domenica
15 Marzo 2026

Torna a Ravenna e Lugo “Una piega per lo Ior”: il ricavato finanzierà l’istruzione domiciliare dei ragazzi col cancro

Anche Ravenna e Lugo parteciperanno all’iniziativa “Una piega per lo Ior” in occasione della Giornata mondiale contro i tumori infantili di domenica 15 febbraio.

Oltre 200 parrucchieri in dieci città della regione dedicheranno per un giorno la propria professionalità come volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo a sostegno della lotta contro il cancro: il ricavato delle pieghe servirà infatti per sostenere il progetto di Ior “FuoriClasse”, nato per garantire a studenti e studentesse costretti dai trattamenti a lunghi periodi di ospedalizzazione un’istruzione domiciliare completa.

A Ravenna l’appuntamento è alla Sede Formart di via I. Newton 78, dalle 8.30 alle 17; mentre Lugo ci si ritroverà al Conad Superstore di via F. Taglioni 3, dalle 9 alle 17. In entrambe le postazioni sarà possibile richiedere una piega di bellezza con una donazione minima di 20 euro, senza appuntamento.

«A causa della chemioterapia mi dissero che avrei dovuto fare tutto il secondo anno di Liceo a casa. Mia mamma, un’insegnante, comprese per prima quanto fosse fondamentale per la mia crescita che seguissi non solo le materie principali: matematica, fisica, latino e poco altro. Ma, pur avendo incassato la disponibilità di tutti i docenti, il preside della mia scuola le disse che purtroppo non disponeva delle risorse necessarie – racconta Tancredi Sampaoli, ragazzo riccionese colpito da una leucemia linfoblastica acuta a 14 anni, nel 2017, e oggi iscritto al quarto anno di Medicina. Fu proprio la sua storia a dare il via al progetto -. Così nacque l’idea di contattare l’Istituto Oncologico Romagnolo per capire se c’era la possibilità di creare una borsa di studio. Ricordo che un giorno stavo abbastanza bene da poter fare una presenza simbolica, scoprendo di aver già affrontato tutti gli argomenti spiegati durante quella lezionei. Paradossalmente, ero persino più avanti rispetto ai miei compagni. Questo perché, rispetto alla scuola, le lezioni a casa avevano meno distrazioni, erano più concentrate e il rapporto con l’insegnante uno a uno permetteva di approfondire meglio le cose che non capivo alla prima spiegazione».

Chi non riuscirà a prendere parte all’evento di domenica 15 potrà in ogni caso far sentire tutta la sua vicinanza ai ragazzi e ragazze col cancro con una donazione da effettuarsi direttamente online.

«”Una Piega per lo IOR” è oramai un evento consolidato e apprezzato – spiega il Direttore Generale, Fabrizio Miserocchi – tanto che ogni anno sono sempre più le location e le città che si fanno coinvolgere in questa maratona di solidarietà. Nel 2025 sono state quasi 1000 le persone che avevano deciso di “farsi belle” di domenica, per un incasso di quasi 23.000 euro che all’epoca mettemmo a disposizione del nostro Progetto Margherita e della fornitura gratuita di parrucche oncologiche alle donne in chemioterapia. Quest’anno, vista anche la concomitanza con una data importante come la Giornata Mondiale contro i Tumori Infantili, abbiamo deciso di portare all’attenzione del pubblico una sfida forse meno conosciuta, ma altrettanto sentita: quella degli adolescenti costretti dai trattamenti a mettere in pausa il loro processo di crescita, il loro percorso formativo ed extrascolastico, tutte quelle esperienze che i coetanei continuano a portare avanti e che loro possono solo essere spettatori lontani tramite i profili social perché costretti a lunghi periodi di ricovero o di isolamento domiciliare».

Basket, E-work Faenza vince contro Umbertide: ora è sesta in classifica

Faenza è viva. Al Pala Bubani l‘E work supera l’ostacolo Umbertide (77-72), avversario ostico che un girone fa vinse sulla serena, spezzando il magic moment iniziale delle manfrede di coach Seletti.

Parte meglio la squadra ospite, complice qualche palla parse di troppo delle padrone di casa. Ma a metà quarto, un’ottima difesa aggressiva e una maggior precisione in attacco, riportano il punteggio sui binari della parità. Nel secondo quarto riprende il canovaccio del precedente, con le giovani faentine che corrono e non lasciano troppo scampo alle avversarie, con la solita ex Beatrice Baldi e la difesa a zona di Staccini, che cercano di contenere il passivo. La gara è veloce e piacevole, ed a metà tempo (42-33), Faenza conduce con merito, con una super Ronchi da 15 punti in 13 minuti giocati.

Ci si aspetta una pronta reazione delle umbre al rientro, ma ad ogni tentativo di accorciare, sale in cattedra Broznova che, con tre triple consecutive, riportando le sue a + 14. Umbertide non muore mai: Sorrentino e Baldi riescono a ridurre il passivo a meno 8 (63-55). Nel rettilineo finale dell’ultimo quarto, le forze vengono un pò a mancare da entrambi le parti, ma Umbertide, si riavvicina a piccoli passi. A causa di tanti errori di troppo da parte delle ragazze di Seletti, si arriva al fotofinish sul 71-70 nell’utimo minuto. L’umbra Baldi sbaglia un tiro abbastanza facile dalla sua mattonella, e sul ribaltamento, Faenza trova i liberi che le consentono di gestire gli ultimi secondi senza affanno. Finisce 77-72 per Faenza, che ribalta anche la differenza canestri a proprio favore e si porta al sesto posto in classifica.

Faenza: Brzonova 14, Ciuffoli C 0, Ronchi 24, Zanetti 11, Cosaro 2, Ciuffoli E. 4, Cappellotto 2, Guzzoni 9, Onnela 11, Milanovi n.e.

Umbertide: Del Sole 6, Bartolini 3, Sorrentino 18, Tomasoni 3, Gianangeli 5, Paolocci 5, Baldi 20, Amatori 12, Giuliobello n.e., Valeri n.e

Un questionario per comprendere gli equilibri tra genitorialtà, identità e lavoro

Come incide la nascita di un figlio sulle scelte professionali e sulla partecipazione al mercato del lavoro? Prova a rispondere a questa domanda “Gil – Genitorialità, Identità e Lavoro”, il progetto di ricerca che indaga il rapporto tra genitorialità, identità e lavoro, con particolare attenzione alle differenze tra aspettative pre-nascita e realtà post-parto.

Il progetto analizza il ruolo dell’identità e delle pressioni sociali nelle decisioni lavorative di madri e padri, studiando due campioni della popolazione: i genitori in attesa del primo figlio (Gil Expecting) e i genitori con primo figlio fino a 6 anni (Gil 0-6). La ricerca si svolge attraverso la compilazione di un questionario online (lo trovi qui). Si è già conclusa la parte di ricerca sui genitori con bambini nella fascia 0/6, prosegue invece, fino al 20 febbraio quella relativa a chi è in attesa del primo figlio.

Il progetto è promosso dall’Università di Bologna, in collaborazione con la provincia di Ravenna, Ausl Romagna, Comune di Ravenna, Comune di Cervia, Comune di Russi, Unione della Romagna Faentina e Unione della Bassa Romagna, ed è promosso dall’Osservatorio Statistico per la Parità di Genere della Provincia di Ravenna. Oltre a essere un progetto di ricerca universitaria, la compilazione dei questionari permette una piccola donazione (1 euro in caso di un solo genitore, 3 euro nel caso lo compilassero entrambi) alla ricerca oncologica pediatrica (Ageop Ricerca Onlus). Grazie al progetto GIL 0–6 sono già stati donati 1.374 euro.

Aveva a suo carico un decreto di espulsione: accompagnato a Brindisi per il rimpatrio

Nel corso dei controlli effettuati sotto i portici di via Carducci, nei pressi della stazione di Ravenna, i carabinieri hanno identificato e denunciato un giovane di nazionalità tunisina, trovato in possesso di hashish e denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Lo stupefacente ed il denaro rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro.

L’attività di identificazione ha permesso inoltre di rintracciare un cittadino originario della Guinea, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, risultato destinatario di un provvedimento non osservato di espulsione. Dopo le procedure di rito e ottenuto il nulla osta sanitario, l’uomo è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Brindisi, dove sarà organizzato il rimpatrio alla frontiera.

Sfilata dei carri per le vie del centro: le modifiche alla viabilità di domenica 15 febbraio

Carri e maschere per le vie del centro: domenica 15 febbraio, dalle 14.30, è in programma la sfilata di carri allegorici per il centro di Ravenna. La manifestazione interesserà principalmente via di Roma, viale Santi Baldini e viale Giulio Alberoni.

Per consentire lo svolgimento della sfilata saranno istituite modifiche alla viabilità: divieto di transito per tutti i veicoli (eccetto quelli dei residenti),  dalle 10 alle 21 e divieto di sosta con zona rimozione su ambo i lati per tutti i veicoli dalle 8 alle 21 in via di Roma, nel tratto compreso fra via Alberoni e viale Baldini e viale Baldini e via Alberoni, nel tratto compreso fra viale Baldini e via di Roma.

Divieto di transito per tutti i veicoli (anche in questo caso eccetto residenti) e doppio senso di circolazione dalle 10 alle 21 in via Trento, via Gradisca, via Guaccimanni, nel tratto compreso fra le vie Oriani e di Roma. Chiusa anche via Cesarea, dalle 10 alle 21, nel tratto compreso fra via Monfalcone e viale Baldini, e via di Roma, nel tratto compreso fra le vie Negri e Guaccimanni; su via Cerchio (tratto compreso fra vie Oriani e di Roma) divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto residenti, doppio senso di circolazione, fermarsi e dare precedenza (stop) e direzione obbligatoria a destra in corrispondenza dell’intersezione con via Pascoli.

Il divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto quelli dei residenti e il traffico locale, interesserà anche le vie Pascoli e Oriani dalle 10 alle 21, mentre dalle 8 alle 21 in piazzale Segurini al divieto di transito si aggiunge quello di sosta, con zona di rimozione. In via Guaccimanni, dalle 10 alle 21 sarà istituito il senso unico di marcia nella direzione da via Oriani a vicolo Porziolino.

I veicoli dei residenti in via di Roma, in viale Baldini, in via Alberoni e nelle vie Genocchi e San Pier Damiano potranno transitare nelle suddette strade compatibilmente con le esigenze della manifestazione.

I veicoli dei residenti o già in sosta al momento dell’attuazione del provvedimento nelle vie Zagarelli alle Mura, Pascoli, Cerchio, Oriani, vicolo Violino, Tombesi dall’Ova, Sant’ Agata, Dente, largo Firenze e via Guaccimanni, saranno autorizzati a transitare in vicolo Porziolino, via Negri, vicolo Corradini e via Mariani (in direzione di via di Roma).

Anche i veicoli autorizzati al transito nei tratti di ZTL delle vie Cerchio, Guaccimanni e Negri saranno autorizzati a seguire il suddetto percorso.

Traversara ritrova la sua caserma dei carabinieri, completamente ripristinata dopo l’alluvione

Traversara ritrova la propria caserma dei carabinieri, riaperta ufficialmente ieri (lunedì 9 febbraio) dopo una chiusura di quasi 17 mesi e un ripristino completo dei danni alluvionali. Il presidio militare, infatti, fu duramente colpito dalle inondazioni che nel settembre 2024 misero in ginocchio la frazione di Bagnacavallo, portando al trasferimento dei carabinieri nella vicina sede di Villanova per consentire i lavori di recupero.

Secondo quanto riportato dai principali quotidiani in edicola oggi, il ripristino ha richiesto un investimento di circa 300 mila euro per il rifacimento dei locali del piano terra, degli archivi e dei sistemi di comunicazione, oltre al consolidamento delle fondamenta, al rifacimento degli impianti elettrici ed idraulici e alla sanificazione degli ambienti. Le procedure per l’avvio dei lavori sono partite immediatamente dopo l’emergenza, e il cantiere è stato affidato a un’azienda edile del territorio.

La continuità del servizio di controllo sul territorio è sempre stata garantita, grazie all’utilizzo di una stazione mobile dei carabinieri e alla collaborazione con la questura di Villanova. Il ritorno dei cinque militari nella loro sede ufficiale è però un traguardo importante per la comunità, che ha mostrato il proprio affetto partecipando in gran numero alla cerimonia di riapertura.

I carabinieri sono infatti stati tra i primi ad imbracciare pale e badili per spalare il fango per contribuire concretamente alla ripresa della vita nella frazione, e la cerimonia è stata occasione per il colonnello Andrea Lachi di esprimere la sua gioia e la vicinanza ai cittadini: «Siamo contentissimi – riportano le pagine del Corriere Romagna –. Per noi è un momento di grande gioia e felicità, che non è necessario accompagnare con un taglio del nastro bensì col cuore, col sorriso e con la gratificazione, proprio perché dobbiamo render grazie a tante persone, in primis agli abitanti della frazione che ci hanno sempre accompagnato in questo viaggio».

Ravenna Festival 2026: prevendite per gli spettacoli disponibili dal 12 febbraio

Saranno disponibili da giovedì 12 febbraio le prevendite della XXXVII edizione di Ravenna Festival Nacque al mondo un sole, dedicata a Francesco d’Assisi in occasione degli 800 anni dalla sua morte (qui il programma completo degli spettacoli).

Il cartellone va dal concerto inaugurale del 21 maggio, che vedrà protagonisti Anne-Sophie Mutter e la Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Vasily Petrenko, all’11 luglio. I biglietti per il programma estivo possono essere acquistati alla Biglietteria del Teatro Alighieri, telefonicamente (0544 249244) oppure online. In alternativa, sono disponibili all’interno del circuito Vivaticket, alle filiali La Cassa di Ravenna Spa e Iat di Ravenna e Cervia. Sarà disponibile anche la formula carnet “open” che, a partire da un minimo di quattro eventi a scelta, offre uno sconto del 15% sui biglietti. Per il pubblico under18 invece sono previsti ingressi ridotti a 5 Euro.

Gli spettacoli si divideranno tra Teatro Alighieri e altri luoghi simbolo della cultura in città, come museo Mar, Rocca Brancaleone e Mausoleo di Teodorico.
Come sempre, il Festival abiterà anche le basiliche cittadine: San Francesco, ovviamente, ma anche quelle bizantine Patrimonio Unesco, come San Vitale o Sant’Apollinare in Classe. Fuori città, appuntamenti anche a Lido Adriano, a Cervia-Milano Marittima con Il Trebbo in musica, al Pavaglione di Lugo e a Palazzo San Giacomo di Russi. Torna anche la rassegna diffusa Romagna in Fiore, che attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi e paesaggisticamente rilevanti del territorio.

Erosione costiera: il litorale arretra di 10-12 metri l’anno, statale Romea a rischio

L’erosione costiera in Emilia-Romagna nel tratto di una ventina di km compreso tra Lido di Spina (Ferrara) e la foce del fiume Reno (Ravenna) sta divorando il litorale a una velocità stimata di 10-12 metri all’anno. Il fenomeno minaccia non solo l’ecosistema unico della Sacca di Bellocchio (parte del Parco del Delta del Po e patrimonio Unesco), ma espone a rischi immediati infrastrutture strategiche come la strada statale 309 Romea e centri abitati quali Casal Borsetti, Mandriole e Sant’Alberto. È l’allarme che esce dalla riunione di ieri, 9 febbraio, del comitato operativo per la viabilità (Cov) che si è tenuta in prefettura a Ferrara alla presenza delle principali istituzioni e soggetti scientifici competenti per materia.

Il tratto di costa interessato vive una situazione definita particolarmente critica. Dagli anni ’80 a oggi, secondo quanto si legge in una nota pubblicata sul sito della prefettura ferrarese, sono andati perduti circa 300 ettari di territorio con una linea di riva che in alcuni punti è arretrata di 700 metri negli ultimi 70 anni.

«Attualmente, l’unica difesa reale della zona è costituita da un argine privato della società agricola Orsi Mangelli che protegge de facto ampie aree pubbliche e agricole, ma che non è strutturalmente progettato per resistere alla forza diretta delle mareggiate.

Durante la riunione, gli esperti di Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e dei servizi geologici hanno fornito un’analisi tecnica approfondita, evidenziando come il fenomeno sia il risultato di una combinazione di fattori:

  • subsidenza e innalzamento del mare: l’area soffre di un abbassamento del suolo (3-4 mm/anno) che, unito all’innalzamento del livello marino dovuto ai cambiamenti climatici, crea un abbassamento relativo di circa 6-7 mm annui;
  • carenza di sedimenti: il fiume Reno non apporta più sabbia alla costa a causa della regimazione idraulica e della mancanza di piene naturali che un tempo alimentavano il litorale;
  • intrusione salina: il cuneo salino sta sterilizzando circa 130 ettari di terreni agricoli e minaccia l’apparato radicale delle pinete storiche.

Dal punto di vista ingegneristico, è emerso un consenso scientifico sulla necessità di superare la logica delle sole “opere rigide“ (scogliere e pennelli), che spesso spostano il problema dell’erosione sulle aree limitrofe.

Gli esperti propongono un approccio integrato che privilegi le “opere morbide”, come il ripascimento dunale e la creazione di depositi di sabbia offshore (“sand motor”), pur riconoscendo la difficoltà nel reperire la materia prima (sedimenti relitti).

L’aspetto economico è stato centrale nel dibattito. Per mettere in sicurezza il solo Poligono militare di Foce Reno è già pronto un progetto da 17 milioni di euro, mentre ulteriori interventi strutturali nell’area del Lido di Spina potrebbero richiedere tra i 13 e i 14 milioni di euro.

È stata sottolineata l’importanza di diversificare le fonti di finanziamento:

  • fondi del ministero dell’Ambiente e della Protezione Civile destinati prioritariamente alla difesa dei centri abitati e della pubblica incolumità;
  • fondi europei Life Indicati dal direttore del Parco del Delta come opportunità per progetti mirati alla conservazione della biodiversità e alla resilienza climatica;
  • ottimizzazione delle risorse grazie alla disponibilità di Ispra per l’uso dei propri dati digitali ad alta definizione per ridurre i costi di pianificazione e modellistica.

La Protezione Civile Regionale ha confermato che sono già stati candidati interventi per oltre 7 milioni di euro per la realizzazione di dune armate e riprofilatura di scogliere esistenti, evidenziando tuttavia come la complessità dell’area richieda una progettazione di altissimo livello per evitare riflessi negativi a nord del litorale.

La riunione si è conclusa con la volontà di non procedere per interventi a spot, ma attraverso una strategia di sistema che veda collaborare Stato, Regione, Comuni e autorità scientifiche. In questo spirito di cooperazione, l’Ispra si è impegnata a elaborare e presentare, entro un arco temporale di 60 giorni, una valutazione tecnica e un’ipotesi progettuale articolata. Tale piano dovrà integrare le competenze di biomonitoraggio, geologia e dinamica costiera per offrire soluzioni sostenibili ed economicamente quantificabili.

All’incontro copresieduto dai prefetti di Ferrara e Ravenna, Massimo Marchesiello e Raffaele Ricciardi, hanno partecipato anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Comacchio (Ferrara) e Ravenna, dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, di Anas e dei vertici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.

Di nuovo code e rallentamenti sulla statale Adriatica per i lavori di manutenzione dei ponti

Code e rallentamenti fino a trenta minuti sulla statale Adriatica. Nella mattinata di oggi, 10 febbraio, i lavori di manutenzione dei ponti lungo Canale Acquara Alta e Canale Bevanella (all’altezza di Savio) hanno imposto nuovamente il senso unico alternato, segnalato da operatore con paletta.

Non è stata data comunicazione del restringimento della carreggiata odierno, che intorno alle ore 10 ha provocato lunghe code da Mirabilandia fino al ponte al chilometro 164 della SS16 per chi viaggiava in direzione Ravenna-Cervia e dal cavalcavia di Savio al ponte per chi guidava in direzione opposta.

Gara di traduzione dal greco antico: attesi 41 studenti al liceo Alighieri, primo premio 700 euro

Nella mattinata di lunedì 16 febbraio 2026 nella sede del liceo classico Alighieri di Ravenna si svolgerà la XV edizione dell’Agone Placidiano, gara nazionale di traduzione dal greco antico all’italiano rivolta agli alunni dell’ultimo anno dei corsi classici, che l’istituto ravennate organizza dall’anno scolastico 2008/09. Sono attesi 41 alunni provenienti da 14 licei di Lombardia, Liguria, Marche, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna.

Il passo proposto quest’anno per la traduzione verterà sul tema Techne di Classici Contro 2026. La professoressa Chiara Francesca Faraggiana di Sarzana (Unibo), responsabile scientifica dell’Agone, presiederà anche la commissione di docenti del liceo ravennate e valuterà le prove per individuare le tre migliori. Saranno assegnati due premi, rispettivamente di 700 e 600 euro, offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e un terzo di 500 euro offerto dall’Associazione ex alunni del liceo ginnasio Dante Alighieri.

Come ogni anno, ai partecipanti viene offerta la possibilità di una visita guidata gratuita ai monumenti della diocesi di Ravenna e una cena alla pizzeria Babaleus grazie al sostegno di Confcommercio Ravenna.

All’Agone Placidiano si lega il Piccolo Agone, gara di traduzione dal greco rivolta agli alunni delle classi inferiori, il cui svolgimento è previsto per il 10 aprile. I partecipanti saranno invitati a ricevere un attestato di merito nel corso della cerimonia di premiazione dell’Agone Placidiano, prevista per il pomeriggio del 3 giugno al teatro Rasi di Ravenna.

Una nuova autoemoteca per Avis: l’unità mobile rafforzerà la rete della donazione di sangue

L’Avis di Ravenna, una delle due associazioni di donatori di sangue attive in provincia, ha acquistato una autoemoteca. Si tratta di una unità mobile attrezzata per la raccolta di sangue intero e plasma che opererà su tutto il territorio provinciale, portando l’attività di donazione più vicino ai cittadini e ampliando le opportunità di accesso, anche per chi vive o lavora lontano dai punti di raccolta tradizionali. Uno strumento in più per rafforzare la rete della donazione sul territorio e sostenere l’autosufficienza. Sabato 14 febbraio alle 10.30 in piazza Kennedy a Ravenna sarà presentata alla cittadinanza alla presenza di diverse autorità locali.

La nuova autoemoteca, lunga quasi 11 metri per un peso di oltre 85 quintali, è stata progettata come un ambiente sanitario mobile a tutti gli effetti, organizzato per assicurare appropriatezza, sicurezza e standard operativi coerenti con l’attività trasfusionale, nel rispetto delle leggi e delle linee guida nazionali e regionali. Le superfici interne sono realizzate con materiali idonei alle procedure di sanificazione, a supporto della piena conformità ai protocolli igienico-assistenziali. La configurazione interna è strutturata per accompagnare il donatore dalla fase di accoglienza fino alla donazione e alla successiva osservazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, mediante soluzioni tecniche che consentono l’accesso al mezzo a persone con ridotta mobilità.

Dopo la presentazione ufficiale, dalle 15 sarà possibile vedere da vicino il mezzo, mentre per i più piccoli sono in programma attività di animazione come laboratori di braccialetti, palloncini e truccabimbi.
Saranno inoltre presenti dirigenti Avis per dare tutte le informazioni sul percorso di donazione, oltre a prenotare le visite di idoneità per i nuovi donatori.

«Con questa autoemoteca – dichiara Renzo Angeli, presidente di Avis provinciale – compiamo un investimento rilevante, sia sul piano economico sia sul piano organizzativo, perché rafforza la capacità di raccolta nella provincia oltre alla prossimità del sistema della donazione. Dal punto di vista della programmazione, l’obiettivo è soprattutto quello di raggiungere tutte le piazze della nostra provincia per promuovere la donazione di plasma: purtroppo, è ancora poca la conoscenza sui farmaci plasmaderivati, sul loro utilizzo e la loro utilità per tantissimi ammalati».

Angeli ringrazia le realtà che hanno sostenuto il progetto: Eurovo, La BCC, Orion, Valfrutta, Ghedauto, Consar Ravenna, Unigrà, Valvotubi e Vasini e le società sportive con cui abbiamo protocolli di collaborazione, la Pietro Pezzi e l’Atletica Ravenna.

Aero club Baracca: Callegati confermato presidente, in arrivo un nuovo velivolo e la riapertura del ristorante

Oriano Callegati è stato confermato alla presidenza dell’aero club “Francesco Baracca” di Lugo per il prossimo quadriennio. La conferma è arrivata nella riunione dell’assemblea del 7 febbraio scorso.

La rielezione di Callegati rappresenta un segno di crescita e innovazione – spiegano in un comunicato inviato alla stampa –. Infatti il prossimo quadriennio vedrà l’aeroporto di Lugo trasformarsi sotto diversi aspetti. A partire dall’arrivo del nuovo ponte d’accesso e la rimozione dell’eternit, si passa all’installazione di pannelli solari per rendere la struttura più sostenibile e infine all’acquisto di un nuovo velivolo. È inoltre prevista a breve la riapertura del ristorante del club con una nuova gestione.

Il mandato di Callegati appena concluso è stato caratterizzato dal raggiungimento di un record per l’aero club: duemila ore di volo annuali, partendo dalle circa 1.200 dell’inizio del ciclo precedente. Attualmente il club conta 24 allievi.

Per il 2026 sono in programma diversi eventi. In occasione del centenario del Museo Baracca, il club sta lavorando per rievocare lo storico “Raid Baracca”, una sfida di 1.000 km in due giornate. In aggiunta, il circolo è stato chiamato dall’Aeronautica Militare e dai Comuni di Bellaria e Igea Marina per l’organizzazione del prossimo grande Air Show.

Callegati ha scelto di proseguire il mandato supportato da una squadra di fiducia composta dal vicepresidente Marco Buscaroli, i membri del Consiglio Claudio Tavoni, Giuseppe Berardo, Riccardo Franchini e Rodolfo Rigucci, i rappresentanti di specialità Fulvio Salucci (Volo Motore), Vincenzo Soldani (Acrobazia), Renato Verri (Aeromodellismo) e i sindaci revisori Fabio Parma, Daniele Garavini, Corrado Foschi. «Fare il presidente – conclude Callegati – significa assumersi grandi responsabilità, ma i risultati ottenuti grazie a questa squadra ci spingono a volare ancora più alto».

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