domenica
15 Marzo 2026

Il primo servizio funebre per animali. «Forma di rispetto per un amico»

«Oggi gli animali domestici sono a tutti gli effetti membri della famiglia. È giusto che, quando non ci sono più, la loro fine sia dignitosa e circondata da affetto». È con questa idea che quasi cinque anni fa Filippo Castagnoli e Fabio Lauro hanno aperto a Ravenna Little Heaven, il primo servizio funebre per animali della provincia. L’idea è nata oltre 10 anni fa, dopo che entrambi avevano sperimentato in prima persona il lutto per la perdita di un animale domestico venendo così a conoscenza di realtà simili in grandi città italiane.

L’apertura della sede di via Luigi Masotti 14 ha richiesto però un lungo percorso di adeguamento tecnico e burocratico alle normative Ausl, autorizzazioni specifiche e formazione sul campo, visitando altri stabilimenti crematori per animali in tutto il Paese. «Quando il nostro amico a quattro zampe ci lascia, attraversiamo un momento di grande fragilità – spiega Castagnoli -. Al dolore si aggiungono le difficoltà pratiche: spesso l’unica alternativa è lasciarlo dal veterinario, con la consapevolezza che verrà smaltito in modo poco delicato, o si seppellisce in giardino, il che comporta però procedure rigide e il rispetto di precise norme igienico-sanitarie per essere fatto legalmente».

Little Heaven offre un servizio completo che va dal ritiro dell’animale (a casa o in clinica veterinaria) alla cremazione singola. I proprietari possono assistere senza costi aggiuntivi, così da avere la certezza che le ceneri restituite siano quelle del proprio animale e che ogni fase avvenga con il massimo rispetto. L’attività comprende anche la vendita di urne cinerarie (anche biodegradabili per la sepoltura in giardino senza vincoli, in versione portafoto o progettate come un soprammobile per la casa) e accessori per portare sempre con sé il ricordo del proprio “pet”, come ciondoli e bracciali con piccoli contenitori interni per le ceneri. «Infine, cerchiamo di offrire supporto emotivo alle famiglie – concludono i titolari – siamo felici di essere stati i primi sul territorio a offrire questo servizio. Scegliere un servizio funerario per il proprio animale è una forma di rispetto, un’ultima carezza a un amico». 

Data la rarità del servizio, Little Heaven opera da sempre anche fuori provincia, specialmente nei lidi ferraresi, nel Riminese e nella provincia di Forlì-Cesena, dove da circa un anno ha aperto anche un secondo ufficio a Cesena città. L’impianto crematorio resta però nel Ravennate: gli animali vengono prelevati dalle città limitrofe con mezzi autorizzati dall’Ausl, nel rispetto delle normative sanitarie e della tracciabilità del servizio, a garanzia di sicurezza e trasparenza per le famiglie.

La stazione dei carabinieri di Traversara riapre sedici mesi dopo l’alluvione

Riapre dopo sedici mesi dall’alluvione la stazione dei carabinieri di Traversara, a Bagnacavallo. I militari torneranno nella propria sede domani, lunedì 9 febbraio, dopo un periodo trascorso tra stazione mobile dei carabinieri e la vicina stazione di Villanova di Bagnacavallo per garantire la continuità del servizio di controllo del territorio.

Soprattutto nelle prime settimane a seguito dell’alluvione di settembre 2024, infatti, si sono resi necessari diversi servizi esterni, soprattutto nelle ore serali, per evitare fenomeni di “sciacallaggio” delle abitazioni rimaste isolate e incustodite.

La rottura degli argini del Lamone causò gravi danni alla caserma di via Traversara 16, tra inondazioni di acqua e fango e deposito di detriti. Oggi lo stabile si presenta ristrutturato e messo in sicurezza, grazie all’intervento del provveditorato interregionale per le opere pubbliche – sede operativa di Ravenna. Dopo numerosi sopralluoghi, anche in collaborazione con la prefettura di Ravenna, l’amministrazione comunale e con i cittadini, il provveditorato ha finanziato e iniziato i lavori nel gennaio 2025, affidandoli ad una società edile del territorio che in meno di un anno ha concluso gli interventi.

Il ripristino ha interessato i locali del piano terra, gli archivi e i sistemi di comunicazione, il consolidamento delle fondamenta, il rifacimento degli impianti elettrici ed idraulici e la sanificazione degli ambienti. Con tale ristrutturazione sono state aggiornate anche le tecnologie ed i mezzi a disposizione dei militari e migliorata l’accoglienza per i cittadini.

Aggredisce i genitori e all’arrivo del 112 cerca di rubare una pistola ai carabinieri

Si ubriaca in casa e aggredisce i genitori, quando questi chiamano il 112 per provare a calmarlo ha provato a rubare la pistola dalla fondina di un agente. È sucesso a Faenza, nella serata di venerdì 6 febbraio. Il ragazzo, un italiano poco più che ventenne, è stato quindi arrestato con l’accusa di resistenza, tentato furto e minacce.

La notizia è riportata con maggiori dettagli dai principali quotidiani in edicola oggi.

Secondo quanto riferito dal padre, il ragazzo sarebbe tornato a casa con alcune birre, con le quali avrebbe sostituito la cena. Avrebbe poi iniziato a inveire improvvisamente contro i genitori, minacciandoli di morte e provando a raggiungere la cucina per prendere un coltello. A quel punto però il padre l’avrebbe costretto a uscire di casa chiedendo un intervento del 118. Dopo nemmeno un’ora trascorsa in ospedale, il ragazzo è tornato indietro, riprendendo a minacciare violentemente i genitori di morte. Erano circa le 23 di sera e il padre ha deciso di avvisare il 112.
La presenza dei militari in casa però non è servita a calmare il giovane che, al contrario, avrebbe colto l’occasione per provare a rubare la pistola d’ordinanza dalla fondina agganciata al cinturone di uno dei carabinieri. Dopo essere stato fermato grazie a un intervento dei colleghi, il ragazzo è stato arrestato per resistenza a pubblico e ufficiale e tentata rapina.

Il ragazzo si trovava in uno sgabuzzino in compagnia di una ragazza minorenne, che è stata poi riaffidata dai carabinieri alla propria famiglia. Sul giovane pendeva dal 2023 un avviso orale del questore per cambiare condotta di vita. Dopo una notte trascorsa in una cella di sicurezza, come disposto dal pm di turno Stefano Stargiotti, ieri mattina è comparso davanti al giudice Cosimo Pedullà e al vpo Simona Bandini. A difenderlo, l’avvocato Matteo Olivieri.

Il giudice, dopo avere convalidato l’arresto, ha applicato la misura dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento al padre, con l’udienza fissata a fine marzo.

La capolista Olimpia Teodora vince (3-1) anche il derby contro Forlì

La capolista Olimpia Teodora parte con una vittoria nel girone di ritorno e continua la fuga in testa alla classifica del girone B del campionato nazionale di B1 di volley. Al Pala Costa le ravennati hanno superato in rimonta nel derby Forlì, 3-1 (22-25, 25-21, 25-18 e 25-22 i parziali). Salgono così a 13 le vittorie su 14 partite disputate per le ravennati, sempre più lanciate verso la nuova serie A3 (saranno promosse le prime tre di ogni girone).

Prossimo impegno per l’Olimpia Teodora sul campo dell’Anderlini Modena, penultima.

L’allenatore del Ravenna spiega il calo del secondo tempo: «Campo pesante e modulo diverso»

Il risultato finale (vittoria 1-0, Corsinelli 16′ pt) vale la seconda vittoria nelle sei giornate del girone di ritorno e lascia soddisfatto il Ravenna, ma nel secondo tempo contro il Carpi è stata tanta la sofferenza dei giallorossi. Una spiegazione prova a darla l’allenatore del Ravenna, Marco Marchionni: «Ci capita spesso e non ho una spiegazione precisa. Sicuramente siamo una squadra che spende tanto nella corsa e questo a volte ci fa perdere lucidità perché è fatica tenere per 90 minuti».

Nel caso specifico di oggi, 7 febbraio, il mister vede anche una conseguenza dell’uso prolungato di un modulo finora utilizzato solo per brevi spezzoni quando la squadra era in cerca di rimonta. Stavolta invece il 4-3-1-2 (che diventava 4-3-3) è stata la scelta iniziale: «È uno dei tanti schieramenti che possiamo utilizzare. Questa volta volevamo avere tre giocatori davanti con qualità per facilitare gli inserimenti dei centrocampisti. Però è un modulo che abbiamo usato meno e può anche mancare qualche automatismo nella gestione».

Sull’affanno della ripresa ha inciso anche la pesantezza del campo (come ormai accade da tempo, nel periodo invernale il fondo “Benelli” accusa il colpo) e la condizione di alcuni singoli: «Il terreno è pesante e questo, oltre a stancare di più, non facilita certe giocate di giocatori tecnici come Viola. Poi abbiamo visto che qualcuno non ha la condizioni ottimale. Bani è appena arrivato e ha finito con i crampi».

Vittoria, pesantezza del campo e necessità di trovare energie fresche portano Marchionni a concedere un giorno libero alla squadra in visto dell’impegno in calendario giovedì 12 a Terni e poi il 15 in casa con la Juventus Next Gen: «Questa settimana penso che sia un momento cruciale del nostro campionato. Abbiamo ritrovato la vittoria, se faremo altre prestazioni convincenti potremo riaccendere l’entusiasmo che si era un po’ spento».

Nel dopo partita ai microfoni della sala stampa anche il portiere Francesco Joyce Anacoura. Nei 90′ minuti una parata decisiva ha evitato un autogol nel finale: «Come ho fatto non lo so. Sono quelle parate di istinto, che vengono senza pensarci e va bene così». L’estremo difensore assicura che l’arrivo dell’esperto Giacomo Poluzzi dal mercato non ha destabilizzato il titolare fin qui: «L’arrivo di Jack non ha cambiato il mio focus. Sono tranquillo e continuo a fare il mio lavoro con il massimo impegno».

Le pagelle del Ravenna che ha battuto il Carpi: assist visionario di Viola. Italeng generoso, ma…

Le pagelle del Ravenna che ha battuto il Carpi (qui cronaca e tabellino).

ANACOURA 6: un paio di piccole incertezze e un salvataggio decisivo, quasi a sua insaputa, in mischia.

CORSINELLI 7: mezzo punto in più per il gol che decide la partita, ringraziando il portiere avversario, ma arrivato comunque al termine di un bel inserimento. Spinge con continuità e i tempi giusti, manda in porta anche Italeng, che però sbaglia (27′ st Da Pozzo sv).

BIANCONI 6: normale amministrazione, non si nota lo scarso utilizzo degli ultimi mesi.

ESPOSITO 6,5: a suo agio anche in una difesa a quattro, almeno in attesa di test più probanti, si fa vedere in diverse occasioni pure nella metà campo avversaria, con la solita personalità.

BANI 6: debutto assoluto dopo solo un paio di allenamenti: giocatore di sicuro affidamento, fa partire l’azione con naturalezza nel primo tempo, qualche affanno in più nella ripresa, fino al cambio (dal 34′ st Solini sv).

TENKORANG 5,5: corre tanto, nel primo tempo è anche pericoloso, ma con la palla nei piedi sbaglia troppe scelte ed è spesso impreciso.

LONARDI 6: sembra sempre poter fare qualcosa di più, come se si gestisse. La sua presenza in mezzo è comunque importante, un bel cross per Italeng e nel secondo tempo è bravo in fase di rottura.

ROSSETTI 6: sempre intelligente dal punto di vista tattico, poco altro da segnalare oggi.

VIOLA 6,5: può sicuramente fare di più, soprattutto nella gestione delle palle sporche. Ma dopo due partite passate interamente in panchina, non era facile ripartire dal primo minuto. Come è naturale che sia, le giocate tecniche più belle della gara sono le sue, compreso l’assist visionario per il gol di Corsinelli. Qualche palla persa di troppo nella ripresa, ha bisogno di continuità per entrare in forma (dal 34′ st Spini sv).

FISCHNALLER 5,5: piuttosto impalpabile, spesso troppo lontano dalla porta, sacrificandosi per la squadra. Sembra debba ancora entrare in completa sintonia con i compagni. Ha il merito di entrare nell’azione del gol di Corsinelli (dal 27′ st RRAPAJ 6: qualche errore tecnico e tanta grinta).

ITALENG 6: sicuramente generoso, svaria su tutto il fronte d’attacco, dando una grossa mano alla squadra. Ma da un attaccante si chiede più precisione davanti alla porta o nell’ultimo passaggio. Comunque in crescita (dal 39′ st OKAKA 6: gli diamo il voto nonostante i pochi minuti per la sua capacità di caricarsi la squadra sulle spalle e rendere più elettrizzante l’aria del Benelli al termine di un secondo tempo per il resto davvero di basso livello…).

Il Ravenna torna alla vittoria, ma nel secondo tempo rischia contro il Carpi. Basta un “gollonzo” di Corsinelli

RAVENNA-CARPI 1-0
RAVENNA (4-3-2-1): Anacoura; Corsinelli (27′ st Da Pozzo), Bianconi, Esposito, Bani (34′ st Solini); Tenkorang, Lonardi, Rossetti; Viola (34′ st Spini), Fischnaller (27′ st Rrapaj); Italeng (39′ st Okaka). A disp.: Stagni, Poluzzi, Mandorlini, Calandrini, Zakaria. All.: Marchionni.
CARPI (3-5-2): Sorzi; Zagnoni, Panelli (41′ st Stanzani), Rossini; Pietra, Figoli, Rosetti (1′ st Tcheuna), Casarini (19′ st Gaddini), Cecotti (19′ st Verza); Giani, Sall. A disp: Scacchetti, Porta, Rigo, Stanzani, Lombardi, Mahrani, Giva, Puletto, Benvenuto. All.: Cassani.
ARBITRO: Dini di Città di Castello.
RETI: 16′ pt Corsinelli.
AMMONITI: Panelli, Zagnoni.
TIRI (in porta): 10 (3)-7 (2)
ANGOLI: 7-5.

A questo link le nostre pagelle del Ravenna

Tutto sembrava andare come doveva andare: finalmente un Ravenna con tre giocatori offensivi subito in campo (Marchionni abbandona il suo amato 3-5-2 per virare verso un 4-3-2-1 con Viola e Fischnaller ai lati di Italeng) e finalmente il gol del vantaggio nei primi venti minuti (Corsinelli su cioccolatino di Viola, ma soprattutto grazie alla papera del portiere avversario) per aprire una partita che sembrava quasi già in tasca. Complice un Carpi apparso nel primo tempo troppo leggero e non in grado di mettere in difficoltà i più esperti giallorossi (fatta eccezione per un ottimo Giani).

Ma il gol che doveva chiudere la partita nel primo tempo non arriva (Italeng se lo divora davanti al portiere servito da Corsinelli, Fischnaller calcia fuori dal limite dopo un triangolo con Tenkorang) e nella ripresa, ancora una volta, il Ravenna sembra non averne più (complice forse anche un campo molto pesante). Così la squadra di Marchionni si limita a difendersi, rischiando tantissimo in un paio di occasioni (il neo entrato Verza spara alto di testa da buona posizione e Anacoura evita un clamoroso autogol), tornando a difendere a 5 negli ultimi 15 minuti e alla fine portando comunque a casa la vittoria, positiva per i 3 punti e poco più. Non proprio da squadra che vuole provare ancora a vincere il campionato, ma al momento va bene anche così… L’Arezzo torna momentaneamente distante 4 punti, in attesa dell’impegno casalingo dei toscani contro la Pianese.

 

Controlli agli Speyer e in centro: droga e contanti sequestrati e due denunce per rissa

Proseguono i controlli della questura di Ravenna sul territorio, con particolare attenzione alla zona degli Speyer: nella giornata di ieri, gli agenti della polizia di stato hanno fermato due cittadini tunisini di 19 e 24 anni, trovati nei pressi di cinque involucri di stupefacenti. La perquisizione dei soggetti ha portato poi al rinvenimento e al sequestro di circa 600 euro in contanti, ritenuti i proventi dello spaccio. Per entrambi sono scattati i provvedimenti previsti dalla legge.

Un secondo intervento ha invece impegnato gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico per la sedazione di una rissa nei pressi di un noto locale del centro. L’allarme sarebbe stato lanciato da alcuni presenti preoccupati per l’episodio: dalle prime ricostruzioni, la rissa avrebbe coinvolto circa sei o sette persone. Al momento due presunti responsabili sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per individuare gli altri partecipanti e chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Sorvegliato speciale e ai domiciliari, viene sorpreso in centro. Aveva infranto il divieto di avvicinamento all’ex

Sottoposto alla sorveglianza speciale e con obbligo di permanenza domiciliare, è stato sorpreso dalla polizia di stato di Faenza in giro per il centro cittadino: nella serata di ieri (6 febbraio) i controlli degli agenti su persone sottoposte a misure restrittive hanno permesso di individuare e bloccare l’uomo.

Si tratta di un 34enne di origine straniera regolare sul territorio, scoprendo che solo poco prima aveva violato un’altra prescrizione, raggiungendo l’ex compagna nonostante il divieto di avvicinamento.
Al momento del controllo l’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, avrebbe reagito minacciando e aggredendo gli agenti. Per questo motivo è stato arrestato con l’accusa di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Il pubblico ministero di turno ha disposto per lui gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

Continuano inoltre i controlli sul territorio per contrastare episodi di illegalità e situazioni di degrado legate alla movida del fine settimana: nella stessa serata sono state identificate circa cinquanta persone, con servizi mirati nei locali pubblici e negli altri punti di ritrovo frequentati dai giovani.

Viola i domiciliari per andare al bar. 33enne arrestato per evasione a Ravenna

Arrivati in centro città per una segnalazione di schiamazzi, i carabinieri della compagnia di Ravenna hanno individuato e arrestato un 33enne evaso dai domiciliari.

Durante il controllo nei pressi di un bar, infatti, gli agenti della sezione radiomobile hanno notato un uomo seduto a un tavolo che, alla vista dell’auto di servizio si sarebbe dato improvvisamente alla fuga.

Il soggetto, un cittadino italiano di nazionalità russa già noto alle forze dell’ordine perchè agli arresti domiciliari è stato prontamente riconosciuto e bloccato nelle vie adiacenti. Al momento del fermo, l’uomo si trovava in evidente stato di ubriachezza, tanto da richiedere il supporto di un secondo equipaggio per procedere all’arresto.

Condotto presso gli uffici del Comando provinciale e al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato ricondotto alla propria abitazione, dove è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari al termine dell’udienza per direttissima.

La prima volta della direttrice artistica Anna Leonardi. Il “saluto” di De Rosa: «Decuplicato il patrimonio della fondazione»

L’edizione 2026 del Ravenna Festival sarà la prima da direttrice artistica per la 35enne Anna Leonardi, finita suo malgrado al centro delle polemiche in questi mesi e anche negli ultimi giorni per la richiesta di maggiore trasparenza del decano dell’opposizione, Alvaro Ancisi. Nel frattempo, sul sito del Festival è stato pubblicato – come auspicato dallo stesso Ancisi – il contratto di Leonardi (50mila euro lordi annui fino al 2028), che nella mattinata di oggi (7 febbraio) ha presentato il programma della rassegna, senza fare come prevedibile minimamente cenno alla vicenda.

A questo link il programma del Ravenna Festival 2026

L’incarico di Leonardi era stato annunciato ufficialmente l’estate scorsa: avrebbe dovuto ricoprire il ruolo insieme al marito, il violoncellista Michele Marco Rossi, che invece rinunciò poi al ruolo all’inizio di ottobre, dopo l’uscita della notizia del suo rinvio a giudizio per presunti maltrattamenti e violenza sessuale dopo una denuncia del 2023 di un’ex fidanzata per fatti che risalgono a una decina di anni fa. Ad annunciare in anteprima i due nuovi direttori artistici era stata, durante la presentazione del Festival di un anno fa, la presidente onoraria Cristina Mazzavillani Muti, quest’anno rimasta invece in silenzio in platea.

Ad affiancare Leonardi alla direzione artistica sarà invece per l’ultimo anno Angelo Nicastro, mentre quella di questa mattina all’Alighieri è stata la prima presentazione senza l’altro storico direttore artistico, Franco Masotti.

Sarà probabilmente l’ultimo Festival anche per il sovrintendente Antonio De Rosa – il cui contratto scade al 31 dicembre prossimo – che ci ha tenuto a ringraziare il pubblico (80mila persone coinvolte nell’ultima edizione con un incasso di 900mila euro – ha rivelato) e a sottolineare la crescita della fondazione Ravenna Manifestazioni da quando ne è diventato sovrintendente, alla fine del secolo scorso: «Il patrimonio della fondazione in questi anni è decuplicato, grazie agli accantonamenti e a una visione chiara del futuro». Rinnovando l’appello alla politica per continuare a finanziare il mondo della cultura.

Camerani senza riscaldamento: gli alunni saranno trasferiti temporaneamente tra Torre e Don Minzoni

La scuola primaria Camerani è senza riscaldamento: gli alunni si preparano a un trasferimento temporaneo in altri due istituti della città. Da lunedì 9 febbraio, otto classi saranno trasferite alla scuola primaria Torre e sei classi negli spazi della secondaria Don Minzoni.

Il trasferimento si è reso necessario per garantire la continuità del servizio scolstico a seguito della rottura della conduttura di adduzione principale dell’impianto di riscaldamento della scuola primaria Camerani.

L’intervento di ripristino si presenta complesso. La soluzione individuata per consentire agli alunni di rientrare al più presto nella loro sede prevede l’installazione di un impianto di riscaldamento con pompe di calore in ciascuna aula. L’installazione richiederà un periodo stimato di circa due settimane, durante le quali i ragazzi saranno appunto riassegnati negli spazi di Torre e Don Minzoni.

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