Il Pd e gli alleati di centro e di sinistra: «La battaglia è per il buon governo»

Il segretario provinciale Barattoni: «Non abbiamo paura, siamo certi del risultato. La proposta di rifondare il partito? Forse necessaria in altre realtà, qui siamo già aperti e inclusivi, consapevoli di non essere autosufficienti»

Candidati Pd Regionali

Da sinistra Mirella Dalfiume, Manuela Rontini, Alessandro Barattoni, Andrea Corsini e Gianni Bessi

«Gli avversari che dobbiamo battere in fin dei conti sono sempre gli stessi, Alberto Ancarani, Samantha Gardin, Gianfilippo Rolando, li conosciamo, li abbiamo sempre battuti, non siamo preoccupati».
Il segretario provinciale del Pd a Ravenna, Alessandro Barattoni, in una conferenza stampa a dieci giorni dal voto si presenta con i quattro candidati ravennati che si stanno contendendo il posto in Regione sotto l’egida dei dem. L’assessore al turismo Andrea Corsini, i consiglieri uscenti Gianni Bessi e Manuela Rontini e la “new entry”, Mirella Dalfiume arrivano in via della Lirica dopo aver partecipato a un incontro con i sindacati e con un agenda di appuntamenti che li aspetta all’uscita.

Da settimane stanno facendo incontri e iniziative, dalle cene nei circoli ai dibattiti sui temi dell’economia e ora, negli ultimi giorni, arriveranno anche i big da Roma, Franceschini e Zingaretti compreso, attesi in città sabato 18 assieme a Bonaccini. E c’è una certa attesa per il segretario nazionale che in un’intervista a “Repubblica” ha detto che, «vinte le elezioni in Emilia-Romagna, si fa un partito nuovo».

FAMILA – HOME MRT2 13 – 19 02 20

Un annuncio che aiuta il partito impegnato in campagna elettorale in questo momento? «Non ho mai pensato a un post-Pd – dice Barattoni – e immagino che la prospettiva del segretario vada molto oltre il 27 gennaio e nasca dalla considerazione che in altre parti d’Italia ci sia bisogno di cambiare qualcosa, visto anche che si sono perse tutte le Regionali. Ma noi qui già da tempo seguiamo la strada indicata a grandi linee dal segretario: facciamo alleanze larghe e siamo aperti al mondo civico, siamo inclusivi e radicati sul territorio come i nostri candidati dimostrano».

Del resto il mantra è sempre uno: «Qui si vota per il governo dell’Emilia-Romagna e non per il governo nazionale, come vogliono far credere gli avversari».
Questa vuole confermarsi insomma l’eccezione, fuori e dentro il Pd, e la speranza è quindi che riaccada un po’ il “miracolo” della scorsa primavera dove elettori della Lega alle Europee si rivelarono elettori Pd alle Amministrative. E se questo dovesse accadere e la nostra provincia dovessere confermare risultati lusinghieri per il Pd, ecco che il posto in giunta questa volta, par di capire in queste settimane, potrebbe non essere solo il Turismo, ma qualcosa di più importante.

Tra le priorità indicate (peraltro le stesse del centrodestra): le infrastrutture su cui la Romagna è rimasta indietro. E, ovviamente, la sanità. Perché questo accada naturalmente bisogna che l’alleanza ampia funzioni e riesca a dragare voti al centro o con ex grillini nella lista Bonaccini, ma anche con Più Europa, Psi e Pri, a sinistra con i Verdi e Coraggiosa a cui si aggiunge il nuovissimo Volt.

Tutti o quasi impegnati in una campagna capillare, nonostante le scarse o nulle possibilità di elezione dei singoli. In un certo senso mancano all’appello qui in provincia, a differenza di quanto accade a Forlì e Rimini, renziani e calendiani che non hanno nomi di riferimento nella lista Bonaccini. Invece anche qui ci sono e ci sono state le “sardine”, scese in piazza a Ravenna, Faenza, Castelbolognese, Lugo e che ora si preparano alla manifestazione del 19 a Bologna.

Qui sotto le liste e i candidati in Consiglio Regionale che sostengono Stefano Bonaccini

Liste Regionali Bonaccini

 

ARKA ERGO STUDIO BILLB TOP E MID 24 01 – 29 02 2020
TORNERIA IN LEGNO CP BILLB TOP 30 01 – 29 02 2020
DECO – PIADINA LORIANA LEAD HOME E CULT SPETTACOLI 01 01 – 31 12 20