Lo scorso 20 gennaio, la candidatura di Forlì-Cesena è entrata ufficialmente nella rosa delle dieci finaliste per il titolo di “Capitale italiana della Cultura 2028” con il progetto “I sentieri della bellezza”. E nella giornata di ieri, giovedì 26 febbraio, la delegazione romagnola, guidata dal presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme all’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, al presidente della Provincia e sindaco di Cesena, Enzo Lattuca, al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e Gianfranco Brunelli, direttore dei Musei di San Domenico e presidente del comitato scientifico, ha presentato alla giuria di esperti il dossier “I sentieri della bellezza”, esito di oltre un anno di lavoro e di un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini di tutto il territorio rispondendo alle domande degli esperti.
«Il luogo della bellezza e il grande valore di una candidatura diffusa – commenta il presidente della Regione de Pascale al termine dell’incontro nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura –. L’audizione di oggi di Forlì-Cesena per il titolo di Capitale della Cultura ha restituito la forza di una grande alleanza. Abbiamo mostrato il caleidoscopio di un territorio che supera i confini amministrativi e punta a trasformare Forlì-Cesena in un’unica destinazione culturale che guarda al Paese e all’Europa. […] Candidarsi a Capitale europea e a Capitale italiana della cultura è già di per sé una sfida positiva, una prova di maturità e di visione che le città della nostra regione hanno affrontato con serietà e coraggio. Ciò che è stato costruito in questo percorso non andrà perduto: è un patrimonio che resta, un esercizio di progettazione, coesione e identità che non torna indietro».
Il dossier presentato abbraccia quasi cinquanta Comuni, in un intreccio di storia, conoscenza, rigenerazione, crescita e sostenibilità che non ha eguali e unisce la costa, la pianura e l’appennino in una visione comune di sviluppo culturale e coesione sociale. Tutti i luoghi saranno un palcoscenico di bellezza e di pensiero. Le audizioni delle dieci finaliste, che si sono svolte tra giovedì e venerdì, rappresentano una tappa decisiva del percorso di selezione: ogni città ha l’opportunità di illustrare la propria visione strategica e di rispondere alle domande dei giurati. L’annuncio ufficiale è previsto entro il 27 marzo 2026. Alla città che otterrà il titolo sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione dei progetti contenuti nel dossier.
A Roma, oltre ai sindaci di Forlì e di Cesena, erano presenti altri venti sindaci, sindache e amministratori comunali, i vescovi delle diocesi di Forlì e Cesena, la coordinatrice del progetto Francesca Bertoglio, del team di Panspeech e numerosi sostenitori. Sono intervenuti anche Francesca Di Fazio, direttrice Junior Ert, Emilia-Romagna Teatro, Carla Icardi per il percorso enogastronomico che ha in Pellegrino Artusi il fulcro, il prof. Alessandro Talamelli Coordinatore del progetto CICLoPE (Centre for International Cooperation in Long Pipe Experiments), con il tema del volo che ha dato il ‘la’ all’incursione finale della corale del Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena con una sofisticata versione della canzone ‘Volare’.



