«Dobbiamo costruire un nuovo Pd, con una sua linea politica chiara, alleanze larghe sul modello di quelle costruite a Faenza e Ravenna e uno stretto rapporto col civismo. La nostra “estate militante” servirà soprattutto a questo». Sono parole di Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Partito democratico a Ravenna, che stamani (11 luglio) ha illustrato alla stampa un documento votato durante l’ultima direzione provinciale del Pd.
«C’è una rottura profonda che accompagna da diverso tempo il rapporto fra il centrosinistra e il Paese – dice Barattoni – ed è quindi fondamentale che si prosegua il processo costituente che si era deciso di avviare in seguito ai risultati del 25 settembre e poi confermato dopo l’elezione di Elly Schlein. È un fatto politico positivo l’entrata collettiva di Articolo Uno e di Emilia-Romagna Coraggiosa che dovrà essere seguito da una discussione politica vera, con chi fa già parte del PD e con chi aspetta di capire come sarà».
C’è l’intenzione di chiedere anche alla segretaria Schlein una conferenza di organizzazione sul partito con la volontà di essere più efficaci e attivi «non solo nella quotidianità ma anche nell’elaborazione e di dar maggiore risalto alle questioni politiche che, man mano che questo governo andrà avanti, segneranno sempre di più una differenza fra le diverse proposte in campo».
Barattoni ha proposto la creazione di dipartimenti tematici a livello provinciale: «Manderemo a tutti gli elettori un elenco di gruppi di lavoro per poter aderire al progetto. I temi principali saranno la salute, il lavoro e le politiche industriali, la casa e la transizione ambientale».
Sul tema alluvione, il segretario ha accusato la destra per aver inscenato vergognose polemiche, mirando a colpire la Regione, gli amministratori locali: «Pretendiamo chiarezza su quanti soldi il governo intenderà stanziare per i risarcimenti e riprogettazione del territorio. Finora ci sono stati troppi ritardi e tentennamenti, vogliamo che vengano mantenute le promesse fatte. I romagnoli hanno contribuito con le loro tasse a sostenere l’Italia, ora devono essere aiutati, non si può chiedere a questa terra soltanto di dare e ricevere solo mance nel momento del bisogno».
Di questi temi si parlerà senz’altro in occasione della Festa nazionale dell’Unità che si terrà a Ravenna, nell’area del Pala De Andrè, e di cui oggi sono state annunciate le date: dal 30 agosto all’11 settembre. «Sarà un grande onere ma anche un faro sulla ricostruzione e sulla situazione delle nostre zone quando l’obiettivo della destra è far calare il silenzio per stanziare meno soldi e far sfogare la rabbia verso le amministrazioni locali governate dal Pd».



