«La proposta di centrosinistra alle prossime elezioni di Cervia dovrà mettere in campo discontinuità di uomini e donne, di idee e di progetti, alla luce delle reali priorità e necessità del Comune». Lo afferma Alleanza Verdi Sinistra in una nota che commenta le recenti vicende cervesi con lo scioglimento di consiglio comunale e giunta per le dimissioni in blocco di consiglieri e assessori della maggioranza dopo il ritiro delle dimissioni del sindaco Mattia Missiroli presentate a inizio gennaio per l’indagine a suo carico per maltrattamenti alla moglie da cui si sta separando.
Avs era nella coalizione che ha vinto le elezioni nel 2024 (ottenne il 3,6 percento che non fu sufficiente a eleggere un consigliere). «È già iniziata la campagna elettorale – si legge nella nota di Avs –. La destra potrà presentarsi con diverse frecce al proprio arco. Pertanto per non consegnare la città alla destra meloniana e salviniana, che già a livello nazionale ha dimostrato la propria indisponibilità a politiche di salvaguardia dell’ambiente e del territorio e di tutela dei lavoratori e dei ceti meno abbienti, è necessario che la coalizione di centrosinistra che cominci da subito al proprio interno un dibattito trasparente e chiarificatore che liberi il campo da equivoci oppportunismi e strumentalizzazioni».
Secondo Avs questo dibattito deve iniziare quanto prima (il voto sarà in primavera, la data non c’è ancora) per permettere una campagna elettorale efficace e coesa: «È necessario che il Pd partito di maggioranza abbandoni ogni atteggiamento di autoreferenzialita. Come Avs siamo aperti e disponibili a definire ruoli e prospettive politiche con lealtà e chiarezza».



