domenica
15 Marzo 2026

Perquisizioni della polizia in ospedale, almeno sei medici indagati per i certificati “anti rimpatrio”

La polizia ha effettuato perquisizioni nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nei certificati medici che dichiarano l’inidoneità al rimpatrio di migranti irregolari. La notizia è riportata con ulteriori dettagli dal Resto del Carlino in edicola oggi, 13 febbraio.

Almeno sei medici risulterebbero indagati: si sospetta che in diversi casi i certificati siano stati incompleti o arbitrari, impedendo il trasferimento dei migranti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) e quindi il loro rimpatrio. Gli investigatori hanno sequestrato dispositivi e comunicazioni utili all’inchiesta.

Secondo l’ipotesi investigativa, alcuni certificati avrebbero attestato condizioni sanitarie incompatibili con il trattenimento o il volo, senza adeguati riscontri clinici. L’indagine è nata da vari casi di mancato accompagnamento al Cpr per motivi di salute.

Mister Marchionni non cerca scuse: «Andiamo piano e non siamo cattivi, abbiamo la testa pesante. Stiamo buttando via quanto avevamo fatto di buono nel girone d’andata»

Non trova scuse, come suo solito, il mister del Ravenna Marco Marchionni, in sala stampa, al termine di una partita persa senza praticamente riuscire mai a tirare in porta. Il 2-0 subìto in casa della Ternana è forse il punto più basso toccato in stagione dai giallorossi, che in tutto il 2026 sono sempre sembrati la brutta copia della squadra di inizio stagione.

Qui le nostre pagelle

«Stiamo buttando via tutto quello di buono che avevamo fatto nel girone d’andata – dice Marchionni ai giornalisti -. La partita di oggi (ieri, 12 febbraio, ndr) è la fotografia del nostro girone di ritorno, di cui mi assumo tutte le responsabilità. Stiamo andando piano, c’è confusione, ci manca cattiveria e non c’è più quella spensieratezza che ci aiutava a fare risultato nel girone d’andata. Ora siamo pesanti di testa e non riusciamo a fare cose che prima invece ci riuscivano». Tra i problemi, anche i numerosi infortuni: «Ma non deve essere un alibi. Abbiamo fatto risultato e buone partite anche rimaneggiati. Magari i tanti indisponibili non ci permettono di creare la competizione giusta e di alzare il livello in allenamento».

Tornando alla partita di Terni, Marchionni salva il primo tempo, almeno come idee. «Siamo riusciti a palleggiare e ad attaccare la profondità, anche se non nel modo giusto. Nel secondo tempo invece malissimo, siamo spariti, commettendo tantissimi errori a livello tecnico: ogni volta che conquistavamo il pallone, poi lo tiravamo fuori o lo riconsegnavamo a loro. Senza palla poi si fa fatica…». Per il futuro l’auspicio è di tornare «a giocare con idee semplici, ma convinti. Quando abbiamo giocato da squadra abbiamo sempre messo in difficoltà tutti».

Le pagelle del Ravenna che ha perso a Terni: Esposito e Lonardi tra i pochissimi a salvarsi

Le pagelle del Ravenna che ha perso a Terni (qui cronaca e tabellino).

ANACOURA 5: non ci sentiamo di metterlo in croce per il vantaggio della Ternana – plaudendo invece all’intuizione di Dubickas – ma se si prende gol da centrocampo sicuramente la posizione non era quella corretta. E l’episodio è stato quello che ha deciso la partita. Fino a quel momento, va detto, sempre sicuro, sia in uscita che tra i pali.

SCARINGI 5,5: non in grossi affanni, ma in fase di costruzione, in particolare da terzino, è troppo, troppo impreciso.

BIANCONI 5,5: perde la palla da cui nasce il gol del vantaggio, ma non poteva certo sapere che sarebbe stato così pericoloso perderla. Fino a quel momento era stato forse tra i migliori in campo (che è naturalmente un bruttissimo segno per il resto della squadra).

ESPOSITO 6: preciso in fase difensiva, meno efficace del solito in fase di costruzione, ma non ci pare sia stato per colpa sua.

CORSINELLI 5,5: ci prova, a spingere, ma quando arriva al momento decisivo o sbaglia il cross o perde palla nel tentativo di saltare l’avversario. Forse giustificato da una botta che sembra infastidirlo per tutta la partita.

TENKORANG 5: davvero poco lucido con la palla nei piedi. E se lo cambia addirittura Marchionni… (29′ st DA POZZO 5: spiace segnalare che era in marcatura su Kerrigan in occasione del gol).

LONARDI 6: tra i pochi a salvarsi, soprattutto nel primo tempo riesce a prendere le redini del centrocampo. Nella ripresa pian piano sparisce anche lui… (44′ st Calandrini sv).

ROSSETTI 6: tre bei cross, che nel Ravenna di questi anni sono quasi una notizia. Tra l’altro due, incredibilmente, sono forse anche i due pericoli maggiori creati dai giallorossi a Terni. Per il resto, (troppo) poco altro.

VIOLA 5,5: il dribbling nello stretto con il successivo lancio d’esterno in profondità per Italeng, pochi minuti dopo il calcio d’inizio, resta la giocata più bella di tutta la partita del Ravenna. Ma resta anche un caso isolato. Defilato sulla destra, l’ex Cagliari non riuscirà più a entrare in partita, poco servito e poco “cattivo” con la palla nei piedi (29′ st Spini sv).

FISCHNALLER 5,5: che dire, bravo per l’applicazione e lo spirito di sacrificio. Ma non era un bomber? (20′ st RRAPAJ 6: almeno corre e ha l’atteggiamento giusto. Ma con tutto il rispetto per il capitano, veder entrare lui e non Spini al posto di quello che doveva essere un attaccante, in una partita bloccata sullo 0-0, è stato davvero un colpo basso).

ITALENG 5,5: ok, davanti, ancora una volta, è troppo solo. Ok, si batte. Ma non riesce a ripulire mai un pallone. Anzi, sono più quelli che “sporca”… (29′ st Okaka sv).

Un Ravenna mai pericoloso perde a Terni e scivola a -10 dall’Arezzo capolista

TERNANA-RAVENNA 2-0
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Maestrelli, Martella (45′ st Majer); Kerrigan, Garetto (45′ st Kurti), Vallocchia, Ndrecka; Panico (20′ st Orellana); Ferrante (29′ st Leonardi), Pettinari (20′ st Dubickas). A disp.: Morlupo, Delibra, Pagliari, Tripi, McJannet, Meccariello, Aramu, Bruti, Lodovici, Proietti. All. Liverani.
RAVENNA (4-3-2-1): Anacoura; Corsinelli, Bianconi, Esposito, Scaringi; Tenkorang (29′ st Da Pozzo), Lonardi (44′ st Calandrini), Rossetti; Viola (29′ st Spini), Fischnaller (20′ st Rrapaj); Italeng (29′ st Okaka). A disp.: Stagni, Poluzzi, Mandorlini, Solini, Calandrini, Castellacci. All.: Marchionni.
ARBITRO: Mazzoni di Prato.
RETI: 35′ st Dubickas, 45′ st Kerrigan.

Un brutto Ravenna (in linea comunque con quanto visto a fasi alterne in tutto questo 2026…) perde a Terni senza tirare neanche una volta nello specchio della porta, né costruire mai qualcosa di davvero pericoloso. E deve dire addio ai residui sogni di poter riavvicinare l’Arezzo, che vince invece anche a Carpi e vola a +10 sui giallorossi, ora tallonati dall’Ascoli (a -2 dopo il pareggio casalingo con la Torres).

A Terni, mister Marchionni conferma la difesa a 4, ma parte ancora una volta di fatto con una sola punta piuttosto isolata, il volenteroso (ma poco altro) Italeng, con Viola sul centrodestra e Fischnaller (in teoria un bomber: 9 gol nel girone C prima di passare in giallorosso) che diventa spesso un terzino aggiunto sulla sinistra (si segnalano in effetti due ottime chiusure nella ripresa nei pressi della propria area…).

Dopo un primo tempo senza tiri nello specchio da entrambe le parti, nella ripresa è la Ternana – incredibilmente – quella che sembra volerci provare di più, pur senza scoprirsi troppo. Ed è comunque premiata da un gol bello per quanto casuale, con il neo entrato Dubickas che vede Anacoura fuori dai pali e lo beffa quasi da metà campo, a dieci minuti dal termine. A chiudere la partita al novantesimo è Kerrigan di testa sugli sviluppi di una punizione laterale.

Neanche il cambio di modulo nel secondo tempo (con il ritorno al 3-5-1-1) era riuscito a dare la scossa ai giallorossi, apparsi davvero troppo compassati, poco aggressivi, mai in grado di andare a prendere alti gli avversari.

I giallorossi sono ora attesi da un doppio impegno casalingo, domenica 15 febbraio (ore 14.30) al Benelli arriva la Juventus Next Gen, la settimana successiva invece la Sambenedettese.

Oltre trecento ballerini in arrivo a Ravenna per la maratona internazionale di tango

Ravenna si prepara ad accogliere oltre 300 ballerini, in arrivo da ventotto Paesi del mondo, per la nona edizione della maratona internazionale di tango. Il Teodora Tango Party torna in città dal 19 al 22 febbraio, arricchendosi quest’anno di nuovi appuntamenti aperti al pubblico e laboratori di ballo che interesseranno nuovi spazi della città.

L’appuntamento è promosso dall’associazione Artemusica Tango Aps in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune, e propone anche per l’edizione 2026 la formula ormai consolidata dove persone (che spesso non si conoscono) si incontrano per ballare senza fini competitivi, con l’idea di creare un luogo e un tempo per ballare e socializzare.

«Nell’evento – sostiene Marco Maretti, organizzatore di Teodora – il tango è ovviamente l’elemento centrale, ma è inserito in un’esperienza culturale, sociale e turistica. Questo soprattutto pensando ai ballerini stranieri, che molti potrebbero non aver mai avuto occasione di visitare la città. Anche per questo abbiamo introdotto delle novità ancora più coinvolgenti rispetto alle edizioni passate».

Il programma dell’edizione 2026:

Giovedì 19 febbraio, si parte con il Teodora pre marathon Party, a palazzo Rasponi dalle Teste. La serata sarà dedicata ai ballerini locali e ai ballerini della maratona (evento su prenotazione). Venerdì 20 febbraio, alle 16, si svolgerà la “Parata di Tango”, una “camminata di tango” nel centro città con partenza dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un vero e proprio spettacolo in movimento per i cittadini, che potranno vedere e ascoltare in strada “affreschi di tango” (esperienza comune nella tradizione sociale dei Barrios di Buenos Aires). La parata si sposterà in piazza del Popolo, piazza Andrea Costa, portico e piazza San Francesco per terminare in zona Darsena davanti alle Artificerie Almagià (il programma della parata potrebbe subire variazioni in relazioni alle condizioni meteorologiche). La Tango Parade sarà riproposta anche sabato 21, con inizio alle 18/18.30 in piazza del Popolo e domenica 22, con inizio alle 18/18.30 in piazza Andrea Costa.

Per quanto riguarda le iniziative aperte al pubblico e i laboratori collaterali, nella serata di giovedì 19 palazzo Rasponi ospiterà lezioni di tango gratuite organizzate dall’associazione Artemusica Tango in collaborazione con l’associazione Facce da Tango (dalle 20.30 alle 22) mentre per i partecipanti della maratona è stato pensato un percorso di attività specifiche chiamato “Not only tango” dove sono stati inseriti laboratori e lezioni di mosaico, lezioni di piadina e visite ai monumenti Unesco.

«Siamo felici che a Ravenna si stia consolidando uno stretto rapporto con questa iniziativa, che vediamo crescere di edizione in edizione – afferma l’assessore alla Cultura e al turismo Fabio Sbaraglia – Si tratta di un appuntamento che richiama in città appassionati da tutto il mondo e di un momento di incontro grazie ad una tradizione di ballo intensa e affascinante. Per questa edizione abbiamo chiesto agli organizzatori che vengano coinvolti anche altri luoghi pubblici della città».

Dopo sei mesi a Ravenna una nave con migranti. Finora 2.200 persone con 24 sbarchi in tre anni

Il porto di Ravenna torna a essere destinazione per una nave carica di migranti soccorsi nel mare Mediterraneo. Tra il 14 e il 15 febbraio è previsto l’attracco di una imbarcazione della Ong Solidaire. Al momento non è noto il numero di persone a bordo e la prefettura non ha ancora definito il punto di attracco tra Porto Corsini e Marina di Ravenna. Sarà il 25esimo sbarco a Ravenna in tre anni (2.205 persone in totale). L’ultimo risale a quasi sei mesi fa: il 28 agosto 2025 la Humanity 1 portò 51 persone. La nave Solidaire fece già tappa a Ravenna a maggio e giugno del 2025 con 67 e 76 persone.

Proprio alla vigilia dell’attracco della Humanity 1 sei mesi fa, il sindaco Alessandro Barattoni disse che quella sarebbe stata l’ultima nave ad attraccare a Ravenna «fino a quando non verrà convocato a Roma un tavolo nazionale delle città individuate come porto sicuro, nel quale discutere le politiche e le scelte dei prossimi anni». Barattoni sottolineò che il Comune aveva sempre collaborato con ministero e prefettura per garantire le migliori condizioni logistiche e organizzative nel corso degli sbarchi, «ma allo stesso tempo ha sempre denunciato la disumanità e l’incoerenza di una scelta che complica il lavoro delle Ong e aumenta la sofferenza dei migranti, che dal centro del Mediterraneo vengono costretti a diversi giorni di navigazione prima di arrivare a terra».

Appena circolata la notizia del nuovo arrivo, la lista civica di centrodestra Pigna ha inviato alla stampa un comunicato per attaccare il sindaco: «Barattoni aveva assicurato ai ravennati stop sbarchi a Ravenna finché non ci ascolteranno. Una dichiarazione che appare quantomeno contraddittoria, dal momento che un sindaco non ha i poteri per impedire gli sbarchi delle navi Ong, competenza che spetta al governo nazionale. Il 20 giugno 2025, appena eletto e senza informare i consiglieri comunali, Barattoni aveva consegnato nella sala del consiglio comunale il premio Intercultura 2025 alle Ong che organizzano il trasporto di migranti in Italia e a Ravenna, fornendo un chiaro segnale politico di sostegno a tali attività».

Il primo cittadino interviene sulla vicenda: «Il governo Meloni ha riassegnato al nostro porto l’attracco di una nave di migranti. La scelta, ancora una volta, ci dimostra la differenza che intercorre tra propaganda e realtà: da anni si millanta l’esecuzione di un blocco navale che non è mai realmente esistito. I dati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno ci dicono che non si sono registrati mai così tanti sbarchi come in questi anni. Lo stop che avevo richiesto ad agosto nasceva dal fatto di voler rimettere al centro la collaborazione istituzionale fra gli enti, l’equilibrio fra i territori e soprattutto l’attenzione su chi paga in prima persona il prezzo maggiore di questi viaggi della speranza: bambini e bambine, donne e uomini che si trovano a dover raggiungere scali lontani dal punto in cui vengono soccorsi. Anche così siamo passati da una nave ogni due settimane a uno stop di quasi sei mesi, e al fatto che non esistono più porti in Italia a cui il governo possa promettere lo stop agli sbarchi».

Barattoni lamenta di aver richiesto i criteri in base ai quali vengono assegnati i porti alle Ong e perché ai Comuni non vengano riconosciuti tutti i costi sostenuti per la gestione delle persone migranti e dei minori stranieri non accompagnati, che in questo modo rimangono in carico ad altri capitoli di spesa dell’ente locale. «Le risposte sono arrivate finora solo in maniera indiretta e approssimativa, ma parlano i fatti: sull’immigrazione si sono fatte molte promesse e si è fomentata molta cattiveria, ma non si sono né ridotti gli sbarchi, né si sono rafforzati percorsi di inserimento. Ravenna non cerca la forza che impone, ma quella che sostiene: farà sempre la sua parte, a patto però che ci siano regole chiare e condivise, per tutti».

Messa in sicurezza la chiusa di Errano: rimossi tronchi e detriti delle ultime piene del Lamone

Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della Chiusa di Errano, nel Faentino, con la rimozione dei detriti trasportati a valle dalle piene di fine anno del fiume Lamone.

Per rimuovere l’ingente accumulo di legname, rami e tronchi sono state necessarie due giornate di lavori, tra martedì 10 e mercoledì 11 febbraio. L’operazione è stata coordinata dal Servizio Infrastrutture dell’Unione della Romagna Faentina, Settore Lavori Pubblici, che ha incaricato una ditta per lo sgombero.

Data la complessità del sito, le operazioni hanno richiesto il supporto del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco: Il loro intervento ha permesso di rimuovere i tronchi incastrati in punti profondi o difficilmente accessibili, dove i bracci meccanici dei mezzi di terra non avrebbero potuto operare con efficacia.

Oltre all’alveo principale in corrispondenza della chiusa, le squadre hanno provveduto alla completa pulizia del guado situato immediatamente a valle della struttura, ripristinando il corretto deflusso delle acque e la fruibilità dell’area. I pochi detriti ancora presenti verranno rimossi non appena il calo del livello del fiume permetterà di operare in sicurezza.

Condannato per violenza sessuale, viene arrestato durante i controlli agli Speyer

Continuano i controlli straordinari nei pressi dei giardini Speyer: gli ultimi interventi della polizia di Stato di Ravenna, in collaborazione con il reparto prevenzione crimine di Bologna, hanno portato a un arresto per violenza sessuale. L’uomo, un cittadino albanese su cui pendeva la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione, è stato individuato nella zona e, al termine delle formalità di rito, condotto in carcere a Ravenna.

Nel corso delle operazioni degli scorsi giorni sono stati identificati 91 soggetti, tra cui 70 cittadini extracomunitari risultati regolari sul territorio. Sono stati infine rinvenuti e sequetrati circa 10 grammi di droga, e sono ora in corso gli accertamenti per risalire ai proprietari.

Tre persone scomparse in una settimana, rintracciate in poche ore dai carabinieri

Tre differenti denunce di scomparsa in una settimana, tutte provenienti da familiari preoccupati, hanno visto impegnati i carabinieri della compagnia di Lugo tra il 5 e il 10 febbraio. Tutti e tre i casi si sono conclusi con il rapido ritrovamento delle persone scomparse in buone condizioni di salute.

La prima denuncia di scomparsa è arrivata lo scorso 5 febbraio, quando in tarda serata una donna ha denunciato alla stazione carabinieri di Lugo di non aver più notizie del suo compagno e convivente da diverse ore. Le ricerche sono partite immediatamente, con decine di militari impegnati a setacciare in piena notte i luoghi frequentati solitamente dall’uomo. Il ritrovamento è avvenuto a Massa Lombarda: l’uomo si trovava in un parco pubblico, accasciato su una panchina, in stato confusionale ma in buone condizioni di salute, nonostante il rischio di ipotermia. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbe allontanato da casa senza apparente motivo e avrebbe raggiunto l’area verde in probabile stato di disorientamento. Dopo aver avvisato la compagna dell’esito positivo delle ricerche, l’uomo è stato affidato al personale del 118 per gli accertamenti sanitari necessari.

Il 7 febbraio, invece, un uomo si è presentato alla stazione dei carabinieri di Cotignola per denunciare la scomparsa della figlia, di cui non aveva notizie da oltre una settimana. Anche in questo caso sono state attivate immediatamente tutte le procedure previste, con l’avvio delle ricerche sul territorio e di attività investigative più complesse che hanno permesso ai militari di localizzare la giovane in provincia di Firenze. La ragazza è stata infine rintracciata dai carabinieri del comando fiorentino, che ne hanno certificato le buone condizioni di salute.

Infine, nella notte di martedì 10 febbraio, una donna ha chiamato preoccupata il 112 riferendo di non avere più notizie della figlia diciassettenne dal giorno precedente. La denuncia di scomparsa è stata formalizzata alla stazione dei carabinieri di Villanova di Bagnacavallo. Nella mattinata successiva i militari sono riusciti a rintracciare la giovane a Ravenna, riaffidandola alla famiglia.

Inchiesta Al Jazeera: nel 2025 partite da Ravenna almeno 14 navi Msc con merci per Israele

Almeno 14 spedizioni di merci dirette a entità israeliane nei territori palestinesi occupati sarebbero partite tra gennaio e novembre del 2025 dal porto di Ravenna su navi di Msc, con destinazione il porto israeliano di Ashdod. È quanto emerge da un’inchiesta di Al Jazeera, network di informazione sostenuto dal Qatar, realizzata in collaborazione con l’organizzazione Palestinian Youth Movement, basata sull’analisi di polizze di carico relative a merci imbarcate su navi di proprietà o gestite dal gruppo del carrier svizzero. La sintesi del lavoro è riportata dal sito Shipping Italy.

Secondo il report, le spedizioni sono riconducibili a insediamenti in Cisgiordania considerati illegali dal diritto internazionale. L’inchiesta incrocia mittenti e destinatari con la lista dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani sulle imprese israeliane collegate all’occupazione della West Bank e richiama anche il parere della Corte internazionale di giustizia che definisce illegali gli insediamenti.

Per le 14 spedizioni attribuite a Ravenna, l’inchiesta non riporta i nomi dei caricatori né degli spedizionieri, ma indica l’insediamento di destino, la tipologia di merce (fra cui avvolgibili, materie plastiche e componentistica per macchinari agricoli), oltre a date di partenza e navi coinvolte.

Interpellata sulla questione, Msc ha dichiarato che «rispetta sempre i quadri giuridici e le normative globali ovunque operi» e che applica «lo stesso approccio a tutte le spedizioni da e per Israele».

Il nuovo piano operativo triennale di Ap: più infrastrutture, innovazione e collegamenti

L’Autorità portuale di Ravenna ha approva il piano operativo triennale (Pot) del periodo 2026-2028, lo strumento per la programmazione delle attività future.

Il Pot individua alcune direttrici ritenute strategiche per il futuro sviluppo dello scalo: il potenziamento infrastrutturale; la costruzione di un sistema logistico più strutturato che metta Ravenna in rete con altri nodi intermodali regionali; l’implementazione di tutte le attività legate a innovazione, energia e ambiente.

Il documento contiene decine di schede dettagliate su interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo, promozione dei mercati di riferimento del porto, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, con azioni e interventi per l’ammodernamento, l’aumento della capacità e dell’accessibilità marittima del porto, anche attraverso investimenti sulla rete ferroviaria e stradale, compresi quelli cosiddetti “di ultimo miglio”. Sono decritte anche le attività legate a digitalizzazione, innovazione, competitività e ad una sempre maggiore transizione ecologica per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale di tutto il porto.

«Le previsioni dell’attuale piano regolatore portuale che scadrà nel 2027  – ha affermato il presidente di Ap, Francesco Benevolo – sono state in gran parte attuate o lo saranno entro il 2026 e si cominciano già a raccoglierne i risultati. Ricordiamo che il 2025 ha visto il nuovo record del porto in termini di tonnellate di merci movimentate superando la soglia dei 28 milioni di tonnellate. Ora è necessario pianificare tutte quelle attività che permettono al porto di Ravenna di affermare sempre più il suo ruolo centrale nel sistema logistico nazionale, anche grazie al potenziamento dei collegamenti infrastrutturali con i principali corridoi logistici del Paese».

Arrestato dopo aver rubato vestiti con una borsa schermata per ingannare l’antitaccheggio

I carabinieri di Ravenna ieri, 11 febbraio, hanno arrestato un uomo accusato di furto aggravato al centro commerciale Esp: in una borsa schermata aveva nascosto capi di abbigliamento per un valore di 400 euro ed era riuscito a eludere i controlli antitaccheggio.

Nel primo pomeriggio, nel corso di un servizio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ravenna hanno rincorso e fermato l’uomo, di nazionalità romena. L’abbigliamento rubato è stato recuperato e restituito ai proprietari.

Dopo aver trascorso la notte nella cella di sicurezza della caserma, come disposto dall’autorità giudiziaria, stamani è stato accompagnato in tribunale per l’udienza direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto disposto il divieto di dimora nella provincia di Ravenna.

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