lunedì
18 Maggio 2026

Il dolore di genitori e fidanzata di Alessandro Bianchi, morto a 18 anni in moto

«Eri meraviglioso. La persona più bella e onesta». Cordoglio anche nel mondo del basket locale

Alessandro Bianchi Foto Instagram Padre
Alessandro Bianchi nella foto scelta dal padre per ricordarlo su Instagram

Cordoglio in città per la scomparsa di Alessandro Bianchi, il 18enne morto nella notte in un incidente in moto a Ravenna, in viale Alberti. Lascia i genitori e un fratello più piccolo, con cui viveva in via Stromboli, a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Avrebbe dovuto iniziare la quinta al liceo scientifico di Ravenna.

A esprimere cordoglio è stata in primis la Raggisolaris Faenza, società di pallacanestro di serie B dove giocava attualmente il 18enne, cresciuto nel Basket Ravenna, che a sua volta sui social ricorda la sua passione «e il tuo sorriso sul campo da basket». Si unisce al dolore della famiglia anche la Spem Ravenna, società dove Alessandro aveva iniziato a giocare da bambino: «Una volta cambiata maglia, ci ha comunque sempre inondato di gioia e sorrisi quando veniva a vedere le partite del suo fratellino, anch’egli nostro ex mini atleta».

Anche i genitori, in queste ore di immenso dolore, postano le loro parole su Instagram. «Il mio piccolo, grande guerriero. Aveva una forza e un coraggio immensi. Sempre e per sempre con me, cuore mio», è il messaggio della madre, nota in zona anche per essere stata tra le promotrici della realizzazione del campo da basket al parco Urbani, qualche anno fa.

«Eri un ragazzo meravigliosoha commentato invece il padre -, hai lasciato la tua impronta in tanti cuori nella tua breve vita. Questo dolore immenso non passerà mai, ma potrò gioire ogni giorno che mi rimarrà per averti avuto vicino. Riposa in pace amore mio».

Infine, la fidanzata, distrutta dal dolore, ci rivela come i due avessero da poco festeggiato a Parigi il loro primo anno insieme. «Era stato il suo regalo». Alessandro «mi ha illuminato la vita – prosegue -: era la persona più bella, sorridente, onesta, scherzosa del mondo, si meritava tutto. Grandissimo motociclista e giocatore di basket. Un ragazzo d’oro, che ha dato la sua vita per le persone care. Si merita il posto migliore lassù».

Scavi archeologi a Cervia: scoperto l’edificio più antico del territorio?

Si avvia a conclusione la quinta campagna: i risultati verranno presentati il 21 agosto
Cervia Archeologia

 

 

Si avvia a conclusione la quinta campagna di indagini archeologiche del progetto “Archeologia a Cervia”. L’indagine di scavo del 2023 si è concentrata nell’area del Prato della Rosa, al centro delle saline, area in cui si riteneva potesse trovarsi l’antica Ficocle. Grazie a una serie di indagini esplorative sono emerse le strutture di un grande edificio pilastrato (finora sconosciuto) e numerose sepolture.

Per offrire ai cittadini e alle persone interessate la visione e la spiegazione delle attività svolte e delle novità emerse durante l’attuale campagna di scavo, il Comune di Cervia e l’Università di Bologna organizzano una visita guidata gratuita al sito archeologico per lunedì 21 agosto in tre gruppi a partire dalle ore 15,30. Appuntamento al centro visite Salina di Cervia (prenotazioni obbligatorie alla mail: archeologia@comunecervia.it fino ad esaurimento posti).

«Gli scavi di quest’anno erano stati programmati in una versione ristretta rispetto alle campagne precedenti, e contavamo soltanto di iniziare a fare chiarezza sull’area del Prato della Rosa – commenta il professor Andrea Augenti, direttore scientifico degli scavi -. Ma l’archeologia spesso porta sorprese, e così ci siamo ritrovati quasi subito di fronte ai resti di un grande edificio, un monumento che per adesso – e lo dico con tutte le cautele possibili – sembra databile all’età tardoantica, forse al V secolo. Se così fosse, avremmo individuato il monumento più antico di tutto il comprensorio di Cervia. Il prosieguo delle indagini ci permetterà di comprenderne la forma, le funzioni e la cronologia in maniera più precisa, ma non c’è dubbio che ci troviamo di fronte a una scoperta davvero importante. Importante, quanto inaspettata».

Le ricerche sono condotte dal Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università di Bologna, grazie a una convenzione stipulata tra l’Università stessa, il Comune di Cervia, il gruppo culturale Civiltà Salinara, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e Parco della Salina di Cervia.

Lo scavo è svolto da studenti dell’Università di Bologna, coordinati sul campo da Mila Bondi e Marco Cavalazzi.

Le indagini sono iniziate nel 2019 con la ricognizione di parte del territorio comunale, portando all’individuazione di numerosi siti prima sconosciuti, evidenziando il grande potenziale del territorio. Negli ultimi tre anni, le ricerche si sono concentrate nel sito di Cervia Vecchia, al centro delle Saline, dove sono stati eseguiti una serie di sondaggi archeologici esplorativi, per comprendere lo stato di conservazione e la profondità dei resti archeologici e studiare la topografia della città antica. Durante le ricerche degli anni passati sono state individuate alcune aree cimiteriali associate a edifici religiosi, aree produttive, abitazioni e tratti del sistema di canali interni all’abitato.

Lo scrittore Paolo Nori e l’attrice Isabella Ragonese per celebrare Dante

Il programma dell’Annuale della morte, che quest’anno sarà preceduto dalle Letture Classensi

Isabella Ragonese
Isabella Ragonese

Domenica 10 settembre, come da tradizione, Ravenna ricorderà il Sommo Poeta, con il 702° Annuale della morte di Dante.

Quest’anno l’appuntamento è preceduto dall’ultimo incontro delle Letture Classensi 2023, originariamente previsto per il 20 maggio e annullato a causa dell’alluvione. Sabato 9 settembre alle 16, con il coordinamento della professoressa Loredana Chines (ordinaria di Letteratura Italiana presso l’Università di Bologna), verrà presentato il volume n. 51 delle Letture, intitolato Dante e l’eredità dei classici, a cura di Stefano Carrai (Ravenna, Longo Editore, 2023). Saranno presenti il curatore e gli autori dei saggi. Sempre sabato 9, ma alle 15, è in programma in Classense una visita guidata alla mostra Il Dante di Wolfango, condotta dalla dottoressa Giulia Liguori (prenotazione obbligatoria direttamente in biblioteca oppure segreteriaclas@classensa.ra.it o 0544.482068).

Domenica 10 la giornata dell’annuale inizierà alla sala Dantesca della biblioteca Classense, alle 10, con la prolusione, tenuta quest’anno dallo scrittore Paolo Nori, che l’ha intitolata I sandali di Dante.

Alle 11 le celebrazioni proseguiranno alla Tomba di Dante: Ermanna Montanari e Marco Martinelli, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe, leggeranno il Canto II dell’Inferno, con la partecipazione dei cittadini della Chiamata Pubblica, che dal 2017 lavorano insieme alle Albe per “mettere in vita” le cantiche della Divina Commedia. I due direttori artistici hanno inoltre chiesto al poeta Nevio Spadoni un incipit del tutto particolare: a precedere i versi danteschi, Montanari e Martinelli leggeranno un’intensa lirica di Spadoni sulla recente alluvione.

In questa edizione i due fondatori delle Albe hanno coinvolto anche Isabella Ragonese – attrice, drammaturga, regista tra teatro e cinema – che sarà impegnata con il Canto V dell’Inferno in piazza San Francesco, e il Coro Ludus Vocalis Ragazzi, diretto dal maestro Elisabetta Agostini, per l’intervento canoro.

Alle 11.45 sarà poi la volta della Messa di Dante, celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, nella basilica di San Francesco.

Alle 12.45, all’interno della Tomba di Dante, si terrà la Cerimonia dell’Olio, la tradizionale offerta dell’olio al sepolcro del poeta da parte del Comune di Firenze, un evento che si tiene a partire dal 1908.

La giornata si concluderà alle 18 quando il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, sarà protagonista della Lettura perpetua e reciterà il XXII canto del Paradiso.

Incidente nella notte: 18enne fuori strada con la moto, muore sul colpo

In viale Alberti nel rettilineo all’altezza dello svincolo con via Ravegnana: non sono coinvolti altri veicoli, i primi rilievi fanno pensare alla perdita di controllo del mezzo. Il giovane giocava a basket a Faenza

È finito fuori strada in motocicletta e ha perso la vita sul colpo. Così è morto un 18enne, Alessandro Bianchi, nella notte tra il 16 e il 17 agosto in viale Alberti a Ravenna, a poche centinaia di metri da dove abitava. L’incidente stradale, nei pressi dello svincolo con via Ravegnana, non ha coinvolto altri veicoli. Le prime indicazioni che emergono dai rilievi del reparto infortunistica della polizia locale dicono che la causa è stata la perdita del controllo della motocicletta. Ulteriori accertamenti potranno forse stabilire che cosa ha fatto perdere il controllo. Al momento non è noto se il giovane stesse rientrando a casa.

WhatsApp Image 2023 08 17 At 13.32.50L’incidente è avvenuto verso l’1.30. La chiamata al 118 è arrivata da un passante che ha segnalato l’accaduto. Il personale sanitario ha tentato i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare.

Il 18enne, nato a Lugo, era un grande appassionato di motociclismo: meno di un mese fa era stato in pista sul circuito di Misano, come raccontano le foto postate sul suo profilo Instagram. L’altra grande passione era il basket: cresciuto nel vivaio ravennate, da un paio di anni Bianchi giocava a Faenza. La società Raggisolaris si stringe attorno alla famiglia.

In vacanza con oltre 3mila euro in banconote da 20 false: cinque arresti

Si tratta di due donne e tre uomini provenienti da Taranto

Banconote euro

Sono venuti in vacanza in un hotel di Milano Marittima con oltre 150 banconote da 20 euro false. Vacanza finita alla vigilia di Ferragosto, però, in manette.

Cinque le persone arrestate dai carabinieri per truffa e detenzione di denaro contraffatto Si tratta di due donne e tre uomini di età comprese tra i 19 e i 46 anni, di Taranto.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli sulle edizioni in edicola oggi (17 agosto) dei due quotidiani locali.

I cinque avevano iniziato a utilizzare le banconote, in particolare, in un ufficio di noleggio, in una tabaccheria e in un forno.

Dopo l’arresto, per uno dei cinque (con precedenti) sono scattati i domiciliari; gli altri hanno invece l’obbligo di dimora a Taranto, in attesa del processo fissato a metà dicembre.

Dopo gelate e alluvione, i produttori di frutta lanciano l’allarme cimice asiatica

Pere, mele e kiwi a rischio a causa dell’insetto alieno. «Investire per evitare l’ecatombe del 2019»

90cdb2dc D103 4d06 Aa60 06c586758b56Oltre ai danni provocati prima dalle gelate tardive e poi dall’alluvione, i produttori di frutta del Ravennate (in particolare nel Lughese e nella prima pianura faentina) ora sono alle prese col ritorno prepotente della cimice asiatica, l’insetto “alieno” che tra 2019 e 2020 aveva già invaso i frutteti della provincia, una delle più colpite d’Italia, mettendo in ginocchio centinaia e centinaia di imprese.

«Stiamo assistendo ad una recrudescenza del fenomeno – spiega il direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini – probabilmente il clima caldo-umido di questa estate e in particolare di agosto ha favorito la riproduzione massiva del patogeno che è tornato prepotentemente a proliferare provocando già danni ingenti su coltivazioni di pere e mele».

«Una nuova diffusione massiva del parassita, negli ultimi anni tenuta sotto controllo grazie agli strumenti di difesa passiva e alle buone pratiche attuate da agricoltori e supportate dalla Regione – gli fa eco il presidente Nicola Dalmonte – rischia di minare ulteriormente le produzioni di frutta, in particolare pere, mele e kiwi. Occorre, dunque – conclude – monitorare costantemente l’evoluzione e tornare ad investite in ricerca per evitare l’ecatombe produttiva del 2019 e stroncare sul nascere il pericolo di una nuova invasione».

Prendeva la disoccupazione, ma faceva il saldatore in Svizzera a 3.600 euro al mese

Denunciato un trentenne di Lugo che avrebbe incassato indebitamente oltre 18mila euro di “Naspi” in due anni

Guardia Di FinanzaUn trentenne che risultava domiciliato a Lugo, nel 2021 e 2022 ha percepito complessivamente oltre 18mila euro di indennità di disoccupazione, nonostante lavorasse stabilmente in Svizzera.

Il caso è stato scoperto dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Lugo, dopo che il 30enne era stato fermato a un controllo doganale al valico del Gran San Bernardo, con in possesso un permesso di dimora in Svizzera di tipo B, ossia rilasciato a cittadini dell’Unione Europea con un contratto di lavoro a tempo indeterminato o della durata di almeno un anno.

Dall’incrocio delle banche dati è però emerso che, nel medesimo periodo, l’uomo aveva appunto richiesto e ottenuto in Italia l’indennità mensile di disoccupazione “Naspi”, tutela economica per il sostegno dei lavoratori già titolari di un rapporto di lavoro subordinato che si ritrovino disoccupati per aver perso involontariamente la propria occupazione.

Gli approfondimenti hanno permesso ai finanzieri di scoprire che il 30enne al momento di fare richiesta dell’indennità non era affatto disoccupato, avendo già iniziato un nuovo rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con un’impresa svizzera, da cui era stato assunto come saldatore, con uno stipendio mensile di oltre 3.500 franchi svizzeri (poco più di 3.600 euro).

L’uomo è stato denunciato per l’ipotesi di reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Inoltre, a garanzia del credito erariale, è stato attivato il competente ufficio dell’Inps per provvedere a far decadere il beneficio e per recuperare le somme indebitamente elargite.

Il recital di Guido Catalano al Lavatoio di Massa Lombarda

Guido Catalano Nicola Dalmo 2019 019
Guido Catalano

Appuntamenti di rilievo al Piccolo Festival della Narrazione di Massa Lombarda.

Oggi, giovedì 17 agosto, alle 21 al Lavatoio di via Imola arriva il celebre poeta e scrittore Guido Catalano con il suo nuovo recital Smettere di Fumare baciando, accompagnato dalla musica di Matteo Castellan.

Sabato 19 agosto si terrà invece il recupero del concerto all’alba (ore 6) della mezzosoprano Daniela Pini con il musicista Davide Burani ed Elisabetta Sangiorgi in qualità di lettrice.

Il Lavatoio di via Imola è uno dei pochi ancora esistenti e funzionanti. L’evento è a ingresso libero. Info: 0545/985890.

Un caso di West Nile a Conselice. L’Ausl ai cittadini: «Proteggersi dalle zanzare»

I malati non possono contagiare altre persone. La maggior parte dei casi è asintomatica

ZanzaraUn caso di West Nile registrato nel comune di Conselice, tra i più colpiti dall’alluvione e dove le zanzare, in alcuni punti, sono diventate un’emergenza.

Si tratta di una malattia provocata dal virus omonimo, che ha come serbatoio numerose specie di uccelli selvatici e il cui principale mezzo di trasmissione all’uomo è rappresentato appunto dalle punture di zanzara del genere Culex (zanzara comune).

Il caso è stato notificato martedì al Servizio Igiene Pubblica dell’Ausl Romagna e riguarda una persona ottantenne, attualmente ricoverata all’ospedale di Ravenna.

Dopo un periodo di incubazione che varia dai 2 ai 14 giorni la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Negli anziani e nelle persone debilitate il virus può essere invece pericoloso. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi della vista, torpore, convulsioni fino alla paralisi e al coma, meningite ed encefalite.

Le persone malate non possono contagiare altre persone né direttamente, né attraverso la puntura di zanzara; l’uomo e gli altri mammiferi sono infatti ospiti del virus a fondo cieco mentre la circolazione virale è sostenuta dagli uccelli che possono, attraverso la puntura delle zanzare, contagiare occasionalmente l’uomo.

Per questi motivi non sono previsti interventi straordinari di disinfestazione contro le zanzare quando si verificano casi di malattia nell’uomo, ma restano pienamente valide le azioni già in atto dal mese di giugno su tutto il territorio, a seguito del riscontro di una positività al virus in un uccello in provincia di Ravenna, e che prevedono – informa l’Ausl in una nota inviata alla stampa -: il proseguimento dell’ordinaria attività di disinfestazione contro le zanzare; la diffusione alla popolazione delle informazioni relative alla necessità di proteggersi dalle punture di zanzare e l’effettuazione di interventi straordinari preventivi di disinfestazione con adulticidi  in tutte le manifestazioni che comportano il ritrovo di molte persone nelle ore serali all’aperto.

L’Ausl raccomanda alla popolazione di proteggersi dalle punture, in particolare di sera e di notte quando è attiva la zanzara comune, applicando repellenti cutanei e adottando gli opportuni accorgimenti in casa utilizzando zampironi, elettroemanatori, zanzariere.

Altri 2 milioni di euro dallo Stato per tre nuove palestre scolastiche in provincia

Per far fronte all’aumento del costo dei materiali. Interventi all’Alberghiero di Cervia, al “Persolino-Strocchi” di Faenze e al liceo classico di Ravenna

Palestra Liceo Alighieri Ravenna
La palestra del liceo Alighieri di Ravenna

Tra le risorse assegnate dal ministero dell’Economia nell’ambito del Fondo opere indifferibili per gli interventi previsti dal Pnrr e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari, al fine di fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali e il caro energia, ci sono quasi due milioni di euro (1.950.000) per tre interventi in altrettante palestre di scuole della provincia di Ravenna.

Interventi del valore complessivo di 13,6 milioni, per cui la Provincia aveva già ottenuto 7,8 milioni di fondi Pnrr. Il resto delle risorse occorrenti, 3,85 milioni, saranno messe a disposizione dalla Provincia stessa attraverso la sottoscrizione di mutui.

Nel dettaglio, degli ulteriori 1,95 milioni stanziati, 750mila euro concorreranno a finanziare la nuova palestra dell’istituto Alberghiero di Cervia (intervento da 4,9 milioni, finanziato con Fondi Pnrr e opere indifferibili per complessivi 3,75 milioni e con fondi della Provincia per 1,15) e gli interventi di demolizione e ricostruzione delle palestre del liceo classico Dante Alighieri (intervento da 5,5 milioni, finanziato con Fondi Pnrr e opere indifferibili per complessivi 3,5 milioni e con fondi della Provincia per 2) e dell’istituto Persolino-Strocchi di Faenza (intervento da 3,2 milioni, finanziato con Fondi Pnrr e opere indifferibili per complessivi 2,5 milioni e con fondi della Provincia per 700mila euro).

Pubblichiamo qui di seguito le caratteristiche tecniche dei tre interventi, così come inviate alla stampa dalla Provincia.

LAVORI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA DEL CORPO PALESTRA DELLA SEDE DELL’ISTITUTO PROFESSIONALE “PERSOLINO-STROCCHI” DI VIA MEDAGLIE D’ORO, 92 – FAENZA (RA)

L’intervento consiste nella demolizione del corpo di fabbricato destinato a sola palestra e nella sua successiva ricostruzione.

La nuova palestra sarà in grado di ospitare contemporaneamente due o tre gruppi classe e avrà caratteristiche, sia tecniche che funzionali, in grado di migliorare lo svolgimento delle attività di scienze motorie e di consentire un minor dispendio energetico.

La soluzione prospettata consente inoltre uno sviluppo della fruibilità della palestra, in orario extrascolastico, da parte dell’utenza esterna, avendo una maggiore disponibilità di spazi, soddisfacendo altresì le esigenze più volte espresse dalla cittadinanza. 

REALIZZAZIONE DI UNA PALESTRA IN AMPLIAMENTO ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA “TONINO GUERRA” SITO IN PIAZZALE P. ARTUSI NR.7 A CERVIA (RA)

Nella sua configurazione attuale, l’istituto possiede al suo interno una palestra per l’attività sportiva di circa 155 mq, insufficiente sia per contenere campi regolamentari per il gioco del basket o della pallavolo sia per ospitare tutte le ore di educazione fisica richieste dalla programmazione settimanale delle classi presenti.

Per far fronte a questo sotto dimensionamento la Provincia ha manifestato la volontà di realizzare una palestra dimensionata per l’ottenimento dell’omologazione del CONI.

La parte in ampliamento verrà sfruttata per realizzare il campo da gioco, lo spazio per il pubblico e relativi servizi, tutti i vani tecnici necessari per garantire l’autonomia e il sezionamento impiantistico dell’ampliamento, gli spazi deposito a servizio sia della scuola che delle società sportive e due spogliatoi dimensionati per minimo 25 persone con relativi servizi igienici e docce. Tutti gli spazi saranno accessibili anche ai diversamente abili.

L’area per il gioco sarà dimensionata in modo tale da poter contenere i campi omologati per la pallavolo, per il basket e per il calcio a 5. 

LAVORI DI SOSTITUZIONE EDILIZIA DEL CORPO PALESTRA DELLA SEDE DEL LICEO CLASSICO “D. ALIGHIERI”, P.ZZA ANITA GARIBALDI, 2 – RAVENNA

L’intervento consiste nella demolizione e relativa ricostruzione del corpo di fabbricato annesso al Liceo Classico “D. Alighieri” che ospiterà due nuove palestre ed i relativi servizi.

Si è pertanto previsto di demolire il corpo attuale (previo parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) e realizzare una nuova unità costruttiva, strutturalmente indipendente all’edificio scolastico ma ad esso collegata per garantire l’accessibilità diretta da parte degli studenti e l’eliminazione delle barriere architettoniche mediante la realizzazione di un ascensore.

Tale corpo ospiterà due palestre, sufficienti per soddisfare il fabbisogno complessivo delle attuali 38 classi presenti nel Liceo.

Il nuovo blocco palestre sarà quindi in grado di ospitare contemporaneamente almeno tre o quattro gruppi classe e avrà caratteristiche, sia tecniche che funzionali, in grado di migliorare lo svolgimento delle attività di scienze motorie, nonché fornire un servizio alla comunità nelle ore disponibili al di fuori dell’orario scolastico. Esso infatti, sarà dotato di accesso indipendente e sarà completamente separato e autonomo sotto l’aspetto impiantistico dall’edificio scolastico, in grado di soddisfare le esigenze, più volte espresse, dalle varie società sportive.

A Lido di Classe (e di Savio) torna per una sera il festival dei busker

Si conclude il 19 agosto la rassegna estiva che ha animato la località balneare

Paola Berton Foto
Paola Berton

Alle battute finali la seconda edizione del festival di Lido di Classe, la rassegna estiva serale di spettacolo e intrattenimento che dal 17 giugno ha animato la località balneare.

Sabato 19 agosto, a concludere l’edizione 2023, sarà un evento speciale: il ritorno degli artisti di strada, dopo il successo della serata inaugurale dello scorso giugno. Dalle 21 alle 23 dodici postazioni di busker terranno i loro spettacoli sui viali principali di Lido di Savio e Lido di Classe mentre, già a partire dalle 19 i food truck, a fianco del palco, inizieranno a servire cibi di strada.

Tra gli artisti protagonisti del festival busker: il saltimbanco Otto Bassotto, l’astruso scienziato Dottor Stock, la pirotecnica Lucie dalla Romania, il Mago Magico Turra, Strudel con le sue bolle, Paola Berton e i suoi hula hoop, l’attore e comico Domenico Lannutti, il Mago Gorini, l’acrobata aerea Pink Mary, Gabri Corbo dalla Spagna e il giocoliere e acrobata Mr Sasha.

Sul palco di piazza Caboto, concerto dei forlivesi Drama.

Musica rock, la band di Nick Oliveri sotto la tettoia del bagno Hana-Bi

NickOliveri
Nick Oliveri

Venerdì 18 agosto (ore 21.30) al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna (sempre a ingresso libero) concerto degli americani Mondo Generator, rock band nata nel 1997 per volere di Nick Oliveri, dopo la sua militanza nei Kyuss e, successivamente, nei Queens Of The Stone Age.

Oliveri, in qualità di voce e bassista, dà vita a un suono legato alle sue band di origine, aggiungendo molti elementi punk-hardcore.

Dopo un devastante live al Bronson (diventato anche un disco), tornano a Ravenna, questa volta sotto la tettoia dell’Hana-Bi, con una nuova formazione (Nick Oliveri con Mike Pygmie alle chitarre e Michael Amster alla batteria) e un nuovissimo album, Fuck It.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi