giovedì
19 Marzo 2026
energia

L’accusa di Europa Verde sulle politiche riguardanti fossile e accise: «Miliardi sperperati dal governo»

Il partito rilancia con le proprie idee: «"Kit Autonomia" composti da impianti fotovoltaici e comunità energetiche»

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«Mentre al largo di Punta Marina la Bw Singapore dondola placida sui suoi 1,2 miliardi di euro di investimento, per un “tubo” che ci lega ancora al gas sempre più costoso a causa di una “guerra per l’energia” e gli interessi speculativi di pochi, il Governo a Roma ha deciso di calare il poker d’assi con i nostri soldi». Europa Verde Ravenna commenta così la decisione presa negli scorsi giorni dal consiglio dei ministri di investire un miliardo di euro per abbassare le accise di circa 25 centesimi. «Hanno partorito l’ennesimo “topolino” – schernisce il partito – per una diminuzione degli importi che durerà venti giorni: praticamente il tempo di un’influenza stagionale».

Al miliardo investito se ne aggiuno altri tre stanziati in favore delle imprese del fossile, penalizzate dai costi dei certificati ETS «Una manovra attuata per sollevare queste aziende dalla responsabilità del principio del “chi inquina paga” deciso dall’Europa a tutela dei cittadini e dell’ambiente – continuano Verdi – Questo ci potrebbe anche costare una procedura d’infrazione: oltre al danno, la beffa. Il risultato? quattro miliardi di euro buttati in 20 giorni».

Per il partito ambientalista, si tratta solo «dell’ennesimo sperpero di soldi pubblici e una nuova occasione persa da questo governo per emanciparsi dalle lobbies del fossile, con un paese che rischia di rimanere indietro nella sfida della sostenibilità economica ed ambientale», e rilancia con la sua controproposta.

«Quei fondi si sarebbero potuti impiegare per creare un bonus a riscatto immediato (sconto in fattura del 100% per famiglie con ISEE basso e con prima casa di proprietà) fornendo così un “Kit Autonomia” composto da un impianto fotovoltaico da 6 kWp e una batteria da 10 kWh». Per chi invece non possiede una casa di proprietà, l’idea sarebbe quella di trasformare le cabine secondarie in comunità energetiche automatiche con obbligo di compensazione per i gestori energetici, almeno per tutte le famiglie con consumi sotto gli 8000kWh/anno (famiglia media di 4 persone) favorendo così la convenienza all’uscita dal gas e alla sua sostituzione con tecnologie elettriche.

«Con 4 miliardi avremmo così installato gratuitamente oltre 300 mila impianti fotovoltaici in un colpo solo – sottolineano da Europa Verde Ravenna -. Con le Cer avremmo potuto utilizzare questa produzione locale anche per le famiglie che non hanno una casa di proprietà o non possono realizzare un impianto fotovoltaico. In pochi mesi avremmo reso un’intera fetta di popolazione immune alle fiammate del Brent sollevandola dalla povertà energetica».

Secondo gli ambientalisti, un progetto mirato all’abbattimento dei consumi di energia fossile comporterebbe minori costi per lo stato, generando anche un nuovo indotto e posti di lavoro per installatori locali, rinvigorendo l’economia locale. «Il tutto per almeno 20-25 anni, anziché i 20 miseri giorni del risparmio sulle accise sui carburanti – concludono i Verdi -. Ma pare che al governo interessino più i dividendi delle lobbies del fossile e del nucleare che i bisogni delle famiglie italiane. Questo governo continua con la politica del “cerotto”: spendiamo miliardi per mantenere in vita un sistema che ci rende schiavi di guerre lontane, mentre Ravenna, città dell’energia, guarda il futuro passare su una nave cisterna invece che sui tetti dei suoi cittadini».

 

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