sabato
30 Agosto 2025

Nel locale volano bottiglie e bicchieri, poi un cliente tira testate e pugni ai carabinieri: arrestato 19enne

Altro weekend di tensione a Milano Marittima. Un 19enne di origine straniera, ritenuto responsabile di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato arrestato dai carabinieri. I fatti si sono verificati intorno alla mezzanotte quando i militari sono stati chiamati a intervenire in un locale del centro poiché erano stati segnalati dei disordini, con lancio di bottiglie e bicchieri. Quando i militari sono entrati nel locale, molti giovani presenti si sono dati alla fuga. Tra questi, dopo un breve inseguimento, i militari sono riusciti a fermarne uno che per sottrarsi al controllo ha reagito con testate e pugni, costringendo i carabinieri a ricorrere all’utilizzo dello spray urticante in dotazione al fine di bloccarlo. Per i due carabinieri intervenuti è stato necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso per le lesioni riportate durante le fasi del fermo, senza però riportare gravi conseguenze.

Sulla base della grave condotta tenuta, il ragazzo è stato arrestato e trattenuto nella camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida in programma oggi (lunedì 21 luglio).

Inoltre è stato denunciato un 23enne straniero, già noto alle forze dell’ordine, che a seguito di un controllo avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria, è stato sorpreso con 5 dosi di cocaina e la somma di 400 euro circa, ritenuta essere il profitto dell’attività di spaccio.

I carabinieri fanno sapere che ulteriori controlli hanno interessato anche locali pubblici ed avventori, al seguito dei quali sono stati sanzionati il titolare di un locale del centro di Milano Marittima e 7 giovani. Il primo perché sorpreso a vendere bevande alcoliche dopo le ore 22 e gli altri perché le consumavano oltre l’orario, in luogo pubblico.

Faenza trionfa nella Tenzone Argentea e sale di categoria

Si è conclusa domenica 20 luglio la 26esima edizione della Tenzone Argentea, il campionato italiano sbandieratori e musici di seconda divisione della Federazione Italiana Sbandieratori (Fisb), che ha visto Faenza protagonista per tre giorni. Piazza del Popolo, è stato il palcoscenico di un evento che ha richiamato partecipanti, appassionati e curiosi da ogni parte d’Italia.
Faenza ha conquistando vittorie in tutte le specialità e assicurandosi la promozione nella massima serie della Bandiera per il 2026. Un risultato storico che premia l’impegno, la dedizione e la maestria degli sbandieratori e musici del Niballo di Faenza.
Il Gruppo Sbandieratori e Musici del Niballo ha trionfato in tutte le specialità: Singolo, Coppia, Piccola Squadra, Grande Squadra, Musici, Coreografie e, immancabilmente, anche nella gara di Combinata. Tale dominio garantisce la qualificazione diretta alle fasi finali del Campionato Italiano del prossimo anno, che verrà disputato con una nuova e avvincente formula. Nelle categorie del Singolo e della Coppia, dove Faenza ha schierato due partecipanti per ciascuna, il gruppo del Niballo ha ottenuto un duplice successo, conquistando sia il primo che il secondo posto. Nel Singolo, la coppia d’oro Bertoni e Rampino ha dominato la competizione, mentre nella Coppia, le formazioni Emiliani-Santandrea e Palomba-Rampino hanno svettato in classifica.
A conclusione della manifestazione, il vicesindaco di Faenza, Andrea Fabbri, ha espresso la sua profonda gratitudine: «Un grazie speciale, sentito, a tutti i nostri atleti, musici e agli instancabili volontari, per l’organizzazione, la festa e i gravosi risultati, ma soprattutto per le emozioni vere e coinvolgenti che abbiamo vissuto».
Il comune di Faenza attraverso il comunicato stampa parla anche dell’affluenza di visitatori che ha avuto un impatto positivo anche sull’economia locale: «Gli alberghi e le strutture ricettive hanno ospitato tantissimi atleti e accompagnatori, mentre bar, ristoranti e attività commerciali hanno lavorato a pieno ritmo, beneficiando del notevole flusso di turisti e appassionati. Un segnale forte che manifestazioni di questa portata sono un motore importante per il turismo e l’indotto economico della città».

Fissata la data dei funerali del 17enne Azdin Ben Laroussi morto in motocicletta

È stata fissata la data del funerale di Azdin Ben Laroussi, il 17enne residente a Ravenna e morto all’alba del 17 luglio in un incidente stradale a Marina di Ravenna.

La salma sarà esposta alla camera mortuaria dell’ospedale di Ravenna dalle 16.30 alle 18.30 di oggi, 21 luglio, e dalle 7.30 alle 17 di domani, 22 luglio. Alle 17.15 di domani la partenza per il cimitero di Ravenna dove l’arrivo è previsto per le 17.45: il corpo sarà sepolto nella parte islamica del cimitero dopo una breve cerimonia di benedizione.

Tante le persone che in questi giorni hanno mostrato vicinanza alla madre dell’adolescente colpita dalla tragedia: «Sapevo che mio figlio era un bravo ragazzo, ma non mi sarei mai aspettata che così tante persone mi contattassero. Chiunque abbia piacere di fare un ultimo saluto a Azdin è libero di farlo nel modo che preferisce, venendo alla camera mortuaria, al cimitero o anche solo con un pensiero».

Moglie e marito morti in motocicletta: lei dipendente comunale, lui commerciale per un’azienda

Le vittime dell’incidente stradale avvenuto ieri, 20 luglio, a Cotignola sono Edda Gaudenzi di 55 anni e Luca Cantagalli di 57. La coppia di coniugi abitava a Massa Lombarda.

Secondo quanto si apprende dalla lettura dei quotidiani locali, Resto del Carlino e Corriere Romagna, la donna era stata bibliotecaria a Massa Lombarda e lavorava al Comune di Solarolo; l’uomo lavorava come commerciale per una ditta di infissi, ma era anche attivo nel volontariato locale ed era consigliere degli Aviators, squadra lughese di basket. La coppia aveva un figlio di 21 anni.

Secondo i primi rilievi a cura della polizia locale della Bassa Romagna, potrebbe esserci una mancata precedenza alla base dell’incidente. I coniugi erano a bordo di una motocicletta Ducati e stavano percorrendo via Madonna di Genova in direzione di Cotignola. Poco dopo le 10 lo scontro con una vettura, una Renault che viaggiava in direzione opposta, guidata da una donna che stava accompagnando il marito per una visita all’ospedale privato Maria Cecilia. L’auto ha svoltato a sinistra per immettersi nel parcheggio della struttura sanitaria. L’impatto è stato molto violento, i due motociclisti sono stati sbalzati a diversi metri dal punto di impatto.

In un post su Facebook, il Comune di Solarolo e il Comune di Lugo ricordano le due vittime. «Edda illuminava gli uffici del Comune con il suo sorriso e la sua umanità, sempre disponibile per tutti, utenti e colleghi – scrivono da Solarolo –. Tutta la città è vicina alla famiglia di Edda e alla comunità di Massa Lombarda, dove viveva la coppia, sconvolta da questo tragico evento».

Un cantiere da un milione per la messa in sicurezza del torrente Sintria 

A seguito delle due esondazioni del torrente Sintria (il maggiore affluente del fiume Senio), che hanno colpito gravemente la frazione di Zattaglia durante le alluvioni, è in fase di progettazione un intervento da un milione di euro con l’obiettivo è quello di migliorare le condizioni idrauliche e ambientali del torrente. I lavori, curati dall’Ufficio territoriale di Ravenna dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, si concentrano nel tratto che va dalla Strada Provinciale 63 fino alla confluenza del corso d’acqua con il Senio. Dalla Provinciale 63, andando verso monte (Toscana) invece sta operando sul torrente il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, sulla base di una convenzione stipulata con la Regione.

Proprio a Zattaglia, nel Parco della Vena del Gesso, si è svolto nella giornata di venerdì 18 un nuovo sopralluogo del presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme alla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti anche i sindaci di Brisighella, Massimiliano Pederzoli, e di Casola Valsenio, Maurizio Nati.

«I lavori attualmente in fase di progettazione saranno fondamentali per la messa in sicurezza della zona – ha sottolineato il presidente -, a conferma della nostra volontà di accelerare per garantire sicurezza a persone, strutture, terreni coltivati e ambiente. È una delle priorità del mandato, un impegno preso con i cittadini».

Tragedia a Cotignola: schianto nei pressi dell’ospedale, muore una coppia di motociclisti

Sono due le vittime del tragico incidente di questa mattina (20 luglio), a Cotignola. Secondo quanto riportato dal Corriere Romagna lo scontro sarebbe avvenuto intorno alle 10.15, all’altezza del parcheggio del Maria Cecilia Hospital (via Madonna di Genova), quando una donna alla guida di una Renault, nel tentativo di svoltare a sinistra per immettersi nel parcheggio avrebbe mancato la precedenza a precedenza a una motocicletta Ducati.

Sulla moto, viaggiava una coppia che è stata sbalzata via a causa dell’urto violentissimo, atterrando in un campo vicino. Secondo i primi rilievi della polizia locale della Bassa Romagna, accorsa sul posto, il veicolo si sarebbe spezzato in due, mentre i passeggeri sono morti, uno sul colpo e l’altro poco dopo.

Bakkali (Pd) alla Camera chiede investimenti per il sistema portuale e logistico

«Il porto di Ravenna rappresenta una piattaforma strategica per l’Italia e per l’Europa, ed è indispensabile che le istituzioni nazionali sostengano con investimenti concreti il rafforzamento della sua rete infrastrutturale». Lo dichiara la deputata democratica Ouidad Bakkali, a margine della discussione alla Camera sul decreto-legge infrastrutture, dove ha presentato un ordine del giorno a sostegno di interventi prioritari per la città. «Parliamo di opere fondamentali per lo sviluppo del territorio e per la competitività del nostro sistema portuale e logistico: il potenziamento della linea ferroviaria Ravenna-Castel Bolognese, il completamento della Statale 16, il bypass sul canale Candiano e la riqualificazione della grande viabilità urbana ed extraurbana. È necessario tradurre progettualità e programmazione in interventi concreti e cantieri operativi».

Positiva, seppur timida, la risposta del Governo all’ordine del giorno. «È stato accolto favorevolmente il mio atto di indirizzo come raccomandazione – spiega Bakkali  impegnandosi a valutare, nel primo provvedimento utile, la disponibilità delle risorse necessarie per rendere effettivamente competitivo a livello nazionale ed europeo lo snodo logistico di Ravenna, riconoscendo il valore della proposta contenuta nell’ordine del giorno senza tuttavia assumere un impegno formale e vincolante per la sua attuazione. Tuttavia, restano criticità evidenti nel complesso del decreto infrastrutture. La portualità, in questo provvedimento, continua a rappresentare un capitolo vuoto: senza una strategia nazionale per porti e logistica in chiave climatica e tecnologica, senza attenzione alle istanze che abbiamo presentato sul tema del lavoro portuale, come il riconoscimento della natura usurante di queste mansioni o il rifinanziamento del fondo amianto, che pure avevamo sollecitato con forza e che ancora una volta sono stati bocciati. Il mio impegno — conclude Bakkali — resta quello di continuare a sollecitare, in ogni provvedimento utile, attenzione concreta verso il territorio ravennate e le sue priorità strategiche, sino a quando dalla semplice condivisione sotto forma di raccomandazione non si passerà ad impegni vincolanti, risorse e programmazioni certe».

La Regione rinnova i contributi per libri di testo e sussidi: nello scorso anno erogati quasi 13 milioni di euro

Anche per il prossimo anno scolastico la Regione Emilia-Romagna sostiene il diritto allo studio, con contributi per i libri di testo e borse di studio per gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), con Isee massimo di 15.748,78 euro. Possono fare domanda i genitori, i tutori legali o direttamente gli studenti e le studentesse se maggiorenni.

La giunta ha stabilito chi può fare domanda e come verranno assegnati i contributi, pensati per aiutare le famiglie in difficoltà economica a far studiare i figli e per ridurre il rischio che abbandonino la scuola: le domande potranno essere presentatedal 4 settembre al 24 ottobre (entro le ore 18) esclusivamente online su Ergo Scuola, tramite Spid, Cie o Cns.

Per quanto riguarda le borse di studio, sono due le tipologie per cui è possibile presentare domanda: le borse di studio finanziate con risorse regionali,  erogate dalla Provincia/Città Metropolitana di residenza, sono destinate agli studenti in difficili condizioni economiche iscritti al primo e al secondo anno delle scuole superiori o al secondo e terzo anno dei percorsi di istruzione professionali. Se le borse sono destinati a studenti che hanno conseguito nell’anno scolastico precedente la votazione media pari o superiore al 7 e a studenti con disabilità certificata l’importo viene accresciuto del 25%.

Le borse di studio finanziate da risorse statali invece, erogate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono finalizzate a sostenere gli studenti in difficili condizioni economiche nell’acquisto di libri di testo, soluzioni per la mobilità e il trasporto e l’accesso a beni e servizi di natura culturale, per promuovere il completamento degli studi. Le borse statali, per evitare sovrapposizioni con quelle regionali, sono destinate a studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

I contributi per l’acquisto di libri di testo e di altri materiali e contenuti didattici, anche digitali, sono erogati dal Comune e si rivolgono in particolare agli iscritti alle scuole secondarie medie e superiori e ai percorsi dei centri per Istruzione degli Adulti primo livello che rilasciano un titolo conclusivo del I ciclo.

Nell’anno scolastico 2024/2025 hanno beneficiato dei contributi per i libri di testo 53.708 studenti, per un investimento di oltre 8 milioni di euro (8.059.752,00, di cui 6,2 milioni statali e 1,8 milioni regionali) e sono state concesse 23.930 borse di studio agli studenti idonei, con un investimento di 4,8 milioni (4.866.871,69) di cui 2,7 milioni di risorse regionali e 2,1 milioni di risorse statali. Complessivamente nello scorso anno scolastico sono stati concessi 77.638 benefici per quasi 13 milioni di euro (12.926.623, 69).

«La scuola è un luogo di fondamentale e di straordinaria importanza per la crescita e la formazione di una persona, e deve essere accessibile e inclusiva – sottolinea l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti -.  Tutti devono avere le stesse possibilità di studiare e crescere, e la Regione ha il dovere di garantire equità ed uniformità di trattamento su tutto il territorio.  Confermiamo quindi il nostro impegno, con particolare attenzione verso gli studenti più meritevoli e con disabilità».

Torna il progetto “Bike to Work”: fino a 50 euro al mese per chi va al lavoro in bici

Dopo il successo delle prime due edizioni, torna a Faenza il progetto Bike to Work, che incentiva i lavoratori a spostarsi con la bicicletta nel tragitto casa-lavoro, rimborsando 20 centesimi per ogni chilometro percorso pedalando.

L’iniziativa è co-finanziata all’80% dalla Regione Emilia-Romagna e nel 2025 si allargherà a Brisighella, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo.
Dal 28 luglio le aziende, gli enti e i liberi professionisti che desiderano aderire potranno presentare la domanda attraverso i portali dei singoli Comuni o sul sito dell’Unione della Romagna Faentina.

Una volta che la domanda viene accettata, il datore di lavoro riceve le indicazioni e un codice di partecipazione da trasmettere ai lavoratori. Questi ultimi potranno monitorare e rendicontare il tragitto casa-lavoro attraverso App Wecity. Ogni tre mesi riceveranno un bonifico con la somma accumulata, fino al tetto massimo mensile di cinquanta euro.

«Il nostro territorio dimostra ancora una volta di credere nella sostenibilità come valore concreto e quotidiano – afferma Luca Della Godenza, vicepresidente dell’Unione della Romagna Faentina con delega alla Mobilità -. Iniziative come questa rappresentano un’occasione importante per promuovere una mobilità dolce, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita».

Grazie al nuovo bando regionale dedicato al Bike to Work, il Comune di Faenza ha ottenuto inoltre 682mila euro per la riqualificazione della pista ciclabile di via Fratelli Rosselli. L’intervento è stato definito durante la redazione del  “Biciplan”: tra marzo e maggio scorsi si sono svolti in parallelo due percorsi partecipativi aperti alla cittadinanza, che hanno portato a mappare l’attuale mobilità ciclabile cittadina e a progettare il tratto sperimentale di ciclabile.

L’iniziativa “Bike to work” è stato inoltre premiato a Breslavia in Polonia come “Good Practice” dal programma europeo Urbact, un riconoscimento che ha candidato il Comune di Faenza a trasferire questa buona pratica ad altre realtà europee interessate.

Ricercato a livello internazionale, si godeva le ferie a Cervia: arrestato dalla polizia

Continuano i controlli straordinari delle forze dell’ordine nel cervese, al fine di contrastare degrado e “malamovida” tutelando la sicurezza di cittadini e turisti. Nella serata di ieri, sabato 19, nel corso di questi interventi la polizia di stato ha arrestato un cittadino albanese, latitante da maggio 2024 e ricercato a livello nazionale.

L’uomo, che si trovava in vacanza a Cervia, è stato individuato e fermato dal personale delle volanti e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Ravenna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sul latitante pendevano due ordinanze di custodia cautelare, emesse dai Giudici per le indagini preliminari dei tribunali di Bolzano e Treviso, per una serie di reati contro il patrimonio ai danni di istituti di credito e bancari nel nord Italia.

L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’efficacia della nuova Base logistica di Pinarella, che consente alla Polizia di Stato un controllo più capillare e tempestivo del territorio, soprattutto durante il periodo estivo.

«Porto Corsini stremata dal traffico da crociere»

Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna propone al consiglio comunale una mozione per chiedere benefici compensativi per Porto Corsini, «stremata dal traffico da crociere». La richiesta arriva mentre sono in corso i lavori per realizzare il nuovo terminal, per cui «vengono cementificati 18,2 ettari della spiaggia di Porto Corsini», sottolinea Ancisi. che ricorda come il “Piano per il rischio idrogeologico” della Regione classifichi parte di questa zona costiera come “area potenzialmente interessata da alluvioni rare” e la zona nord come “area di potenziale allaga- mento”.

Nella mozione viene ricordato inoltre come per raggiungere il terminal occorra attraversare Porto Corsini, passando esclusivamente sulla via Molo San Filippo, molto stretta e priva di uno spazio ciclo-pedonale continuo. «Aggiungendo il già esorbitante traffico locale, si calcola il transito di 600 mila mezzi a motore l’anno, che alimentano una bolla d’aria soffocante e tossica. La classe acustica della zona su cui insiste il terminal è stata aumentata dal III al IV livello, cosicché, ad appena 200 metri di distanza, gli abitanti di Porto Corsini subiscono un maggior grado di rumorosità consentita. Non è dunque più sopportabile che, al di là delle opere progettuali in corso, non vengano concepiti interventi di mitigazione e di compensazione dei costi ambientali e sociali».

Ancisi chiede non solo di mettere in sicurezza l’attuale rete viaria, ma anche e soprattutto di investire sul trasporto elettrico delle merci e delle persone. «Soprattutto indispensabile è realizzare una viabilità alternativa per l’accesso e l’uscita dal polo crocieristico bypassando l’abitato di Porto Corsini o, in alternativa, creare strutture che trasferiscano crocieristi e ogni genere di carico e scarico merci in modo sostenibile».

Circa 250 persone al raduno lanciato dal padre del 17enne accoltellato: «Vogliamo sicurezza»

Circa 250 persone si sono radunate nel giardino Speyer di Ravenna nel tardo pomeriggio di oggi, 19 luglio, per rispondere alla chiamata promossa dal padre del 17enne ferito da una coltellata il 15 luglio.

Il 48enne ingegnere, di cui omettiamo il nome per tutelare l’anominato del figlio minorenne, aveva lanciato l’iniziativa dal suo profilo Facebook, parlando inizialmente di una ronda nel quartiere della stazione per riprendere possesso del territorio e arrivando a dire di essere in guerra. In seguito l’uomo aveva smorzato i toni e definito l’appuntamento come «una manifestazione pacifica per esprimere solidarietà a tutte le vittime di aggressioni, violenze e tentati omicidi da parte di clandestini che non hanno diritto di stare sul territorio nazionale».

L’autore della coltellata, però, è un 17enne tunisino ospitato in una comunità in quanto minore straniero non accompagnato. È stato denunciato alla procura per i minori e riportato nella comunità, non ha accoltellato altre persone in precedenza come invece aveva affermato il padre del ferito.

Qualunque fosse la definizione dell’evento andato in scena in viale Farini, non era stato dato preavviso alla questura, come richiede la prassi in casi di manifestazioni che possono toccare l’ordine pubblico. Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, polizia e polizia locale, con molti operatori in borghese.

All’ombra degli alberi di fronte alla stazione, il promotore dell’adunata ha preso la parola senza microfoni o megafoni per ribadire i concetti più volte espressi negli ultimi giorni tramite le dirette sui social: l’amministrazione della città non ha il controllo della sicurezza per i cittadini, sono troppi gli sbarchi di migranti, agli stranieri solo diritti e agli italiani solo doveri, gli stranieri ben accetti solo quelli che lavorano e non quelli che delinquono.

Hanno partecipato persone di ogni età, molti anche gli adolescenti. Tra i volti noti della comunità locale si sono visti Maurizio Bucci, imprenditore della ristorazione, Gian Filippo Nicola Rolando, ex consigliere della Lega, ma anche Veronica Verlicchi e Roberto Ticchi della Pigna (il secondo impegnato un paio di volte nel tentativo di convincere il promotore ad abbassare i toni per evitare che la situazione sfuggisse di mano). C’è chi indossava la maglietta con scritto “Italia agli italiani”. Tanti hanno ripetuto il mantra: siamo qui senza bandiere politiche per chiedere più sicurezza e meno tolleranza per chi infrange le regole. Ma c’era anche qualcuno con intenti meno democratici. C’è chi ha catechizzato un gruppetto di giovani: «Vedrete che le cose cambieranno perché una manifestazione così non c’era mai stata. E voi comportatevi bene, ma se gli altri non lo fanno, ammazzateli». Parole in libertà.

Due sono stati i momenti di leggera tensione nell’arco della manifestazione durata poco più di un’ora. Il primo quando alcuni noti esponenti locali della galassia antagonista di estrema sinistra, presenti tra i manifestanti, hanno lanciato il grido “fascisti”. Sono volati insulti e qualche spintone. E poi continue punzecchiature verbali senza contatti fisici. E l’altro momento animato è stato quando si è sparsa la voce che fosse presente il giovane che aveva insultato la sorella minore del ragazzo poi ferito, innescando di fatto la lite che aveva poi portato alla coltellata. Un cordone di poliziotti ha evitato che ci fossero contatti.

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