venerdì
10 Aprile 2026

Lavori sui lidi: in arrivo un parcheggio da 500 posti a Punta Marina

Il punto con l’assessora Del Conte, da sud a nord, anche sul Parco Marittimo

Parco Marittimo Punta Marina Sud
Il cantiere del Parco Marittimo a Punta Marina Sud, dove non sono ancora stati realizzati i nuovi stradelli

L’opera che sta interessando gran parte dei lidi ormai da qualche anno è sicuramente il Parco Marittimo, in corso di realizzazione e che dovrà essere completato in ogni sua parte entro l’estate del 2026, come previsto dal bando di finanziamento tramite Pnrr. Abbiamo fatto il punto della situazione con l’assessora ai lavori pubblici Federica Del Conte, partendo da sud, da Lido di Savio, dove la realizzazione ha comportato l’abbattimento di diversi pini e la relativa protesta di una parte dei cittadini che si sono riuniti in un comitato molto attivo per la salvaguardia degli alberi. «Proprio per rispondere a chi chiedeva di fare il possibile per evitare gli abbattimenti, stiamo ora effettuando le veriche sulle alberature, che in larga parte confermano però la nostra scelta iniziale: oltre la metà di quelli finora analizzati (una decina sulla quarantina rimasta in piedi dopo i primi abbattimenti, ndr) sono estremamente pericolosi, un’altra è moderatamente pericolosa e quindi va attenzionata». Di conseguenza, l’assessora ci conferma che gli abbattimenti sulle piante classificate come pericolose, una volta terminata l’analisi in corso, saranno effettuati entro l’estate, mentre il cantiere del Parco riprenderà i lavori a settembre, quando sarà anche definitivamente chiaro il destino di tutte le alberature passate e future.

Sempre su Lido di Savio è in corso di realizzazione anche uno stralcio che riguarda il lungomare per un breve tratto di via Verghereto che sarà pronto per l’estate. La maggior parte della parte retrodunale qui è di proprietà privata e non sarà interessata dal cantiere.

Procedendo verso nord, a Lido di Classe, dice Del Conte «l’intervento è in fase piuttosto avanzata su viale Caboto». Da segnalare inoltre che tra i due lidi sud è anche stata finanziata con fondi europei una ciclopedonale di collegamento.

Tornando al Parco Marittimo diretti verso nord, saltiamo Lido di Dante e Lido Adriano, che non sono toccati dai lavori perché le aree retrodunali erano già state oggetto di riqualificazione in passato, e arriviamo a Punta Marina dove sono in corso i lavori a Sud (con tanto di polemiche per presunti ritardi), mentre sono conclusi quelli a Nord della località così come a Marina di Ravenna.

Dovranno aspettare invece il 2026 i lidi Nord da Porto Corsini a Casal Borsetti dove i cantieri, come sempre, saranno sospesi durante l’estate per non creare difficoltà alle attività turistiche.

Al di là del Parco Marittimo, ci sono altri interventi in corso o in arrivo nei lidi. A Lido Adriano è stata finanziata la ciclopedonale sul lungomare il cui cantiere dovrebbe partire entro l’anno. Qui nel 2024 è stata inoltre inaugurata la nuova piazza Vivaldi, che ha tuttavia attirato più di una critica per la mancanza di alberature, in controtendenza anche con quanto va dicendo in campagna elettorale il candidato del centrosinistra Alessandro Barattoni sulla necessità di ombreggiature per fronteggiare le sempre più frequenti ondate di caldo. «Abbiamo ascoltato le richieste della località – dice Del Conte – come credo sia giusto fare in questi casi. Chi conosce Lido Adriano sa quante persone frequentano quello spazio per eventi e iniziative. Ci è stato chiesto un palco che abbiamo sviluppato realizzando una gradinata che può essere usata come punto di centralità, abbiamo mantenuto lo spazio aperto, abbiamo evitato la sosta e abbiamo ampliato la zona verde e l’aiuola dove sono rimasti i pini. Forse potevamo allargare di più l’area verde, ma abbiamo tenuto in considerazione le richieste dalla località e considerato che intorno abbiamo un parco».

A proposito di pini, un po’ in tutti i lidi, a cominciare da Marina Romea, sono inoltre in corso bonifiche da radici, altro tema caldo della scorsa estate. «In tutto abbiamo stanziato 11 milioni, ora la precedenza va ai lidi, poi ci sposteremo in città».

Infine, i parcheggi. A Marina di Ravenna dallo scorso anno sono stati persi molti posti che prima erano disponibili nella zona retrodunale. «Su Marina – dice l’assessora – il parcheggio scambiatore di via Trieste oggi ha una dimensionamento importante e se dovesse essercene la necessità, abbiamo la disponibilità per poterlo potenziare. Intanto però stiamo realizzando un parcheggio a Punta Marina dietro l’area sportiva, anche questo in ghiaia rinverdita dotato di alberture, che potrà avere circa 500 posti e andrà a sgravare quello di via Trieste, il quale resterà così più a disposizione di Marina». Il nuovo parcheggio, molto più vicino alla spiaggia, non sarà servito dal Navetto. A Marina Romea invece il parco marittimo non inciderà sui parcheggi nella parte retrodunale, ma la nuova ciclabile ha sicuramente ridotto gli stalli a disposizione. «Qui non ci sono spazi per compensare, perché il lido è circondato dalle valli e per questa estate non sono previsti nuovi parcheggi, per il futuro si può ragionare sull’area dell’ex Arena visto che al momento quel tipo di attività non sembra richiesta né economicamente sostenibile. In futuro si può pensare a un’intervento che permetta di trasformarla in un’area di sosta in estate e in un parco in inverno».

Il regista che si candida con il Pd: «Ho tendenze sadomasochistiche…»

Gerardo Lamattina, noto agitatore culturale ravennate, dieci anni fa fece campagna contro i Dem: «Sarebbe stato bello interrompere la loro egemonia per farli tornare a essere più attenti e sintonizzati sulle esigenze reali della città…»

Gerardo Lamattina
Gerardo Lamattina

Tra le centinaia di candidati al consiglio comunale in vista delle elezioni amministrative di Ravenna, ce n’è uno che rappresenta un caso piuttosto unico. Si tratta di Gerardo Lamattina, sorta di agitatore culturale e figura molto nota della scena ravennate, regista e videomaker (tra le altre cose anche fondatore della Teddy Bear Company, compagnia di “teatro da discoteca”), per diverso tempo anche collaboratore del nostro giornale come vignettista satirico. Si candida con il Pd, dopo che nel 2016 aveva prestato la sua esperienza invece al progetto anti-Pd – da sinistra – Ravenna in Comune.

Ne abbiamo approfittato per un’intervista fuori dagli schemi.

Citando Masini, perché lo fai?
«Perché sono un inguaribile romantico con tendenze sadomasochistiche e amo le canzonette pop».

Non avrei mai detto che tu fossi del Pd, quando lo hai scoperto?
«È stata una scoperta anche per me… No, scherzo, in realtà da giovane sono stato anche nella Fgci, Federazione italiana giuoco calcio, ah no, scusa, era la federazione dei giovani comunisti, che è una cosa piuttosto differente. Più o meno come il Pci di allora e il Pd di oggi. Per fortuna».

Lo hai anche già votato?
«Sì, l’ho fatto più volte, sono recidivo. Ma, come detto prima, sono fondamentalmente masochista e comunque era sempre il male minore… A volte per scegliere da che parte stare basta guardare chi c’è dall’altra parte».

L’ultima volta quindi hai votato De Pascale sindaco?
«Certo che sì e nelle elezioni del 2016, quando c’è stato il ballottaggio, ho persino scritto un post sull’argomento prendendo una posizione netta e decisa… Cosa che per osmosi a un simpatizzante del Pd riesce piuttosto difficile».

In quel 2016 però ti eri esposto con Ravenna in Comune, a sinistra del Pd, contro il Pd. Oggi è tornato anche il progetto Ravenna in Comune, sempre a sinistra e sempre contro il Pd: cosa è cambiato per te in dieci anni?
«Dieci anni fa c’era la mia amica e mentore Raffaella Sutter candidata sindaca, alla quale avevo pronosticato una “magnifica sconfitta”, e tale fu. Anche se sarebbe stato bello interrompere l’egemonia del Pd a Ravenna per farli tornare a essere più attenti e sintonizzati sulle esigenze reali della città… Cosa che sono sicuro accadrà con Alessandro Barattoni».

Ti ricordi che sul nostro giornale, nella tua rubrica satirica, prendevi spesso di mira la giunta Pd? E gli avevi anche dato delle “face of cool”. Mi pare ci fosse anche Cameliani, tuo compagno di lista oggi…
«Onestamente non ricordo se ci fosse Cameliani e a onor del vero era stata la redazione del giornale a propormi di nominare tutta la giunta “Face of cool” del mese, perché io avevo invece fatto una vignetta su una funzionaria del Comune di cui non farò mai il nome… In ogni caso è compito di un buon vignettista satirico prendere per il culo chi è al potere».

Tre priorità per cui farai campagna elettorale
«Il mio slogan principale è “Ravenna non è un paese per giovani… ma può diventarlo.” quindi sicuramente una delle prime priorità è fare davvero qualcosa per far diventare la città più aperta, accogliente e inclusiva per i suoi giovani cittadini e cittadine e anche per il popolo studentesco che è in costante aumento, ma non trova facilmente casa né luoghi di aggregazione per poter stare bene e partecipare attivamente alla vita della città. Le altre due priorità sono legate sempre alla prima, e una è quella di istituire un vero assessorato ai Giovani (con portafoglio) e non una semplice delega, per poter fare davvero qualcosa di concreto e non i soliti proclami elettorali. La terza è individuare un luogo che diventi una piazza coperta che diventi centro di aggregazione giovanile ma non solo, sul modello di altri luoghi simili in regione, ad esempio la Sala Borsa di Bologna e trovare le risorse per poterlo far gestire a dei veri giovani. Del resto questo è anche uno dei punti del programma elettorale di Barattoni…».

Non vuoi fare l’assessore alla Cultura, come dice qualcuno?
«No, perché non mi interessa, e comunque il posto è già stato occupato dall’amico Fabio Sbaraglia che da buon membro del Pd ha atteso il suo turno con pazienza e costanza, secondo una prassi ben consolidata, e che a mio avviso è già un ottimo assessore al quale magari si può chiedere un po’ più di coraggio e temerarietà».

Lo sai che i maligni dicono che ti sei candidato perché così potrai lavorare ancora di più con i poteri forti di questa città, da videomaker?
«I maligni hanno sempre ragione… Infatti spero di fare molti più video per l’ufficio turismo o per il Pd stesso… Scusa, in effetti basterebbe anche farne solo uno visto che non ne ho ancora mai fatti».

Cosa ti sta stupendo della politica? Cosa non sopporti della politica?
«Della politica mi stupisce il fatto che continua a non stupirmi ed è anche la cosa che non sopporto. Quello che invece mi aspetto è che sia capace di tracciare nuovi sentieri e non continuare all’infinito a ripercorrere gli stessi… Insomma, a osare e fallire, ma continuando a provarci».

Resterai in politica dopo le elezioni se non diventerai assessore e non sarai stato eletto?«
«Assolutamente no. Sono in politica per ottenere dei favori come tutti e tutte sanno e quindi andrò addirittura via da Ravenna. Ok, l’affermazione è molto ironica, come molte delle precedenti, ma questa sfiora il sarcasmo…».

«Spiagge pronte, ma stagione difficile per rincari e carenza di personale»

 Il punto sulla riapertura con il presidente della Cooperativa bagnini: «Speriamo che le famiglie, sempre più in difficoltà economica, abbiano risparmiato per le vacanze…»

Veduta Mima

Sulla spiaggia di Cervia fervono i lavori per riaprire gli stabilimenti balneari (in queste ore è stato necessario anche intervenire nuovamente con le ruspe per limitare l’alta marea arrivata fino ad alcuni stabilimenti). Con Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa bagnini Cervia, facciamo il punto sui problemi e le novità della prossima stagione.

Ceccaroni, un’altra stagione sta per iniziare. Quali sono gli auspici dei balneari?
«L’avvio ufficiale è stato il 12 aprile e ha piovuto tutto il giorno. Speriamo di poter dire “partenza bagnata, stagione fortunata”… Scherzi a parte, la nostra principale speranza è che il meteo sia favorevole e il mare resti pulito. Ma siamo preoccupati per la situazione economica degli italiani: il litorale di Cervia è frequentato soprattutto da normali famiglie, che oggi fanno fatica ad arrivare a fine mese. Confidiamo che abbiano risparmiato per le vacanze».

Alla luce di questo timore, avete tenuto invariate le tariffe?
«No, è stato impossibile. I costi delle materie prime sono aumentati in modo importante: per esempio, il caffè è raddoppiato in 12 mesi. Sono rincarati i prezzi dei fornitori di latte, pasta, zucchero, gelati. Con questa situazione abbiamo dovuto apportare dei ritocchi, anche sui servizi di spiaggia. Si tratta di aumenti contenuti ma inevitabili, perciò spero che non siano demonizzati».

A Cervia ci sono state polemiche sul volume della musica negli stabilimenti balneari e il Comune, con la nuova ordinanza, ha abbassato il limite da 108 a 102 decibel. Cosa risponde alle lamentele?
«Comprendo le esigenze di chi ama il silenzio e la tranquillità, ma nel momento in cui un concessionario si attiene alle regole, non può esserci nulla da eccepire. Gli stabilimenti balneari sono controllati con i fonometri e si attengono scrupolosamente alle norme».

La riforma del salvamento, entrata in vigore lo scorso inverno, ha creato problemi con il rilascio del brevetto ai bagnini. Avete avuto difficoltà a trovarli?
«È stato più complicato del solito, ma ce l’abbiamo fatta. Alla riforma nazionale si è aggiunta l’ordinanza regionale che, rispetto agli anni precedenti, ha aumentato l’arco temporale in cui è obbligatorio garantire il servizio. Oggi l’inizio e la fine del lavoro dei nostri marinai coincidono con il periodo di studi. Dato che il 75% di bagnini è composto da universitari, è stato difficile completare l’organico. Per non parlare della cronica mancanza di lavoratori stagionali; un problema che non riguarda solo il salvamento, ma anche baristi e camerieri».

Si dice che nessuno voglia più fare la stagione, perché è un lavoro molto faticoso e poco retribuito.
«Non credo che il problema riguardi solo il settore turistico. Fino ad alcuni anni fa, le difficoltà esistevano solo per il nostro comparto; mentre oggi la mancanza di personale è endemica di ogni settore. Vale anche per operai, autotrasportatori, banche, agricoltura. Basta parlare con qualsiasi imprenditore. Tuttavia, nel turismo c’è una difficoltà in più: oltre a non esserci personale, manca la professionalità. Nel 90% dei casi non troviamo baristi o camerieri formati, bensì giovani che si prestano per fare una stagione o due, come scelta temporanea».

Un altro problema annoso per i balneari è la direttiva Bolkestein. Il governo ha imposto le gare entro il 2027 e ha presentato il decreto attuativo sugli indennizzi ai concessionari uscenti, ma non se ne conosce ancora il contenuto. Cosa vi aspettate?
«Siamo arrivati all’ultima curva. Confidiamo nelle parole del ministro Salvini: gli indennizzi non devono essere una mancia. Eppure, secondo quanto è trapelato, pare che sarà ancora meno di una mancia. Questo ci preoccupa molto, ma la Cooperativa bagnini ha preparato da tempo il suo “piano B” per non lasciare i soci da soli ad affrontare le gare. Siamo consapevoli che le evidenze pubbliche sono inevitabili e vanno affrontate, perciò bisogna armarsi».

Come giudica il nuovo lungomare di Pinarella e Tagliata?
«Il viale Italia aveva bisogno di un intervento importante e siamo soddisfatti per l’avvio dei lavori. Si tratta solo della prima parte di un’operazione più articolata. Condiamo che venga terminata al più presto, riqualicando anche lo stradello tra gli stabilimenti balneari e la pineta. Oggi versa in condizioni di indecenza turistica e non rappresenta l’accoglienza della nostra città».

Oltre a questa opera, di cosa ha ancora bisogno la fascia costiera?
«Rifatti i lungomari di Milano Marittima, Pinarella e Tagliata, non resta che quello di Cervia. La tendenza in tutta la riviera è di pedonalizzare queste aree, per renderle più vivibili. Siamo d’accordo con tale necessità, ma al contempo auspichiamo che i posti auto perduti vengano recuperati con nuovi parcheggi vicino al mare. Il turista deve poter arrivare comodamente in spiaggia, non possiamo costringerlo a lasciare l’auto a un chilometro di distanza».

Elezioni: candidature e liste da presentare entro mezzogiorno del 26 aprile

Il municipio resterà aperto allo scopo anche il 25 aprile

Palazzo Merlato

In vista delle prossime elezioni amministrative del 25 e 26 maggio (con eventuale turno di ballottaggio l’8 e il 9 giugno), venerdì 25 e sabato 26 aprile il municipio di Ravenna (piazza del Popolo 1) sarà aperto per la presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale.

La presentazione avverrà nella sala giunta Gabrio Maraldi; sarà messa a disposizione la sala Mosaici per eventuale attesa.

La segreteria generale, deputata a ricevere le candidature, osserverà i seguenti orari: venerdì 25 aprile dalle 8 alle 20, sabato 26 aprile dalle 8 alle 12 (il termine ultimo per la presentazione delle candidature è pertanto sabato 26 aprile alle 12).

Al momento sono sei i candidati a sindaco annunciati, supportati complessivamente da 16 liste. Si tratta di Alessandro Barattoni del centrosinistra (con il sostegno delle liste di Pd, M5S, Avs, Pri, Ama Ravenna e Progetto Ravenna), Marisa Iannucci della sinistra radicale (Ravenna in Comune, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Pci), Nicola Grandi del centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Viva Ravenna), Alvaro Ancisi sempre del centrodestra (lista unica con i simboli di Lega, Lista per Ravenna e Popolo della Famiglia), Veronica Verlicchi della Pigna e Giovanni Morgese della Democrazia Cristiana. Nessuna candidatura né lista però può dirsi ufficiale prima del 26 aprile (è necessario raccogliere almeno 350 firme per ogni lista da presentare) e non sono escluse novità dell’ultima ora, come già accaduto in passato.

Nelle medesime giornate ed orari è prevista inoltre l’apertura straordinaria dell’ufficio elettorale di viale Berlinguer 30 (piano terra). Tale ufficio rimarrà aperto nei giorni immediatamente precedenti la presentazione delle liste anche negli orari pomeridiani di martedì 22 aprile, mercoledì 23 aprile e giovedì 24 aprile dalle 14:30 alle 18.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio elettorale telefonando al numero 0544-482283 oppure inviando una mail a elettorale@comune.ra.it

L’ex consigliere della Lega Paolo Guerra si candida con Forza Italia

Rappresenterà il movimento politico Area Liberale

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L’imprenditore Paolo Guerra, ex consigliere comunale della Lega, presidente dell’associazione Assoraro, si candida alle amministrative di Ravenna nella lista di Forza Italia.

Guerra rappresenterà il movimento politico Area Liberale, grazie a un accordo con il referente locale Gabriele Padovani, ex candidato sindaco di Faenza.

Guerra avrà l’esclusiva su temi a lui particolarmente cari quali ambiente, zone umide, turismo ambientale e destinazione turistica.

Si parla di torri Hamon e archeologia industriale alla libreria Scattisparsi

Con il docente di architettura Alberto Giorgio Cassani e l’editor indipendente Walter Costa

Cassani Torri Fig.3 2 2017 Copia

Oggi (sabato 19 aprile) alle 18 alla libreria Scattisparsi di Ravenna (via Sant’Agata 8/12) si terrà il terzo incontro della rassegna “I sabati a Scattisparsi” curata da Ivano Mazzani.

Alberto Giorgio Cassani, docente di architettura e urbanistica all’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, dialoga con
Walter Costa, artista, editor indipendente e fondatore dello Studio Tiratura.

La presentazione di “Dossier Hamon”, una pubblicazione partecipativa promossa da Tiratura Aps al fine di raccogliere e restituire alla cittadinanza immagini, memorie e riflessioni intorno alle torri Hamon demolite quasi un anno fa a Ravenna, sarà il punto di partenza per uno sguardo più ampio sullo stato attuale dell’archeologia industriale ravennate.

Le benefiche ribellioni

Tra militarizzazioni, zone contaminate e violazioni dei diritti umani a Gaza: se ne è parlato in una conferenza universitaria a Ravenna. Con finale a sorpresa…

Maggiori Maestri
Maggiori e Maestri nella locandina dell’evento

Lo scorso 10 aprile a Ravenna, a Palazzo Corradini, si è tenuta la conferenza universitaria, in italiano con traduzione simultanea in inglese, organizzata da ravennastudents4palestine; evento che rientra in una programmazione realizzata da studentesse e studenti del Collettivo Mangrovie e della Campagna End Fossil. Dopo quasi un anno dall’occupazione pacifica pro Palestina della facoltà di Ingegneria del Campus di Ravenna, studentesse e studenti sono tornate/i a parlare di militarizzazione, dei legami tra le entità militari israeliane e l’Università di Bologna, del cambiamento climatico e delle continue violazioni dei diritti umani a Gaza. Ospiti dell’incontro, Linda Maggiori e Andrea Maestri.

Scrittrice, giornalista freeelance e attivista ambientale, Linda Maggiori ha commentato la mappa delle zone contaminate d’Italia, dimostrando come questa si sovrapponga in molti luoghi alle zone sacrificate alla guerra. Dove si raffina ed estrae gas e petrolio, nei luoghi strategici del fossile, sorgono, spesso, centri militari e fabbriche di armi. Le guerre, inoltre, non devastano solo i luoghi in cui si scatenano, saccheggiano anche i “luoghi in cui i conflitti si preparano”, con fabbriche di armi, basi militari, poligoni e aree di addestramento. In Sardegna ci sono aree naturali, nei poligoni di capo Teulada o Quirra, che, per esercitazioni militari, sono state bombardate per anni, restando contaminate da torio e uranio impoverito – è stato spiegato nel corso dell’incontro -; i residenti avrebbero contratto leucemie e tumori, oltre a malformazioni tra neonati e cuccioli di animali. A seguito del piano di difesa militare comunitario Rearm Europe (Readiness 2030), proposto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la situazione sta peggiorando e molte fabbriche dual use stanno intensificando la loro produzione di armi. Si moltiplicano al contempo le voci della società civile, soprattutto di donne, che si oppongono con determinazione alla logica del riarmo. A Colleferro, nella Valle del Sacco, anche detta “valle dei veleni” per inquinamento pregresso, sta per nascere una nuova fabbrica di esplosivi, la prima del piano Rearm. La Rete delle mamme da nord a sud, all’inizio di aprile, con un comunicato stampa, ha lanciato un appello in cui dichiara di opporsi al “sistema guerra”, a ogni riarmo, alla propaganda bellicistica e al clima di paura che si vuole diffondere nell’opinione pubblica, chiedendo alla regione Lazio di non concedere le autorizzazioni.

A seguire ha preso la parola Andrea Maestri, avvocato per i diritti umani, attivista e autore di Il penultimo respiro di Gaza. Nel libro, edito nel 2024 da Left, l’autore racconta le violazioni e l’informazione parziale del conflitto in Palestina. Aiuti bloccati al confine, generi alimentari fermi, altri beni di primissima necessità sottratti a chi ne ha bisogno. E, nel magazzino della Mezzaluna Rossa egiziana di Al Arish, attrezzature fondamentali respinte indietro: bombole di ossigeno, desalinizzatori, generatori di elettricità, incubatrici per neonati, ausili per disabili, ambulanze dotate di strumenti medici e sanitari pronti all’uso. Nel suo intervento Maestri ha raccontato dell’esperienza drammatica vissuta in qualità di rappresentante di EducAid (Ong che opera nella cooperazione internazionale nei settori dell’educazione, del supporto psico-sociale e della promozione dei diritti dei gruppi più vulnerabili in vari Paesi del Sud del mondo) durante la Carovana solidale promossa da Aoi (Associazione che riunisce le organizzazioni operanti nella cooperazione internazionale), in collaborazione con Arci e Assopace Palestina, che ha portato una delegazione di cinquanta persone, tra parlamentari, operatori umanitari e giornalisti italiani, in Egitto, sul valico di Rafah, con l’obiettivo di promuovere un cessate il fuoco immediato a Gaza sotto l’egida dell’Onu (avevamo pubblicato la sua testimonianza a questo link).

Alla fine dell’incontro Amanda Quach, neolaureata alla Facoltà International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna, inaspettatamente, è salita sul tavolo/cattedra dell’aula in cui si è svolto l’incontro e ha letto in inglese un testo che aveva preparato e che riporto di seguito con traduzione in italiano. Sono rimasta colpita e incantata dall’azione di Amanda: una bella sferzata di energia. È riaffiorato il ricordo del celebre film in cui Todd Anderson, dopo aver visto il professore di letteratura John Keating entrare in classe per raccogliere i suoi effetti personali, sale sul suo banco, mostrando di aver compreso l’incoraggiamento a guardare le cose da angolazioni e prospettive differenti ed è subito emulato dai suoi compagni. Grazie Amanda per la tua determinazione; speriamo che la tua intraprendenza sia d’ispirazione…

Questo il testo del discorso di Amanda:

Palestine is dead and we killed it with our lies
We killed it with our apathy
And we killed it right before our eyes

Palestine is dead
Beheaded babies shredded into pieces
Now laying in thousands, now thrown into in piles
The media said one thing
The parents know who no longer smiles

Faith, hope, and love are dead
And we killed them with our lies
We killed them with our apathy
And we killed them right before our eyes

Children are dead,
And we killed them with our lies
We killed them with our apathy
And we killed them

Justice is dead
And we killed it with our lies
And we killed it with our apathy
And we killed it right before our eyes

And if you ask me who i am
Why do i care
What flag do i wear

that would make me want to help them instead of you
The name the face doesn’t matter
I am not with you i’m with them

And no we cannot be friends
You who killed my father, brother, lover and my orange trees
You who flaunt your actresses and not ours on your magazines
Who call us terrorists because we call our unlawful murderers enemies
You who want us down on our knees

But we want justice before peace
Because peace first is a silence we call slavery
And resistance to occupation is a god-given and law-bound reality
We have a RIGHT to live
But your paid off to the media call us all killers to the brainwashed

Palestine is dead and killed it with our lies
We killed it with our apathy
And we killed it Ghibli style

How disgusting, how low
That we who know could go
Day by day
Witnessing this horrorshow – 15 activists bombed
And slowly becoming more cowardly
More and more silent, as the death toll increase

And you don’t even have to believe in this war or know anyone about who is fighting it
To think that it was heroic the way Sinwar died resisting to the last with a stick
While israeli diaper army comes close to humans and just shits
Pressing bombs from far away and smoking will they sit
And there are stories, so many stories
Never have there been more stories more heroic, more tragic and more romantic than that of palestine

And for palestine and the palestinians this is for them, and they will rise

TRADUZIONE

La Palestina è morta e l’abbiamo uccisa con le nostre bugie
L’abbiamo uccisa con la nostra apatia
E l’abbiamo uccisa proprio davanti ai nostri occhi

La Palestina è morta
Bambini decapitati fatti a pezzi
Ora stesi a migliaia, ora gettati in cumuli
I media hanno detto una cosa
I genitori sanno chi non sorride più

Fede, speranza e amore sono morti
E li abbiamo uccisi con le nostre bugie
Li abbiamo uccisi con la nostra apatia
E li abbiamo uccisi proprio davanti ai nostri occhi

I bambini sono morti
E li abbiamo uccisi con le nostre bugie
Li abbiamo uccisi con la nostra apatia
E li abbiamo uccisi

La giustizia è morta
E l’abbiamo uccisa con le nostre bugie
E l’abbiamo uccisa con la nostra apatia
E l’abbiamo uccisa proprio davanti ai nostri occhi

E se mi chiedi chi sono
Perché mi importa
Quale bandiera porto

Che mi farebbe voler aiutare loro invece di te
Il nome, il volto non importa
Io non sto con te, sto con loro

E no, non possiamo essere amici
Tu che hai ucciso mio padre, mio fratello, il mio amore e i miei alberi d’arancio
Tu che metti le tue attrici e non le nostre sulle copertine delle riviste
Che ci chiami terroristi perché chiamiamo nemici i nostri assassini illegittimi
Tu che ci vuoi in ginocchio

Ma noi vogliamo giustizia prima della pace
Perché la pace prima è un silenzio che chiamiamo schiavitù
E la resistenza all’occupazione è una realtà divina e sancita dalla legge
Abbiamo il DIRITTO di vivere
Ma voi, pagati dai media, ci chiamate tutti assassini per farlo credere ai cervelli lavati

La Palestina è morta e l’abbiamo uccisa con le nostre bugie
L’abbiamo uccisa con la nostra apatia
E l’abbiamo uccisa in stile Ghibli

Che disgusto, che bassezza
Che noi, che sappiamo, possiamo andare avanti
Giorno dopo giorno
Assistendo a questo spettacolo dell’orrore – 15 attivisti bombardati
E diventando piano piano più codardi
Sempre più silenziosi, mentre il bilancio dei morti cresce

E non serve nemmeno credere in questa guerra o conoscere chi la sta combattendo
Per pensare che sia stato eroico il modo in cui è morto Sinwar, resistendo fino alla fine con un bastone
Mentre l’esercito israeliano, ancora in pannolino, si avvicina agli esseri umani e… defeca
Premono i pulsanti delle bombe da lontano e fumano seduti
E ci sono storie, così tante storie
Mai ci sono state storie più eroiche, più tragiche e più romantiche di quelle della Palestina

E per la Palestina e per i palestinesi, questo è per loro, e loro si rialzeranno

«Sono rimasti fuori dai centri estivi del Comune quasi 300 bambini»

Lo dice la Pigna, chiedendo al sindaco Pd di attivarsi per aumentare il numero di posti

Cren Crem Bambini Centri Estivi

Sono circa 275 i bambini ravennati non ammessi ai Cren e Crem estivi del Comune di Ravenna. Il dato è reso noto dalla lista civica La Pigna, che denuncia «una situazione drammatica per le famiglie che dovranno necessariamente rivolgersi a strutture private pagando costi molto più esosi».

Una situazione peggiorata nel corso degli anni, con La Pigna che ricorda il proprio question time sul tema già nel 2022.

La consigliera comunale uscente Veronica Verlicchi – candidata a sindaca con la stessa Pigna alle elezioni di maggio –

chede quindi al sindaco facente funzioni Fabio Sbaraglia «di attivarsi immediatamente per riparare alla vergognosa situazione che ha escluso moltissimi bambini dai centri estivi e per dare risposte alle loro famiglie ampliando il numero degli stessi da inserire».

Noemi in concerto in piazza a Cervia

Unica data in regione del tour estivo della cantante

Noemi

Mentre sui social appaiono delle anticipazioni di quello che potrebbe essere il suo nuovo singolo, Noemi annuncia le date del suo “Nostalgia Summer Tour”.

In attesa di vederla live nei teatri a novembre e al Palazzo dello Sport di Roma a dicembre, Noemi si esibirà in alcune location all’aperto italiane dal 14 luglio. Tra queste, l’unica data in regione sarà a Cervia, il 19 luglio in piazza Garibaldi.

Il tour è organizzato da Friends & Partners. Le prevendite sono già aperte.

In tutti gli appuntamenti live Noemi porterà le canzoni del suo ultimo album NOSTALGIA che, uscito il 28 febbraio per Columbia Records / Sony Music Italy, ha esordito come più alta nuova entrata nella classifica ufficiale Fimi/Gfk, ed è il suo settimo album in studio.

Imprenditrice palpeggiata da uno sconosciuto: arrestato per violenza sessuale

È successo in centro a Ravenna, nell’androne del palazzo del commercialista della donna

Free Public Domain CC0 Photo.

Un’imprenditrice è stata molestata sessualmente da uno sconosciuto nell’androne di un palazzo del centro di Ravenna. L’episodio risale allo scorso 7 aprile. L’uomo arrestato – un operaio di 32 anni – è stato interrogato ieri mattina (18 aprile) in tribunale, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari per il reato di violenza sessuale.

La vicenda è riportata con ulteriori dettagli dal Carlino Ravenna in edicola oggi.

La donna, ultraquarantenne, stava andando dal proprio commercialista ed è stata sorpresa dall’uomo subito dopo aver suonato il campanello e aver aperto la porta del palazzo. Il 32enne l’avrebbe quindi bloccata nell’androne e iniziato a palpeggiarla. Le urla della donna lo avrebbero poi fatto scappare. Nel frattempo un’impiegata dello studio era corsa in suo aiuto, riuscendo anche a fotografare l’uomo, che la vittima ha poi dichiarato di non conoscere e non avere mai visto prima.

Pezzi di wurstel con chiodi e viti nell’area sgambamento cani

Non sarebbe la prima segnalazione. Indagini della polizia locale

Bocconi di cibo contenenti chiodi e viti nell’area di sgambamento cani di via Medaglie d’Oro a Faenza: la segnalazione è arrivata alla polizia locale nella giornata di ieri, 18 aprile, ma non è una novità.

Uno dei cani presenti all’interno dell’area ha ingerito uno di questi bocconi pericolosi; il proprietario, accortosi della presenza dell’esca, l’ha rimossa prontamente dalla gola dell’animale e poi si è rivolto urgentemente alle cure veterinarie.

A seguito dell’intervento sul posto, gli agenti hanno rinvenuto circa una ventina di pezzi di wurstel all’interno dei quali erano stati inseriti chiodi e viti, con evidente intento doloso. L’area è stata tempestivamente bonificata e sono stati affissi cartelli di segnalazione per informare la cittadinanza del pericolo. Sono in corso indagini per individuare i responsabili.

C’è il nome del nuovo presidente dell’Autorità portuale di Ravenna

A prendere il posto di Daniele Rossi sarà il manager romano Francesco Benevolo. Manca solo l’ufficialità

Francesco Benevolo
Francesco Benevolo

Sarà l’attuale direttore operativo di Ram – Rete Autostrade Mediterranee, Francesco Benevolo, il nuovo presidente dell’Autorità portuale di Ravenna.

A rivelarlo è la rivista di settore Shipmag, secondo la quale “le proposte di nomina per i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale da inviare ai governatori delle Regioni interessate sono sul tavolo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini”. Già oggi (19 aprile) o al massimo martedì, passate le festività pasquali, secondo quanto risulta a Shipmag da fonti vicine al dossier, le richieste di intesa partiranno dal ministero. Poi dovranno essere confermate dalla Regione.

Per Ravenna dunque il nome sarebbe quello di Benevolo, romano, classe 1965, esperto di logistica e trasporti, anche docente universitario e già consulente per diverse istituzioni pubbliche.

Benevolo prende il posto di Daniele Rossi, il cui incarico è già scaduto da diverse settimane e sta proseguendo nel proprio lavoro come commissario.

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