venerdì
13 Marzo 2026

Guerra e caro gasolio, l’allarme di Cna: «Fino a 2.400 euro in più per ogni tir»

Cresce la preoccupazione tra le imprese dell’autotrasporto per il nuovo aumento dei carburanti legato alla guerra in Iran e alle tensioni internazionali. Cna Fita Ravenna segnala che, in soli quattro giorni, i rincari del gasolio si traducono già in un aggravio stimato di oltre 2.400 euro l’anno per un mezzo pesante che percorre circa 100mila chilometri.

Secondo l’associazione, se l’aumento dei prezzi dovesse proseguire si potrebbe arrivare a un ulteriore rincaro fino a 0,445 euro al litro, con un impatto che potrebbe raggiungere i 13mila euro di costi aggiuntivi annui per ogni camion.

Per questo Cna Fita chiede al Governo misure urgenti di sostegno, tra cui «la sterilizzazione delle accise» e l’introduzione di un credito d’imposta straordinario per le imprese del settore, esteso anche a AdBlue e gas per autotrazione. L’associazione sollecita inoltre verifiche sulla trasparenza dei prezzi alla pompa e tempi più rapidi per il rimborso delle accise anticipate dagli autotrasportatori.

«Gli imprenditori sono molto preoccupati per l’impennata dei costi. Le imprese stanno investendo per adeguarsi alle nuove normative ambientali e tecnologiche, ma con questi rincari i costi operativi rischiano di diventare insostenibili», spiegano Davide Cassani e Franco Ventimiglia, presidente e responsabile di Cna Fita Ravenna. Secondo l’associazione, è necessario prevenire possibili speculazioni e tutelare un settore strategico per l’economia e per la tenuta delle catene di approvvigionamento.

Controlli dei carabinieri nel Lughese: sequestrati trattori, un’auto rubata, bici, 4mila uova e materiale edile. Tre denunciati

Tre uomini sono stati denunciati dai carabinieri dopo un controllo nelle campagne del lughese che ha portato al sequestro di diversi beni di sospetta provenienza illecita, tra cui trattori agricoli, un’auto rubata, biciclette di alta gamma e materiale edile.

L’intervento è avvenuto nel primo pomeriggio del 4 marzo, durante un servizio di controllo del territorio svolto dai carabinieri della stazione di San Lorenzo di Lugo insieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lugo. Una pattuglia, mentre percorreva la strada provinciale 17 tra le frazioni di Belricetto e San Bernardino, ha notato tre uomini intenti a caricare cavalletti e pedane per ponteggi su un rimorchio trainato da un autocarro con targa straniera. Il comportamento ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a un controllo chiedendo anche l’intervento di un’altra pattuglia.

Durante le verifiche, i tre non sono stati in grado di fornire documenti che giustificassero la provenienza del materiale che stavano caricando. Ulteriori accertamenti sui trattori agricoli già presenti sull’autocarro hanno evidenziato irregolarità nei dati identificativi: consultando la banca dati delle forze di polizia, i carabinieri hanno rilevato numeri di telaio inesistenti o associati a targhe diverse. Quattro i trattori agricoli di dubbia provenienza, uno dei quali privo della targhetta identificativa.

I controlli sono stati poi estesi a un capannone utilizzato da uno dei tre uomini. All’interno sono stati trovati e sequestrati un’autovettura risultata rubata lo scorso febbraio in provincia di Ferrara, circa quattromila uova alimentari confezionate senza documentazione sulla tracciabilità, ulteriore materiale edile – tra cui cavalletti, ponteggi e betoniere – e quattro biciclette di alta gamma per un valore complessivo stimato in oltre 20mila euro.

Tutto il materiale rinvenuto, insieme ai quattro trattori e al capannone, è stato posto sotto sequestro. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Lugo sono in corso per accertare la provenienza dei beni recuperati, individuare eventuali proprietari e verificare possibili episodi di ricettazione.

Racing Bulls presenta un progetto da oltre 64 milioni di euro: 100 nuovi posti di lavoro previsti nello stabilimento di Faenza

Migliorare in modo significativo le capacità produttive e di ricerca e sviluppo dell’azienda, garantendo un vantaggio competitivo nel settore delle corse automobilistiche, in particolare in vista del nuovo regolamento tecnico Fia in vigore dal Mondiale 2026. Questo è l’obiettivo alla base del  progetto di investimenti presente nell’Accordo di sviluppo presentato al vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, da Racing Bulls Spa, azienda controllata dal gruppo austriaco Red Bull GmbH, attiva in Formula 1 con il nome Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team.

Un programma da oltre 64 milioni di euro, che riguarda il centro di eccellenza tecnologico di Faenza, sito dedicato alla progettazione, produzione e  sviluppo della monoposto per il quale è previsto un aumento di 100 posti di lavoro nel sito faentino. A fronte dell’investimento previsto, è stata richiesta un’agevolazione per alcuni milioni di euro concentrati sulla parte di ricerca e sviluppo.

«È un intervento importante, al quale garantiamo tutto il supporto necessario, favorendo quindi il dialogo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché l’impresa possa finalizzare gli investimenti – sottolinea il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla -. Siamo di fronte a ricadute territoriali significative, dato che l’azienda rafforza la presenza produttiva sul territorio italiano con un progetto che irradierà tutto il sistema dell’indotto e delle filiere.  Determinante, poi, il fatto che favorisca anche il consolidamento e l’incremento dei livelli occupazionali, con una previsione di aumento di un centinaio di posti di lavoro nella sede di Faenza, con un focus verso profili di eccellenza nel settore ingegneristico e tecnologico».

Il parere positivo di viale Aldo Moro è stato notificato, a Invitalia, delegata alla procedura dal Mimit, dopo l’incontro tenutosi in Regione con l’impresa.

Sul fronte degli investimenti industriali, l’importo previsto dall’accordo è di oltre 31 milioni di euro, destinati all’ampliamento e al rinnovamento del parco macchine utilizzate per la produzione di componenti in materiali metallici e compositi per la vettura, con introduzione di tecnologie innovative, tra cui stampanti 3D per la realizzazione di prototipi, macchine a elevata precisione con configurazioni e strutture particolarmente complesse e fresatrici multi-assi. È inoltre prevista la creazione di laboratori avanzati per la sperimentazione dei materiali, per sviluppare soluzioni innovative e migliorare le prestazioni della monoposto. In questo processo rientra anche la reintegrazione interna di attività, che consentirà di migliorare il controllo sui processi produttivi e ridurre i costi operativi, oltre che eliminare ritardi ed  inefficienze dovuti alle spedizioni verso soggetti esterni.

Gli investimenti sul fronte della ricerca e sviluppo, che superano i 33 milioni di euro, si concentrano principalmente su materiali innovativi e tecnologie di lavorazione, strutture e sicurezza, aerodinamica, superfici e gestione energetica, andando verso l’adozione di carburante 100% sostenibile, fattore determinante nelle future competizioni.

«Sul piano dell’innovazione – aggiunge Colla – è importante che l’accordo di sviluppo si muova anche verso l’obiettivo della protezione del know-how e della proprietà intellettuale su componenti ad alta tecnologia, riportando all’interno del ciclo produttivo fasi precedentemente esternalizzate. Come Regione, infine, guardiamo sempre al tema della produzione ecosostenibile, ed è perciò importante che nel piano sia presente anche la previsione dello sviluppo di tecnologie ibride con una componente elettrica sempre maggiore e l’adozione di carburante 100% sostenibile».

Finisce nei campi con l’auto, muore un 53enne – FOTO

Un automobilista, classe 1973, è morto nella notte tra giovedì e venerdì in un incidente avvenuto tra Solarolo e Faenza. Per cause in corso di accertamento, l’uomo ha perso il controllo lungo via Lugo – a poca distanza dalla trattoria Felisio, nei pressi del ponte sul fiume Senio alle porte di Solarolo – finendo nei campi fuori strada, ribaltandosi più volte con l’auto.

Ad accorgersi della sua presenza, alcuni passanti, con i soccorritori – giunti sul posto dopo le 2 di notte – che non hanno potuto fare altre che constatare il decesso dell’automobilista. Nessun altro veicolo risulta coinvolto. A occuparsi dei rilievi la polizia di Stato, che sta cercando di ricostruire con esattezza la dinamica. Sul posto anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona.

Sorpreso con 5 grammi di hashish in zona stazione nonostante il divieto di dimora e l’avviso orale del questore: denunciato

Un giovane straniero è stato denunciato dai carabinieri dopo essere stato sorpreso nella zona della stazione ferroviaria di Ravenna nonostante fosse destinatario di diversi provvedimenti restrittivi: aveva infatti il divieto di dimora in provincia, un avviso orale del questore e un divieto di accesso ai locali pubblici per un anno.

Il controllo è avvenuto nei giorni scorsi durante un servizio antidroga dei militari della sezione Radiomobile della Compagnia di Ravenna in una delle zone più al centro del dibattito pubblico.

L’uomo è stato notato all’incrocio tra piazza Farini e via Carducci e, alla vista della pattuglia, ha cercato di evitare il controllo entrando rapidamente in un negozio. I carabinieri lo hanno comunque fermato e identificato: era senza documenti e dagli accertamenti nelle banche dati sono emersi i provvedimenti già a suo carico.

Durante la perquisizione i militari hanno trovato circa 5 grammi di hashish e 77 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il giovane è stato quindi denunciato per detenzione ai fini di spaccio e per violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria di Ravenna, che valuterà anche un eventuale aggravamento delle misure già in atto.

Faenza, ubriaco torna al supermercato nonostante il Daspo urbano: denunciato

Nonostante il divieto di avvicinarsi all’area di un supermercato di Faenza, è tornato sul posto e ha iniziato a infastidire clienti e dipendenti. Per questo un cittadino straniero maggiorenne, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Faenza.

L’uomo, recentemente tornato in libertà dopo un periodo di detenzione, era stato colpito da un Daspo urbano che gli vietava di accedere e sostare nelle vicinanze del punto vendita, dove in passato si era reso protagonista di episodi simili e di piccoli reati. Nonostante il provvedimento, si è presentato nuovamente davanti al supermercato in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, iniziando a importunare i presenti e creando disagio tra clienti e personale.

L’allarme è stato lanciato dai dipendenti del negozio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno sorpreso l’uomo mentre continuava a molestare i passanti.

Portato in caserma per gli accertamenti, è stato denunciato per ubriachezza molesta e sanzionato amministrativamente per la violazione del Daspo urbano.

«Tifosi ingestibili», il Mezzano ha deciso di giocare a porte chiuse

Dopo il botta e risposta con il Faventia (che ha denunciato pubblicamente il presunto comportamento scorretto dei tifosi avversari, accusati di cori razzisti e aggressioni ai danni di alcuni ragazzini), il Mezzano in una nota pubblicata sui social annuncia di aver deciso di giocare le prossime partite (stiamo parlando del campionato dilettantistico di calcio di Seconda Categoria, penultima serie nazionale) a porte chiuse.

«Dopo un lungo percorso durato mesi, volto alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza di una parte dei nostri sostenitori che, occasionalmente, durante la stagione ha fatto incorrere la società in situazione spiacevoli e multe – si legge nel comunicato -, e dopo aver cercato di mettere in campo tutte le azioni rientranti nelle nostre limitate possibilità, la società Asd Mezzano comunica che le ultime tre giornate casalinghe del campionato di Seconda Categoria saranno disputate a porte chiuse».

«Alla luce dei reiterati comportamenti di una parte dei nostri sostenitori, comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport, con lo spirito sportivo e con il tifo sano – continua la nota – la società, dopo aver acquisito diverse consulenze, ritiene di non disporre più degli strumenti necessari per fronteggiare il fenomeno ed è pertanto giunta a questa sofferta decisione. Ribadiamo con fermezza che nessun tesserato della società fa parte parte di questo gruppo di tifosi organizzato e che la società ha sempre e solo cercato una mediazione con loro atta a ridurre gli episodi spiacevoli a loro imputati».

«L’Asd Mezzano e l’intera comunità di Mezzano non possono essere accostati a comportamenti incivili a causa di un numero limitato di soggetti e per non esserne ostaggio è costretta, vista la situazione attuale, a prendere questa decisione sofferta e di difficile gestione, pienamente consapevoli che la scelta adottata rappresenta una sconfitta per lo sport, per la nostra società e per l’intera collettività locale».

Ufficiale: il candidato sindaco del Pd a Cervia è l’ex assessore Mirko Boschetti

La direzione del Pd ha ufficializzato ieri (5 marzo) la nomina dell’ex assessore Mirko Boschetti a candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Confermate così le nostre indiscrezioni.

Classe 1994, Boschetti orbita da tempo nel Pd. Nel 2016 ha lavorato nello staff della campagna elettorale per il candidato sindaco di Milano Beppe Sala. In seguito ha fatto lo stagista al Parlamento europeo (2019-2020) e il collaboratore al gabinetto di presidenza della Provincia di Ravenna (2020-2024), per poi essere nominato assessore a Cervia da Missiroli. Come il resto della giunta, Boschetti si è dimesso lo scorso gennaio in seguito all’annuncio del sindaco di voler ritirare le dimissioni che aveva presentato a inizio anno, dopo avere saputo di essere indagato per maltrattamenti alla moglie.

Boschetti ha vinto la concorrenza dell’altra ex assessora, Federica Bosi, e quella degli ultimi giorni dell’ex sindaco Roberto Zoffoli. Ora dovrà cercare l’appoggio anche degli alleati della coalizione del centrosinistra: da più parti era stato richiesto un nome non così legato al Pd, ma il partito non ha cambiato la propria strategia.

Capitale italiana del mare: Ravenna ha superato 54 rivali. Primo evento: inaugurazione statua del Marinaio

Ravenna è la prima Capitale italiana del mare. La città ha vinto il titolo istituto per la prima volta nel 2026. Sono state 54 le città costiere ad aver presentato la candidatura: il 17 percento del nord Italia, il 33 percento del centro e il resto del Sud. Tra le contendenti figurano Lampedusa, Genova, Pantelleria, Taranto, Livorno e tante altre realtà diverse tra loro per dimensione. 

Saranno numerosi gli eventi in programma fino a dicembre 2026. Il primo appuntamento è già fissato per il 20 marzo a Porto Corsini con l’inaugurazione della nuova sede della statua del Marinaio che un tempo erano sulla sponda del Candiano nei pressi del cimitero. Seguirà poi l’11 aprile una festa organizzata in occasione della Giornata nazionale del mare, momento pensato per presentare il progetto alla città. Evento conclusivo in darsena a fine anno.

La proclamazione ufficiale della città vincitrice, grazie a un bando indetto dal dipartimento per le Politiche del Mare, è avvenuta ieri, 4 marzo, a Roma, alla presenza del ministro per le Politiche del mare Nello Musumeci e del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni.

Il programma degli eventi della Capitale del Mare si intreccerà anche con l’anno teodoriciano 2026 (15esimo centenario della morte di Teodorico) e con il nuovo allestimento museale dedicato alla cosiddetta Barca di Teodorico al museo Classis. Ci sarà anche il potenziamento della “cittadinanza blu”: un percorso di educazione e consapevolezza sul mare che sarà rafforzato dal completamento del Parco Marittimo. Inoltre, dal 21 al 23 maggio, Ravenna ospiterà “Deportibus“, il festival dedicato ai porti che collegano il mondo e che mette la città al centro del dibattito sui temi della portualità.

La Ravenna del mare è una realtà fatta di nove lidi su 35 chilometri di costa, le pinete, le valli, il Parco del Delta, il porto e la Darsena. È tra le città che hanno contribuito a introdurre le vacanze al mare. Un percorso che si intreccia con lo sviluppo dell’economia marittima e la tutela della biodiversità, con particolare attenzione all’educazione e all’uso sostenibile delle risorse marine. A dimostrarlo sarà l’ampliamento del polo scientifico Cestha con un primo centro di ricerca dedicato ai cavallucci marini, e la futura area marina protetta con fondali sabbiosi tra Lido di Dante e Lido di Classe.

Di particolare importanza sarà l’istituzione del Premio “Donne e Mare” e la progettazione di un percorso per agevolare imprese innovative legate alla Blue Economy.

Sono in programma anche alcuni interventi urbanistici a Marina di Ravenna: «Vorremmo riqualificare l’area che va dalla rotonda del traghetto fino al faro – ha spiegato Barattoni in conferenza stampa, non riuscendo a trattenere la commozione per il titolto ottenuto . Il progetto non fa parte di Capitale del Mare, ma il premio ci esorta in una serie di interventi per lasciare il segno nella nostra città marinara». Oggi stesso è stato firmato l’accordo per il restauro del Moro di Venezia esposto in Darsena.

«Siamo profondamente emozionati per la vittoria di questo titolo – dichiara il primo cittadino –. Questo  percorso ha rivelato l’enorme capacità collaborativa del nostro territorio. Sono state premiate la nostra solidità, il nostro pragmatismo e la capacità di fare rete di fronte alle sfide. Questo riconoscimento lo dedichiamo a due realtà che hanno reso il nostro mare accessibile a tutte e tutti, ovvero le associazioni Insieme a Te – La spiaggia dei Valori e Marinando».

«Un successo meritato – osserva Confindustria Romagna in un comunicato stampa – che riconosce il rapporto unico della città con la cultura marittima e conferma la centralità del Porto come cerniera che sa unire industria, energia e turismo». Anche Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio Ferrara Ravenna, ha commentato con una nota scritta: «L’economia del mare a Ravenna vale 936,4 milioni di euro, conta 15.944 occupati e 2.549 imprese. È una realtà che evolve rapidamente e che richiede la capacità di connettere dati, territori, imprese e istituzioni. In questa occasione abbiamo dimostrato di saperlo fare».

Scavi non autorizzati danneggiano le radici di un pioppo monumentale: multa di 4000 euro alla ditta esecutrice

Durante i lavori per il miglioramento del drenaggio di alcuni terreni agricoli in zona Pisignano di Cervia è stato eseguito uno scavo non autorizzato in prossimità di un albero monumentale, danneggiandone l’apparato radicale. L’infrazione è stata accertata dai carabinieri del nucleo forestale di Cervia, che hanno sanzionato per 4000 mila euro il responsabile legale della ditta esecutrice dei lavori, un cittadino cervese.

Lo scavo, eseguito all’interno della Z.p.a (Zona di Protezione dell’Albero) è stato realizzato con una profondità superiore a 20 centimetri e a circa 1,5 metri dalla base dell’esemplare, un pioppo bianco inserito nell’elenco regionale degli alberi monumentali della Regione Emilia-Romagna e tutelato ai sensi del DPGR 550/90.

Tra valli e lagune alla scoperta dei cavalli selvaggi: riparte la stagione escursionistica a Boscoforte

A partire da sabato 7 marzo si potrà tornare alla scoperta della Penisola di Boscoforte, un’oasi naturale nel cuore delle Valli di Comacchio che si prepara ad accogliere turisti e escursionisti per l’avvio della nuova stagione.

Si tratta di una delle aree più suggestive del Parco del Delta del Po, chiusa per anni al pubblico e oggi accessibile solo a piedi e attraverso tour guidati e a numero limitato. Il percorso è lungo circa 5 chilometri, completamente pianeggiante e adatto a tutti. Per raggiungere il punto di partenza si parte da Sant’Alberto (Ravenna) percorrendo una breve camminata sull’argine del Fiume Reno, dove si incontrerà la propria guida e si riceveranno i binocoli per vivere al meglio l’esperienza. Tra gli incontri più suggestivi che si possono fare nel parco, quello con i cavalli Camargue-Delta, una colonia che da anni vive allo stato brado nella riserva.

Le escursioni sono prenotabili online sul sito di Atlantide e sono in programma a marzo ogni sabato e domenica alle 10, mentre tutti i venerdì da aprile a settembre è in programma anche una visita pomeridiana (alle 17 o alle 17.30 in luglio e agosto).

«Questo angolo di paradiso è un antico cordone dunoso formatosi in epoca etrusca e oggi rappresenta un ambiente di grande valore naturalistico – spiegano da Atlantide -. L’area è caratterizzata dalla contemporanea presenza di acqua dolce e salmastra che crea un mosaico di habitat: canneti, salicorneti, barene, dossi sabbiosi e canali, rifugio ideale per numerose specie animali e vegetali. Qui il tempo sembra rallentare. Il vento tra i canneti, l’acqua che si mescola alla luce della laguna e il silenzio che avvolge il paesaggio trasformano ogni passo in un’esperienza da ascoltare e vivere con calma».

La co-fondatrice di Start Cinema Maria Martinelli è la nuova coordinatrice di Confcooperative Cultura, Turismo e Sport

La regista e produttrice ravennate Maria Martinelli è la nuova coordinatrice di Confcooperative Cultura Turismo Sport Romagna-Estense, ente che rappresenta 57 cooperative del territorio. Martinelli è la co-fondatrice della cooperativa Start Cinema.

L’assemblea si è svolta nel pomeriggio di ieri, 4 marzo, a Ravenna. Dopo il saluto di Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna Estense, è stato ufficializzato l’inizio del nuovo mandato di 4 anni, procedendo al rinnovo delle cariche. Si è proceduto quindi alla rielezione del nuovo coordinamento composto, oltre che da Martinelli, da Roberto Carboni di Nuova Cogisport, Otello Cenci di Made Officina Creativa Eventi e Turismo, Maria Giulia Fellini di Prima Pagina Agenzia di Stampa e Comunicazione, Marina Lappi di Promozione Alberghiera, Massimo Manuzzi Gestori Servizi Sport e Turismo, Diana Moretti di  Caravantours,  Nicola Mugnai, Il Poggio Soc. Coop, Marcella Nonni di Ravenna Teatro, Luigi Pretolani di RM Servizi Soc. Coop,  Cristiano Roccamo di Teatro Europeo Plautino.

«Il settore cultura, sport e turismo rappresenta una parte fondamentale della vita sociale ed economica del nostro territorio – ha sottolineato la neo eletta coordinatrice – Lavoreremo insieme per rafforzare la collaborazione tra cooperative e valorizzare progetti culturali capaci di generare sviluppo, partecipazione e nuove opportunità». Durante l’incontro sono stati numerosi gli interventi che  hanno messo al centro la volontà di rafforzare sinergie e contaminazioni tra ambiti diversi dell’economia cooperativa, puntando su co-progettazione, co-programmazione e welfare culturale, intensificando con progetti mirati le relazioni tra cooperative turistiche, culturali e sportive.

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