domenica
01 Marzo 2026
verso le elezioni

L’appello di Cervia Ti Amo: «Il candidato sindaco della società civile è Roberto Zoffoli»

La lista civica, dopo una serie di incontri, lancia il nome dell'ex Primo cittadino

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La lista civica Cervia ti Amo (capace nel 2019 di sfiorare il 6 percento delle preferenze nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Massimo Medri e rimasta invece a guardare nel 2024) lancia il nome dell’ex sindaco Pd (dal 2004 al 2014) Roberto Zoffoli quale candidato a Primo cittadino “della società civile”. Un nome che avrebbe messo d’accordo anche una parte della base del Pd, che ufficialmente però non avrebbe ancora risposto all’appello di Cervia Ti Amo e starebbe anzi pensando alla candidatura a sindaco di due ex assessori, Mirko Boschetti e Federica Bosi.

Cervia Ti Amo è arrivata al nome di Zoffoli – viene spiegato in una nota inviata alla stampa – dopo una serie di incontri e consultazioni con realtà civiche e forze politiche, imprenditori e singoli cittadini, con l’obiettivo di restituire a Cervia «un’amministrazione autorevole, plurale, capace di superare la crisi istituzionale degli ultimi mesi e di affrontare con visione e onestà le sfide cruciali che ci attendono, mettendo al centro il bene della nostra città in modo disinteressato». Si parla di Zoffoli come di «una guida sicura, di comprovata esperienza amministrativa capace di parlare a tutti in maniera chiara e autorevole». Un nome che metterebbe d’accordo «le realtà civiche del territorio, l’area moderata e riformista e gli esponenti dei movimenti che chiedono innovazione e discontinuità», una figura «che garantirebbe non solo competenza amministrativa, ma anche quella dirittura morale necessaria per restituire dignità alle nostre istituzioni», si legge nella nota inviata alla stampa dalla lista civica, che vuole essere anche un invito a Zoffoli «ad accettare questa sfida sostenuto da un’importante fiducia trasversale e civile».

«Ci adopereremo in prima linea – termina la nota – per la costruzione di una coalizione dove il criterio di scelta sia la qualità delle persone e la chiarezza del programma, lasciando al candidato sindaco la più ampia autonomia per costruire una squadra di governo di alto profilo, libera da condizionamenti e orientata esclusivamente al bene comune e alle competenze».

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