Un operaio senegalese di 41 anni, Joseph Agboton, e un consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gianfranco Rambelli, hanno promosso la scorsa estate una petizione per chiedere più sicurezza nel territorio di Bagnacavallo e oggi, 29 novembre, sono state consegnate oltre 1.400 firme in municipio, ricevute dal sindaco Matteo Giacomoni. Alla consegna erano presenti Matteo Parrucci, consigliere dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, che ha dato supporto all’iniziativa, Agboton e Simone Cappanelli, nipote di Rambelli che è deceduto poche settimane fa.
«Le firme provengono esclusivamente da persone legate a Bagnacavallo – affermano i promotori – e sono state raccolte in risposta a una situazione percepita come sempre più critica, caratterizzata da episodi di vandalismo, furti, disturbi nelle ore serali e notturne e da un generale sentimento di insicurezza nel centro abitato e nelle aree circostanti».
La petizione avanzava tre richieste principali:
- il ritorno della stazione dei carabinieri in paese, con un numero adeguato di unità e una sede idonea ad accogliere in sicurezza personale ed equipaggiamenti;
- un presidio fisso o un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore serali e nelle zone più sensibili, per prevenire fenomeni di degrado e tutelare spazi pubblici, monumenti e aree centrali;
- salvaguardare la tranquillità della comunità, tutelando la libertà di movimento nelle ore notturne e sostenendo le attività economiche spesso colpite da episodi di vandalismo.
Il sindaco ha ricevuto la documentazione, confermando la protocollazione e la trasmissione agli enti competenti. La raccolta firme non sostituisce i percorsi amministrativi previsti, ma ha avuto l’obiettivo di evidenziare il disagio avvertito da una parte significativa della popolazione e di sollecitare un confronto istituzionale sul tema della sicurezza.



