sabato
23 Maggio 2026

Partiti i lavori di livellamento della duna invernale per allestire la spiaggia per l’estate

Sono partiti da Milano Marittima i lavori per il livellamento della duna di sabbia lungo il litorale di Cervia, costruita prima dei mesi invernali per la protezione dalle mareggiate. L’intervento è necessario per garantire la sicurezza e la fruibilità delle spiagge in vista della stagione estiva. La duna è gestita dalla Cooperativa bagnini di Cervia e i costi sono sostenuti dai concessionari soci della cooperativa per un totale di 300mila euro all’anno.

Il livellamento coincide con l’inizio delle attività degli stabilimenti balneari che possono procedere con l’arredamento delle spiagge, come l’allestimento della passerella, dei lettini e degli ombrelloni. Per motivi di sicurezza il commissario straordinario del Comune ha deliberato la chiusura temporanea dello stabilimento balneare e dell’accesso alla spiaggia solo nel tratto interessato dalle operazioni di livellamento, per il periodo di durata del lavoro che procede a zone.

I volumi della biblioteca naturalistica del conte Gessi in mostra alla Manfrediana

Il patrimonio di ricerche naturalistiche dello studioso faentino Baldassarre Gessi in mostra alla Manfrediana, con una selezione di volumi ospitati nella Sala del Settecento della biblioteca. L’inaugurazione è in programma sabato 11 aprile (ore 11), per ammirare un percorso espositivo che comprende testi fondamentali di paleontologia e malacologia, come il trattato del riminese Giovanni Bianchi del 1739 sulla ricerca di conchiglie e il volume del naturalista svizzero Elie Bertrand del 1766. Di particolare valore sono le tavole incise per l’Encyclopédie di Diderot, nella seconda edizione stampata a Lucca da Vincenzo Giuntini tra il 1765 e il 1776.

Il fondo è entrato nel patrimonio della biblioteca nell’aprile del 2025, grazie agli eredi Gessi delle famiglie Zanelli Quarantini e Archi, che hanno donato il corpus bibliografico naturalistico del conte. La collezione, già consultabile nel catalogo online della Rete bibliotecaria di Romagna.

Baldassarre Gessi (1764-1848), membro di prestigiose accademie, tra cui i Georgofili di Firenze e i Filoponi di Faenza. Appassionato di storia naturale e collezionista di minerali, era solito trascorrere le estati nella villa di Sarna, dove raccoglieva reperti per il suo museo allestito nel palazzo di città. Alla dimora di campagna dedicò nel 1837 il poemetto dal titolo “La villa di Sarna”. La donazione si inserisce nella consuetudine delle famiglie faentine di affidare le proprie librerie alla Manfrediana, consolidandone il ruolo tra i principali istituti culturali della regione. I volumi esposti, stampati tra il XVIII e il XIX secolo, includono opere di mineralogia, astronomia, geologia e agricoltura. Tra i pezzi di rilievo figura un’edizione del Cinquecento del Giardino di agricoltura di Marco Bussato. Arricchiscono l’esposizione alcuni dipinti di Romolo Liverani dedicati a Villa Gessi a Sarna, conservati presso la biblioteca manfrediana.

Rilasciata una nuova licenza taxi per 76.500 euro, è il primo per persone con disabilità gravi

Il Comune di Ravenna ha rilasciato la prima licenza taxi dedicata al trasporto di persone con disabilità gravi con necessità del cosiddetto incarrozzamento, cioè la salita a bordo con la sedia a rotelle. Il taxi è in circolazione da ieri, 8 aprile, e ora il numero complessivo delle licenze taxi attive sul territorio comunale è 29.

A giugno 2024 era stato pubblicato un bando per sei nuove licenze e, di queste, nell’ultimo anno e mezzo ne sono state rilasciate quattro ordinarie. Ora si aggiunge la licenza dedicata al trasporto di persone con disabilità, il cui valore è stato definito applicando una riduzione del 15 percento rispetto a una licenza ordinaria, per un importo pari a 76.500 euro. Il rilascio delle nuove licenze è inoltre vincolato all’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale, in linea con le disposizioni vigenti dell’Unione Europea.

Il regolamento comunale prevede, a regime, la possibilità di incrementare il numero complessivo delle licenze fino a 42, previo confronto con la commissione taxi e le associazioni di categoria, al fine di valutare l’evoluzione della domanda di servizio e le esigenze del territorio. L’assessore comunale allo Sviluppo economico, Fabio Sbaraglia, fa sapere che continuerà il lavoro insieme alla Commissione taxi e alle associazioni di categoria per monitorare il livello di soddisfazione del fabbisogno valutando le modalità per assegnare anche la seconda licenza dedicata al trasporto di persone con disabilità.

Ultimi tre mesi di appuntamenti per la rassegna “Caffè Letterario”

Si avvia alla conclusione la XXII edizione del Caffè Letterario di Lugo che, con i suoi 1070 incontri complessivi si conferma tra le rassegne culturali più longeve del territorio.

Dopo la pausa pasquale, il calendario riparte venerdì 10 aprile alle 21, alla Biblioteca Trisi con Jacopo Lorenzini e il suo I colonnelli della Repubblica, aprendo una stagione che si svilupperà tra diversi luoghi della città e con appuntamenti distribuiti lungo tutta la primavera.

Il primo fine settimana propone già un doppio appuntamento: domenica 12 aprile alle ore 11 all’Hotel Ala d’Oro l’inaugurazione della mostra “Anatomie necessarie” di Laura Forghieri, seguita lunedì 13 aprile alle ore 21, sempre all’Ala d’Oro, dall’incontro con Marzio Barbagli (Monogamia).

La settimana successiva vede protagonista la narrativa contemporanea con Teresa Ciabatti, venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Hotel Ala d’Oro, mentre domenica 19 aprile alle ore 18, nello stesso spazio, è in programma l’appuntamento musicale e poetico “O falce di luna calante”. Si torna ai libri lunedì 20 aprile alle ore 21 con Lorenzo Pavolini.

Il calendario prosegue lunedì 27 aprile alle ore 21 all’Hotel Ala d’Oro con Osvaldo Guerrieri e lunedì 4 maggio, sempre alle 21, con Jacques Charmelot. Un passaggio significativo è rappresentato dall’incontro con Sandro Ferri, giovedì 7 maggio alle ore 21 alla Biblioteca Trisi, che riporta la rassegna negli spazi storici della lettura cittadina. Accanto agli incontri letterari trovano spazio anche momenti conviviali e musicali, come la serata “Sì, viaggiare”, in programma sabato 9 maggio alle ore 20.30 al Ristorante Ala d’Oro.

Tra gli appuntamenti centrali della stagione, lunedì 11 maggio alle ore 21 all’Hotel Ala d’Oro Andrea Pezzi presenterà La nostra Odissea, mentre giovedì 14 maggio, sempre alle 21, al Salone Estense Maura Gancitano e Andrea Colamedici porteranno a Lugo Arcipelago delle realtà, uno dei testi più discussi sul rapporto tra intelligenza artificiale e società contemporanea. La seconda parte di maggio si apre con l’arte: domenica 17 maggio alle ore 11 all’Hotel Ala d’Oro l’inaugurazione della mostra di Remo Suprani, per proseguire lunedì 18 maggio alle ore 21 alla Sala riunioni C.N.A. con Marcello Petitta.

Cuore della stagione sarà lo Scrittura Festival, in programma dal 21 al 24 maggio, con due appuntamenti al giorno: alle ore 18 nel chiostro del Carmine e alle ore 21 al Pavaglione.

La rassegna si concluderà domenica 21 giugno, alle ore 20.30 al Ristorante Ala d’Oro con la tradizionale maratona letteraria dedicata all’Orlando Furioso, momento simbolico che chiude ogni anno il percorso del Caffè Letterario.

«Il traguardo dei mille incontri – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del comune di Lugo Gianmarco Rossato – racconta meglio di ogni parola la solidità e il valore di questa esperienza per la città». Per i curatori, «la forza del Caffè Letterario sta nella continuità e nella capacità di mettere in relazione luoghi, linguaggi e pubblici diversi, mantenendo sempre alta la qualità delle proposte». Il programma completo e aggiornato degli appuntamenti è consultabile sul blog ufficiale della rassegna.

A Ravenna una tre giorni dedicata all’astronomia, con il XLI Meeting dei Planetari italiani

A Ravenna un appuntamento imperdibile per insegnanti e divulgatori, astrofili e appassionati del cielo, con il XLI Meeting dei Planitari italiani, tra Planetario della città e Sala Martini del Mar.

La tre giorni dedicata all’astronomia è in programma dal 9 all’11 aprile, con interventi da parte di esperti provenienti da alcuni degli oltre 130 planetari d’Italia e la possibilità di osservare le più recenti innovazioni tecnologiche del settore presentate da importanti ditte mondiali.

Nel pre-meeting del pomeriggio di giovedì 9 si svolgerà un workshop dedicato alla sonificazione dei dati scientifici, a cura di Sandro Bardelli, ricercatore astronomo all’Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La sonificazione è il processo di traduzione di dati, informazioni o segnali in segnali acustici (suoni). In sostanza, è l’equivalente acustico della visualizzazione dei dati: invece di creare un grafico per “vedere” i numeri, si crea una composizione sonora per “ascoltarli”. Questa tecnica sfrutta la straordinaria capacità dell’orecchio umano di percepire variazioni sottili nel tempo, nel ritmo e nel timbro, permettendoci di individuare schemi o anomalie che potrebbero sfuggire alla vista. La sonificazione non solo rende immediatamente comprensibili al grande pubblico dati altrimenti complessi, ma consente di avvicinare a essi anche persone non vedenti o ipovedenti.

Al venerdì inizieranno gli interventi dei soci, tra storia e tecnologia: Paolo Morini, del planetario di Ravenna, parlerà de “L’ombra di Eratostene”, mentre Chiara Simoncelli e Martina De Maio, della Fondazione Museo Civico di Rovereto, tratteranno il tema de “L’evoluzione di un planetario come luogo chiave della didattica di un museo di scienze”. Importante, nel pomeriggio, la sezione dedicata all’inclusione e alla funzione sociale dei planetari, che nel nostro Paese accolgomo oltre 400 mila visitatori l’anno. Tra gli altri, gli interventi di Laura Saba (Firenze) su “Portare il cielo nelle RSA: l’astronomia come strumento di stimolazione culturale e relazionale”, di Nicole Sacco (Fondazione Clément Fillietroz, Planetario di Lignan) con “Il planetario come strumento di inclusività” e di Federico Di Giacomo (INAF, IAU) che parlerà di “Sotto lo stesso cielo: l’impegno per un’astronomia inclusiva e accessibile nei planetari”.

I lavori proseguiranno poi al sabato, alternando interventi dedicati a progetti di divulgazione scientifica ad altri su tecnologie e strumentazioni. Animali e stelle si coniugano nell’intervento di Ilaria Della Torre e Andrea Frigo (Casina delle api di Nocciano) dal titolo “Api spaziali: come parlare delle api in un planetario”. Mentre Eleonora Diletta Sarcinella dell’Università Cattolica di Milano presenterà uno studio che ha valutato l’impatto emotivo, con particolare attenzione alla profonda meraviglia (awe), vissuto dagli spettatori dei planetari. E, ancora, nel pomeriggio si terranno anche l’Assemblea dei soci di PLANit e una tavola rotonda sull’evento dedicato ai cambiamenti climatici che l’Associazione dei Planetari Italiani sta preparando.

I lavori si concluderanno alle 19:30 con l’annuncio dei vincitori dell’edizione 2026 del Premio PLANit, per un video fulldome di divulgazione scientifica, e del Premio Lara Albanese, per l’attività di didattica o di divulgazione astronomica che più si è distinta tra quelle proposte dai planetari italiani nel corso dell’ultimo anno.

Max Angioni a Cervia per una serata dedicata alla stand up comedy

Non solo musica al Cervia Summer Festival: la sesta data della rassegna è dedicata alla comicità con lo spettacolo “Anche meno – round finale” di Max Angioni. 
L’appuntamento è sabato 18 luglio alle 21, in Piazza Garibaldi, per una serata all’insegna della stand up comedy, tra autoironia e riflessioni “esistenziali” sul quotidiano.

Topo il tour nei teatri d’Italia, “Anche Meno” arriva nella piazza cervese per «esagerare,
forse… ma anche meno» tra ricordi, prime volte, conquiste personali che parlano alle nuove generazioni (e non solo). I biglietti sono già in vendita su Tickeone.

In cartellone per la stagione 2026 anche i live di Marco Masini (venerdì 10 luglio), Arisa (sabato 11 luglio), Francesco Gabbani (domenica 12 luglio), Luca Carboni (martedì 14 luglio) e Tony Hadley (mercoledì 15 luglio).

Al Mar torna Spazio Neutro, con i “Rifugi plastici” di Francesca Pasquali

Spazio Neutro torna al Mar, con la prima esposizione del 2026 nella Arts & New Media Room del museo della città.
Rifugio plastico. Abitare il confine di Francesca Pasquali Giorgia Salerno e sarà visitabile fino al 24 maggio.

Pasquali, artista bolognese, inaugura questa nuova edizione con una riflessione sul tema dell’abitare: la casa si configura come un’entità fluida, capace di trasformarsi in relazione ai bisogni, alle possibilità ed esigenze di chi la vive. Le strutture esposte ricordano grandi bozzoli, che qui si trasformano in rifugi, e costituiscono un nuovo paesaggio estraniante dal consueto contesto museale.

In Rifugio plastico è così ricreata una dimensione intima in cui il pubblico può scegliere se entrare, sostare o sedersi, superare la soglia. Il materiale impiegato dall’artista, lontano dal suo contesto di utilizzo industriale, viene applicato per realizzare dimore fittizie, paesaggi artificiali. La casa, così, pur transitoria diviene il luogo che scegliamo di vivere o abbandonare, fino a coincidere con la nostra stessa identità: noi siamo, in ultima istanza, la nostra casa.

Spazio Neutro si configura come un progetto volto a offrire al pubblico una prospettiva alternativa nella visione e nella comprensione dell’opera d’arte: se il museo, nella sua accezione più tradizionale, prescrive distanza, compostezza e silenzio, qui si incoraggia una relazione più diretta, dinamica e partecipata con le opere e l’ambiente che le accoglie. Il progetto è stato e diretto da Giorgia Salerno, conservatrice e curatrice delle collezioni del Museo, e dei percorsi di Spazio neutro.

Terzo appuntamento dei “Sabati al cortile” dedicato alla poesia romagnola

Il terzo appuntamento della rassegna “I sabati al cortile” curata da Ivano Mazzani sarà dedicato alla poesia dialettale, con Luana Vacchi (docente, poeta e attivista nel coordinamento della Casa delle Donne di Ravenna) e Agnese Fabbri (docente, poeta e autrice di Stagioni, Interno Libri Edizioni).

L’appuntamento è sabato 11 aprile, alle 17, nel cortile di via Paolo Costa 31 (Ravenna). Nell’occasione, Fabbri presenterà la sua silloge Stagioni,  premiata a “Prato 2023” e dal “Laboratorio della visione 2024”.

Le poesie della prima raccolta di Fabbri sono scritte in dialetto romagnolo, ad eccezione del primo componimento di ogni capitolo che è in italiano. Le stagioni descritte si manifestano in tempi e luoghi intimi, nei quali la voce narrante via via si mostra. Al tempo stesso, il lettore troverà sullo sfondo un mondo e un contesto che in quella lingua avevano, fino a tempi non remotissimi, il loro principale veicolo di comunicazione. Il livello più immediato è quello di una storia e memoria personale; ma in controluce, benché le poesie siano volte principalmente all’indagine dell’interiorità, l’uso del romagnolo, col suo andamento colloquiale, allude a una dimensione più ampia e in certa misura collettiva.

L’Antico Porto di Classe chiuso a Pasqua: «Uno scandalo al sole»

Il parco archeologico dell’Antico Porto di Classe è rimasto chiuso anche durante il periodo pasquale e diventa un caso politico. A sollevare la questione è Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna e decano dell’opposizione in consiglio comunale, che ha presentato un question time rivolto al sindaco denunciando quella che definisce senza mezzi termini una situazione di forte criticità.

«Uno scandalo al sole», lo definisce Ancisi, sottolineando come il sito non sia stato riaperto dopo la pausa invernale, in occasione della settimana di Pasqua, periodo che tradizionalmente rappresenta un’importante opportunità per il turismo cittadino. «Non si ha ancora notizia di quando sarà riaperto, se non genericamente nelle prossime settimane», afferma il consigliere, e solo tramite visite guidate limitate, con la biglietteria chiusa e la necessità di prenotare tramite la Fondazione Ravennantica. Un sistema che, a suo dire, riduce fortemente la possibilità di fruizione da parte di cittadini e turisti.

Nel suo intervento, il capogruppo richiama anche le spiegazioni fornite dalla Fondazione, che ha attribuito la mancata riapertura al maltempo. La direttrice Francesca Masi – in una recente intervista al Carlino Ravenna – ha infatti parlato di vento e pioggia che avrebbero impedito sia la rimozione delle coperture protettive sia lo sfalcio dell’erba, oltre alla necessità di intervenire su alcune strutture per motivi di sicurezza.

Una versione che però non convince Ancisi, che mette apertamente in dubbio che le condizioni meteo possano aver giustificato un ritardo così prolungato. Il consigliere allarga poi lo sguardo alla gestione complessiva della Fondazione Ravennantica, citando i dati di bilancio 2024: a fronte di un patrimonio gestito di oltre 22 milioni di euro, si registrano ricavi per circa 2,8 milioni e costi per 3 milioni, con un disavanzo di 122 mila euro. Un risultato che, evidenzia Ancisi, si accompagna comunque a contributi pubblici consistenti, superiori a 1,4 milioni di euro, di cui quasi un milione proveniente dal Comune.

Da qui la richiesta di chiarimenti puntuali all’amministrazione: Ancisi vuole sapere quando il Parco riaprirà effettivamente, quante visite siano state realizzate dall’inizio dell’anno e con quali risultati economici, ma soprattutto perché la struttura si sia fatta trovare impreparata all’avvio della stagione primaverile.

Infine, il capogruppo sollecita il sindaco a verificare anche la fondatezza delle previsioni della Protezione civile che sarebbero state considerate ostative alla riapertura, ricordando il sistema locale che coordina la gestione dei rischi sul territorio.

Al via il nuovo bando per idee cooperative: 15mila euro per ogni progetto vincitore

Nelle prime otto edizioni Coopstartup Romagna – il bando per la nascita di imprese in forma cooperativa promosso da Legacoop Romagna, Coop Alleanza 3.0, Coopfond e Federcoop Romagna – ha investito più di 300 mila euro nei territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per promuovere la creazione di nuove cooperative. In totale sono stati presentati oltre 190 progetti che hanno coinvolto 800 persone e hanno portato alla costituzione di 28 nuove imprese.

Ora sono aperte le iscrizioni la nuova edizione, la nona. A disposizione di ognuno dei cinque possibili progetti vincitori sono quindicimila euro in contributi a fondo perduto e servizi per avviare una nuova cooperativa.

Le iscrizioni sono aperte dall’8 aprile al 31 agosto, in maniera continuativa, sul sito https://indicoo.it/contest/coopstartup-romagna (per informazioni sono disponibili il numero 0544 509512, anche Whatsapp e la email segreteria@legacoopromagna.it). Possono partecipare tutti i residenti in Italia e nell’Unione Europea organizzati in gruppi di almeno 3 persone (o di 9 soggetti, se tra i soci c’è anche una persona giuridica), oltre alle cooperative già costituite a partire dall’1 gennaio 2025 con sede legale e operativa in Romagna.

I progetti di impresa cooperativa vincenti, dopo un periodo di valutazione, formazione e sviluppo dell’idea, saranno accompagnati alla costituzione in cooperativa dalle strutture di Legacoop Romagna. Il bando prevede numerosi criteri di valutazione e sono  particolarmente valorizzati i progetti presentati da gruppi composti in maggioranza da under 40. La cooperativa dovrà avere sede legale e/o operativa nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e la costituzione dovrà avvenire entro 12 mesi dalla comunicazione ufficiale della vincita, pena la decadenza del premio. Ogni gruppo vincitore, una volta costituito in cooperativa e associato a Legacoop, riceverà un contributo di 15mila euro (di cui 5mila euro sotto forma di servizi erogati da Federcoop Romagna), e un piano annuale di assistenza sanitaria agevolato per i soci lavoratori alle condizioni previste nel bando.

L’Under 19 del Ravenna in campo al Benelli per i playoff del campionato di Primavera 4

Le porte dello stadio Benelli si aprono anche alla Primavera del Ravenna che sabato pomeriggio (11 aprile) affronterà il Trento nella partita di andata del primo turno playoff del campionato di Primavera 4 (calcio d’inizio ore 15). Si tratta del gradino più basso del campionato che mette a confronto le formazioni under 19 e under 20 dei club professionistici italiani, dalla serie A alla serie C. Il Ravenna è ripartito dalla Primavera 4 dopo il ritorno tra i prof dell’anno scorso.

In palio c’è una sola promozione nel campionato di Primavera 3. Il percorso è lungo: il Ravenna, arrivato quinto in classifica nel girone A, affronta ora il Trento (secondo) in una sfida di andata e ritorno. La vincente affronterà a sua volta la vincente tra Dolomiti Bellunesi e Giana Erminio. E ancora: la vincente raggiungerà in finale il Novara, primo classificato nella regular season. Sempre andata e ritorno: in palio la promozione in Primavera 3.

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