domenica
22 Febbraio 2026
Mobilità

Esposto di Ancisi al prefetto: «Da 10 anni il Comune di Ravenna non aggiorna il piano del traffico»

Il vicepresidente del consiglio comunale ricorda che un decreto prevede il passaggio del testo in assemblea e non è successo

Condividi

Il vicepresidente del consiglio comunale di Ravenna, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna (Lpr), ha presentato un esposto al prefetto per segnalare la presunta irregolarità della delibera adottata dalla giunta Barattoni alla fine del 2025 che modifica le regole di accesso e sosta dei veicoli nel centro storico.

L’irregolarità sostenuta dal decano dell’opposizione, già esposta alla stampa in occasione di una recente conferenza, discende dal mancato aggiornato del piano generale del traffico urbano (Pgtu): «Secondo il decreto legislativo 285 del 1992, il Pgtu deve essere aggiornato ogni due anni. Come tutti i piani territoriali, competente ad approvarlo è il consiglio comunale, che infatti ne approvò l’aggiornamento tuttora vigente nel lontano 2016. Non è valido l’aggiornamento adottato dalla giunta De Pascale nel 2023, perché le osservazioni presentate dai cittadini non sono mai state sottoposte al consiglio comunale, che deve valutare se approvarle o no, e solo dopo approvare il testo conseguentemente riformulato».

Sarebbero quindi dieci anni di inadempienza con cinque aggiornamenti biennali mancati: «Questo contribuisce a invalidare la disciplina della circolazione e della sosta nelle zone a traffico limitato del centro urbano deliberata dalla giunta Barattoni il 30 dicembre 2025, che ha sottratto al consiglio comunale la propria competenza anche sullo “Schema di regolamento”, da cui questa disciplina dipende, in merito alla scelta delle categorie e dei veicoli esenti dal divieto di accesso a tali zone».

Ancisi chiede l’applicazione di quanto prevede il decreto legislativo del 1992: i Comuni inadempienti sul Pgtu sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a provvedere entro il termine assegnato, trascorso il quale il ministero provvede alla esecuzione d’ufficio del piano e alla sua realizzazione.

Nel frattempo Lista per Ravenna ha presentato, perché sia discussa e votata in consiglio comunale, una mozione riformatrice.

Di seguito il testo dell’esposto inviato alla prefettura di Ravenna:

Illustre Prefetto di Ravenna,

con deliberazione n. 603 del 30 dicembre 2025 (allegata) la Giunta comunale di Ravenna ha deliberato l’APPROVAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SOSTA NELLE AREE PEDONALI, NELLE ZTL, NELLE ZPRU E NEI CENTRI ABITATI DEL COMUNE DI RAVENNA”, basandosi, tra l’altro, sul fatto che (dalle premesse iniziali dell’atto):

  • “con deliberazione del Consiglio Comunale n. 77 del 07.04.2016 è stato approvato l’Aggiornamento 2014 del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU);
  • con deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 29.01.2019 è stato approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
  • con deliberazione della Giunta Comunale n. 617 del 19.12.2023 sono stati adottati l’aggiornamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e lo schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle ZTL, nelle ZPRU e nei centri abitati del Comune di Ravenna”.

Con la suddetta deliberazione n. 617 del 19.12.2023 (allegata), la Giunta comunale ha disposto anche:

  • “di DEPOSITARE e pubblicare gli elaborati del PUMS e del PGTU sopra elencati secondo le modalità e le forme di pubblicazione previste dalla legge, affinché siano resi disponibili a chiunque intenda esprimere osservazioni nel periodo di 45 giorni decorrenti dalla pubblicazione dell’avviso sul BUR Bollettino Ufficiale Regionale, circa l’avvenuto deposito” (punto 4 del dispositivo);
  • “di dare mandato al Dirigente del Servizio Mobilità e Viabilità di attivare le procedure necessarie per la pubblicazione sul B.U.R. dell’avviso di avvenuto deposito del PUMS, del relativo Rapporto Ambientale e del PGTU” (punto 5 del dispositivo);
  • “di dare mandato al Dirigente del Servizio Mobilità e Viabilità di proseguire nel completamento delle attività necessarie propedeutiche alla conclusione del procedimento, anche in esito alle eventuali osservazioni e controdeduzioni, al fine di trasmettere il PUMS,il PGTU e lo schema di Regolamento al Consiglio Comunale per la successiva approvazione (punto 6 del dispositivo).

In effetti, i suddetti PUMS e PGTU rientrano tra i “piani territoriali” che il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), legge 267 del 2000, art. 42, comma 2, lettera b, assegna alla competenza esclusiva del Consiglio comunale. Nonostante ciò, i loro aggiornamenti adottati dalla Giunta comunale il 19 dicembre 2023 non sono stati a tutt’oggi neppure trasmessi al Consiglio comunale, a cui sono sconosciute perfino le osservazioni nei loro confronti pervenute al Comune entro i termini fissati. Stessa inadempienza per lo “Schema di regolamento della circolazione nelle aree pedonali, nelle ZTL, nelle ZPRU e nei centri abitati del Comune di Ravenna”.

Da quanto sopra deriva, senza ombra di dubbio, che gli aggiornamenti del PUMS e del PGTU vigenti sono tuttora quelli approvati dal Consiglio comunale rispettivamente nel 2019 e nel 2016. Illegittimi sono gli atti pubblici prodotti sul presupposto degli atti adottati dalla Giunta comunale nel 2023 che il Consiglio non ha approvato. È il grave caso attuale della DISCIPLINA DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SOSTA NELLE AREE PEDONALI, NELLE ZTL, NELLE ZPRU E NEI CENTRI ABITATI DEL COMUNE DI RAVENNA”, con cui la Giunta comunale “ha dato corso”, tramite la suddetta deliberazione 603 del 30 dicembre 2025, a quanto previsto dagli strumenti di pianificazione vigenti (PUMS e PGTU) e relativi aggiornamenti (quarto paragrafo della premessa), intendendo con “aggiornamenti” anche quelli (primo paragrafo della premessa) del 19 dicembre 2023.

Gravissimo, in particolare, che l’aggiornamento vigente del PGTU sia invece quello antidiluviano del 7 aprile 2016, in flagrante ottonnale violazione del decreto legislativo n. 285 del 1992, nel cui art. 5 è scritto che: “Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni” e nell’art. 10 che: “I comuni […] inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a provvedere entro il termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla esecuzione d’ufficio del piano e alla sua realizzazione”.

Illustre Prefetto,

Le segnalo, ai sensi degli artt. 1 e 2 della legge 241 del 1990, quanto sopra esposto riguardante l’esercizio delle Sue funzioni, con particolare, anche se non esclusivo, riferimento all’art. 10 del decreto legislativo n. 285 del 1992. In attesa di riscontro, mi consideri a Sua disposizione per ogni opportunità di confronto che Lei ravvisasse utile.

Ossequi.

Alvaro Ancisi 

(vicepresidente del Consiglio comunale di Ravenna)

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi