giovedì
19 Marzo 2026

Allerta rossa a Natale, fiumi romagnoli sotto osservazione

A partire dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani, giovedì 25 dicembre, la Protezione civile ha diramato un’allerta rossa per criticità idraulica in pianura nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. L’attenzione è rivolta soprattutto ai superamenti della soglia 3 sugli affluenti a destra del fiume Reno con alimentazione collinare. Anche il fiume Idice si trova oltre la soglia rossa ed è sotto osservazione speciale. L’allerta sarà invece arancione per criticità idraulica e idrogeologica nella collina emiliana centrale, in quella bolognese, nella montagna bolognese e in tutto il resto della Romagna e della costa ferrarese.

In base alle previsioni Arpae e all’ultimo bollettino emesso dall‘Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, si attendono precipitazioni diffuse e persistenti soprattutto sul settore centrale della regione, che potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua con superamenti della soglia 2. Sui settori appenninici e collinari emiliani i fenomeni saranno nevosi a partire da quote attorno ai 300/400 metri, con accumuli di 5-15 cm sulle zone collinari e di ulteriori 20-30 cm sulle zone montuose.

Inoltre, lungo la fascia costiera sono previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da nord-est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, mare agitato e localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari. Saranno possibili anche esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare.

Le piogge in corso da questa notte, segnala Arpae, stanno generando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici degli affluenti del Reno e dei fiumi romagnoli. Dopo un temporaneo attenuamento nel primo pomeriggio di oggi, a partire da questa sera sono previste nuove precipitazioni su tutta la regine, di debole intensità sul settore più occidentale e le pianure settentrionali, di moderata intensità sulle rimanenti aree con picchi localmente elevati sulle aree collinari e pedecollinari del bolognese e della Romagna.

Dichiara il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni: «Ricordo che è vietato accedere e stare nei capanni da pesca e raccomando fortemente di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua, alle strade eventualmente allagate, non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati, non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge. Raccomando inoltre di fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati».

La Regione Emilia-Romagna raccomanda di consultare l’allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

Scuole medie aperte al pomeriggio, dalla Regione 214mila euro per il ravennate

Anche la provincia di Ravenna sarà coinvolta dal progetto “Scuole aperte” della Regione Emilia-Romagna. Si tratta di un’iniziativa sperimentale rivolta alle scuole medie, dove le aule scolastiche resteranno aperte al pomeriggio come luogo di aggregazione per gli studenti. Il progetto finanzia con quasi 3 milioni di euro 22 istituti in tutte le nove province della regione, grazie ai fondi europei Fse+ 2021-2027 per l’inclusione sociale. Tra le attività sono previsti laboratori, orientamenti e atelier.

In totale, ai Comuni della provincia di Ravenna andranno oltre 214mila euro tra Russi, Unione della Romagna Faentina e Bassa Romagna. Questa la ripartizione completa dei fondi:

  • 875.550 euro alla Città metropolitana di Bologna;
  • 297.220 euro al Comune di Parma;
  • 210.000 euro al Comune di Forlì;
  • 204.900 euro all’Unione dei Comuni del Distretto ceramico (Modena);
  • 200.000 euro al Comune di Reggio Emilia;
  • 149.800 euro al Comune di Modena;
  • 148mila euro al Comune di Ferrara;
  • 134.866,67 euro al Comune di Piacenza;
  • 125.650 euro all’Unione dei Comuni modenesi Area Nord;
  • 74.258 euro all’Unione della Romagna Faentina (Ravenna);
  • 72.720 euro al Comune di Riccione (Rimini)
  • 70.000 euro all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (Ravenna);
  • 69.550 euro al Comune di Rimini;
  • 69.998,04 euro al Comune di Russi (Ravenna);
  • 646.080 euro al Comune di Argenta (Ferrara);
  • 36.957,80 euro al Comune di Santarcangelo di Romagna (Forlì-Cesena);
  • 34.600 euro al Comune di Castelvetro di Modena;
  • 30.100 euro al Comune di Cavriago (Reggio Emilia);
  • 28.640,10 euro al Comune di Quattro Castella (Reggio Emilia);
  • 21.765 euro al Comune di Baiso (Reggio Emilia);
  • 15.200 euro al Comune di San Giorgio Piacentino (Piacenza);
  • 13.600 euro al Comune di Vezzano sul Crostolo (Reggio Emilia).

Inoltre, per il 2026 è prevista la realizzazione del portale “Scuole aperte” per creare uno spazio digitale unico dedicato a tutte le iniziative legate al progetto, tra notizie, mappatura dei luoghi e monitoraggio della prima fase di sperimentazione.

«Grazie a questo progetto, l’Emilia-Romagna promuove un modello educativo che nelle ore pomeridiane e al di fuori dalla didattica trasforma gli edifici scolastici delle secondarie di primo grado in luoghi di aggregazione, socialità, musica, cinema, teatro, sport e molto altro», commenta il presidente regionale Michele De Pascale. «Così la scuola è al centro della comunità e diventa un modo per sperimentare e coltivare passioni. Avevamo preso questo impegno nel programma di mandato e a un anno dal nostro insediamento siamo pronti a partire in tutto il territorio regionale».

Aggiunge l’assessora alla scuola Isabella Conti: «Con questo progetto proviamo a mettere a disposizione dei ragazzi e delle ragazze strumenti nuovi, in grado di generare divertimento sano, attività culturali e integrative che valorizzino la relazione umana in presenza e che diano la possibilità ai ragazzi e alle ragazze di conoscere arte, cultura, musica e altre attività ludico-ricreative che possono far nascere nuove passioni e dare nuovi stimoli. Poter frequentare gli spazi scolastici, vivendoli sotto una nuova luce, oltre l’orario canonico è un’opportunità di crescita. Grazie a “Scuole aperte” le aule si aprono alla comunità. Questa sperimentazione è un primo passo, il nostro impegno è lavorare per rendere strutturale questa misura che riteniamo fondamentale e utile».

Il musical “The Circus” al Goldoni di Bagnacavallo

Sabato 27 dicembre alle 20.45 il Teatro Goldoni di Bagnacavallo ospita “The Circus” della Compagnia del Cancello di Faenza. Lo spettacolo viene proposto in occasione dei 180 anni del Teatro Goldoni e dei 20 anni di attività della compagnia faentina.

Ispirato al celebre “The Greatest Showman”, il musical “The Circus” accompagna il pubblico in un viaggio tra sogno e realtà attraverso colori, suoni e coreografie. Lo spettacolo ha anche una finalità solidale: parte del ricavato sarà devoluta al Comune di Bagnacavallo a sostegno della popolazione colpita dall’alluvione.

Il costo del biglietto è di 20 euro per l’intero e 12 euro per il ridotto, riservato agli under 12, alle persone con disabilità con posto a sedere, agli accompagnatori e al loggione. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità in carrozzina e per i bambini in braccio.

I biglietti sono già in prevendita e possono essere prenotati via WhatsApp al numero 328 3975077, con possibilità di pagamento tramite Satispay o bonifico. Il servizio WhatsApp è sempre attivo, mentre le chiamate telefoniche sono disponibili dalle 13 alle 14.30 e dalle 18 alle 21.

Il 31 dicembre torna la fiaccolata al Capanno Garibaldi

Mercoledì 31 dicembre, alle ore 17, torna il tradizionale appuntamento della fiaccolata al Capanno Garibaldi di via Baiona a Ravenna. Si tratta di un brindisi di fine anno fuori dal consueto. L’appuntamento è al ponticello all’inizio del sentiero che conduce al capanno. Ai partecipanti saranno fornite le fiaccole per illuminare in modo suggestivo il percorso e la struttura, oltre a panettone e vin brulè. Sono previste la partecipazione del vicesindaco Eugenio Fusignani e il concerto della Banda musicale cittadina di Ravenna.

Le fiaccole che illuminano il Capanno Garibaldi sono anticipatrice dei lumini del 9 febbraio, che commemorano l’avventura del 1849. Dopo la caduta della Repubblica, Garibaldi, in fuga da Roma e inseguito dagli austriaci, grazie a una catena umana di patrioti romagnoli trovò rifugio in questa capanna che un secolo dopo avrebbe accolto i partigiani. La Società Conservatrice del Capanno Garibaldi continua ogni anno a trasmettere la memoria di questi eventi.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Fondazione Ravenna Risorgimento, l’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini e l’Associazione mazziniana italiana.

Lugo, pranzo di Natale a domicilio per i cittadini anziani e soli

Un ricco pranzo natalizio consegnato a domicilio ai cittadini anziani, soli e con problemi di deambulazione. Lo prevede l’iniziativa “Mai più soli” della Pubblica assistenza e dell’Auser di Lugo, che domani porteranno il cibo preparato da un noto ristorante della città.

Spiegano le due associazioni di volontariato: «Domani decine di persone lughesi, sole e magari anche con problemi di deambulazione, avranno la possibilità di gustare a casa un pranzo completo, dall’antipasto al dolce, di schietta e sana tradizione romagnola. I volontari della Pubblica assistenza hanno stilato un elenco di destinatari dell’iniziativa, offrendo cibo e trasporto; Auser ha dato il suo contributo organizzativo nell’individuare e contattare le persone destinatarie del dono, che al di là della piacevole realtà oggettiva, diventa un simbolo di attenzione non scontata».

«Lugo si muove ancora una volta in maniera importante per dare un sostegno morale e materiale a chi si trova in condizioni di fragilità», conclude la nota di Pubblica assistenza e Auser.

 

Cervia, sindaco dimesso: quando si vota. Le reazioni dei partiti

Le dimissioni del sindaco di Cervia Mattia Missiroli, comunicate ieri sera in seguito alle indagini per presunti maltrattamenti nei confronti della moglie, aprono alle elezioni anticipate. Lo prevede la normativa italiana in caso di scioglimento del consiglio comunale e dimissioni del primo cittadino. Nel frattempo sarà il commissario prefettizio a guidare il Comune fino al voto, che dovrebbe tenersi entro quattro mesi. È già certo che la prossima tornata sarà accorpata al referendum sulla giustizia, ma ancora la data non è stata fissata. Il governo nazionale puntava alle urne il 29 e 30 marzo, ma l’appuntamento potrebbe slittare di un paio di settimane perché c’è ancora una raccolta firme in corso sul referendum. A deciderlo sarà il presidente della Repubblica dopo le feste natalizie.

Nel frattempo il passo indietro di Missiroli ha scatenato varie reazioni da parte delle forze politiche. Il 44enne era stato eletto un anno e mezzo fa, a giugno 2024.

Pd: «Atto di rispetto verso le istituzioni»

Il Pd di Cervia, partito di Missiroli, giudica le dimissioni «un atto di profondo rispetto verso le istituzioni e la nostra comunità, nell’ambito della complessa vicenda che lo ha coinvolto. Ringraziamo Mattia non solo per il grande lavoro svolto, con grande competenza, professionalità e determinazione, sin dal primo giorno del suo mandato da sindaco di Cervia, ma anche per la disponibilità e la collaborazione dimostrata, anche nelle situazioni più difficili».

Prosegue la nota dei dem: «Ribadiamo che il Partito democratico ripudia la violenza di genere, in qualsiasi sua forma, supportando ogni strumento atto a combatterla. Riteniamo fondamentale che le indagini in questo senso procedano nel minor tempo possibile, nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti e sempre nel rispetto del principio di presunzione di innocenza. Auspichiamo che questa scelta permetta a Mattia, che ha sempre proclamato la sua estraneità ai fatti, di affrontare questa situazione libero da ogni peso relativo a responsabilità istituzionali, sottolineando il massimo rispetto, da parte del Partito Democratico, per il lavoro delle autorità competenti».

Fratelli d’Italia: «Un passo necessario per evitare ambiguità»

Da parte di Fratelli d’Italia intervengono la senatrice Marta Farolfi, il consigliere regionale Alberto Ferrero e la consigliera comunale Annalisa Pittalis: «Rendiamo atto al sindaco di Cervia di avere fatto la scelta giusta rassegnando le dimissioni. C’è un’indagine che deve fare il suo corso. Personalmente auspichiamo che le posizioni che lo riguardano possano alleggerirsi, ma dal punto di vista politico, come chiesto da Fratelli d’Italia era necessario sgombrare il campo da qualsiasi ambiguità e garantire l’istituzione municipale allontanando qualsiasi ombra e imbarazzo. Oggi si apre una nuova stagione che porterà alla nomina di un commissario che traghetterà il Comune a nuove elezioni. Condizione indispensabile per garantire a Cervia quella fondamentale stabilità di cui ora più che mai necessita».

Avs: «Scelta necessaria per la gravità dei fatti contestati»

«Nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, prendiamo atto delle dimissioni di Mattia Missiroli dalla carica di sindaco, ritenendole un passo giusto e necessario alla luce della gravità dei fatti contestati», commenta Alleanza Verdi Sinistra Emilia-Romagna. «La violenza e i maltrattamenti non sono mai tollerabili e rappresentano una linea invalicabile per chiunque, a maggior ragione per chi ricopre ruoli istituzionali. Le dimissioni non costituiscono una condanna anticipata, ma un atto di responsabilità verso la comunità e verso le istituzioni, che devono poter operare senza ombre sulla loro credibilità. La violenza di genere non si combatte solo con dichiarazioni o nelle ricorrenze simboliche, ma ogni giorno, anche assumendosi la responsabilità di decisioni difficili all’interno delle nostre comunità politiche. Diversamente, ogni impegno sui diritti e sulla libertà delle donne rischia di restare vuoto e contraddittorio. Sui diritti umani e sui valori fondamentali della convivenza democratica non si può soprassedere. La politica e le istituzioni hanno il dovere di dare segnali chiari, sempre, e ancor di più quando sono coinvolte in vicende che ne mettono in discussione l’autorevolezza».

Forza Italia: «È il momento di esaminare le responsabilità politiche»

Secondo il segretario provinciale di Forza Italia Fabrizio Dore e il segretario comunale Simone Lucchi, le dimissioni sono «un atto non obbligatorio – tanto è vero che, dall’uscita della notizia sugli organi di stampa, nessun esponente azzurro ne aveva fatto esplicita richiesta – ma che dimostra una volontà di tutela verso l’istituzione che, fino a oggi, Missiroli ha avuto l’onore di rappresentare. Riguardo alla vicenda giudiziaria e personale, rimanendo fedeli alla storia e ai valori di Forza Italia: confermiamo la nostra posizione garantista, attendendo che il percorso della giustizia faccia il suo corso nelle sedi opportune. Siamo pronti ad affrontare la fase di commissariamento dell’amministrazione e le prossime elezioni che vedranno i cittadini cervesi tornare a scegliere la guida della città. L’inevitabile campagna elettorale sarà anche il momento giusto per esaminare, più che i comportamenti personali dell’ormai ex sindaco, le responsabilità politiche del Pd e dei suoi alleati nella comunicazione pubblica di questa vicenda».

Dc: «Cervia ritrova serenità e chiarezza»

Questo infine il commento di Luca Corelli, segretario comunale della Democrazia cristiana: «Le dimissioni del sindaco di Cervia segnano la chiusura di una fase difficile e dolorosa per la nostra città. Non è solo una vicenda politica: è una vicenda che richiama tutti noi alla responsabilità civile, al rispetto della famiglia e alla tutela delle persone più fragili. La Democrazia cristiana ribadisce con fermezza: ogni forma di violenza, privata o pubblica, è inaccettabile e incompatibile con la dignità della persona e la convivenza civile. Le donne, i figli, le famiglie hanno il diritto di essere ascoltati, protetti e sostenuti; nessun clamore mediatico potrà sostituire la giustizia e il rispetto per la verità. Chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di tutelare le istituzioni e la fiducia dei cittadini. Le dimissioni del sindaco rappresentano un atto di responsabilità istituzionale, che consente a Cervia di ritrovare serenità e chiarezza, senza compromettere il lavoro della magistratura».

Il sindaco Missiroli si dimette, è indagato per maltrattamenti alla moglie

Il 44enne architetto Mattia Missiroli ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Cervia. Missiroli è indagato per maltrattamenti e lesioni alla moglie dopo che la donna è andata in pronto soccorso il 5 dicembre scorso con una escoriazione al braccio per una caduta in casa che ha attribuito a una spinta ricevuta dell’uomo.

La notizia dell’indagine a suo carico è emersa il 21 dicembre. L’annuncio delle dimissioni è arrivato oggi, 23 dicembre, con una lettera inviata alla stampa che riportiamo integralmente di seguito.

Missiroli si è dimesso, ma nella lettera ha ribadito di essere estraneo alle accuse, come già detto tramite il suo avvocato Ermanno Cicognani.

Preso atto delle dimissioni di Missiroli, il segretario provinciale del Pd, Nicola Dalmonte, esprime apprezzamento per il gesto compiuto che rappresenta un atto di rispetto verso le istituzioni e verso la città di Cervia.

La lettera di Missiroli:

Negli ultimi giorni io e la mia famiglia siamo stati travolti da un’esposizione mediatica durissima, che non ha colpito solo me come amministratore pubblico, ma anche i miei affetti più cari e, soprattutto, i miei figli. In questa vicenda non ci sono soltanto ruoli istituzionali: ci sono persone, relazioni e bambini che stanno pagando un prezzo altissimo. Colpisce, in particolare, la rapidità con cui si è arrivati a giudizi pubblici e definitivi, in tempi che non coincidono con quelli della giustizia e dell’accertamento dei fatti.

Desidero ribadirlo con assoluta chiarezza: condanno ogni forma di violenza, in particolare quella contro le donne, così come condanno ogni forma di violenza in generale. È giusto e doveroso che su ogni situazione si faccia piena luce, senza ambiguità. Questo principio rappresenta una cifra costante dei miei valori personali e del mio impegno pubblico: fa parte della mia storia, non di una dichiarazione di circostanza.

Ho confidato di poter chiarire immediatamente ogni dubbio non appena avessi avuto accesso agli atti, cosa che in questa fase delle indagini non mi è ancora tecnicamente possibile. Ad oggi non ho ricevuto comunicazioni formali, non sono stato convocato e non ho potuto visionare alcun atto. Nonostante ciò, ho letto sui mezzi di informazione ricostruzioni, accuse e giudizi già formulati.
Ho appreso dalla stampa contenuti che mi vengono attribuiti, ho visto soffrire le persone a me più care e ho letto valutazioni sommarie sulla mia persona, sulla mia vita e sul mio ruolo. Valutazioni probabilmente figlie della frenesia dei tempi mediatici, ma lontane da una visione garantista e, per questo, profondamente ingiuste. Un percorso che, una volta avviato, ha mostrato tutta la sua durezza e irreversibilità, arrivando a smontare una persona pezzo dopo pezzo, a ferire legami e a lasciare spazio a una narrazione distante dalla verità dei fatti.
Ho sempre tenuto la testa alta. Lo devo prima di tutto ai miei figli, dai quali traggo la forza per affrontare questo momento con dignità, anche quando ci si chiede cosa sia ancora necessario subire e cosa debba essere ulteriormente messo in discussione.

Amo profondamente questa città. Essere stato eletto Sindaco di Cervia dai miei concittadini è stato l’onore più grande della mia vita pubblica. Ho dato tutto per questa città, spesso mettendo il resto in secondo piano, nella convinzione che l’interesse generale dovesse venire prima di tutto. L’ho fatto con autenticità, coerenza, determinazione e nel rispetto dei valori in cui credo.
Proprio per questo, oggi sento il dovere di compiere un passo indietro. In questo momento non sarebbe possibile affrontare una situazione così complessa con la necessaria lucidità, né garantire la serenità che l’istituzione comunale merita. Ritengo quindi responsabile destinare ogni energia alla tutela della mia onorabilità e, soprattutto, ai miei figli, che hanno bisogno di un padre pienamente presente in una fase così delicata della loro vita.
Per queste ragioni, con profondo dolore e ribadendo ancora una volta la mia totale estraneità a qualsiasi episodio di maltrattamenti o violenza, rassegnerò le mie dimissioni dalla carica di Sindaco di Cervia.

Desidero infine ringraziare tutte le persone, senza eccezioni, che hanno lavorato con me per il bene della città: i consiglieri comunali, la Giunta, la direzione generale, i tecnici, i dipendenti comunali e il mio staff. A ciascuno va la mia sincera gratitudine per l’impegno, la professionalità e il senso delle istituzioni dimostrati. Ringrazio anche tutti coloro che hanno creduto in me e che, in questi giorni, mi hanno manifestato vicinanza e fiducia. È un sostegno che porterò sempre con me.

Auguro alla comunità di Cervia di poter affrontare il futuro con serenità e responsabilità. Resto convinto che il progetto che stavamo portando avanti per la città fosse il migliore possibile e spero, un giorno, di poter essere così sereno da poter tornare a dare un contributo alla mia comunità. Oggi, però, più di ogni altra cosa, spero di ritrovare, insieme ai miei figli, un po’ di pace.

La deputata Bakkali (Pd) visita il carcere di Ravenna: «Manca il 40 percento del personale»

Nel carcere di Ravenna manca il 40 percento del personale previsto. Lo si apprende da una nota inviata alla stampa da Ouidad Bakkali, deputata ravennate del Pd, che è entrata nella casa circondariale nella giornata di ieri, 22 dicembre, per una visita ispettiva prevista dall’ordinamento penitenziario e dalle prerogative parlamentari.

«Nel corso della visita è emersa con particolare evidenza la grave situazione di sovraffollamento e della carenza di personale – si legge nel testo per i media –. Ciò incide negativamente sulla qualità della vita delle persone detenute, rende più complesso il lavoro quotidiano di chi opera all’interno dell’istituto e il raggiungimento dell’obiettivo prioritario della detenzione ovvero garantire un reinserimento sostenibile e duraturo, principio che la Costituzione indica come coessenziale all’esecuzione delle pene».

La significativa carenza di personale è ormai una criticità strutturale che interessa l’intero sistema penitenziario italiano: «Le risorse umane che compongono l’ambiente detentivo sono l’unica vera risposta alla garanzia dei diritti dei detenuti e alla sostenibilità ed effettività dei percorsi rieducativi: polizia penitenziaria, operatori sanitari, educatori, Uepe, magistratura di sorveglianza. La possibilità di avere organici sufficienti permetterebbe anche di creare relazioni continuative con i territori che ospitano le strutture, dal terzo settore agli enti locali, al tessuto delle aziende. Senza personale tutto questo è impossibile da attuare, minando la sicurezza e l’incolumità di lavoratori e detenuti».

Un ulteriore tema critico riguarda la gestione delle dipendenze e della salute mentale all’interno degli istituti penitenziari: «Si tratta di una problematica che abbiamo riscontrato in tutte le strutture detentive visitate, come gruppo parlamentare, in giro per l’Italia. Anche su questi aspetti emerge con evidenza un totale disinvestimento da parte di questo governo e la mancanza di politiche strutturali adeguate».

Bakkali dice di aver constatato lo straordinario sforzo di chi opera dentro la struttura ravennate con professionalità, dedizione e senso di responsabilità, garantendo quotidianamente sicurezza, assistenza e rispetto della dignità delle persone recluse, nonostante una carenza cronica di spazi garantiscono comunque le attività. Si portano avanti iniziative pregevoli come i diversi laboratori e percorsi professionalizzanti, corsi di alfabetizzazione e di scuola media. Vengono inoltre dedicati momenti ad attività culturali, come corsi di mosaico, di lettura e di teatro. Si tratta di iniziative fondamentali per favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute che la possibilità di maggiore personale renderebbe accessibile a più detenuti e in modo più continuativo».

Cgil: «Il personale Ausl è stremato. Va rivista l’organizzazione del sistema»

Il sindacato Cgil sostiene che il personale dell’Ausl della Romagna sia allo stremo. «Nonostante la direzione dell’azienda rivendichi di aver effettuato, in questi anni, un numero di assunzioni superiore a quello delle altre aziende sanitarie della regione, la Fp-Cgil registra criticità gravi e diffuse nella quasi totalità delle unità operative aziendali, in tutti gli ambiti territoriali. I problemi organizzativi, la persistente carenza di personale e l’aumento costante dei carichi di lavoro continuano a compromettere sia la qualità dei servizi erogati ai cittadini, basti pensare alle liste di attesa, sia le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori».

La Cgil rende noto che nel corso dell’ultimo incontro con le organizzazioni sindacali e le Rsu dell’Ausl della Romagna – e già in precedenza durante la Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria – il direttore generale ha ribadito con estrema chiarezza che una situazione già oggi fortemente critica è destinata a peggiorare ulteriormente nel 2026. «Una prospettiva che desta profonda preoccupazione, soprattutto perché riguarda un personale già sottoposto a carichi di lavoro insostenibili e a una conciliazione vita-lavoro di fatto compromessa».

A queste dichiarazioni si sommano gli effetti di un contratto nazionale: «Non ha dato risposte adeguate al lavoro nella sanità pubblica e ha ulteriormente penalizzato le condizioni economiche e professionali di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività, anche all’interno dell’Ausl della Romagna. Il risultato è evidente: si lavora di più e si guadagna di meno, con un potere di acquisto drasticamente ridotto dall’inflazione».

L’invito è a rivedere l’organizzazione del sistema: «Se non funziona, è necessario interrogarsi seriamente su come farlo funzionare meglio con le risorse disponibili, a partire da una diversa organizzazione del lavoro e da scelte aziendali e regionali coerenti, anziché scaricare inefficienze e mancanze su chi opera quotidianamente in prima linea».

Popolazione sempre più anziana, bisogni assistenziali e servizi in costante crescita, personale che diminuisce: «Questa equazione non è più sostenibile, soprattutto in un’azienda vasta e complessa come l’AUSL della Romagna. Siamo pericolosamente vicini a un punto di non ritorno».

Controlli dei carabinieri ai giardini Speyer: sanzioni igienico-sanitarie per due negozi

I controlli del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei carabinieri di Bologna hanno accertato diverse irregolarità di carattere igienico-sanitario in due esercizi commerciali al quartiere Speyer di Ravenna. Si tratta della mancata etichettatura della carne e della mancanza di condizioni igieniche per alcuni prodotti alimentari esposti. In un caso al titolare del negozio sono state elevate diverse contravvenzioni per un importo totale di seimila euro. Nell’altro caso, invece, è stato richiesto un provvedimento dell’Ausl.

I controlli del Nas, resi noti dal comando provinciale dell’Arma con una nota di oggi, 23 dicembre, si sono svolti nei giorni scorsi nella zona della stazione in sinergia con i carabinieri della compagnia di Ravenna (Stazione di via Alberoni), coadiuvati dai colleghi delle compagnie di Lugo, Faenza e Cervia per prevenire la commissione dei reati contro la persona, il patrimonio, lo spaccio ed il consumo delle sostanze stupefacenti.

I militari hanno identificato circa centoventi persone, due delle quali sono state accompagnate in caserma per l’identificazione, controllato una trentina di mezzi e sottoposto persone potenzialmente sospette a perquisizioni e ispezioni sul posto. L’attività ha portato al recupero di diversi grammi di hashish per uso personale e alla segnalazione dei consumatori alla prefettura.

Alberto Cassani è il nuovo vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Il ravennate Alberto Cassani è il nuovo vicepresidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Cassani è l’unico nuovo ingresso nel consiglio di amministrazione appena eletto dal consiglio di indirizzo della Fondazione. I tre membri confermati sono Elisabetta Calari, Cristina Francucci e Marco Viceconti. Cassani entra nel cda in sostituzione di Paola Carpi che conclude il proprio incarico avendo raggiunto il limite dei due mandati previsto dallo Statuto. Il nuovo Cda entrerà in carica da gennaio per un mandato di quattro anni.

Cassani, 60 anni, ravennate, era già membro del consiglio di indirizzo della Fondazione, nonché presidente della commissione Cultura della Fondazione stessa. Capo segreteria dell’Assessorato alla cultura, parchi, forestazione, biodiversità e pari opportunità della Regione Emilia-Romagna, è stato assessore al Comune di Ravenna, coordinatore della candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura 2019 e Coordinatore di Ravenna capitale italiana 2015.

«Ringrazio Paola Carpi per il contributo attento e qualificato offerto alla Fondazione – dichiara il presidente Pierluigi Stefanini – e rivolgo ad Alberto Cassani i migliori auguri di buon lavoro. La sua conoscenza del territorio di Ravenna ed il suo radicamento nella comunità rappresentano un valore importante per l’attività della Fondazione».

“È davvero vero!”, la prima raccolta delle trascrizioni dei diari del cardinale Tonini

La diocesi di Ravenna custodisce i diari del cardinale Ersilio Tonini (vescovo di Ravenna-Cevia dal 1975 al 1990 e morto nel 2013 all’età di 99 anni) e ha provveduto alla loro trascrizione integrale. Il 17 dicembre scorso, 50esimo anniversario del suo ingresso in diocesi come arcivescovo, è stato presentata la pubblicazione del libro “È davvero vero!” che raccoglie gli appunti dei vent’anni precedenti all’arrivo a Ravenna, dall’ingresso di Tonini come parroco di Salsomaggiore fino alla conclusione del suo episcopato nella diocesi di Macerata e Tolentino.

«Nei suoi diari emerge la sua dimensione esistenziale, oltre che spirituale – ha detto l’arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, all’evento di presentazione all’Opera di Santa Teresa –.Tonini si svegliava presto la mattina, andava in cappella e lì prendeva appunti. Appunti che magari più tardi avrebbe riletto e gli sarebbero serviti».

Il titolo della raccolta, “È davvero vero!”, riprende un’espressione che Tonini utilizzava spesso per condividere il suo stupore di fronte alla grandezza di Dio ed è per questo che il sottotitolo “Inno allo stupore”, vuole comunicare un senso di incredulità, provocato da qualcosa di inatteso.

Alla presentazione del libro non è mancata la testimonianza di una persona che ebbe modo di conoscerlo bene, la sua segretaria suor Paola Pasini, che ancor oggi risiede all’Opera di Santa Teresa, dove Tonini visse per 40 anni.  «Ciò che ha accompagnato Tonini lungo tutto il suo cammino di fede è avere la percezione che Dio gli fosse sempre vicino. Arrivò come arcivescovo a Ravenna in un momento particolare per la chiesa. Dovette accogliere un mandato non facile e prendere decisioni importanti. Non fu una cosa semplice, ma Tonini si lanciò in questa missione senza risparmiarsi, senza limiti. E in mezzo alla sua grande disponibilità nel parlare con tutti, nel saper comunicare e arrivare diretto alla gente con le parole, possedeva anche una forte interiorità e una grande conoscenza dei fatti. Negli articoli che scrisse per l’Avvenire, Tonini ha sempre affrontato i temi di attualità, intervenendo sulla politica, sui costumi, sulla società con grande preparazione».

Le offerte raccolte dalla vendita del libro sono state destinate al dormitorio dell’Opera di Santa Teresa, intitolato proprio a Tonini e inaugurato lo scorso 27 ottobre.

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