mercoledì
17 Giugno 2026

Arrestato presunto omicida a Faenza La vittima aveva 25 anni

Il sospettato si è presentato spontaneamente dai carabinieri di Castelbolognese

Si è presentato da solo ai carabinieri di Castelbolognese, probabilmente perché sapeva di essere braccato. È un cittadino albanese di 23 anni che i militari dell’Arma stavano cercando dopo l’omicidio di un 25enne russo. L’omicidio per arma da fuoco è avvenuto in un appartamento di Faenza nella serata di giovedì. Al momento è sconosciuto sia il movente sia se si sia o meno trattato di un gesto premeditato. L’uomo arrestato è stato portato al comando di Faenza ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Vittima e presunto omicida avevano entrambi piccoli precedenti per droga.

Mambelli sullo stop ai lavori in piazza Kennedy:  «Amministrazione miope»

Il presidente dell’Ascom attacca il Comune per il grave danno arrecato ai commercianti dal cantiere fermo ad agosto e a Natale

Sullo stop dei lavori di piazza Kennedy per venti giorni ad agosto interveniene il presidente di Ascom Mauro Mambelli criticando duramente l’Amministrazione comunale. «Il caso – scrive Mambelli – assume sempre più i contorni del “caso del traghetto chiuso” da Marina di Ravenna a Marina Romea per la Notte Rosa.
Poco più di un mese fa decine e decine di persone, in piena notte, sono state costrette a restare a Marina perché il traghetto ha sospeso il servizio per due ore, riprendendo poi il normale servizio solo alle cinque del mattino.
Ecco con il traghetto sono rimaste a piedi decine e decine di persone; con Piazza Kennedy sono rimasti a piedi tanti commercianti che ora si vedono fermare i lavori della piazza per le ferie estive dell’impresa che sta eseguendo i lavori, quando invece, vista l’emergenza, si dovrebbe fare di tutto per accelerare quanto possibile i tempi per ridurli al minimo. E’ una presa in giro per di più con conseguenze pesanti. All’estero per lavori importanti si lavora anche 24 ore su 24, qui basterebbe utilizzare tutte le giornate da calendario.
Forse qualcuno dell’Amministrazione comunale non ha capito che le attività della piazza sono a rischio, perché da quando è stato aperto il cantiere, i fatturati sono crollati, creando gravi danni ai negozi e ai pubblici esercizi della zona.
Non c’è la benché minima attenzione da parte dell’Amministrazione alle esigenze dei commercianti della zona come dimostra lo stop di 20 giorni ai lavori.
Ci sarà un altro stop anche a Natale? Perderemo quindi un mese di lavori?
Come Confcommercio abbiamo fatto di tutto per far cambiare idea all’Amministrazione e al Sindaco, per cercare una mediazione che potesse andare incontro alle legittime richieste dei commercianti. Ma ora è giunto il momento di prendere atto dell’assoluta miopia dell’Amministrazione nel gestire le problematiche del centro storico ravennate. Due visioni completamente diverse, quella di Confcommercio e quella dell’Amministrazione comunale.
E non sarà certamente un cambio di tariffe, pur condividendo questa scelta al ribasso, nel parcheggio multipiano di via Guidarelli (che i ravennati e i turisti non utilizzano), a ridare linfa al centro storico».

Indagine sui terreni a Porto Fuori: richiesto un consiglio comunale urgente

Tutti i consiglieri di Forza Italia, Lega Nord, Lista per Ravenna, Ncd e Movimento 5 Stelle hanno firmato il documento

Alberto Ancarani lo aveva annunciato all’indomani delle prime rilevazioni da parte della stampa dell’esistenza di undici indagati, di cui sei tra funzionari ed ex assessori, per essere sospettati di aver favorito la Cmc e indotto in errore il consiglio comunale nella trasformazione di terreni agricoli in terreni adatti alla logistica. I terreni in cui la cooperativa avrebbe potuto accogliere i fanghi provenienti dal Candiano e trasferire il bitumificio che ha attualmente sede nel cuore della Darsena. Ora arriva la richiesta formale firmata da tutti i consiglieri di opposizione del centrodestra e del movimento 5 stelle: un consiglio comunale straordinario in cui si chiede al sindaco di riferire sulla vicenda e anticipare i provvedimenti che si intendono prendere.

Dagli anni Cinquanta al punk Ecco i concerti del week end

Tricarico, Actionmen, Omar Codazzi tra i protagonisti

Dalle feste in spiaggia alle sagre ai concerti in centro, per il week end di Ferragosto non mancano le occasioni musicali a cominciare dalle feste al mare dove i bagni restano aperti fino alle tre. Ecco alcuni degli appuntamenti nel Ravennate.

In piazza San Francesco, in centro a Ravenna, venerdì 14 alle 21.15 ci sarà il concerto Italiani d’America con il Nanni Jazz trio con musiche di nomi come Frank Sinatra, Perry Como, Luis Prima, Hanry Mancini o Martin Scorzese, Robert De Niro, Francis Ford Coppola.

Per chi invece ama le sonorità elettroniche e post rock all’Hana-bi dalle 21.30 in concerto JoyCut, band che si sta ritagliando grande visibilità a livello internazionale.

Alla Taverna Bukoswski, invece, sempre a Marina l’associazione Norma presenta Ravenna Duepuntozero alle 21.30 , che porta sul palco del Bukowski i faentini Fab (e i fiori) e i laziali (re)offender, mentre al bagno Molo TreZero c’è il concerto del cantautore milanese Damiano Fiorella e lo special guest Francesco Tricarico.

A Marina, musica dal vivo anche il 15 agosto, alle 17.30 con il punk rock degli Actionmen al Peter Pan, alle 17.30.

A Punta Marina, dopo la vigilia con i fuochi artificiali, la sera del 14, il 15 agosto concerto di Omar Codazzi per una serata di musica leggera italiana. A Lido Adriano, invece il 14 agosto è festa del patrono e oltre ai fuochi artificiali a mezzanotte si esibisce la grande orchestra di Simona Quaranta, alle 21.

A Faenza doppia serata in piazza Nenni con il Trio Italiano venerdì 14 e un tributo a Ivan Graziani sabato 15 agosto, entrambe le sere a partire dalle 20.30.

Lido Adriano: morto un bagnante di cinquantatre anni, forse un malore in acqua

Un’altra tragedia del mare, ieri a Lido Adriano, al Bagno Azzurra, dove un bagnante del Bolognese è morto probabilmente colpito da un malore mentre faceva il bagno vicino a riva verso sera, giovedì 13 agosto. Allertata dal 118 è intervenuta anche a pattuglia “Mare Sicuro”, che opera ormai dall’inizio della stagione balneare anche per compiti di salvaguardia della vita umana in mare, ma invano. Nonostante i tentativi di rinanimarlo, l’uomo di 53 anni è deceduto.

 

Dalla grotta di Tiberio a Classe fino alla villa romana di Russi

Per un week end all’insegna della storia e dell’archeologia

Ma come quest’anno nel Ravennate il Ferragosto può essere trascorso all’insegna delle cultura e della storia in modo insolito e invitante e adatto a tutta la famiglia. A Riolo Terme, si svolge venerdì 14 agosto alle 17 un’escursione alla grotta di Re Tiberio, nella vena del genno, seguita dalla visita alla Rocca di Riolo e alla sezione archeologica per osservare i reperti trovati proprio nella grotta. Per finire, aperitivo al Torrino Wine Bar. (per info e prenotazioni 
0546 71025 roccadiriolo@atlantide.net
). A Ravenna, invece, viene  riproposta la visita agli Scavi di Classe appositamente per bambini e ragazzi fino all’età di 12 anni dalle guide de Il Papavero. Roberta Ballardini e Mauro Marino  accompagneranno i due gruppi: quello dei piccoli archeologi e quello dei loro familiari allo scoperta dello scavo, spiegando loro come erano organizzate le città romane, in particolare i porti e le navi che vi approdavano.  Appuntamento alle ore 20:30 presso l’ingresso agli scavi in Via Marabina con prenotazione obbligatorio al numero 339 8205555 oppure ilpapavero@tin.it. A Russi, infine, sabato 15 e domenica 16 agosto dalle 16 alle 19 Gli amici della Pro Loco di Russi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Gruppo Ravennate Archeologico organizzano presso la Villa Romana di Russi: Il tema che animerà la manifestazione sarà quello della tessitura. I volontari saranno presenti in abbigliamento d’epoca e rievocheranno tradizioni e momenti di vita pubblica e privata degli antichi abitanti della Villa. I visitatori potranno prendere parte a visite guidate al sito archeologico, laboratori di creta e di tessitura, angolo dei giochi d’epoca per grandi e piccoli.

Fermati con un furgone pieno di refurtiva I carabinieri cercano i legittimi proprietari

Arrestati per il furto di tre biciclette, si cercano ora i proprietari di vari elettrodomestici e ceramiche. Di seguito l’elenco

Ladri di biciclette e non solo. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto i Carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno arrestato tre persone, due cittadini tunisini di 35 e 40 anni e un marocchino di 33 anni, per furto aggravato di tre biciclette parcheggiate vicino a un negozio di abbigliamento. La pattuglia della Stazione di Marina di Ravenna aveva notato un furgone Renault Master che usciva da uno degli stradelli in un orario insolito e hanno proceduto a controllarlo. Oltre alle tre biciclette, durante la perquisizione del veicolo sono state rinvenute vari elettrodomestici da cucina e attrezzi da giardinaggio e numerose porcellane da cucina, tutto materiale del quale non sono stati in grado di dare alcuna giustificazione relativamente al possesso. Se per le biciclette è stato possibile ai carabinieri risalire al luogo del furto e restituirle ai legittimi proprietari, altrettanto non è accaduto con il resto della refurtiva e per questo gli uomini dell’Arma rende noto l’elenco in maniera da agevolare le ricerche dei legittimi proprietari a cui restituire il maltolto, come già fatto con le biciclette.

 

ELENCO MATERIALE RINVENUTO

        Nr. 1 ferro da stiro marca vaporella con relativa caldaia;

        Nr. 1 bici da uomo, colore nero, senza marca, con lucchetto di colore nero ancora chiuso sulla ruota posteriore;

        Nr. 1 ferro da stiro marca Tefal;

        Nr.7 insalatiere trasparenti in vetro di vario colore;

        Nr. 12 piattini da caffè in ceramica;

        Nr. 8 piatti in ceramica tipo da dolce;

        Nr. 5 tazzine in ceramica da bar;

        Nr. 2 bicchieri in vetro raffiguranti degli stivali;

        Nr. 1 caraffa in miniatura;

        Nr. 1 lettore DVD marca United con relativa custodia e cintura;

        Nr. 1 macchina fotografica Pentax con relativa custodia;

        Nr. 1 radio mangia cassette;

        Nr. 1 frullatore marca Braun di colore celeste;

        Nr. 1 radio Fm tipo portatile marca Uranja;

        Nr. 1 radio fm tipo portatile marca Harmonio;

        Nr. 1 radio fm tipo portatile marca Tensai;

        Nr. 1 formaggiera;

        Nr. 1 paio di occhiali in plastica stile vintage;

        Nr. 2 giocattoli da bambino;

        Nr. 5  borse in tela, modello sportivo;

        Nr. 1 K-wai;

        Nr. 1 seggiolino da bambino marca Nania;

        Nr. 3 Copri water di colore bianco;

        Nr. 1 tappeto del tipo persiano;

        Nr. 2 pentole;

        Nr. 3 caffettiere;

        Nr. 1 salvadanaio in terracotta;

        Nr. 1 contenitore in ceramica contenente 4 piattini e 4 tazze da caffè;

        Nr. 1 forbice da giardino;

        Nr. 1 vaso in legno;

        Nr. 1 forma per torta;

        Nr. 1 radio FM portatile marca Sonic;

        Nr. 3 spiedini in acciaio da girarrosto;

        Nr. 3 confezioni di busta per spazzatura;

        Nr. 1 lampada da comodino bianca in plastica;

        Nr. 1 cassapanca in vimini.

 

Titolare di bar arrestato per furto di energia elettrica

Era riuscito a non pagare oltre il 90 percento delle bollette

Per un periodo ancora da definire con esattezza ha “risparmiato” oltre il 91 percento sulla bolletta elettrica. Come? Rubandola. Si tratta del gestore di un bar a Marina Romea dove i Carabinieri della Compagnia di Ravenna, durante un controllo, nella tarda serata di martedì 11 agosto hanno notato un cavo elettrico dall’allaccio anonimo. Il  ravennate è stato tratto in arresto per furto aggravato in danno della società di erogazione dell’energia elettrica.

Dalla darsena al coworking: gli auguri del sindaco per Ferragosto

“Siamo una città accogliente e coraggiosa”. Appuntamento al 10 ottobre per la notte d’oro e al 12 dicembre a Palazzo Rasponi

Come ogni anno, il primo cittadino Fabrizio Matteucci rivolge ai ravennati gli auguri di Ferragosto. Ecco il messaggio del 2015:

“Vedere le nostre spiagge piene di turisti, sentirli parlare tante lingue diverse: è la cartolina più bella con la quale rivolgo anche quest’anno agli stessi turisti e ai ravennati i più cari auguri di un buon Ferragosto.
Anzi, non è la più bella, ma la più recente, perché davanti agli occhi, nel formulare questi auguri, me ne scorrono idealmente tante altre altrettanto straordinarie: quella della Darsena pacificamente e festosamente invasa da migliaia di persone il 18 luglio, quando abbiamo festeggiato il titolo di Capitale italiana della cultura; quella di Lido di Savio dieci giorni dopo, quando si è tenuto il concerto che ha rappresentato un bellissimo momento di festa per la rinascita della località, dopo l’alluvione di febbraio; quella dell’area archeologica dell’antico porto di Classe, aperta al pubblico sempre il 28 luglio; quella di Carla Soprani, la ‘mamma’ del Re dei Girgenti, alla quale è stata recentemente conferita l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. E potrei continuare.
Il sole e il caldo di questi mesi ci hanno aiutato; d’altra parte stanno creando un super lavoro per le nostre strutture di protezione civile che, sia attraverso il prezioso aiuto dei volontari che con i programmi di assistenza messi a punto dagli organismi deputati, sono costantemente in contatto con le persone più fragili, in particolare anziani e persone sole. Anche questa rappresenta un’altra bellissima “cartolina da Ravenna”. Perché siamo una città accogliente ma anche coraggiosa, che ogni giorno si rimbocca le maniche e guarda avanti, cercando di non lasciare indietro nessuno.
Naturalmente la crisi e i suoi effetti sono purtroppo tutt’altro che un ricordo e noi, come amministrazione comunale, stiamo cercando di fare di tutto per mettere la gente nella condizione di risalire la china rispetto a questa fase che sembra interminabile. Famiglie e imprese sono costrette ogni giorno a fare i conti con infinite difficoltà, dal lavoro che manca, alla necessità di prendersi cura di bambini e anziani, a quella di garantire un futuro ai propri dipendenti, per quegli imprenditori seri e coscienziosi che ancora vivono la loro impresa come una famiglia verso la quale si sentono responsabili.
Per questo nel 2015, nonostante i tagli dei trasferimenti statali, abbiamo deciso di non aumentare la pressione fiscale, a differenza di tanti altri Comuni italiani.
Pochi giorni fa abbiamo messo a disposizione di otto giovani imprese uno spazio del Comune per intraprendere un’esperienza di coworking. Potrà sembrare una cosa piccola, ma è uno dei segni dell’attenzione che vogliamo rivolgere in primo luogo ai giovani, perché toccherà soprattutto a loro buttare il cuore oltre l’ostacolo e cogliere, o inventare, nuove occasioni.
E’ proprio grazie anche alla fantasia e al coraggio di alcuni giovani imprenditori che la Darsena sta assumendo un nuovo volto. Sono state tante quest’anno, dal raduno dei Marinai d’Italia ad appunto la grande festa del 18 luglio, le occasioni nelle quali siamo riusciti a riappropriarci di questo bellissimo spazio. E non ne mancheranno altre in futuro.
Come sempre un pensiero particolare va a chi trascorrerà la giornata festiva lavorando: personale sanitario e delle strutture socio assistenziali, uomini e donne delle forze dell’ordine, turnisti, imprenditori del settore turistico e commerciale e tutti coloro che in una giornata nella quale ‘il mondo si ferma’ continuano a camminare, al servizio della comunità.
Auguro a tutti un bel Ferragosto, ricordo l’appuntamento a ravennati e turisti per sabato 10 ottobre, quando ci sarà la nona edizione della Notte d’Oro, che quest’anno coinciderà anche con l’inaugurazione della quarta edizione della Biennale internazionale del mosaico contemporaneo; e per il 12 dicembre a palazzo Rasponi dalle Teste con un altro momento di festa dedicato a Ravenna capitale italiana della cultura 2015″.

Via degli Spreti: toppa nell’asfalto appena rifatto. La denuncia di Grandi

Il consigliere di Lista per Ravenna scrive  al sindaco sull’organizzazione dei lavori da parte degli uffici tecnici

Di nuovo polemiche sulla tempistica dei lavori nelle strade di Ravenna. Questa volta è il consigliere di Lista per Ravenna Nicola Grandi a rivolgere un’interrogazione a risposta scritta al primo cittadino su via degli Spreti che, si legge nel documento, “nella seconda metà del mese di luglio  è stata oggetto di lavori di parziale asfaltatura nel tratto compreso fra il civico 88 e l’incrocio con la via Frignani. In data 03/08/2015, dopo nemmeno due settimane dal termine degli stessi alla presenza di un mezzo di Hera si è ben pensato di procedere a bucare l’asfalto appena fatto per effettuare dei lavori, richiudendolo con la “toppa” visibile dalla foto allegata, che seppur apparentemente ben eseguita, non potrà nel tempo non generare i classici avvallamenti dovuti alla differenza di sottofondo”. Alla luce di questi fatti, Grandi chiede  al primo cittadino “di voler attivare gli uffici tecnici preposti al fine di verificare se l’intervento di cui  sopra non potesse essere evitato ed effettuato in contemporanea e comunque preventivamente all’asfaltatura della via; per l’ennesima volta se intende far tesoro per il futuro, in situazioni analoghe, della negativa esperienza di cui sopra istituendo una volta per tutte  un sistema di controllo capillare da parte degli uffici tecnici comunali.”

 

Spadoni (Udc): «Cosa si intende fare per i dipendenti della Provincia?»

Il consigliere di opposizione interroga il presidente sul futuro di oltre 200 lavoratori che, dice, si trovano ora in una sorta di limbo senza risposte

Il consigliere provinciale dell’Udc Gianfranco Spadoni interviene sulla situazione dei dipendenti della Provincia con un documenta a cui chiede una risposta scritta. Ecco il suo intervento: «A pochi mesi dalla chiusura delle province elette direttamente dai cittadini, e a breve  sostituite per legge dai rappresentanti dei comuni, stupisce assistere a una diffusa superficialità delle istituzioni soprattutto per quanto concerne il futuro del personale dipendente. Oggi l’ente di piazza dei Caduti conta circa 398 dipendenti e la Regione pare intenzionata ad assorbirne un centinaio e altri settanta dovrebbero passare all’agenzia regionale del lavoro. E sin qui si registra un’apparente tranquillità se non fosse per gli altri 230 dipendenti sui quali regna l’assoluta incertezza occupazionale né s’intravvedono soluzioni di alcun tipo.  La grottesca situazione originata da un assurdo, indefinito e superficiale provvedimento legislativo è destinata a ripercuotersi pesantemente proprio su coloro che sino a oggi hanno tenuto in piedi le province, costretti a subire un pesante trattamento fuori da ogni logica e, oltretutto, tenuti nell’assoluta estraneità, come nel caso locale.

Alla luce di quanto sopra, si chiede al Presidente della Provincia nella sua qualità di legale  rappresentante dell’ente  e di datore di lavoro dei 230 dipendenti metaforicamente classificabili “tra color che sono sospesi “ come nel canto II° della Divina Commedia, quali azioni concrete abbia esperito per tentare possibili sistemazioni  a tutela del posto dei lavoratori. Si chiede inoltre al Vicepresidente cui sono state delegate in data  28 luglio 2015 varie funzioni di competenza tra cui gli affari generali e istituzionali, il personale e   l’organizzazione, quali attività concrete egli intenda attuare per tentare soluzioni tese a garantire la stabile occupazione delle risorse umane dell’ente. Risorse umane  sino ad ora completamente escluse  da ogni tipo di informazione e comunicazione istituzionale concernente  la loro attività professionale in funzione dell’immediato futuro.

Stupisce, infine, il giusto interessamento del Consiglio provinciale  a difesa del posto di lavoro dei dipendenti delle varie aziende in crisi del territorio, attraverso l’approvazione di specifici ordini del giorno, quando passa quasi inosservata la situazione interna all’ ente». 

Il deputato ex Pd Maestri: «Con Civati, per un’alternativa di sinistra pragmatica»

«Votare Renzi fu un errore. I referendum? uno strumento concreto. Per Ravenna sogno una candidatura al femminile e lavorerò per l’unità»

Avvocato, ex capogruppo Pd in consiglio comunale, oggi Andrea Maestri è entrato in Parlamento in sostituzione di un deputato del Pd, partito da cui nel frattempo Maestri è uscito per andare a ingrossare le file degli ex democratici. Insieme ad altri due parlamentari fa parte del gruppo che, alla Camera, con Pippo Civati hanno fondato Possibile «un format aggregativo aperto a varie realtà e in divenire» ci spiega. A ottobre dovrebbe arrivare a una struttura più organizzata, per il momento le adesioni da parte di singoli o associazioni prevedono solo la condivisione di un documento in dieci punti che si richiama ai valori di una “sinistra repubblicana”.

Eppure lei, un tempo “ontologicamente bersaniano”, per quanto critico, come si definì lei stesso, all’ultimo congresso del Pd votò per Matteo Renzi e non per Pippo Civati, che pure era candidato…

«È vero, ed è stato un errore. Mi ero ingenuamente illuso che Matteo Renzi potesse davvero rappresentare la discontinuità rispetto a quella classe dirigente feudale e chiusa del partito che impediva il rinnovamento e che avevo subito sulla mia pelle. Ma questo non è accaduto. Per me è stata un’enorme delusione. Non solo, anche nei contenuti dei provvedimenti mi pare non ci sia nulla di ciò che dovrebbe caratterizzare la politica riformista che il partito a cui appartenevo ha sempre detto di voler perseguire».

E così ora raccogliete firme per otto referendum che in gran parte vorrebbero smontare, par di capire, l’operato di Renzi, dalla buona scuola allo sblocca Italia…

« “Possibile” vuole, come dice il nome stesso, essere una realtà di sinistra e di governo molto pragmatica e che vuole riportare la gente a occuparsi di politica su temi concreti. Dato il monolite che è il Pd in Parlamento, una delle poche leve con cui poter agire è il referendum abrogativo. E noi ne proponiamo otto che si occupano di vari temi, dalla cancellazione del preside-manager nelle scuole, alla tutela del territorio soprattutto sul tema trivellazioni, al jobs act che così come concepito finisce solo per precarizzare maggiormente il lavoro. Cinquecentomila firme da qui a settembre non sono poche, ma lavoreremo per farcela. Siamo convinti che possa essere la strada anche per far tornare a occuparsi della cosa pubblica i tanti disillusi che hanno disertato le urne alle ultime tornate elettorali, un elemento su cui non mi pare che il Pd abbia fatto una riflessione adeguata».

C’è anche Sel con voi?

«Sel è certamente co-protagonista della costruzione di un nuovo soggetto a sinistra alternativo al Pd. Del resto anche in Parlamento ci troviamo spesso a votare insieme».

Le è capitato di votare a favore di provvedimenti presi dal governo in questi primi mesi?

«A parte i provvedimenti presi all’unanimità, direi di no perché spesso viene posta la fiducia e date quindi le troppo storture non si può accettare il pacchetto completo, né c’è lo spazio per il dibattito o la possibilità di esprimere voti distinti. Il mio voto quindi ha coinciso spesso con quello di Sel, ma anche del Movimento5stelle».

In Commissione giustizia lei si è occupato della questione Ilva.

«Sì, un provvedimento vergognoso ed esemplificativo di ciò che è diventato il Pd. In quell’atto vengono meno due principi per me irrinunciabili: il primo è il valore della vita anche di un solo lavoratore rispetto alla produzione e al profitto, il secondo è l’autonomia della magistratura, perché l’esecutivo ha di fatto scavalcato una sentenza, con buona pace della separazione tra i poteri».

Con Alberto Pagani, parlamentare Pd che lei sfidò alle primarie, le è capitato di lavorare?

«Abbiamo insieme firmato l’ordine del giorno per chiedere che non vengano permesse manifestazioni fasciste in occasione dell’anniversario di Ettore Muti, ma direi che ormai a unirci è rimasto appunto solo l’antifascismo, o poco altro».

Questo soggetto a sinistra alternativo al Pd si presenterà anche alle amministrative del 2016?

«Sarà uno dei soggetti che sta lavorando per creare un progetto unitario a sinistra del Pd ma che comprenderà anche altre realtà come Sel, i socialisti, i Comunisti italiani, l’assocazione Li.be.ra che ho contribuito a fondare, tutte con una propria identità, dunque non potrà certo avere il simbolo di Possibile né di nessuno di questi soggetti. Credo dovrà essere un’altra cosa, ci stiamo lavorando».

Le potrebbe essere il candidato sindaco?

«No, non credo. Anche se non so quanto durerà la legislatura e anche se in Parlamento ci sono arrivato tardi, mi sto impegnando molto  e non mi piacciono in generale i doppi incarichi o né troppe candidature. Ma non mancano i nomi di ottimi candidati. Personalmente auspico una candidatura al femminile».

Aspetterete di sapere chi è il candidato del Pd? Ci sono possibilità che possiate cambiare idea e cercare l’alleanza?

«No, noi siamo alternativi a questo Pd e alle politiche che ha portato avanti, tanto per fare un esempio, sul tema ambientale come le ultime cronache giudiziarie dimostrano. Stiamo facendo un percorso e quando saremo pronti diremo chi è il nostro candidato. Intanto tra poco facciamo la nostra festa, tutti insieme, a Mezzano».

Ma chi sperate che candidi il Pd?

«Per il bene della città spero che sia una candidatura di discontinuità da certe logiche e nessuno dei nomi emersi fino ad ora mi pare vada in quel senso. Anche perché non serve certo metterci dei giovani che poi prendono ordini da ex consiglieri regionali o ex presidenti di regione. Spero quindi in una candidatura di alto profilo, che sproni anche noi a dare il nostro meglio e porti idee per il futuro».

Le divisioni della sinistra sembrano non finire mai. Voi ce la farete a stare tutti insieme?

«Spero proprio di sì. E io lavoro sicuramente in quella direzione».

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