venerdì
29 Agosto 2025

La vita di “Trùcolo” diventa un film: al via le riprese nel cervese. Si cercano attori e comparse

Basso, ricurvo e sommerso dalla mole di coperchi e tegami che portava sulle spalle: la figura di “Trùcolo”, icona del folklore cervese e personaggio reso immortale dalla penna di Grazia Deledda, torna a fare parlare di sé con un lungometraggio dedicato. Le riprese tra le vie della città inizieranno a ottobre.

Trùcolo (Ricci Pintino Augusto Italiano), figura realmente esistita e stagnino della città, è conosciuto affettuosamente da tutti nella comunità cervese e simbolo di bontà e genuinità popolare. L’associazione forlivese “Di scena in scena” trasformerà la sua storia in una una commedia per famiglie dai toni leggeri e surreali, con l’obiettivo di valorizzare Cervia e il suo territorio, raccontando con sensibilità e ironia una storia che affonda le radici nella tradizione locale per aprirsi a un pubblico ampio e trasversale. 

Il progetto ha ottenuto il supporto del Comune di Cervia, in particolare dell’Assessorato alla Cultura guidato dall’assessora Federica Bosi, e sarà realizzato con la collaborazione di diverse realtà del territorio. In attesa del girato di Continuavano a chiamarlo Trùcolo, in autunno, già dalle prossime settimane inizieranno sopralluoghi, casting e incontri con aziende, enti e associazioni locali, con l’intenzione di concludere partnership e collaborazioni operative e creative entro la fine di luglio.

L’associazione apre anche una call per la ricerca di protagonisti e comparse, con esperienza attoriale pregressa (teatro, cinema, tv o formazione). Per gli attori non sarà previsto compenso.
Nello specifico si ricercano tre ruoli principali:  Trùcolo (60/70 anni, molto magro, basso, naso pronunciato. Bizzarro, spontaneo, logica surreale. Gradita conoscenza del dialetto romagnolo). Dado (30/35 anni, alto, atletico, bell’aspetto. Festaiolo, simpatico, irresistibile), Ginni (30 anni circa, magra, statura medio-bassa. Timida, riservata, appassionata di storia). Sono sei invece i ruoli minori a disposizione: Guido (50/60 anni, alto, in carne, molto curato. Autoritario, elegante, surreale), responsabile del Comune di Cervia (40/60 anni. Ruolo secondario ma importante, tono burocratico esasperato), la commercialista nuda (30/40 anni, avvenente, disinvolta. Scena comica con nudo), le ragazze degli appuntamenti (3 ruoli) – 25/40 anni, bella presenza, ironia e leggerezza, lo stagista del laboratorio – 18/25 anni, molto gracile, gestualità nervosa, impacciato, Napoleone – Età aperta. Cercasi interprete con fisionomia simile a Bonaparte (basso, tratti marcati, sguardo deciso). 

È possibile candidarsi entro domenica 27 luglio inviando una mail a casting@discenainscena.it indicando nell’oggetto Candidatura per film CACT – [nome del ruolo] e allegando il proprio Curriculum artistico, 2 foto (primo piano + figura intera), un breve video di presentazione (self-tape, max 2 min) e le proprie generalità.

L’idea del film è nata dal regista Andrea Petrini, colpito, durante una visita a Cervia, dalla targa dedicata proprio a Trucolo. Da lì l’intuizione: farne un personaggio centrale di una storia nuova, affettuosa, surreale. Il progetto prevede una prima proiezione ufficiale a Cervia, un tour festivaliero nazionale e internazionale, una successiva distribuzione nelle sale cinematografiche e sulle principali piattaforme streaming.

Il barista rapinato: «Mi hanno puntato un coltello alla gola, ma non avevano sacchi per il bottino»

Appena è uscita l’ultima cliente, poco prima della mezzanotte tra il 16 e 17 luglio, nel bar tabaccheria Stella a Camerlona di Mezzano sono entrati due rapinatori. «Mi sono trovato un coltello puntato alla gola – ricorda il titolare – e ho capito che qualunque reazione era troppo pericolosa». Sigarette, gratta e vinci e fondo cassa – il bottino della rapina – non valgono una coltellata. L’attività in via Reale oggi è solo bar e rivendita tabacchi, ha cessato il servizio di ristorazione.

Il giorno dopo il barista è come sempre dietro al bancone, dove è da circa quattro anni: «Mai subito rapine o furti. Spero non abbiano voglia di tornare perché è stato un colpo facile». Erano circa le 23.40: «Di solito chiudo prima, ma ieri sera qualche cliente è rimasto più a lungo. Appena è uscita l’ultima persona, una cliente abituale che conosco da tempo, ho cominciato le pulizie e mi sono trovato due uomini di fronte».

Uno impugnava un coltello e l’altro una pistola: «Non sembrava un giocattolo, ma non so dire se fosse vera». Entrambi avevano il volto camuffato: uno con un cappuccio e l’altro con una sciarpa. «Ho visto bene gli occhi perché li ho avuti di fronte molto vicino, non mi sembravano facce conosciute. Parlavano male l’italiano, dal colore della carnagione potevano essere magrebini».

Strane le modalità dell’azione, quasi improvvisate sul momento: «Hanno cominciato a chiedermi un sacchetto nero e alla fine hanno preso quello in cui mettiamo i fondi del caffè e quello dove teniamo della plastica da buttare, li hanno svuotati e li hanno usati per riempirli con le cose rubate. Quando poi ci ho ripensato mi è sembrato strano che siano venuti a fare una rapina senza portarsi qualcosa dove mettere le cose».

Nella ricerca dei sacchetti i rapinatori hanno trovato una delle fascette di plastica degli imballi degli scatoloni di sigarette e l’hanno usata per legare i polsi del barista dietro la schiena: «Io non mi sono opposto e non mi hanno fatto male, non mi hanno mai colpito».

La fuga è avvenuta a bordo di una vettura scura: «Quando sono scappati di corsa ho sentito un colpo di clacson in strada, mi sono avvicinato alla porta, ho visto un’Audi nera familiare con la luce degli stop accesi e poi è partita verso Ravenna. I due non li ho più visti nei dintorni, penso siano saliti sulla macchina». Il locale è dotato di telecamere di videosorveglianza, dentro e fuori: i carabinieri che indagano hanno acquisito le immagini.

Morto a 17 anni in moto, il ricordo dell’ex allenatore di calcio: «Un ragazzo d’oro»

La vittima dell’incidente stradale avvenuto stamani, 17 luglio, a Marina di Ravenna è Azdin Ben Laroussi di 17 anni. Il giovane, come già noto, era alla guida di una motocicletta e verso le 5 è finito fuori strada nella rotonda tra viale della Pace e via Trieste. Solo escoriazioni, invece, per la 16enne seduta dietro. Il suo racconto ha confermato la dinamica apparsa da subito chiara: anziché percorrere la rotatoria, la moto è finita contro la rotonda e per il ragazzo nato nel 2008 non c’è stato niente da fare. Non risultano coinvolti altri veicoli.

Fino a un anno fa l’adolescente giocava a calcio nella Endas Monti, squadra del quartiere Darsena. Francesco Stucci è stato il suo allenatore: «A giugno 2024 ha deciso di lasciare il calcio per dedicarsi alla palestra. Ricordo che avevamo provato a convincerlo a continuare perché in porta se la cavava bene e perché era un ragazzo d’oro che faceva piacere avere in gruppo. Venne a fare un ultimo torneo con noi, quasi per farci un piacere perché ci mancava un portiere, ma si vedeva che non si divertiva e a quel punto abbiamo capito che era meglio si dedicasse ad altro».

Il ricordo di Stucci è di un giovane molto disponibile: «La partecipazione a quel torneo, quando già aveva deciso di smettere, è la dimostrazione di quanto era generoso. Nei piccoli litigi che possono nascere in uno spogliatoi lui era quello che si metteva in mezzo per farli finire, aveva una bella stazza e si faceva valere».

Ultimati i lavori di aggiornamento della centrale idrica di Solarolo

Sono terminati i lavori di ristrutturazione e potenziamento dell’impianto di potabilizzazione situato lungo la SP10 a Solarolo, in prossimità del campo sportivo comunale. Si tratta di un impianto fondamentale per la distribuzione dell’acqua potabile al centro urbano e a tutta la rete idrica comunale.

L’intervento ha richiesto un investimento di circa 300 mila euro da parte del Gruppo Hera, reso necessario in parte dall’obsolescenza delle apparecchiature e in parte dai danni causati dall’alluvione del 2023.

In particolare, sono stati sostituiti gli impianti di filtrazione, le tubazioni interne di collegamento delle apparecchiature oltre al totale rinnovamento dell’impianto elettrico. È stata prestata cura particolare nella scelta delle apparecchiature di controllo del processo, aggiornate alle nuove tecnologie disponibili allo scopo di migliorare l’affidabilità del sistema, e delle elettropompe, di nuova concezione, in grado di garantire rendimenti energetici ottimali a tutto vantaggio dell’ambiente. Le opere murarie sono state ripristinate cercando di mantenere la tonalità della tinta originaria che ben si integra nel contesto paesaggistico.

L’intervento di ammodernamento è stato effettuato durante l’inverno, quando i consumi idrici sono inferiori, per non creare disservizi alla cittadinanza.

Il ripristino della totale capacità produttiva dell’impianto di potabilizzazione di Solarolo, con una potenzialità produttiva pari a 12 litri al secondo, unitamente al collegamento con l’impianto di produzione di Castel Bolognese, consente di garantire al territorio comunale di avere due sistemi di alimentazione della rete idrica comunale a tutto vantaggio della garanzia della continuità del servizio di distribuzione dell’acqua potabile.
Inoltre, sono stati migliorati i sistemi di controllo di funzionamento da remoto dell’impianto, che consentono al Polo Tecnologico Telecontrollo e Call Center Tecnico Reti e Impianti di Hera a Forlì di monitorare 24 ore su 24 il funzionamento di tutte le apparecchiature, consentendo di intervenire immediatamente in caso di guasto, a garanzia del mantenimento di un livello di servizio d’eccellenza.

«L’intervento eseguito da Hera di potenziamento e aggiornamento tecnologico del potabilizzatore persegue l’obiettivo di valorizzare la qualità della risorsa idrica e migliorare l’efficienza di un servizio indispensabile per la comunità – sottolinea la sindaca Maria Diletta Beltrani – Grazie a questi lavori e al miglioramento dei sistemi di controllo da remoto del potabilizzatore si riuscirà a garantire una distribuzione dell’acqua più sicura ed efficiente».

Abbattuti dieci dei pini di viale Romagna. Il Comitato: «Non ci fermeremo, depositata una denuncia contro il Comune»

È partito nella mattinata di oggi (17 luglio), l’abbattimento dei pini di Lido di Savio, dopo un anno di battaglia tra l’amministrazione e il comitato cittadino “Salviamo i pini”. A seguito dell’ultima sentenza del tar che ha respinto il ricorso del gruppo.
A partire dalla prima mattina di oggi le squadre del Comune hanno proceduto al taglio dei primi dieci esemplari (su un totale di 49 pini segnalati dei quali, secondo programma, non dovrebbero salvarsene più di un paio). Gli alberi abbattuti sono stati classificati dall’agronomo Morelli, incaricato dal Comune, come a “classe D” (rischio estremo).
I lavori in viale Romagna si sono conclusi poco dopo mezzogiorno. A partire dalle sei di mattina, un gruppo di circa 40 attivisti si è radunato sul posto per protestare contro quello che viene definito un «ecocidio». L’intervento è stato presidiato da polizia locale e carabinieri «Non ci fermeremo davanti a questo scempio – commentano i membri del comitato, composto da residenti, commercianti e turisti affezionati alla località – abbiamo depositato una denuncia contro il Comune di Ravenna per l’abbattimento di alberi giudicati pericolanti con prove non rispondenti allo stato dei luoghi».
Secondo quanto riportato dal comitato infatti l’ingegnere tedesco Lothar Wessolly, inventore delle prove di trazione di “Progetto Verde” utilizzate per la perizia (e stilate inizialmente con l’obiettivo di salvare pini apparentemente ammalorati ma ancora sani) avrebbe analizzato i referti giudicandoli inattendibili, perché l’azione del vento sull’alberata è stata calcolata come si trattasse di esemplari pienamente esposti e senza protezione. Scenario che non corrisponde alla realtà, in quanto gli alberi sono protetti da una doppia cortina di edifici. «Tutto questo è stato segnalato pubblicamente e formalmente molte volte – continuano dal comitato – vengono abbattuti alberi non problematici dichiarando il falso e senza effettuare alcuna controverifica dopo l’autorevole pronunciamento di Wessolly. Anche oggi abbiamo provato ad aprire un dialogo con le squadre, ma non è servito a nulla».
Il Comune non ha ancora comunicato quando verranno messe in atto le prossime fasi di intervento. La scadenza dell’ordinanza di abbattimento è prevista entro il 30 settembre.

L’ex sede dell’Agenzia delle Entrate diventa un polo per i giovani con spazi di incontro e formazione

L’ex sede dell’Agenzia delle Entrate a Faenza diventerà un nuovo polo dedicato alle giovani generazioni, per offrire spazi di incontro, crescita e socialità.

L’iniziativa prende il via dall’accordo siglato tra il Comune di Faenza e l’ordine dei Frati minori conventuali che ha permesso di disporre dell’immobile di viale delle Ceramiche 51 in comodato gratuito fino al 31 dicembre 2027. L’edificio sarà trasformato in un punto di riferimento per adolescenti e famiglie, e per le politiche giovanili e le realtà associative che operano quotidianamente a fianco delle nuove generazioni.

I locali, sviluppati su tre piani, accoglieranno associazioni, gruppi e attività legate al mondo giovanile e ai servizi educativi. Questo in continuità con quanto già promosso negli anni dal Tavolo delle Associazioni Giovanili, un forum permanente di ascolto e confronto tra istituzioni e associazionismo giovanile, sviluppatosi grazie al coordinamento dell’Informagiovani della Romagna faentina.

Prima della messa a disposizione, l’edificio sarà oggetto di interventi di manutenzione essenziali per garantirne piena funzionalità e sicurezza. Nelle prossime settimane è in corso il confronto tra l’amministrazione comunale e il Tavolo delle associazioni giovanili da cui scaturirà un progetto di riqualificazione da affidare al cantiere entro la fine dell’anno. I dettagli operativi e i contenuti progettuali del nuovo polo giovanile saranno condivisi nelle prossime settimane, in un dialogo aperto con le associazioni e tutti i soggetti che vorranno contribuire a rendere questo spazio vivo e partecipato.

«La concessione in comodato d’uso gratuito – si legge in una nota del Comune di Faenza – consente di riutilizzare luoghi che altrimenti sarebbero difficilmente recuperabili, raggiungendo un duplice obiettivo: da un lato la riqualificazione e la prevenzione del degrado, dall’altro il rafforzamento dei servizi dedicati a una fascia d’età delicata e fondamentale per la crescita della comunità».

Nuovo arresto ai Giardini Speyer, fermato uno spacciatore

Nuovo arresto ai Giardini Speyer: nel pomeriggio martedì scorso, a seguito di un controllo straordinario a tutela del decoro della zona tra giardini e stazione, la polizia ha fermato un cittadino tunisino per attività di spaccio.

Nel corso del pattugliamento, gli investigatori della Squadra Mobile avrebbero notato un repentino scambio di mano tra due soggetti sotto i portici di via Carducci. Ritenendo sospetto il gesto, gli agenti sono intervenuti scoprendo una compravendita di hashish. A consegnare la sostanza, un terzo individuo, fuggito però immediatamente alla vista della polizia. Lo spacciatore è stato condotto in questura, dove si è proceduto con la foto segnalazione, la stesura delle generalità e la finalizzazione dell’arresto.

Durante lo stesso controllo è stato inoltre fermato anche un trentenne di origine straniera, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Su di lui c’era un ordine di arresto, per scontare una condanna di due anni e tre mesi. Dopo le procedure di legge, è stato portato nel carcere di Ravenna.

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Inaugurato il ponte sul Savio, tra le due frazioni di Castiglione, dopo l’intervento da 300 mila euro

Il ponte, realizzato negli anni ’70 in una strada strategica per la mobilità provinciale e regionale, ha richiesto interventi per un totale di 300mila euro, finanziati per 180 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna e per 120 mila dalla Provincia. Il progetto fa parte del “Piano provinciale di intervento sui ponti esistenti posti al servizio della rete stradale provinciale”, finalizzato a garantire la conservazione e la sicurezza dei 280 ponti del territorio.

L’intervento ha permesso di innalzare le condizioni della sicurezza del ponte in termini statici e funzionali mediante il recupero degli elementi strutturali di elevazione (spalle e pile), rinforzare i pulvini delle pile con posa in opera di cerchiature metalliche, l’adeguamento del sistema di smaltimento delle acque di piattaforma, la posa in opera di nuovi giunti di dilatazione nonché l’ installazione di nuove barriere di sicurezza stradale.

All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Provincia Valentina Palli, il sindaco di Cervia Mattia Missiroli, il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, altri amministratori, rappresentanti dei territori e tecnici.

«La sicurezza delle infrastrutture è una priorità per la Provincia e questo intervento si inserisce nell’articolato programma di manutenzione e riqualificazione dei ponti dislocati sul territorio  – dichiara la presidente della Provincia Valentina Palli -. Si tratta di un cantiere importante realizzato su un ponte al servizio di due comunità. In particolare i lavori di manutenzione effettuati permetteranno di garantire la piena operatività e la funzione prestazionale del ponte, collocato su una rete stradale strategica per il territorio, migliorandone al contempo i livelli di sicurezza».

Entrano nel ristorante con coltello e pistola e legano il titolare per rapinare l’incasso

Rapina violenta nella tarda serata di ieri, 16 luglio, in una attività commerciale a Camerlona, frazione alle porte della città di Ravenna. Due uomini sono entrati al bar-ristorante Stella in via Reale impugnando un coltello e una pistola (non è noto se fosse un’arma vera o un giocattolo senza tappo rosso). Il titolare del locale è stato legato e immobilizzato, poi i rapinatori hanno afferrato l’incasso di giornata e sono fuggiti all’esterno, allontanandosi a bordo di un’auto scura di grossa cilindrata. Sul caso indagano i carabinieri che sono intervenuti poco dopo l’episodio avviando le ricerche dei fuggitivi e raccogliendo i primi elementi utili all’inchiesta.

I 60anni della Trattoria Cubana tra musica, giochi e una passeggiata “sul viale dei ricordi”

Un evento speciale sul Porto Canale di Marina di Ravenna per celebrare i 60 anni della Trattoria Cubana da Irma e Pino. Venerdì 18 luglio, in via Molo Dalmazia 37 (luogo dove la lunga storia del ristorante ha avuto inizio), si festeggerà dalle 18 alle 24, con un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso le tre epoche vissute dalla Trattoria, raccontate con piatti iconici, musica e immagini d’epoca.

L’intrattenimento musicale sarà affidato ai dj Marco Petrini e Gianluca Viscuso (Radio Kinotto) mentre i più nostalgici potranno fare una passeggiata nel “Boulevard of Memories”, tra aneddoti e storie di famiglia. Naturalmente il protagonista sarà sempre il Menù del Cartoccio, proposto con un 10% di sconto per tutti gli ospiti. Infine, un “gioco di gusto”: il pubblico potrà votare il proprio piatto preferito tra tre proposte storiche, ognuna legata a un’epoca della Trattoria. Il piatto vincitore diventerà il simbolo ufficiale del 60° anniversario.

«60 anni insieme. Ancora qui, sul molo di Marina” un concept che celebra una realtà che è diventata parte della memoria collettiva della città di Ravenna e della riviera romagnola – commentano dall’agenzia creativa HappyMinds, che organizza l’evento –  Nata da Irma e Pino in una piccola stanza con pochi tavoli, la Trattoria Cubana continua a portare avanti la tradizione di famiglia ed è oggi un punto fermo per generazioni di turisti e viaggiatori, giovani e famiglie locali.

Incidente alla rotonda: muore un 17enne alla guida di una moto, ferita una 16enne

Un 17enne ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto stamani, 17 luglio, a Marina di Ravenna. Verso le 5 l’adolescente era in sella a una motocicletta ed è morto alla rotonda dei Pinaroli, all’intersezione tra via Trieste e viale della Pace. Al posto del passeggero viaggiava una ragazza 16enne. È stata lei a chiamare i soccorsi per prima: ha riportato solo ferite lievi ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti.

Non risultano altri veicoli coinvolti: al momento la dinamica ipotizzata è di una manovra errata all’ingresso della rotatoria. La moto viaggiava verso Ravenna e invece di percorrere la rotonda è finita per colpirla frontalmente, sbalzando i due giovani a terra.

La Pigna presenta le sei mozioni per la sicurezza tra presidi fissi, esercito e videosorveglianza

La Pigna ha veicolato agli organi di stampa le già precedentemente annunciate mozioni dirette al Consiglio Comunale in ottica sicurezza. Inoltre, attraverso il proprio Capogruppo Veronica Verlicchi, si esprime sull’accoltellamento accaduto ieri, martedì 15 luglio, nel centro storico di Ravenna.

«È l’ennesimo episodio che conferma quanto La Pigna denuncia da anni: Ravenna è fuori controllo. Dove sono i controlli? Dove sono le pattuglie a presidiare il centro nelle ore serali? Dove sono le politiche di prevenzione? Il sindaco e la giunta vivono in un mondo ovattato, mentre i nostri giovani rischiano la vita per una passeggiata in centro. Come gruppo consiliare La Pigna – Città Forese Lidiabbiamo già presentato un pacchetto di 6 proposte concrete per ripristinare la sicurezza a Ravenna, ma il PD e i suoi alleati continuano a voltarsi dall’altra parte, ignorando la realtà. Chi governa oggi è responsabile diretto del degrado, dell’insicurezza e dell’abbandono in cui versano Ravenna e i suoi cittadini».

Le sei mozioni de La Pigna sono così titolate: “Per l’apertura di presìdi fissi e distaccamenti della Polizia Locale”; “Per l’ampliamento e l’integrazione del sistema di videosorveglianza nel Comune di Ravenna”; “Per l’attivazione di pattugliamenti serale a piedi”; “Per la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici”; “Per il supporto della Vigilanza Privata”; “Per la richiesta della presenza dell’Esercito nella zona Stazione e Giardini Speyer”.

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