venerdì
17 Aprile 2026

Adescava clienti vendendo prestazioni sessuali con una escort, poi li rapinava

Arrestato un pregiudicato che ora dovrà scontare una pena di quasi due anni di reclusione

Escort

Servendosi di un noto sito di incontri on line, adescava clienti che prendevano appuntamenti per ottenere una prestazione sessuale a pagamento con una ragazza. Poi, una volta ricevuti all’interno di un appartamento in zona Riolo Terme, la ragazza si faceva consegnare il denaro pattuito in anticipo per poi accompagnare i clienti in una camera da letto. Qui entravano in scena i complici che, minacciando la vittima di turno, si facevano consegnare il bancomat o la carta di credito con i relativi codici, che venivano poi subito utilizzati per effettuare dei prelievi fraudolenti.

I carabinieri della stazione di Riolo Terme nei giorni scorsi hanno arrestato l’uomo accusato di aver organizzato questo “schema”, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Parma. Si tratta di un pregiudicato di origine straniera, che dovrà scontare una pena di quasi due anni di reclusione, dopo aver ricevuto una condanna per rapina e utilizzo indebito di strumenti di pagamento. Dopo le formalità di rito, il malvivente è stato rinchiuso nel carcere di Ravenna.

Antonio Patuelli presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco

Il sindaco Sbaraglia: «Una bellissima notizia anche per Ravenna

Antonio Patuelli

Il ravennate Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, è stato nominato presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco.

A esprimere «le più vive congratulazioni» è il sindaco facente funzioni di Ravenna, Fabio Sbaraglia.

«Sono certo – continua Sbaraglia – che il dottor Patuelli, uomo di grande passione e conoscenza del patrimonio storico e culturale, saprà ricoprire questo ruolo con l’altissima professionalità che da sempre contraddistingue il suo operato. Si tratta di un importante riconoscimento per il nostro illustre cittadino e una bellissima notizia per Ravenna, che potrà contare su un punto di riferimento autorevole, con l’auspicio di rinsaldare ulteriormente il positivo rapporto di dialogo e collaborazione instaurato con la Commissione nazionale italiana per l’Unesco».

La Commissione, istituita nel 1950, ha lo scopo di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’esecuzione dei programmi Unesco in Italia.

Il Museo Diffuso di Granarolo si arricchisce di tre nuovi murales

Le opere sono dedicate a personaggi di spicco del paese. Durante l’inaugurazione, sarà anche presentato l’itinerario turistico-culturale dedicato a Maddalena Venturi e alle botteghe di decoratori

Granarolo Faentino Veduta Del Paese

Il museo diffuso di Granarolo Faentino (Mdg) si arricchisce di un nuovo tassello, con l’inaugurazione di tre nuovi murales in programma per domenica 30 marzo. Il progetto è stato avviato nello scorso anno, grazie all’impegno dell’associazione Starinsieme e della stessa comunità del paese, in collaborazione con Primola Cotignola e il Comune di Faenza. I primi appuntamenti del museo prevedevano una serie di visite guidate e l’esposizione di un carro agricolo realizzato da carradori locali e decorato da Maddalena Venturi, ottenuto per concessione dell’agriturismo Tenuta Nasano.

Oggi l’organizzazione si prepara ad arricchire il patrimonio storico e culturale di Granarolo Faentino con tre nuove opere, dedicate alla tradizione e alle personalità di spicco della cittadina. Il primo murales occupa gli spazi dell’azienda O.R.I. di Annamaria Altini, che a distanza di anni dalla morte di Maddalena Venturi continua la tradizione dei carradori realizzando rimorchi e piattaforme. Il dipinto, realizzato dall’artista Giulia Dall’Ara è dedicato proprio alla figura di Venturi ed è stato interamente finanziato da O.R.I. (con il supporto di Baldini Group).

Il giorno dell’inaugurazione, si partirà da Piazza Manfredi alle 16, per camminare su via Oriani (dove è situata l’abitazione di Maddalena Venturi) e raggiungere l’azienda. Lì, in concomitanza con il finissage organizzato da Sorelle Festival, sarà organizzato un momento conviale e verrà inaugurato il murale. L’evento sarà anche l’occasione per presentare l’itinerario turistico-culturale dedicato a Maddalena Venturi e alle botteghe tradizionali. Intorno alle 17.30 si prosegue verso il campo sportivo “M.Ragazzini”, per ammirare il dipinto della pittrice  Martina Strocchi dedicato al padre Giacomo. Giacomo Strocchi fu una personalità di spicco nel paese per il suo impegno sociale e politico. Nell’immediato dopoguerra lasciò Granarolo per raggiungere Melbourne e la sua storia sarà raccontata attraverso i ricordi della figlia durante l’incontro di venerdì 28 marzo, in programma alla Sala del Quartiere di piazza Manfredi (20.45). Strocchi, tornata solo di recente nella terra d’origine del padre, ha voluto lasciare un segno tangibil per ricordarlo realizzando proprio quest’opera.

L’itinerario si concluderà con la terza inaugurazione (ore 18.30) con l’opera di Giovanni Liverani in via Zanzi. Le sculture lignee di Liverani arricchiscono già da anni i percorsi granarolesi.

«Queste iniziative rappresentano un importante passo avanti nella valorizzazione del patrimonio culturale di Granarolo, offrendo ai residenti e ai visitatori l’opportunità di riscoprire la storia e le tradizioni del luogo attraverso l’arte e la memoria. – spiega Simona Sangiorgi, assessora al Turismo -il Comune ha messo a disposizione una delle pareti per la realizzazione di un murale. Ringraziamo i privati, gli artisti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di queste opere: la valorizzazione delle radici e delle tradizioni locali è fondamentale per rafforzare il senso di comunità e promuovere il turismo culturale».

Per le strade di Alfonsine torna il Gran Premio della Liberazione

Si tratta della quarantunesima edizione della corsa, valida per il campionato provinciale Uisp

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Torna per le strade di Alfonsine il Gran Premio Liberazione, una delle corse più antiche del calendario romagnolo presentata quest’anno per la sua 41esima edizione.

Originariamente strutturata come una mezza maratona, nelle ultime stagioni è stata riorganizzata come una più agevole 10 chilometri, in programma quest’anno per il prossimo 13 aprile. La corsa è valida per il campionato provinciale Uisp e sarà accompagnata da due passeggiate collaterali  ludico-motorie, sulla distanza di 10 e 2,5 km ed è intitolata alla memoria di Nadia Luzzaro.

La partenza (per tutti i percorsi) sarà alle 9.30 da Piazza Antonio Gramsci: a fine gara ci saranno premiazioni speciali per i vincitori assoluti uomo e donna e riconoscimenti per le categorie, con ben 139 premi assegnati. Saranno premiate anche tutte le società con almeno 10 partecipanti.

Per iscriversi basterà registrarsi online o inviare una mail a podalfonsinese@gmail.com. In questo caso, la quota richiesta sarà di 10 euro. Chi invece volesse iscriversi direttamente il giorno della corsa dovrà pagare 15 euro.

Lavori all’orologio, rimosse le lancette della Torre Civica

A causa della mancanza di equilibrio il meccanismo era spesso inceppato. L’intervento permetterà ricalibrare i componenti e di installare un più moderno sistema digitale

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Sono iniziati i lavori di ripristino dell’orologio della Torre Civica di Faenza, uno dei simbolo storici della città. Nell’ultimo periodo, uno squilibrio dovuto al peso di alcuni elementi causava frequenti arresti del meccanismo così, durante la mattinata di oggi (mercoledì 19 marzo) le enormi lancette sono state rimosse dai quattro quadranti della torre con l’ausilio di una piattaforma aerea. A occuparsi dell’intervento, il personale specializzato della ditta Trebino di Genova, azienda leader nel settore della manutenzione di orologi monumentali, che si è occupata anche del restauro dell’orologio del Quirinale a Roma e della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Le fasi future prevedono l’installazione di un sistema automatico, dotato di controllo da remoto, che consentirà all’orologio di battere le ore e i quarti d’ora sulle campane, oltre a regolare il movimento dei quattro quadranti esterni. Inoltre, il nuovo meccanismo permetterà l’adeguamento automatico dell’orario in occasione del passaggio all’ora legale e del ritorno all’ora solare.

Una volta completati gli interventi di ripristino sulle lancette, la ditta tornerà a Faenza per ultimare il lavoro, restituendo così alla comunità uno dei simboli più apprezzati.

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Si apre la stagione di debutto della “non-scuola”: undici appuntamenti al Rasi

Da oltre 30 anni il laboratorio delle Albe porta sul palco gli studenti delle scuole della città, coinvolgendo anche università e forese

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«Creatività, ricerca, sperimentazione e condivisione. A distanza di oltre trent’anni la non-scuola si riconferma un punto di riferimento importante nel panorama culturale cittadino, capace di avvicinare studenti e studentesse al mondo teatrale e di offrire loro strumenti di conoscenza e riflessione», così il sindaco Sbaraglia commenta la nuova stagione della non-scuola, che debutterà al Teatro Rasi a partire dal 21 marzo.
Il laboratorio teatrale delle Albe ha toccato diverse scuole della provincia, coinvolgendo centinaia di ragazzi e ragazze. Oltre alle scuole secondarie (di primo e secondo grado) sono stati organizzati anche incontri con gli studenti del campus universitario, in collaborazione con Fondazione Flaminia. Quest’anno, sono state coinvolte nel progetto anche alcune scuole di Castellammare di Stabia, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Pompei, Roma, Santarcangelo di Romagna, Vicenza, Torre Annunziata e Torre del Greco.
La rassegna si aprirà venerdì 21 marzo  con la presentazione del libro “La non-scuola di Marco Martinelli-tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei” di Francesca Saturnino (ore 18.30). La giornalista e critica teatrale dialogherà con Franco Masotti (direttore artistico Ravenna Festival) e Laura Redaelli (coordinatrice e guida non-scuola delle Albe). La stessa sera, alle 21, si partirà con lo spettacolo dei ragazzi del Liceo Scientifico Oriani “Gli dèi non giocano a dadi”, liberamente ispirato a Sette contro Tebe di Eschilo. Sabato 22 marzo sarà la volta del Liceo Artistico Nervi-Severino, con UBU – Una storia palotina dall’intraducibile mondo di Alfred Jarry. L’I.T.C. Ginanni porterà una rielaborazione de Il signore delle mosche, di Golding, “Solo ombre, nient’altro che ombre”, in programma per martedì 25 marzo. Il 26 marzo i ragazzi delle scuole medie Don Minzoni si esibiranno ne “Il pifferaio di Hamelin”, mentre giovedì 27 sarà la volta degli studenti del Liceo Classico Alighieri con “Avete fatto un macello!”, liberamente ispirato a Santa Giovanna dei Macelli di Bertolt Brecht. I ragazzi del Itis Nullo Baldini e dell’istituto tecnico agrario Morigia Perdisa saliranno sul palco del Rasi martedì 1 aprile, con una rielaborazione di Romeo e Giulietta dal titolo IL/Romeo/DIO/e/DEL/Giulietta/MASSACRO (ovvero la eccellente e massacrante tragedia di Romeo e Giulietta). Poi una parentesi dedicata ai più piccoli, mercoledì 2 aprile gli studenti delle medie Novello porteranno “la crociata dei bambini”, ispirata alle opere di Brecht, il 3 sarà la volta dell’istituto comprensivo di San Pietro in Vincoli con “Il gatto con gli stivali (ma il pubblico non concorda)”. Si passa alla replica di Olivetti e Callegari, venerdì 4 aprile,  “Uccelli, scappiamo andando verso infiniti e orizzonti”, ispirato ad Aristofane. Sabato 5 l’assessorato Decentramento del Comune di Ravenna – Castiglione di Ravenna proporrà  Pino… occhio!, tratto dal celebre romanzo di Collodi.

Chiude la rassegna “Quattro passi nel delirio – Indagine attorno ai misteriosi mondi di Edgar Allan Poe” lunedì 14 aprile, realizzato dagli universitari della città.

Tutti gli spettacoli sono in programma per le ore 21. I biglietti hanno un costo intero di 5 euro e di 3 ridotto (Under20, studenti universitari e docenti degli istituti coinvolti). Durante le prove della non-scuola, dai primi esperimenti in aula al dietro le e quinte del teatro chiuso, Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli hanno “spiato” i laboratori per raccontarne il percorso attraverso un racconto fotografico.

Un seminario su luoghi industriali e nuove scelte per lo sviluppo del territorio

L’Ordine degli architetti di Ravenna collabora alla realizzazione di Industria Festival Architettura, manifestazione itinerante in regione con tre appuntamenti in provincia. Si comincia il 28 marzo

04 IF Workshop. RavennaImmaginare il futuro dei luoghi dell’industria come risultato di scelte nuove che possano contribuire a metterne in evidenza la centralità nello sviluppo del territorio. È questo il tema centrale di Industria Festival Architettura (If), una manifestazione itinerante inedita organizzata dalla Fondazione Architetti di Modena in collaborazione con una rete di partner, tra cui l’Ordine degli architetti di Ravenna, che avrà tre appuntamenti proprio a Ravenna. Il primo in calendario il 28 marzo. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito (previa iscrizione obbligatoria).

Il festival vuole portare l’attenzione su temi cruciali, dal riuso delle aree industriali dismesse ai nuovi processi di sviluppo industriale e urbano, dalla progettazione architettonica alle soluzioni volte alla sostenibilità e alle fragilità ambientali, dalla qualità della vita e il welfare alla valorizzazione e alla comunicazione del prodotto. Un festival multidisciplinare che dà voce ad architetti, sociologi, economisti, imprese e comunità locali attraverso conferenze, workshop, visite guidate e molti altri incontri.

“Conquista biologica dell’archeologia industriale” è il titolo del primo incontro previsto a Ravenna per venerdì 28 marzo alle 17 nella sede dell’Ordine degli architetti (a questo link il modulo per iscriversi): un seminario in cui verrà proposta la pratica progettuale della permacultura come possibile approccio atto a evitare le dannose ripercussioni socioeconomiche derivanti dall’abbandono di attività industriali dismesse.

Nata in Australia negli anni ’70 allo scopo di rigenerare gli ecosistemi feriti dalle azioni antropiche, la permacultura è una sintesi di teoria e pratica che integra e sviluppa elementi di diverse scienze ecologiche, aprendo nuovi orizzonti progettuali. La sua applicazione offre, infatti, strumenti costruttivi per soddisfare i bisogni dell’umanità senza sacrificare quelli della natura, produrre nutrimento, fibre ed energia per il nostro fabbisogno imparando dagli ecosistemi naturali e allo stesso tempo preservandoli.

I relatori Andrea Minchio, esperto di permacultura, e Matilde Stolfa, design researcher, illustreranno proprio come dall’osservazione delle dinamiche naturali derivino princìpi in grado di guidare la progettazione di insediamenti umani con minor fabbisogno energetico e una minima manutenzione, valorizzando le connessioni tra gli elementi del sistema.

L’approccio ecosistemico che verrà presentato durante il seminario orienterà anche il workshop “Luoghi in prospettiva. Riflessioni ed espressioni creative” in programma per il giorno successivo, sabato 29 marzo dalle 10 alle 16 (qui le iscrizioni). Guidati dagli stessi relatori Minchio e Stolfa, i partecipanti saranno accompagnati a pensare e agire come piante pioniere, immaginando azioni per innescare processi di rigenerazione nei quali specie umane, vegetali e animali collaborino nella riconfigurazione di equilibri dinamici. In natura si dicono pioniere quelle specie che colonizzano gli spazi per prime, permettendo la rigenerazione del suolo.

L’esperienza ravennate dell’If Festival si concluderà con una visita guidata alla nuova sezione dedicata all’Art Nouveau e Déco del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, prevista per mercoledì 2 aprile dalle 14.30 alle 16 (qui il link per iscriversi). Il festival dedica, infatti, parte del suo programma all’incontro con le attività artigianali del territorio, appartenenti a diversi settori dell’economia, che si raccontano attraverso i loro musei.

Manovra di bilancio da 14,3 miliardi di euro: ridimensionato l’aumento delle tasse

Il confronto con le parti sociali ha portato al taglio dell’incremento Irpef e nessuna modifica sui ticket farmaceutici per chi è già esente. Tra le priorità condivise, la salvaguardia della sanità e il potenziamento del fondo per la non autosufficienza

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Oltre mezzo miliardo al Fondo regionale per la non autosufficienza (+84 milioni già quest’anno rispetto al previsionale 2024), fra i più alti in Italia, raddoppiate le risorse per la manutenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico. Sono 68,5 milioni di euro quelli chiesti dal Governo per l’equilibrio dei conti pubblici nazionali

Al termine di un confronto con le parti sociali e i sindacati, la Regione presenta la manovra di bilancio 2025-2027, con qualche significativa novità rispetto alla bozza iniziale: gli aumenti della tassa Irpef nel triennio saranno ridimensionati e, in attesa di definire un nuovo sistema di compartecipazione progressiva basato sull’Isee, non sarà necessario il ticket farmaceutico per i cittadini già esenti.

La manovra verrà esaminata da tutte le commissioni assembleari per approdare poi in commissione di bilancio per gli emendamenti domani (giovedì 20 marzo) L’arrivo in Aula per il voto finale dell’Assemblea legislativa è previsto per fine mese.

Si tratta del primo bilancio della XII Legislatura, improntato sulle priorità definite dal programma del nuovo presidente Michele de Pascale: un volume da 14,3 miliardi di euro, di cui oltre 10 per la sanità, e con il quale terminerà contestualmente l’attuale esercizio provvisorio per i conti regionali.

«Ci troviamo a predisporre una manovra complessa in tempi rapidi, considerata la tempistica di insediamento e la finalità di limitare al massimo l’esercizio provvisorio – sottolineano de Pascale e l’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi -. Questo aspetto ha reso più complicato il confronto con le realtà associative e sindacali, che però abbiamo voluto immediatamente recuperare con determinazione e con volontà di ascolto. La Regione Emilia-Romagna ha scelto di assumersi la responsabilità di difendere il servizio sanitario e la tutela delle fragilità, a fronte di una politica nazionale, e questo è un dato oggettivo, che taglia risorse agli enti locali e non garantisce un adeguato finanziamento alla tutela della salute pubblica».

In questa direzione si è valutato di azionare una pluralità di leve per la distribuzione equa della manovra: per aspetti normativi indipendenti dalla volontà della Regione, sul 2025 l’unica leva fiscale azionabile è quella dell’addizionale Irpef, mentre sul 2026 e 2027  sarà possibile intervenire anche con altri gettiti. A fronte delle richieste emerse dai sindacati, è stato preso l’impegno formale di prevedere, contestualmente all’entrata in vigore della manovra complessiva, una riduzione della terza aliquota Irpef che riacquisisce una piena progressività.

Le misure: 

Viene confermato il potenziamento strutturale senza precedenti del Fondo regionale per la non autosufficienza, uno tra i più alti a livello nazionale con oltre mezzo miliardo di euro (esattamente 568,2 milioni). Da quest’anno infatti, è previsto, un aumento di 84 milioni di euro rispetto al bilancio previsionale 2024 che crescerà di ulteriori 25 milioni nel 2026 (+110 milioni) e arriverà a +135 milioni nel 2027. Le persone non autosufficienti in Emilia-Romagna oggi sono 220mila e nei prossimi 20 anni potrebbero salire a 370mila.

La Regione interverrà poi con mezzi propri sulla sanità: il progetto è quello di avviare un’autoriforma del sistema regionale, senza comunque rinunciare alla vertenza aperta con il Governo nazionale per un adeguato trasferimento di fondi. Insieme ai sindacati, è stato sottoscritto un documento che permetta di condividere obiettivi concreti ed esigibili, come il potenziamento dei servizi rivolti alla non autosufficienza e di quelli rivolti alla salute e sicurezza sul lavoro, valorizzando al contempo il personale sanitario e sociosanitario.

Per continuare a garantire ai cittadini, a partire da quelli più fragili, servizi essenziali di qualità, la Giunta ha reputato necessaria la crescita delle entrate, attraverso l’aumento dell’addizionale regionale Irpef, del ticket sanitario, dell’Irap e del bollo auto.

A seguito al confronto con le forze sociali però la maggiorazione prevista sul terzo scaglione di redditi (compresi tra i 28mila e i 50mila euro) verrà ridimensionata: in particolare, rispetto al +1% annunciato per il triennio 2025-2027si passerà a un aumento dello 0,9% per il 2025, 0,75 per il 2026 e 0,6 per il 2027. E per il quarto scaglione di reddito (oltre i 50 mila euro) l’incremento rimane dello 1,06%. Inoltre, non saranno previsti pagamenti del ticket sulle prescrizioni farmaceutiche i cittadini già esenti dal pagamento per visite ed esami.

Riguardo all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), l’aliquota base è attualmente pari al 3,9% e dal 2026 verrà applicata una maggiorazione omogenea dello 0,3%, con attenzione specifica ad alcune categorie, a partire dal Terzo settore. Infine, verrà aumentata del 10% la tassa automobilistica, il cosiddetto bollo auto. Si tratta della prima maggiorazione alla tassa dopo anni, e sarà applicata a partire dal 2026.

Infine, la manovra di bilancio prevede 1,9 miliardi di nuovi investimenti sui temi del lavoro, imprese e comunità che uniranno risorse regionali, europee e statali (comprese quelle del Pnrr): 167 milioni andranno allo sviluppo sostenibile e alla tutela di territorio e ambiente, 109,5 milioni all’agricoltura, 58 milioni al turismo, 672 milioni saranno devoluti a trasporti, viabilità e mobilità, 265 milioni per lo sviluppo economico, 284 milioni alle politiche per il lavoro, 57 milioni all’edilizia, 17 milioni per politiche giovanili, sport e tempo libero, 73 milioni per istruzione e diritto allo studio, 110 milioni per energia e diversificazione delle fonti energetiche, 105 milioni per politiche sociali e famiglia.

È un personal trainer faentino il vincitore del nuovo programma Rai “99 da battere”

Il game show condotto da Max Giusti ha visto trionfare il ventottenne Stanislao Zama, che si è aggiudicato il montepremi da 99 mila euro

Stanislao Zama

Le regole del gioco sono semplici: 100 concorrenti, sei puntate, e una serie di prove in cui non importa vincere, basta non arrivare ultimi, pena l’eliminazione e la rinuncia al montepremi da 99 mila euro (in gettoni d’oro). La prima edizione del nuovo game-show “99 da battere” è andata in onda su Rai2 dal 10 febbraio al 17 marzo e ha visto trionfare tra i cento sfidanti Stanislao Zama, personal trainer ventottenne di Faenza e tecnico della nazionale di arrampicata italiana. In città è noto per essere il fondatore della palestra Kaizen Athletics, e ha ricevuto una Palma d’Oro Coni al merito tecnico proprio per il suo contributo alla disciplina dell’arrampicata.

Dopo aver superato una serie di prove di varia natura sotto la conduzione di Max Giusti (dalla panna da montare affinché non si rovesci sulla testa, ai giochi di equilibrio, le prove di fortuna e quelle bendate) il Zama si è cimentato in un testa a testa con il francavillese Euprepio Balestra, l’ultimo “uomo da battere”, che l’ha portato alla vittoria finale e all’aggiudicarsi del montepremi.

Sui social festeggia il successo con un post motivazionale, dedicato a chi continua a credere nei propri obbiettivi: «Ho vinto “99 da battere”. Dedico questa vittoria a tutte le persone che si impegnano ogni giorno a migliorarsi, perché non conta dove siamo oggi, ma quanto ci impegniamo per raggiungere il luogo dove vogliamo essere domani! E voi, siete fra queste persone?».

Per quanto riguarda la somma vinta invece, l’indecisione è se investirla per l’avvio di una palestra specializzata nell’arrampicata o nell’acquisto di una casa sulle Dolomiti.

Scontro all’incrocio: un’auto entra nel cassone del furgone, due feriti

Schianto all’incrocio tra via Maccalone e via Canala

Incidente1Un’auto dentro al cassone di un furgone steso su un fianco, accartocciato attorno a un palo della corrente elettrica a bordo strada. È lo scenario dell’incidente avvenuto alle 8.30 di stamani, 19 marzo, a Piangipane all’incrocio tra le vie Canala, Maccalone e San Giuseppe che già in passato è stato spesso teatro di gravi incidenti. Sono rimasti feriti due uomini quarantenni: il più grave, il guidatore dell’auto, trasportato all’ospedale di Cesena in elicottero; l’altro all’ospedale di Ravenna. Dopo un paio di ore la strada è ancora chiusa al traffico per il recupero dei mezzi coinvolti: sul posto i vigili del fuoco con l’autogru.

Incidente2La ricostruzione della dinamica spetterà alla polizia locale di Ravenna. Al momento, le informazioni sommarie dicono che il furgone usciva da via Maccalone per svoltare verso Piangipane e la Golf proveniva dalla sua sinistra. L’impatto ha causato l’incastro tra i due veicoli facendoli finire fuori strada.

Ravenna Farmacie ha un nuovo direttore generale

Il siciliano Sebastiano Di Guardo arriva da analoghe esperienze a Cinisello Balsamo e Roma

Bruna E Di Guardo

Ravenna Farmacie – l’azienda che ha in gestione le farmacie comunale di Ravenna e dintorni – ha un nuovo direttore generale. A seguito del pensionamento della precedente direttrice, Barbara Pesci, l’azienda ha assunto al suo posto Sebastiano Di Guardo.

Siciliano di Siracusa, classe 1982, laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, dottore di ricerca in Società dell’Informazione alla Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Di Guardo giunge a Ravenna dopo due recenti e significative esperienze da direttore generale in aziende pubbliche del settore: prima nell’Azienda Multiservizi Farmacie SpA di Cinisello Balsamo (Mi), dal 2016 al 2021; e quindi all’Azienda Farmasociosanitaria Capitolina Farmacap di Roma, fino al 2024. Fra le altre sue esperienze significative, il project management per lo sviluppo organizzativo e l’innovazione di primarie aziende ed enti nazionali, la riorganizzazione di enti pubblici e la definizione di nuovi sistemi professionali. È autore e coautore di articoli e libri sul lavoro e la formazione dei knowledge workers.

«Sono felicissimo di questo nuovo incarico, e di subentrare a una gestione molto positiva come quella della dottoressa Pesci – sottolinea Di Guardo -. Il mio compito sarà quello di continuare a portare avanti gli ottimi progetti messi in campo negli anni precedenti; al tempo stesso, cercherò di favorire il concretizzarsi di idee nuove e desideri di un’azienda dinamica, che ha possibilità di investire e voglia di fare rete con le altre strutture territoriali. Ravenna Farmacie può contare su molti giovani con competenze e motivazione: io sono spinto dalla stessa motivazione, e penso che sia la situazione migliore per poter lavorare bene».

«Siamo molto contenti di accogliere una persona competente, preparata e motivata come Di Guardo – gli fa eco la presidente, Bruna Baldassarri -. Nell’augurargli di poter aiutare l’azienda a raggiungere traguardi sempre più importanti, vorrei al tempo stesso ringraziare Barbara Pesci per il suo lungo e prezioso apporto. Nei suoi 14 anni di direzione, Ravenna Farmacie è cresciuta moltissimo, ha vissuto una importante riorganizzazione societaria, e ha saputo irrobustire progressivamente la sinergia con le farmacie pubbliche e private del territorio, un rapporto fondamentale per il nostro operato quotidiano».

Nuove crepe sull’argine del fiume Lamone

Dopo Villanova, fessurazioni anche tra Savarna e Conventello

Lamone Savarna Conventello

Dopo quelle di Villanova di Bagnacavallo, segnalate nuove fessurazioni sull’argine del fiume Lamone dopo l’alluvione fortunatamente solo sfiorata dello scorso weekend.

Le foto, pubblicate sui social da vari utenti, in questo caso riguardano l’argine tra Savarna e Conventello, dove sono ben visibili nuove crepe.

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