lunedì
27 Aprile 2026

Travolto da un’auto mentre passeggia con la moglie, muore al Bufalini 4 giorni dopo

La vittima è un turista di Varese che sarebbe riuscito a salvare la compagna, spingendola via poco prima dell’impatto

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Un turista di 77 anni è morto martedì al Bufalini, quattro giorno dopo essere stato travolto da un’auto in viale Oriani, a Cervia.

Lo riporta il Corriere Romagna in edicola oggi (giovedì 14 novembre).

La vittima – Roberto Curletto, 77enne in pensione di Varese – stava camminando lungo il percorso pedonale insieme alla moglie quando un’auto “impazzita” l’ha travolto. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo avrebbe salvato la moglie spingendola via dalla traiettoria dell’auto, una volta accortosi dell’arrivo dell’auto. Lui, invece, è stato colpito e sbalzato a diversi metri di distanza. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Trasportato d’urgenza al Bufalini, è morto all’ospedale di Cesena dopo quattro giorni di ricovero. Solo ferite lievi per la moglie.

In procura è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale ai danni dell’automobilista, un 74enne forlivese, risultato negativo all’alcoltest.

Curletto, in vacanza nel Cervese per effettuare le cure termali, lascia due figlie e un figlio.

In tanti in piazza per Elly Schlein – FOTO

La segretaria nazionale del Pd a Ravenna per Michele de Pascale (che non era presente)

Piazza XX Settembre era affollata nel pomeriggio di oggi, mercoledì 13 novembre, per accogliere Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito democratico, a Ravenna per sostenere la candidatura del sindaco uscente Michele de Pascale alla presidenza della Regione.

Impegnato in altri appuntamenti di campagna elettorale, De Pascale non era presente, ma è stato raggiunto da Schlein in serata a Reggio Emilia.

L’appello di Schlein da Ravenna è andato nuovamente contro i tagli a scuola e sanità, così come all’introduzione di un salario minimo a alla tutela dei diritti di tutti.

A prendere la parola durante l’incontro anche il segretario locale del Pd, Alessandro Barattoni, candidato sindaco per il dopo De Pascale, e i quattro candidati della provincia di Ravenna del Pd.

Circa un centinaio di cittadini in piazza per difendere l’ex Farmografica – Foto

Lavoratori in marcia tra bare e manifesti funebri. Imminente l’incontro tra i sindacati e il Gruppo Focaccia

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Si è svolto questo pomeriggio (mercoledì 13 novembre) il corteo di protesta per la chiusura dell’ex Farmografica: i lavoratori dell’azienda cervese, chiusa seguito dell’alluvione, avevano da poco tirato un sospiro di sollievo grazie all’acquisizione del gruppo Focaccia per la creazione della newco Agr – Arti Grafiche Romagnole. A causa della mancanza di fondi statali però il progetto sembra già destinato a naufragare, causando il licenziamento di tutto l’organico entro la fine di novembre.

In marcia dalla storica sede di via Di Vittorio 121 circa un centinaio di persone, tra dipendenti, famigliari e istituzioni, tra cui il sindaco di Cervia Mattia Missiroli, l’assessore Mirko Boschetti e la deputata Ouidad Bakkali. Tra bandiere e cartelloni, anche manifesti funebri e bare a simboleggiare la morte della storica impresa del territorio.

Una volta raggiunto l’ingresso del Comune di Piazzetta Pisacane i rappresentanti sindacali e organizzatori della manifestazione Saverio Monno (Cgil), Ryan Paganelli (Uilcom Uil) e Stefano Gregnanin della (Fistel Cisl) hanno annunciato il confronto tra i sindacati e Riccardo Focaccia, richiesto dallo stesso imprenditore, in programma per la giornata di domani (14 novembre).

Venerdì 29 novembre invece, in occasione dello sciopero generale di Fiom-Cgil il caso dell’azienda cervese sarà portato in piazza a Bologna, alla presenza di una delegazione dei lavoratori.

++ AGGIORNAMENTO 14 novembre ++ 

A seguito del corteo funebre per l’ex Farmografica, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha convocato un nuovo incontro sulla vertenza dell’azienda cervese, convocando sindacati, Gruppo Focaccia, Regione e Invitalia per una call nella giornata di venerdì 15 novembre.

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Annunciati i vincitori della 53esima edizione del Premio Guidarello

La cerimonia di premiazione, condotta da Bruno Vespa, è in programma per sabato 30 novembre al Teatro Alighieri

Conf. Stampa Guidarello 2024

Il premio Guidarello per il giornalismo d’autore torna a Ravenna per la sua 53esima edizione. L’appuntamento per l’evento organizzato da Confindustria è sabato 30 novembre, al Teatro Alighieri (ore 17). La serata, aperta dall’Orchestra Casadei, sarà condotta da Bruno Vespa, (presidente della giuria nazionale), e presentata dalla giornalista ravennate Ilaria Iacoviello. Sul palco si alternano i vincitori di questa edizione, annunciati nella mattinata di oggi (13 novembre).

Il riconoscimento ad honorem, attribuito da Confindustria, va all’imprenditore ravennate Federico Marchetti, imprenditore tecnologico ravennate e pioniere della moda digitale, noto per aver fondato il sito “yoox” nel 2000, primo e-commerce di moda italiano. Negli anni ha poi saputo come trasformare il proprio percorso, abbracciando la sfida della sostenibilità alla guida della Fashion Task Force. A commentare la nomina, il garante del premio Beppe Rossi: «Marchetti non è un ravennate “lontano”: nato nella piccola borghesia ravennate, ha creato il suo percorso da solo, andando sì lontano, ma tornando sempre nella sua città».

Per il giornalismo nazionale, vengono premiati la giornalista Rai dell’Emilia-Romagna Serena Biondini nella sezione radiotv, il professore Giovanni Orsina, editorialista de La Stampa nella sezione cultura, e la giornalista del Corriere della Sera Paola di Caro nella sezione società, sia per il percorso professionale sia come partecipazione attiva all’impegno suo e del marito (il collega Luca Valdiserri) nel grande lavoro di sensibilizzazione ai giovani sulla sicurezza stradale, dopo la morte di loro figlio Francesco, investito e ucciso da un’auto due anni fa a Roma. Da allora ne onorano la memoria con iniziative tra i ragazzi che celebrano la cultura della vita e veicolano messaggi di responsabilità.

Inoltre, quest’anno viene assegnato un riconoscimento per il giornalismo economico a Laura Serafini del Sole24Ore.

Per il giornalismo d’autore in Romagna la giuria presieduta da Roberto Balzani ha attribuito i seguenti riconoscimenti: nella categoria società il premio va al professore imolese Massimo Montanari, uno dei maggiori studiosi di storia dell’alimentazione a livello internazionale, per gli articoli sulla cultura alimentare della Romagna. Davide Cassani ottiene il premio nella sezione audiovisivi per aver accompagnato con il commento televisivo il grande pubblico lungo le tappe italiane e romagnole del Tour de France. Nella sezione cultura vince la giornalista cervese dell’Ansa, Marisa Ostolani, per l’appassionato impegno pubblico a favore del recupero della memoria di Grazia Deledda in Romagna, a partire dalla valorizzazione di Villa Caravella a Cervia, dimora acquistata dalla scrittrice dopo aver ottenuto il premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

L’associazione ha infine assegnato il premio nella sezione Turismo al giornalista inglese Norman Miller, che ha portato Ravenna sulle pagine del Times di Londra, con l’articolo “The underrated crowd-free alternatives to Venice” pubblicato nell’agosto scorso.

Da quest’anno il Comitato dei Garanti del premio, formato da Beppe Rossi e Noemi Piolanti è stato integrato con l’inserimento di due nuovi componenti, l’imprenditore Antonio Serena Monghini e l’editore ravennate Alfio Longo.

In occasione della serata di premiazione salirà sul palco anche la classe vincitrice del diciottesimo Guidarello Giovani, che verrà annunciata giovedì 28 novembre, sempre al Teatro Alighieri, dove sarà ospite l’attrice ravennate Ludovica Barbarito, protagonista della serie tv Sky “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”.

L’evento è aperto alla cittadinanza fino a esaurimento posti: i biglietti si possono richiedere scrivendo a premioguidarello@confindustriaromagna.it o chiamando al numero 0544210418. La cerimonia sarà trasmessa in diretta tv su Icaro TV – canale 18.

Come ogni anno il Premio gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Provincia di Ravenna e della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, e vede la compartecipazione del Comune di Ravenna. La manifestazione è realizzata in partnership con Bper Banca, Coface Creditpartner e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Una due giorni di studi su Don Minzoni alla Sala Baldini di Ravenna

Esperti e accademici si alterneranno in quattro sessioni sulla vita e il contesto storico dell’ecclesiastico ravennate. In conclusione una tavola rotonda divulgativa

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In programma alla Sala Bandini di via Boccaccio (Ravenna) una due giorni di studio sulla figura di Don Minzoni. Il convegno ““Don Minzoni, tra missione sacerdotale e impegno sociale”, fortemente voluto dall’arcidiocesi di Ravenna-Cervia, dalla parrocchia di Argenta, da Agesci, Masci e scout d’Europa, ospiterà i più importanti studiosi del sacerdote ravennate (per il quale nel 2023 è stata avviata la causa di beatificazione) che si alterneranno in quattro sessioni di intervento che approfondiranno la formazione del Don, nelle giornate di venerdì 15 e giovedì 16 novembre, esplorando il tempo della Grande guerra e del fascismo, gli scritti del sacerdote e alcuni aspetti biografici. In conclusione, una tavola rotonda divulgativa, coordinata da Giovanni Battista Bachelet e dedicata all’ “eredita e all’attualità dell’opera di don Minzoni”.

La prima giornata del convegno si aprirà con l’accoglienza e i saluti istituzionali alle 9.30, di monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, del prefetto Castrese De Rosa, di Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e di Livia Molducci, assessora del Comune di Ravenna.

Alle 10 inizierà la prima sessione dedicata al “Contesto di formazione”, moderata da Alfonso Botti (Università di Modena e Reggio Emilia), con interventi di storici e accademici, tra cui Daniele Menozzi (Scuola Normale di Pisa), Maria Lupi (Università Roma Tre) e Paola Dal Toso (Università degli Studi di Verona).
Nel pomeriggio, la seconda sessione affronterà “Le declinazioni del dovere”, analizzando il periodo della Grande Guerra e la nascita del fascismo. Gianpaolo Romanato (Casa Museo Giacomo Matteotti) modererà gli interventi di esperti come Maria Paiano (Università di Firenze) sulle pratiche liturgiche dell’Italia nella prima guerra mondiale, Niccolò Panaino (Università di Ferrara), che si soffermerà sul cristianesimo sociale di don Minzoni e Andrea Bosio sull’influenza dell’insegnamento di Baden Powell sulla pastorale del sacerdote.

Il 16 novembre si aprirà alle 10 con una sessione intitolata “Navigare tempi difficili. La bussola dei suoi scritti”, moderata da Andrea Baravelli dell’Università di Ferrara. Gli interventi di Gian Luigi Melandri e don Rosino Gabbiadini, vicepostulatore della causa di beatificazione, offriranno un’analisi dell’esperienza della guerra e della figura del prete nei Diari di don Minzoni e poi don Francesco Viali della diocesi di Ferrara-Comacchio parlerà dei suoi schemi pastorali.

Nel pomeriggio, gli approfondimenti biografici si concentreranno sugli aspetti più personali che hanno plasmato don Minzoni, come la scuola sociale di Bergamo, di cui parlerà Alessandro Angelo Persico (Università Cattolica del Sacro Cuore). A seguire, Andrea Baravelli illustrerà la ricostruzione giudiziaria della morte di don Minzoni, a partire dal libro che ha scritto con Paolo Veronesi “L’affaire don Minzoni: l’omicidio, le inchieste, i processi”. E Giovanni Cavagnini (Università degli studi Tor Vergata) parlerà della “memoria carsica” della figura del sacerdote.

«È forte in noi la convinzione che occorra ricostruire, confermare e comprendere il percorso intrapreso da questo giovane prete romagnolo – commenta il professor Andrea Baravelli, curatore scientifico -, che con coraggio e rigore, senza deflettere mai dall’intenzione di servire cristianamente il gregge affidatogli dal Signore, affrontò una serie di prove impegnative: la missione pastorale ad Argenta, una terra connotata dallo spirito anticlericale, l’esperienza tra i fanti contadini nelle trincee, come cappellano militare, il difficile confronto, nel dopoguerra, con il massimalismo socialista e l’intolleranza squadrista. Il convegno ha tra i suoi principali obiettivi, per capire le ragioni del martirio consumatosi in un’afosa serata di agosto, quello di delineare il contesto di formazione del giovane sacerdote».

Elena Ugolini con la “sua” band ha chiuso la campagna all’hotel Mattei – FOTO

La candidata del centrodestra a Ravenna, anche in versione cantante…

Hotel Mattei affollato, ieri sera (12 novembre), per la festa di fine campagna elettorale della provincia di Ravenna di Elena Ugolini (e della sua lista civica in particolare), la candidata alla presidenza della Regione sostenuta dal centrodestra (qui la nostra intervista). Ad animare la serata all’insegna della musica anche quella che è stata ribattezzata la Ugolini’s Band, a cui la stessa Ugolini si è unita per cantare Romagna Mia.

Le foto sono di Massimo Argnani.

«Abbiamo un’opportunità unica, quella di dare una sana alternanza alla nostra regione e portare una nuova mentalità, aperta, libera, innovativa, che è quello che serve all’Emilia-Romagna», sono state le parole con cui ha aperto il suo intervento Elena Ugolini. «Partirò da un grande piano di manutenzione straordinaria dei fiumi, dei torrenti, dei canali. Quindi dovremmo fare ciò che la regione Emilia-Romagna da trent’anni non fa. Perché non sono necessarie solamente quelle opere come le dighe e gli invasi che comunque la nostra Regione non ha fatto. Tra il 2015 e il 2022 la Regione ha destinato 190 milioni di euro per arrivare ad avere in esercizio 23 bacini, ma nove sono ancora da definire, due funzionano solo in parte e solo dodici risultano effettivamente in funzione».

L’ex presidente della Camera Roberto Fico a Ravenna per chiudere la campagna del M5S

Alla sala Buzzi per parlare di infiltrazioni mafiose e autonomia differenziata con l’europarlamentare Giuseppe Antoci

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Roberto Fico alla Festa dell’Unità di Ravenna nel 2018

Venerdì 15 novembre il Movimento 5 Stelle di Ravenna chiude la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali (che vedono il Movimento nella coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco uscente di Ravenna, Michele de Pascale) parlando di infiltrazioni mafiose e autonomia differenziata.

L’appuntamento è alla sala Buzzi di via Berlinguer con l’europarlamentare Giuseppe Antoci e l’ex presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. Dalle 18.30.

Al semaforo di via Stroppata un nuovo sistema di rilevamento delle infrazioni

Il dispositivo entrerà in funzione entro novembre, al fine di mettere in sicurezza via Borse in vista della realizzazione della pista ciclopedonale

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Sarà attivato entro il mese di novembre il nuovo sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche nel semaforo di via Stroppata, all’incrocio con via Borse.

L’installazione del dispositivo elettronico (photored), che rileva il passaggio con luce rossa del semaforo da parte dei veicoli, fa parte del più ampio progetto di ristrutturazione per aumentare la sicurezza di via Borse, che sarà interessata dalla costruzione della nuova pista ciclopedonale di collegamento con Fiumazzo.
L’incrocio in questione è infatti uno dei più trafficati del paese e il sistema è stato installato solamente nel tratto di via Stroppata, per incentivare la riduzione e il controllo della velocità da parte degli automobilisti. In caso di passaggio col rosso il codice della strada prevede una sanzione amministrativa di 167 euro, con decurtazione di sei punti dalla patente. In caso di reiterazione della violazione nel biennio scatta anche la sospensione della patente di guida.

Argillà 2024: oltre due milioni di euro di indotto per la città

Una ricerca dello studio Jfc evidenzia la soddisfazione delle imprese del terziario durante i tre giorni di fiera

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La ricerca condotta da Jfc (studio faentino di consulenza turistica e marketing territoriale) ha registrato oltre due milioni di euro di indotto economico stimato dalle imprese della città che si occupano di ospitalità, ristorazione e commercio durante i tre giorni di Argillà Italia 2024. Secondo le stime, il 49,9 percento degli indotti (pari a 1 milione e 92 mila euro) è stato generato direttamente dalla fiera sulla ceramica internazionale che ha avuto luogo a Faenza dal 30 agosto al 1 settembre.

Per quanto riguarda le stime sui visitatori, il 39,9 percento risulta essere faentino, il 17,7 percento del comprensorio mentre da Ravenna e dall’Emilia Romagna arrivano il 13 e il 14,3 percento dei visitatori. Da fuori regioni arriva il 10,4 percento del pubblico mentre la quota di stranieri è del 5,6 percento. Bologna è la provincia che ha registrato la maggiore affluenza, mentre il Veneto è la regione italiana che ha generato maggiori flussi.

In netta crescita le vendite degli espositori che hanno venduto in media 120,8 opere, quasi il doppio del 2022 con un incasso medio per espositore di 2656 euro e con una crescita rispetto al 2022 del 27,5 percento. Sold out per 3 giorni per tutte le strutture ricettive faentine e del circondario che hanno registrato in occasione di Argillà 4551 arrivi alberghieri e extra alberghieri per un indotto turistico di 12.713 persone provenienti da fuori territorio.

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Anche il comparto culturale della città ha beneficiato dell’evento, con un incremento di visite a tutti i musei faentini: il Palazzo del Podestà – ad ingresso libero –  ha registrato circa 5000 presenze la Pinacoteca ha registrato 75 ingressi, il Mic 1454, il Teatro Masini con le sole visite guidate 910.

Lo studio ha anche aperto un’inchiesta sul valore economico e sulla soddisfazione del territorio, interrogando stand, strutture ricettive e commerciali nei giorni del festival, registrando una media totale di voti pare a 8,7 (dato in leggera diminuzione rispetto all’edizione 2022, quando il punteggio era 9, ma comunque positivo).

I “mattoncini” arrivano al Palazzo del Podestà con la mostra Lego di Romagna Lug

Appuntamento sabato 16 e domenica 17 novembre a Faenza per l’esposizione gratuita promossa dal Monobrand Store di Ravenna

Lego

L’appuntamento per appassionati di diorami e costruzioni è sabato 16 novembre (dalle 14 alle 19.30) con la mostra “Mattoncini a Palazzo”, ospitata negli spazi del Palazzo del Podestà in Piazza Martiri della Libertà a Faenza. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile anche nella giornata di domenica 17, dalle 9:30 alle 19:30.

In esposizione collezioni private firmate Lego, diorami e set commerciali. Sarà inoltre allestita un’area dedicata al gioco libero con i mattoncini.

La mostra è curata dall’associazione Romagna Lug e dal Lego Users Group della Romagna ed è promossa dal negozio Monobrand Store di via degli Ariani 6 a Ravenna, interamente dedicato alle costruzioni Lego.

Elly Schlein in piazza a Ravenna a sostegno di Michele de Pascale

La segretaria nazionale del Pd il 13 novembre per il rush finale del centrosinistra alle Regionali

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La segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, sarà a Ravenna domani, 13 novembre, per partecipare a un evento pubblico a sostegno del Partito Democratico e del sindaco uscente Michele de Pascale, candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna.

L’incontro si terrà alle ore 17 in piazza XX settembre (già piazza dell’Aquila). Durante l’evento, Schlein parlerà delle principali proposte programmatiche per il futuro dell’Emilia-Romagna, con un’attenzione particolare alle sfide da affrontare e ai progetti da realizzare.

Il Partito Democratico invita tutti i cittadini e le cittadine a partecipare.

Il ministro Salvini: «Servono strade e ferrovie per il porto di Ravenna»

Il titolare del dicastero alle Infrastrutture a Ravenna alla firma del contratto da 210 milioni di euro per la diga a protezione del rigassificatore in mare: «L’Italia ha bisogno del nucleare»

IMG 9792Entro meno di cinque mesi è prevista l’entrata in funzione del rigassificatore attraccato a una piattaforma in mare al largo di Punta Marina, ma la diga frangiflutti a protezione dell’impianto sarà ultimata in due anni. Stamani, 12 novembre, il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è intervenuto alla sede dell’Autorità portuale di Ravenna per la firma del contratto per la realizzazione della diga tra il presidente di Ap, Daniele Rossi, e Luigi Patìmo, responsabile per l’Italia della società Acciona che eseguirà l’opera in consorzio con l’italiana Rcm.

L’opera consiste in una banchina verticale in cemento armato, con una lunghezza di 880 metri e una larghezza di 22 metri a 8,5 chilometri dalla costa. Il costo è di 216 milioni di euro, interamente finanziato dal committente, l’Autorità portuale, con fondi concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il rigassificatore, in totale, compreso il metanodotto di 40 km realizzato sotto il fondale marino e a terra costerà 1,3 miliardi di euro.

«Siamo di fronte a un esempio di collaborazione tra pubblico e privato – ha detto il ministro Salvini –. C’è un approccio costruttivo e condiviso che guarda al futuro, invece a volte è più facile che ci siano dei no territoriali. Se tutti dicessero no, non ci muoveremo di molto. E visto che parliamo di un’opera per il fabbisogno energetico, ribadisco che l’Italia non può restare ancora a lungo fra i pochissimi grandi Paesi al mondo che dicono no al nucleare. Non abbiamo un costo energia competitivo per famiglie e imprese se ci neghiamo quella che la stessa Unione Europea definisce una fonte green e sicura».

Ampliando il discorso alle altre esigenze del porto di Ravenna, Salvini promette l’attenzione necessaria per il retroporto: «Strade e ferrovie per permettere di guadagnare in tempo e competitività».

A margine dell’incontro ufficiale, il ministro ha commentato anche l’imminente scadenza del secondo mandato di Daniele Rossi alla presidenza di Ap: «Entro fine anno saranno da rinnovare otto Autorità portuali in Italia. Abbiamo già delle idee e ne parleremo con le autorità coinvolte». Tra queste c’è anche la Regione che il 17-18 novembre andrà alle elezioni.

Una delegazione di Confindustria Romagna, composta dal presidente Roberto Bozzi e dagli imprenditori rappresentanti del settore portuale e logistico, ha presenziato stamani alla firma del contratto: «Si tratta di un altro passo importante nel percorso verso l’operatività e la protezione di un’infrastruttura decisiva per la diversificazione delle fonti energetiche – afferma il presidente Bozzi – un tema su cui Ravenna gioca un ruolo di rilievo nella strategia energetica nazionale e nella transizione in atto».

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