martedì
20 Gennaio 2026
la candidatura

Forlì e Cesena ancora in corsa per diventare “Capitale italiana della cultura 2028”

La provincia romagnola è tra le dieci finaliste grazie al progetto “I sentieri della bellezza”

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Sono state scelte dalla giuria, in base ai loro progetti, le dieci finaliste per la selezione della città “Capitale italiana della cultura 2028”.  Tra le finaliste che saranno convocate per le audizioni pubbliche di giovedì 26 e venerdì 27 febbraio c’è anche la candidatura di Forlì, promossa insieme a Cesena con il progetto “I sentieri della bellezza”. La provincia romagnola dovrà vedersela con Anagni (Frosinone), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (Siena), Gravina in Puglia (Bari), Massa (Massa Carrara), Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (Spezia), Tarquinia (Viterbo). La vincitrice sarà proclamata entro il 27 marzo.
L’assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni afferma: “Una bella notizia, attesa ma non scontata, che conferma la validità dell’impegno preso dalla Regione a sostegno di questa candidatura. Abbiamo sempre detto che il punto forte del progetto è rappresentato dal tenere insieme i due capoluoghi e l’intero territorio in un percorso che valorizza qualità e opportunità colturali diffuse. Ora va rafforzata la rete, coinvolta ulteriormente la comunità locale per l’ultimo tratto di strada da compiere. La Regione farà la sua parte nell’ambito di un lavoro di squadra tra istituzioni. Un ringraziamento va a Forlì e a Cesena, che hanno saputo lavorare insieme, a Gianfranco Brunelli, a Francesca Bertoglio e tutto il comitato scientifico per la qualità del lavoro svolto”.

“Un primo risultato straordinario, che rafforza l’identità cittadina e segna indelebilmente il valore di un progetto culturale unitario, condiviso con tutto il territorio provinciale – afferma il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini –. La candidatura di Forlì, promossa insieme al Comune di Cesena, rappresenta un’alleanza strategica che coinvolge l’intero territorio di Romagna. Lo sguardo del dossier, di straordinario valore, abbraccia oltre quaranta comuni, in un intreccio di storia, conoscenza, rigenerazione, crescita e sostenibilità che non ha eguali. È anche per questa ragione, e per il sostegno concreto e deciso della Regione Emilia Romagna e di tutti i sindaci della provincia, che ci prepariamo con grande consapevolezza alla prossima tappa del percorso di selezione. Forlì ha tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine. Lo faremo forti di un progetto corale e condiviso, che è prima di tutto un punto di partenza e un elemento di forza lungo i Sentieri della Bellezza”.

“È per noi – commenta il sindaco cesenate Enzo Lattuca – una notizia che rafforza la nostra determinazione e ci sprona a proseguire con convinzione e pieno spirito di collaborazione verso un obiettivo capace di portare l’intero territorio di Forlì-Cesena al centro dell’attenzione, valorizzandone le bellezze storiche e culturali, insieme a un patrimonio naturale e paesaggistico che ogni anno attira visitatori in Romagna desiderosi di conoscerla e viverla. Crediamo fermamente in questa candidatura, che unisce le due città della nostra provincia, certi del sostegno di tutta la Romagna e della Regione Emilia-Romagna, che in più occasioni ha confermato il proprio appoggio a questo percorso. Ora ci prepareremo alla prossima, decisiva tappa: l’ultima parte della selezione, con la presentazione pubblica alla commissione”.

“La Capitale italiana della cultura” è stata istituita nel 2014. Il titolo viene conferito annualmente a una città dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della cultura. Ad oggi, hanno ricevuto il riconoscimento: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015); Mantova (2016); Pistoia (2017); Palermo (2018); Parma (2020-21); Procida (2022), Bergamo-Brescia (2023); Pesaro (2024); Agrigento (2025); L’Aquila (2026) e Pordenone (2027).

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