La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco. Non solo una corrente artistica, ma un fenomeno culturale che attraversa il Seicento e da inizio alla nostra modernità. Il Museo Civico San Domenico di Forlì omaggia il “Gran teatro delle idee” con la mostra del 2026 dedicata a questa corrente.
Oltre 200 opere che affiancano i lavori di Bernini, Borromini, Guercino, Guido Reni, Van Dyck, Rubens, Pietro da Cortona, ma anche di Bacon, Boldini, de Chirico, Fontana, Melotti, Boccioni, dando vita a un percorso che compone un dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse: il Seicento e il Novecento. La mostra Barocco. Il Gran Teatro delle Idee è organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, dal 21 febbraio al 28 giugno 2026.
«Il progetto nasce da un articolato e approfondito percorso di studi – comunicano dal museo – e intende restituire una visione complessiva della cultura barocca: il ruolo di Roma e delle corti europee, i protagonisti che ne plasmarono le forme, il ruolo delle committenze che ne sostennero lo sviluppo e le strategie di rappresentazione del potere che la determinarono».
Roma, fulcro e culla di questa straordinaria stagione, sarà infatti il punto di avvio di una narrazione che si estenderà poi all’Europa, seguendo la diffusione del linguaggio barocco e il mutare del contesto politico internazionale, soprattutto nella seconda metà del Seicento. La seconda parte del percorso si concentrà invece sulla riscoperta novecentesca del Barocco, da Vienna a Dresda, fino all’Italia degli anni Trenta. Spazio quindi alle opere di Lovis Corinth, Francis Bacon, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Giuseppe Ducrot, Fausto Melotti e Umberto Boccioni, che offriranno un’occasione unica al visitatore per cogliere il sorprendente dialogo tra due epoche lontane ma intimamente connesse sotto il segno dell’inquietudine formale ed esistenziale.
Le opere in mostra provengono da diversi musei d’Europa, tra gli altri si segnalano alcuni pezzi dall’Albertina di Vienna, dal Museo del Prado (Madrid), dai Musei Vaticani (Città del Vaticano), dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica (Roma), dalle Gallerie degli Uffizi (Firenze) e dal Museo e Real Bosco di Capodimonte (Napoli).



