lunedì
25 Maggio 2026

Ufficiale: il candidato sindaco del Pd a Cervia è l’ex assessore Mirko Boschetti

La direzione del Pd ha ufficializzato ieri (5 marzo) la nomina dell’ex assessore Mirko Boschetti a candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Confermate così le nostre indiscrezioni.

Classe 1994, Boschetti orbita da tempo nel Pd. Nel 2016 ha lavorato nello staff della campagna elettorale per il candidato sindaco di Milano Beppe Sala. In seguito ha fatto lo stagista al Parlamento europeo (2019-2020) e il collaboratore al gabinetto di presidenza della Provincia di Ravenna (2020-2024), per poi essere nominato assessore a Cervia da Missiroli. Come il resto della giunta, Boschetti si è dimesso lo scorso gennaio in seguito all’annuncio del sindaco di voler ritirare le dimissioni che aveva presentato a inizio anno, dopo avere saputo di essere indagato per maltrattamenti alla moglie.

Boschetti ha vinto la concorrenza dell’altra ex assessora, Federica Bosi, e quella degli ultimi giorni dell’ex sindaco Roberto Zoffoli. Ora dovrà cercare l’appoggio anche degli alleati della coalizione del centrosinistra: da più parti era stato richiesto un nome non così legato al Pd, ma il partito non ha cambiato la propria strategia.

Capitale italiana del mare: Ravenna ha superato 54 rivali. Primo evento: inaugurazione statua del Marinaio

Ravenna è la prima Capitale italiana del mare. La città ha vinto il titolo istituto per la prima volta nel 2026. Sono state 54 le città costiere ad aver presentato la candidatura: il 17 percento del nord Italia, il 33 percento del centro e il resto del Sud. Tra le contendenti figurano Lampedusa, Genova, Pantelleria, Taranto, Livorno e tante altre realtà diverse tra loro per dimensione. 

Saranno numerosi gli eventi in programma fino a dicembre 2026. Il primo appuntamento è già fissato per il 20 marzo a Porto Corsini con l’inaugurazione della nuova sede della statua del Marinaio che un tempo erano sulla sponda del Candiano nei pressi del cimitero. Seguirà poi l’11 aprile una festa organizzata in occasione della Giornata nazionale del mare, momento pensato per presentare il progetto alla città. Evento conclusivo in darsena a fine anno.

La proclamazione ufficiale della città vincitrice, grazie a un bando indetto dal dipartimento per le Politiche del Mare, è avvenuta ieri, 4 marzo, a Roma, alla presenza del ministro per le Politiche del mare Nello Musumeci e del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni.

Il programma degli eventi della Capitale del Mare si intreccerà anche con l’anno teodoriciano 2026 (15esimo centenario della morte di Teodorico) e con il nuovo allestimento museale dedicato alla cosiddetta Barca di Teodorico al museo Classis. Ci sarà anche il potenziamento della “cittadinanza blu”: un percorso di educazione e consapevolezza sul mare che sarà rafforzato dal completamento del Parco Marittimo. Inoltre, dal 21 al 23 maggio, Ravenna ospiterà “Deportibus“, il festival dedicato ai porti che collegano il mondo e che mette la città al centro del dibattito sui temi della portualità.

La Ravenna del mare è una realtà fatta di nove lidi su 35 chilometri di costa, le pinete, le valli, il Parco del Delta, il porto e la Darsena. È tra le città che hanno contribuito a introdurre le vacanze al mare. Un percorso che si intreccia con lo sviluppo dell’economia marittima e la tutela della biodiversità, con particolare attenzione all’educazione e all’uso sostenibile delle risorse marine. A dimostrarlo sarà l’ampliamento del polo scientifico Cestha con un primo centro di ricerca dedicato ai cavallucci marini, e la futura area marina protetta con fondali sabbiosi tra Lido di Dante e Lido di Classe.

Di particolare importanza sarà l’istituzione del Premio “Donne e Mare” e la progettazione di un percorso per agevolare imprese innovative legate alla Blue Economy.

Sono in programma anche alcuni interventi urbanistici a Marina di Ravenna: «Vorremmo riqualificare l’area che va dalla rotonda del traghetto fino al faro – ha spiegato Barattoni in conferenza stampa, non riuscendo a trattenere la commozione per il titolto ottenuto . Il progetto non fa parte di Capitale del Mare, ma il premio ci esorta in una serie di interventi per lasciare il segno nella nostra città marinara». Oggi stesso è stato firmato l’accordo per il restauro del Moro di Venezia esposto in Darsena.

«Siamo profondamente emozionati per la vittoria di questo titolo – dichiara il primo cittadino –. Questo  percorso ha rivelato l’enorme capacità collaborativa del nostro territorio. Sono state premiate la nostra solidità, il nostro pragmatismo e la capacità di fare rete di fronte alle sfide. Questo riconoscimento lo dedichiamo a due realtà che hanno reso il nostro mare accessibile a tutte e tutti, ovvero le associazioni Insieme a Te – La spiaggia dei Valori e Marinando».

«Un successo meritato – osserva Confindustria Romagna in un comunicato stampa – che riconosce il rapporto unico della città con la cultura marittima e conferma la centralità del Porto come cerniera che sa unire industria, energia e turismo». Anche Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio Ferrara Ravenna, ha commentato con una nota scritta: «L’economia del mare a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese. È una realtà che evolve rapidamente e che richiede la capacità di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. In questa occasione abbiamo dimostrato di saperlo fare».

Scavi non autorizzati danneggiano le radici di un pioppo monumentale: multa di 4000 euro alla ditta esecutrice

Durante i lavori per il miglioramento del drenaggio di alcuni terreni agricoli in zona Pisignano di Cervia è stato eseguito uno scavo non autorizzato in prossimità di un albero monumentale, danneggiandone l’apparato radicale. L’infrazione è stata accertata dai carabinieri del nucleo forestale di Cervia, che hanno sanzionato per 4000 mila euro il responsabile legale della ditta esecutrice dei lavori, un cittadino cervese.

Lo scavo, eseguito all’interno della Z.p.a (Zona di Protezione dell’Albero) è stato realizzato con una profondità superiore a 20 centimetri e a circa 1,5 metri dalla base dell’esemplare, un pioppo bianco inserito nell’elenco regionale degli alberi monumentali della Regione Emilia-Romagna e tutelato ai sensi del DPGR 550/90.

Tra valli e lagune alla scoperta dei cavalli selvaggi: riparte la stagione escursionistica a Boscoforte

A partire da sabato 7 marzo si potrà tornare alla scoperta della Penisola di Boscoforte, un’oasi naturale nel cuore delle Valli di Comacchio che si prepara ad accogliere turisti e escursionisti per l’avvio della nuova stagione.

Si tratta di una delle aree più suggestive del Parco del Delta del Po, chiusa per anni al pubblico e oggi accessibile solo a piedi e attraverso tour guidati e a numero limitato. Il percorso è lungo circa 5 chilometri, completamente pianeggiante e adatto a tutti. Per raggiungere il punto di partenza si parte da Sant’Alberto (Ravenna) percorrendo una breve camminata sull’argine del Fiume Reno, dove si incontrerà la propria guida e si riceveranno i binocoli per vivere al meglio l’esperienza. Tra gli incontri più suggestivi che si possono fare nel parco, quello con i cavalli Camargue-Delta, una colonia che da anni vive allo stato brado nella riserva.

Le escursioni sono prenotabili online sul sito di Atlantide e sono in programma a marzo ogni sabato e domenica alle 10, mentre tutti i venerdì da aprile a settembre è in programma anche una visita pomeridiana (alle 17 o alle 17.30 in luglio e agosto).

«Questo angolo di paradiso è un antico cordone dunoso formatosi in epoca etrusca e oggi rappresenta un ambiente di grande valore naturalistico – spiegano da Atlantide -. L’area è caratterizzata dalla contemporanea presenza di acqua dolce e salmastra che crea un mosaico di habitat: canneti, salicorneti, barene, dossi sabbiosi e canali, rifugio ideale per numerose specie animali e vegetali. Qui il tempo sembra rallentare. Il vento tra i canneti, l’acqua che si mescola alla luce della laguna e il silenzio che avvolge il paesaggio trasformano ogni passo in un’esperienza da ascoltare e vivere con calma».

La co-fondatrice di Start Cinema Maria Martinelli è la nuova coordinatrice di Confcooperative Cultura, Turismo e Sport

La regista e produttrice ravennate Maria Martinelli è la nuova coordinatrice di Confcooperative Cultura Turismo Sport Romagna-Estense, ente che rappresenta 57 cooperative del territorio. Martinelli è la co-fondatrice della cooperativa Start Cinema.

L’assemblea si è svolta nel pomeriggio di ieri, 4 marzo, a Ravenna. Dopo il saluto di Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna Estense, è stato ufficializzato l’inizio del nuovo mandato di 4 anni, procedendo al rinnovo delle cariche. Si è proceduto quindi alla rielezione del nuovo coordinamento composto, oltre che da Martinelli, da Roberto Carboni di Nuova Cogisport, Otello Cenci di Made Officina Creativa Eventi e Turismo, Maria Giulia Fellini di Prima Pagina Agenzia di Stampa e Comunicazione, Marina Lappi di Promozione Alberghiera, Massimo Manuzzi Gestori Servizi Sport e Turismo, Diana Moretti di  Caravantours,  Nicola Mugnai, Il Poggio Soc. Coop, Marcella Nonni di Ravenna Teatro, Luigi Pretolani di RM Servizi Soc. Coop,  Cristiano Roccamo di Teatro Europeo Plautino.

«Il settore cultura, sport e turismo rappresenta una parte fondamentale della vita sociale ed economica del nostro territorio – ha sottolineato la neo eletta coordinatrice – Lavoreremo insieme per rafforzare la collaborazione tra cooperative e valorizzare progetti culturali capaci di generare sviluppo, partecipazione e nuove opportunità». Durante l’incontro sono stati numerosi gli interventi che  hanno messo al centro la volontà di rafforzare sinergie e contaminazioni tra ambiti diversi dell’economia cooperativa, puntando su co-progettazione, co-programmazione e welfare culturale, intensificando con progetti mirati le relazioni tra cooperative turistiche, culturali e sportive.

Lavori al ponte sullo scolo Tratturo in via Sammartina, transito interrotto per tre mesi

Sono partiti i lavori di riparazione e consolidamento del ponte sullo scolo Tratturo in via Sammartina, tra Lugo e Villa San Martino. Nel tratto centrale della strada, tra le intersezioni con via Villa e via Canaletta, è stata interrotta l’accessibilità a veicoli, pedoni e biciclette, ad esclusione dei residenti. Diversamente da quanto previsto inizialmente, fin dall’inizio del cantiere in questo tratto non saranno consentiti il transito veicolare, pedonale e ciclabile, a causa del cedimento di una banchina a monte del vecchio manufatto. I lavori per il consolidamento del ponte, affidati all’azienda lughese Colletti Costruzioni Edili Srl, avranno una durata di 90 giorni, salvo imprevisti o avverse condizioni meteorologiche.

Alla guida senza patente e assicurazione, nascondeva un tubo di metallo dietro al freno a mano

Nel fine settimana tra il 27 febbraio e il 1 marzo, i carabinieri della compagnia di Lugo hanno intensificato i posti di blocco e i controlli lungo le vie principali di Lugo, Massa Lombarda e Conselice per prevenire e sanzionare eventuali episodi di guida in stato di alterazione psicofisica. Le operazioni si sono svolte soprattutto in fascia pomeridiana e serale, portando alla confisca di un’auto e all’emissione di una denuncia per porto d’armi abusivo.

Nel corso di uno dei controlli delle autovetture in transito, infatti, il personale dell’aliquota radiomobile ha fermato un cittadino di origine marocchina già noto per le diverse irregolarità in ambito di circolazione stradale. L’uomo infatti non avrebbe nemmeno dovuto trovarsi alla guida, perché la sua patente era già stata sospesa a tempo indeterminato. Inoltre, il veicolo su cui si trovava è risultato sprovvisto di copertura assicurativa Rca ed era stato sospeso dalla circolazione per omessa revisione.

Fermato dai carabinieri, l’uomo è sceso repentinamente dall’auto e alla richiesta di esibire i documenti di guida e di soggiorno avrebbe risposto di non averli con sé. Il comportamento ha insospettito i militari, che hanno quindi deciso di approfondire il controllo con una perquisizione del mezzo. All’interno è stata ritrovata una “chiave a tubo” di 30 centimetri, nascosta sotto la leva del freno a mano, pronta ad essere impugnata rapidamente. La presenza dell’attrezzo e la sua posizione non sono state ritenute giustificabili con un’eventuale necessità di riparazione del mezzo.

All’automobilista sono state contestate le molteplici violazioni al Codice delle Strada ed stato denunciato a piede libero per porto abusivo di armi e violazione degli obblighi inerenti al soggiorno, per non aver esibito i documenti. L’auto invece è stata sottoposta al fermo amministrativo di 90 giorni e al sequestro amministrativo finalizzato alla confisca.

La Casa delle Donne sposta la bandiera della pace su richiesta del Comune: «Di cosa avete paura?»

A seguito di interrogazioni e question time presentati dall’opposizione in consiglio comunale a Ravenna, il Comune ha chiesto all’associazione che coordina la Casa delle Donne di rimuovere dal balcone che affaccia su via Maggiore la bandiera della pace e lo striscione a sostegno di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. «Chi ha paura della pace? – si chiede la Casa delle Donne in un comunicato inviato alla stampa –. Come dobbiamo interpretare la delega alla Pace recentemente istituita in giunta?». Quest’ultimo riferimento è al ruolo di Hiba Alif, assessora di Avs.

La Casa delle Donne ha accettato «con grande amarezza» la proposta del Comune di spostare i vessilli alle finestre dell’edificio adiacente, sede dei servizi sociali comunali, affacciate su via Landoni. «Non rinunciamo all’idea di voler vivere in un mondo di pace né rinunciamo all’idea che le istituzioni debbano essere tra i principali agenti di pace. Abbiamo impiegato 30 anni per ottenere la Casa delle donne e non abbiamo alcuna intenzione di ritirarci o di tacere».

La questione delle bandiere esposte era già stata affrontata nel settembre 2024: «Pensavamo di aver risolto. In seguito a un’interlocuzione con la prefettura e con il Comune, avevamo infatti concordato che gli striscioni potessero essere esposti, purché collocati a distanza dalle bandiere istituzionali della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea e previa autorizzazione tramite nulla osta del gabinetto del sindaco. Autorizzazione che avevamo ottenuto, esponendo così la bandiera della pace e lo striscione con la scritta “Cessate il fuoco” alle finestre».

Oggi il Comune torna a chiedere di conformarsi al Dpr 121/2000: «Ci propone di spostare i vessilli alle finestre dell’edificio adiacente, sede dei servizi sociali comunali, affacciate su via Landoni. È quindi difficile comprendere le ragioni di questa nuova richiesta perché non sono stati approvati nuovi decreti sull’uso o sull’esposizione della bandiera della pace, né sono state emanate normative analoghe. Continuiamo a sostenere che la normativa richiamata riguarda il cerimoniale e l’uso delle bandiere della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea, e non ha nulla a che vedere con l’esposizione di cartelli o striscioni. Il Dpr 121/2000 richiama semmai l’autonomia normativa e regolamentare degli enti locali proprio in materia di esposizione sulle facciate degli immobili comunali. Risulta quindi incomprensibile il coinvolgimento della prefettura in una questione che rientra pienamente nelle competenze del Comune».

Pur avendo spostato le bandiere e lo striscione, le associazioni femministe hanno domande per destra e sinistra: «Chiediamo all’opposizione perché tanta ossessione per ciò che esponiamo alle nostre finestre. Davvero in un mondo a ferro e fuoco non esistono temi più urgenti, importanti e concreti per la città? Chiediamo alla maggioranza perché non esercita l’autonomia normativa che le spetta».

L’Unione della Romagna Faentina cerca volontari per il Servizio civile universale: tante le iniziative sul territorio

L’Unione della Romagna Faentina è alla ricerca di nuovi volontari per dare vita ai progetti del Servizio civile universale. Si tratta di oltre 2839 iniziative, in programma tra il 2026 e il 2027, sia in Italia (per le quali si cercano 64.479 operatori) che all’estero (dove verranno inviati 1485 volontari). I progetti hanno una durata compresa tra 8 e 12 mesi e prevedono un impegno di 25 ore settimanali, su cinque o sei giorni. Ai candidati selezionati sarà riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, con eventuale adeguamento sulla base della variazione Istat. L’avvio in servizio è previsto entro il 30 ottobre 2026.

Le candidature potranno essere presentate entro le ore 14 dell’8 aprile, per un solo progetto a persona. È possibile visionare tutti i progetti in partenza direttamente nella pagina dedicata al bando, e presentare poi la domanda online tramite la piattaforma DOL. Sarà richiesta la verifica dello Spid o l’utilizzo di una carta di identità elettronica.

Molte delle iniziative in partenza sono in programma anche sul territorio della Romagna Faentina, alcune delle qualipromosse sia dall’Unione stessa sia da enti e realtà associative locali, a conferma della forte rete di collaborazione che caratterizza il territorio. Tra questi si citano piani di inclusione sociale e sostegno alle persone fragili, iniziative di valorizzazione culturale e museale, promozione della lettura e dell’innovazione digitale nelle biblioteche. Tra le opportunità attive figurano iniziative come “In ascolto e in azione”, “Azioni per il cambiamento”, “Comunità educante 2026”, “Un gioco di squadra 2026”, “La bellezza di un sorriso”, nonché i progetti promossi direttamente dall’Unione nell’ambito dei programmi “Sguardi di Bellezza” e “Inclusione e valorizzazione: cultura e idee per nuove opportunità”, che mettono a disposizione complessivamente 51 posti sul territorio.

Cervia prepara le misure di sicurezza per l’estate: 30 vigili urbani in più e videosorveglianza

In vista della stagione turistica 2026, Cervia prepara le prime misure per contrastare il fenomeno della malamovida che ha segnato gli ultimi anni. Ci sarà un rafforzamento del presidio territoriale tramite l’assunzione di 30 agenti di polizia locale a tempo determinato il via libera e verrrà sviluppato il piano di videosorveglianza relativo al comparto San Giorgio per avere un monitoraggio più efficace delle aree sensibili, integrato con i sistemi già esistenti in città.

I temi sono stati trattati questa mattina, 5 marzo, in prefettura a Ravenna durante una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Raffaele Ricciardi.

L’incontro è stato espressamente richiesto Michele Formiglio, il commissario straordinario del Comune che regge la località dopo la decadenza di sindaco e consiglio, per l’esame congiunto delle relative tematiche e per illustrare le linee d’azione dell’amministrazione comunale in tema di sicurezza urbana. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la massima attenzione da parte delle forze dell’ordine per quanto concerne il presidio di sicurezza nei luoghi maggiormente sensibili dell’intero territorio comunale.

Dall’Agata e la saga di Leo Paletti a Marina Mortea: «Spero aiuti gli adolescenti a vivere in maniera più leggera»

L’universo fantasy ideato dallo scrittore ravennate Simone Dall’Agata sarà l’argomento del secondo appuntamento della rassegna “Tra pagine e biscotti”, l’iniziativa della biblioteca di Piangipane dedicata ai giovani lettori e alle loro famiglie che unisce la lettura a un momento conviviale. Il 6 marzo dalle 16.30 l’autore 41enne – art director, illustratore e sceneggiatore – accompagnerà il pubblico alla scoperta di “Leo Paletti e il Grimorio delle Ombre”, primo volume della saga animata da vampiri, maghi e streghe. Ci sarà modo di fare merenda in condivisione ascoltando curiosità, retroscena, segreti di scrittura e magari qualche anticipazione sul terzo capitolo della saga che uscirà nell’autunno 2026.

Leo Paletti è un adolescente di 12 anni che vive con i nonni e i tre si trasferiscono sulla costa nella località di Marina Mortea. I dubbi sulla nuova casa e sul passato della sua famiglia non fanno altro che infittirsi e, quando il ragazzo trova tre chiavi d’argento nella soffitta, inizia un’avventura tra i misteri della città insieme al suo nuovo gruppo di amici.

Dall’Agata, com’è nato Leo Paletti? 
«È un personaggio che mi porto dentro da molto tempo e che ha visto la luce nel 2020 quando sono tornato a vivere a Marina Romea, il mio paese di nascita. Ho iniziato a scrivere semplicemente per buttare giù i miei pensieri, però, a maggio 2023 c’è stata l’alluvione e il computer con cui stavo scrivendo è finito sott’acqua. In quel momento mi sono giurato che se fosse sopravvissuto l’avrei pubblicato e per fortuna è successo».

Perché ha scelto proprio il nome Leo Paletti?
«Non c’è un motivo preciso. Leo è un nome che mi è sempre piaciuto, Paletti perché cercavo un cognome che identificasse il personaggio ma senza spiegarlo troppo bene. Quello mi è sembrato un buon nome e tra l’altro mi hanno contattato molti Paletti da tutta Italia per chiedermi se avessero un futuro come cacciatori di vampiri».

Qual è il personaggio a cui è più affezionato?
«Per ogni personaggio mi sono ispirato ad amici, parenti, conoscenti o amici che purtroppo non ci sono più, quindi sono fortemente affezionato a tutti in ugual modo. Allo stesso tempo questo aspetto mi gioca contro, perché quando dovrei far accadere delle cose spiacevoli tendo a non farlo».

Perché ha scelto di rivolgersi ai ragazzi?
«Ho sempre avuto una naturale inclinazione a farlo. Scrivere per adulti è estremamente bello, ma per il tipo di fantasy che piace a me sarebbe un pò limitante. Per me, parlare con i ragazzi è un modo per guidarli, aiutarli nella crescita e a vivere i problemi adolescenziali in maniera leggera».

C’è stato un particolare momento in cui ha percepito l’impatto del suo lavoro sui giovani lettori?
«Durante una delle presentazioni del libro, una signora si è avvicinata per farmelo firmare e mi ha raccontato che si era appena trasferita a Ravenna con la sua famiglia. Suo figlio, un ragazzino introverso e timoroso di aprirsi ad un mondo nuovo, attraverso il mio racconto è riuscito a trovare nuovi amici. Quel giorno non ho potuto conoscerlo proprio perché era a giocare con i suoi compagni».

Di solito come reagiscono i ragazzi durante gli incontri?
«Ogni ragazzo è diverso. Alcuni sono più timidi rispetto ad altri e hanno paura di dire qualcosa di sbagliato, ma appena si sentono a loro agio nascono conversazioni molto interessanti. Alcuni li ho personalmente ringraziati perché mi hanno dato delle idee per proseguimenti di avventure future».

Quali sono gli aspetti che catturano maggiormente l’attenzione dei giovani lettori?
«Beh, una cosa che non avrei mai pensato sono le relazioni amorose. Ragazzi e ragazze di tutte le età sono molto interessati al rapporto che si crea tra i personaggi, soprattutto quelli tra i quali si respira aria di complicità».

I romanzi contengono messaggi per i giovani?
«Sì, cerco di inserire dei messaggi di coraggio che diventano parte integrante della storia. Nel secondo volume, per esempio, l’insegnamento è che per vivere veramente bisogna lanciarsi. Il mio protagonista fa tutto per errore: sbaglia, ne paga le conseguenze ma alla fine riesce a recuperare».

Ho letto che le piacerebbe adattare i romanzi sotto forma di videogioco o serie tv. Ci sono sviluppi riguardo a questo progetto?
«C’erano, ma purtroppo non dipende da me. La casa editrice ha deciso di investire aprendo una libreria a proprio marchio. L’adattamento del romanzo sotto forma di videogioco rimane comunque un progetto in campo e potrebbero esserci sviluppi, anche se non ho ancora informazioni precise a riguardo».

Un’ultima domanda: Leo Paletti avrà sempre la stessa età o lo vedremo crescere in altri romanzi? 
«Il terzo uscirà verso settembre/ottobre 2026, poi dovrebbero uscirne altri tre in modo da creare una doppia trilogia. I primi si concentrano sulla vita di Leo ragazzino, mentre gli ultimi vedranno il protagonista a 15/16 anni, un’età in cui inizia a vivere esperienze più adulte».

Simone Dall'agata

Controlli straordinari tra Lugo e Massa Lombarda: arrestato un ricercato per reati finanziari

Un’operazione ad “alto impatto” della polizia di stato tra i comuni di Lugo e Massa Lombarda ha portato all’arresto di un cittadino ricercato per reati finanziari.

Nella giornata di ieri, 4 marzo, il personale del commissariato di Pubblica sicurezza di Lugo, con l’ausilio di pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Bologna, ha svolto verifiche su oltre cento persone e all’interno di diversi esercizi commerciali.

Durante i controlli, è stato rintracciato un cittadino italiano sessantenne, su cui pendeva un ordine di carcerazione di 3 anni emesso dalla procura della Repubblica di Roma per reati finanziari. L’uomo è stato quindi fermato e accompagnato nella casa circondariale di Ravenna. Durante il servizio non sono emerse ulteriori criticità, e i pregiudicati identificati durante i controlli sono stati segnalati alla divisione anticrimine per l’eventuale emissione di misure di prevenzione.

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