sabato
20 Dicembre 2025

Mancate risposte per lavoratori di S. Pier Damiano e Maria Cecilia Hospital. I sindacati: «È una presa in giro»

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl si schierano contro S. Pier Damiano Hospital e Maria Cecilia Hospital con una lettera inviata agli organi di stampa, in cui si accusano le due cliniche private di mancate risposte su temi come la gestione dei turni di lavoro, la carenza di personale infermieristico, l’eccessivo carico di lavoro, i buoni pasto e gli incentivi. «Sono temi su cui la Direzione Generale si era impegnata, ma che, ad oggi, sembrano essere stati del tutto disattesi, trasformando le promesse in una vera e propria presa in giro».

Secondo i sindacati, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, sarebbe il rinvio di due incontri sindacali consecutivi, comunicati dall’azienda con un preavviso di sole 24 ore: «In un settore sanitario già profondamente in crisi, sarebbe auspicabile – e nell’interesse degli stessi datori di lavoro – aprire un confronto serio, schietto e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali, finalizzato alla sottoscrizione di accordi in grado di garantire risposte adeguate ai lavoratori e, allo stesso tempo, rendere più attrattive e funzionali le strutture del territorio. Al contrario, si riscontra un atteggiamento elusivo da parte della Direzione, che non fa che aggravare la situazione, alimentando un clima di frustrazione e conflittualità interna».

«Si registra infatti un forte malessere tra i professionisti, generato anche da scelte aziendali non condivise – aggiungono i sindacati -. Come è il caso degli incentivi distribuiti in modo arbitrario in favore solo di alcuni dipendenti, senza criteri oggettivi e con importi differenziati anche tra professionisti dello stesso reparto o con pari mansioni. Una gestione che ha inevitabilmente generato malumori, demotivazione e divisioni tra colleghi, abbandoni da parte di numerosi lavoratori che hanno preferito cercare condizioni più dignitose altrove. Oggi, S. Pier Damiano e Maria Cecilia Hospital si trovano in evidente difficoltà, costretti a reclutare personale sanitario da altri Paesi, spesso con forti barriere linguistiche, senza fornire strumenti adeguati né tempi sufficienti per un corretto inserimento professionale. Tutto ciò mette a rischio anche la qualità e la sicurezza delle prestazioni erogate».

FPCGIL, CISLFP e UILFPL chiedono alla Direzione Generale del Gruppo una risposta chiara e definitiva: «Intende finalmente affrontare le problematiche segnalate dalle lavoratrici e dai lavoratori, o continuerà a ignorarle?»

La Serie A1 è realtà per lo Zavaglia: si parte il 5 ottobre con tanto di nuovo campo e tribuna da 50 posti

Tutto pronto al Circolo Tennis Zavaglia per l’esordio in A1 della compagine ravennate. Il circolo che per la prima volta nella sua storia ospiterà la massima serie del campionato di tennis italiano è stato tirato a lucido: rinnovata e ampliata la copertura del campo 1, al quale si è aggiunta una tribuna da 50 posti. Inoltre sono state curati gli spazi interni ed esterni che ospiteranno atleti di caratura mondiale nelle domeniche del 5 ottobre, 19 ottobre e 2 novembre a partire dalle 10.

Per quanto riguarda il campo, Ravenna ha confermato la rosa che ha conquistato la categoria più nobile del tennis italiano: come primo violino ci sarà il bosniaco Nerman Fatic (attuale 230 della classifica Atp), coadiuvato dal talento del classe 2005 Carlo Alberto Caniato (267 del ranking). Dietro di loro il giovane ravennate Daniel Bagnolini, attuale 1228 al mondo a causa di guai fisici che sembrano superati. La rosa, più corta rispetto alle altre compagini di A1, è completata da Tomasetto, Satta, Valletta, Mucciarella, Licciardi e Spadoni.  «La squadra è più forte di anno scorso ed è pronta per affrontare partite di grande livello – afferma il direttore del CT Zavaglia Omar Urbinati -. Tranne Fatic, sono tutti ragazzi cresciuti nel nostro vivaio e per noi è un onore portarli alla ribalta. Siamo riusciti a trattenere tutti i giocatori grazie allo sforzo di soci, sponsor e di un circolo che sta crescendo in maniera esponenziale (attualmente sono 65 i ragazzi e ragazze iscritte dai 4 ai 17 anni ndr)».

Il campionato di A1 di tennis si articola in due fasi: una fase a gironi iniziale e una fase finale con playoff e playout. Nella prima fase, le squadre vengono divise in gironi da quattro. Ogni circolo affronta le altre squadre del proprio gruppo in sfide di andata e ritorno. Ogni incontro tra due squadre comprende: 4 singolari e 2 doppi e chi vince più match in una giornata si aggiudica la vittoria dell’incontro. La prima classificata di ogni girone accederà ai playoff, mentre le ultime due si incroceranno con gli altri girone per evitare la retrocessione in Serie A2.

La prima serie di partite sarà in casa contro Tennis Comunali Vicenza alle ore 10 di domenica 5 ottobre. Dzumhur (66 atp), Tirante (99 atp), Boyer (120 al mondo) sono solo alcuni dei nomi della larga formazione vicentina. Una settimana dopo (12 ottobre) lo Zavaglia giocherà a Forte dei Marmi contro il prestigioso TC Italia. Il circolo toscano annovera nell’ampia rosa Jannik Sinner (che salvo sconvolgimenti non gioca la competizione), Stefano Travaglia (attuale numero 239 al mondo) e Andrej Martin ( 384 atp). A conclusione del girone d’andata arriverà a Ravenna SC Selva Alta (19 ottobre) che presenta tra i propri atleti il francese Muller (38 atp), Mattia Bellucci (64 atp) e Vit Kopriva (92 atp).

«Non abbiamo una squadra lunga a differenza di altre formazioni, dato che come riserve abbiamo solo giovani – aggiunge il direttore Urbinati. L’obiettivo è quello di mantenere la categoria, arrivando secondi nel girone o salvandoci ai playout. In questa grande avventura vogliamo coinvolgere tutti, a partire dai più piccoli che faranno da raccattapalle o sparring partner. Invito tutta la cittadinanza a vedere partite di altissimo livello a pochi passi da casa».

Anche il sindaco di Ravenna con delega allo sport Alessandro Barattoni è intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione della stagione ha inaugurato la nuova struttura: « Lo Zavaglia è un luogo storico per i ravennati e si trova all’interno di una sorta di cittadella sportiva, in cui il circolo è il cuore pulsante. Faccio un grande in bocca al lupo a chi inizierà questa nuova avventura, che possa essere da traino per le nuove generazioni. La serie A sarà una vetrina per tutta la città, che porterà i colori giallorossi nei circoli più importanti d’Italia. Sono contento che lo Zavaglia abbia deciso di fare una scelta identitaria non semplice, costruendo una squadra ricca di giovani ravennati».

Sorpreso alla guida con la cocaina nascosta in una matrioska: denunciato

Durante un controllo notturno, i carabinieri hanno fermato a Massa Lombarda un’auto con a bordo due persone di origine straniera, una coppia di 38 e 34 anni. La donna, nel sedile del passeggero, stava cercando di nascondere qualcosa tra i piedi, che si è poi rilevato un cucchiaio preparato per il consumo di cocaina.

Ne è quindi scaturita una perquisizione più dettagliata dell’auto, con i carabinieri che hanno trovato sotto il sedile dell’uomo una matrioska con nascosto all’interno un involucro di cellophane con altra cocaina. A quel punto l’autista è stato sottoposto al test salivare per accertare l’uso di sostanze stupefacenti, che ha dato esito positivo. L’uomo però si è rifiutato di sottoporsi a ulteriori accertamenti ematici in ospedale, decisone che gli è costata una denuncia penale e l’immediato ritiro della patente di guida.

Dal sogno di due giovani fratelli cervesi arriva alla Malva Nord la gastronomia “Magna Magna”

Dal profumo inconfondibile del ragù al sapore sorprendente delle sfiziosità veg: alla Malva Nord di Cervia la tradizione gastronomica romagnola incontra l’innovazione, in un ambiente giovane e informale. Dall’idea di due giovani fratelli cervesi arriva la nuova gastronomia “Magna Magna“: Luca Magnani, di 32 anni, si occuperà della cucina, mentre il 25enne Andrea Magnani accoglierà i clienti al banco. «Questo locale è la realizzazione di un sogno nel cassetto – raccontano i titolari -. abbiamo sempre lavorato a contatto con il pubblico, e sognavamo da tempo di farlo nel mondo della ristorazione».

La gastronomia prende il posto della storica attività di riparazione di elettrodomestici “Fratelli Fontana”, in via Malva Nord 45. «Siamo cresciuti in questo quartiere e adesso vogliamo fare il nostro per valorizzarlo agli occhi di turisti e locali, dando nuova linfa al tessuto cittadino» continuano.

La zona infatti, sebbene a pochi passi dal centro e abitata per la maggioranza da famiglie residenti e non stagionali, per lungo tempo è stata poco considerata dai più giovani. Negli ultimi anni, grazie all’impegno dell’Amministrazione con la creazione della Sala Polivalente Malva e ai privati che hanno deciso investire con l’apertura di nuove attività come gelaterie, pizzerie bar e ristoranti, si presenta sempre di più come un ritrovato polo di attrazione per gli stessi cervesi.

Ad occuparsi dei lavori di ristrutturazione del locale l’architetta Ilaria Fusignani, che racconta così il progetto: «La sfida più grande è stata quella di dare calore e personalità a un ambiente asettico come quello di un negozio di elettrodomestici: abbiamo lavorato seguendo la psicologia del colore, utilizzando i toni caldi del rosso nella sala principale per richiamare l’ambiente domestico del focolare».
La gastronomia dispone anche di una seconda sala dove è possibile fermarsi a pranzo e cena e di tavoli all’esterno per la stagione estiva. Sempre con l’idea di creare un ambiente accogliente e al tempo stesso sostenibile, gli arredi sono principalmente vintage, scovati in mercatini second hand e personalizzati dagli stessi proprietari.

Le porte del locale si sono aperte per la prima volta oggi, 24 settembre, ma l’inaugurazione ufficiale è in programma per sabato 11 ottobre, con un brindisi e la degustazione di alcuni piatti simbolo della gastronomia. I protagonisti del menù sono i grandi classici della tradizione, come cappelletti e tagliatelle al ragù, ma anche qualche sfizio come alette di pollo al barbecue, costine alla birra e miele e alcuni piatti veg: «Oltre alle proposte in carta, invitiamo a scoprire giorno per giorno i fuori menù – concludono i fratelli Magnani -. che immaginiamo come golosità per coccolarsi alla fine di una lunga giornata di lavoro, quando proprio non si ha voglia di mettersi ai fornelli…».

I nuovi direttori artistici Leonardi e Rossi si preparano alla progettazione della nuova edizione

Sul finire della trentaseiesima edizione del Ravenna Festival, con il coronamento della Trilogia d’Autunno dal 12 al 16 novembre, l’organizzazione si prepara ad entrare in una nuova fase della propria storia, nel doppio segno della continuità e del rinnovamento. Lo scorso agosto infatti, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ravenna Manifestazioni ha infatti deliberato all’unanimità la nomina di Anna Leonardi e Michele Marco Rossi come co-direttori artistici a partire dall’edizione 2026, accogliendo l’indicazione della fondatrice del Festival Cristina Mazzavillani Muti.

Si tratta di un mandato triennale, che nel 2026 prevede la collaborazione di Angelo Nicastro per la cura e la programmazione del Festival, mentre nel 2027 e 2028 Leonardi e Rossi saranno chiamati a delineare in autonomia i percorsi artistici della manifestazione. La delibera del CdA della Fondazione è stata anche occasione per rinnovare i ringraziamenti a Franco Masotti, per lo straordinario lavoro compiuto in questi anni di direzione artistica del Festival.

«Siamo felici e onorati dell’incarico che ci viene affidato – dichiarano Anna Leonardi e Michele Marco Rossi – La tradizione del Ravenna Festival affonda le sue radici nella visione di Cristina Mazzavillani Muti. Lavoreremo al nostro meglio per portare avanti quegli ideali, per continuare questa visione nel solco della multidisciplinarietà e della trasversalità culturale, generazionale e artistica. Ravenna è una grande casa delle artiste e degli artisti, un laboratorio del presente e una lente della contemporaneità. La nostra felicità va di pari passo con la speranza di contribuire a costruire un futuro in cui arte e cultura possano rappresentare sempre più uno strumento fondamentale di espressione per la vita delle persone, anche e soprattutto in questi tempi pieni di guerra e sofferenza».

Anna Leonardi e Michele Marco Rossi hanno già curato per la manifestazione i progetti Chiamata alle arti nel 2024, che ha portato a Ravenna oltre 300 giovani artisti tra orchestre, ensemble, performer, rapper, artisti visivi, compagnie teatrali e fotografi, creando uno spazio unico di espressione e scambio tra le nuove generazioni, e Cantare amantis est nel 2025, a inclusione delle due giornate di masterclass che hanno visto il Maestro Riccardo Muti guidare oltre tremila coristi provenienti da tutt’Italia in pagine di Verdi e nell’inno di Mameli.

“Al di là del fiume: Bidente, Acquedotto, Ronco”: una “storia di Ravenna” al Rasi

Domenica 28 settembre al Teatro Rasi alle 21 Ravenna Teatro presenta lo spettacolo Atlante delle Rive. Aldilà del fiume: Bidente, Acquedotto, Ronco, una Storia di Ravenna con Elisa Emaldi, del Museo Nazionale di Ravenna, Alex Giuzio, giornalista e autore, Tito Menzani, docente di storia economica Università degli studi di Bologna. Letture di Luigi Dadina, musiche dal vivo Rocco Castellani (contrabbasso), regia di Roberto Magnani.

L’evento fa parte del progetto triennale Atlante delle Rive, ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo nato con l’ambizioso obiettivo di cambiare radicalmente la percezione dell’importanza dell’acqua nella nostra vita e promuovere un rapporto sostenibile con questa risorsa fondamentale. Un’opera corale che non ha l’ambizione di risolvere i problemi legati alla gestione idrica, ma di raccontarli, creare connessioni profonde e far nascere una nuova consapevolezza collettiva per prendersi cura dei nostri fiumi.

Il progetto nasce da una riflessione sul nostro rapporto disconnesso con l’ambiente idrico. «I nomi dei fiumi – osserva Marco Paolini – non ci appartengono. Non abbiamo chiaramente la percezione che ciascuno di noi vive all’interno di un bacino, sulle rive di un corso d’acqua. Anche se non scorre sotto le nostre finestre, da un fiume attingiamo l’acqua per bere, e in questo fiume torna l’acqua che abbiamo depurato. Eppure siamo più legati a un campanile che non al bacino idrico in cui ci troviamo».

«Partecipiamo per il secondo anno a questo grande progetto – spiega Luigi Dadina, fondatore delle Albe – con un contributo il cui modello si ispira al format di Ravenna Teatro Storie di Ravenna, con cui da diversi anni intrecciamo il teatro alla storia della nostra città. Quest’anno abbiamo scelto di raccontare la storia di un fiume che si intreccia con molte delle radici della nostra identità di romagnoli e ravennati. L’ultima alluvione ci ha ricordato ancora una volta la fragilità del nostro territorio, la violenza del cambiamento climatico e anche l’insipienza delle nostre azioni».

«Ricostruire la consapevolezza del tessuto idrogeologico del nostro territorio è la mission di Storie di fiume – sottolineano gli organizzatori di Trail Romagna – un calendario di eventi che scorre dalla sorgente alla foce ideato da Trail Romagna con i patrocini della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ravenna, e che, grazie al sostegno del Consorzio di Bonifica della Romagna e di Romagna Acque, è a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito trailromagna.eu»

La forza di Atlante delle Rive è la sua coralità che si manifesta nella Giornata Mondiale dei Fiumi del 28 settembre, con 40 eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale che coinvolgeranno cittadini, artisti, ricercatori e tecnici del settore idrico in un’unica, grande celebrazione dell’Italia dei fiumi. Una straordinaria mappa dell’Italia fluviale che tocca nove Regioni, dal Nord al Sud, dalle Alpi alla Sardegna. Programma completo eventi 28 settembre: https://lafabbricadelmondo.org/progetti/atlante-delle-rive

Ravenna da record: dopo 6 giornate ha più punti delle tre stagioni in cui fu promosso in B

Con il 2-1 di Carpi (tabellino, pagelle) è arrivata la quinta vittoria del Ravenna nelle prime sei partite del campionato di serie C: i 15 punti totali sono più di quanti fatti a questo punto della stagione nelle tre annate della storia giallorossa in cui poi arrivò la promozione in serie B. L’amarcord statistico emerge spulciando tra le pagine di “Ravenna Calcio, una passione infinita” (Geo Edizioni), il libro firmato da Massimo Montanari e Carlo Fontanelli nel 2007.

2006-2007: la coppia Chianese-Succi trascina il gruppo

Nella C1 2006-07, l’ultima in cui i giallorossi conquistarono la cadetteria, alla sesta giornata del girone B la squadra allenata da Dino Pagliari aveva 13 punti:

  • Taranto-Ravenna 1-0
  • Ravenna-Avellino 5-2 (in gol per il Ravenna Succi, Chianese 2, Gorini, Pizzolla)
  • Ancona-Ravenna 1-2 (Chianese, Succi)
  • Ravenna-Lanciano 1-1 (Fasano)
  • San Marino-Ravenna 1-2 (Chianese 2)
  • Ravenna-Martina 2-0 (Succi, Chianese)

La classifica finale fu Ravenna 69, Avellino 66, Cavese 62. Miglior marcatore Vincenzo Chianese (19), più presenze per Davide Succi (34 su 34). Il presidente era Gianni Fabbri. Nel girone figuravano tre squadre che fanno parte anche del raggruppamento del Ravenna di quest’anno: Perugia, Sambenedettese, Ternana.

1995-1996: Buffoni parte bene, ma lo stratega è Rumignani

Dopo sei giornate della C1 1995-96 il Ravenna era ancora imbattuto, ma quattro vittorie e due pareggi fruttarono 14 punti:

  • Spezia-Ravenna 0-1 (Rinaldi)
  • Ravenna-Spal 2-0 (D’Aloisio, Marrocco)
  • Leffe-Ravenna 1-1 (Schwoch)
  • Ravenna-Pro Sesto 2-1 (Gadda, Mero)
  • Ravenna-Fiorenzuola 2-1 (Schwoch, Agostini)
  • Monza-Ravenna 2-2 (D’Aloisio, Gadda)

Il Ravenna cominciò bene l’annata con Adriano Buffoni in panchina, ma 5 punti raccolti dalla settima alla dodicesima giornata gli costarono l’esonero con l’arrivo di Giorgio Rumignani dalla 13esima partita. Il presidente era Luca Corvetta. A fine anno Ravenna 68 punti, Spal e Empoli 62. Capocannoniere Stefan Schwoch (21), Rodolfo Giorgetti record di presenze (34 su 34). Nel girone A di quell’anno il Carpi è l’unica squadra che oggi è nel gruppo dei giallorossi.

1992-1993: la prima volta non si scorda mai

La stagione 1992-93 è stata quella della prima promozione in B. Era il Ravenna allenato da Francesco Guidolin e la vittoria valeva ancora 2 punti: dopo sei gare i giallorossi erano a quota 8, ma anche facendo i conti con tre punti per vittoria, il totale sarebbe 11 (tre successi, 2 pari e una sconfitta):

  • Spezia Ravenna 1-1 (aut. Bergamaschi)
  • Ravenna-Chievo 1-2 (Fiorio)
  • Siena-Ravenna 0-1 (Pradella)
  • Ravenna-Leffe 0-0
  • Vis Pesaro-Ravenna 0-1 (Fiorio)
  • Ravenna-Alessandria 2-0 (Fiorio 2)

Il bomber dell’annata fu Cosimo Francioso (15), il record di presenze fu di 31 per quattro giocatori: Leonardo Rossi, Cristiano Scapolo, Mariano Sotgia, Francesco Toldo. Il presidente era Daniele Corvetta. Classifica finale: Ravenna 45, Vicenza 43, Empoli 37. Curiosità: l’Arezzo che oggi condivide il primo posto con il Ravenna era tra gli avversari dei giallorossi anche quell’anno, ma alla 28esima giornata venne escluso dal campionato per difficoltà economiche (poi arrivò il fallimento) e annullati tutti i suoi risultati. Tra le avversarie figuravano anche Carpi, Sambenedettese e Vis Pesaro.

Attacco di droni alla Global Sumud Flotilla: danneggiata la barca su cui sta viaggiando il ravennate Biasioli

La Morgana, l’imbarcazione della Global Sumud Flotilla su cui sta viaggiando il 39enne ravennate Carlo Alberto Biasioli (qui la nostra intervista realizzata prima della partenza), è stata danneggiata nella notte tra martedì e mercoledì nel corso di un attacco di droni. Si tratta di una delle 11 barche che al momento risultano colpite (non risultano invece persone ferite). L’attacco si sarebbe concretizzato tramite materiale urticante e “bombe sonore”, sorta di esplosioni che possono anche fare danni materiali, fino ai droni fatti schiantare direttamente contro le vele, al chiaro scopo perlomeno di rallentare la missione umanitaria delle 51 navi che puntano a raggiungere Gaza per consegnare aiuti umanitari e “rompere il blocco israeliano”.

Sui social, Biasioli mostra il danneggiamento della randa, la vela principale, della barca su cui sta viaggiando in compagnia anche del senatore riminese del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti, che su Instagram, nella notte, aveva postato una storia, durante l’attacco: «La radio ha avuto delle grosse interferenze. Ci troviamo in acque internazionali, davanti all’isola di Creta. Dai droni sono stati sganciati delle polveri urticanti su imbarcazioni vicine a noi: si sono sentiti chiaramente 2 boati. Adesso ci siamo messi in procedura di sicurezza, con i giacchetti di salvataggio».

A bordo della Morgana c’è anche la portavoce per l’Italia della Flotilla, Maria Elena Delia, che sui social ha postato aggiornamenti per tutta la notte. «Gli attacchi alle imbarcazioni della Flotilla – dichiara in un video – mettono a rischio la vita di chi è a bordo. Quanto sta accadendo è di una gravità senza precedenti perché avviene in acque internazionali, nella più totale illegalità. Abbiamo già allertato chi di dovere, anche la Farnesina, e stiamo cercando di far sapere cosa avviene». E da New York, dove si trova per l’Assemblea generale Onu, interviene il ministro degli Esteri Antonio Tajani – citiamo un’agenzia dell’Ansa -: chiede a Israele di garantire l’incolumità di quanti sono a bordo e che le eventuali operazioni delle forze amate siano condotte rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela.

Sei mesi di cantiere in via Trieste per rifare il ponticello sullo scolo Lama

Rispondendo al Question time presentato dal consigliere comunale Nicola Staloni (capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra), è stato fatto il punto sull’intervento previsto di rifacimento del ponticello di via Trieste sullo scolo Lama, danneggiato dall’alluvione.

I lavori sono già stati affidati e il contratto d’appalto è stato sottoscritto l’11 agosto: l’ultimazione dell’opera è fissata entro il 30 giugno 2026. Prima della demolizione del vecchio ponte, prevista entro la fine di quest’anno, è necessario procedere con lo spostamento di numerosi sottoservizi (condotta di fognatura nera in pressione, linee Telecom e fibra ottica, linee di media tensione di E-distribuzione).

Il cronoprogramma indica per la ricostruzione del ponte un tempo stimato di 180 giorni, «compatibilmente con le attività propedeutiche degli enti gestori». Si tratta di un intervento da oltre 700mila euro, finanziato da fondi Pnrr.

Per quanto riguarda la mobilità – sottolinea lo stesso Staloni – «durante le lavorazioni la circolazione resterà a senso unico alternato con chiusure parziali e deviazioni».

Il servizio di trasporto pubblico locale – al momento deviato da via Trieste – potrà essere ripristinato solo con la riapertura del nuovo ponte, classificato di I categoria, quindi idoneo a sopportare anche il passaggio degli autobus.

Mister Marchionni si gode la quinta vittoria in sei partite: «La società mi ha affidato una rosa ampia e forte»

Nel post partita di Carpi, mister Marchionni si gode la quinta vittoria in sei partite di campionato del suo Ravenna (a questo link CRONACA, TABELLINO E CLASSIFICA), arrivata nel finale grazie a un calcio di rigore trasformato dal neoentrato Luciani. Proprio i cambi, secondo l’allenatore, hanno dato qualcosa in più. «La società mi ha affidato una rosa ampia e forte. È importante che anche cambiando gli interpreti, come a Carpi, il risultato non cambi. Gli ingressi in particolare di Luciani, Motti, Rrapaj e Da Pozzo ci hanno permesso di attaccare di più la profondità, dopo una prima mezz’ora di secondo tempo in cui abbiamo sofferto, insistendo troppo sul gioco corto e il possesso palla, con loro che attaccavano molto alti», è in sintesi il punto di vista di Marchionni, che è molto soddisfatto per il primo tempo. «Ne avevamo sbagliati alcuni, nelle scorse giornate, di primi tempi: a Carpi invece abbiamo fatto un’ottima prima frazione di gioco, contro una buonissima squadra, allenata molto bene».

A questo link le nostre PAGELLE del RAVENNA

Intanto, è già partita nel pomeriggio di martedì la prevendita per la gara casalinga di sabato pomeriggio (calcio d’inizio ore 15) contro la Ternana. L’obiettivo è replicare il “tutto esaurito” fatto registrare venerdì sera contro il Perugia.

Le pagelle del Ravenna “corsaro” a Carpi: Spini ancora al top, tra i migliori anche Rossetti e Zagre

Ecco le pagelle del Ravenna vittorioso a Carpi (1-2, qui tabellino, cronaca e classifica)

ANACOURA 6: quasi mai impegnato, si fa notare per un’uscita un po’ spericolata nel finale. Comunque reattivo quando serve.

SCARINGI 6: partita attenta, si fa notare anche per un paio di sovrapposizioni che forse i “braccetti” del Ravenna dovrebbero provare con più insistenza, per rendere la manovra meno prevedibile (dal 33′ st Da Pozzo sv).

BIANCONI 6: pochissime sbavature, solido e imponente, non ancora una grande personalità nell’impostare (dal 43′ st Esposito sv).

SOLINI 6: potrebbe fare di più con la palla nei piedi, ma in fase difensiva è attento.

DONATI 6: da esterno a tutta fascia, oggi manca la spinta offensiva, più concentrato a contenere, gioca ancor più del solito di esperienza.

TENKORANG 6,5: proprio mentre stai pensando che anche lui può fare una partita leggermente sotto tono, si inserisce e causa il rigore che si rivelerà poi decisivo. Ma nel secondo tempo è utile anche a far rifiutare in più occasioni la squadra.

LONARDI 5,5: passo indietro sul piano della costruzione e della regia, si fa trovare spesso nel posto giusto in fase di interdizione, un paio di falli evitabili. Da lui ci si aspetta molto di più (dal 33′ st Rrapaj sv).

ROSSETTI 6,5: probabilmente il migliore in campo, tolti i due marcatori. Fa vedere che può fare anche la mezzala, perfino di inserimento; fa partire l’azione del gol di Spini, a cui poco prima aveva offerto un assit molto invitante. Continua a sembrare nettamente più a suo agio in serie C piuttosto che in D, che in effetti non è una cosa così assurda come potrebbe sembrare.

FALBO 5,5: parte piuttosto bene, poi soffre in un paio di occasioni Cecotti (bel giocatore il 2005 scuola Milan), a volte un po’ distratto, sembra ancora un po’ frenato e timoroso.

SPINI 7: un altro gol (oltretutto con il suo piede “debole”) e tante iniziative interessanti al servizio dei compagni. Rivedibile l’esultanza con Anacoura… (dal 23′ st MOTTI 6: lotta, poteva sfruttare meglio una ripartenza, non sembra al top della forma).

ZAGRE 6,5: fa quasi strano vedere nel Ravenna di queste prime giornate un attaccante che la prende di testa, fa sponde e può permettersi di usare il fisico. Mette lo zampino anche nel gol di Spini, va al tiro in un paio di occasioni, mette un bel pallone in mezzo, fa spesso cose utili. Non deve essere stata una scelta facile, quella di sostituirlo (dal 23′ st LUCIANI 6,5: si mangia un gol al primo pallone toccato, con il secondo fa la sponda in occasione del rigore, al terzo tocco segna dal dischetto. Mica male come debutto stagionale…).

Il Ravenna vince (soffrendo) anche a Carpi e prova la fuga in testa con Arezzo e Ascoli

CARPI-RAVENNA 1-2
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Cecotti, Figoli (16′ st Casarini), Rosetti (45’st Perta), Rigo (27′ st Stanzani); Cortesi, Amayah (45′ st Sall), Gerbi. A disp.: Scacchetti, Verza, Lombardi, Visani, Pietra, Toure, Arcopinto, Forte. All.: Cassani.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Scaringi (33′ st Da Pozzo), Bianconi (43′ st Esposito), Solini; Donati, Tenkorang, Lonardi (33′ st Rrapaj), Rossetti, Falbo; Spini (23′ st Motti), Zagrè (23′ st Luciani). A disp.: Stagni, Borra, Okaka, Calandrini, Esposito, Ilari, Sermenghi, Zakaria, Menegazzo. All.: Marchionni.
Arbitro: Manedo Mazzoni di Prato.
Rete: 15′ pt Spini, 29′ st Casarini, 43′ st Luciani (rig.).
Angoli: 5-5.
Ammoniti: Rossini, Donati.
Recupero: 2′ e 6′.

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Il Ravenna manda un altro messaggio al campionato e vince (soffrendo più del dovuto) a Carpi (1-2) nel primo turno infrasettimanale della stagione, mettendo insieme così 5 vittorie nelle prime 6 giornate del suo primo campionato di serie C a distanza di quattro anni dall’ultimo.

Decisivo il rigore (fallo di mano del ravennate Cortesi provocato dal solito inserimento di Tenkorang) a pochi minuti dalla fine di Luciani, al debutto stagionale, superati i problemi fisici, entrato poco prima (e che aveva fatto in tempo anche a calciare alto una buona occasione).

Nel primo tempo i giallorossi erano passati in vantaggio con un bel gol di Spini (il terzo consecutivo) e si erano fatto vedere in diverse altre occasioni dalle parti di Sorzi. Ma il Ravenna di oggi ha avuto il demerito di aver più pensato a difendere il vantaggio, piuttosto che a incrementarlo. Il Carpi, soprattutto nel secondo tempo, ha spinto sull’acceleratore, meritando il momentaneo pareggio (gran gol di Casarini), prima della reazione finale del Ravenna, che se ha una colpa in questo inizio di campionato, è proprio quella di dover spesso aspettare un episodio negativo per poi reagire (spesso alla grande).

L’altra notizia positiva per Marchionni è che la vittoria arriva anche con un mini-turnover, un po’ obbligato e un po’ no, con in campo 3-4 giocatori che non sono da considerare titolari, ma che hanno fatto bene, allargando così il gruppo su cui può fare sicuro affidamento il mister. Uno di questi è di certo Zagre, che davanti fa sentire il proprio peso fino a quando resta in campo.

CLASSIFICA: Arezzo e Ravenna 15; Ascoli 14; Juventus Next Gen e Gubbio 11; Campobasso, Ternana e Guidonia 10; Forlì 9; Sambenedettese, Pineto e Carpi 8; Vis Pesaro, Pianese e Livorno 6; Torres 5; Pontedera 4; Perugia 3; Bra 2; Rimini -7.

 

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