giovedì
12 Marzo 2026

Il Centro di ricerca vocale Malagola apre al pubblico i suoi archivi sonori

Dopo aver ospitato due mostre su Demetrio Stratos, il centro di ricerca vocale malagola Malagola mette a disposizione del pubblico i suoi Archivi Sonori: un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le migliori esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora.

Il centro di via di Roma 118 è fondato e diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi, e accoglie la scuola di vocalità, i seminari del Collegio Superiore di Estetica della Scena, le pubblicazioni della Collana Malagola (oltre ad essere stato sede dell’Archivio Demetrio Stratos).

L’inaugurazione della collezione degli archivi è in programma per il fine settimana di sabato 14 e domenica 15 marzo: per due giorni sarà possibile sperimentare ascolti in cuffia in ambienti immersivi e scoprire gli estratti audiovisivi degli artisti che hanno frequentato il centro (spesso come docenti dei corsi di alta formazione): compositori e compositrici, attori e attrici, coreografi e coreografe, sperimentatori e sperimentatrici che lavorano sulla voce e sul suono in scena.

L’esposizione sarà strutturata in quattro ambienti differenti, al piano terra di Palazzo Malagola, che restituiscono altrettante modalità di fruizione, accomunate da una dimensione al tempo stesso intima e collettiva: due sale saranno dotate di schermi touch e cuffie per ascolti e visioni, ravvicinate e individuali, di materiali audio e video; una sala per ascolti immersivi, in cui sarà possibile fare esperienza di contributi sonori nati per la spazializzazione a 360° o di proposte di spazializzazione di materiali nati per la stereofonia; e infine una sala cinema, con l’opportunità di visionare riprese video di interi lavori teatrali o, comunque, materiali dalla durata più lunga.

L’inaugurazione sarà preceduta, nella mattina del 14 marzo, da una tavola rotonda presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense, partner del progetto. Con Marco Sciotto dialogheranno la scrittrice, drammaturga e docente Renata Molinari, il critico teatrale Antonio Audino, il giornalista Luca Valtorta e il compositore Francesco Giomi.

Dopo l’inaugurazione, gli Archivi Sonori – che si espanderanno ulteriormente nel corso del tempo – saranno fruibili a ingresso gratuito e in modo permanente: ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10 alle 18. 

«L’apertura degli Archivi Sonori rappresenta un ulteriore movimento di sviluppo di quella idea di trasmissione che fonda Malagola, nella direzione di essere sempre di più un punto di riferimento per cittadini, studiosi, ricercatori e artisti, cui viene proposta una via maestra all’ascolto – commentano i direttori Montanari e Pitozzi-. Archiviare il suono, oggi, significa dunque restituirlo alla sua originaria tridimensionalità. Archiviare la voce, in modo analogo, significa custodire la traccia di una presenza in assenza del corpo che l’ha emessa».

Nello specifico, sarà possibile ascoltare e immergersi nei lavori di Alvin Curran, Ermanna Montanari, Mariangela Gualtieri, Luigi Ceccarelli, Roberto Latini, Scott Gibbons, Chiara Guidi, Joan La Barbara, Demetrio Stratos, Roberto Paci Dalò, Moni Ovadia, Sandro Lombardi, Mirella Mastronardi, Masque Teatro, Simona Bertozzi, Francesca della Monica, Sonia Bergamasco, Maddalena Crippa, Francesco Giomi, Claron McFadden, Marco Olivieri, Scanner (Robin Rimbaud), Myriam Gourfink, Kasper T. Toeplitz, Valter Malosti, Chiara Michelini, Andrea Veneri, Anna Bonaiuto, Daniele Roccato, Francesca Proia, Diego Schiavo, Luigi Agostini, Kassel Jaeger (François J. Bonnet).

IL PROGRAMMA:

sabato 14 marzo

ore 10.30 | Biblioteca Classense, Sala Dantesca
tavola rotonda a cura di Marco Sciotto con Renata Molinari, Antonio Audino, Luca Valtorta, Francesco Giomi

ore 15.30 – 19.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

domenica 15 marzo
ore 10.00 – 18.00 | Palazzo Malagola
opening Archivi Sonori

Case popolari senza ascensori, con infiltrazioni e barriere architettoniche: i risultati di un sondaggio

Muffe sui muri, bagni inaccessibili, ascensori rotti o assenti, problemi strutturali e manutenzioni lente: questi sono solo alcuni dei problemi che rendono sempre più difficile la vita quotidiana di molti inquilini delle case popolari di Ravenna, in particolare quella di anziani e persone con disabilità.

Si tratta del risultato dell’indagine avviata nel corso del 2023 da Sunia e Spi Cgil dopo aver registrato un aumento significativo delle segnalazioni da parte degli inquilini delle case popolari della provincia di Ravenna. È stato inviato un questionario ai cittadini che si sono rivolti alla Cgil per il calcolo dell’Isee da consegnare ad Acer (l’azienda pubblica che gestisce le case popolari). Su 1.022 nuclei familiari coinvolti, hanno risposto in 469. I dati raccolti riguardano 14 dei 18 comuni della provincia di Ravenna: sono esclusi Conselice, Bagnara di Romagna, Casola Valsenio e Sant’Agata sul Santerno.

Rispetto ai 469, la maggioranza ha cittadinanza comunitaria (90.9%), mentre il restante 9.1% è extracomunitario. Il 67.5% degli inquilini vive in alloggi Acer da oltre 11 anni. Il 56.2% dei nuclei familiari è composto da una sola persona, il 18.5% è formato da coppie e il 25.3% ha dei figli. In 132 famiglie è presente almeno una persona con invalidità.

L’indagine ha fatto emergere anche diversi problemi strutturali: su 469 appartamenti condominiali, 222 sono senza ascensore, in 3 casi è rotto e in 2 è troppo stretto per accogliere una carrozzina per persone con disabilità. In 163 abitazioni è presente la vasca da bagno, un ostacolo soprattutto per i 101 nuclei con persone anziane. In 249 appartamenti il bagno non è raggiungibile con una carrozzina.

Il 34% degli alloggi aveva infissi senza il doppio vetro e oltre la metà degli inquilini (54.2%) vive in ambienti con muffe o infiltrazioni d’acqua. Non a caso il 64.6% degli inquilini dichiara di aver effettuato autonomamente migliorie nell’appartamento. Dal questionario emergono anche le criticità della vita condominiale: il 15.2% giudica pessima la situazione nel proprio condominio e il 21.8% segnala problemi di convivenza. Il 53.2% dichiara la presenza di barriere architettoniche per l’accesso alla propria residenza, il 35.9% afferma che la cantina è difficilmente raggiungibile per chi ha difficoltà motorie e il 40.7% vorrebbe cambiare alloggio.

Sono diffusi anche i problemi di manutenzione segnalati da 347 inquilini: 67 di loro indicano oltre un mese di attesa per gli interventi, mentre 176 dichiarano di non aver mai ricevuto interventi dopo la segnalazione.

«Da un confronto con Acer e i servizi sociali, emerge che anche i loro dipendenti vivono una forte pressione a causa della mancanza di mezzi e risorse necessarie a rispondere ai problemi degli inquilini – dichiara oggi Lisa Dradi, segretaria generale della Fp Cgil Ravenna durante una conferenza stampa  -. Negli ultimi mesi Acer ha rafforzato l’organico con l’assunzione di nuovi tecnici, ma le assistenti sociali restano  ancora poche rispetto al crescente numero di richieste».

«Si segnala inoltre uno squilibrio, rispetto alle altre Acer dell’Emilia Romagna – prosegue Alberto Mazzoni, presidente del Sunia di Ravenna -. La sede di Ravenna è l’unica struttura in regione che gestisce interamente le graduatorie di tutti e 18 i Comuni della provincia senza riceverne uno specifico compenso. Il servizio è retribuito dalle entrate del  canone e sicuramente va riorganizzato. Inoltre, le condizioni di vita degli inquilini sono peggiorate anche per l’assenza di politiche governative: il governo Meloni ha eliminato o abbassato gli interventi esistenti, come se fragilità e invalidità fossero una colpa della singola persona. La cancellazione del bonus affitto ha privato migliaia di famiglie di un sostentamento per pagare bollette e affitti».

«Sono molti gli anziani che vivono nelle case popolari e che lamentano le difficoltà anche solo a uscire di casa – aggiunge Maura Masotti, segretaria generale dello Spi Cgil Ravenna -. Alcuni di loro rimangono chiusi in casa per settimane o addirittura mesi se non hanno qualcuno che li aiuti. Parliamo di case che risalgono agli anni Cinquanta, soprattuto quelle nel quartiere Darsena, dove in alcuni casi le condizioni sono al limite della dignità».

«Ravenna è la provincia con il più alto tasso di anziani dell’Emilia-Romagna – sottolinea Manuela Troncossi, segretaria generale della Cgil di Ravenna -. Il tema della casa è centrale il benessere e lo sviluppo della città ed è anche un fattore di emancipazione per le nuove generazioni.  Tuttavia molti cittadini faticano a mantenere un’abitazione a causa degli stipendi medio-bassi. Questo ha delle ripercussioni anche sul mondo del lavoro, perchè chi non riesce a stabilizzarsi spesso rinuncia a un impiego».

I sindacati non si limitano a denunciare la situazione e l’assenza di una politica nazionale, ma indicano alcune proposte per migliorarla. «Gli interventi non realizzati dipendono soprattutto da una mancanza di fondi – conclude Mazzoni -. Pertanto chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale locale per affrontare le criticità e per migliorare il benessere di inquilini e lavoratori coinvolti nei servizi. Chiediamo inoltre un sistema di monitoraggio e rendicontazione degli interventi di manutenzioni nelle case popolari e del Piano regionale Bei da 300 milioni di euro per cui la Regione ha riaperto l’adesione per i Comuni che non l’avessero ancora fatto. In attesa di politiche nazionali, solo l’agire di tutto il territorio può dare una risposta positiva all’emergenza abitativa».

Evade dai domiciliari in comunità, ma viene ritrovato in un bar di Piazza del Popolo

Condannato ai domiciliari in una comunità rieducativa di Ravenna, evade nella notte per recarsi al bar, ma viene rintracciato e arrestato poco dopo dai carabinieri. È successo nella tarda serata di ieri, 9 marzo, quando la centrale operativa dell’Arma ha ricevuto l’allarme dal personale della struttura, che segnalava l’allontanamento ingiustificato di un 23enne in regime di reclusione.

L’operatore ha quindi diramato le descrizioni del giovane a tutte le pattuglie impegnate nel controllo del territorio in zona, con ricerche che si sono concluse poco dopo in Piazza del Popolo, nel cuore della città. Una pattuglia della Sezione Radiomobile ha infatti notato un giovane corrispondente alla descrizione seduto ai tavolini di un bar del centro: una volta fermato il ragazzo avrebbe ammesso immediatamente di essersi allontanato dalla comunità senza alcuna autorizzazione.

Condotto in caserma per gli accertamenti di rito, il giovane è stato dichiarato nuovamente in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ricollocato presso la medesima struttura. Nella mattinata di oggi è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Ravenna che ha disposto nei suoi confronti il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari in struttura.

Motori, il Dottor Costa al Mercato Coperto: «Quando il pilota parte, gioca una partita a scacchi con la morte»

Il dottor Claudio Marcello Costa, figura che ha segnato la storia del motociclismo mondiale con l’invenzione della Clinica Mobile, sarà protagonista al Mercato Coperto di Ravenna (giovedì 12 marzo alle 18.15) durante la presentazione del suo nuovo libro “La profezia” (edizioni del Girasole), dedicato al nove volte campione del mondo Marc Márquez.  Considerato da decenni il “medico dei piloti”, l’ora 85enne Dottor Costa ha rivoluzionato la sicurezza nel Motomondiale portando per la prima volta nell’aprile del 1972 un medico rianimatore in ogni curva del circuito di Imola. Una scelta che nel tempo si è rivelata fondamentale per la tutela dei piloti e che ha dato seguito all’invenzione della Clinica Mobile (1977), il servizio medico itinerante che consente interventi immediati in pista durante gli incidenti. Il Dottor Costa racconterà anche il legame che intercorre con i grandi piloti della storia, in particolare con Loris Capirossi, presente al Mercato Coperto insieme ai grandi Virginio Ferrari, Vinicio Salmi e Franco Uncini.

A Ravenna presenterà il libro su Marc Márquez, uno dei piloti più forti di tutti i tempi. Cosa racconta in queste pagine?
«Il libro è sicuramente un ritratto di questo pilota molto particolare, che considero uno dei più grandi della storia del motociclismo. Ma è anche lo spunto per raccontare una mia filosofia di vita: cerco di dare delle risposte a quelle che sono le domande sull’esistenza. È quindi un libro che unisce sport e filosofia».

Questa filosofia ha a che fare anche con gli infortuni che Márquez ha affrontato nella sua carriera?
«Nel libro c’è certamente la storia di Márquez, ma anche quelle di altri piloti: da Loris Capirossi a Valentino Rossi, fino a Franco Uncini. Sono racconti che parlano di grandi campioni e di grandi uomini. In particolare con Loris Capirossi è nata un’amicizia fraterna».

A quei livelli quanto è difficile, anche mentalmente, ripartire dopo cadute e traumi gravi?
«Dentro ogni essere umano esistono risorse molto profonde e preziose, che permettono di risorgere dalle macerie, dalle tempeste e dalle avversità. Forse esistono davvero dei frammenti di un paradiso perduto dentro di noi. Quando queste risorse emergono, un pilota può fare cose incredibili, apparentemente impossibili, e scrivere una storia meravigliosa non solo per la propria carriera ma addirittura un messaggio per tutta l’umanità».

Agostini, Zanardi, Rossi… I piloti l’hanno sempre considerata quasi una figura paterna nel paddock. Come nasceva questo rapporto di fiducia?
«Dal fatto che io non mi limitavo a dare prescrizioni. Chiedevo invece ai piloti cosa desideravano. Facevo del loro desiderio la base del mio lavoro».

Lei è anche l’inventore della Clinica Mobile, che ha cambiato la sicurezza nel motociclismo. Come nacque quell’idea?
«C’è una credenza dell’antica Grecia secondo cui dalla tragedia nasce il bello. Quando a Monza nel 1973 morirono tra le mie braccia due grandi campioni, ma soprattutto due grandi amici come Renzo Pasolini e Jarno Saarinen, quel dolore e quella tempesta di emozioni generarono un sentimento di pietà, simile a quello rappresentato da Michelangelo nelle sue statue. Da lì nacque l’idea della Clinica Mobile: un luogo dove il pilota potesse essere soccorso immediatamente, dove potesse ancora parlare, comunicare, anche nelle condizioni più difficili».

Oggi il Motomondiale è abbastanza sicuro o c’è ancora qualcosa da migliorare?
«La sicurezza ha fatto passi da gigante grazie anche alla commissione piloti, di cui hanno fatto parte campioni come Valentino Rossi e Loris Capirossi. Sono stati rimossi molti ostacoli che in passato causavano gli incidenti più gravi. Però la sicurezza assoluta non potrà mai esistere anche perché il pericolo principale è una cosa che non si può assolutamente rimuovere: la moto».

Come nel caso Simoncelli.
«Esatto, ma non solo. Anche Tomizawa (pilota giapponese morto a Misano nel 2010, ndr). Ormai i più gravi incidenti avvengono per schiacciamento».

I piloti di oggi sono diversi da quelli di una volta, anche dal punto di vista mentale?
«Oggi è cambiato molto. Il pilota è più distante dal pubblico e più concentrato su dinamiche economiche, sponsor, interessi. È diventato anche un’immagine commerciale. Però quando il pilota arriva sulla linea di partenza nulla cambia: abbassa la visiera e parte. Da quel momento in poi gioca una partita a scacchi con la morte. E lì il pilota resta e resterà lo stesso di sempre».

A Lugo il nuovo Deposito archeologico: al suo interno oltre 550 casse di documenti e reperti

A Lugo arriva uno spazio per la conservazione dei reperti archeologici rinvenuti sul territorio: l’inaugurazione del nuovo Deposito archeologico è in programma sabato 14 alle 16.30 in via Tellarini 38. 
L’amministrazione ha individuato ampi spazi che sono stati resi idonei per la realizzazione del deposito grazie a una serie di lavori in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. All’interno, sono conservate circa 550 casse di documenti e materiali, raccolti e ordinati a partire dalla fine degli anni ’70 grazie al lavoro dei volontari. Gli stessi volontari si occuperanno anche della gestione delle aperture programmate del sito, in modo da renderlo fruibile a cittadini e visitatori.
Dopo l’inaugurazione del 14 marzo, la prima occasione per ammirare la collezione sarà il week-end del 21 e 22 marzo, in occasione delle Giornate Fai di Primavera.
Il patrimonio dei reperti conservati copre un ampio arco cronologico: dai ritrovamenti del villaggio neolitico e di età romana dell’ex Fornace Gattelli fino ai materiali raccolti tra il 2009 e il 2018 grazie al progetto «Bassa Romandiola». Ancora,  le ceramiche rinascimentali recuperate nella Rocca di Lugo e nell’ex convento di San Domenico e i rinvenimenti nel cortile dell’ex Palazzo Locatelli del 2002. Un fondo specifico di reperti risale alle ricerche svolte a inizio Novecento da Edmondo Ferretti, che al momento degli scavi era ispettore onorario alle Antichità del Comune di Lugo, e Paolo Matteucci. Nel nuovo deposito archeologico è inoltre in fase di allestimento una biblioteca, composta da oltre 4000 volumi di storia locale e archeologia, in gran parte donati dalla famiglia dell’architetto Gian Luigi Gambi, socio del Comitato e per anni Ispettore onorario della Soprintendenza, al quale la biblioteca sarà intitolata.
Si tratta del primo passo verso un futuro inserimento nella Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino.

Primavera Scientifica di Faenza: dal 12 marzo parte il programma della 26esima edizione

La Primavera Scientifica torna a Faenza con la sua ventiseiesima edizione, proponendo un ricco calendario di incontri, conferenze, visite guidate, laboratori ed esperienze che accompagneranno cittadini, studenti e appassionati alla scoperta della scienza e del rapporto tra conoscenza, territorio e vita quotidiana. L’iniziativa, promossa dal Comune di Faenza insieme alla Palestra della Scienza e a numerosi enti, associazioni e istituzioni culturali e scientifiche del territorio, si svilupperà tra marzo e maggio con appuntamenti diffusi in diversi luoghi della città e del comprensorio.

Il programma

La Primavera Scientifica prende il via giovedì 12 marzo alle 20.30 con “Il cielo primaverile”, una serata di osservazioni astronomiche ad occhio nudo e con strumenti nel cortile delle scuole Carchidio Strocchi. Seguirà martedì 19 marzo alle 15.00 un momento dedicato agli studenti con le attività del Corso di laurea in Chimica industriale e tecnologie per i materiali di Faenza, riservate alle classi quarte e quinte delle scuole superiori.

Nel fine settimana successivo la Casa Museo Bendandi sarà protagonista con più appuntamenti: sabato 21 marzo alle 18.00 con visite guidate alla Casa Museo Bendandi in occasione delle giornate FAI, mentre domenica 22 marzo alle 10.00 e alle 11.00 si terrà l’iniziativa “Giornata mondiale dell’acqua – Come rendere giocoso il museo”. Sempre domenica 22 marzo alle 11.00 è in programma un’ulteriore occasione di visita guidata alla Casa Museo Bendandi.

Il calendario prosegue lunedì 23 marzo alle 20.30 con l’incontro “Riusciremo a liberarci dei social network?”, dialogo tra Bruno Mastroianni e Paolo Magliocco. A chiudere il mese saranno venerdì 27 marzo alle 21.00 l’evento “Massimo Ducci e Graziano Maggi” al Museo civico di Scienze naturali “D. Malmerendi” e sabato 28 marzo alle 15.00 la “Passeggiata sulla Via dei Pianeti”, dalle Bocche dei Canali al cimitero.

Il programma entra nel vivo nel mese di aprile. Giovedì 9 aprile alle 20.30 si terrà l’incontro “Riusciremo a superare i cambiamenti climatici?”, con Giulio Boccaletti in dialogo con Paolo Magliocco. Venerdì 10 aprile alle 21.00 Francesco Cacciante presenterà il libro “Dalle stelle alla cellula. La vita è scritta nelle leggi dell’universo”. Gli appuntamenti dedicati all’osservazione del cielo torneranno sabato 11 aprile alle 21.00 con “Il cielo primaverile”, mentre mercoledì 15 aprile alle 21.00 al Parco delle Ginestre sarà possibile partecipare a “Binocular Classroom – osserviamo il cielo primaverile ad occhio nudo e con strumenti”.

La seconda metà del mese proporrà ulteriori attività divulgative: venerdì 17 aprile alle 20.45 l’incontro “Il gatto selvatico” al Museo civico di Scienze naturali Malmerendi, mentre venerdì 17 aprile dalle 18.00 alle 23.00 e sabato 18 aprile dalle 15.00 alle 18.00 la Casa Museo Bendandi ospiterà visite guidate dedicate al Rione Rosso. Sempre sabato 18 aprile dalle 18.00 alle 19.00 sarà possibile partecipare a “Simulatore di volo / Conosciamo Rossini – Come rendere giocoso il museo”, mentre domenica 19 aprile dalle 10.00 alle 12.00 la Pinacoteca comunale di Faenza ospiterà “Esperimenti di nanotecnologia”, attività aperta al pubblico condotta dai ragazzi.

La giornata di martedì 21 aprile sarà particolarmente ricca: alle 17.00 si terrà l’incontro “Uso responsabile e consapevole dei farmaci” con Katia Mattarozzi, seguito alle 17.30 alle 20.30 da ulteriori attività divulgative. Il giorno successivo, mercoledì 22 aprile alle 20.30, si parlerà di “L’eolico come risorsa” nella sede succursale dell’ITIP Bucci. Il programma continuerà con giovedì 23 aprile alle 14.30 con “Storia dell’editoria scientifica – motore del progresso della comunità e della crescita accademica” con Filippo Piccinini, e giovedì 23 aprile alle 20.30 con l’incontro con Susanna Sancassani. A fine mese sono previsti altri momenti di approfondimento: martedì 28 aprile alle 15.00 e alle 17.00 si terranno attività del Corso di laurea in Chimica industriale e tecnologie per i materiali di Faenza, mentre giovedì 30 aprile alle 14.30 e alle 17.00 sarà possibile partecipare al percorso “Camminando a ritroso nelle case della…” alla Casa Museo Bendandi.

Con l’arrivo di maggio la rassegna prosegue con nuovi appuntamenti. Domenica 2 maggio alle 10.00 e domenica 9 maggio alle 10.00 si terrà “Scopriamo Torricelli – visita guidata e dimostrazioni” tra la sede della Società Torricelliana, piazza San Francesco e la Palestra della Scienza. Domenica 3 maggio alle 16.00 sarà invece possibile partecipare al tour cittadino “La luce – da Casa Bendandi al Museo Lega o viceversa”. Seguiranno lunedì 4 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e martedì 5 maggio negli stessi orari le giornate “Arte e futuro dell’ospitalità – formazione, mercato globale e valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano”. Venerdì 8 maggio alle 15.30 la sede AVIS ospiterà l’incontro “Plasmaferesi: separare per unire”, open day rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado.

Nella seconda metà di maggio proseguiranno le attività sul territorio: giovedì 14 maggio alle 20.30 si terrà “Binocular Classroom – osserviamo il cielo primaverile ad occhio nudo e con binocoli” al Parco delle Ginestre; venerdì 15 maggio alle 10.00 è prevista una visita al CNR ISSMC; sabato 16 maggio alle 15.00 si svolgeranno le visite al Roseto del Colle di Persolino, seguite alle 17.00 dalla visita guidata “Parco Ferrucci: un luogo botanico da riscoprire”. Il fine settimana continuerà domenica 17 maggio alle 10.00 con “La vita in fattoria, l’incontro con l’alpaca” ai Nani di Giada e alle 15.00 con “Saluti e coccole per tre nuove asinelle – etologia e scienza della pet therapy” presso l’Apicoltura Lombardi.

La rassegna proseguirà poi mercoledì 20 maggio con una giornata dedicata al Corso di laurea in Chimica industriale e tecnologie per i materiali, mentre sabato 23 maggio alle 15.00 si concluderà con l’escursione a Sansepolcro con visita all’Aboca Museum, percorso storico tra erbe officinali e salute nei secoli.

Accanto agli eventi principali, la rassegna propone anche mostre e iniziative diffuse: dal 4 aprile al 7 giugno il Centro culturale “M. Guaducci” di Zattaglia ospiterà la mostra “Sei in vena…”, mentre nei mesi di aprile e maggio l’Incubatore d’impresa Torricelli proporrà “Progetti e nuove imprese”. Inoltre, i mercoledì 8, 15, 22 e 29 aprile la Ludoteca comunale di Faenza organizzerà attività scientifiche dedicate ai più piccoli.

Parcheggio di via Beatrice Alighieri: investimento da 1,4 milioni per nuovi 52 posti auto sopraelevati

Come già precedentemente annunciato (qui link al nostro articolo di settembre 2025), il centro di Ravenna potrà contare su di un nuovo parcheggio multipiano. Sarà costruito in via Beatrice Alighieri attraverso un investimento stimato in 1,4 milioni di euro che amplierà, tramite sopraelevazione, l’attuale parcheggio di 77 posti. Al termine dei lavori saranno infatti 52 i nuovi posti auto, portando così il totale a 129. Inoltre, l’attuale sistema di gestione con parcometro verrà sostituito da un sistema di accesso e uscita degli automezzi mediante lettura ottica della targa.

L’Amministrazione comunale fa sapere che il parcheggio sarà gestito da Azimut: «Garantire una migliore e più completa offerta di aree di sosta in prossimità del centro storico, anche attraverso la realizzazione di parcheggi multipiano, è uno degli obiettivi prioritari. In questa direzione si compie oggi un importante passo avanti con l’approvazione dell’addendum al contratto con Azimut per la gestione della sosta».

Un progetto per trasformare attività e negozi in punti di riferimento sicuri per ragazzi

A Lugo i negozi di vicinato diventano “a misura di bambino”, grazie all’avvio del nuovo progetto Spazio amico. L’idea nasce dalla Consulta dei ragazzi e delle ragazze di Lugo e vuole promuovere la creazione di una rete di esercizi commerciali a supporto degli eventuali bisogni dei più piccoli che si muovono in autonomia, dei neo-genitori e degli animali da compagnia. Agli esercenti aderenti infatti sarà consegnato un kit con materiali utili (totem per ricarica dei cellulari, prodotti di farmaceutica, ciotole per cani e sacchetti per le deiezioni, eccetera), nonché il logo dell’iniziativa da applicare all’ingresso. Ad oggi sono già più di trenta le attività che hanno aderito al progetto.

«Le piccole attività sono presidi sempre presenti nel vicinato: possono essere punti di riferimento in caso di necessità o diventare all’occorrenza spazi di accoglienza e di sosta per i minorenni che hanno bisogno di rassicurazioni, riparo in caso di cattivo tempo o necessità di ricaricare il cellulare – spiegano i ragazzi della Consulta, che si sono occupati anche della realizzazione del logo e dell’invenzione del nome -. Inoltre, anche i genitori che escono con neonati hanno bisogno di semplici punti di appoggio per esigenze primarie quali il cambio o l’allattamento, nonché per chi è in giro con il proprio animale e ha bisogno di una ciotola o ha dimenticato i sacchetti».

Il progetto è coordinato dal Comune di Lugo, con la collaborazione delle associazioni di categoria Ascom, Confesercenti, Cna e Confartigianato, oltre a Sfera, Avis e Villaggio Natura, che hanno contribuito alla realizzazione dei kit. Per aderire è sufficiente compilare il modulo online. Gli enti già affiliati a spazio Amico Sono Acal Snc, Happy Yo Yogurteria, Lug – La birreria del Pavaglione, bottega Chicco di senapa, hotel ristorante Ala d’oro, Sogno del bambino, foto ottica Nerio, La piadina della baracchina, libreria Alfabeta, profumerie Sabbioni, Ricci ceramiche Srl, Lughese utensileria e macchine Srl, Flexi dischi, Modà intimo & mare, Farmacia della Rocca, Alimentari di San Lorenzo, Da la testa ai piè, Merceria Giovanna, Scardovi Snc, La Befana dei fiori, Lapilli Lugo, Le mani in pasta, Art Caffè, Nail & beauty lab, Sei Marc Srl, cartolibreria Biroblù, farmacie comunali Lugo 1 e Lugo 2, panetteria Giada, ferramenta di Voltana, Ipercoop il Globo.

Podere Pilicca festeggia i 30 anni e raddoppia: il 16 marzo apre il secondo negozio

Podere Pilicca celebra i 30 anni di attività con l’apertura di un nuovo punto vendita a Ravenna. L’inaugurazione è in programma nel tardo pomeriggio di lunedì 16 marzo in via Enrico Berlinguer 72, nella struttura del porticato di Palazzo degli Affari, dove prenderà vita una seconda boutique che si affiancherà allo storico negozio di abbigliamento situato nel cuore della città, in piazza Andrea Costa 1.

Nel nuovo negozio di viale Berlinguer sarà possibile trovare tutte le linee già presenti nel punto vendita del centro storico, dalle collezioni dedicate alla cerimonia fino alle proposte della moda giorno, con capi pensati per accompagnare le donne nelle diverse occasioni della vita, dalle più importanti ai momenti quotidiani. Contestualmente all’apertura del nuovo punto vendita, Podere Pilicca sta inoltre valutando l’introduzione di un servizio di wedding planner, basato sull’esperienza maturata negli anni nel seguire ogni dettaglio dell’abbigliamento legato ai matrimoni e alle cerimonie.

Podere Pilicca nasce nel 1996 grazie all’iniziativa di Anna Masoli, erede di una lunga tradizione familiare nel mondo della moda, che affonda le proprie radici negli anni Cinquanta con la boutique Rondoni di Ravenna e Lido di Spina. Dal 2005 Anna Masoli è affiancata nella gestione dalla figlia Chiara Roncuzzi, con la quale ha sviluppato ulteriormente lo stile e la proposta del negozio, portando a Ravenna anche capi e collezioni provenienti da importanti marchi europei.

Il nuovo punto vendita di Podere Pilicca in via Berlinguer sarà aperto al pubblico a partire da martedì 17 marzo.

Continua il momento no del basket: nel weekend Faenza e Ravenna perdono ancora

Che sia casa o trasferta ormai non conta più. Faenza e Ravenna continuano a perdere. Con quella sul campo della penultima Loreto Pesaro sono tre di fila per i manfredi, che nel posticipo di lunedì sera hanno offerto “la più brutta partita della stagione”, come definito da Coach Pansa nel post partita. La partita è sempre stata sul filo dell’equilibrio, caratterizzata da tanti errori e da palle perse e al 30’ il punteggio è 51-48 per Loreto Pesaro. Decisivo è l’ultimo quarto dove la Tema Sinergie segna soltanto due punti nei primi quattro minuti, mentre la Consultinvest trova punti con fin troppa facilità toccando il vantaggio in doppia cifra (60-50), mantenuto poi fino al finale di 72-59. L’accesso diretto ai playoff si allontana definitivamente per Faenza, che nel prossimo fine settimana osserverà un turno di riposo per via della Coppa Italia.

CONSULTINVEST LORETO PESARO: Delfino, Del Prete ne, Aglio 2, Machniz ne, Valentini 15, Sgarzini 2, Tognacci 5, Graziani 7, Lomtazde 9, Pillastrini 17, Terenzi. All.: Ceccarelli

TEMA SINERGIE FAENZA: Bianchi, Rinaldin 3, Vettori 8, Van Ounsem 4, Romano 7, Longo, Di Pizzo 12, Fragonara 9, Santiangeli 9, Fumagalli 5. All.: Pansa

 

Sconfitta ancora di misura l’OraSì Ravenna al PalaCosta, alla quale non riesce la rimonta nel finale. La Janus Basket Fabriano si impone 88-86. I giallorossi, sono alla quinta caduta di fila e alle prese con un roster ridotto a causa degli infortuni. A sette giornate dalla fine Ravenna non naviga in acque tranquille: si trova ad appena 22 punti in classifica a quattro lunghezze dalla zona playout. Ora la palla passa alla società, la quale è alla ricerca di una guardia che sostituisca gli infortunati Naoni e Dron.

Inoltre l’OraSì Basket Ravenna informa i propri tifosi circa le modalità di accesso e le disposizioni organizzative in vista della trasferta sul campo dell’Andrea Costa Imola, in programma al PalaRuggi sabato 14 marzo alle 20:30. I biglietti per il settore ospiti saranno online a breve e potranno essere acquistati, tramite la piattaforma Ticketone, entro le 19:00 di venerdì 13 marzo. I tifosi giallorossi potranno accedere all’impianto utilizzando il parcheggio di Via Graziadei e l’ingresso della piscina, a loro riservato.

 

OraSì Basket Ravenna: Feliciangeli 15, Brigato 30, Morena 5, Ghigo 2, Paolin 18, Jakstas 12, Paiano 2, Cena 2, Catenelli 0, Dron (n.e), Venturini (n.e), Saviotti (n.e).

Ristopro Fabriano: Romondia 12, Dri 11, Beyrne 3, Vavoli 14, Beltrami 0, Silke-Zunda 8, Ponziani 4, Wojciechowksi 27, Abega 9, Redini (n.e).

A Palazzo Rasponi trenta dipinti per esplorare il percorso artistico di Philippe Artias

«Ho sempre lottato affinché gli uomini vivano liberi e felici: ecco ciò che la mia pittura deve tradurre con intensità»: dal 21 marzo al 3 maggio Palazzo Rasponi dalle Teste ospita la mostra dedicata a Philippe Artias, artista francese morto nel 2002 a Numana, città marchigiana dove passò gli ultimi decenni della sua vita.

Come traspare dalla citazione riportata, la pittura di Artias nasce da un forte sentimento di libertà e da una profonda tensione. Nato a Feurs nel 1912, si avvicina alla pittura da autodidatta negli anni Trenta, intrattenendo una lunga corrispondenza con André Lhote. In seguito vive incontri determinanti con Henri Matisse e soprattutto con Pablo Picasso, che segneranno profondamente la sua visione artistica. Tra il 1948 e il 1953 si stabilisce a Vallauris, in Provenza, frequentando l’ambiente creativo che ruotava attorno a Picasso: un’esperienza che Artias definirà «la più grande lezione di pittura» della sua vita.

L’esposizione ravennate, a cura di Claudio Piersanti, Rita Rava e Paolo Trioschi, presenta circa trenta dipinti, offrendo un percorso che attraversa i principali nuclei tematici della sua ricerca. Dalle immagini legate al dissenso politico e alla memoria della Rivoluzione francese, fino alle opere dedicate alla sensualità e all’erotismo, il percorso espositivo restituisce la complessità di uno sguardo sempre attento alla condizione umana.

A completare la mostra, una produzione video inedita dedicata alla vita e all’opera di Artias, realizzata con la partecipazione della consorte Lydia, che accompagna il pubblico alla scoperta dell’universo creativo dell’artista.

Negli anni, Artias sperimenta anche la pittura su ceramica, trasferendo su vasi, piatti e brocche la stessa intensità cromatica e gestuale delle sue tele. La sua produzione procede per cicli tematici, che riflettono una personale interpretazione della nuova figurazione, attraversata da una continua ricerca esistenziale. Paesaggi, nudi e nudi-paesaggio si alternano a cicli più complessi e ambiziosi, come la rilettura della Famiglia Reale di Francisco Goya, le opere dedicate alla Rivoluzione francese e gli studi sulla sensualità e sull’erotismo femminile sviluppati nel ciclo dei Geotemi. Il suo percorso artistico è segnato da riconoscimenti e esposizioni internazionali.

L’esposizione è organizzata dal Comune di Ravenna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo), dal MAR Museo d’Arte della città di Ravenna e dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Il Ponte Radio di Pubblica Assistenza è ora a disposizione di tutta la città

Il ponte radio della Pubblica Assistenza di Ravenna è ora a disposizione di tutte le associazioni di Protezione Civile del territorio. L’inaugurazione ufficiale, per quanto simbolica, è avvenuta sabato 7 marzo nella sede dell’associazione di via Meucci 25.

L’infrastruttura, collocata nella torre dell’acquedotto di via Fusconi, era divenuta obsoleta e grazie alla disponibilità di Ravenna Holding, Anbima e Radio Team è stata oggetto di un importante adeguamento tecnologico.

La nuova infrastruttura radio garantisce comunicazioni rapide ed efficienti tra associazioni di Protezione Civile e Istituzioni, coprendo gran parte del territorio comunale. Il sistema rappresenta uno strumento fondamentale soprattutto in caso di emergenze caratterizzate da criticità o interruzioni della rete telefonica, permettendo un coordinamento efficace tra i mezzi di soccorso impegnati sul campo.

Il ponte radio potrà essere utilizzato sia nelle situazioni di emergenza sia durante esercitazioni operative, da tutte le organizzazioni aderenti alla convenzione comunale e dal Coordinamento Volontariato Protezione Civile Ravenna Odv: una rete eterogenea di realtà attive in ambito sanitario e di Protezione Civile, unite dall’obiettivo comune di garantire sicurezza e supporto alla cittadinanza.

Hanno partecipato all’inaugurazione circa 50 persone, tra membri dei gruppi di volontariato e istituzioni. Presenti anche l’assessore con delega alla Protezione civile Federica Moschini, il dirigente comunale del Servizio Tutela Ambiente e Territorio Stefano Ravaioli e Pierpaolo Ettore Burioli di Radioteam, che ha definito la riattivazione e la condivisione dell’impianto di telecomunicazione «un’idea positiva quanto innovativa».

«La giornata di sabato è stata l’occasione per un incontro festoso e conviviale – commentano da Pubblica Assistenza -. Vogliamo che questo sia un punto di partenza che spinga Protezione Civile, Comune e associazioni a una collaborazione sempre più stretta e proficua, nell’interesse condiviso del territorio e dei suoi cittadini».

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