il resoconto del quotidiano locale, la procura non ha ritenuto di poter dare seguito all’arresto per rapina aggravata e lesioni perché ormai fuori flagranza.

È arrivata a Ravenna la salma di Alessandro Coatti, ucciso e fatto a pezzi in Colombia

L’ambasciata d’Italia a Bogotà ha reso noto che ieri (23 giugno) è arrivata a Ravenna la salma del 38enne biologo molecolare Alessandro Coatti che sarà messa a disposizione della autorità italiane.

L’altro giorno sono stati eseguiti quattro provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria del dipartimento di Magdalena, nel nord della Colombia, sul mare dei Caraibi, nelle città di Bogotà, Santa Marta, Medellin e Arjona-Bolivar, nei confronti di altrettanti cittadini colombiani, tre uomini e una donna. I quattro sono ritenuti i responsabili dell’omicidio di Coatti, commesso il 6 aprile scorso a Santa Marta, dove era in vacanza.

I resti di Coatti, originario di Longastrino, ucciso e successivamente fatto a pezzi, sono rientrati a Ravenna ma, prima della sepoltura, il corpo «dovrà essere trasportato a Roma per altri giorni, in cui sarà sottoposto allo svolgimento di una seconda autopsia», secondo lo zio del ricercatore, Giovanni Coatti, intervistato dal Corriere di Bologna quando ancora non sapeva del rientro imminente della salma.

Dopo «una intensa attività investigativa svolta dalle autorità colombiane in sinergia con le nostre competenti autorità (Procura della Repubblica di Roma, titolare del procedimento in Italia, ROS dei Carabinieri, Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia a Bogotà) si è giunti» all’arresto dei quattro autori dell’efferato omicidio, ha fatto sapere la nostra Ambasciata in Colombia, sottolineando che «a questo significativo risultato, frutto di una stretta cooperazione giudiziaria tra i due paesi, in tempi estremamente brevi grazie a delle indagini condotte senza sosta in molteplici direzioni fino all’individuazione dei profili di responsabilità». Nel segnalare come il tragico evento abbia per l’ennesima volta messo in luce la solidità e l’efficacia della cooperazione bilaterale giudiziaria e di polizia tra Italia e Colombia, la nostra ambasciata a Bogotà ha ringraziato le autorità del paese sudamericano «per l’interesse e per la determinazione dimostrate per risolvere in tempi estremamente ristretti» l’omicidio di Coatti (Ansa.it).

In piazza a Ravenna contro la guerra: «Usa e Israele pericolo per il mondo»

Il coordinamento “Disarmiamoli” – dopo la manifestazione del weekend a Roma – ha organizzato un presidio anche davanti alla prefettura di Ravenna per dire “No” all’aggressione israeliana americana «che ci porta verso la guerra totale», al «coinvolgimento della Nato e all’uso della basi in Italia» e a «ogni ipotesi di riarmo».

La protesta arriva nei giorni in cui gli Stati Uniti sono entrati direttamente in guerra bombardando i siti nucleari dell’Iran.

«Nessuno può davvero credere – si legge in una nota inviata alla stampa da Potere al Popolo – che Trump si fermi dopo una notte di bombardamenti, nessuno può credere che la via della pace si costruisca bombardamento dopo bombardamento, nessuno può davvero credere di restare fuori dalla guerra restando nella Nato e in tutte le forme di alleanza tra Usa, Ue e Israele».

A Massa Lombarda due nuovi alberi di pesco per celebrare i bambini nati nel 2024 e 2025

In occasione della Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati, il Comune di Massa Lombarda ha celebrato simbolicamente la nascita dei bambini degli anni 2024 e 2025 con la piantumazione di due alberi della varietà “Pesco Buco Incavato” nel giardino del Museo della Frutticoltura “Adolfo Bonvicini”.

L’iniziativa del Comune, che ha visto la partecipazione della Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi, «voleva essere un gesto di cura e attenzione verso le nuove generazioni, ma anche un momento educativo che coinvolge attivamente i più giovani in temi come ambiente, cittadinanza attiva e gentilezza».

All’evento erano presenti il Sindaco Stefano Sangiorgi e il Vice Sindaco Mauro Pinardi, con delega alle Politiche Giovanili e alle Politiche Educative. I due alberi messi a dimora rappresentano un segno duraturo, che accompagnerà la crescita dei bambini cui sono dedicati.

Unico coordinatore per la pediatria di Rimini, Faenza e Lugo. Cgil contraria: «Come può supervisionare più reparti?»

Dubbi da parte della Cgil per la riorganizzazione dei reparti di pediatria di Rimini, Faenza e Lugo. La direzione dell’Ausl Romagna avrebbe infatti affidato alla stessa persona il ruolo di coordinatore del reparto di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale di Rimini e di coordinatore infermieristico del reparto di Pediatria e Neonatologia degli ospedali di Faenza e Lugo.

Per il sindacato «tale riorganizzazione comporta una presenza del coordinatore non sufficiente in ciascun reparto, limitata a pochi giorni alla settimana». Dalla Cgil si chiedono quindi «come può un professionista garantire il proprio supporto e supervisionare due reparti di degenza pediatrica, per loro natura complessi da gestire e geograficamente distanti tra loro di molti chilometri?»

Il comunicato parla anche di un’esposizione ad altri professionisti a responsabilità che non competono loro: «Abbiamo già contestato diverse riorganizzazioni di questo tipo, anche all’interno della stessa provincia, dove interi servizi vedono la presenza del responsabile, in molti casi, nemmeno per un giorno a settimana. Inoltre, la cronica carenza di personale — aggravata nel periodo estivo — sovraccarica ulteriormente i professionisti in servizio con attività che non solo esulano dalle loro competenze, ma sottraggono tempo prezioso all’assistenza diretta ai pazienti».

Cgil denuncia anche un «totale silenzio» alla richiesta di chiarimenti inviata alla direzione Aziendale: «Il delegato sindacale Marco Palagano ha più volte tentato, sia in via formale che informale, di affrontare e risolvere la questione, ricevendo però solo indifferenza e mancate risposte. In mancanza di risposte, è legittimo supporre che tale riorganizzazione rappresenti solo l’inizio di un disegno molto più ampio, che potrebbe coinvolgere altri reparti e servizi della sanità romagnola, a danno della qualità dell’assistenza, dell’erogazione dei servizi e del rispetto per tutti i professionisti che, nonostante condizioni di forte disagio, ogni giorno si impegnano per garantire la migliore assistenza possibile».

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