lunedì
04 Maggio 2026

Al via il progetto destinato ai giovani imprenditori e alle assunzioni di under 35

L’associazione ha già stanziato 1 milione e mezzo di euro a favore dell’iniziativa

lavoro giovani

Incentivi alle assunzioni, nascita e sviluppo di nuove imprese, attrazione di talenti e di capitali, sostegno alla genitorialità, connessione scuola lavoro: questi i cinque pilastri che reggono il piano straordinario avviato dalla Camera di Commercio a sostegno dell’imprenditoria giovanile e dell’assunzione a tempo indeterminato di ragazzi under 35. Per l’avvio del progetto, approvato pochi mesi fa dalla giunta, è già stato stanziato 1 milione e mezzo di euro. I contributi, erogati a fondo perduto saranno destinati ai migliori progetti presentati, garantendo ai giovani aspiranti imprenditori il sostegno tecnico, formativo e finanziario per mettersi in proprio e gli incentivi per l’assunzione giovanile.

Tra le spese contemplate negli incentivi, quelle sostenute per parcelle notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, quelle relative alla redazione del progetto d’impresa, alla consulenza specialistica nelle aree del marketing, logistica e produzione, oltre che le spese legate al personale, ai sistemi informativi, alle sfere economico-finanziarie e contrattualistiche, analisi di mercato e implementazione del sito Internet aziendale.

L’iniziativa è rivolta a tutti i settori dell’economia ferrarese e ravennate, fa parte di un più ampio progetto di sostegno all’imprenditorialità giovanile che prevede un “pacchetto” di azioni nel campo della formazione, del credito, della innovazione e della internazionalizzazione. «Investire sui giovani – ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna – chiamarli a fare la propria parte e dare loro adeguate opportunità: che questa sia la strada giusta, ho potuto verificarlo in tante occasioni. […] Tra marzo e maggio di quest’anno sono nate nelle province di Ferrara e Ravenna 333 imprese costituite da giovani. È su questi atti di coraggio e di intraprendenza che dobbiamo puntare».

Non mancherà, inoltre, un lavoro di analisi e di sperimentazione per attività di spin-off, così come l’ulteriore valorizzazione dei punti di assistenza distribuiti sul territorio presso le associazioni di categoria per ottenere informazioni e test di auto-valutazione, accessibili comunque anche via internet.

Ottant’anni dalla strage del Ponte dei Martiri: il programma delle celebrazioni

Oltre alla cerimonia di commemorazione, è previsto anche il restauro completo del monumento dedicato ai partigiani e dell’area circostante

Ponte Dei Martiri
La scultura di Gio Pomodoro

Ricorrerà domenica 25 agosto l’80esimo anniversario dell’eccidio di Ponte dei Martiri, una tra le rappresaglie nazifasciste più brutali avvenute nel ravennate durante gli anni dell’occupazione, storicamente conosciuta anche come la strage del Ponte degli Allocchi. Anche quest’anno, i 12 partigiani e partigiane uccisi il 25 agosto del 1944 saranno ricordati con una cerimonia commemorativa, che avrà inizio in piazza Garibaldi alle 18.30, con la deposizione di una corona alla lapide dedicata a don Giovanni Minzoni, ucciso il 23 agosto 1923 da due squadristi mentre rientrava in canonica. Il corteo si sposterà poi in piazza Caduti della Libertà, nell’atrio della scuola media Guido Novello dove, alle 18,45, ci sarà l’omaggio ai busti in bronzo di Mario Pasi, Primo Sarti e Agamennone Vecchi, insigniti della Medaglia d’Oro al Valore Militare. Si proseguirà per il Ponte dei Martiri per la cerimonia che inizierà alle 19 con la performance teatrale della compagnia Spazio A. “All’altezza dell’agognata libertà”, realizzata con la collaborazione dei ragazzi del progetto dell’assessorato al Decentramento “Lavori in Comune”. Verrà in seguito posta una corona sulla lapide con il commento del sindaco De Pascale.

In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’eccidio, l’amministrazione comunale ha deciso di valorizzare il monumento con lavori di restauro e qualifica di tutta l’area, con un investimento di 50mila euro. I diversi tipi di pietra che compongono il complesso saranno riportati al loro colore originale, saranno rimosse le siepi non presenti originariamente; sarà spostata e resa più visibile la targa che ricorda i caduti delle forze armate regolari nella guerra di liberazione e ne sarà aggiunta una commemorativa della strage che ne spiega la storia. Inoltre, saranno sostituiti gli elementi metallici porta-corone esistenti e verrà realizzato un impianto di illuminazione dedicato alla valorizzazione del monumento. Gli spazi tra il monumento ai caduti e l’area alberata di fronte alla Circonvallazione al Molino saranno intitolati “largo Ponte dei Martiri” e “giardino Umberto Ricci”.  Al termine della cerimonia si esibirà la banda musicale cittadina. In caso di maltempo la commemorazione sarà rimandata a data da destinarsi.

La cooperativa Il Solco chiude il bilancio con un aumento del 10,8 percento sul 2022

Nonostante la crescita del fatturato, il 2023 non è stato un anno facile per l’associazione, tra i danni causati dall’alluvione e la fusione tra due realtà del gruppo 

Assemblea Solco (1)

Chiusura di bilancio per il Consorzio Solco Ravenna: l’associazione che unisce 15 cooperative sociali in tutta la Romagna annota un valore della produzione di oltre 51 milioni e 300mila euro, in crescita del 10,8 percento rispetto al 2022.

Durante l’assemblea è stata anche riconfermata la presidenza di Antonio Buzzi, che sottolinea: «La nostra è una squadra che si è costruita nel tempo e che oggi è capace di dare risposte e supporto all’imprenditoria della cooperazione sociale. Il nostro compito più grande è garantire il futuro a queste imprese richiamando giovani verso questo lavoro e trovando soluzioni ai nuovi bisogni della società».

Sulla crescita registrata nell’ultimo anno interviene invece il direttore Giacomo Vici: «Il 2023 si è chiuso positivamente, tanto da darci la possibilità di erogare un ristorno di 70mila euro alle nostre cooperative associate. L’aumento del valore della produzione è dovuto all’entrata di nuove cooperative nel gruppo e allo sviluppo di nuovi servizi, in particolare quelli riguardanti l’housing sociale. Oggi oltre alle 15 cooperative associate, il nostro Consorzio rappresenta 2400 lavoratrici e lavoratori e raggiunge in maniera diretta con i propri servizi più di 4000 persone».

Nonostante la forte crescita numerica, il 2023 è stato per molti aspetti un anno difficile, caratterizzato dai danni causati dall’alluvione alle strutture (due fra tutte l’Asilo Azzaroli di Sant’Agata e la Comunità psichiatrica Villanova a Ravenna) dalla delicata gestione e dal coordinamento delle donazioni ricevute e dalla fusione delle cooperative Il Mulino e La Pieve. «I momenti che attraversiamo sono estremamente complessi, ma è proprio in questi momenti che il Consorzio si dimostra uno strumento utile e forte per il futuro delle imprese sociali. – ricorda Buzzi – Le sfide più importanti sono il garantire stabilità economica alle cooperative i cui servizi dipendono dalle amministrazioni pubbliche e dalle risorse delle famiglie, e il progettare servizi sempre più innovativi»

I servizi su cui il Consorzio sta investendo di più in termini di innovazione e progettazione riguardano l’assistenza domiciliare, l’inclusione delle persone fragili nel mondo del lavoro e l’abitare sociale.

«Il nostro obiettivo è allargare ancora di più il ventaglio di partner al fine di creare attorno alle famiglie e ai caregiver una rete di supporto e accompagnamento all’autonomia – prosegue il presidente – con il contratto collettivo nazionale della cooperazione sociale entrato in vigore a febbraio di quest’anno abbiamo dimostrato come la cooperazione creda nella contrattazione collettiva e nei rapporti con i sindacati. Per troppo tempo stipendi troppo bassi sono stati corrisposti alla responsabilità dei nostri operatori. La sfida è che ora anche le amministrazioni pubbliche e i cittadini comprendano l’importanza del lavoro sociale e il bisogno di valorizzarlo, perché è da questo lavoro che si costruisce la qualità della vita delle persone e delle comunità nel prossimo futuro».

Durante l’incontro, l’assemblea del consorzio ha anche eletto il nuovo consiglio d’amministrazione, di cui fanno parte, oltre al presidente Buzzi, Loredana Miceli, Erika Naldoni, Francesca Battistini, Cristina Ricci, Pier Domenico Laghi, Laura Gambi, Marco Bandini, Serafino Ferrucci, Francesco Biondini, Christian Bartoletti, Maurizio Casadei, Enrico Pisanu, Anna Rosa Dagostino, Davide Benini.

Muore in collina schiacciato dal trattore

L’incidente nel Brisighellese. La vittima aveva 78 anni

Un uomo di 78 anni è morto schiacciato da un trattore in una tenuta agricola sulle colline di San Martino in Gattara, nel Brisighellese.

L’incidente è avvenuto verso le 9.30 di oggi, 24 luglio.

Sul posto i soccorsi del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’anziano. Stando a una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato schiacciato dal mezzo, ribaltato a causa della pendenza del terreno, mentre stava effettuando alcune lavorazioni.

Blitz dei Carabinieri durante la corsa clandestina: oltre 40 giovani identificati

I controlli dei militari hanno portato al ritiro di otto carte di circolazione con relativa sanzione e al fermo di diversi motocicli non a norma

CC Auto + Carabiniere

Continua la lotta alle corse clandestine nel ravennate: nei giorni scorsi, a seguito di alcune segnalazioni dei residenti di Borgo Montone, i Carabinieri hanno predisposto uno specifico servizio per la prevenzione e repressione del fenomeno delle gare tra ciclomotori.

Pochi giorni fa un blitz delle forze dell’ordine ha portato alla segnalazione di oltre 40 individui tra partecipanti e spettatori (molti dei quali minorenni) e al ritiro di otto carte di circolazione, con relativa sanzione. Durante l’incursione sono stati controllati più di 20 motocicli, molti dei quali risultati non a norma e sottoposti a fermo e revisione da parte della motorizzazione, vista la mancanza di specchietti retrovisori, frecce di segnalazione, pedane poggiapiedi e scarichi non omologati.

Sempre nel contesto dei controlli alla circolazione stradale, rafforzati in occasione della festa di Sant’Apollinare, i militari hanno controllato diverse persone e mezzi, elevando 15 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, con 7 patenti ritirate ad altrettanti automobilisti sorpresi alla guida con tasso alcolemico superiore ai valori consentiti.

Cervia premia 12 turisti affezionati come “Amici della Città”

I bagnanti che frequentano la località per più 10 anni ricevono un attestato, un sacchetto di sale e un buono per l’acquisto di piadina

Thumbnail Amici Di Cervia Gruppo Premiati

Sono stati premiati oggi (mercoledì 24 luglio) 12 nuovi “Amici di Cervia”: la Città del Sale riconosce ai turisti affezionati che trascorrono da almeno 10 anni le vacanze nella località un attestato di “Amici” della città. I bagnanti vengono inoltre omaggiati con un sacchetto di sale di Cervia, tradizionale augurio di fortuna e prosperità e con un buono per l’acquisto di piadine offerto da Cna e Confartigianato.

Spicca l’affetto del bolognese Pier Luigi Rossi, che frequenta le spiagge cervesi da 62 anni. Fedeli da 60 anni invece Saverio Maria e Giulia Pierini, sempre di Bologna. Premiata anche una famiglia di Brescia composta da tre generazioni di “amici” di Cervia, i nonni Franco Checchi e Graziella Marelli, la figlia Stefania Checchi, che trascorrono le vacanze a Cervia da 51 anni, e il nipote, Tommaso Tardonato, turista della città da 18 anni. Premiati per i 45 anni di villeggiatura Gabriella Rigamonti e Pietro Dallagiovanna, di Lodi. Fedeli da 30 anni invece Remigio Ottolini e Giuliana Casato, di Negra di Valpolicella (Verona). Affezionato alla città anche il piacentino Jacopo Grandi, visitatore della città da 29 anni.

Gli ospiti sono stati segnalati per la premiazione dalle stesse attività del territorio (in questo caso Bagno Oreste, Hotel Andreucci, Bagno Settebello, Hotel Ondina e Milazzo, Hotel Mondial, Bagno Imperiale) attraverso l’apposito modulo sul sito del Comune da inviare direttamente in modalità telematica entro il venerdì precedente la data della cerimonia (la prossima è prevista per  il 7 agosto).

Calcio: Cipriani incontra Ronaldo e gli regala la maglia del Ravenna Fc

La foto del nuovo presidente giallorosso con l’ex calciatore brasiliano, due volte Pallone d’oro, rimbalza tra le chat dei tifosi

WhatsApp Image 2024 07 24 At 10.37.07Una maglietta da gioco del Ravenna Fc entra nella collezione di maglie dell’ex calciatore Ronaldo, leggenda del calcio che può vantare due Mondiali e due Palloni d’oro. Il brasiliano, infatti, ha ricevuto la divisa giallorossa dal nuovo presidente e proprietario del Ravenna Fc, Ignazio Cipriani, in occasione di un incontro avvenuto in questi giorni. Una foto con i due sorridenti in posa sta rimbalzando in queste ore tra le chat Whatsapp di molti tifosi giallorossi con molta incredulità. L’ufficio stampa della società sportiva conferma che la foto è vera.

Il 48enne Ronaldo, che in Italia ha giocato con Inter (1997-2002) e Milan (2007-08), è un cliente abituale dei locali del gruppo Cipriani in giro per il mondo, così come molti altri vip e calciatori. Ma ora con il 36enne Cipriani condivide anche il ruolo di proprietario di una squadra di calcio: il brasiliano infatti controlla il Valladolid (serie B spagnola).

Petitto, Vigili del Fuoco: «Tante abitudini quotidiane portano al rischio incendio»

I consigli del comandante provinciale dei vigili del fuoco: «Meglio non mettere in carica il telefonino di notte». Auto elettriche pericolose se si danneggiano le batterie

Petitto

Mettere sotto carica il telefonino prima di addormentarsi è uno dei gesti più comuni che si fa ogni sera, ma si porta dietro una certa dose di rischio di incendio. «Molte persone sottovalutano i potenziali effetti di certi comportamenti», spiega il comandante dei vigili del fuoco della provincia di Ravenna, l’ingegnere Antonio Petitto, entrato in carica a dicembre 2023.

Comandante, quanta conoscenza c’è in generale tra la popolazione a proposito di comportamenti sicuri per evitare incendi ed eventualmente gestirli? 

«Nelle attività industriale, soprattutto nelle 35 della provincia considerate a rischio rilevante, ci sono figure obbligatorie per legge e quindi per loro ci sono i corsi di formazione con le prove d’esame. Il cittadino comune invece tende a sottovalutare i rischi quotidiani che possono esserci in tutte le abitazioni con comportamenti di cui non percepisce il pericolo».

Per esempio?

«Le ciabatte con prese multiple lasciate sempre accese oppure mettere in carica il telefonino di notte, sarebbero cose da non fare e ci sono stati anche episodi di incendi partiti da questi comportamenti. E poi tutte le problematiche delle canne fumarie. Non è un caso se buona parte dei nostri interventi su incendi sono in abitazioni civili».

Cosa può fare il cittadino per migliorare le sue conoscenze?

«Per gli adulti ci sono i siti internet delle istituzioni con le indicazioni principali sui comportamenti sicuri. Noi cerchiamo di fare la nostra parte con l’educazione civica nelle scuole: incontriamo gli alunni perché sono le nuove generazioni e pensiamo che possano anche portare informazioni alle famiglie a casa. Negli istituti alberghieri poi c’è un’attività specifica con le quinte per la formazione antincendio di rischio medio con alunni che andranno a lavorare in cucine e attività di ristorazione».

Con le alluvioni e le frane di maggio del 2023 abbiamo imparato che i pericoli possono arrivare anche dall’acqua…

«Per questo insieme a prefettura, 118 e protezione civile è nato il progetto “Acqua è, e vita” che ci porta sul territorio con incontri pubblici per la diffusione della sicurezza nei confronti del rischio alluvione. Siamo già stati in sette comuni della provincia e proseguiremo. La prossima tappa sarà Bagnacavallo. Mostriamo un filmato sui danni dell’alluvione e da lì partiamo per spiegare cos’è il rischio idrogeologico, quali sono le zone a rischio e quali sono i comportamenti più corretti in caso di evento».

A proposito di buone prassi, al momento del suo insediamento disse che avrebbe puntato molto sulla riduzione del consumo di carta e sul risparmio energetico, anche a costo di passare negli uffici per controllare se c’erano luci dimenticate accese…

«Stiamo facendo passi avanti averso la digitalizzazione di tutte le comunicazioni interne per eliminare la carta. L’obiettivo è quello di avere una bacheca digitale dove tutto il personale possa essere al corrente delle attività in modo da coordinare le presenze degli esponenti dei vari reparti nell’occasione in cui è richiesta».

Anche Ravenna fa i conti con la carenza di personale?

«È una situazione che riguarda tutti i comandi. È l’effetto di poche nuove assunzioni a fronte di molti pensionamenti che hanno riguardato ovviamente le figure con più esperienza e quindi in ruoli di coordinamento. Attualmente in provincia di Ravenna ci sono 223 persone, tra operativi e amministrativi. La pianta organica ne prevede 260. Abbiamo chiesto rinforzi alla direzione regionale e da poco ci è stato confermato che avremo il potenziamento per il distaccamento al Candiano dove aggiungeremo una squadra».

L’evoluzione della tecnologia incide anche sul lavoro del vigile del fuoco?

«Il cambiamento recente più significativo è sicuramente l’introduzione dei droni nella nostra attività. Ci consentono di avvicinarci e sorvolare i pericoli senza bisogno di ricorrere agli elicotteri e così si può avere un quadro della situazione per impostare l’intervento. Poi c’è una continua sperimentazione sulle lance e sugli schiumogeni per lo spegnimento degli incendi cercando di usare sempre meno acqua».

E poi c’è l’evoluzione della tecnologia con cui avete a che fare negli interventi…

«Questo succede soprattutto con i veicoli. Per esempio bisogna sapere come intervenire in un soccorso per evitare di far esplodere un airbag inesploso che farebbe danni al ferito nell’abitacolo. Ma il nuovo fronte che richiede attenzione è sicuramente quello delle auto elettriche».

Facciamo chiarezza sui rischi?

«Il fulcro di tutto è il pacco batterie. È costruito in modo da essere chiuso e ben protetto, ma qualora venga forato o deformato da un incidente può partire un incendio che diventa quasi impossibile da spegnere perché si autoalimenta. Però non si tratta di episodi di autocombustione, sono incendi che accadono a seguito di danni».

Un percorso “a cavallo” della bici sulle tracce di Lord Byron

Da palazzo Guiccioli alla casa colonica di Filetto, passando per le locande e gli alberghi frequentati dal poeta con uno spazio dedicato all’arte contemporanea

Dante Plus 2024 Pietro Campagnoli

La stagione estiva di trail Romagna prosegue con una nuova data della rassegna “Sentieri e narrazioni, storie itineranti di Ravenna e della Romagna”. L’appuntamento è sabato 27 luglio a Palazzo Guiccioli in via Cavour (ore 15.30) per un percorso  “Sulle orme di Byron”, un itinerario culturale da Ravenna a Filetto lungo il fiume Montone a ‘cavallo’ della bicicletta.

Il percorso seguirà idealmente un percorso ipotetico (ma probabile) che il Lord poteva fare a cavallo per raggiungere la residenza estiva di Teresa Gamba Guiccioli a Filetto, partendo dal cuore della città che lo ospitava. La visita sarà preceduta da una presentazione di Claudia Giuliani, che parlerà del Byron ravennate e della contessina Teresa. Sarà presente anche l’architetto Patrizia Magnani progettista curatrice del recupero (assieme a Maurizio Scarano) che ha trasformato Palazzo Guiccioli nel Museo Byron.
Ci si sposterà poi nel luogo dove sorgevano la locanda e l’albergo frequentati da Byron, in via Corrado Ricci. Alla Biblioteca Oriani il testimone verrà raccolto da Marco Miccoli che illustrerà l’esposizione Dante Plus dedicata a Byron e Dante curata da Bonobolabo. L’immagine simbolo della mostra, raffigura i due personaggi in un omaggio visivo al famoso
poster del 1985 che ritraeva Andy Warhol e Jean Michel Basquiat come due pugili, in occasione della loro mostra congiunta. L’immagine è stata digitalmente modellata da Marcello Baldari, uno dei quarantasette artisti che hanno aderito al progetto.

Si riparte in bicicletta lungo l’argine del Montone per raggiungere Filetto e la casa colonica del settecento che ospita Equidistanze Residenze Artistiche. In questa occasione Alessandra Carini presenterà alcune istallazioni artistiche della residenza in attesa del rinfresco della maestra di cucina Aici Angela Schiavina, a chiusura dell’esperienza itinerante. È possibile partecipare all’iniziativa iscrivendosi attraverso il portale di Trail Romagna.

Camion “divorato” dall’asfalto: traffico in tilt al porto di Ravenna

A provocare il cedimento una rottura di un tubo. Vigili del fuoco al lavoro

camion porto ravenna
Foto Massimo Argnani

Un camion che trasportava un container è stato coinvolto in un insolito incidente nella prima mattinata di oggi, 24 luglio, in zona porto San Vitale, a Ravenna. Il mezzo pesante, infatti, attraversando una grande pozzanghera ha creato una sorta di voragine nell’asfalto, rimanendovi incastrato con le ruote posteriori.

Sul posto i vigili del fuoco hanno constatato come la pozzanghera si fosse creata per la rottura di un tubo nel sottosuolo che, complice il passaggio del mezzo pesante, ha poi provocato il cedimento dell’asfalto.

L’incidente, senza feriti, ha provocato disagi per il traffico in zona portuale, poi smistato dalla polizia locale. Impegnative le operazioni dei vigili del fuoco per tentare di “sbloccare” il camion, con l’ausilio dell’autogru.

Cordoglio a Faenza per la morte del 54enne Andrea Forasassi, dopo una caduta in bici

Gli amici lo ricordano con una passeggiata sul luogo dell’incidente

Andrea Forasassi

Ultimo saluto ad Andrea Forasassi, il 54enne faentino morto nei giorni scorsi al Bufalini di Cesena, dove si trovava ricoverato a causa di una caduta in mountain-bike (avvenuta il 6 luglio in zona Riolo Terme). Gli amici – come riporta Il Resto del Carlino – lo ricordano con una passeggiata alle 20 di oggi (24 luglio) con partenza dal parcheggio del campo sportivo di Villa Vezzano e poi fino alla pianta posta in suo ricordo dai famigliari, sul luogo dell’incidente.

Forasassi era molto noto in ambito sportivo, nel mondo del ciclismo e anche nel calcio amatoriale, in particolare tra le fila della Polisportiva Zannoni, che lo saluta in un toccante post sui social. Lascia il fratello, l’ex moglie, i genitori e due figli.

Il guscio è stato ricostruito con la stampa 3D: ora la tartaruga marina può sperare

Collaborazione tra Acquario di Cattolica e Cestha per la riabilitazione di una Caretta Caretta recuperata a Cervia quattro anni fa gravemente ferita

Cenere Tartaruga Marina

Era stata recuperata al largo di Cervia quattro anni fa gravemente ferita, con una profonda lesione da taglio sul carapace, che le aveva compromesso anche un polmone e l’uso parziale delle pinne posteriori.

Ora, dopo la ricostruzione del guscio con la stampa 3D, e grazie alla collaborazione tra l’Acquario di Cattolica e il Centro di recupero tartarughe marine Cestha di Marina di Ravenna, è in via di guarigione, con la speranza di poterla presto restituire al mare.

È la storia di Cenere, una giovane tartaruga marina della specie Caretta caretta, per cui sono stati realizzati ben sei gusci artificiali attraverso la tecnologia laser scanner e la stampa 3D, in collaborazione con l’azienda Artificio digitale di Ravenna.

«Questi gusci, fissati con colla epossidica – spiega una nota – hanno rappresentato una soluzione innovativa. I modelli di scudo si sono evoluti nel tempo, per adattarsi alla crescita della tartaruga, alla progressiva guarigione della ferita e alla crescente ergonomicità richiesta». Adesso Cenere deve recuperare la mobilità compromessa e lo farà all’Acquario di Cattolica, che le ha messo a disposizione una grande vasca con una capacità di 80.000 litri di acqua marina, un ambiente naturale ricostruito ideale per la sua riabilitazione motoria e per abituarla all’uso delle sole pinne anteriori.

«La profondità e le dimensioni della vasca giocheranno un ruolo cruciale nel migliorare la mobilità di Cenere – afferma Sara Segati, responsabile scientifica di Cestha – Il resto lo farà lei, che si è dimostrata grintosa, tenace e ha sopportato 11 interventi chirurgici».

«Questo progetto rappresenta non solo un’opportunità unica per la tartaruga, ma anche un’importante iniziativa didattica e divulgativa – spiega Patrizia Leardini, Coo di Costa Edutainment -. L’Acquario di Cattolica integrerà la permanenza di Cenere nella campagna comunicativa “Salva una specie in pericolo”, per sensibilizzare il pubblico sulla conservazione delle specie a rischio. Cenere sarà una presenza emozionante anche per i visitatori dell’acquario, che potranno vederla riprendere fiducia con l’ambiente».

L’obiettivo è «restituirla al mare, forte e autonoma», conclude Simone D’Acunto, direttore di Cestha. (fonte Ansa.it)

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