domenica
15 Marzo 2026

Dal Kurdistan sotto assedio all’attualità del Congo: incontri per “fare chiarezza”

Ricomincia alla sala di via Romea Sud 95, a Ponte Nuovo, alle porte di Ravenna, la rassegna “Facciamo Chiarezza!”, organizzata da Arci, con approfondimenti su questioni internazionali, attori geopolitici e conflitti.
Allo scopo di “fare chiarezza”, appunto, sul mondo che cambia, cercando di capire attraverso incontri con esperti come stavano le cose, come sono oggi e come probabilmente saranno.

La rassegna si tiene un sabato ogni due settimane sempre alle 16.30.
Si parte sabato 14 febbraio con “Kurdistan sotto assedio: resistere per esistere” con Orsola Casagrande, giornalista (in collegamento da Venezia).

Sabato 28 febbraio “La situazione in Palestina oggi, la voce di chi la abita” con Qusay Abbas, program officer del Youth Development Department della Arab Studies Society (in collegamento da Gerusalemme).
Sabato 14 marzo “Cosa accade in Sudan? Una delle più grandi crisi umanitarie dimenticate dai media occidentali” con Alessandro De Pascale (Atlante delle guerre e dei conflitti).
Sabato 28 marzo “Congo: la luce e le tenebre, storie e attualità di un universo africano” con Gianluca Mengozzi, presidente Arcs Arci Culture Solidali Aps.

Gli incontri saranno di circa un’ora con spazio per domande e considerazioni alla fine dell’intervento. A incontro concluso sarà offerto un piccolo rinfresco, con la possibilità di lasciare un contributo ad Arci Ravenna.

Visite mediche “anti rimpatrio”, Salvini: «Da radiazione e arresto». La Cgil: «Parole inaccettabili». Un flash mob in solidarietà ai medici

«Un fatto gravissimo. Se fosse confermato, sarebbe una vergogna da licenziamento, da radiazione e da arresto». Sono le parole del ministro Matteo Salvini, postate sui social, a commento dell’indagine che vedrebbe indagati almeno sei medici dell’ospedale di Ravenna. Il tema è quello dei certificati rilasciati a migranti irregolari, che ne impedirebbero il rimpatrio o il trasferimento nei centri per il rimpatrio.

Intanto, dall’altra parte, è stato organizzato un flash mob di solidarietà nei confronti dei medici e dei professionisti sanitari coinvolti nell’indagine sulle visite mediche “anti rimpatrio”. Si terrà lunedì 16 febbraio alle 13 nei pressi delle scale dell’ingresso di via Missiroli dell’ospedale di Ravenna. Aderiscono in primis Cgil e Fp Cgil, che in una nota inviata alla stampa criticano l’indagine, partita per fare luce sulle certificazioni sanitarie necessarie al rilascio dei nulla osta per l’accompagnamento nei Cpr delle persone soggette a provvedimenti di rimpatrio.

«Nel massimo rispetto della magistratura e dell’autonomia della sua azione, verso cui si ripone piena fiducia», la Cgil esprime «solidarietà ai professionisti sanitari coinvolti, persone che ogni giorno garantiscono assistenza, tutela e diritti con competenza, responsabilità e nel rigoroso rispetto del codice deontologico».

«Stupiscono – continua la nota del sindacato – le modalità con cui sono stati condotti gli accertamenti, assimilabili a quelle adottate per reati violenti o contro la persona, ancor più sconcertanti poiché avvenute in un luogo di cura e assistenza: l’acquisizione di documenti e supporti informatici è avvenuta con un’irruzione all’alba in un reparto di degenza, contesto complesso dove le lavoratrici e i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale operano nell’esclusivo interesse della salute delle persone assistite, accertamenti che sarebbero potuti avvenire in modalità diverse seppur con tutte le garanzie del caso. Appaiono altrettanto gravi e inaccettabili le dichiarazioni del ministro Salvini che ad indagine appena avviata ritiene suo diritto trarre delle conclusioni, e invocare “licenziamento, radiazione e arresto” nel merito di una vicenda appena entrata al vaglio degli inquirenti».

Detriti e fango in via Baiona. Verlicchi (La Pigna): «Occorre agire subito per ripristinare la sicurezza»

La situazione di via Baiona continua a essere oggetto di segnalazioni da parte di residenti e automobilisti. In particolare, nel tratto in prossimità del distributore Ego, la carreggiata viene indicata come frequentemente interessata dalla presenza di fango e detriti, con possibili ripercussioni sulla sicurezza della circolazione.

A portare la questione in Consiglio comunale è stata la capogruppo de La Pigna, Veronica Verlicchi, che ha presentato un question time per chiedere chiarimenti e sollecitare un intervento da parte dell’Amministrazione comunale. «Diversi cittadini ci hanno segnalato una situazione di degrado che si protrae da settimane nonostante le segnalazioni effettuate attraverso l’app comunale e le comunicazioni alla Polizia Locale e al Servizio Strade. Ad oggi, però, non risulta alcun intervento di pulizia della sede stradale».

Per La Pigna la criticità segnalata si inserirebbe in un contesto più ampio che riguarda via Baiona, arteria di collegamento tra la città e l’area portuale, più volte oggetto di discussione per aspetti legati alla viabilità e alla sicurezza. «Già nel 2018, La Pigna aveva presentato un progetto di riqualificazione complessiva della strada, finalizzato a migliorarne sicurezza e funzionalità. Un progetto che, purtroppo, è stato completamente ignorato dalle amministrazioni comunali che si sono succedute», prosegue la consigliera.

«Non è accettabile – conclude Verlicchi nel suo intervento – che una strada così importante versi in queste condizioni senza interventi tempestivi. Occorre agire subito per ripristinare la sicurezza e, allo stesso tempo, riprendere in mano un progetto di riqualificazione complessiva di via Baiona, che la nostra lista civica aveva già messo sul tavolo otto anni fa».

Il Ravenna ha esonerato l’allenatore Marco Marchionni

[+++AGGIORNAMENTO+++ Il nuovo allenatore è Andrea Mandorlini]

Il Ravenna ha esonerato l’allenatore Marco Marchionni. Decisiva la sconfitta subita per 2-0 per mano della Ternana nel turno infrasettimanale di Serie C che ha fatto scivolare la squadra a meno 10 lunghezze dalla capolista Arezzo.

Dopo un ottimo girone d’andata chiuso in testa al campionato, gli 8 punti raccolti in 8 partite (4 sconfitte, 2 vittorie e 2 pareggi) e una proposta di gioco non all’altezza hanno costretto la dirigenza giallorossa a virare sul cambio allenatore. Insieme a lui vengono sollevati dall’incarico anche i collaboratori Giuseppe Irrera e Daniel Neri.

«Nel corso delle 65 partite alla guida dei giallorossi – si legge in una nota della società -, Marco Marchionni ha contribuito in maniera significativa a scrivere pagine importanti della storia recente del club, conquistando la vittoria dei playoff e della Coppa Italia di Serie D, accompagnando il Ravenna nel percorso che ha portato al ritorno tra i professionisti. La società desidera esprimere a Marco Marchionni, Daniel Neri e Pino Irrera un sentito ringraziamento per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati durante la loro esperienza in giallorosso, augurando loro le migliori fortune personali e professionali per il prosieguo della carriera».

Marchionni era subentrato ad Antonioli nell’ottobre del 2024 e la scorsa estate aveva firmato un contratto di due anni con i giallorossi. Dopo un avvio da favola, il tracollo tra dicembre e febbraio.

Nelle prossime ore verrà comunicato il nuovo allenatore, atteso domenica pomeriggio al Benelli (calcio d’inizio alle 14.30) da un impegno già molto duro, contro la lanciatissima Juventus Next Gen, quarta in classifica a -10 dal Ravenna.

 

A14dir: fino al 30 aprile chiusa l’uscita di Cotignola per chi proviene da Ravenna

Autostrade per l’Italia fa sapere che la chiusura dello svincolo d’uscita dell’A14dir per Cotignola, per chi proviene da Ravenna e viaggia in direzione Bologna, si protrarrà fino al 30 aprile 2026, a causa dei lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza dello svincolo, che interesseranno una carreggiata del cavalcavia.

Restano aperti tutti gli altri svincoli dell’A14dir nello snodo di Lugo e Cotignola. Per gli automobilisti provenienti da Ravenna che avessero necessità di uscire in questa zona è aperta l’uscita di Lugo, che si incontra prima di quella di Cotignola. L’altra carreggiata del cavalcavia rimarrà percorribile per gli automobilisti provenienti da Bologna e in uscita verso Lugo.

Flash mob e incontri nelle piazze della provincia per opporsi al Ddl “stupri”

I centri antiviolenza, le realtà femministe e transfemministe, le associazioni, le organizzazioni sindacali e le reti alleate scendono nelle piazze della provincia di Ravenna per aderire alle iniziative contro il Ddl Bongiorno. Dalle ore 11 di domenica 15 febbraio a Ravenna (Piazza del Popolo), Faenza (Piazza della Libertà) e Lugo (Piazza davanti alla Rocca) sono previsti incontri e flash mob che intendono contrastare la proposta di modifica dell’art. 609 bis del Codice penale a firma della presidente Giulia Bongiorno. Il provvedimento interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale in sede giuridica.

«L’obiettivo è chiaro: bloccare il Ddl Bongiorno che interviene sulla disciplina della violenza sessuale – si legge dalla nota stampa inviata dalla Casa delle Donne di Ravenna -. Non si tratta di una questione tecnica. Riguarda la libertà, la sicurezza e l’autodeterminazione di tuttə. Nel 1996 la legge italiana ha riconosciuto la violenza sessuale come reato contro la persona. Negli anni successivi, le sentenze hanno chiarito sempre meglio un punto fondamentale: il consenso non è una parola formale, ma una condizione reale di libertà. Perché ci sia consenso deve esserci la possibilità concreta di scegliere, senza paura, senza pressioni, senza ricatti. Negli ultimi anni la giurisprudenza è andata avanti in questa direzione. Oggi il rischio è che il DDL produca un arretramento, riportando la violenza sessuale su un terreno che chiede prove sempre più difficili a chi subisce violenza. In molti casi il dissenso esplicito che si vorrebbe dimostrare non è possibile esprimerlo».

«Il rischio è che le donne tornino a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no – affermano gli organizzatori dell’iniziativa -. Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere. Il Ddl proposto da Bongiorno rischia di complicare ulteriormente l’iter legale, rendendolo più oneroso e difficile da affrontare per le persone vittime di abusi, perché trasferisce il focus dall’accertamento di un consenso autentico e informato alla necessità di provare una chiara e manifesta resistenza».

 

Troppe condanne, bocciato il rinnovo di permesso di soggiorno: 56enne scortato dalla polizia in Albania

Troppe le condanne collezionate in Italia da un 56enne albanese e il questore di Ravenna ha bocciato la sua richiesta di rinnovo di permesso di soggiorno. Nella serata di ieri, 12 febbraio, l’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Verona e imbarcato su un volo diretto per Tirana con il costante monitoraggio di una scorta internazionale composta da personale della questura di Ravenna.

La procedura è stata seguita dall’ufficio Immigrazione, in collaborazione con il commissariato di Lugo. Nel corso degli anni le condanne sono state per reati di particolare allarme sociale tra cui atti persecutori, furto in concorso, rissa, porto d’armi e lesioni personali in concorso.

Il supermercato che organizza un bus gratuito per la gente che deve fare la spesa

La frazione di Reda nel comune di Faenza, che conta un migliaio di abitanti, non ha un supermercato e così il Conad City di via Garibaldi a Faenza organizza un collegamento bus gratuito per chi deve fare la spesa. Il servizio è disponibile ogni martedì e venerdì: il ritrovo è alle 9 a Reda, di fronte al Caffè Valenti in piazza don Lorenzo Milani, rientro previsto alle 10.30.

«L’iniziativa nasce per offrire un supporto concreto ai residenti della località Reda che non dispongono di un supermercato e spesso devono affrontare spostamenti complessi per fare la spesa – spiegano i soci del Conad City Garibaldi Laura Bettini, Senad Sibonich e Piter Troiano –. Il servizio è aperto a tutti, ma è pensato in particolare per anziani, persone con difficoltà negli spostamenti e cittadini che non dispongono di un mezzo proprio. La navetta è gratuita, non richiede alcun contributo. Con questa proposta, vogliamo ribadire il nostro impegno verso il territorio e le sue esigenze, offrendo un servizio utile, inclusivo e attento alla qualità della vita dei residenti». Per informazioni e prenotazioni: 0546 663322.

Evade dai domiciliari in un centro di accoglienza per stranieri, 24enne trasferito in carcere

Un 24enne è evaso dagli arresti domiciliari in una struttura per stranieri richiedenti protezione internazionale nel forese di Ravenna e dopo l’arresto dei carabinieri è stato trasferito in carcere. I militari della stazione di Campiano hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della custodia cautelare l’11 febbraio scorso. L’evasione risale al 4 febbraio ed era stato rintracciato il giorno successivo.

La vicenda che aveva portato al primo arresto risale alla serata del 4 maggio 2025 alla stazione ferroviaria di Cervia. Secondo quanto ricostruito, un ragazzo di 17 anni, appena sceso dal treno con amici e la fidanzata, era stato accerchiato da un gruppo di circa dieci persone, tre delle quali erano riuscite a sfilargli il cellulare dallo zaino. Quando la vittima aveva tentato di reagire per recuperare il telefono, era stata colpita con un calcio e investita da un getto di spray al peperoncino sul volto. Grazie all’intervento dei carabinieri del Radiomobile, allertati tramite il 112 dalla stessa vittima, due dei presunti responsabili erano stati intercettati e riconosciuti.

Sorpreso a urinare in pieno centro, multa da quasi 3.500 euro

È stato sorpreso a urinare sulle pareti del negozio di distributori automatici che si affaccia su piazza dell’Aquila, in pieno centro a Ravenna. Si tratta di un 38enne senegalese, sanzionato dalla polizia locale martedì pomeriggio, nell’ambito di una serie di controlli anti degrado in centro storico. Nei suoi confronti sono state applicate le sanzioni previste dal codice penale e dal regolamento di polizia urbana del Comune di Ravenna: quasi 3.500 euro di multa e un ordine di allontamento.

Complessivamente, martedì sono state fermate 13 persone, accertando irregolarità in quattro casi. Oltre al 38enne senegalese, è stata comminata una multa per manifesta ubriachezza anche a un ungherese di 53 anni, sorpreso in piazza Caduti nonostante avesse a suo carico un “Daspo urbano”.

Un guineano di 27 anni è stato invece sorpreso in stato di manifesta ubriachezza mentre era intento a consumare birra in piazza Anita Garibaldi. Anche in questo caso è scattata la
sanzione amministrativa, ai sensi delle norme vigenti, e l’allontanamento. Insieme a lui è stato sanzionato un tunisino di 23 anni che, seppure non in stato di ubriachezza, era intento a consumare birra, in violazione della relativa ordinanza del sindaco.

Indagine su visite mediche anti rimpatrio, Sinistra Italiana: «Così si istituzionalizza il razzismo»

«La deriva securitaria spinta da questo governo è sempre più attorno a noi tutti e procede inequivocabilmente verso l’istituzionalizzazione di un razzismo cieco e funzionale a narrazioni fuori da ogni contesto reale». Sono le parole di Fortunato Stramandinoli, segretario regionale di Sinistra Italiana, a commento dell’indagine a carico di alcuni medici dell’ospedale di Ravenna. A finire sotto la lente sono stati i certificati medici che hanno impedito in passato di ottenere il nulla osta per il rimpatrio di immigrati irregolari.

«Medici indagati per “eccesso di deontologia”: sarà questa la prossima frontiera, nel clima alimentato da questo Governo? – commenta ancora il segretario di Sinistra Italiana – Piuttosto che ammettere che il principio securitario e carcerario, quando parliamo di migranti, non ha alcun legame con la sicurezza reale, continuiamo ad assistere a forzature e pressioni nemmeno più minimamente velate su qualsiasi settore incroci il cammino di una persona migrante. Questo approccio ha una sola ricaduta possibile: l’istituzionalizzazione del razzismo. Quanto di più becero e inumano possa esistere».

Sorpresi a rubare gasolio da un’autocisterna al porto: i finanzieri ne sequestrano oltre mille litri

Sequestrati oltre mille litri di gasolio e numerose sigarette al porto di Ravenna. Nel primo caso, a innescare gli approfondimenti dei finanzieri sono stati i movimenti, avvenuti all’interno di un parcheggio, tra un’autocisterna adibita a trasporto di liquidi alimentari e un’autovettura vicino alla quale venivano notati degli imballaggi apparentemente sospetti. Giunta sul posto, la pattuglia della finanza ha rilevato come una delle due persone coinvolte, avvalendosi di una pompa alimentata elettricamente, stesse sottraendo del gasolio dal serbatoio di alimentazione dell’autocisterna (di proprietà di una società della quale lo stesso risulta essere lavoratore dipendente), per convogliarlo all’interno di alcune taniche in plastica. Le due persone, al momento del controllo, avevano infatti già asportato 300 litri, riempendo 12 taniche, occultate all’interno di altrettanti imballaggi di plastica di colore nero. I finanzieri hanno quindi esteso i controlli anche nei luoghi nella disponibilità di uno dei due, ritrovando ulteriori 700 litri (circa), nonché taniche contenenti oltre cento litri di un prodotto oleoso utilizzabile per miscelare del prodotto petrolifero. È quindi scattato il sequestro e la denuncia dei responsabili per appropriazione indebita, ricettazione e sottrazione fraudolenta al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

L’operazione è arrivata poche ore dopo un sequestro di sigarette effettuato da un’altra pattuglia della finanza che aveva fermato un’auto all’interno del porto per un controllo: nel bagagliaio sono infatti state trovate stecche di sigarette “di contrabbando”. A carico del conducente sono state contestate le relative violazioni amministrative.

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