domenica
26 Aprile 2026

Un torneo di pallanuoto per Giorgio Allegri, morto in un’escursione in montagna

Alla piscina “Gambi” in memoria del 26enne, ex capitano della squadra ravennate

Ravenna Pallanuoto Giorgio Allegri
Giorgio Allegri con la Ravenna Pallanuoto

Ritorna quest’anno l’appuntamento con il “Trofeo Città di Ravenna”, torneo organizzato da Ravenna Pallanuoto giunto quest’anno alla 14esima edizione. Il 7 e 8 dicembre la piscina comunale Gambi di Ravenna ospiterà la manifestazione, che da quest’anno sarà dedicata al ricordo di Giorgio Allegri, ex giocatore giallorosso scomparso tragicamente lo scorso agosto, a soli 26 anni, in una caduta sulle cime di Alleghe, nelle Dolomiti bellunesi.

«Giorgio, protagonista di tante stagioni in giallorosso – si legge in una nota inviata alla stampa dalla società -, era il capitano della squadra ravennate e lo era non tanto per le sue doti atletiche e tecniche, di assoluto rilievo, ma soprattutto per le sue qualità umane dentro e fuori dal campo. Esempio per tutti i compagni di squadra, Giorgio è stato un leader silenzioso ma che sapeva sempre quando far sentire la propria voce».

La manifestazione si articola in un torneo all’italiana a cui parteciperanno 4 squadre: oltre ai padroni di casa del Ravenna Pallanuoto, la Polisportiva Coop Parma 1964, la CooperNuoto Carpi e il CN Persiceto Water Polo, formazione guidata da Walter Salomoni, per tanti anni allenatore di Ravenna e di Giorgio Allegri. Il programma del torneo prevede due incontri sabato 7 dicembre, dalle 18 alle 20, e quattro incontri domenica 8 dicembre, dalle 10.30 alle 16.30. Alle 17.00 è prevista la premiazione e la chiusura della manifestazione alla presenza dei genitori di Giorgio.

Virus respiratorio sinciziale, immunizzazione anche per i nati nel mese di settembre

L’adesione in Emilia-Romagna tra i nati di novembre è stata del 90 percento circa. La platea si allarga

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In Emilia-Romagna si allarga la platea dei neonati destinatari della campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs). Il virus è responsabile della bronchiolite, un’infezione respiratoria che, in un numero limitato di bambini, può arrivare ad avere conseguenze molto serie. In questa seconda fase della campagna sono coinvolti anche i nati nel mese di settembre 2024, che riceveranno l’immunizzazione a partire dai primi giorni di dicembre. Saranno i Punti nascita o le Pediatrie ospedaliere a somministrare il farmaco Niservimab (anticorpo monoclonale), con le stesse modalità utilizzate nella prima fase.

La Regione, infatti, ha ampliato i destinatari della profilassi grazie alla nuova disponibilità di dosi da 100 mg, tenendo conto dell’eccellente capacità dimostrata dai punti nascita nell’offerta della profilassi e dell’elevata adesione registrata nei primi due mesi (ottobre e novembre 2024) della campagna, inizialmente limitata ai nati tra ottobre 2024 e febbraio 2025, cioè nel periodo in cui ci si attendeva la maggiore circolazione del virus, e ai nati prematuri o con patologie che li predispongono a sviluppare problemi respiratori. Nella prima fase l’adesione osservata tra i nati di novembre è stata del 90% circa, mentre è stata pari all’ 80% tra quelli nati a ottobre.

Quest’anno, in base al monitoraggio delle infezioni respiratorie stagionali, il picco epidemico del virus respiratorio sinciziale è atteso per metà/fine gennaio, analogamente a quanto osservato nel periodo pre-Covid19.

«Nei primi due mesi di profilassi – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– nella nostra Regione è stata registrata un’adesione alla profilassi superiore alle attese anche grazie all’impegno profuso da professioniste e professionisti dei punti nascita e alla sensibilità dei genitori. Soprattutto nei primi mesi di vita, infatti, il virus respiratorio sinciziale può causare un’infezione respiratoria anche grave, che può portare a ricovero. La disponibilità a partire dalla stagione 2024/25 di un farmaco che si è dimostrato efficace nel ridurre il rischio di ricovero in ospedale rappresenta uno strumento importante di prevenzione per i più piccoli, che si aggiunge alle comuni misure di igiene respiratoria, che andrebbero rispettate anche nei casi in cui il bambino non ha fattori di rischio: tenere il bambino in ambienti in cui il ricambio di aria sia assicurato, portarlo spesso all’aperto, anche d’inverno, lavarsi e lavare spesso le sue mani con acqua e sapone, tossire e starnutire coprendo naso e bocca, utilizzare la mascherina in caso di infezione respiratoria».

Il Natale a Faenza parte con la sagra del torrone nel giorno dell’Immacolata

Tra le attrazioni permanenti la pista di pattinaggio, il brucomela e le luci danzanti. Linee bus gratuite per il centro

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“A Natale si FA” è il titolo dell’ampio programma che l’amministrazione comunale, in collaborazione con il consorzio Faenza C’entro e tante realtà del territorio, ha messo a punto per animare le vie di Faenza in occasione delle festività natalizie.

Dopo l’inaugurazione delle luminarie e dell’illuminazione dell’albero di Natale, quest’ultimo realizzato da Christmas Dancing Lights, prossimo appuntamento è in programma domenica 8 dicembre; dalla mattina arriva la tradizionale Festa dell’Immacolata Concezione che a Faenza si declina con il mercato di uno dei dolci tipici delle festività, il torrone. Nelle piazze principali, in corso Garibaldi e in piazza san Francesco ci saranno gli stand dei commercianti del torrone artigianale.

In piazza san Francesco 14 (ingresso a sinistra dalla chiesa) per tutto il periodo delle festività è stato allestito “Il presepe animato di san Francesco“, realizzato da Christmas Dancing Lights. Inaugurazione martedì 24 dicembre alle ore 10; ai visitatori verrà offerto vino e castagne. Orari per poter visitare il Presepe dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni feriali dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; nei festivi: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.

Il 28 dicembre sarà la volta del Capodanno dei bambini: dalle 15.30 alle 19.30 in corso Europa (nel Borgo Durbecco), un pomeriggio dedicato ai più piccini con spettacoli animati dagli artisti di strada.

Martedì 31 dicembre, dal pomeriggio, in piazza Martiri della Libertà, degustazioni e dj-set dal pomeriggio condurranno sino alle 21 quando partirà la musica dal vivo fino alla mezzanotte per il tradizionale brindisi di buon augurio: spumante e panettone offerto alla città (l’iniziativa è in collaborazione con Materiali Musicali). Sempre martedì 31, alle 21, al teatro Masini, andrà in scena la tradizionale commedia di Capodanno della Filodrammatica Berton, quest’anno dal titolo la “Sgnóra Padrõna”.

Domenica 5 gennaio è il giorno del Bisò, l’appuntamento che chiude le iniziative del Niballo Palio di Faenza. In piazza del Popolo, dalle 10, gli stand gastronomici rionali che proporranno oltre ai menù tradizionali il vino caldo con le ricette che ogni Rione propone. Alle 18.30, lo spettacolare ingresso del Niballo in piazza del Popolo sul tradizionale carro trainato dai buoi e allo scoccare della mezzanotte, dopo il lancio dei palloncini, il rogo del Niballo.

Per tutto il periodo delle festività tutte le domeniche è previsto il mercato straordinario.

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Sul fronte delle attrazioni permanenti, tante le possibilità per grandi e piccini.

In piazza Martiri della Libertà, fino al 19 gennaio, è in servizio la Pista di pattinaggio sul ghiaccio (dalle 15 alle 23; sabato e festivi: dalle 10 alle 23). Giostra per bambini fino al 3 gennaio in piazza della Legna; nei giorni feriali dalle 15 alle 19.30; il sabato e festivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Brucomela fino al 3 gennaio in piazza Lanzoni; nei giorni feriali dalle 15.30 alle 19.30; sabato e festivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Mercatino di Natale, iniziativa in collaborazione con Explicom, dal 10 al 31 dicembre, in piazza della Libertà. Fino al 6 gennaio, in piazza della Libertà, al Christmas village, curato da Christmas Dancing Lights, lo spettacolo di luci danzanti tutti i giorni, dalle ore 17 alle 22, ogni mezz’ora. Sempre al Christmas village poi, “Babbo Natale sotto l’albero“, dalle 15.30 alle 18, nelle giornate del 14 e 21 dicembre mentre il 4, 12 e 18 dicembre, dalle 17, Le magiche storie animate sotto l’albero di Natale con Gianni Potter. Ancora in piazza della Libertà, sempre nell’ambito delle iniziative curate da Christmas Dancing Lights, i Concerti sotto l’albero; martedì 14 dicembre alle ore 16.30 concerto Art of choir il coro di Artistation School of Art, diretta da Mirko Nanni, che animerà il villaggio di Natale con canti sotto l’albero e le luci dell’albero. Martedì 21 dicembre, alle ore 16.30, concerto del duo Vee-Dub curato da Artistation. Fino al 24 dicembre, in piazza della Libertà, dalle 15.30 alle 18.30, è attivo l’Ufficio postale di Babbo Natale per raccogliere le letterine dei desideri; venerdì, sabato e domenica animazione per bambini con gli elfi de “Los rajos de colores” accoglieranno nella loro magica casetta i bambini che vorranno dedicare un disegno, creare un biglietto o consegnare un pensiero a Babbo Natale (disponibilità ad accogliere classi e scolaresche in orario da concordare). Attiva anche l’iniziativa “Un regalo perché sia Natale per tutti!“: alla casetta di Babbo Natale si possono portare giochi, libri, vestiti, prodotti per l’infanzia (non usati) da mettere sotto l’albero per i bambini meno fortunati (iniziativa in collaborazione con il CAV – Centro Aiuto alla vita).

Dall’8 dicembre (inaugurazione alle 15.30) al 6 gennaio, a cura di Christmas Dancing Lights, parte la Caccia al tesoro ‘Christmas Bor-Go’. Tutti i giorni, dalle 9 alle 22, con partenza da via De Gasperi 81 ci si potrà immergere nella magia natalizia con il gioco multimediale ‘ChristmasBor-Go!’ iscrivendosi sul sito www.christmasbor-go.it e seguendo le istruzioni per diventare il protagonista della caccia ai Babbi Natale nascosti nel Borgo di Faenza. Alla fine del gioco verrà consegnato un premio a tutti i partecipanti (iniziativa in collaborazione con Le Botteghe).

Per poter partecipare alle iniziative di Natale nel centro storico, lasciando l’auto nei parcheggi scambiatori, ci si potrà servire delle linee gratuite del Green-Go Bus che partiranno da piazzale Pancrazi (LINEA A) e dal centro commerciale il Borgo (LINEA C), corse attive anche la domenica. Dal lunedì al venerdì, orari e fermate sul sito www.greengobus.com; la domenica entrambe le linee saranno attive nelle fasce orarie 8.30 – 10 / 12 – 15.30 / 17 – 20.15. L’amministrazione, in collaborazione con Movs, ha inoltre messo a disposizione coupon per la sosta gratuita distribuiti gratuitamente all’interno delle copie del periodico “6 in Unione” e dai commercianti.

Turismo accessibile, il Parco naturale di Cervia sempre più inclusivo

A raccontarlo è il testimonial Paolo Cevoli. Dal prossimo anno un mezzo elettrico per carrozzine e percorso adatto a tutti

Parco Naturale Cervia Accessibile

Prosegue, con un focus su Cervia, la campagna web di Apt Servizi Regione-Emilia Romagna che, per promuovere alcuni aspetti del territorio, punta i riflettori sul turismo accessibile e su progetti innovativi in grado di accogliere le persone con bisogni particolari.

Da ieri (5 dicembre) il comico romagnolo Paolo Cevoli sui suoi canali social promuove il Parco naturale di Cervia, che dalla prossima stagione sarà più accessibile e inclusivo. La campagna promozionale rientra nel progetto “In Emilia-Romagna c’è una vacanza per me”, di cui Cevoli è testimonial, finanziato dalla Regione con 1,6 milioni di euro.

Il Comune di Cervia ha aderito al progetto con la proposta di miglioramento dell’accessibilità del Parco naturale, elaborata nell’ambito del progetto “Tourism4all” finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Croazia 2014-2020.

Dalla prossima stagione primaverile, all’interno del parco, coloro che hanno difficoltà di mobilità potranno usufruire di un mezzo elettrico adatto per il trasporto di carrozzine. La vera novità è il percorso inclusivo di racconto della storia e delle bellezze naturalistiche del Parco naturale. Una serie di elementi tematici a forma di albero, con altezza differenziata per essere raggiunti anche da chi si muove in carrozzina, accoglieranno i visitatori raccontando il parco con un linguaggio chiaro e adatto a tutti, compresi i non vedenti, che potranno leggere i contenuti grazie alla stampa in braille.

Il costo complessivo dell’intervento è stato di 123 mila euro, di cui circa 111 mila euro finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità tramite il “Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità” e il resto a carico del Comune di Cervia.

Le “indelebili tracce” di Paola Babini ed Enrico Versari al Museo Diocesano

Babini Versari Museo Diocesano

Inaugura sabato 7 dicembre alle 17 l’ultima mostra dell’anno del Museo Diocesano di Faenza dal titolo “Indelebili tracce” e dedicata all’arte di Paola Babini e di Enrico Versari. Visionari sguardi sul paesaggio e sulla bellezza della natura si apriranno all’interno delle due sale del Palazzo vescovile riaperte nella primavera del 2024 e dedicate all’arte contemporanea.

Paola Babini inizia negli anni ’80 un’intensa attività espositiva e un percorso artistico, che mantenendo salde le radici nella pittura, si sviluppa verso sistemi linguistici variegati e diversi, realizzando soprattutto installazioni dove, dal suggerimento fotografico del quotidiano, si scatenano nuove proiezioni in un infinito ripetersi di moduli e ombre. Dal 1° gennaio 2023 ricopre il ruolo di Direttrice dell’Accademia Statale di Belle Arti di Ravenna. Da giugno 2019 è membro del Consiglio Accademico dell’Accademia di Belle arti di Bologna. Ricopre, inoltre, le cariche di Vicepresidente del Cda del Museo d’Arte della Città di Ravenna e di rappresentante per il Cda dell’Isia di Faenza.

Enrico Versari è un artista eclettico nato a Faenza nel 1975. Dopo gli studi superiori e le prime esperienze artistiche, si iscrive all’International School of Design di Modena, diplomandosi con un progetto che vincerà il primo premio al Concorso Internazionale Cosmopak di Bologna nel 1996. Nel 1998 si iscrive alla Facoltà di Filosofia a Firenze laureandosi in Estetica nel 2003 con il Filosofo Sergio Givone, discutendo una tesi che analizza i rapporti tra disegno industriale e avanguardie artistiche. Parallelamente approfondisce lo studio del disegno e la storia dell’arte. La sua prima mostra risale al 1999 e da allora ha prosegue il suo percorso nell’arte contemporanea costellato da successi e riconoscimenti. Collabora con riviste e gallerie d’arte. Da diciassette anni insegna all’Isia di Faenza Teoria della percezione e Tecniche e linguaggi della rappresentazione.

Il museo è in piazza XI Febbraio, 10, a Faenza. Orari di visita: venerdì: 16-18.30; sabato e domenica 10-12.30 e 16-18.30; ingresso libero. Fino al 16 marzo.

Natale alle terme: regalando quelle di Riolo si aiuta l’associazione Autismo Faenza

La struttura resta aperta fino al 6 gennaio, con una serata speciale per Capodanno

 

Terme Riolo Ok

In occasione delle festività natalizie, le Terme di Riolo lanciano una nuova collaborazione a fin di bene, a sostegno dell’associazione Autismo Faenza Aps. Una parte del ricavato della vendita delle Gift Card del complesso termale, infatti, verrà devoluta al progetto “La Chiocciola”, dedicato a promuovere l’inclusione, il supporto e il benessere delle persone con autismo e delle loro famiglie.

Le Gift Card sono in vendita in varie versioni (in grado di soddisfare le più svariate esigenze, a partire da 30 euro) nel negozio on line ufficiale termedirioloshop.it e rappresentano un’originale idea regalo per dare la possibilità di vivere momenti di benessere nella suggestiva piscina calda e nella Spa delle Terme di Riolo, ancora più suggestive in inverno.

Fino al 6 gennaio le terme sono aperte tutti i giorni (esclusi il 23, 24 e 25 dicembre), con aperture speciali serali nel weekend, quando sono in programma anche degustazioni in collaborazione con le cantine vinicole del territorio.

In occasione del Capodanno, le Terme di Riolo propongono una serata speciale, con un generoso buffet con prodotti locali, una selezione musicale rilassante, il bar direttamente a bordo vasca e naturalmente il brindisi di mezzanotte. I posti sono limitati (info e prenotazioni a info@termediriolo.it).

Info su www.termediriolo.it.

Alessandra Morici nuova presidente della Uisp Ravenna-Lugo: «Ecco i miei impegni»

Si tratta della prima donna a capo del comitato territoriale. «L’amatorialità dello sport è un servizio alla società»

Congresso Uisp 2024 Morici E Tagliati
La presidente Morici con quello uscente Tagliati

È Alessandra Morici la nuova presidente del Comitato territoriale Uisp Ravenna-Lugo per il prossimo quadriennio. L’elezione al termine del congresso con i delegati delle società affiliate e dei soci individuali svoltosi nella serata di martedì 4 dicembre nella Sala Buzzi di viale Berlinguer a Ravenna.

Un appuntamento molto partecipato, in una sala gremita, ha salutato il passaggio di consegne tra Gabriele Tagliati, presidente dal 2018, ed i componenti della lista del rinnovato consiglio territoriale Uisp che a sua volta, pochi minuti dopo aver ricevuto l’incarico dall’assemblea, hanno indicato proprio nella capolista Alessandra Morici la nuova presidente che guiderà il Comitato per quattro anni. Prima donna a capo dell’ente di promozione sportiva e sociale nel territorio di Ravenna e Lugo, Alessandra Morici, lughese di 62 anni nata a Terni, è dal 1994 responsabile e direttrice del Centro Studi Danza e da tempo dirigente Uisp nel settore della danza, con numerose esperienze maturate nel mondo dell’associazionismo, dove è tuttora parte attiva di progetti e iniziative rivolte alla collettività, e in quello dello sport amatoriale e di alto livello, oltre che nella formazione e nell’insegnamento.

Dopo la relazione del presidente uscente Gabriele Tagliati, il congresso ha visto succedersi al microfono diversi esponenti delle amministrazioni pubbliche, preceduti da una lettera di saluto del neo eletto presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, letta all’assemblea riunita in Sala Buzzi. Da Roma invece l’intervento in video conferenza del presidente nazionale Uisp Tiziano Pesce, mentre le conclusioni, dopo gli interventi degli ospiti invitati e dei delegati, sono state affidate a Enrico Balestra, presidente regionale Uisp Emilia-Romagna.

Congresso Uisp 2024 Alessandra Morici 2

«La Uisp – ha sottolineato Alessandra Morici nel suo intervento all’assemblea congressuale – è molto più di un’organizzazione sportiva e sociale. È una comunità che si fonda su valori di inclusione, solidarietà e partecipazione. Lo sport per tutti non è solo uno slogan, ma una missione: promuovere il benessere, l’integrazione e il diritto al movimento per ogni persona, senza distinzione di età, genere, abilità o provenienza. E l’amatorialità dello sport è un servizio alla società». Dopo essersi soffermata sulle difficoltà degli ultimi anni legate alla pandemia, all’aumento delle tariffe energetiche e alle due alluvioni che hanno colpito il territorio, la nuova presidente ha sottolineato: «Abbiamo davanti a noi un futuro pieno di sfide, ma anche di possibilità. Sono cinque gli impegni che oggi mi sento di assumere: ascoltare e coinvolgere, affinché le voci delle società trovino spazio all’interno delle decisioni prese nel Comitato; sostenere la ripresa, ricostruendo e rilanciando le attività; innovare con nuovi servizi e dunque opportunità; collaborare con istituzioni e associazioni che condividono i nostri valori; rafforzare formazione e supporto per operatori e volontari».

Questi i 13 componenti effettivi del nuovo Consiglio territoriale Uisp Ravenna-Lugo, ai quali si affiancheranno, nella veste di invitati permanenti, diversi dirigenti già indicati come riferimento per discipline sportive e attività del Comitato: Alessandra Morici, Gian Luca Baroni, Rinaldo Carnevali, Ivana Foschini, Laura Ghera, Flavio Mazzanti, Daniela Melandri, Antonio Mellini, Luigi Menegatti, Valeria Montanari, Marco Pirazzini, Gabriele Tagliati, Eva Zambelli.

Franco Costantini presenta il suo libro-calendario di anagrammi all’Alighieri

Franco Costantini Indicante

Domenica 8 dicembre alle 16, il ridotto del teatro Alighieri di Ravenna ospita la presentazione del nuovo libro di Franco Costantini: “NOC. Anagrammi per ogni dì ➞ I programmi in agenda”. L’incontro si terrà alla presenza dell’autore e di Cristina Mazzavillani Muti (che ha scritto la prefazione). Conduce il giornalista Marco Ortolani.

Si tratta di un’opera inconsueta nel panorama editoriale: un “calendario-agenda” pieno di “anagrammi-ricorrenza”, come li definisce lo stesso autore. Per ogni giorno dell’anno, cioè, Costantini sceglie un tema legato alla data, lo spiega al lettore e quindi costruisce un anagramma.

Il libro è acquistabile on line al sito https://store.youcanprint.it/

Orgogliosamente romano di nascita, ravennate di adozione, da qualche anno residente in Spagna, Franco Costantini è poeta, esperto di metrica, enigmista, fine dicitore.

La storia della Liberazione di Ravenna rivive per una sera all’Alighieri

Sul palco studiosi e artisti, tra cui la cantante Luisa Cottifogli

Storie Ravenna Teatro

In occasione delle celebrazioni per gli ottant’anni dalla liberazione della città, lunedì 9 dicembre, alle 18, andrà in scena al Teatro Alighieri una puntata speciale di Storie di Ravenna, la rassegna che racconta la storia della città attraverso il teatro.

Il 4 dicembre 1944 le truppe alleate, sostenute dai partigiani della 28ª Brigata Gap “Mario Gordini”, entrano a Ravenna. Dopo giorni di combattimenti sostenuti dagli uomini della Resistenza, i tedeschi sono stati sconfitti e hanno abbandonato la città: Ravenna è libera, i lunghi mesi di guerra e di occupazione nazista sono finiti. La puntata riannoda i fili della memoria e, ricostruendo vicende belliche e momenti tragici, si sofferma sul ruolo dei partiti antifascisti, sulla posizione della Chiesa, sulla Resistenza delle donne, nonché sulla difficile ripartenza dopo anni di oppressione.

Sul palco saliranno gli studiosi Giovanni Gardini,
 Alessandro Luparini, Alberto Malfitano,
Laura Orlandini,
Salvatore Tagliaverga. Canto di Luisa Cottifogli e musiche di Gabriele Bombardini, letture di Camilla Berardi.

Ravenna Teatro organizza due autobus in partenza dalle Circoscrizioni Nord e Sud del comune. Per informazioni e prenotazioni tel. 0544 36239.

 

A Ravenna in mostra il manto giubilare indossato da Papa Wojtyla nel 2000

In occasione del Giubileo 2025, dal 7 dicembre la prima esposizione italiana per l’opera d’arte realizzata dalla sartoria veneziana Decima Regio ispirandosi a un lacerto pavimentale del Duomo ravennate

WhatsApp Image 2024 11 29 At 12.59.38Al museo arcivescovile di Ravenna dal 7 dicembre sarà in mostra il manto giubilare indossato da Papa Giovanni Paolo II a San Pietro per il rito di apertura della Porta Santa della Basilica Vaticana, inizio del Giubileo del 2000. L’iniziativa rientra nell’ambito degli eventi del Giubileo ordinari 2025 che a Ravenna verrà aperto dall’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni il 29 dicembre in cattedrale.

Il manto indossato da Papa Wojtyla solo il 24 dicembre 2000 fu realizzato da Decima Regio, sartoria veneziana specializzata fin dal 1987 nella confezione di paramenti sacri, con pattern ispirato da un lacerto pavimentale del Duomo di Ravenna. È stato esposto a Tokyo, a Città del Messico, in Polonia, in Francia, negli Usa. Ma mai finora in Italia. La prima esposizione italiana sarà quindi quella del Museo Arcivescovile

3K2A4783Stefano Zanella è l’autore del disegno che si ispira alla cattedrale di Ravenna: «Il cerimoniere del Papa, monsignor Piero Marini e monsignor Guido Marchetti, allora economo e direttore dell’Opera di Religione a Ravenna, da tempo si conoscevano tanto che nel 2000 monsignor Marchetti ci chiamò a Ravenna per realizzare alcuni abiti sacri per le celebrazioni in Cattedrale, sul modello di quelli già confezionati per il Collegio Cardinalizio in vista dell’Anno Santo. Ma già da molto tempo, visitando Ravenna e il Duomo negli anni dei miei studi, mi colpì particolarmente quel lacerto pavimentale del XII secolo, e poi l’immagine rimasta impressa mi si ripresentò quale fonte estetica per il manto del Santo Padre. Non senza soddisfazione monsignor Marchetti fu informato di questo particolare».

Gli artigiani di X Regio, lasciati liberi di individuare un tema per il tessuto scelsero la Porta: nel caso la Porta Santa della basilica di San Pietro, segno del Giubileo, ma soprattutto Cristo, porta tra la morte e la vita, porta di salvezza. Il pattern del manto presenta due disegni separati e sovrapposti: il primo è una serie di porte in progressione identica, ordinata e infinita. «L’immagine è quella stessa del Colosseo, del Palazzo delle Esposizioni di Roma, di qualsiasi antica basilica, a tutti familiare perché riprodotta moltissime volte», aggiunge Zanella. I colori, rosso, blu e oro, sono i colori cristologici tradizionali con i quali Cristo Pantocrator viene sempre rappresentato.

Sovrapposto a questo disegno di base c’è il secondo, che Zanella ha tratto dalla Sacra Sindone, sinopia di due colpi flagello ai quali è stato sottoposto Cristo nella Passione. «Il senso è che la porta della salvezza per ciascuno di noi viene aperta solo dal sangue redentore di Cristo: il tema del grande Giubileo del 2000».

Per demolire il ponte ferroviario da 200 tonnellate servono 6,1 milioni e sei mesi

Una gru con un braccio di 40 metri sul fiume Santerno rimuoverà il manufatto del 1951 nella sua interezza e sarà smantellato a terra. Verranno realizzate tre vie di accesso al cantiere

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Ci vorranno 6,1 milioni di euro e sei mesi di tempo per demolire il ponte ferroviario da 200 tonnellate della linea Faenza-Lavezzola costruito nel 1951 sul fiume Santerno a Sant’Agata. Il progetto per la demolizione è pronto, ma non c’è ancora un programma del cantiere. La rimozione del ponte è finanziata dalla struttura commissariale per la ricostruzione dopo l’alluvione di maggio 2023: nei pressi del ponte la piena fece crollare l’argine.

Il ponte attuale si trova a una quota inferiore agli argini che sono stati innalzati due volte negli anni successivi alla costruzione del manufatto. Questa è la ragione per cui il traffico sulla linea non ha mai ripreso da maggio 2023 (i quattro treni in servizio sono sostituiti da autobus): le autorità hanno ritenuto che lasciare l’argine più basso in corrispondenza dei binari, con l’impegno all’innalzamento in caso di emergenze, non fosse una garanzia sufficiente per la sicurezza dell’abitato duramente devastato dalla tracimazione del fiume.

Rete ferroviaria italiana (Rfi), società pubblica che si occupa delle infrastrutture, ha dato la propria disponibilità a ricostruire il ponte non appena disponibili i relativi finanziamenti, adeguandolo all’attuale altezza degli argini con caratteristiche tali da non rendere necessaria la realizzazione di piloni in alveo. Al momento non è quindi in agenda la ricostruzione (che costerebbe circa 40 milioni). 

L’operazione di demolizione richiederà l’intervento di una pesante gru della quale sono disponibili pochissimi esemplari in tutta Italia: il ponte verrà rimosso nella sua interezza grazie a un braccio meccanico di 40 metri, per essere poi smantellato a terra e smaltito. La seconda fase di lavori prevede la demolizione dei piloni in alveo, operazione questa che può essere eseguita solamente con condizioni meteo favorevoli.

L’intero intervento richiederà l’allestimento di un cantiere che prevede la realizzazione di una piazzola in calcestruzzo per il collocamento della gru e la disposizione di tre vie d’accesso: una seguendo il tracciato dei binari a partire dalla stazione di Sant’Agata, una sull’argine del fiume e una attraverso la campagna. L’approntamento del cantiere dovrebbe essere avviato già dalle prime settimane del 2025.

Giovedì 5 dicembre il sindaco di Sant’Agata sul Santerno, Riccardo Sabadini, insieme all’assessore Enrico Rambelli, ha incontrato a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna di via Aldo Moro, la struttura tecnica di Rfi e i rappresentanti della Regione e della Protezione civile per conoscere i dettagli dell’operazione. «Non appena sarà disponibile il programma, i vertici di Rfi e della Protezione civile saranno a Sant’Agata per illustrare le caratteristiche dell’intervento a tutti i cittadini. Organizzeremo dunque un’assemblea pubblica, con lo scopo di spiegare nel dettaglio modalità e fasi di realizzazione di questa importante operazione».

De Rosa saluta Ravenna dopo 3 anni: «Prefettura sia sempre aperta per i cittadini»

Nelle periodiche rotazioni decise dal ministero, il prefetto passa a Catanzaro e verrà sostituito da Ricciardi da Gorizia

IMG 0148Castrese De Rosa chiude la sua esperienza come prefetto di Ravenna, durata poco meno di tre anni, con la convinzione di aver ridotto la distanza tra i cittadini e l’istituzione rappresentata: «La prefettura è la casa dei ravennati – ha detto il funzionario di origini napoletane incontrando la stampa per l’ultima volta – che devono sapere di poter trovare ascolto nei nostri uffici». È questa che considera la soddisfazione maggiore di un periodo di cui, assicura, conserverà un ricordo prezioso. L’ultimo anno e mezzo che lo sapere dalla pensione lo passerà a Catanzaro: «Avrei concluso volentieri la mia carriera a Ravenna, ma per noi decide il ministero dell’Interno e ogni 2-3 anni c’è una rotazione». Al suo posto, a Ravenna, dal 9 dicembre arriverà Raffaele Ricciardi dalla prefettura di Gorizia.

L’era De Rosa a Ravenna è stata contraddistinta da una costante apertura comunicativa della prefettura verso l’opinione pubblica, con un rapporto diretto frequente con la stampa, anche per una sorta di vicinanza verso una professione conosciuta in prima persona: «Ho scritto il mio primo articolo a 17 anni sul Gazzettino Campano e poi ho lavorato per Il Mattino e per Il Roma».

Nell’ultimo incontro con la stampa, De Rosa ha voluto al suo fianco i tre dirigenti degli uffici di piazza del Popolo (secondo la pianta organica dovrebbero essere sette) per ringraziarli dell’apporto e della collaborazione: «In prefettura lavorano 56 persone ed è grazie a loro che abbiamo potuto fare tutto quello che è stato fatto».

Nel riassunto di quanto fatto nel triennio e di com’è la città oggi, la commozione incrina la voce di De Rosa su due argomenti: la gestione degli sbarchi dei migranti dalle navi ong e l’inaugurazione di uno stabilimento balneare inclusivo aperto ai disabili a Punta Marina. «In totale abbiamo accolto 16 navi con 1.567 persone. E scelgo volutamente di usare la parola persone anziché migranti». Ognuna delle sedici volte De Rosa è stato in banchina: «Rappresento lo Stato ed è giusto che fossi lì ad accogliere persone. La rete di associazioni e realtà del territorio ha dimostrato una grande capacità di accoglienza».

Nel bilancio finale non può mancare un accenno alla sicurezza e all’ordine pubblico. I dati dei primi dieci mesi del 2024 mostrano un calo delle denunce di reati rispetto al 2023: i furti in totale sono diminuiti del 3,6 percento, i furti in abitazione del 5,7, quelli nei negozi del 20,6 percento, quelli dalle auto in sosta del 14,4».

Nel corso del periodo passato a Ravenna, sono stati esaminate 239 posizioni di vari soggetti privati e imprese per individuare eventuali rischi di infiltrazioni mafiose. Finora nessun provvedimento è stato emesso, ma non è escluso che le istruttorie possano portare a emanare interdittive nei prossimi mesi.

Al successo Ricciardi spetterà anche il compito di completare quella che De Rosa considera la mancanza che non ha fatto in tempo a colmare: «Stiamo lavorando all’aggiornamento dei piani sicurezza per le 34 imprese a rischio di incidente rilevante. La prima dovrebbe essere ormai pronta e poi si continuerà con tutte le altre».

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