Se prendiamo per buone le parole del critico letterario americano James Russell Lowell, “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”, allora in Comune a Ravenna e negli uffici di Hera sono tutti vivi e intelligenti.
Il 20 marzo scorso, con una email inviata alle redazioni delle testate locali, la multiutility che raccoglie il rusco in tutta la provincia (e non solo) ha annunciato che darà seguito alle disposizione del Comune per smantellare le due cosiddette isole ecologiche interrate nel centro storico di Ravenna. Una c’è dal 2009 e l’altra dal 2012.
Per capirci: sono sette enormi cassoni per rifiuti (di volumi diversi, i più grandi 1.700 mc) che stanno sotto alla pavimentazione stradale e accolgono rifiuti da una bocca in superficie che assomiglia a una colonnina con coperchio. Per lo svuotamento c’è un ascensore idraulico che fa salire il cassone che poi viene prelevato da un camion. Agli amministratori di Hera e della città erano sembrate un colpo di genio innovativo per lo smaltimento rifiuti eliminando la presenza dei cassonetti con le ruote sulla strada.
Solo che le colonnine di conferimento non sono invisibili, non si vanno a gettare petali di rosa ma immondizia che sporca, l’asfalto rovente amplifica i miasmi e i guasti al meccanismo idraulico si sono rivelati più frequenti delle rotture della Ferrari in F1. Il tutto in due angoli del salotto buono, di fronte a bar, un’edicola e una scuola, non accanto a una porcilaia.
Non è il classico caso in cui è troppo facile parlare col senno di poi. Erano state criticate duramente prima di installarle e sono state criticate ripetutamente negli anni di servizio. Ma il Comune non ha mai vacillato, né prima né durante per più di sedici anni. Poi all’improvviso il cambio di opinione.
Una delle motivazioni per la dismissione appare surreale: «Per donare più decoro alle piazze». Quindi una ventina di anni fa nessuno aveva intuito che questa roba potesse danneggiare il decoro? E ora come dovrebbero prenderla cervesi e faentini che mentre scriviamo hanno i cantieri in centro per la costruzione di nuove identiche isole ecologiche interrate? Da loro non c’è decoro da tutelare? A Faenza soprattutto il progetto è molto criticato dalla Lega. Anche a Ravenna l’opposizione era stata molto critica. È importato qualcosa alla maggioranza? Meno di zero.
Allora sarà anche vero che pure un orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno, però magari questa storia ci insegna che se governi un territorio anche con ampia maggioranza non sei obbligato a scartare sempre le critiche della minoranza. In questo caso si sarebbe risparmiato quasi un milione di euro. Da investire per la raccolta del centro che era e resta una questione cruciale.


