sabato
23 Maggio 2026

Presentati i candidati della lista civica “Cervia Fare Comune” a sostegno di Mirko Boschetti

In vista delle prossime elezioni amministrative a Cervia, fissate per il 24 maggio, si è costituita la listaCervia Fare Comune”, a sostegno del candidato sindaco Mirko Boschetti.

La lista è stata presentata nella mattinata di oggi (11 aprile) alla presenza dello stesso Boschetti, ed è composta dai seguenti candidati:

Poggiali Daniela (capolista), Bertozzi Fabio, Canini Luca, Foli Massimo, Giambi Silvia, Giovannini Yano, Magnani Barbara, Mazza Vincenzo, Medri Massimo, Minghetti Emilio (detto Claudio), Pilandri Alberto, Rossi Walter, Tiozzi Chiara, Vincenzi Patrizia, Zaccaroni Annalisa, Zattoni Dalia. 

«Le tante energie presenti e attive sul territorio potranno mettersi a disposizione solo se si sentiranno utili e non imbrigliate in logiche di potere fini a se stesse – commentano i candidati in lista -. La città viene da momenti storici difficili e da una complicata crisi politica: ha bisogno di unità, di un clima più disteso e di poter contare sulle sue energie migliori. Ci siamo confrontati con il candidato sindaco Mirko Boschetti e, d’accordo con lui, abbiamo deciso di mettere a disposizione della città le nostre competenze ed esperienze».

Concluso il restauro della fontana di piazza Dora Markus: «Ora brilla di nuova luce»

Si è concluso il restauro della fontana di piazza Dora Markus, che restituisce a Marina di Ravenna uno dei suoi simboli più riconoscibili. Il progetto è stato realizzato dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti e sostenuto dalla Pro Loco.

L’intervento ha riguardato in particolare il mosaico della fontana, sottoposto a un accurato lavoro di restauro e pulizia che ne ha restituito la vivacità cromatica originale, ravvivandone i colori e valorizzandone nuovamente i dettagli artistici.
Contestualmente, è stato eseguito anche il recupero del fondo della vasca: prima di procedere alla riverniciatura, sono stati ripuliti i microorganismi accumulatisi nel tempo.

«La fontana oggi si presenta restituita alla comunità in tutta la sua bellezza – commentano dalla Pro Loco -, tornando a brillare di una nuova luce nel cuore di Marina di Ravenna». Il progetto di valorizzazione di piazza Dora Markus proseguirà nelle prossime settimane, sempre con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti. Gli studenti, infatti, saranno impegnati anche nel restauro dei pannelli in mosaico presenti nella piazza, dedicati alla celebre poesia di Eugenio Montale ambientata a Marina di Ravenna e dalla quale la piazza prende il nome.

Sorpreso con 10 grammi di hashish in zona stazione si ribella e ferisce un agente: arrestato

Un nuovo arresto in zona Isola di San Giovanni da parte della polizia di Stato: nella giornata di ieri (10 aprile) gli agenti hanno fermato un 23enne per possesso di droga e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane, un cittadino egiziano regolare sul territorio, è stato fermato mentre si aggirava nei pressi di viale Pallavicini, mostrando un atteggiamento particolarmente agitato al momento del controllo. Durante la perquisizione è infatti stato trovato in possesso di circa dieci grammi di hashish, immediatamente sequestrati.

La situazione è però rapidamente degenerata: il 23enne avrebbe reagito con violenza, colpendo gli agenti con pugni e schiaffi. Nell’aggressione, uno dei poliziotti ha riportato lesioni a una mano, con una prognosi di cinque giorni. Il soggetto è stato quindi tratto in arresto per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e segnalato alla locale Prefettura per il possesso della sostanza stupefacente.

Il pubblico ministero di turno ha disposto che l’arrestato fosse trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo. L’arresto è stato poi convalidato e l’uomo ha patteggiato la pena, ottenendone la sospensione.

Un incontro in prefettura per celebrare “La Costituzione e i simboli della Repubblica”

Un incontro in prefettura per celebrare “La Costituzione e i simboli della Repubblica” in occasione dei festeggiamenti per la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e del Tricolore e dell’80° anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946.

Il convegno, promosso dalla Fondazione degli insigniti Omri, si è svolto nella mattinata di oggi (11 aprile) offrendo momenti di confronto sul valore fondativo della Costituzione, sull’espressione dell’identità nazionale e dei principi democratici.

L’evento si è aperto con l’esecuzione dell’Inno nazionale eseguito dal tenore Francesco Grollo, per passare poi al dialogo tra il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, il Prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi ed il Presidente della Fondazione Insigniti Omri Francesco Tagliente. Nel corso dell’assemblea è stato ribadito il ruolo della Costituzione come cardine dell’ordinamento repubblicano e fondamento della convivenza civile.  In particolare, è stata richiamata la prima parte della Carta relativa ai diritti e doveri dei cittadini e ai principi che disciplinano i rapporti economici. È stato poi sottolineato il rilievo è attribuito al valore simbolico degli emblemi della Repubblica, l’Inno nazionale e il Tricolore, come strumenti di coesione ed identità collettiva.

Tra gli interventi del presidente Patuelli, anche una riflessione su tutte le principali tematiche di attualità e di economia, auspicando che vengano insegnati agli studenti e ai nuovi cittadini sempre nel solco dei principi costituzionali. In conclusione, il Prefetto Ricciardi ha evidenziato l’importanza di iniziative di alto profilo istituzionale come quella odierna, per rafforzare la consapevolezza civica e il senso di appartenenza, sottolineando il ruolo fondamentale delle istituzioni nel ribadire i valori fondanti della Repubblica.

L’incontro si inserisce infatti nel più ampio percorso promosso dalla Fondazione Insigniti Omri per la valorizzazione dei principi costituzionali, il rispetto dei simboli della Repubblica e la promozione della responsabilità pubblica.

Ruba abiti dai negozi dell’Esp rimuovendo l’antitaccheggio con le forbici: denunciata

Nuovo intervento dei carabinieri all’Esp, questa volta per il furto di capi d’abbigliamento in alcuni negozi del centro commerciale. Nel pomeriggio di ieri (10 aprile), una donna è stata notata dal personale di vigilanza mentre sottraeva merce all’interno della galleria.

All’arrivo dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna, la donna avrebbe ammesso le proprie responsabilità, consegnando due camicie e due magliette prelevate poco prima. La perquisizione è stata quindi estesa all’autovettura, dove sono stati rinvenuti ulteriori capi, tra cui una gonna e diverse magliette, risultati sottratti con le stesse modalità da un altro punto vendita.
Il valore complessivo della refurtiva ammonta a circa 150 euro: tutta la merce è stata recuperata e restituita ai rispettivi esercizi commerciali. Durante la perquisizione è stata rinvenuta anche un piccolo paio di forbici usato dalla donna per tagliare le etichette e i dispositivi antitaccheggio ed eludere così i sistemi di controllo.

Al termine degli accertamenti, per la donna è scattata la denuncia alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.

«Se sono solo mozziconi, raccoglieteli voi» i lavoratori di Colas e Copura annunciano lo sciopero

Nove giorni consecutivi di sciopero per gli operatori dell’igiene urbana di Ravenna e Cervia, da sabato 18 a domenica 26 aprile, rifiutando qualsiasi variazione all’orario di lavoro: niente straordinario, niente reperibilità, niente turni domenicali.

«Colas e Copura continuano a rifiutare il corretto inquadramento al 2° livello, sostenendo che i lavoratori si occuperebbero solo di spazzamento con scopa e paletta, raccogliendo qualche mozzicone – spiegano dal sindacato Sgb Ravenna -. Una ricostruzione smentita dai lavoratori, che hanno documentato con
foto e video le attività effettivamente svolte, trasmettendo una segnalazione all’Ispettorato del Lavoro. Quotidianamente, infatti, sono impegnati nella raccolta di rifiuti dai cestini stradali, nei parchi pubblici e nei mercati, oltre alla rimozione dei rifiuti abbandonati ai margini dei cassonetti. Un’attività di raccolta e trasporto con il mezzo aziendale che, a fine turno, è stracolmo di rifiuti».

Al momento, tutti i dipendenti sono inquadrati al 1° livello con una retribuzione mensile di poco più di 1300 euro (oltre 170 in meno rispetto all’inquadramento del secondo livello).

La mobilitazione, chiamata “sciopero delle domeniche” coinvolgerà anche le domeenich del 19 e 26 aprile, in cui i lavoratori sono chiamati al lavoro, nonostante si tratti del loro giorno di riposo ordinario. «Se solo mozziconi, la domenica ve li raccogliete voi» è lo slogan scelto dai lavoratori per protestare, annunciando che, in assenza di un’immediata apertura del confronto, la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative di sciopero.

«I lavoratori pretendono il giusto livello – conclude Sgb -. Le giornate festive in cui lavorano sono pagate con una misera indennità di 7 euro e per la quale Copura, aggirando la normativa sul part-time, non
riconosce neanche la maggiorazione per la flessibilità».

I giovani italiani se ne vanno: in 14 anni tremila ravennati emigrati e meno di mille rientrati

Dal 2021 è aumentato ogni anno il numero di giovani italiani che hanno lasciato la residenza in provincia di Ravenna per trasferirsi all’estero. Nel corso del 2024, ultimo dato disponibile, sono stati 406 nella fascia di età 18-34 anni. È il dato annuale più alto dal 2011 (in totale quasi tremila persone in 14 anni, a fronte di 969 italiani che invece hanno fatto il percorso inverso lasciando l’estero per prendere residenza nel Ravennate). La tendenza di chi emigra da Ravenna è stata stabile attorno a duecento all’anno nel periodo 2015-2021. Poi una crescita costante: 181 nel 2021, 251 nel 2022, 305 nel 2023 (e il 54,5 percento aveva una laurea) e 406 nel 2024, come già segnalato. I numeri fanno riferimento a chi si è cancellato dall’anagrafe nazionale per iscriversi all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, e sono dati di un report elaborato dalla Fondazione Nord Est (Fne) per l’osservatorio del sindacato Cisl Romagna sulle trasformazioni dell’economia e del lavoro.

Il picco del 2024 va spiegato, almeno in parte, anche con l’entrata in vigore di una norma più severa sul mancato aggiornamento della residenza all’anagrafe, fatto che ha portato alcuni giovani già trasferitisi all’estero da tempo ad iscriversi all’Aire solo ora. Basandosi su dati Istat, il report commissionato da Cisl evidenza che il tasso di emigrazione dei giovani romagnoli nella fascia di età 18-34 è salito dal 2011 a oggi da 2 a 7,8 cancellazioni ogni mille residenti, con valori analoghi nelle province romagnole di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, dove si è passati da 2 a 7,9 cancellazioni ogni mille residenti. Significa che il numero assoluto di giovani che lasciano il territorio per trasferirsi all’estero è più che quadruplicato rispetto a poco più di un decennio fa.

Nel 2011 la provincia di Rimini rappresentava quasi la metà di questa emigrazione giovanile (48 percento), ma oggi, pur restando il territorio con la maggiore vocazione migratoria, il suo peso si è ridotto al 36 percento. Al contrario, le province di Ravenna e Forlì-Cesena hanno visto un vero e proprio boom di giovani espatriati, con numeri che sono rispettivamente quadruplicati e quintuplicati. Secondo precedenti indagini condotte da Fne, quasi sette giovani espatriati su dieci dichiarano di aver lasciato il Paese per trovare migliori opportunità di lavoro, formazione, un salario più alto o semplicemente perché in Italia non hanno trovato lavoro. Una quota significativa, pari a oltre un quarto, ha invece motivazioni legate alla ricerca di una qualità di vita migliore, con un contesto sociale e culturale più vicino ai propri valori e aspettative. Insomma, non si tratta solo di lavoro. Tra le cause, oltre a quelle strettamente legate al mercato del lavoro, un elemento sempre più rilevante è la difficoltà di trovare una casa accessibile e adeguata.

L’edizione più recente del rapporto su “Mobilità e circolazione dei talenti in Emilia-Romagna”, sviluppato nell’ambito dell’Osservatorio regionale Talenti istituito dalla legge regionale 2/2023 per “Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti a elevata specializzazione in Emilia-Romagna”, presenta i dati aggiornati al 2024 sui trasferimenti di residenza da e verso l’Emilia-Romagna.

Sono state circa 77,4 mila le persone che hanno deciso di trasferire la propria residenza in Emilia-Romagna, provenendo da altre regioni (39,4 mila) o dall’estero (circa 38 mila). Coloro che invece hanno deciso di lasciare la regione sono risultati in numero inferiore, attorno a 41,2 mila unità, di cui 27,3 mila verso altre regioni italiane e 13,9 mila verso l’estero. Questi flussi hanno determinato un saldo migratorio positivo pari a 36,2 mila residenti in più. In rapporto alla popolazione residente, equivalgono a 8,1 nuovi residenti ogni mille abitanti, secondo valore a livello nazionale (dopo la Liguria, con 8,9). Il saldo migratorio regionale si compone per la quota principale di persone provenienti dall’estero (24,1 mila nuovi residenti) e da altre 12,1 mila che arrivano da altre regioni italiane.

Prendendo in esame tutte le nazionalità nella fascia di età 18-39 anni, il saldo migratorio della provincia di Ravenna è stato positivo di 1.370 unità. Le nuove iscrizioni all’anagrafe sono state 3.709 di cui il 38,5 percento dall’estero. Le cancellazioni dall’anagrafe sono state 2.339 di cui 76,1 percento verso altre parti d’Italia. Un recente rapporto del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), intitolato “L’attrattività dell’Italia per i giovani dei paesi avanzati”, si focalizza sull’analisi delle migrazioni giovanili italiane e definisce l’Emilia-Romagna “outlier positivo”, poiché attrae dalle altre regioni un numero di giovani circa doppio rispetto a quanto il suo Pil pro-capite farebbe prevedere.

Uno strumento studiato dal Cnel per valutare l’attrattività dei territori è l’indice di simmetria dei flussi migratori (Isfm): calcola il rapporto tra emigrazioni e immigrazioni di giovani da paesi avanzati, più il valore dell’indice è basso più è alta l’attrattività. L’Isfm dell’Emilia-Romagna è pari a 6, tra i valori più bassi d’Italia. A livello provinciale, Bologna si distingue con 4,71, tra i poli più attrattivi del Paese. Tra le prime dieci province per attrattività si collocano inoltre Parma (4,97) e Modena (5,70). Il dato per Ravenna è 7,2 e la posizione è 21esima. Forlì-Cesena è più o meno allo stesso livello: 7,8 e 26esima.

Il già citato rapporto dell’Osservatorio regionale Talenti prende in considerazione i flussi migratori dei cittadini italiani per titoli di studio. Nel 2024 a livello nazionale il 31,8 percento delle cancellazioni di residenza verso l’estero si riferisce a persone in possesso di titoli di studio terziari (laurea o titolo superiore). Tra i rimpatri di cittadini italiani solo il 24,9 percento era in possesso di un alto livello di istruzione e formazione. In Emilia-Romagna un andamento simile: nel 2024 sono state 3.417 le cancellazioni di residenza da parte di cittadini italiani laureati che si sono trasferiti all’estero (pari a 33,9 percento di tutte le cancellazioni), dato in crescita sia rispetto al 2022 e sia rispetto al 2023. Il 67,9 percento delle cancellazioni di laureati aveva un’età compresa nella fascia 25-39 anni. Il saldo regionale tra cancellazioni e iscrizioni di giovani laureati è negativo di 1.903 unità. Se oltre al saldo migratorio con l’estero si considera anche quello interregionale in Italia, il bilancio per l’Emilia-Romagna è positivo: 2.104 laureati in più nel 2024 (di cui 2.081 tra 25-39 anni).

In arrivo una barca ecologica per la raccolta di rifiuti nel Candiano

Un’imbarcazione ecologica per raccogliere rifiuti e plastiche disperse in acqua, completamente elettrica e in grado di muoversi tra fondali bassi e sotto al ponte mobile del Candiano, entrerà in servizio a Ravenna per l’estate.
A spiegarne i dettagli è l’articolo de Il Resto del Carlino in edicola oggi (11 aprile). La barca è la prima in Italia ad avere queste caratteristiche e la sua messa all’opera è stata resa possibile grazie a un finanziamento di circa 2 milioni offerto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del progetto Green Ports e delle risorse del Pnrr. Il nuovo mezzo sarà operativo dal prossimo 30 giugno.

Alimentata a energie rinnovabili e in grado di lavorare fino a otto ore consecutive, la barca può raccogliere macroplastiche superiori ai 5 millimetri, rifiuti galleggianti e semisommersi e operare anche in caso di versamenti di idrocarburi. A bordo possono salire circa 10 persone: principalmente tecnici e operatori, che potranno usare il mezzo per monitorare la qualità dell’acqua.

Ad occuparsi della realizzazione è il cantiere nautico Morri F.M. di Bellaria, vincitore del bando pubblicato dall’Autorità di sistema portuale. Il cantiere ha già realizzato imbarcazioni ecologiche, ma quella destinata alla città si distingue per caratteristiche tecnologiche e operative pensate su misura per gli spazi dello scalo portuale.

Il programma Green Ports finanzierà anche altri interventidi efficientamento con contributi a fondo perduto per oltre 1,14 milioni di euro destinati anuovi mezzi di banchina a trazione elettrica. A queste innovazioni si aggiungono gli investimenti dell’Autorità di sistema portuale sulla trasformazione digitale e sulla cybersecurity e il nuovo impianto di trattamento dei materiali finanziato dal ministero.

L’allarme dei sindacati dopo l’incidente alle Bassette: «Già il terzo dall’inizio dell’anno»

Cgil, Cisl e Uil esprimono forte preoccupazione per l’ultimo incidente sul lavoro avvenuto nel Ravennate, lo scorso 9 aprile, quando un lavoratore di un’officina delle Bassette è precipitato dall’alto, riportando gravi ferite. 

«In queste ore di apprensione il pensiero va al lavoratore e ai suoi familiari, nella speranza che il quadro clinico possa migliorare rapidamente – commentano i sindacati -. Il nuovo infortunio, avvenuto nella zona artigianale delle Bassette, riporta al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Da inizio marzo, mese che peraltro coincide con l’anniversario della tragedia sul lavoro della Mecnavi, sono già tre gli incidenti gravi che si sono verificati nel territorio ravennate».

Cgil, Cisl e Uil chiedono infine di fare rapidamente chiarezza sulle cause, rinnovando l’invito a rafforzare i controlli e le attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, affinché siano sempre rispettate le normative di sicurezza.

Faenza e Aicc insieme per l’Igp della ceramica artistica e artigianale

Un momento condiviso per rafforzare il percorso nazionale di valorizzazione della ceramica artistica e artigianale. Si è svolto giovedì 9 aprile, a Faventia Sales, l’incontro pubblico organizzato dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (Aicc) con la collaborazione del Comune di Faenza, dedicato al percorso per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (Igp) per la ceramica di Faenza, promosso nell’ambito di una più ampia strategia nazionale sostenuta da Aicc. L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e partecipazione, coinvolgendo amministratori, istituzioni, esperti e numerosi rappresentanti della filiera ceramica locale. Al centro dell’incontro, la condivisione degli obiettivi e delle opportunità legate all’Igp, intesa non solo come marchio di qualità, ma come strumento concreto per la tutela, la valorizzazione e la competitività delle produzioni artigianali, in questo caso la ceramica.

In questo contesto, Aicc –  attraverso la partecipazione della direttrice Nadia Carboni – ha ribadito il proprio impegno nel promuovere a livello nazionale il riconoscimento delle Igp per i prodotti ceramici, accompagnando i territori in un percorso strutturato e inclusivo: «Faenza è un punto di riferimento nazionale e internazionale nella rete delle città della ceramica: il percorso verso l’IGP rappresenta un passaggio storico che valorizza il legame tra prodotto artigianale, territorio, tradizione e innovazione, con l’obiettivo di passare da una somma di eccellenze a un sistema riconoscibile e competitivo».

Stefano Vaccari, funzionario della Direzione Generale Sviluppo Economico, Cultura e Turismo della Regione Emilia-Romagna, ha dichiarato: «La Regione Emilia-Romagna, in particolare, si sta muovendo con grande attenzione su questi temi: nel sostegno alle filiere produttive, nella valorizzazione delle identità territoriali, nella costruzione di strumenti che aiutino le imprese ad affrontare le trasformazioni in atto. Faenza è tra le prime realtà a livello non solo regionale, ma anche nazionale nel percorso di riconoscimento delle Igp».

«Su questa progettualità  – ha sottolineato il sindaco di Faenza Massimo Isola, presidente nazionale dell’Aicc e della Strada Europea della Ceramica – abbiamo lavorato a lungo, percorrendo sentieri articolati e talvolta complessi, ma sempre guidati dalla visione precisa di raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati: l’ottenimento della certificazione Igp per la ceramica. Il marchio rappresenterà senza dubbio una grande opportunità, non solo per gli operatori del settore, ma per l’intera città di Faenza, che per sua natura è alla costante ricerca di strumenti capaci di valorizzare il comparto artigianale di eccellenza della ceramica. Ora che abbiamo la possibilità di arrivare al nostro obiettivo, abbiamo il dovere di impegnarci con determinazione per ottenerla. Faenza è stata spesso pioniera in diversi ambiti, inclusa la ceramica, come dimostrano le esperienze nate con Argillà e la creazione della Strada Europea della Ceramica. Proprio in virtù della nostra storia non possiamo sottrarci alla sfida che abbiamo di fronte. Se riusciremo a centrare questo ambizioso obiettivo, l’Igp diventerà lo strumento fondamentale per valorizzare e proteggere, ancor prima del manufatto, il sapere dei nostri artigiani e il futuro del nostro patrimonio artistico».

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i principali aspetti legati alle Igp per i prodotti artigianali e industriali: dai benefici in termini di tutela e sviluppo locale, ai passaggi necessari per il riconoscimento, fino al ruolo centrale delle imprese e delle istituzioni nel processo. Ampio spazio è stato dedicato al percorso già avviato a Faenza, dove è in fase di definizione la candidatura della ceramica locale, anche grazie al lavoro congiunto con l’Ente Ceramica. Come previsto dalla normativa, la domanda di riconoscimento dovrà essere presentata da un’associazione di produttori: un passaggio che rende fondamentale il coinvolgimento dell’intera comunità ceramica. In questa direzione, è stata ribadita la volontà di mantenere il percorso aperto e inclusivo, invitando tutti i ceramisti del territorio a contribuire alla costruzione di una candidatura condivisa.

Nuove opere ai Musei Byron e del Risorgimento: incisione storica e 23 lettere dell’Ottocento

I Musei Byron e del Risorgimento si arricchiscono con due importanti acquisizioni. La prima, effettuata qualche settimana fa, è l’incisione del giuramento di Lord Byron sulla tomba di Marco Botzaris a Missolungi. La seconda invece sono 23 lettere, tutte risalenti al periodo dal 1845 al 1849, che furono inviate dal ravennate Saturnino Ballardini al padre, durante il periodo in cui visse a Roma da studente di ingegneria.

L’incisione, acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio, è già stata collocata nell’ultima sala del Museo Byron e costituisce un importante contributo alla lettura dell’impegno politico di Byron, qui rappresentato al servizio della causa greca. La sua presenza nel percorso museale permette di ampliare la prospettiva interpretativa in chiave europea: la lotta per l’indipendenza della Grecia si inserisce infatti nel più vasto movimento del Filellenismo, di matrice prevalentemente inglese, fortemente sostenuto dall’amico Percy Bysshe Shelley. In questo senso, l’acquisizione arricchisce il racconto del museo, evidenziando il ruolo di Byron come figura politicamente attiva, animata dalle idee libertarie che, dall’eredità della Rivoluzione francese, attraversano l’Europa del primo Ottocento, prima in Italia con il contributo ai moti risorgimentali, poi al servizio della Grecia.

Le 23 lettere invece sono frutto di una donazione di Francesco Lotti, figlio del professor Luigi Lotti e pronipote di Saturnino Ballardini, autore degli scritti. Nella comunicazione epistolare emerge l’entusiasmo popolare diffusosi a Roma per l’elezione di Pio IX (1846), per la promulgazione dello Statuto (1848) e la partecipazione dei volontari romagnoli alla Prima guerra d’indipendenza (1848). Oltremodo significative le notizie fornite sulla dinamica dell’assassinio di Pellegrino Rossi, cui fa seguire la segnalazione della fuga a Gaeta del Papa, l’avvenuta proclamazione della Repubblica Romana e la sua caduta (1849).

«Si tratta di documenti molto importanti – afferma la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Mirella Falconi Mazzotti – che non solo arricchiscono le collezioni già presenti ai Musei ma che rafforzano la nostra volontà di rendere questi Musei sempre più dinamici e attivi, con esposizioni di documenti che cambiano periodicamente e si arricchiscono progressivamente di nuovi e sempre più importanti e sorprendenti “tesori”. In questo senso i Musei Byron e del Risorgimento si propongono tra i più moderni e interattivi al mondo, ma anche tra i più attenti alle dinamiche scientifiche ed alle possibilità di ulteriori approfondimenti ed acquisizioni».

Ricevuta in municipio una delegazione da Speyer, città tedesca gemellata con Ravenna dal 1989

È stata ricevuta al Municipio di Piazza del Popolo la delegazione dell’Associazione “Amici di Ravenna” proveniente come ogni anno da Speyer, la città tedesca gemellata con il Comune di Ravenna dal 1989. A portare il saluto dell’amministrazione è stata l’assessora alle Politiche europee Barbara Monti. Erano presenti Bruno Bassini, presidente del Circolo “Amici di Speyer” di Ravenna e Barbara Mattes la presidente dell’Associazione “Freundeskreis Speyer-Ravenna”. Gli ospiti tedeschi, che si fermeranno fino a domenica 12 aprile, visiteranno i monumenti Unesco, la Biblioteca Classense e leggeranno in tedesco un canto della Divina Commedia davanti alla Tomba di Dante.

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