venerdì
13 Marzo 2026
Lavori pubblici

Flop nuovo palazzetto, Ancarani (Forza Italia): «Negli ultimi sei mesi cosa ha fatto il Comune?»

Il cantiere va avanti da sette anni (dovevano bastarne due) e i costi sono passati da 15 a 25 milioni. In agosto il problema delle travi

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Cosa ha fatto il Comune di Ravenna per il palazzetto dello sport nei sei mesi trascorsi da quando le travi non hanno superato le prove di carico? È la domanda sollevata da Alberto Ancarani, consigliere comunale di Forza Italia, con un question time presentato dopo la notizia riportata dal quotidiano Il Resto del Carlino di un incontro avvenuto in municipio ieri, 12 marzo. «Quali attività e verifiche tecniche sono state svolte prima di questo incontro? Quali soggetti tecnici sono stati coinvolti? Quali decisioni operative sono state prese nel corso della riunione?». E poi la domanda delle domande: «L’amministrazione è in grado di indicare tempi certi per la risoluzione dei problemi e per il completamento dell’opera?».

Il consigliere di opposizione critica l’amministrazione comunale di «turlupinare i cittadini contribuenti con un monumento all’incapacità politica del centrosinistra». Vale la pena ricordare che il cantiere cominciò nella primavera 2019, con l’obiettivo di essere ultimato nel 2021 in tempo utile per ospitare l’edizione di quell’anno di Omc, la fiera del mondo energetico. A distanza di sette anni l’opera non è ancora conclusa e il suo prezzo è lievitato dal preventivo iniziale di 15-16 milioni di euro ai 24-25 dell’ultimo aggiornamento a gennaio 2025.

Domande simili a quelle di Ancarani le aveva sollevate anche la lista civica La Pigna in consiglio comunale. «L’assessore ai Lavori pubblici e il dirigente responsabile del progetto non hanno saputo rispondere – afferma la consigliera Veronica Verlicchi –. Un fatto preoccupante e francamente inaccettabile, perché significa che dopo anni di lavori e decine di milioni di euro già spesi il Comune non è ancora in grado di dire né quando finirà l’opera né quanto costerà davvero ai cittadini».

La Pigna chiede che a pagare l’aumento «spropositato per il disastroso, e anche vergognoso, appalto» siano i sindaci e gli assessori che hanno approvato le delibere di aumento e i dirigenti che hanno consigliato alla giunta di non risolvere il contratto per l’esecuzione dei lavori. «L’aumento dei costi non può essere a carico dei cittadini ravennati attraverso il bilancio comunale e neppure degli italiani attraverso i contributi statali». La Pigna annuncia un nuovo esposto in arrivo.

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